Lingua serbo-croata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Serbo-croato (srpskohrvatski/cрпскохрватски)
Parlato in Serbia, Croazia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, più presenze linguistiche nei paesi circostanti
Regioni Balcani
Persone Pochi riconoscono la propria lingua come "serbo-croato". Attorno ai 17 milioni parlano serbo, croato e bosniaco.
Classifica 57
Scrittura Alfabeto latino e Alfabeto cirillico
Tipo SVO (ordine libero), tonica
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue slave
  Lingue slave meridionali
   Lingue slave meridionali occidentali
Codici di classificazione
ISO 639-3 hbs  (EN)
SIL hbs  (EN)
Serbo croatian language2005.png
Diffusione della lingua serbo-croata nel 2005

La lingua serbo-croata (o serbocroata) (srpskohrvatski/cрпскохрватски) è una lingua slava meridionale.

Era una tra le principali lingue ufficiale della Jugoslavia, parlata nelle repubbliche socialiste di Serbia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro, insieme allo sloveno e al macedone (rispettivamente nelle repubbliche socialiste di Slovenia e Macedonia).

Questa denominazione non è più ufficialmente usata dopo i tragici fatti del periodo 1992–1995 nella Jugoslavia ed il progressivo, vicendevole allontanamento dei Paesi interessati.

Oggi possiamo dire che la lingua serbo-croata è una lingua non più esistente. Le persone oggi riconoscono la propria lingua come serbo parlato in Serbia, come croato parlato in Croazia, come bosniaco parlato in Bosnia-Erzegovina e come montenegrino parlato in Montenegro. In realtà tali lingue sono molto simili tra loro e (tranne rari casi) assolutamente intelligibili.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Secondo lo standard ISO 639 è codificato come macrolingua con i seguenti membri:

Letteratura serbo-croata[modifica | modifica sorgente]

Prima che essere lingua di uno stato multinazionale, la lingua serbocroata si fonda su di una letteratura unitaria.
Sull'avvicinamento dei popoli slavi meridionali, si prodigò, inoltre, nell'Ottocento, il movimento illirico, concepito dal conte croato Janko Drašković, ma attuato da Ljudevit Gaj. Il progetto fallì sostanzialmente, ma in parte: per quanto riguarda la lingua croata, il movimento rinunciò al dialetto kajkavo usato a Zagabria e nella Croazia settentrionale, a favore del dialetto štocavo, adoperato nella letteratura ragusea e appoggiato dalla Controriforma.

I canti popolari serbo-croati (tradotti in italiano dal Tommaseo) sono una raccolta epica che narra di fatti accaduti nella seconda metà del Trecento e nella zona meridionale della Jugoslavia, in relazione alle battaglia contro i Turchi Ottomani sui fiumi Marica (1371) e Kosovo (1389).
Rispettando la logica successione nel tempo, abbiamo:

  • ciclo prekosoviano, che riuguarda il periodo della dinastia nemanjana
  • epos kosoviano
  • epos di Marko Kraljević
  • ciclo dei dèspoti: che riguarda i moti contro i governanti (dèspoti) che i Turchi (vittoriosi dopo il Kosovo), posero a capo delle nazioni jugoslave
  • il ciclo dei banditi
  • il ciclo delle guerre di liberazione, avvenute tra Settecento e Ottocento.

Durante il Regno di Jugoslavia e la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia la letteratura jugoslava ebbe esponenti illustri di grande impatto e bravura:

Differenze tra serbo e croato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Differenze tra serbo, croato e bosniaco.

Una delle principali differenze tra queste due lingue è costituita dall'alfabeto. In Croazia si usa l'alfabeto latino, mentre in Serbia è in vigore il cirillico (alfabeto ufficiale) ma è presente anche quello latino che tuttavia non è accettato ufficialmente.

A livello di alfabeto, perciò, tali lingue sono completamente diverse e incomprensibili.

La lingua croata investe molti più sforzi rispetto a quella serba nella salvaguardia della propria identità. Ecco alcuni esempi:

  • Croato: nogomet (calcio)
  • Serbo: фудбал - trasl. fudbal - (calcio)
  • Croato: zrakoplov (aereo)
  • Serbo: авион - trasl. avion - (aereo)

Differenze grammaticali[modifica | modifica sorgente]

In croato si preferiscono le costruzioni con l'infinito che segue i verbi servili; in serbo e in bosniaco vengono spesso invece introdotti con da, una particella che in italiano può essere tradotto in "che". In serbo, con alcune riserve, entrambe le varianti sono accettabili.

Esempi:

  • Croato: Moram raditi. (devo lavorare)
  • Serbo: Moram da radim. ("devo che lavoro")
  • Croato: Moram ti reći. (devo dirti)
  • Serbo: Moram da ti kažem. ("devo che ti dico")
  • Croato: Želim vas izvijestiti/obavijestiti. (vorrei informarla)
  • Serbo: Želim da vas informišem/obavestim. ("vorrei che la informo")

Differenze lessicali[modifica | modifica sorgente]

Alcuni esempi di differenze lessicali tra serbo e croato:

croato serbo italiano
tjedan sedmica, nedelja settimana
tisuća hiljada [dal greco] mille
zrak vazduh aria
zrak zrak raggio
hlače pantalone pantaloni
sigurnost bezbednost sicurezza
grah pasulj fagiolo
časnik oficir ufficiale
nožice, škare makaze forbici
kruh hleb pane
susjed komšija vicino
svemir svemir, vasiona spazio
opušak pikavac mozzicone di sigaretta
šaka šaka, pesnica pugno
glazba muzika musica
juha supa zuppa
povijest, historija istorija storia
deka ćebe coperta
žlica kašika cucchiaio
cjepivo vakcina vaccino
komadić parče pezzettino
osoba lice persona
ručnik peškir asciugamano
otok ostrvo isola
vlastit sopstven proprio
vlak voz treno
kolodvor stanica stazione
mrkva šargarepa carota
papar biber pepe
rajčica paradajz pomodoro

Alcuni concetti si differenziano nel genere e conseguentemente nella declinazione. Esempi:

croato serbo italiano
minuta (f) minut (m) Minuto
osnova (f) osnov (m) Fondamento
planet (m) planeta (f) Pianeta
večer (f) veče (n) Sera

Accanto alle diverse parole nel lessico di base ci sono soprattutto differenze significative per quanto riguarda l'assunzione di parole straniere:

  1. Sostanzialmente in croato esistono meno parole straniere, al loro posto si preferiscono nuove creazioni. Questa tendenza è sempre stata presente, ma è stata rafforzata per ragioni politiche conformemente agli eventi storici degli anni 90:
    zrakoplov - avion (Aeroplano), odrezak - šnicla (Cotoletta),... Nella lingua colloquiale esistono tuttavia anche in croato più parole straniere che nella lingua scritta (germanismi e ungarismi nel nord, italianismi veneziani sulla costa)
  2. Nelle parole di origine greca risultano differenze, poiché queste parole sono state prese in prestito dal latino medievale, mentre il serbo le ha prese direttamente dal greco bizantino:
    ocean - okean, barbar - varvar, kemija - hemija, Betlehem - Vitlejem, demokracija - demokratija
  3. Nel croato odierno le nuove parole straniere con radice latina prendono quasi sempre il suffisso -irati (come tedesco -ieren), in serbo compaiono a questo posto anche i suffissi -ovati e -isati: identificirati - identifikovati, informirati - informisati

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]