Misilmeri

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Misilmeri
comune
Misilmeri – Stemma Misilmeri – Bandiera
Misilmeri dalle colline circostanti
Misilmeri dalle colline circostanti
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
Sindaco Tre commissari straordinari (Infiltrazioni mafiose)[1]
Territorio
Coordinate 38°02′00″N 13°27′00″E / 38.033333°N 13.45°E38.033333; 13.45 (Misilmeri)Coordinate: 38°02′00″N 13°27′00″E / 38.033333°N 13.45°E38.033333; 13.45 (Misilmeri)
Altitudine 129 m s.l.m.
Superficie 69 km²
Abitanti 28 344[2] (31-12-2011)
Densità 410,78 ab./km²
Frazioni Gibilrossa, Portella di Mare
Comuni confinanti Bagheria, Belmonte Mezzagno, Bolognetta, Casteldaccia, Ficarazzi, Marineo, Palermo, Santa Flavia, Villabate
Altre informazioni
Cod. postale 90036
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082048
Cod. catastale F246
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona B, 897 GG[3]
Nome abitanti Misilmeresi
Patrono san Giusto Martire
Giorno festivo ultima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Misilmeri
Posizione del comune di Misilmeri all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Misilmeri all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Misilmeri (Musulumeri in siciliano[4]) è un comune italiano di 28.344 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia facente parte dell'area metropolitana di Palermo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Cittadina della Sicilia nord-occidentale situata nella valle del fiume Eleuterio.
Si incontra percorrendo la scorrevole Palermo-Agrigento Strada Statale 121 al km 248+00. Il territorio di Misilmeri è esteso per circa 7.000 ettari e tocca in parte la Conca d'Oro. Nel territorio comunale si trova il monte Gulino (844 m s.l.m.).

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il paese si trova in una fascia temperata con un soleggiato clima mediterraneo, lunghe estati calde e umide e inverni miti. La vegetazione è tipica della macchia mediterranea.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella località di Pizzo Cannita, nel 1695 e nel 1725, furono rinvenuti dei sarcofagi ed altri reperti archeologici, conservati oggi al Museo Archeologico Regionale di Palermo. Durante la dominazione romana venne aperta una via consolare che, partendo da Palermo e attraversando Misilmeri, raggiungeva Agrigento (sino al 1864 il Corso Vittorio Emanuele e il Corso IV Aprile portavano il nome di Via Consolare). L'emiro Giafar II, che governò la Sicilia dal 996 al 1018, giunto a Misilmeri, fece costruire un grande castello dove dall'alto delle torri si ammirava uno splendido panorama: dalla vallata del fiume Eleuterio sino al mar Tirreno. In seguito, alle pendici del castello si formò un villaggio; da qui il nome Misilmeri che deriva dall'arabo Menzel-el-Emir e che significa appunto villaggio dell'Emiro[5]. Nel 1068 Misilmeri fu teatro di una battaglia tra i Normanni di Ruggero d'Altavilla e gli Arabi, con la vittoria dei Normanni. La prima chiesa cristiana fu costruita prima del 1123 ed intitolata a Santa Apollonia, come citato in una bolla di Papa Callisto II. La Misilmeri attuale venne fondata nel 1540 dal barone Francesco Del Bosco, il quale trasformò il paese in un cantiere edile; nel 1553 fece costruire la nuova parrocchia di San Giovanni Battista, la Madrice, nel 1575 aprì la strada di accesso al castello, la Strada Grande. La ricostruzione del paese proseguì con un'altra chiesa, quella di Santa Rosalia, la prima ad essere dedicata alla Santa eremita palermitana che dal 1625 al 1671 fu patrona di Misilmeri, conosciuta più comunemente come la chiesa di San Paolino. Nel 1692 con il supporto morale ed economico di Giuseppe del Bosco, principe della Cattolica, Francesco Cupani fonda a Misilmeri il più grande orto botanico d'Europa[6] nel Giardino Grande, del quale oggi non rimane niente. Lo scopo di questo orto botanico era di coltivare erbe e piante per alleviare le sofferenze fisiche della povera gente di Misilmeri. Attirava molto l'attenzione del mondo civile di allora poiché questo tipo di istituzione umanitaria era davvero una cosa rara. Nel 1795, fondato l'Orto botanico di Palermo, più di 2000 piante di quello di Misilmeri vi furono trasferite. Nel 1896 è collocata a Misilmeri una lastra marmorea incisa in memoria di questo primato scientifico. Re Vittorio Amedeo II di Savoia volle visitare per questo motivo il paese.

Il Risorgimento vide gravi disordini in particolare nel 1837 [7] .

A Misilmeri, nel 1860, prima che I Mille arrivassero a Palermo, il generale Giuseppe Garibaldi, insieme a Nino Bixio e a Giuseppe La Masa, fondò il primo Comitato pronto a governare l'Italia. La piazza principale, ancora oggi, porta il nome di Piazza Comitato 1860. Sulle colline di Gibilrossa, Garibaldì pronunciò a Nino Bixio le celebri parole Nino, domani a Palermo! Bixio rispose: O a Palermo o all'inferno!

