Giarre

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Giarre
comune
Giarre – Stemma Giarre – Bandiera
Giarre – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Catania-Stemma.png Catania
Sindaco Roberto Bonaccorsi (Liste civiche) dal 24/06/2013
Territorio
Coordinate 37°43′47″N 15°11′04″E / 37.729722°N 15.184444°E37.729722; 15.184444 (Giarre)Coordinate: 37°43′47″N 15°11′04″E / 37.729722°N 15.184444°E37.729722; 15.184444 (Giarre)
Altitudine 81 m s.l.m.
Superficie 27,48 km²
Abitanti 28 082[1] (30-11-2012)
Densità 1 021,91 ab./km²
Frazioni Altarello, Carruba, Macchia, Miscarello, San Giovanni Montebello, San Leonardello, Santa Maria la Strada, Sciara, Trepunti
Comuni confinanti Acireale, Mascali, Milo, Riposto, Sant'Alfio, Santa Venerina, Zafferana Etnea
Altre informazioni
Cod. postale 95014, 95010
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087017
Cod. catastale E017
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti giarresi
Patrono sant'Isidoro Agricola
Giorno festivo 15 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Giarre
Posizione del comune di Giarre nella provincia di Catania
Posizione del comune di Giarre nella provincia di Catania
Sito istituzionale
(SCN)
« Sùrgiri in gran città vidu li Giarri

sta criscenti città, sedi e rizzettu di tanti omini digni! »

(IT)
« Sorgere come grande centro vedo Giarre

questa crescente città, sede e rifugio di tanti uomini degni! »

(Stralcio di componimento in siciliano di Domenico Tempio dedicato a Giarre)

Giarre (Giarri in siciliano, i Giari nel dialetto locale) è un comune italiano di 28.082 abitanti[2] della provincia di Catania in Sicilia.

La città, posta a metà strada tra Catania e Taormina, forma un importante polo urbano con la vicina Riposto con cui fu per pochi anni unita durante il periodo fascista assumendo il nome di Jonia. La conurbazione, senza soluzione di continuità tra i due centri, conta oltre 45.000 abitanti e si estende dal mare fino ai piedi del vulcano. È contigua alla vicina Mascali, dalla quale in origine si distaccò formando un comune autonomo, e insieme formano un agglomerato di oltre 60.000 abitanti. Le tre comunità sono interdipendenti tra di loro per servizi ed uffici di vari livelli.

Gli abitanti sono noti come giarresi in italiano (giarroti in siciliano).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Giarre si trova sulla costa orientale della Sicilia, tra l'Etna e il mar Ionio, in declivio verso il mare, ad un'altitudine di 81 metri s.l.m., in posizione ventilata e panoramica. La città è uno dei migliori punti d'osservazione della caldera di collasso della Valle del Bove, nella quale si versano la maggior parte delle colate laviche del versante orientale del vulcano. Il territorio di Giarre è stato sempre risparmiato dalle colate in epoca storica e finora non è mai stato minacciato direttamente grazie anche alla sua relativa distanza dal vulcano. Tuttavia la colata del 1928 che investì la vicina Mascali giunse alle porte della frazione giarrese di Santa Maria la Strada.

Il territorio comunale è privo di sbocchi a mare. Esso si sviluppa tra la fertile piana costiera e le prime propaggini dell'Etna, ad un'altitudine che va dai 15 ai 601 metri s.l.m. e ricade in parte nel Parco dell'Etna (un ettaro). È attraversato dal torrente Macchia, unico corso d'acqua rilevante, seppur di carattere stagionale, che si insinua in un'ampia frattura di origine sismica a nord-ovest di Giarre. La zona nei pressi del confine con i comuni di Santa Venerina e Acireale è interessata da una serie di faglie sismiche attive che nel XX secolo hanno dato origine a terremoti che hanno devastato diverse contrade come i terremoti del 1865 e del 1911, che danneggiarono gravemente la frazione di Macchia, quelli del 1952 e del 1971.

Negli anni novanta la città ha subito un lieve calo demografico dovuto in parte allo spostamento di una parte della popolazione nei vicini comuni di Riposto, Mascali, Fiumefreddo e Santa Venerina, anche se di recente è in atto una ripresa nel numero di residenti.

All'interno del territorio comunale è presente un'enclave, la frazione Tagliaborse appartenente al comune di Mascali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Giarre e Contea di Mascali.
L'abitato di Giarre nel 1725: anonima e parziale riproduzione di una tela settecentesca (oggi scomparsa) a soggetto sacro, opera del pittore Giovanni Tuccari.

È opinione diffusa che sull'odierno territorio di Giarre, in epoca antichissima sorgesse la città di Kallipolis, fondata dai calcidesi nel VII secolo a.C. e distrutta nel 403 a.C. ad opera di Dionisio I, ma ad oggi, non esiste alcuna fonte certa o testimonianza storico-archeologica che attesti la correlazione tra Kallipolis e la cittadina jonica.

