Giarre
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| (SCN)
« Sùrgiri in gran città vidu li Giarri
sta criscenti città, sedi e rizzettu di tanti omini digni! » |
(IT)
« Sorgere come grande centro vedo Giarre
questa crescente città, sede e rifugio di tanti uomini degni! » |
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(Stralcio di componimento in siciliano di Domenico Tempio dedicato a Giarre)
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| Giarre | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 81 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 27,48 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 981,73 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Altarello, Carruba, Macchia, Miscarello, San Giovanni Montebello, San Leonardello, Santa Maria la Strada, Sciara, Trepunti | ||||||||
| Comuni contigui: | Acireale, Mascali, Milo, Riposto, Sant'Alfio, Santa Venerina, Zafferana Etnea | ||||||||
| CAP: | 95014, 95010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 095 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 087017 | ||||||||
| Codice catasto: | E017 | ||||||||
| Nome abitanti: | giarresi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Isidoro Agricola | ||||||||
| Giorno festivo: | 15 maggio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Giarre (Giarri in siciliano) è un comune di circa 30.000 abitanti della provincia di Catania.
La città, posta a metà strada tra Catania e Taormina, forma un importante polo urbano con la vicina Riposto con cui fu per pochi anni unita durante il periodo fascista assumendo il nome di Jonia .
Gli abitanti sono noti come giarresi in italiano (giarroti in siciliano).
Indice |
[modifica] Geografia
Giarre, si trova sulla costa orientale della Sicilia, tra l'Etna e il mar Ionio, in declivio verso il mare, ad un'altitudine di 81 metri s.l.m., in posizione ventilata e panoramica. La città è uno dei migliori punti d'osservazione della caldera di collasso della Valle del Bove, nella quale si versano la maggior parte delle colate laviche del versante orientale del vulcano. Il territorio di Giarre è stato sempre risparmiato dalle colate in epoca storica e finora non è mai stato minacciato direttamente grazie anche alla sua relativa distanza dal vulcano. Tuttavia la colata del 1928 che investì la vicina Mascali, giunse alle porte della frazione giarrese di Santa Maria la Strada.
Il territorio comunale è privo di sbocchi a mare. Esso si sviluppa tra la fertile piana costiera e le prime propaggini dell'Etna, ad un'altitudine che va dai 15 ai 601 metri s.l.m. e ricade in parte nel Parco dell'Etna (un ettaro). È attraversato dal torrente Macchia, unico corso d'acqua rilevante, seppur di carattere stagionale, che si insinua in un'ampia frattura di origine sismica a nord-ovest di Giarre. La zona nei pressi del confine con i comuni di Santa Venerina e Acireale è interessata da una serie di faglie sismiche attive che nel XX secolo hanno dato origine a terremoti che hanno devastato diverse contrade come i terremoti del 1865 e del 1911, che danneggiarono gravemente la frazione di Macchia, quelli del 1952 e del 1971.
La popolazione risiede per quasi il 65% in città[senza fonte]; il restante invece nelle frazioni, alcune delle quali sono divenute ormai veri e propri quartieri periferici. Negli ultimi anni la città ha subito un lieve calo demografico dovuto in parte allo spostamento di una parte della popolazione nei vicini comuni di Riposto, Mascali, Fiumefreddo e Santa Venerina.
All'interno del territorio comunale è presente un'enclave, la frazione Tagliaborse appartenente al comune di Mascali.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia di Giarre e Contea di Mascali. |
È opinione diffusa che sull'odierno territorio di Giarre, in epoca antichissima sorgesse la città di Kallipolis, fondata dai calcidesi nel VII secolo a.C. e distrutta nel 403 a.C. ad opera di Dionisio I, ma ad oggi, non esiste alcuna fonte certa o testimonianza storico-archeologica che attesti la correlazione tra Kallipolis e la cittadina jonica.
