Mazara del Vallo

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Mazara del Vallo
Panorama di Mazara del Vallo
Mazara del Vallo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Trapani
Coordinate: 37°39′0″N 12°35′0″E / 37.65, 12.58333Coordinate: 37°39′0″N 12°35′0″E / 37.65, 12.58333
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 275,51 km²
Abitanti:
51.424 2007
Densità: 186,65 ab./km²
Frazioni: Borgata Costiera, Mazara Due 
Comuni contigui: Campobello di Mazara, Castelvetrano, Marsala, Petrosino, Salemi
CAP: 91026
Pref. telefonico: 0923
Codice ISTAT: 081012
Codice catasto: F061 
Nome abitanti: mazaresi 
Santo patrono: San Vito 
Giorno festivo: 15 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Mazara del Vallo (Mazzara in siciliano) è un comune della provincia di Trapani, affacciato sul Mar Mediterraneo, alla foce del fiume Màzaro e distante meno di 200 km dalle coste tunisine del Nord Africa. In base al censimento del 2007 (ISTAT), la popolazione locale è stimata in 51.424 abitanti.

Il vecchio "centro storico", un tempo racchiuso dentro le Mura normanne, include numerose chiese monumentali, alcune risalenti all'XI Secolo, e un quartiere a impianto urbanistico islamico tipico delle "medine", chiamato Casbah, di cui le viuzze strette sono una sorta di marchio di fabbrica.

Le attività economiche che lo contraddistinguono principalmente sono la pesca, l'agricoltura e l'industria cantieristica e alimentare, in particolare quella del pesce. Mazara del Vallo è uno dei più importanti e noti porti pescherecci italiani, base di armamento di una flotta di circa 350 grandi motopescherecci d'altura (con circa 4.000 pescatori imbarcati), che rientrano ogni 20 giorni.

A Mazara risiedono, spesso con le famiglie, circa 3.000 immigrati, provenienti in larga parte dal Maghreb, impiegati da oltre 25 anni nelle attività pescherecce, agricole e artigianali della città. Essi risiedono principalmente nel centro storico cittadino di matrice araba.

Mazara è altresì salita alla ribalta delle cronache nel marzo 1998, quando un peschereccio locale, comandato dal capitano Francesco Adragna, ha recuperato, a circa 480 metri di profondità nelle acque dello Canale di Sicilia, una scultura bronzea di oltre 2 metri, risalente al periodo ellenistico, conosciuta con il nome di Satiro danzante. La statua, dopo essere stata restaurata ed essere stata per un breve periodo in mostra a Roma, presso Montecitorio, dopo essere tornata a Mazara del Vallo, è ripartita per essere esposta all'Expo 2005 ad Aichi, in Giappone, presso il Padiglione Italia, dal 25 marzo 2005 al 25 settembre 2005.

Dalla metà di ottobre 2005 il Satiro danzante è nuovamente esposto a Mazara nell'omonimo museo in Piazza Plebiscito.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Mazara del Vallo.

Il clima di Mazara risulta particolarmente gradevole nel contesto siciliano.

Gli inverni sono miti e brevi e raramente la temperatura scende sotto i 12° gradi per più di quindici giorni.

Le estati sono generalmente caratterizzate da una ventilazione regolare di tipo orografico orientata da NW: trattasi di un vento 'd'imbatto' che si alza puntualmente alle 11 per calare verso le 19: ( fonte: il Portolano del Mediterraneo )essendo Mazara affacciata sul mare a sud, il vento da NW rende il clima piacevolmente secco anche nel caso di temperature elevate, peraltro non frequenti. viceversa lo scirocco, vento da SE, vera jattura in estate per gli abitanti dell'interno e della costa nord siciliana, apporta qui un'apprezzabile percentuale di umidità che rinfresca il clima, pur rendendolo umido e più pesante. In ogni caso le condizioni sciroccali non durano in genere più di tre giorni.

Il regolare regime dei venti testè descritto fanno di Mazara del Vallo un sito ideale per tutti gli sport velici e la località risulta effettivamente mèta di appassionati di kite e wind surf provenienti da tutti il mondo essendo inserita nell'elenco delle 'location' ideali per tale disciplina.

[modifica] Cenni storici

Per la strategica posizione geografica, (e per l'interesse per la foce navigabile del fiume Màzaro), Mazara del Vallo nel corso dei secoli ha conosciuto numerose dominazioni, come ogni altra città di frontiera: Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Vandali, Goti Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni.

L'origine dell'insediamento, come dimostrano alcuni reperti risalenti al XIII secolo a.C., è databile al Paleolitico superiore.Il sito, poco distante dall'odierna città è chiamato Roccazzo, ed fra una delle più grandi necropoli mai scoperte in Sicilia.