Tuttavia la presenza di numerosi siti archeologici di scavo potrebbero collocare l'ubicazione dell'antico sito tra le frazioni di San Giovanni Montebello e Santa Maria la Strada, precisamente tra le contrade Coste e Chianti. Tanto è vero che, negli stessi luoghi, la tradizione vuole che sorgessero sia un altro insediamento greco come Kalkis (insediamento greco posteriore a Kallipolis e formati da alcuni ex abitanti scampati alla vendetta di Dionisio) che un insediamento romano quale Bidium (da precisare come sulla ubicazione di tali insediamenti è tuttora aperta la disputa con il viciniore comune di Mascali, che ne rivendica la presenza nell'antico centro di Mascali, distrutto da una colata lavica nel 1928). Inoltre la presenza in detti luoghi, nella fattispecie all'interno del territorio di Santa Maria la Strada, del pozzo di Ruggero I il Normanno risalente all'anno 1081 attiguo al santuario della Madonna della Strada, dello stesso periodo, farebbero pensare ad un discreto nucleo abitativo presente in loco.

Da precisare inoltre che il centro cittadino ha subito nel corso nel corso di due secoli ben tre stravolgimenti: il primo, a partire dalla fine del Settecento, con la costruzione del tempio di Sant'Isidoro Agricola al posto dell'antica chiesa suffraganea; il secondo ad opera del governo borbonico e del famoso architetto Fuga, che decise l'abbattimento dell'antica torre di controllo ubicata accanto al nuovo tempio sacro; il terzo stravolgimento lo si ebbe, a partire dalla prima metà del XIX secolo, con la realizzazione dell'attuale Piazza Duomo, il salotto della città, avvenuta con la cancellazione di un intero quartiere presente in loco al posto dell'attuale piazza.

L'attuale Giarre (il cui nome di origine araba significa "contenitori di terracotta") nacque quindi nel XVI secolo come borgata in seno alla Contea di Mascali e grazie alle concessioni enfiteutiche di terreni coltivabili ricavati dal disboscamento, crebbe gradualmente e venne popolata principalmente da acesi e messinesi. Giarre conobbe quindi un rapido sviluppo grazie allo spostamento a valle dell'antica via consolare, avvenuto a seguito del terremoto del Val di Noto del 1693, divenendo punto di passaggio obbligato per i viaggiatori che si spostavano tra Catania e Messina. Tale strada d'origine romana, infatti, prima di questa data attraversava gli abitati di Trepunti, Macchia Tagliaborse e Mascali, centri ubicati a monte di Giarre.

Nel 1815, la città, forte della propria vivacità culturale ed economica, dopo numerosi tentativi ottenne l'autonomia da Mascali insieme ai borghi di Riposto, Torre Archirafi, Macchia, San Giovanni Montebello, Dagala del Re, Sant'Alfio, Milo e altri centri minori; alcuni di essi, in seguito, si costituirono in entità amministrative autonome.

Durante il fascismo, con decreto del 1939 i due comuni di Giarre e Riposto vennero fusi[3] e assunsero prima il nome di Giarre-Riposto e poi, nel 1942, quello di Jonia o Ionia. Un successivo decreto del 1945 ripristinò la situazione precedente con i comuni di Giarre e di Riposto divisi.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Monumento ai Caduti (XX secolo)

Centro cittadino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza del Duomo (Giarre).
Il Palazzo Bonaventura (1927)

Nonostante la storia di Giarre sia relativamente recente, il centro storico, sviluppatosi nei secoli scorsi lungo le due direttrici perpendicolari delle attuali via Callipoli e corso Italia, rappresenta la maggiore attrattiva turistica della città, e Piazza Duomo ne è sicuramente il cuore pulsante. L'intera zona è costituita da strade di basolato lavico ed edifici patrizi sette-ottocenteschi; tra questi risaltano alcuni prospetti liberty come quelli di Palazzo Bonaventura di Giovanni Aiello[4] e Palazzo Quattrocchi.

A pochi metri dal Duomo, in piazza Monsignor Alessi, è ubicato il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, eretto nel 1929 (al quale in seguito sono state aggiunte delle lapidi in memoria anche delle vittime della seconda guerra mondiale), sul luogo che aveva ospitato precedentemente una fontana artistica opera dello scultore Antonio De Francesco, trasferita nell'area di Villa Margherita e modificata da Mario Moschetti da Sirena Domatrice in Nettuno.

Facciata del Duomo da via Callipoli.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Duomo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Sant'Isidoro (Giarre).

Il duomo di Giarre, imponente edificio neoclassico, a tre navate e a croce latina è dedicato a Sant'Isidoro Agricola, protettore della città (nonché patrono di Madrid). I lavori per la sua costruzione, su progetto di Pietro Valente, ebbero inizio nel 1794, sul luogo di una preesistente chiesa dedicata a Sant'Agata oltre che al santo spagnolo. Venne aperto al culto nel 1818, ma solo settant'anni più tardi, l'opera poté dirsi conclusa. Costruito interamente in pietra bianca di Comiso, il tempio massimo della città di Giarre presenta una facciata, progettata dall'architetto lombardo Carlo Sada, sormontata da due campanili a base quadrata.

Al suo interno sono esposte numerose tele di illustri pittori siciliani del Settecento ed Ottocento, fra le quali ne spicca una del grande artista acese Pietro Paolo Vasta, raffigurante l'Immacolata e i Santi. Si conserva inoltre un pregevole arazzo in velluto rosso con ricami in fili d'oro raffigurante un'aquila con una croce sul petto, uno stemma borbonicoco, le iniziali C.G. (città di Giarre) e la raffigurazione di sette torri, già simbolo della città di Mascali.

