Lingua siculo-araba

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Siculo-arabo
Parlato in Sicilia e Malta
Periodo IX - XIV secolo
Classifica estinta
Tipo SOV flessiva
Filogenesi Lingue afro-asiatiche
 Semitiche
  Semitiche centrali
   Semitiche sud-centrali
    Siculo-arabo
Codici di classificazione
ISO 639-3 sqr  (EN)

Il siculo-arabo (o arabo siciliano) è un dialetto della lingua araba parlato in Sicilia e Malta tra il IX e il XIV secolo.

Gli arabi conquistano la Sicilia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Sicilia islamica e Storia dell'Islam nell'Italia medievale.

La Sicilia inizia ad essere conquistata da arabo-berbero-Maghrebini a partire dallo sbarco a Mazara del Vallo dell'827. Entro l'878 tutta la Sicilia, eccetto Rometta e dintorni, era in mano ai musulmani e l'arabo divenne la lingua ufficiale dell'isola fino alla metà dell'XI secolo quando i normanni cristiani conquistarono l'isola. I normanni permisero comunque che la lingua araba rimanesse in uso. Nel secolo successivo la dinastia normanna terminò e i loro successori, nel XIII secolo, cacciarono i musulmani rimanenti.

Parole arabe nel siciliano attuale e in italiano[modifica | modifica sorgente]

Attualmente l'influenza dell'arabo è presente in centinaia di parole siciliane, molte delle quali riguardano l'agricoltura e le attività ad essa collegate. Questo è comprensibile in quanto gli arabi introdussero in Sicilia molte tecniche che, all'epoca, erano sconosciute o cadute nell'oblio, specialmente per quanto riguarda l'irrigazione e la coltivazione e nuovi tipi di colture, molte delle quali praticate ancora oggi.

Alcune parole di origine araba:

  • babbaluciu
lumaca
  • Bernia, Bernusse, Sbernia, Sberna
Mantello, Stoffa (da Burnous)
  • brunia
vaso
  • cafisu
unità di misura per liquidi (da qafiz)
  • cassata
dolce siciliano (da Cashta)
  • gebbia
vasca per immagazzinare acqua per l'irrigazione (da jabh)
  • giuggiulena
seme di sesamo (da juljulan)
  • saia
canale (da saqiya)
  • tanura
forno (da tanur)
  • zaffarana
zafferano (da safar, "giallo", a sua volta dal persiano safran, "zafferano")
  • zagara
fiore (da zahr)
  • zibbibbu
tipo d'uva (da zabib, "uva passita")
  • zuccu
tronco d'albero (da suq; simile all'aragonese soccu e allo spagnolo zoque).

Bisogna tener ben presente che nel periodo arabo della storia siciliana una grossa popolazione greca rimase nell'isola continuando ad usare il greco come propria lingua o, più probabilmente, una variante del greco fortemente influenzata dall'arabo. Quello che è meno certo è l'estensione della popolazione parlante una lingua latina. Mentre una forma di volgare latino certamente sopravvisse in alcune comunità isolate durante l'epoca araba è molto discusso in che misura (e se) essa influenzò lo sviluppo del siciliano, seguito alla re-latinizzazione dell'isola. L'ipotesi più probabile è che se ebbe qualche influenza essa fu piccola. Questo punto di vista è sostenuto dal fatto che poche parole siciliane riflettono una forma latina arcaica (come invece succede nel sardo). In ogni caso ne esistono alcune testimonianze per cui la prospettiva di una sopravvivenza di un volgare latino durante il dominio arabo non può essere esclusa.

Lingua maltese[modifica | modifica sorgente]

Anche se il siculo-arabo si estinse in Sicilia, esso sopravvisse a Malta, con in più influenze italiane, francesi, e più di recente, inglesi[1]. Esempi di sopravvivenze del vocabolario siculo-arabo nella lingua maltese comprendono:

Maltese Siculo-arabo Italiano
Bebbuxu Babbaluciu Lumaca
Kapunata Caponata Caponata
Qassata Cassata Cassata
Ġiebja Gebbia Cisterna
Ġunġlien Giuggiulena Seme di sesamo
Saqqajja Saia Canale
Kenur Tanura Forno
Żaffran Zaffarana Zafferano
Zahar Zagara Fiore
Żbib Zibbibbu Uvetta
Zokk Zuccu Tronco d'albero

Personaggi celebri parlanti il siculo arabo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) "Maltese – an unusual formula" di Joseph M. Brincat MED Magazine; [2005-02]; controllato il [20-10-2008].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Dionisius A. Agius, Siculo Arabic, Londra, Kegan Paul International, 1996, ISBN 0-7103-0497-8.
  • (EN) Alex Metcalfe, Muslims and Christian in Norman Sicily. Arabic-speakers and the end of Islam, Londra-New York, Routledge, 2003, ISBN 0-7007-1685-8.
  • (EN) Jeremy Johns, Arabic Administration in Norman Sicily. The Royal Diwan, Cambridge, Cambridge University Press, 2002, ISBN 0-521-81692-0.
  • (EN) Dionisius A. Agius, Who Spoke Siculo Arabic? in Marco Moriggi (a cura di), XII Incontro Italiano di Linguistica Camito-semitica (Afroasiatica), Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino, 2007, pp. 25-34. URL consultato il 31 agosto 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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