Zibibbo

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Coordinate: 36°48′02.32″N 12°02′22″E / 36.800645°N 12.039445°E36.800645; 12.039445

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Zibibbo
(Zabīb - زبيب)
Muscat d'Alexandrie Viala et Vermorel.jpg
Dettagli
Stato Italia Italia
Regione Sicilia
Resa (uva/ettaro) 10 quintali per ettaro
Riconoscimento
Tipo DOC
Vitigni con cui è consentito produrlo
Zibibbo 100%
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO-ICH-blue.svg Patrimonio immateriale dell'umanità
Pratica agricola tradizionale della coltivazione della vite ad alberello della comunità di Pantelleria
(EN) Traditional agricultural practice of cultivating the ‘vite ad alberello’ (head-trained bush vines) of the community of Pantelleria
Muscat d'Alexandrie Viala et Vermorel.jpg
Stato Italia Italia
Inserito nel 2014
Lista Lista rappresentativa del patrimonio
Scheda UNESCO (ARENESFR) 00720

Lo zibibbo è sia il nome di un vitigno sia del vino dolce che se ne ottiene. La parola "zibibbo" deriva dalla parola araba zabīb (زبيب) che vuol dire "uvetta" o "uva passita". Sinonimi di zibibbo sono: (come vino) Moscato di Pantelleria o di Alessandria, Moscatellone; (come uva) Salamonica e Salamanna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'uva zibibbo, originaria dell'Egitto, è stata introdotta per opera dei Fenici a Pantelleria, dove tuttora ne viene coltivata la quasi totalità della produzione nazionale. Di origine araba sono invece i caratteristici terrazzamenti dell'isola in cui viene coltivato il vitigno. Oggi lo Zibibbo viene coltivato con una coltura moderna "cordone speronato" in Sicilia e con particolare successo nella zona di Mazara del Vallo ed in particolar modo con risultati eccellenti all'interno della riserva naturale del WWF "Riserva Gorghi Tondi" le cui uve producono un vino secco di grande pregio, ideale per abbinamenti con ostriche e pesci dalla carne bianca come saraghi orate ecc. (il Rajah della tenuta Gorghi Tondi ha vinto moltissimi riconoscimenti internazionali). Dall'uva Zibibbo si ricava non solo il vino Zibibbo secco, ma anche il moscato di Pantelleria.

Caratteristiche del vitigno[modifica | modifica wikitesto]

A foglia media, normalmente trilobata, a grappolo ben voluminoso e oblungo, l'acino è grosso, ovoidale a buccia spessa di colore verde tendente al giallo; la maturazione è un po' tardiva.
L'uva Zibibbo è usata sia per la vinificazione sia per il consumo diretto o per l'essiccazione. L'uva Zibibbo ha particolari proprietà organolettiche.

Caratteristiche del vino[modifica | modifica wikitesto]

Se ne ricava un vino giallo paglierino carico con riflessi dorati, dolce e con elevato grado alcolico dal caratteristico profumo. Oltre al consumo a sé stante è utilizzato per la produzione del vino DOC di Pantelleria, nella versione passito, moscato e spumante, si accompagna a formaggi e pasticceria secca.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 novembre 2014 lo Zibibbo di Pantelleria è stato inserito tra i patrimoni orali e immateriali dell'umanità riconosciuti dall'Unesco.[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo Zibibbo di Pantelleria patrimonio dell'Unesco in Repubblica.it. URL consultato il 27 novembre 2014.
  2. ^ (EN) Ten elements inscribed on Representative List of the Intangible Cultural Heritage in Unesco.org, 26 novembre 2014. URL consultato il 29 novembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]