Sull'abside centrale, appena dietro l'altare maggiore, impiantato in una preziosa cantoria lignea, è posto un grandioso organo ottocentesco, opera dei Fratelli Serassi da Bergamo, oggi considerato uno dei più grandi esistenti in Sicilia.

Strettamente legato alla chiesa è il cosiddetto Camposanto Vecchio, ipogeo costituito dalle antiche cripte della chiesa di Sant'Agata e Sant'Isidoro. È in corso un'opera di restauro e di messa in sicurezza affinché il sito archeologico possa divenire accessibile al pubblico.

Chiesa Gesù Lavoratore[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Gesù Lavoratore fu eretta nel 1979 in una zona agricola che, a seguito della forte espansione edilizia della città, si trasformò nell'attuale quartiere Jungo. All'interno dell'edificio troviamo un crocifisso del Settecento della scuola di fra' Umile intagliato su un unico tronco, un fonte battesimale realizzato da un unico blocco di pietra lavica e le formelle di una via crucis in bronzo fuso, opera di Tino Barresi. All'esterno del tempio la comunità ha innalzato una grotta a forma di globo che richiama Lourdes con un'apertura che ricalca le linee perimetrali della Sicilia; da essa sgorga l'acqua che va a versarsi in una vasca pentagonale simboleggiante i cinque continenti.

Chiesa dell'Oratorio di San Filippo Neri[modifica | modifica sorgente]

La chiesa dell'Oratorio dedicata a San Filippo Neri, è uno dei rari esempi di barocchetto siciliano presenti nella provincia di Catania. La sua costruzione, avvenuta nella seconda metà del Settecento, fu strettamente legata all'insediamento in città nel 1762 di una congregazione di Padri Filippini, i quali mantennero per oltre un secolo come loro sede, oltre la chiesa, il palazzo adiacente ad essa, dedicandosi principalmente all'educazione dei giovani.

La chiesa, costituita da una sola navata e di modeste dimensioni, conserva alcuni dipinti di notevole interesse artistico fra i quali la "Vergine della Purità" a cui la chiesa è dedicata ed un quadro raffigurante Sant'Isidoro in preghiera.

Chiesa di San Francesco («il Carmine» XIX secolo)

Chiesa di San Francesco al Carmine[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Francesco al Carmine, voluta da don Rosario Grasso e dedicata alla Madonna del Carmelo, risale al 1857 ma venne completata nel 1912 con la posa dell'orologio meccanico e ristrutturata nel 1964. Il 4 ottobre 1939 fu elevata a parrocchia.[5].

Chiesa del Convento[modifica | modifica sorgente]

La chiesa degli Agostiniani Scalzi, detta anche "Chiesa del Convento" o "delle anime purganti" è uno degli edifici sacri più antichi della città, ma verso in uno stato di abbandono, essendo interdetta al culto. Risalente alla seconda metà del Settecento, deve la sua denominazione al fatto che, a lato di questa, sorgeva il convento dei padri Agostiniani Scalzi di Valverde, modificato nel corso dei secoli ed oggi divenuto il Palazzo delle Culture.

Nel corso di alcuni recenti rilevamenti sono state rinvenute le cripte quasi certamente coeve alla costruzione dell'edificio.

Santuario di Maria Santissima della Strada.

Santuario di Santa Maria la Strada[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santa Maria la Strada.

Il Santuario di Santa Maria la Strada, nell'omonima frazione, è la più antica chiesa del comune, in quanto risale al 1081. Secondo la leggenda esso fu fatto costruire dal conte normanno Ruggero I di Sicilia, come segno di ringraziamento alla Vergine Odigitria per essere scampato ad un agguato tesogli dai saraceni.

Ben poco rimane dell'originaria struttura medievale, la chiesa presenta oggi una struttura neoclassica con elementi barocchi.

Al suo interno sono custoditi dipinti tra cui la "Madonna con Bambino e Santi Alfio, Cirino e Filadelfo" di Pietro Paolo Vasta.

Chiesa di Maria Santissima di Porto Salvo nella frazione di Altarello

Altre chiese[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di Maria Santissima di Porto Salvo, nella frazione di Altarello e la chiesa di San Matteo apostolo a Trepunti, risalenti all'Ottocento, presentano dei graziosi prospetti neoclassici.

Le ricche chiese matrici delle frazioni di San Giovanni Montebello, Macchia e San Leonardello, risalenti al XVIII secolo, testimoniano come tali borgate fossero centri attivi ed autonomi già durante il Settecento.

Fontana di Villa San Francesco

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Ville e parchi[modifica | modifica sorgente]

Numerose le ville e i parchi:

Quartieri e frazioni[modifica | modifica sorgente]

Duomo - Camposanto vecchio[modifica | modifica sorgente]

Il centro cittadino, quartiere che si estende sulle vie adiacenti a piazza Duomo e alla piccola piazza san Filippo Neri, è una zona principalmente occupata da abitazioni, banche e negozi. Alle spalle della Chiesa Madre sorge invece l'antico quartiere di Camposanto Vecchio, in cui anticamente sorgeva il cimitero cittadino. Negli anni 2000 è stata attivata una riqualificazione della zona voluta dall'ente comunale e dagli stessi abitanti del quartiere.

