Antonello Gagini

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Antonello Gagini

Antonello Gagini, o Gaggini (Palermo, 1478Palermo, 1536), è stato uno scultore e architetto italiano del Rinascimento, che operò soprattutto a Genova, in Sicilia e in Calabria.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La Statua di Santa Caterina d'Alessandria del Duomo di Santa Maria Assunta di Castroreale.
Madonna con Bambino del Duomo di Santa Maria Assunta di Castroreale.
Annunciazione, Chiesa di Sant'Agata di Castroreale.

Figlio dell'artista svizzero Domenico Gagini, fratellastro di Giovanni II Gaggini e massimo esponente della famiglia Gagini, maestri della scultura, statuaria e architettura del Rinascimento siciliano. Dal matrimonio con Caterina de Blasco nascono Giandomenico, Antonino e Giovannella andata in sposa al nobile Niccolò Tranchida. Rimasto vedovo nel 1514 sposa Antonina Valena nel 1515, da questo secondo matrimonio nascono i figli Giacomo, Fazio, Vincenzo, Florenzella (Francesca Fiorenza) del 1530, Giovanna andata in sposa allo scultore Fedele da Carona.

Nel 1498 e fino al 1507 avvia a Messina la propria attività di commercio di marmo con la Toscana e la prima bottega di scultore marmoraro.

Nel 1505, tra l'inverno e la primavera Antonello compie un viaggio a Roma dove resta impressionato dalle recenti opere di Michelangelo Buonarroti.

Nel 1508 si trasferisce a Palermo dove imprime un'organizzazione industriale alla bottega ereditata, assorbendo i lombardi Andrea Mancino, Antonio e Bartolomeo Berrettaro già concorrenti, ed educando tutti i figli al mestiere così redditizio da permettergli di aver due botteghe: una presso il Duomo, vero cantiere di lavorazione, l'altra al porto dove mostra lavori finiti, pronti all'esportazione in tutta la Sicilia e in Calabria, e scalo per commercio non solamente di marmi. Giorgio Vasari documenta persino le opere censite in Calabria, in particolare quelle custodite a Vibo Valentia.

Egli studia architettura non solo col padre (che, per testimonianza del Filarete, era stato allievo di Brunelleschi e aveva conosciuto opere di Francesco di Giorgio Martini), ma anche nei suoi viaggi in Toscana per acquisto di marmi, e studia il trattato di Vitruvio, di cui lascia per testamento una copia al figlio Fazio.

Alcune delle sue sculture sono esposte presso Palazzo Abatellis a Palermo.

Il 22 di aprile 1536 la vedova compila un particolareggiato inventario dei beni posseduti sicché la data di morte è da collocarsi nei giorni immediatamente precedenti.

È sepolto nella cappella della corporazione dei marmorai o scultori, del titolo dei Santi Quattro Coronati della Chiesa di San Francesco d'Assisi di Palermo.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

A Palermo[modifica | modifica sorgente]

In Sicilia[modifica | modifica sorgente]

Agrigento e provincia[modifica | modifica sorgente]

Catania e provincia[modifica | modifica sorgente]