L'attuale Giarre (il cui nome di origine araba significa "contenitori di terracotta") nacque quindi nel XVI secolo come borgata in seno alla Contea di Mascali e grazie alle concessioni enfiteutiche di terreni coltivabili ricavati dal disboscamento, crebbe gradualmente e venne popolata principalmente da acesi e messinesi. Giarre conobbe quindi un rapido sviluppo grazie allo spostamento a valle dell'antica via consolare, avvenuto a seguito del terremoto del Val di Noto del 1693, divenendo punto di passaggio obbligato per i viaggiatori che si spostavano tra Catania e Messina. Tale strada d'origine romana, infatti, prima di questa data attraversava gli abitati di Trepunti, Macchia Tagliaborse e Mascali, centri ubicati a monte di Giarre.
Nel 1815, la città, forte della propria vivacità culturale ed economica, dopo numerosi tentativi ottenne l'autonomia da Mascali insieme ai borghi di Riposto, Torre Archirafi, Macchia, San Giovanni Montebello, Dagala del Re, Sant'Alfio, Milo e altri centri minori; alcuni di essi, in seguito, si costituirono in entità amministrative autonome.
Durante il fascismo, con decreto del maggio 1939 i due comuni di Giarre e Riposto vennero riuniti e assunsero prima il nome di Giarre-Riposto e poi, nel 1942, quello di Jonia o Ionia. Un successivo decreto del 1945 ripristinò la situazione precedente con i comuni di Giarre e di Riposto divisi.
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Centro cittadino
| Per approfondire, vedi la voce Piazza del Duomo (Giarre). |
Nonostante la storia di Giarre sia relativamente recente, il centro storico, sviluppatosi nei secoli scorsi lungo le due direttrici perpendicolari delle attuali Via Callipoli e Corso Italia, rappresenta la maggiore attrattiva turistica della città, e Piazza del Duomo ne è sicuramente il cuore pulsante. L'intera zona è costituita da strade lastricate ed edifici patrizi sette-ottocenteschi; tra questi risaltano alcuni prospetti liberty come quelli di Palazzo Bonaventura e Palazzo Quattrocchi.
A pochi metri dal Duomo, in piazza Monsignor Alessi, è ubicato il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, eretto negli anni '30 (al quale in seguito sono state aggiunte delle lapidi in memoria anche delle vittime della seconda guerra mondiale), sul luogo che aveva ospitato, anni prima, una fontana artistica, opera dello scultore Giuseppe Di Francesco, oggi modificata e trasferita nell'area di Villa Margherita.
[modifica] Chiese
[modifica] Duomo
| Per approfondire, vedi la voce Chiesa di Sant'Isidoro. |
Il duomo di Giarre, magnifico ed imponente edificio neoclassico, a tre navate e a croce latina è dedicato a Sant'Isidoro Agricola, protettore della città (nonché patrono di Madrid). I lavori per la sua costruzione, su progetto di Pietro Valente, ebbero inizio nel 1794, sul luogo di una preesistente chiesa dedicata a Sant'Agata oltre che al santo spagnolo. Venne aperto al culto nel 1818, ma solo settant'anni più tardi, l'opera poté dirsi conclusa. Costruito interamente in pietra bianca di Comiso, il tempio massimo della città di Giarre presenta una facciata, progettata dall'architetto lombardo Carlo Sada, sormontata da due campanili a base quadrata.
Al suo interno sono esposte numerose tele di illustri pittori siciliani del Settecento ed Ottocento, fra le quali ne spicca una del grande artista acese Pietro Paolo Vasta, raffigurante l'Immacolata e i Santi. Si conserva inoltre un pregevole arazzo in velluto rosso con ricami in fili d'oro raffigurante un'aquila con una croce sul petto, uno stemma borbonico, le iniziali C.G. (città di Giarre) e la raffigurazione di sette torri, simbolo questo, che fu già della città di Mascali.
Sull'abside centrale, appena dietro l'altare maggiore, impiantato in una preziosa cantoria lignea, è posto un grandioso organo ottocentesco, opera dei Fratelli Serassi da Bergamo, oggi considerato uno dei più grandi esistenti in Sicilia.