Motivo principale della riqualificazione è la fama che il quartiere si è portata dietro per anni, soprattutto durante il dopoguerra, poiché era uno dei quartieri più malfamati della città. La situazione oggi è diversa, alcuni scavi archeologici hanno restituito ai cittadini antiche cripte che sono visibili al pubblico, mentre la zona centrale del quartiere è stata protagonista di eventi musicali che l'hanno rivalutata.

Carmine[modifica | modifica sorgente]

È il quartiere più grande per espansione di tutto il centro storico giarrese, ed ha il suo epicentro nella Chiesa di San Francesco d'Assisi, conosciuta dai cittadini come il Carmine. La piazza antistante è stata rimodernata nel 2008.

Grazie alla sua posizione centrale rispetto ad altre zone della città, ha da sempre goduto di un alto tasso di popolazione. Si considera parte dell'agglomerato urbano del Carmine anche il vecchio quartiere "Stazione", che comprendeva le abitazioni ed attività commerciali adiacenti le stazioni della Ferrovia dello Stato e della Ferrovia Circumetnea.

Corso Italia[modifica | modifica sorgente]

Quartiere occupato maggiormente da uffici, banche e da negozi di abbigliamento, è molto trafficato di giorno in quanto è la più importante delle tre zone commerciali della città; Corso Italia, insieme alla vicina Via Callipoli, è considerato il maggior centro finanziario di Giarre, oltre ad esserne il "salotto".

All'interno dell'area del Corso Italia vi è il quartiere storico di "Santu Sidurittu"; vi è presente ancora oggi una piccola cappella con la statua del patrono cittadino.

Spidali[modifica | modifica sorgente]

Quartiere creatosi a ridosso del vecchio ospedale di Giarre come naturale continuazione del centro storico; vi si nota la differenza architettonica fra esso e il centro poiché è la prima zona in cui, oltre alle abitazioni di vecchio tipo, si uniscono le prime palazzine condominiali.

Convento[modifica | modifica sorgente]

Una delle zone più antiche di Giarre, prende il nome da un vecchio convento ormai chiuso. All'interno del quartiere vi è il Palazzo delle Scienze e una delle sedi del Comune.

Satellite - Regina Pacis[modifica | modifica sorgente]

Si trova nella parte ovest della città, ed è l'unione di due quartieri più piccoli. La zona Regina Pacis inizia dalla parte alta di via Don Minzoni lungo le vie adiacenti la chiesa omonima, mentre Satellite è un quartiere popolare che si trova alla fine della strada che porta verso Macchia. La crescita di tale quartiere ha creato una continuità urbana fra il centro storico e la frazione di Macchia, destinando quest'ultima a diventare un quartiere periferico della città.

San Camillo[modifica | modifica sorgente]

Il boom economico ha portato all'espansione e all'aumento di popolazione in questa zona di città, che si sviluppa lungo le vie Aldo Moro e don Luigi Sturzo. Conosciuta precedentemente con il nome di frazione Peri, oggi viene chiamata così per via della chiesa di San Camillo, punto di riferimento del quartiere. Ospita lo Stadio Regionale.

Jungo[modifica | modifica sorgente]

È stato definito più volte come "città nella città", poiché a differenza del centro cittadino, il quartiere Jungo si è interamente sviluppato negli anni ottanta e novanta come alternativa alle zone centrali. All'interno vi sono luoghi d'interesse come la Chiesa Gesù Lavoratore (la più popolosa della diocesi di Acireale), il viale Libertà (terza zona commerciale della città), i maggiori edifici scolastici e due strutture pubbliche che portano il nome del quartiere. Più a sud una forte espansione di edilizia Peep ha dato vita ad una nuova zona: tale parte di città viene considerata un prolungamento del quartiere Jungo, tanto da essere chiamata "zona Peep-Jungo", o semplicemente "zona Peep".

Via Trieste[modifica | modifica sorgente]

Tale quartiere è situato nella parte sud di via Trieste, ed è composto quasi interamente da alte palazzine di edilizia popolare; confinante con il comune di Riposto, ha subito un'ulteriore espansione con il prolungamento di via Romagna, oltre all'evoluzione demografica della vicina zona Peep-Jungo.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Nella zona collinare pedemontana, prevalentemente coltivata a frutteto (agrumeti, vigne, ecc.) ad ovest della città, si trovano le frazioni di San Giovanni Montebello, Miscarello, Sciara e buona parte dell'abitato di Tagliaborse. Dirigendosi quindi verso il centro cittadino si incontra Macchia, che rappresenta la frazione più popolosa del comune, oggi unita urbanisticamente a Giarre grazie ai quartieri popolari sorti negli anni sessanta (quartiere Regina Pacis).

Le frazioni di Altarello, Carruba e Trepunti, a sud di Giarre, rappresentano un triangolo di recente forte espansione edilizia che prelude alla prossima trasformazione delle prime due in ulteriori quartieri cittadini periferici. Santa Maria la Strada e San Leonardello si trovano rispettivamente all'ingresso nord e sud del territorio comunale lungo la Strada Statale 114.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Giarre sono 1019. Le comunità più numerose sono:[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Nella città, assieme alla lingua italiana, è spesso usata quella siciliana, nella variante orientale non metafonetica. Il dialetto giarrese e più in generale quello del comprensorio jonico della provincia (esclusa Calatabiano), è molto simile a quello catanese, da cui però si differenzia leggermente in alcune risoluzioni fonetiche oltre che in alcune peculiarità lessicali e grammaticali. Si pensi ad esempio all'aggettivo possessivo mo -mio/mia/miei/mie- usato al posto di me (es. mo patri anziché me patri -mio padre-).

