Föhn

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Rappresentazione schematica della formazione del Föhn

Il Föhn (in italiano anche favonio) è un vento di caduta caldo e secco che si presenta quando una corrente è costretta a superare una catena montuosa. Quando la corrente sale verso l'alto, l'aria si espande e si raffredda causando la condensazione del vapore acqueo e talvolta notevoli precipitazioni. A causa del calore latente emesso dalla condensazione dell'acqua, l'aria si raffredda piuttosto lentamente lungo la salita (secondo il gradiente adiabatico saturo, cioè di 6,5 °C ogni 1000 metri). L'aria poi supera la cresta, scende verso il basso sul versante opposto sottovento e si scalda per effetto della compressione adiabatica (secondo il gradiente adiabatico secco, cioè di circa 1 °C ogni 100 m), diventando calda e secca e causando giornate soleggiate. Per l'esattezza il riscaldamento in gradi rispetto alla temperatura di partenza, è dato dalla differenza di quota (in migliaia di metri) dalla base delle nubi nel lato sopravento alla cresta, moltiplicato per 5, quindi se l'aria parte dalla pianura a 5 °C, salendo a 1000 m si condensa (a -5 °C) a 3000 m supera la cresta (a -15 °C) e raggiunge la pianura al livello del mare dall'altro lato a 15 °C (2 mila metri per 5 gradi + 5 °C di partenza). Inoltre a causa della rapidità con cui il vento raggiunge la pianura, spesso si verifica anche un aumento di pressione che aumenta ulteriormente la temperatura.

Il Föhn può causare un aumento delle temperature anche di 30 °C in poche ore. Per questo motivo è detto anche "mangianeve", perché fa fondere rapidamente la neve a causa dell'effetto congiunto dell'innalzamento termico e della bassa umidità.

Il nome Föhn si riferisce in realtà solamente al vento caldo e secco discendente. Dal versante sopravento si ha lo Stau, un vento umido ascendente che porta pioggia, neve e nubi.

[modifica] Derivazione etimologica

Sia favonio che Föhn derivano dal latino favōnius (da favēre, "far crescere"), nome con il quale i Romani chiamavano il vento di ponente (il greco zefiro). Il nome è conservato nella regione delle Alpi, degli Appennini e degli altri rilievi maggiori della penisola con il significato attuale ma lo stesso fenomeno è presente in varie regioni del mondo dove ha assunto nomi diversi: in Argentina è noto come zonda, chinook nelle Montagne Rocciose, vento del diavolo nell'area della baia di San Francisco, venti di Santa Ana nella California del Sud, sharav o hamsin in Israele, hamsin in Arabia, Nor'wester a Christchurch, Nuova Zelanda e nelle pianure di Canterbury e halny nei Carpazi, in Francia meridionale, nella Valle del Rodano, Mistral.

[modifica] Informazioni lessicali

Se in Italia si usa per lo più la versione tedesca Föhn, entrata nel lessico italiano, nella Svizzera italiana anche se più a contatto col mondo germanico è più comune trovare la versione italiana del nome: favonio.

Il termine Föhn è presente nel lessico italiano anche quale sinonimo di asciugacapelli. In questo caso è più frequentemente utilizzato nelle forme derivate phon e fon. Mentre è accettabile la grafia Foehn al posto di Föhn (da notare che i sostantivi tedeschi hanno sempre la maiuscola), è errato scrivere fohen.

[modifica] Voci correlate

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