Si ha notizia già[senza fonte] dal 1529 dell'esistenza della Fontana Grande in Piazza comitato restaurata e decorata nel 1879 dallo scultore Palermitano Benedetto Civiletti. Alle spalle della Fontana Grande vennero costruiti i lavatoi pubblici nel 1893, successivamente sepolti e nel 1999 tornati alla luce dopo un lungo restauro.

La stazione ferroviaria facente parte della tratta Palermo-Corleone-San Carlo venne inaugurata nel 1882 e posta in disuso nel 1959 perché in passivo, vista la crescita di altri mezzi di trasporto. Un altro mezzo di trasporto che collegava Misilmeri con Palermo era il cosiddetto papuni dal latino vapor applicato anticamente ai bastimenti, era una diligenza o carrozzone per il trasporto dei passeggeri trainato da un cavallo, poteva trasportare sino a 14 persone ed impiegava 2 ore per coprire tutto il tratto. Il costo del biglietto era di 5 lire, andata e ritorno, ma nel 1929 fu dismesso, sia perché il treno era più veloce sia per l'avvento delle prime automobili.

Una figura scomparsa a Misilmeri è U maraùni, ossia marangone, un uomo che conduceva gli abitanti da una sponda all'altra del fiume Eleuterio durante la piena invernale. Sono scomparsi anche i funnachi, termine della lingua siciliana, alberghi d'infimo ordine, un posto dove alloggiavano i cavalli dei viandanti o per fare la muta. Attestano alcuni documenti di un antichissimo fondaco di Santa Rosalia dove la Santa si riposò una notte durante un suo viaggio. È scomparso molto altro a Misilmeri, le tradizioni familiari, arti, mestieri e tradizioni religiose, ma negli ultimi anni si è ridestato un interesse per la ricerca storica e antropologica nella speranza che la storia sia maestra di vita.
Dopo mille anni dalla sua costruzione, il Castello di Misilmeri è stato restaurato e si sta cercando di inserirlo nei circuiti turistici isolani. Si possono vedere a Misilmeri opere d'interesse storico-archeologico come il tunnel sotterraneo che collega la parrocchia di San Giovanni Battista al castello, la catacomba con le lastre marmoree incise nel periodo di dominazione berbera nella chiesa di Sant'Antonio o delle Anime Sante, i Tredici Ponti, i Lavatoi, la Chiesa Madre, il ponte di Risalàimi, il promontorio di Pizzo Cannita.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Società[modifica | modifica sorgente]

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Durante le feste pasquali si svolge nello spiazzale prospiciente alla Chiesa di San Francesco una rappresentazione, che insieme alle processioni della Via Crucis per le vie del paese, alle cantate del Giovedì Santo nelle ore notturne (trucculiata) culminano nell'esposizione dei "lavureddi" (caratteristiche inflorescenze dei semi di ceci e lenticchie impiantati in un impasto umidiccio) e nell'Incontro della domenica di Pasqua, tra il Cristo Risorto e la Madonna.
La tradizione de "Mazzuna"(grossi cesti infiorati che adornano le statue arricchiti con primizie locali) si tramanda dal 1742. Menzione a parte merita la Dimostranza di San Giusto, corteo di circa cento personaggi che rappresentano i momenti salienti della vita del Santo. La Dimostranza di San Giusto fu' redatta da Don Domenico Furitano dei Baroni di Marraffa, Vicario Foraneo. Nell'anno 1771, centenario della traslazione delle reliquie di San Giusto nel paese, furono fatti grandi festeggiamenti in onore del Santo, tra questi venne realizzata un'imponente processione figurata con cui fu rappresentata la vita del santo, sino al martirio.

Persone legate a Misilmeri[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo sport principale e più praticato a Misilmeri è il calcio ma si possono trovare anche vari tipi di attività come il ciclismo, la pallavolo, il Tennis, l'Ippica, la MTB e l'Atletica leggera.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Misilmeri ha tre società di calcio ovvero il Misilmeri, la Virtus Misilmeri e la Don Carlo Lauri. Tutte le società disputano le gare interne nel campo comunale di Piano Stoppa. Misilmeri possiede anche una squadra di calcio a 5 ovvero il TO.RI Club.

Misilmeri[modifica | modifica sorgente]

Della società Misilmeri si hanno notizie dagli anni 1950, è la squadra di calcio più amata e tifata dai misilmeresi, non è una scuola calcio ma si occupa soltanto della Prima Squadra che milita nel campionato di Promozione.