Religione[modifica | modifica sorgente]

Cattolicesimo[modifica | modifica sorgente]

Manifesto dei festeggiamenti di Sant'Isidoro.

La religione di gran lunga più professata è quella cristiana nella sua confessione cattolica. La città è soggetta alla Diocesi di Acireale, suffraganea dell'arcidiocesi di Catania. Sant'Isidoro Agricola è l'unico patrono della città dal 1824, quando venne dichiarato tale da papa Leone XII, su pressante richiesta popolare, a seguito di due missive giunte in Vaticano, una da parte della Giunta, una da parte di 55 sacerdoti. Ogni anno, il 15 maggio si svolge una processione in suo onore: a lui è dedicato inoltre l'ospedale cittadino. Molto sentiti dai fedeli sono anche il culto di San Sebastiano, compatrono della città, e quello di Santa Rita da Cascia.

I giarresi sono inoltre legati alla figura di San Giovanni Bosco: a lui sono dedicati una scuola elementare del centro e una statua ubicata in Largo Cismon del Grappa.

Ciascuna frazione festeggia comunque il proprio protettore: San Vito, Maria Santissima di Portosalvo, San Giovanni Battista, Santa Maria della Strada e Maria Santissima della Libertà sono rispettivamente i patroni di Macchia, Altarello, San Giovanni Montebello, Santa Maria la Strada, San Leonardello.

Rilevante per la vita delle varie comunità parrocchiali giarresi è la processione del Venerdì Santo che si snoda lungo la via Callipoli.

Altre religioni[modifica | modifica sorgente]

È presente una comunità evangelica delle "Assemblee di Dio in Italia", che dispone anche dell'istituto "Betesda", riconosciuto dalla legge 22 novembre 1988, n. 517[8].

Il delitto di Giarre[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Delitto di Giarre.

Il 30 ottobre 1980 Giarre sale all'attenzione della cronaca nazionale per un fatto che diventerà fondamentale nella storia del movimento omosessuale italiano. Due ragazzi, Giorgio Giammona, 25 anni, Antonio Galatola detto Toni, 15 anni, vengono trovati morti, mano nella mano, uccisi con un colpo di pistola alla testa. Tutti conoscevano i due ragazzi, che nel paese venivano chiamati "'i ziti" (i fidanzati), e che due settimane prima erano spariti da casa. A tutti apparve subito chiaro che i due erano vittime del pregiudizio omofobo. Nonostante non si sia mai arrivati all'individuazione di un colpevole, tutte le piste portarono a pensare che i due fossero stati uccisi dal nipote di Toni, allora tredicenne, su incarico delle famiglie e, sembra, con il benestare dei due ragazzi, convinti che non avrebbero mai potuto vivere serenamente[9]. L'opinione pubblica italiana dovette riconoscere l'esistenza di un problema di discriminazione contro gli omosessuali. Un mese dopo a Palermo nasce per opera di don Marco Bisceglie, un sacerdote apertamente omosessuale, e di Nichi Vendola la prima sezione dell'Arci dedicata ai gay, che si diffonderà di lì a poco in tutta Italia. Anche le donne femministe lesbiche diedero vita al primo collettivo lesbico siciliano Le Papesse[10].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Giarre dispone della biblioteca comunale "Domenico Cucinotta", che ha sede in via principessa Jolanda, in pieno centro storico, e custodisce anche libri ottocenteschi. Sono presenti due sezioni esterne nelle frazioni di Macchia e San Giovanni Montebello. Inoltre è da menzionare la biblioteca-archivio storico del Duomo, ove sono conservati numerosi documenti sulla storia cittadina.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Giarre dispone, insieme alla contigua Riposto, di un alto numero di istituti d'istruzione scolastica; per quanto riguarda l'istruzione universitaria, la città si avvale delle vicine Catania e Messina. È attiva infine l'Unitre (università per la terza età).

Musei[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio giarrese sono presenti diversi musei:

Musei
Musei
  • Museo del Presepio, attivo maggiormente durante periodo natalizio, è curato dalla sezione locale dell'AIAP ed ospita circa cento opere provenienti da tutto il mondo.
  • Museo degli Usi e Costumi delle Genti dell'Etna, nella frazione di Macchia, è stato fondato nel 1995[11]. Esso custodisce numerosi oggetti appartenenti alla vita contadina etnea dei secoli scorsi. Nei locali del museo è stata ricostruita fedelmente una tipica abitazione rurale di fine Ottocento.
  • Museo Etneo delle Migrazioni, allestito nel 2008 presso il Palazzo delle Culture.
  • Museo-Teatro dell'Opera dei Pupi, nella sede della Pro-loco.

Giarre ospita inoltre l'Acquario Mediterraneo, sito in Piazza Giuseppe Mazzini, 1, in un edificio a tre piani. Quest'ultimo è stato inaugurato nel 2003 ed ospita circa 500 esemplari di fauna ittica.