Strettamente legato alla chiesa è il cosiddetto Camposanto Vecchio, ipogeo costituito dalle antiche cripte della chiesa di Sant'Agata e Sant'Isidoro. Da molti anni è in corso un'opera di restauro e di messa in sicurezza affinché il sito archeologico possa divenire accessibile al pubblico.
[modifica] Chiesa dell'Oratorio di San Filippo Neri
La chiesa dell'Oratorio dedicata a San Filippo Neri, è uno dei rari esempi di barocchetto siciliano presenti nella provincia di Catania. La sua costruzione, avvenuta nella seconda metà del '700, fu strettamente legata all'insediamento in città di una congregazione di Padri Filippini nel 1762, i quali mantennero per oltre un secolo come loro sede, oltre la chiesa, il palazzo adiacente ad essa, dedicandosi principalmente all'educazione dei giovani.
La chiesa, costituita da una sola navata e di modeste dimensioni, conserva alcuni dipinti di notevole interesse artistico fra i quali la "Vergine della Purità" a cui la chiesa è dedicata ed un quadro raffigurante Sant'Isidoro in preghiera.
[modifica] Chiesa di San Francesco al Carmine
La chiesa di San Francesco al Carmine, voluta da don Rosario Grasso e dedicata alla Madonna del Carmelo, risale al 1857 ma venne completata nel 1912 con la posa dell'orologio meccanico e ristrutturata nel 1964. Il 4 ottobre 1939 fu elevata a parrocchia.[1].
[modifica] Chiesa del Convento
La chiesa degli Agostiniani Scalzi, detta anche Chiesa del Convento o delle anime purganti è uno degli edifici sacri più antichi della città, ma purtroppo, sinora, il più trascurato. Risalente alla seconda metà del '700, deve la sua denominazione al fatto che, a lato di questa, sorgeva il convento dei padri Agostiniani Scalzi di Valverde, modificato nel corso dei secoli ed oggi divenuto il Palazzo delle Culture. La chiesa è da lungo tempo interdetta al culto.
Nel corso di alcuni recenti rilevamenti sono state rinvenute le cripte quasi certamente coeve alla costruzione dell'edificio.
[modifica] Santuario di Santa Maria la Strada
| Per approfondire, vedi la voce Santa Maria la Strada. |
Il Santuario di Santa Maria la Strada, nell'omonima frazione, è la più antica chiesa del comune, in quanto risale al 1081. Secondo la leggenda esso fu fatto costruire dal conte normanno Ruggero I di Sicilia, come segno di ringraziamento alla Vergine Odigitria per essere scampato ad un agguato tesogli dai saraceni.
Ben poco rimane dell'originaria struttura medievale, la chiesa presenta oggi una struttura neoclassica con elementi barocchi.
Al suo interno sono custoditi preziosi dipinti, tra cui la Madonna con Bambino e Santi Alfio, Cirino e Filadelfo di Pietro Paolo Vasta.
[modifica] Altre chiese
| Per approfondire, vedi la voce Chiesa di Gesù Lavoratore (Giarre). |
Le chiese di Maria Santissima di Porto Salvo, nella frazione di Altarello e la chiesa di San Matteo apostolo a Trepunti, risalenti all'Ottocento, presentano dei graziosi prospetti neoclassici.
Le ricche chiese matrici delle frazioni di San Giovanni Montebello, Macchia e San Leonardello, risalenti al XVIII secolo, testimoniano come tali borgate fossero centri attivi ed autonomi già durante il '700.
