Zibibbo
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Lo zibibbo è sia il nome di un vitigno che del vino dolce liquoroso che se ne ottiene. La parola "zibibbo" deriva dalla parola araba zabīb (زبيب) che vuol dire "uvetta" o "uva passita". Sinonimi che designano il vino zibibbo sono: Moscato di Pantelleria o di Alessandria, Moscatellone, Salamonica e Salamanna.
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[modifica] Storia
L'uva zibibbo, originaria dell'Egitto, è stata introdotta per opera dei Fenici a Pantelleria, dove tuttora ne viene coltivata la quasi totalità della produzione nazionale. Di origine araba sono invece i caratteristici terrazzamenti dell'isola in cui viene coltivato il vitigno. Dall'uva zibibbo si ricava non solo il vino zibibbo, ma anche il moscato di Pantelleria.
[modifica] Caratteristiche dell'uva
A foglia media, normalmente trilobata, a grappolo ben voluminoso e oblungo, l'acino è grosso, ovoidale a buccia spessa di colore verde tendente al giallo; la maturazione è un po' tardiva. L'uva Zibibbo è usata sia per la vinificazione che per il consumo diretto o per l'essiccazione. L'uva zibibbo ha eccezionali Proprietà organolettiche, in particolare per l'odore ed il sapore.
[modifica] Caratteristiche del vino
Il vino che se ne ricava è un vino giallo paglierino carico con riflessi dorati, dolce e con elevato grado alcolico dal caratteristico profumo. Oltre al consumo a se stante è utilizzato per la produzione del vino DOC di Pantelleria, nella versione passito, moscato e spumante.