Media[modifica | modifica sorgente]

Tra le testate giornalistiche di un certo rilievo storico, sorte in diverse epoche, vanno ricordate Il Piccolo Intransigente, Stella Polare, Il Popolo, Sale e Pepe, Il Gazzettino Etneo, Giarre Sera, La Tribuna di Giarre, oltre ai periodici il Cittadino Oggi, In Provincia e Il Pensiero. Giarre ha annoverato inoltre varie emittenti televisive, oggi non più in funzione o la cui sede è stata trasferita altrove, quali REI (sia come TV che come radio), Telepira, Teleradio Universal e Antenna Evangelo, oltre che varie emittenti radiofoniche quale Idea Radio.

A Giarre è presente la sede di Prima TV, emittente "sorella" di Teleradio Acireale e viene pubblicato il settimanale Gazzettino di Giarre. Inoltre, dal 2011, è presente una redazione locale del mensile Paesi Etnei Oggi.

In città sono inoltre presenti due emittenti radiofoniche: Radio Universal, che ha mutato il nome da quello originario di Radio Universal Giarre (nata nel 1975) e Radio Evangelo Buon Seme, stazione comunitaria della Chiesa Cristiana Evangelica "Assemblee di Dio in Italia", con sede nella frazione di Macchia (nata nel 1976).

Musica e spettacolo[modifica | modifica sorgente]

  • Fondata da don Gaetano Nicolosi, dal 1960 svolge attività in città la Corale Polifonica Jonia. A successive suddivisioni di quest'ultimo, è dovuta la nascita di vari gruppi vocali anch'essi operanti in città.

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Giarre dispone di due teatri, il Rex e il Garibaldi.

Particolarmente vivo il teatro dialettale, di cui si svolge anche una rassegna annuale nella frazione di Macchia ("Premio Mons. Salvatore Giuffrida").

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

Accanto a prodotti come crispelle, zeppole di riso, arancini, paste di mandorla e granite, tipici della tradizione siciliana, troviamo un prodotto unico, tipico appunto di Giarre e Riposto, e cioè il cor'i cani (in italiano cuore di cane), una particolare granita al limone e acqua (cui si può aggiungere anche menta, per renderla ancora più dissetante).

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Sagre[modifica | modifica sorgente]

Numerose sono le sagre rionali, come quella delle ciliegie e delle rose di Macchia e quella del pomodoro di Altarello.

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

U zuccu della notte di Natale 2007

Le antiche tradizioni, legate al mondo contadino e menzionate anche da Giuseppe Pitrè, sono ormai quasi del tutto scomparse. Nell'odierna città, infatti, tradizioni come la benedizione dei cavalli del 17 gennaio non avrebbero più l'antico valore della società rurale. Oggi l'usanza più viva e sentita è certamente 'u zuccu, un grande ceppo acceso in Piazza Duomo la vigilia di Natale, a cui la gente assiste numerosa ogni anno.

Persone legate a Giarre[modifica | modifica sorgente]

Busto del poeta Giuseppe Macherione

Fra i giarresi che si sono distinti in diversi ambiti ricordiamo:

Sanità[modifica | modifica sorgente]

La città di Giarre, già nell'Ottocento vantava la presenza di ben due ospedali, il primo nella frazione di San Giovanni Montebello (costruito intorno al 1830), il secondo (progettato nel 1865) a Giarre centro. I due enti ospedalieri furono poi riuniti in uno solo alla fine del secolo. A Giarre vi era anche un lazzaretto (più volte sede di cordoni sanitari in occasione di epidemie), sito alle spalle dell'odierno corso Messina ed ancora oggi visibile.

La struttura ospedaliera odierna, il vasto complesso di San Giovanni di Dio e Sant'Isidoro, progettato per far fronte ad un vasto bacino d'utenza, è stato annoverato per anni tra le opere incompiute della cittadina jonica. Esso è sito in via Forlanini, nella vicina frazione di Macchia.

Sempre nella frazione di Macchia, si trova anche l'Istituto Evangelico Betesda, con annessa una grande casa di riposo ed assistenza per anziani.

La città di Giarre è inoltre sede di uno dei distretti sanitari dell'AUSL3 di Catania a cui fanno capo dieci comuni dell'hinterland jonico-etneo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il settore trainante dell'economia della città è il commercio. Giarre infatti è da considerarsi il principale emporio commerciale nel territorio settentrionale della Provincia di Catania (specialmente da Acireale a Randazzo) e dei centri della parte meridionale della Provincia di Messina (con una certa influenza che va via via riducendosi sino a Roccalumera). L'importanza commerciale della città è dovuta principalmente alla posizione geografica molto favorevole, perché al centro di una zona molto popolata, e anche dal fatto che ha tre sistemi modali di comunicazione (autostrada-ferrovia-porto nell'adiacente Riposto). Nell'immediato dopoguerra, grazie alla lungimiranza di alcuni commercianti che investirono in grandi ed eleganti punti vendita, Giarre diventò il principale centro commerciale della fascia ionica (dopo i capoluoghi) attraendo interesse da una vastissima zona e anche dai capoluoghi. Le attività commerciali sono concentrate nel centro storico fra via Callipoli, corso Italia e viale Libertà ed in prossimità del casello autostradale.