[modifica] Ville e parchi
Numerose le ville e i parchi:
- Parco Chico Mendes
- Parco degli Eroi
- Parco degli Ulivi
- Parco Giardino di Macchia
- Parco Giardino di San Giovanni Montebello
- Parco Jungo
- Villa Giuseppe Garibaldi (meglio nota in siciliano come villa 'e varagghi, cioè "villa degli sbadigli")
- Villa Margherita (meglio nota in siciliano come funnucu Baruni)
- Villa San Francesco d'Assisi
[modifica] Frazioni
Nella zona collinare pedemontana, prevalentemente coltivata a frutteto (agrumeti, vigne, ecc.) ad ovest della città, si trovano le frazioni di San Giovanni Montebello, Miscarello e Sciara. Dirigendosi quindi verso il centro cittadino si incontra Macchia, che rappresenta la frazione più popolosa del comune, oggi unita urbanisticamente a Giarre grazie ai quartieri popolari sorti negli anni '60 (Quartiere Regina Pacis). Le frazioni di Altarello, Carruba e Trepunti, a sud di Giarre, rappresentano un triangolo di recente forte espansione edilizia che preallude alla prossima trasformazione delle prime due in ulteriori quartieri cittadini periferici. Santa Maria la Strada e San Leonardello si trovano rispettivamente all'ingresso nord e sud del territorio comunale lungo la Strada Statale 114.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Lingue e dialetti
Nella città, oltre alla lingua italiana, è spesso usata in ambienti familiari e colloquiali quella siciliana, nella variante orientale non metafonetica. Il dialetto giarrese e più in generale quello del comprensorio jonico della provincia (esclusa Calatabiano), è molto simile a quello catanese, da cui però si differenzia leggermente in alcune risoluzioni fonetiche oltre che in alcune peculiarità lessicali e grammaticali. Si pensi ad esempio all'aggettivo possessivo mo -mio/mia/miei/mie- usato al posto di me (es. mo patri anziché me patri -mio padre-).
[modifica] Religione
La città è soggetta alla Diocesi di Acireale, suffraganea dell'arcidiocesi di Catania. Sant'Isidoro Agricola è l'unico patrono della città dal 1824, quando venne dichiarato tale da papa Leone XII, su pressante richiesta popolare, a seguito di due missive giunte in Vaticano, una da parte della Giunta, una da parte di 55 sacerdoti. Ogni anno, il 15 maggio si svolge una processione in suo onore: a lui è dedicato inoltre l'ospedale cittadino. Molto sentiti dai fedeli sono anche il culto di San Sebastiano, compatrono della città, e quello di Santa Rita da Cascia.
I giarresi sono inoltre legati alla figura di San Giovanni Bosco: a lui sono dedicati una scuola elementare del centro e una statua ubicata in Largo Cismon del Grappa.
Ciascuna frazione festeggia comunque il proprio protettore: San Vito, Maria Santissima di Portosalvo, San Giovanni Battista, Santa Maria della Strada e Maria Santissima della Libertà sono rispettivamente i patroni di Macchia, Altarello, San Giovanni Montebello, Santa Maria la Strada e San Leonardello.
Rilevante per la vita delle varie comunità parrocchiali giarresi è la processione del Venerdì Santo che si snoda lungo la via Callipoli.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Biblioteche
Giarre dispone della biblioteca comunale "Domenico Cucinotta", che ha sede in via principessa Jolanda, in pieno centro storico, e custodisce anche libri ottocenteschi. Sono presenti due sezioni esterne nelle frazioni di Macchia e San Giovanni Montebello.
[modifica] Scuole
Giarre è sede di numerosi istituti scolastici di istruzione superiore e di Unitre (Università della terza età) e fornisce una completa offerta formativa unitamente alle scuole della vicina Riposto.
[modifica] Musei
Nel territorio giarrese sono presenti diversi musei:
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Giarre ospita inoltre l'Acquario Mediterraneo, sito in Piazza Giuseppe Mazzini, 1, in un edificio a tre piani. Quest'ultimo è stato inaugurato nel 2003 ed ospita circa 500 esemplari di fauna ittica.
[modifica] Media
A Giarre è presente la sede di Prima TV, emittente "sorella" di Teleradio Acireale; il periodico locale più importante è il Gazzettino di Giarre.