I Fenici, popolazione dedita ai commerci marittimi, fanno di Mazara un importante emporio mercantile nel VIII secolo a.C., e la battezzano con il nome Mazar, ovvero la "rocca". Testimonianze si hanno nell'attuale palazzo dei Cavalieri di Malta, inoltre una lastra in pietra con iscrizione fenicia è stata ritrovata nel canale del fiume Màzaro, ora conservata nel Museo del Satiro danzante. In questo momento Mazara si pone come limite di confine tra i greci selinuntini e i fenici moziesi.

Nel VIII secolo a.C. entra nell'orbita della vicina colonia greca di Selinunte, di cui diviene importante avamposto.

Nel 406 a.C. passa ai Segesta, che con l'aiuto dei Cartaginesi guidati da Annibale si impongono su Selinunte.

Nel 392 a.C. Mazara passa sotto il dominio di Siracusa, ma nel 378 è riconquistata dai Cartaginesi che vi rimangono fino al 210 a.C.

In seguito alla prima guerra punica il territorio mazarese viene amministrato dai Romani. Testimonianze romane le ritroviamo nelle fondamenta della chiesa San Nicolò Regale sito lungo il canale del Màzaro con resti di pavimentazione in mosaico, fra questi l'icona di un cervo dorato.

Prima di passare sotto la dominazione bizantina (535 d.C.) Mazara conosce anche l'occupazione dei Vandali e dei Goti.

Nell'827 la conquista della Sicilia da parte degli Arabi inizia da Capo Granitola nel territorio di Mazara del Vallo. La Sicilia viene divisa in tre circoscrizioni: Val di Mazara (la più estesa territorialmente), Val Demone e Val di Noto. Grazie all'introduzione di nuove colture portate dagli Arabi, quali limoni e aranci e alle nuove tecniche d'irrigazione riprende lo sviluppo dell'agricoltura. L'attività portuale torna agli antichi fasti per la ripresa degli scambi commerciali con i paesi africani e spagnoli. Sotto il governo di Ibn Mankut, Mazara diventa un importante centro di studi islamici per l'insegnamento della letteratura, della poesia, del diritto e delle religione. L'impianto viario del centro storico, la Casbah, ancora oggi visibile, rileva la matrice araba.

Con l'occupazione dei Normanni (1072) per opera di Ruggero d'Altavilla, viene istituita la Diocesi di Mazara del Vallo (un territorio che comprendeva l'attuale territorio della Provincia di Trapani e parte della Provincia di Palermo).

Alla morte di Federico II di Svevia (1250) Mazara passa in mano agli Angioini. Ai francesi subentrano successivamente gli spagnoli Aragona.

L'età aragonese (1282-1409) è caratterizzata dalla decadenza politica, economica e demografica del territorio mazarese. In virtù della Pace di Utrecht, la Sicilia e quindi Mazara, nel 1713 passa ai Savoia. I piemontesi manterranno la signoria dell'Isola per appena cinque anni.

Nel 1718, gli spagnoli intraprendono una campagna di riconquista, bloccati dagli Austriaci. Dopo sedici anni di dipendenza austriaca, Carlo di Borbone riunisce le sorti della Sicilia e quelle di Napoli, vincendo sugli austriaci nella battaglia di Bitonto del 1734. Durante il dominio borbonico sorgono numerosi insediamenti residenziali lungo le "trazzere" regie, mentre sulle sponde del Màzaro, già impegnate nei lavori di ammodernamento del porto, si incrementano gli stabilimenti per la lavorazione del pesce e dell'uva.

Mazara oggi è il porto peschereccio più importante d'Italia, secondo in Europa, avvalendosi per molta parte di manodopera maghrebina. L'economia cittadina è trainata dal comparto pesca (lavorazione e conservazione del pesce, costruzioni navali, ecc.). Ricca la produzione di uve (inzolia, cataratto, zibibbo), agrumi e olive.

[modifica] Luoghi di interesse

Particolare dell'ingresso principale della Cattedrale
Arco Normanno

Mazara del Vallo è sede di numerosi luoghi di interesse storico, che rievocano le diverse influenze culturali che ne hanno caratterizzato la storia.

  • L'Arco Normanno, che è ciò che resta dell'antico castello normanno che sorgeva nel centro storico della città.
  • Il Museo diocesano, inaugurato nel 1993 in occasione del nono centenario della fondazione della diocesi, raccoglie il ricco patrimonio di argenti della cattedrale.

Fuori dal centro abitato, nei pressi della città, si conservano alcuni siti archeologici, fra l'insediamento eneolitico di Roccazzo e resti di una villa romana imperiale a Costa di Piraino.

Le aree naturali comprendono i Gorghi Tondi, il lago Preola (oasi del WWF) e la riserva di Capo Feto (LIPU) e il Banco Scherchi.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giorgio Macaddino (centrosinistra) dal 26/06/2004
Centralino del comune: 0923 671111
Posta elettronica: sindaco@comune.mazara-del-vallo.tp.it

[modifica] Personalità legate a Mazara del Vallo

[modifica] Città gemellate

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Bibliografia

  • Maricetta Di Natale, Il Tesoro dei Vescovi, Edizioni Murex, 1993 (catalogo del Museo diocesano).

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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