Scorcio del Corso Italia

Altri settori importanti sono l'agricoltura nel primario, l'alimentare, l'artigianato e l'edilizia nel secondario. L'economia agricola fa perno sulla produzione di patate, limoni e agrumi in genere, cereali e vino. A Giarre, nella zona nord della città, si trova uno dei grandi mercati ortofrutticoli all'ingrosso della riviera ionica.

L'industria giarrese, prevalentemente alimentare, è specializzata nella produzione di pasta, dolci e nella trasformazione dei prodotti agricoli. Molto rilevante è stata in passato il settore meccanico legato alla trasformazione dei prodotti alimentari. Sono da menzionare nella fattispecie due esempi su tutti: il primo quello della ditta Speciale, fondata dal Cav. Francesco e afferente l'industria agrumaria, che ideò, inventò e costruì, brevettandola, la prima macchina meccanica per l'estrazione degli oli essenziali dai limoni; l'altro quello della ditta Alia, oggi trasferitasi nell'Italia settentrionale ma operante a Giarre per lungo periodo, che ha ideato e brevettato un macchinario volto alla sgusciatura della frutta secca. Non bisogna poi dimenticare, per la rilevanza nazionale assunta, l'industria dolciaria Dolfin della famiglia Finocchiaro, titolare della produzione sia di uova pasquali che dei famosi Polaretti e Granigel. Molto fiorente è anche l'attività florovivaistica.

È particolarmente sviluppata e rinomata la produzione artigianale di oggetti in ferro battuto, di giare in terracotta, di manufatti in pietra lavica adeguatamente ceramizzati e decorati e di oggetti in legno lavorato. Lavori pregevoli si trovano anche nel settore dell'oreficeria. Molto sviluppato è anche il settore artigianale edile, con decine di imprese operante su tutto il territorio regionale e nazionale.

Dagli anni ottanta il settore terziario e dei servizi si è potenziato, con le sedi di diversi uffici periferici dello Stato. Tra questi sono da annoverare: il tribunale (quale sede staccata della procura della repubblica di Catania), l'agenzia delle entrate, l'Inps-Inail, il polo catastale sperimentale dell'Agenzia del Territorio, la sede territoriale della Serit Sicilia. Vi è stato inoltre un incremento delle attività ricettive, con l'apertura di numerosi bed & breakfast e di aziende agrituristiche.

Trasporti e comunicazioni[modifica | modifica sorgente]

Stazione della ferrovia Circumetnea

I collegamenti stradali principali della città sono l'autostrada A18, e la strada statale 114, l'antica consolare Via Valeria, che fino al Settecento attraversava, più a monte, l'antica Mascali e la frazione di Macchia. Essa fu deviata in modo da passare all'interno del borgo di Giarre, il quale crebbe così d'importanza.[12]

Il traffico ferroviario si avvale della stazione delle Ferrovie dello Stato, con una consistente offerta di treni regionali e a lunga percorrenza, e di due stazioni della ferrovia Circumetnea (Giarre e Villa di Giarre), la quale permette di raggiungere Linguaglossa e Randazzo nonché, aggirando l'Etna, Adrano, Bronte e Catania.

Per il traffico aereo la città si avvale dell'aeroporto di Catania-Fontanarossa, a circa 30 km, raggiungibile mediante l'autostrada A18 e la tangenziale di Catania.

In ambito urbano esiste un problema generale di viabilità, causato dal traffico pesante sulla strada statale 114 e dalla mancanza di vie alternative allo scorrimento urbano.

Casa cantoniera della frazione Trepunti

La città si avvale anche della presenza del vicino porto di Riposto, un tempo di vitale importanza per tutto il comprensorio ai fini della esportazione dei vini dell'Etna e dei prodotti dell'agricoltura.

Il 1º luglio 1895 venne inaugurata la stazione della ferrovia Circumetnea di Giarre in concomitanza con l'apertura della tratta di ferrovia, tra Castiglione di Sicilia e Giarre lunga 21 km. Infine, con la costruzione dell'ultimo tratto Giarre-Riposto, il 25 novembre 1896 la ferrovia arrivò fino al mare e quindi al porto, allora molto attivo commercialmente; la città e il suo comprensorio ne ebbero grande beneficio vista la carenza di strade rotabili; i treni merci permettevano il carico dei vini etnei e dei prodotti agricoli in grandi partite sui vagoni e il loro rapido trasferimento sulle banchine portuali. Tale traffico fu intenso fino alle soglie della Grande guerra, dopo decadde per la perdita dei mercati ottomani ed austroungarici. La recente costruzione del Porto turistico di Riposto viene oggi vista come un'importante occasione di promozione delle attività turistiche ed imprenditoriali del territorio giarrese.

Per quanto riguarda i mezzi pubblici su strada, esistono dei servizi di autobus che collegano Giarre con le sue frazioni nonché con i comuni vicini e con i principali centri regionali e nazionali.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

La bandiera siciliana sventola presso il municipio

Stemma comunale[modifica | modifica sorgente]

Giarre-Stemma.png

Lo stemma del comune di Giarre è definito dall'articolo 3 comma 4 dello statuto comunale ed è riconosciuto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 22 aprile 1980.