In città sono inoltre presenti due emittenti radiofoniche: Radio Universal, che ha mutato il nome da quello originario di Radio Universal Giarre (nata nel 1975) e Radio Evangelo Buon Seme, stazione comunitaria della Chiesa Cristiana Evangelica "Assemblee di Dio in Italia", con sede nella frazione di Macchia (nata nel 1976).
[modifica] Musica e spettacolo
- È originario della città il gruppo folkloristico siciliano Kallipolis Città di Giarre.
- Fondato da Don Gaetano Nicolosi, dal 1960 è attivo in città il coro Jonia, che rappresenta la più antica associazione corale amatoriale di Sicilia. A successive suddivisioni di quest'ultimo, è dovuta la nascita, negli anni scorsi, di vari gruppi vocali anch'essi operanti in città.
[modifica] Teatro
Giarre dispone di due teatri, il Rex e il Garibaldi.
Particolarmente vivo il teatro dialettale, di cui si svolge anche una rassegna annuale nella frazione di Macchia ("Premio Mons. Salvatore Giuffrida").
[modifica] Gastronomia
Accanto a prodotti come crispelle, zeppole di riso, arancini, paste di mandorla e granite, tipici della tradizione siciliana, troviamo un prodotto unico, tipico appunto di Giarre e Riposto, e cioè il cor'i cani (in italiano cuore di cane), una particolare granita al limone e acqua (cui si può aggiungere anche menta, per renderla ancora più dissetante). Secondo la leggenda, esso prende nome da un incallito consumatore della vivanda soprannominato in questo modo.
[modifica] Eventi
[modifica] Sagre
Numerose sono le sagre rionali, come quella delle ciliegie e delle rose di Macchia e quella del pomodoro di Altarello.
[modifica] Tradizioni
Le antiche tradizioni, legate al mondo contadino e menzionate anche da Giuseppe Pitrè, sono ormai quasi del tutto scomparse. Nell'odierna città, infatti, tradizioni come la benedizione dei cavalli del 17 gennaio non avrebbero più l'antico valore della società rurale. Oggi l'usanza più viva e sentita è certamente ''u zuccu, un grande ceppo acceso in Piazza Duomo la vigilia di Natale, a cui la gente assiste numerosa ogni anno.
[modifica] Personalità legate a Giarre
Fra i giarresi che si sono distinti in diversi ambiti ricordiamo:
- Salvo Andò, politico e giurista, ex Ministro della Difesa.
- Salvo Basso, poeta e studioso della lingua siciliana, uomo politico.
- Sebastiano Catalano, avvocato, giornalista e scrittore.
- Silvana Grasso, scrittrice (nata nella frazione di Macchia).
- Claudio Licciardello, atleta velocista, olimpionico a Pechino 2008.
- Giuseppe Macherione, poeta ottocentesco.
- Sebastiano Messina, giornalista di Repubblica
- Franco Pappalardo La Rosa, giornalista, critico letterario e narratore.
- Carlo Parisi, magistrato, giurista e poeta.
- Rosario Romeo, storico e uomo politico.
- Alfio Russo, giornalista.
- Giuseppe Russo, uomo politico, sindaco per 25 anni.
- Michele Federico Sciacca, filosofo.
[modifica] Sanità
La città di Giarre, già nell'Ottocento vantava la presenza di ben due ospedali, il primo nella frazione di San Giovanni Montebello (costruito intorno al 1830), il secondo (progettato nel 1865) a Giarre centro. I due enti ospedalieri furono poi riuniti in uno solo alla fine del secolo. A Giarre vi era anche un lazzaretto (più volte sede di cordoni sanitari in occasione di epidemie), sito alle spalle dell'odierno corso Messina ed ancora oggi visibile.
La struttura ospedaliera odierna, il vasto complesso di San Giovanni di Dio e Sant'Isidoro, progettato per far fronte ad un vasto bacino d'utenza, è stato annoverato per anni tra le opere incompiute della cittadina jonica. Esso è sito in via Forlanini, nella vicina frazione di Macchia.