  • 1525, "Acquasantiere", manufatti marmorei, opere custodite nella Cattedrale di Maria Santissima Annunziata di Acireale.
  • 1500, "Madonna con Bambino", statua marmorea, opera conservata nella Chiesa di Santa Maria di Gesù dei Francescani Osservanti e successivamente dei Riformati di Catania.
  • XVI secolo, "Madonna di Loreto", statua marmorea, opera conservata nella Chiesa Parrocchiale San Francesco di Paola di Linguaglossa.
  • 1538, " Madonna della Catena" o "Santa Maria di Gesù", statua marmorea, attribuzione unanime, opera custodita nella Chiesa del Convento di Santa Maria di Gesù dei Frati Minori Osservanti di Caltagirone.
  • 1516, "Madonna col Bambino" o "Madonna della Salute", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di San Bonaventura di Caltagirone.
  • 1532, "Madonna del Monserrato", scultura marmorea, opera conservata nella Chiesa del Santissimo Salvatore di Caltagirone.
  • 1538, "Madonna della Catena", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di Santa Maria di Gesù di Caltagirone.
  • XVI secolo, "Madonna della Catena", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa del Carmine di Paternò.
  • XVI secolo, "Madonna col Bambino Gesù", scultura marmorea, opera custodita nel Duomo di Santa Maria delle Grazie di Misterbianco.
  • 1526, "Madonna con bambino", statua marmorea, opera custodita nel primo altare a sinistra della Chiesa di Santa Maria la Grande dell'abolito Convento di San Domenico oggi Chiesa di San Domenico di Catania.
  • XVI secolo, "Madonna con Bambino" o "Madonna del Carmelo", scultura in pietra policroma opera custodita nella Chiesa di Sant'Antonio Abate, Ospedale e Convento dei Fatebenefratelli di Militello in Val di Catania.
  • 1506, "Portale" e ricco ciclo di sculture, attribuzione, opere custodite nella Chiesa di Santa Maria la Vetere di Militello in Val di Catania.
  • 1518 - 1519, "Portale", opera marmorea d'accesso alla Cappella Paternò Castello con raffigurazione della "Pietà", stemma del casato e busto di Alvaro Paterno (disperso), ubicata nella Chiesa di Santa Maria di Gesù di Catania.
  • 1504, "Portale", opera marmorea, commissionata e documentata per un edificio dei Padri Carmelitani. Entrambi gli edifici dell'Ordine rasi al suolo dal Terremoto del Val di Noto del 1693 nella città di Catania.
  • 1523, "San Nicola di Bari", scultura marmorea, opera custodita nella Chiesa di San Nicolò di Randazzo.
  • 1523 - 1535, "Ciborio", manufatto marmoreo altare del Santissimo Sacramento, commissione incompiuta di Antonello Gagini e portata a termine dal figlio Giacomo Gagini, opera custodita nella Chiesa di San Nicolò di Randazzo.
  • 1500 c., "Duomo", architettura interna, al primo progetto attribuito al padre Domenico Gagini, sostituì le colonne originariamente previste con più statici pilastri, Chiesa di San Nicola di Trecastagni.
  • 1527, "Madonna delle Grazie" o "Madonna bianca", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di Santa Maria di Gesù dell'abolito Convento dei Minori Osservanti di Vizzini.

Enna e provincia[modifica | modifica sorgente]

  • 1515, "Tribuna" o "Cona" raffigurante i tre regni dell'oltretomba, commissionata dal superiore benedettino poi Arcivescovo di Palermo Giovanni Paternò, opera custodita nella Basilica San Leone di Assoro.
  • XVI secolo, "Crocifisso", scultura lignea, opera conservata nella Basilica San Leone di Assoro.
  • 1506, "San Michele Arcangelo", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Nicosia.
  • 1510 - 1511, "Redentore", trittico marmoreo, opera conservata nella Basilica Cattedrale di San Nicolò di Nicosia.
  • XVI secolo, "Fonte battesimale", scultura in marmo, con raffigurazioni di "Adamo ed Eva nell'Eden", opera conservata nella Cattedrale di San Nicolò di Nicosia.
  • XVI secolo, "Paliotto altare", bassorilievo in marmo, opera conservata nella Cattedrale di San Nicolò di Nicosia.
  • XVI secolo, "Annunziata", gruppo marmoreo, opera custodita nella primitiva Chiesa dell'Annunziata, oggi Santuario della Madonna del Carmelo di Nicosia.
  • 1499 - 1511, "Tribuna" o "Cona" raffigurante scene di "Santi e Vita della Vergine Maria, San Giovanni Battista e il Redentore", gruppo in marmo e oro zecchino, opera per forma e grandezza unica in Sicilia, conservata nella primitiva Chiesa di Santa Maria della Misericordia oggi Basilica di Santa Maria Maggiore di Nicosia.
  • XVI secolo, "Battistero", fonte marmoreo, opera custodita nella Cattedrale di Maria Santissima Delle Vittorie di Piazza Armerina.
  • 1523, "Sarcofagi", manufatti marmorei, commissione di monumenti funebri per la famiglia Barresi, opere custodite nella navata sinistra del Duomo di Santa Maria Maggiore di Pietraperzia.
  • 1527, "Decorazioni", manufatti marmorei, commissioni della famiglia Barresi per il Castello Baronale di Pietraperzia. In via di degrado come le sorti del Castello medesimo.

