Capaci

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando la strage del 23 maggio 1992, vedi Strage di Capaci.
Capaci
comune
Capaci – Stemma Capaci – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Palermo – stemma Palermo
Sindaco Benedetto Salvino (liste civiche) dal 29/06/2008
Territorio
Coordinate 38°10′0″N 13°14′0″E / 38.16667°N 13.23333°E / 38.16667; 13.23333 (Capaci)Coordinate: 38°10′0″N 13°14′0″E / 38.16667°N 13.23333°E / 38.16667; 13.23333 (Capaci)
Altitudine 51 m s.l.m.
Superficie 6,12 km²
Abitanti 10 623[1] (31-12-2010)
Densità 1 735,78 ab./km²
Frazioni Villaggio Leone, Villaggio Sommariva
Comuni confinanti Isola delle Femmine, Carini, Torretta
Altre informazioni
Cod. postale 90040
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082020
Cod. catastale B645
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti capacensi
Patrono sant'Erasmo
Giorno festivo 2 giugno
Localizzazione
Capaci è posizionata in Italia
Capaci
Posizione del comune di Capaci all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Capaci all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Capaci è un comune italiano di 10.529 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Insieme ai due comuni viciniori di Torretta e di Isola delle Femmine fa anche parte di una Unione di Comuni.

Il significato della parola Capaci non è stato ancora accertato: varie sono le ipotesi in proposito. Da alcune testimonianze si sa che al tempo dei garibaldini il paese era conosciuto con il nome di Capece.