Sempre nella frazione di Macchia, si trova anche l'Istituto Evangelico Betesda, con annessa una grande casa di riposo ed assistenza per anziani.
La città di Giarre è inoltre sede di uno dei distretti sanitari dell'AUSL3 di Catania a cui fanno capo dieci comuni dell'hinterland jonico-etneo.
[modifica] Economia
Il settore trainante dell'economia della città è il commercio. Giarre infatti è da considerarsi il principale emporio commerciale nel territorio settentrionale della Provincia di Catania (specialmente da Acireale a Randazzo) e dei centri della parte meridionale della Provincia di Messina (con una certa influenza che va via via riducendosi sino a Roccalumera). Le attività commerciali sono concentrate nel centro storico fra via Callipoli, corso Italia e viale Libertà ed in prossimità del casello autostradale.
Altri settori importanti sono l'agricoltura nel primario, l'alimentare, l'artigianato e l'edilizia nel secondario. L'economia agricola fa perno sulla produzione di patate, limoni e agrumi in genere, cereali e vino. A Giarre, nella zona nord della città, si trova uno dei grandi mercati ortofrutticoli all'ingrosso della riviera ionica.
L'industria giarrese, prevalentemente alimentare, è specializzata nella produzione di pasta, dolci e nella trasformazione dei prodotti agricoli. Molto fiorente è anche l'attività florovivaistica.
È particolarmente sviluppata e rinomata la produzione artigianale di oggetti in ferro battuto, di giare in terracotta, di manufatti in pietra lavica adeguatamente ceramizzati e decorati e di oggetti in legno lavorato. Lavori pregevoli si trovano anche nel settore dell'oreficeria.
Dagli anni ottanta il settore terziario e dei servizi si è potenziato, con le sedi di diversi uffici periferici dello Stato. Vi è stato inoltre un incremento delle attività ricettive, con l'apertura di numerosi bed & breakfast e di aziende agrituristiche.
[modifica] Opere pubbliche incompiute
Giarre, che è stata negli ultimi decenni oggetto di numerose inchieste giornalistiche, è spesso additata come la città a cui spetta il triste primato nazionale per il numero di opere incompiute in rapporto al numero degli abitanti[3].
Fra le opere incompiute vi sono un campo da polo, un teatro da 5.000 posti, una piscina comunale, un centro polifunzionale, un parcheggio multipiano, una casa di cura per anziani, il nuovo tribunale, un'area verde con pista di automodellismo.
Le ultime opere pubbliche inaugurate di recente in città sono l'ospedale, anch'esso dopo decenni di attesa e la zona artigianale di Trepunti di prossima apertura. Si aspettava da 40 anni inoltre la creazione di un parcheggio per auto in un terreno incolto nella centralissima Via Teatro, proprio a pochi passi dal sopracitato teatro incompiuto. Nel dicembre del 2007 è stato realizzato solo in parte il progetto originario, essendo stati rinviati i lavori per la creazione di un'illuminazione efficente, l'installazione di una segnaletica adeguata, la creazione di un piano viario che ne agevoli la fruizione.
[modifica] Trasporti e comunicazioni
I collegamenti stradali principali della città sono l'autostrada A18, e la Strada Statale 114, l'antica consolare Via Valeria, che fino al '700 attraversava, più a monte, l'antica Mascali e la frazione di Macchia. Essa fu deviata in modo da passare all'interno del borgo di Giarre, il quale crebbe così d'importanza. [4]
Il traffico ferroviario si avvale della stazione delle Ferrovie dello Stato, con una consistente offerta di treni regionali e a lunga percorrenza; la stazione della Ferrovia Circumetnea, che permette di raggiungere Linguaglossa e Randazzo nonché, aggirando l'Etna, Adrano, Bronte e Catania.
Per il traffico aereo la città si avvale dell'Aeroporto di Catania-Fontanarossa, a circa 30 km, raggiungibile mediante l'autostrada A18 e la Tangenziale di Catania.
