Calascibetta

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Calascibetta
comune
Calascibetta – Stemma
Calascibetta – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Enna – stemma Enna
Sindaco Piero Capizzi (lista civica) dal 18/06/2008
Territorio
Coordinate 37°35′0″N 14°16′0″E / 37.58333°N 14.26667°E / 37.58333; 14.26667 (Calascibetta)Coordinate: 37°35′0″N 14°16′0″E / 37.58333°N 14.26667°E / 37.58333; 14.26667 (Calascibetta)
Altitudine 691 m s.l.m.
Superficie 88,18 km²
Abitanti 4 685[1] (31-12-2010)
Densità 53,13 ab./km²
Frazioni Cacchiamo
Comuni confinanti Bompietro (PA), Enna, Gangi (PA), Leonforte, Nicosia, Villarosa
Altre informazioni
Cod. postale 94010
Prefisso 0935
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 086005
Cod. catastale B381
Targa EN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 710 GG[2]
Nome abitanti xibetani
Patrono san Pietro in Vincoli
Giorno festivo prima domenica di agosto
Localizzazione
Calascibetta è posizionata in Italia
Calascibetta
Posizione del comune di Calascibetta nella provincia di Enna
Posizione del comune di Calascibetta nella provincia di Enna
Sito istituzionale

Calascibetta (Calatascibetta o Sciurbi in siciliano, Calataxibetta anticamente) è un comune italiano di 4.703 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.

Indice

[modifica] Geografia

Calascibetta dista 6 km da Enna, 39 km da Caltanissetta e 111 km da Agrigento. È situata sui monti Erei, in una zona collinare interna; sullo spartiacque fra i bacini dei fiumi Simeto e Imera Meridionale. È posta a 619 metri sopra il livello del mare.

[modifica] Storia

Il nome Calascibetta deriva dall'arabo "Qalat-sciabat" che significa "il castello sulla vetta" a sottolineare la particolare posizione geografica del paese. Fu abitata già in epoca antichissima, come testimoniano le necropoli della Calcarella (XI-X secolo a.C.), di Realmese (con tombe dei secoli IX e VIII secolo a.C.), di valle coniglio (sec. X-VII a.C.) e di Malpasso (età del rame).

Frequentata in epoca bizantina come attestano documenti ottocenteschi relativi a grotte basiliane affrescate, abitata in periodo arabo, come lo stesso nome suggerisce, Calascibetta, dopo la conquista normanna dell'isola appare menzionata nel 1062, quando fu fortificata da Ruggero I, che fece costruire il primo borgo, durante l'assedio di Castrogiovanni, e il grande duomo dedicandolo alla Vergine e San Pietro. In seguito rimasta città demaniale, conosce un periodo di ineguagliato splendore, favorita e preferita come fu dai re aragonesi, tra cui Pietro II che durante un soggiorno vi spirò, che la dotarono, sull'esempio dei normanni, di templi e monumenti.

[modifica] Siti archeologici

Calascibetta in una foto di Giorgio Sommer

La Necropoli di Realmese è un sito archeologico presso Calascibetta. Questo sito è una necropoli con circa trecento tombe a "grotticella" molto particolari, risalenti al periodo compreso tra il IX e l'VIII secolo a.C.[senza fonte] Per trovarlo ci sono molte indicazioni stradali però non è molto facile raggiungerlo a causa dell'orografia del territorio circostante.

[modifica] Cultura

[modifica] I monumenti

  • Chiesa del Carmelo
  • Chiesa Madre dedicata alla Vergine Assunta e a san Pietro, risalente al 1340 e conservante, in sacrestia, un ricco Tesoro[3]
  • Chiesa del Collegio di Maria
  • Collegio di Maria,
  • Chiesa di San Pietro, che Ruggero fondo' mentre erigeva le mura e Pietro II che la elevo' a regia cappella.
  • Chiesa dell'Itria,
  • Chiesa del Ricovero
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa di San Vincenzo
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate, risalente al XVII secolo
  • Chiesa di Santa Barbara
  • Chiesa dei Cappuccini, che conserva l'adorazione dei magi, una pregevolissima tela del pittore manierista toscano Filippo Paladini
  • Chiesa del Buon Riposo

[modifica] Economia

È basata sull'agricoltura: cereali, agrumi, mandorle, uve per vino e sull'allevamento di ovini e bovini. Presenti sono le industrie di trasformazione. Sono presenti inoltre miniere di zolfo (ormai chiuse) e cave di sabbia.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Personalità legate a Calascibetta

[modifica] Citazioni

Nel film Amici ahrarara (2001), dei Fichi d'India, Calascibetta viene nominata da un anziano industriale, zio dei protagonisti, come sua città natale. Nel film Due mafiosi contro Al Capone (1966), con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Nel film Lo smemorato di Collegno (1962), con Totò.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Piero Capizzi (lista civica) dal 18/06/2008

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ "I Tesori d'Italia", Selezione del Reader's Digest, Milano, 1975, pag.67

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