Indice

[modifica] Storia e Arte

Il centro abitato si sviluppa lungo un asse stradale molto antico, di epoca romana, che collega il Capoluogo con le città più importanti della Sicilia occidentale di Trapani e Marsala. Numerosi reperti archeologici ancora da analizzare e collocare cronologicamente testimoniano un passato preistorico particolarmente interessante mentre è certo che il primo insediamento stabile risale al 15 settembre 1241, data che segna il passaggio dal feudo al casale e che prelude alla fondazione dell'odierna cittadina. Il suo nucleo originale è sorto in seguito alla concessione della "licenzia populandi" ottenuta da Francesco Beccadelli di Bologna il 18 marzo 1517 con la quale otteneva anche il titolo di Barone di Capaci, Marchese di Marineo e Principe di Cefalà e Torretta. A partire dal 1523 si cominciò a sviluppare il centro abitato ai piedi della Montagnola Santa Rosalia, sovrastata dalle balze concave della "Quarara". Alla metà dello stesso anno risalgono le fondamenta dell'antica Chiesa Madre, centro di primario interesse religioso, artistico e culturale, edificata accanto al castello. La nuova Chiesa Madre venne edificata a partire dalla prima metà del settecento, per volere di Don Ignazio Pilo, Conte di Capaci, e aperta al culto il 25 marzo 1741, presenta un prospetto barocco a cui si accede da una sontuosa scalinata a tenaglia, l'interno, a forma ottagonale, divisa nelle canoniche tre navate, è ricca di opere d'arte tra le quali spiccano: la volta affrescata da Giuseppe Trisca nel 1744, le cappelle del SS. Sacramento, della Madonna del Rosario e del Patrono S. Erasmo. Nella prima è collocato il Crocifisso ligneo opera di Frate Innocenzo da Petralia (sec. XVII). Nelle altre due cappelle si trovano delle grandi tele attribuite alla scuola del Trisca (sec. XVIII). Infine rivestono particolare attenzione alcune statue:l'Addolorata,in telacolla, rialente al 1500, ed esposta in chiesa solo durante il periodo della Quaresima, che risulta essere il manufatto artistico più antico del paese, quella lignea di S. Erasmo, di scuola gaginesca realizzata nel XVI secolo, un'altra, pure in legno, di S. Giuseppe opera del 1816 di Girolamo Bagnasco e quella della Madonna del Rosario che scomparsa dalla chiesa circa cinquantanni fa è stata recentemente ritrovata e riposta nella sua originaria collocazione. Importante anche la Chiesa di San Rocco, edificata per interessamento dell'Arciprete Don Matteo Triolo nell'anno 1723, conserva al suo interno delle preziose statue lignee settecentesche e fantasiosi affreschi realizzati nel 1988 dal maestro Manlio Manvati.La Chiesa di Maria SS. Addolorata voluta dall'omonima Confraternita ed edificata sulle rovine dell'antica Chiesa Matrice venne aperta al culto il 15 ottobre 1768, custodisce le statue lignee settecentesche della titolare, attribuita a Domenico Bagnasco, e del Cristo morto. Tra gli edifici religiosi merita una menzione speciale la Chiesetta della SS. Trinità, del 1730, in cui era conservato un affresco del secolo XVI raffigurante la Madonna delle Grazie, abbattuta per incuria e negligenza negli anni settanta del novecento. Alla prima metà del 1800 risale il Santuario rupestre di S. Rosalia, sulla collina omonima, sorto nel luogo in cui sin dal secolo XVI i capacioti andavano in pellegrinaggio per venerare la Santuzza palermitana raffigurata in una bella statua lignea opera attribuita a un Bagnasco. Sulle rovine del castello cinquecentesco, intorno alla metà del secolo XVIII venne edificato il Palazzo dei Conti Pilo, recentemente restauro e adibito a sede municipale. Sul corso principale, di fronte alla Chiesa San Rocco, prospetta la Palazzina dei Sommariva, costruita nella prima metà del 1800 (oggi proprietà Longo). Nel 1820 a causa dei moti rivoluzionari i cittadini si ribellarono al potere feudale dei Pilo dando alle fiamme il Palazzo del Conte e costringendolo alla fuga. In seguito alla pestilenza di colera che colpì la Sicilia tra il 1835/37 anche a Capaci si verificarono disordini e omicidi, provocati da alcuni facinorosi provenienti da Palermo, che incolparono della diffusione della malattia i componenti delle famiglie più facoltose del paese. Dopo lo sbarco di Garibaldi in Sicilia, molti capacioti, sotto la spinta rivoluzionaria di Rosolino Pilo, considerato loro concittadino perché discendente della famiglia che aveva retto le sorti del paese per ben due secoli, si unirono e parteciparono alle battaglie di Palermo e San Martino delle Scale. Nei primi decenni del XVI secolo, con la riunificazione dei vari possedimenti in un'unica baronìa l'agricoltura divenne l'attività primaria sino alla metà del 1900, periodo in cui ebbe un forte sviluppo il commercio ambulante che portò i capacioti a spingersi, per lavoro, in ogni parte del mondo. Anche la pesca, praticata nella vicina Tonnara di Isola delle Femmine (frazione del Comune di Capaci fino alla metà del 1800) conobbe una attività molto redditizia e poté estendersi, con le famose barche denominate "le capaciote", sempre più lontano fino a raggiungere le coste dell'Africa settentrionale. E Susa sul Golfo di Hammamet, in Tunisia, ancor oggi reca la testimonianza di un intero quartiere che porta il nome di Capaci.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] La strage dell'autostrada

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce strage di Capaci.

Il 23 maggio 1992, sull'Autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci (ma in territorio di Isola delle Femmine, un comune adiacente), una carica di tritolo posta in un tunnel che passa sotto l'asfalto fu fatta esplodere dalla mafia e uccise il giudice antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anch'ella magistrato, e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro.