Secondo quanto recita lo statuto è

« D'azzurro, alla bordura d'oro, caricato da sette torri merlate e di due alla guelfa, murate di rosso, aperte del campo ed ordinate in polo 2, 3, 2, ornamenti esteriori da Comune. »

Le «Sette Torri», al centro, derivano dallo stemma della Contea di Mascali e dal sistema di fortificazione adottato e costituito appunto da sette torri (o quartieri). Giarre infatti sino al 1818 era parte della Contea di Mascali ed era una di queste torri (le altre erano Torre Archirafi, Torrerossa oggi nei pressi di Fiumefreddo di Sicilia, Mascali, Torre Malogrado, oggi Sant'Alfio, il Forte di Riposto, e Torre presso Mangano[13]).

Il gonfalone, descritto allo stesso comma, è un

« Drappo d'azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento "Comune di Giarre". »

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Giarre fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali:

Sindaci di Giarre (dal 2003)[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2003 maggio 2008 Concetta Sodano Movimento per l'Autonomia Sindaco
giugno 2008 maggio 2013 Concetta Sodano Movimento per l'Autonomia Sindaco
giugno 2013 in carica Roberto Bonaccorsi Popolo della Libertà Sindaco

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Un pezzo di storia lega il Comune di Giarre a quello vicentino di Cismon del Grappa, con il quale è gemellato dal 1969. Una storia che risale al primo conflitto mondiale, quando un centinaio di abitanti della cittadina veneta, occupata dagli austriaci dopo la disfatta di Caporetto, trovarono rifugio ed ospitalità a Giarre.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo sport rappresenta una componente importante della vita cittadina, tanto che durante la XVII Olimpiade, la fiaccola olimpica, portata da Siracusa a Roma, fece il suo passaggio per la città retta da tedofori locali.

Uno dei maggiori eventi sportivi cittadini è rappresentato dalla cronoscalata Giarre-Montesalice-Milo, che attrae ogni anno numerosi spettatori. Essa è organizzata ogni anno in collaborazione con l'amministrazione comunale milese.

Squadre[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giarre Football Club.

Lo sport più seguito è il calcio. La prima squadra era l'A.S. Giarre Calcio, che aveva raggiunto negli anni ottanta la serie C. Nel calcio femminile invece la città ha avuto una squadra, denominata AS Atletico Giarre, che per alcuni anni ha militato nel campionato di serie C. Di recente diffusione il calcio a 5, con la presenza di due compagini, entrambi militanti nel campionato provinciale di serie D della FIGC dall'anno sportivo 2010/11: il Giarre FC, appartenente alla società già operante nel calcio a 11 in Eccellenza, e l'A.S.D. Real Giarre 2010.

Altri sport praticati sono la pallavolo, con la squadra maschile della Libertas Giarre che ha militato perfino in serie A e quella femminile dell'SP Energia Siciliana Giarre, e la pallacanestro, con il Basket Giarre (serie C Regionale).

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Regionale di Giarre.

Giarre dispone per il calcio, dello stadio regionale di via Olimpia, capace di contenere 6.500 spettatori, e del campo di allenamento di San Giovanni Montebello. Si avvale anche di un palazzetto dello sport, il Palajungo (1.000 spettatori) per pallavolo e basket. Di recente, anche di una nuova tensostruttura da 2.000 spettatori, rinominata Palaghiaccio.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Dato Istat al 30/11/2012
  3. ^ Regio Decreto 9 novembre 1939, n. 1790
  4. ^ [1]
  5. ^ La Chiesa della Madonna del Carmine. (da www.comune.giarre.ct.it)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati ISTAT al 31 dicembre 2010. La presenza straniera a Giarre.
  8. ^ Testo della legge 22 novembre 1988, n. 517
  9. ^ Il Caso Di Giarre
  10. ^ http://www.arcigay.it/seme-di-giarre
  11. ^ Musei della Provincia di Catania. (da www.turismo.catania.it)
  12. ^ [2]
  13. ^ Storia di Riposto. (da dipbot.unict.it)
  14. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 05-07-2011.
  15. ^ I Comuni del Distretto Taormina Etna. URL consultato il 21-07-2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • P. Barbagallo Coco, Giarre e la sua storia: dalle origini ai nostri giorni, Catania, 1980
  • S. Fresta, Una comunità agricola nelle terre della Contea di Mascali (Giarre 1681-1823), Catania.
  • S. Fresta, Le chiese di Giarre, Giarre 1984.
  • AA.VV.. Sicilia. Touring. Milano, 2005.
  • AA.VV.. Catania e provincia. Milano, Touring, 2000.
  • Rosaria Falcone - Romilda Nicotra. Catania e la costa dei Ciclopi. Messina, Affinità Elettive, 2000. ISBN 88-8405-012-X
  • AA.VV.. Sicilia 1, Supplemento Bell'Italia. Milano,Giorgio Mondadori Periodici, 1994
  • I. Copani Giarre nei soprannomi. CUECM, 1992. LCCN 93162673
  • I. M. S. Barbagallo, Da Giarre a Taormina, La Storia attraverso i toponimi. Catania, Tipolitografia La Squeglia, 1995.
  • V. Di Maggio, Attività Tipografica a Giarre e Riposto tra '800 e '900. Riposto, Edizioni La Rocca, 1999.
  • V. Di Maggio, L'Artigianato nella storia di Giarre. Giarre, Edizioni La Rocca, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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