In ambito urbano esiste un problema generale di viabilità, causato dal traffico pesante sulla Strada Statale 114 e dalla mancanza di vie alternative allo scorrimento urbano.
La città si avvale anche della presenza del vicino porto di Riposto, un tempo di vitale importanza per tutto il comprensorio ai fini della esportazione dei vini dell'Etna e dei prodotti dell'agricoltura.
Il 1 luglio 1895 venne inaugurata la stazione della Ferrovia Circumetnea di Giarre in concomitanza con l'apertura della tratta di ferrovia, tra Castiglione di Sicilia e Giarre lunga 21 km. Infine, con la costruzione dell'ultimo tratto Giarre-Riposto, il 25 novembre 1896 la ferrovia arrivò fino al mare e quindi al porto, allora molto attivo commercialmente; la città e il suo comprensorio ne ebbero grande beneficio vista la carenza di strade rotabili; i treni merci permettevano il carico dei vini etnei e dei prodotti agricoli in grandi partite sui vagoni e il loro rapido trasferimento sulle banchine portuali. Tale traffico fu intenso fino alle soglie della Grande guerra , dopo decadde per la perdita dei mercati ottomani ed austroungarici. La recente costruzione del Porto turistico di Riposto viene oggi vista come un'importante occasione di promozione delle attività turistiche ed imprenditoriali del territorio giarrese.
Per quanto riguarda i mezzi pubblici su strada, esistono dei servizi di autobus che collegano Giarre con le sue frazioni nonché con i comuni vicini e con i principali centri regionali e nazionali.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Concetta Sodano, detta Maria Teresa (MpA) dal 01/07/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 095 963111
Posta elettronica: Giarre.urp@omnia.it
[modifica] Stemma comunale
Lo stemma del comune di Giarre è definito dall'articolo 3 comma 4 dello statuto comunale ed è riconosciuto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 22 aprile 1980.
Secondo quanto recita lo statuto è
| « D'azzurro, alla bordura d'oro, caricato da sette torri merlate e di due alla guelfa, murate di rosso, aperte del campo ed ordinate in polo 2, 3, 2, ornamenti esteriori da Comune. » |
Le «Sette Torri», al centro, derivano dalllo stemma della Contea di Mascali e dal sistema di fortificazione adottato e costituito appunto da sette torri (o quartieri). Giarre infatti sino al 1818 era parte della Contea di di Mascali ed era una di queste torri (le altre erano Torre Archirafi, Torrerossa oggi nei pressi di Fiumefreddo di Sicilia, Mascali, Torre Malogrado, oggi Sant'Alfio, il Forte di Riposto, e Torre presso Mangano[5]).
Il gonfalone, descritto allo stesso comma, è un
| « Drappo d'azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento "Comune di Giarre". » |
[modifica] Città gemellate
Cismon del Grappa, Italia, dal 1969.
[modifica] Sport
Lo sport rappresenta una componente importante della vita cittadina. Durante la XVII Olimpiade, la fiaccola olimpica, portata da Siracusa a Roma, fece il suo passaggio per la città retta da tedofori locali.
Uno dei maggiori eventi sportivi cittadini è rappresentato dalla cronoscalata Giarre-Montesalice-Milo, che attrae ogni anno numerosi spettatori. Essa è organizzata ogni anno in collaborazione con l'amministrazione comunale milese.
[modifica] Società sportive
[modifica] Automobilismo
È presente una società automobilistica, la Giarre Corse.
[modifica] Baseball
Importante è la presenza della società sportiva dilettantistica Scorpions Giarre, praticante il baseball. Dopo tre anni di permanenza nell'ultima serie (C2), nel 2006, dopo uno stentato avvio di campionato, ha raggiunto la promozione in serie C1. Nel 2007, oltre al campionato Federale di serie C1, la società è presente sul territorio e, coinvolgendo le scuole elementari e medie del comune, è giunta a contare circa 100 giovanissimi tesserati. Gli incontri casalinghi della squadra maggiore sono disputati al campo comunale di calcio della frazione di San Giovanni Montebello.