Virtus Misilmeri[modifica | modifica sorgente]

La società Virtus Misilmeri nasce dalla scissione del Misilmeri nel 1984: subito diventa scuola calcio e tutt'oggi continua a esserlo. Nell'anno 2005-06 sia i Giovanissimi e sia gli Allievi si aggiudicano il campionato regionale, nell'anno 2006-07 gli allievi non riescono a mantenere il campionato regionale così scendono nel campionato provinciale, mentre i giovanissimi restano nel campionato regionale. Dopo 27 anni di partite vinte e allenamenti, la Virtus Misilmeri chiude nel 2011 per mancanza di giocatori.

Don Carlo Lauri[modifica | modifica sorgente]

La società Don Carlo Lauri nasce nell'anno 2005 e subito risulta una buona scuola di calcio guadagnandosi subito il campionato regionale sia per i giovanissimi e sia per gli allievi. Nelle ultime due stagioni entrambe le categorie hanno disputato i play-off. La prima squadra nella stagione 2008-09 ha militato nel campionato di Terza Categoria girone B provincia di Palermo, classificandosi 2º accede ai play-off e batte in finale Villabate e Palazzo Adriano, aggiudicandosi un meritato posto in II categoria. Dispone di un buon organico prevalentemente composto da ragazzi provenienti dal vivaio interno e per la stagione 2010-11 tenterà il salto in I categoria con un ripescaggio.

Tennis[modifica | modifica sorgente]

Da anni si svolge nel periodo estivo il torneo di Tennis "Menzel El Emir cup", nel campo comunale di Piano Stoppa, con un'ottima partecipazione, forse.

Atletica Leggera[modifica | modifica sorgente]

La pratica dell'atletica leggera agonistica a Misilmeri nasce dall'impegno di un professore di educazione fisica, Marcello Giaccone, che porterà la scuola media Guastella a numerosi piazzamenti nei giochi della Gioventù nazionali culminati con la vittoria femminile del 1997. A cavallo tra il 1992 e il 2000 i giovani misilmeresi furono protagonisti di numerosi successi di società a livello regionale vestendo le casacche della Polisportiva Active, del Gs L'atleta e della Polisportiva Moses. Oltre a numerosi titoli regionali individuali si segnalano i piazzamenti a livello nazionale di Antonino Monachello, Paolo Merendino, Giancarlo Badami, Grazia Falletta, Maria Costantino e Francesca Lamia. Lamia, Costantino e Magno, ad oggi, detengono ancora il primato regionale della 8x50 stabilito con l'Active Palermo il 9 giugno del 1996 in 54"8. La Marathon Misilmeri nasce nel 1999 è un’associazione sportiva dilettantistica che pratica l’attività di atletica leggera ed in particolare la corsa. L'impegno profuso dai cugini Enzo ed Antonello La Scala ha portato la squadra ad essere in breve una delle più forti in Sicilia con una partecipazione in termini numerici decuplicata rispetto agli inizi. Il campo sportivo di Piano Stoppa, su spinta del giovane movimento podistico misilmerese, è stato dotato di un percorso in terra battuta che ogni anno ospita una delle prove del Gran Prix Regionale di corsa campestre organizzata dalla Marathon Misilmeri. Fiore all'occhiello dell'atletica misilmerese è Lorenzo Perrone, specialista dei 1500 metri scoperto dal compianto professor Zarcone e subito vincitore dei Campionati nazionali studenteschi di corsa campestre. Lorenzo, dopo una sfilza di titoli nazionali nelle categorie giovanili, ha meritato l'accesso nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle (Guardia di Finanza) con cui ha conquistato titoli nazionali e convocazioni in nazionale.[senza fonte]

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

L'ASD Mtb Emyr è un'occasione di incontro per tutti coloro che amano l'attività all'aria aperta, a contatto con la natura, soprattutto tra i boschi e pedalando in sella ad una mountain bike.

Architettura civile[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Comunale[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo Comunale o Municipio è situato in piazza Comitato 1860. Nella stessa locazione si può vedere il monumento dedicato ai Caduti in guerra.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Comune sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2012 dal Governo Monti[9].

Altro[modifica | modifica sorgente]

Emittenti Televisive[modifica | modifica sorgente]

Tse Telescouteuropa attualmente trasmette in digitale terrestre e on line tramite il sito http://www.tsetv.it/, con dibattiti, notiziari locali, manifestazioni ed eventi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Misilmeri. Sciolto il comune per presunte infiltrazioni mafiose | LaVoceDiBagheria.it
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 397.
  5. ^ Il villaggio dell'emiro
  6. ^ Informazione dal sito web del comune
  7. ^ G. Gabrieli - Misilmeri La notte di San Valentino ovvero il colera sociale - Rassegna storica dei comuni - Anno X 1984 - p. 17-23
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Mafia, governo Monti ha sciolto 25 comuni: “Con Cancellieri niente mediazioni” - Il Fatto Quotidiano
  10. ^ La sagra del kaki il via da Misilmeri in ricerca.repubblica.it. URL consultato il 19 maggio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mons. Francesco Romano, La Storia di Misilmeri.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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