Libeccio

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I venti del Mediterraneo
(NAP)

« C'o Lebeccio se va a Nepule senza 'mpeccio »

(IT)

« Col Libeccio si va a Napoli senza impiccio »

(Proverbio procidano)

Il Libeccio è un vento di Mezzogiorno o Ponente (spira da Sudo-vest), anche detto Africo o Garbino. Tale direzione è indicata simbolicamente nella cosiddetta rosa dei venti.

Vi sono più ipotesi sul nome: la più diffusa, è che derivi dal fatto che nell'isola di Zante, presa come punto di riferimento per la denominazione dei venti, il Libeccio spira dalla Libia (antico nome del continente africano). L'altra, accreditata presso i linguisti, è che derivi dall'arabo lebeg.

Il nome Garbino è utilizzato nell'area orientale dell'Emilia-Romagna, nel nord delle Marche, in Abruzzo e in Molise. In Friuli, nella Venezia Giulia, in altre aree delle Marche e in Dalmazia è chiamato Garbin, e tale nome deriva dall'arabo gharbī ovvero occidentale, acquisito dalla Lingua turca in età ottomana.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Italia meridionale è conosciuto molto bene per il calore che porta con sé, ma soprattutto la sabbia, proveniente dal deserto del Sahara e i contadini sanno bene che cosa significa avere i raccolti e le piante distrutti dalle libecciate di fine estate.

Durante la stagione estiva, il vento di libeccio soffia generalmente come brezza di mare lungo le coste occidentali della penisola italiana e come brezza di terra lungo quelle orientali, in condizioni di stabilità atmosferica.

Nella stagione estiva e, in misura nettamente minore anche nelle altre stagioni, il vento può favonizzarsi lungo il versante adriatico e sullo Ionio, oltre che sulle coste orientali della Sardegna e su quelle settentrionali della Sicilia. Le configurazioni che innescano tali situazioni presentano strutture di alta pressione a sud e a est della penisola italiana e centri di bassa pressione in approfondimento a nord-ovest della penisola, con la conseguente risalita di aria calda da sud-ovest verso nord-est dal bordo orientale della depressione verso quello occidentale e settentrionale delle aree anticicloniche. Di questo tipo fu la configurazione del 24 luglio 2007 con temperature record sul medio-basso Adriatico e sullo Ionio.[1]

Il vento di libeccio soffia anche durante il passaggio dei fronti perturbati atlantici in movimento da ovest verso est, assumendo in questo caso caratteristiche di vento umido portatore di pioggia.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^  (DE) Configurazione con vento di libeccio associato ad intensa onda calda sull'Italia sud-orientale. Wetterzentrale, 24 luglio 2007. URL consultato il 28 febbraio 2014 (archiviato il 28 febbraio 2014). L'immagine è stata tratta da: (DE) Archiv der CFS-Reanalysis-Karten (ab 01.01.1979), Wetterzentrale. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  2. ^  (DE) Configurazione con vento di libeccio associato ad intensa onda calda sull'Italia sud-orientale. Wetterzentrale, 20 maggio 2008. URL consultato il 28 febbraio 2014 (archiviato il 28 febbraio 2014). L'immagine è stata tratta da: (DE) Archiv der CFS-Reanalysis-Karten (ab 01.01.1979), Wetterzentrale. URL consultato il 28 febbraio 2014.