Alcantara (fiume)

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Alcantara
Alcantara
le Gole del fiume
Stato Italia Italia
Regioni Sicilia Sicilia
Lunghezza 52 km
Portata media 9 m³/s
Bacino idrografico 573 km²
Altitudine sorgente 1395 m s.l.m.
Nasce Floresta dalla Serra di Baratta
Sfocia Mar Ionio
Mappa del fiume

L'Alcantara (in latino Assinus, in greco antico Akessines, Ακεσίνης) è un fiume della Sicilia orientale lungo 52 chilometri, tributario del mar Ionio. Il suo bacino idrico si estende per circa 573 km² nelle province di Messina e di Catania ed è tutelato dall'Ente Parco Fluviale dell'Alcantara.

Corso del fiume[modifica | modifica sorgente]

L'Alcantara nasce dai Nebrodi a circa 1.400 m dalla Serra Baratta in Provincia di Messina. Dirigendosi impetuoso verso sud entra in Provincia di Catania giungendo in breve nella parte Nord della cittadina di Randazzo: qui muta bruscamente direzione grazie alla "spinta" del suo principale affluente di destra: il fiume Flascio. Rimpinguato notevolmente nella portata dall'affluente l'Alcantara si dirige verso est compiendo praticamente un angolo retto (è da precisare che sulle carte il fiume principale parebbe essere addirittura il Flascio e non l'Alcantara tanto è netto l'angolo di confluenza). Da qui il fiume prende a scorrere tra il massiccio di origine vulcanica del monte Etna a sud e i contrafforti meridionali dei monti Nebrodi e Peloritani a nord, fungendo sino alla foce da confine tra le province di Messina e Catania. Dal comune di Moio Alcantara in poi il fiume inizia a scorrere per lo più incassato, lambendo i centri di Francavilla di Sicilia e Castiglione di Sicilia. Presso Motta Camastra in località Fondaco Motta, dopo aver ricevuto da sinistra il torrente Zavianni, il fiume si inforra in un tratto ingolato costituito da lave basaltiche, vecchie di 300.000 anni, delle fessurazioni pre-etnee, le cosiddette Gole dell'Alcantara, meta assai celebre e frequentata ogni anno da migliaia di turisti. Da Gaggi fino verso Calatabiano il fiume amplia l'alveo per tornare a restringersi in prossimità della foce, nel territorio di Giardini-Naxos, dove solcano le campate del famoso ponte di origine islamica Al qantarah (il ponte ad arco), dal quale derivò il nome di questo corso d'acqua. La foce avviene nel Mar Ionio e precisamente in loc. San Marco.

Tra i comuni attraversati ci sono:Floresta, Santa Domenica Vittoria, Randazzo, Mojo Alcantara, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, Calatabiano, Taormina e Giardini Naxos.

Geologia[modifica | modifica sorgente]

Il letto dell'Alcantara, sotto il profilo vulcanologico, ha visto in epoche preistoriche e protostoriche, il passaggio a più riprese di colate laviche che ne hanno ostruito e modificato il percorso. Il corso d'acqua ha così creato localmente delle caratteristiche forre con pareti alte diverse decine di metri, caratterizzate da strutture a colonne subverticali detta a canna d'organo o leggermente arcuate ad arpa e a ventaglio o disposte orizzontalmente a catasta di legna o, infine, disposte caoticamente e fratturate. Nel comune di Motta Camastra, sul versante Messinese, si trova l'unica grotta di scorrimento vulcanico: difficile da raggiungere ma splendida da ammirare viene chiamata Grotta dei Cento cavalli a testimoniare le sue enormi dimensioni.

Le forre nord dell'Alcantara si trovano nel territorio di Castiglione di Sicilia, in prossimità della Cuba Bizantina. Vi si accede dalla strada provinciale che conduce a Randazzo.

Regime idrologico[modifica | modifica sorgente]

Fiume Alcantara, piena di dicembre 2003

L'Alcantara è uno dei principali fiumi siciliani per portata media d'acqua in quanto seconda solo a quella del Simeto con circa 9 m³/s. Ove però si considerasse la regolarità di regime delle portate il fiume è sicuramente il primo della regione in quanto assai più regolare rispetto al Simeto. Ciò grazie alla collocazione dell'alto bacino che si estende in una delle aree più piovose della Sicilia unitamente all'approvvigionamento dato dai nevai dell'Etna e al carsismo dei terreni di origine lavica del medio bacino, spiega la sua cospicua portata annua e la presenza di acque anche nel periodo estivo. Non mancano in ogni caso piene eccezionali dovute a piogge insistenti, come avvenuto recentemente nel dicembre 2003, durante le quali l'Alcantara può mostrare un'impressionante irruenza soprattutto nel tratto ingolato.

Affluenti[modifica | modifica sorgente]

  • Flascio
  • San Paolo
  • Favoscuro
  • Fondachello
  • Roccella
  • Petrolo

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Alcantara anticamente era chiamato dai Greci Akesines e dai Romani Onobola. Il nome attuale deriva dal termine di origine araba Al qantar (il ponte).

Dietro i ruderi del Castello, nel territorio di Francavilla di Sicilia, vi sono preziose testimonianze di archeologia industriale; l'energia cinetica dell'acqua che si trasforma in energia elettrica: vecchie turbine, paratoie, e poi giù, nella frazione di Fondaco Motta (comune di Motta Camastra ), e dopo su per la condotta forzata, il primo salto e.. fu la luce. La prima produzione di energia elettrica, fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento a Mitogio, frazione di Castiglione Sicilia da cui è possibile accedere alla sponda destra del fiume Alcantara, ancora oggi il comune di Castiglione di Sicilia è produttore di energia elettrica. È per questa preziosa fonte di energia, che da Taormina, i turisti dell'Ottocento, partivano in carrozza alla volta di Francavilla per le cure termali (acque sulfuree) e soggiornavano all'Hotel du Chateaux avec la lumière electrique, come si legge in un dépliant turistico edito in Svizzera.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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