[modifica] Feste e Manifestazioni

A Capaci esistono molte tradizioni di antica data ripetute solennemente ogni anno. La festa di San Giuseppe, vede ogni anno per il giorno della festa alcune persone devote al Santo Patriarca, preparare una minestra con una ricetta che risale al Trecento, un' antica usanza dice che veniva distribuita alle persone povere del paese, ma adesso per tradizione quasi tutti gli abitanti si riuniscono nella piazza principale del paese dove ricevono una porzione di pasta accompagnato con il pane speciale, preparato dai fornai solo il 19 marzo, nello stesso giorno viene realizzata, nel centro storico, la "Grande Mensa di San Giuseppe", si tratta di un altare riccamente addobato con luci e fiori, a cui i fedeli offrono ogni genere di alimenti che, prima della processione, vengono degustate dai presenti. Un'altra tradizione molto sentita dalla popolazione è la celebrazione della Settimana Santa che si apre con la processione pomeridiana in cui si rievoca l'ingresso di Gesù in Gerusalemme. La sera del Giovedì Santo è arricchita dalle Sacre rappresentazioni della Passione e Morte di Gesù. il Venerdì Santo ha luogo la suggestiva processione del veneratissimo simulacro della Vergine SS. Addolorata al seguito del Cristo morto posto dentro l'artistica urna vitrea denominata "u Mulimentu". Il giorno di Pasqua, a mezzogiorno, l'atteso incontro del Cristo Risorto con la SS. Vergine e la relativa processione. Il mese di maggio è caratterizzato dalla profonda devozione dei cittadini alla Madonna ed espresso attraverso i festeggiamenti in onore di Maria SS. della Croce (I domenica del mese) e dal pellegrinaggio di una piccola statua dell'Immacolata nei vari quartieri del paese dove viene recitato il Rosario in dialetto. A conclusione del periodo pasquale ha luogo la processione del Corpus Domini, in tale occasione vengono allestiti nei quartieri del paese sontuosi altari in cui viene impartita la solenne benedizione eucaristica. L'ultima settimana di luglio si celebra la festa del Patrono S. Erasmo con la bellissima processione sul mare e con varie iniziative culturali, degustazione di prodotti tipici e spettacoli musicali in piazza. Un appuntamento molto sentito, soprattutto dai giovani, provenienti anche dai paesi vicini e dalla città, è "la Notte di Ferragosto" che si svolge nel lungomare e nella spiaggia. Nella prima settimana di settembre si ripete annualmente il pellegrinaggio dei fedeli al Santuario rupestre di Santa Rosalia posto sulla collinetta prospiciente l'abitato, dal quale, al tramonto, si snoda una suggestiva processione che conduce, attraverso le antiche trazzere campestri, la statua della Santuzza fino alla Chiesa Madre, per poi ritornare al Santuario la settimana successiva. Una menzione particolare va anche alla "Sagra della Vastedda", ovvero del tradizionale "pane cunzato" con olio d'oliva, caciocavallo e acciughe, che si svolge all'inizio di novembre di ogni anno. Molto sentita è anche la ricorrenza di Santa Lucia, il 13 dicembre, in questo giorno è tradizione dei devoti di preparare la famosa "Cuccia", frumento non macinato, preparato con latte, ricotta, miele, cannella e cioccolato. Infine in occasione delle feste natalizie è stata ripristinata, da circa due decenni, la tradizionale "Ninnaredda" sorta di ninna nanna natalizia in dialetto che viene cantata nelle fredde serate di dicembre in giro per le strade del paese. Da qualche anno questa tradizione ha acquistato un valore aggiunto grazie alla partecipazione della Banda Musicale di Capaci rinata con la denominazione di Associazione Musicale e Culturale S. Cecilia dopo un oblio durato mezzo secolo.

[modifica] Trasporti

Capaci è attraversata dall Autostrada A29, della quale è possibile usufruire attraverso uno svincolo distante circa 2 km dal centro abitato. Quest'Autostrada collega Capaci con Palermo, Mazara del Vallo, Trapani e con l'Aeroporto Internazionale di Palermo "Falcone-Borsellino", distante dal centro abitato circa 35 km. Capaci è servita dalle Autolinee AST che la collegano con Palermo e con gli altri comuni adiacenti.

Nel territorio del comune è presente una stazione ferroviaria, posta sulla linea Palermo-Trapani e servita anche dai treni del servizio ferroviario metropolitano di Palermo.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Benedetto Salvino (liste civiche) dal 29/06/2008

[modifica] Sport

  • Calcio: la squadra locale, il Città di Capaci, dalla stagione 2010/2011 milita nel campionato di Promozione.[2]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il città di Capaci è in Promozione sportdelgolfo.com

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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