[modifica] Calcio
Nel calcio spiccava in passato l'A.S. Giarre Calcio, società rilevata nel 2008 con trascorsi anche tra i professionisti, avendo sfiorato la promozione dalla serie C1 alla B. Oggi la maggiore squadra cittadina, lo Sporting Giarre, milita in terza categoria, girone C.
[modifica] Ciclismo
La società ciclistica è il Team Toscano Giarre.
[modifica] Pallavolo
Per la pallavolo ricordiamo la Libertas Giarre, che ha militato anche in serie A e più volte in serie B e l'Sp Energia Siciliana Giarre di pallavolo femminile, in Serie B2.
[modifica] Pallacanestro
Il Basket Giarre milita attualmente nella serie C Regionale. Gioca presso il Palajungo di Giarre.
[modifica] Impianti sportivi
| Per approfondire, vedi la voce Stadio Regionale di Giarre. |
Giarre dispone attualmente, per il calcio, dello stadio regionale di via Olimpia, capace di contenere 6.500 spettatori, e del campo di allenamento di San Giovanni. Un altro impianto imponente è lo stadio di atletica, con tribune capaci di contenere 10.000 spettatori, ma attualmente inutilizzabile in quanto incompleto. Giarre dispone anche di un palazzetto dello sport, il Palajungo (1.000 spettatori), e una nuova tensostruttura da 2.000 spettatori in fase di ultimazione. Manca la piscina comunale, mai ultimata.
[modifica] Curiosità
| Questa sezione contiene «curiosità» da riorganizzare.
Contribuisci a migliorarla integrando se possibile le informazioni nel corpo della voce e rimuovendo quelle inappropriate.
|
- Giarre è anche il nome di una frazione di Abano Terme (PD) e una contrada di Canicattì (AG)
[modifica] Galleria fotografica
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Acquedotto di epoca fascista (notasi l'aquila romana) |
Il Duomo (immagine HDR) |
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Busto di Giuseppe Mazzini |
[modifica] Note
- ^ La Chiesa della Madonna del Carmine. (da www.comune.giarre.ct.it)
- ^ Musei della Provincia di Catania. (da www.turismo.catania.it)
- ^ La testata «Libero» ha propriamente definito Giarre come "La capitale delle opere incompiute" in questo articolo. La città è inoltre ampiamente citata nell'inchiesta «Ecomostri, surreali piramidi di oggi» del Tgcom qui, sul Corriere della Sera nell'articolo «Giarre, 50 anni per un teatro mai aperto» del 04/01/2002 (ampio stralcio disponibile qui ed una citazione del problema delle incompiute si trova pure nei documenti ufficiali della Camera dei Deputati qui.
- ^ [1]
- ^ Storia di Riposto. (da dipbot.unict.it)
[modifica] Bibliografia
- P. Barbagallo Coco, Giarre e la sua storia: dalle origini ai nostri giorni, Catania, 1980
- S. Fresta, Una comunità agricola nelle terre della Contea di Mascali (Giarre 1681-1823), Catania.
- S. Fresta, Le chiese di Giarre, Giarre 1984.
- AA.VV.. Sicilia. Touring. Milano, 2005.
- a cura di Nino Recupero. Guida di Catania e provincia. Catania, Giuseppe Maimone, 1991. ISBN 8877510501
- AA.VV.. Catania e provincia. Milano, Touring, 2000.
- Rosaria Falcone - Romilda Nicotra. Catania e la costa dei Ciclopi. Messina, Affinità Elettive, 2000. ISBN 888405012X
- AA.VV.. Sicilia 1, Supplemento Bell'Italia. Milano,Giorgio Mondadori Periodici, 1994
- I. Copani Giarre nei soprannomi. CUECM, 1992. LCCN 93162673