Messina e provincia[modifica | modifica sorgente]

  • 1498, "Madonna della Grazia", statua marmorea, prima opera documentata della bottega di Messina, opera conservata nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Bordonaro.
  • 1499, "Madonna con bambino", statua marmorea, opera dispersa in seguito ad alluvione del 1863 dalla Chiesa di Santa Maria di Gesù e Convento dei Frati Minori di Ritiro Superiore di Messina.
  • 1499, "Madonna con bambino", statua marmorea, con raffigurazioni della visita della "Madonna a Sant'Elisabetta", l'"Annunziata e l'Angelo", "San Francesco d'Assisi" e "Sant'Antonio di Padova", opera destinata alla Chiesa di Santa Maria di Gesù e Convento dei Frati Minori Inferiore e attualmente custodita nella nuova Chiesa di Santa Maria di Gesù di Messina.
  • 1500, "Altorilievo", manufatto bronzeo, opera documentata per una fonte nella scala del Palazzo d'Alcontres di Messina.
  • 1503, "Madonna con bambino", statua marmorea, opera documentata, destinata e censita per Chiesa di Santa Maria di Loreto circoscrizione di Pezzolo di Messina.
  • 1504 - 1530, "Cappella e Sarcofago", manufatto marmoreo, monumento funebre dell'Arcivescovo messinese Antonio La Lignanime, con la raffigurazione della "Madonna del Soccorso" (in seguito tramutata in "Madonna della Pace"), l'altorilievo dell'Annunciazione, andato distrutto durante il Terremoto di Messina del 1908, opera custodita nella Basilica Cattedrale Protometropolitana della Santa Vergine Maria Assunta di Messina.
  • 1507, "Cappella", manufatto marmoreo, opera documentata in Messina per la famiglia Faraone, Chiesa o Cappella di San Tommaso Apostolo probabilmente distrutta causa evento sismico.
  • 1525, "Sarcofago funerario", manufatto marmoreo, monumento funebre del patrizio messinese don Cristoforo Palermo di Santa Margherita andato distrutto durante il Terremoto di Messina del 1908, opera custodita nella Basilica Cattedrale Protometropolitana della Santa Vergine Maria Assunta di Messina.
  • 1525, "Sarcofagi", manufatti marmorei, commissione di monumenti funebri per la famiglia Palermo, opere documentate a Messina e probabilmente distrutte con la successione di eventi sismici anteriori al Terremoto di Messina del 1908.
  • 1534, "Madonna", statua marmorea, con la collaborazione del figlio Giacomo, opera documentata e probabilmente distrutta durante la successione di eventi sismici anteriori al Terremoto di Messina del 1908 nel Santuario Monastero di Santa Maria di Montevergine di Messina.
  • 1535, "San Giovanni Battista", statua marmorea, opera su commissione di Giovanni Campagna custodita nel Cattedrale di Santa Maria Assunta di Messina.
  • 1517, "Madonna del Soccorso", statua marmorea con raffigurazione in altorilievo di "San Giacomo Apostolo", opera conservata nel Santuario San Giacomo Apostolo Maggiore di Capizzi.
  • 1534, "Annunziata", statua marmorea, opera originariamente conservata nella Chiesa dell’Annunziata, temporaneamente nella Chiesa di San Costantino, dal 2012 è esposta nella restaurata e riconsacrata Chiesa dell’Annunziata di Capri Leone.
  • 1532 (?), "Madonna", statua marmorea, opera documentata in Capri Leone.
  • 1506 - 1508, "Monumento funebre e Arco", manufatto marmoreo, opera dedicata a Geronimo Rosso custodita nella Pinacoteca di Santa Maria degli Angeli dell’ex Oratorio dei Padri Filippini di Castroreale.
  • 1519, "L'Annunciazione", gruppo marmoreo autografo, opera custodita nella Chiesa di Sant’Agata di Castroreale.
  • 1500 - 1501, "Madonna con bambino", statua marmorea, opera giovanile per il Convento dei Minori Osservanti di Santa Maria di Gesù custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Castroreale.
  • 1530 - 1534, "Acquasantiera", manufatto marmoreo, opera custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Castroreale.
  • 1530 - 1534, "Acquasantiera", manufatto marmoreo, opera documentata nella Chiesa del Salvatore di Castroreale.
  • 1534, "Santa Caterina d'Alessandria", statua marmorea, opera per la Chiesa di San Nicolò, custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Castroreale.
  • 1506, "Annunziata", statua marmorea, opera custodita nel Duomo dell'Annunziata di Ficarra.
  • 1525 - 1528, "Tabernacolo", manufatto marmoreo, opera custodita nel Duomo dell'Annunziata di Ficarra.
  • 1534, "Tabernacolo", manufatto marmoreo per la Cappella del Sacramento con altorilievi degli "Apostoli Pietro e Paolo", opera custodita nel Duomo dell'Annunziata di Ficarra.
  • 1534, "Trinità", gruppo marmoreo, commissione incompiuta e portata a termine dal figlio Giacomo, opera custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Galati Mamertino.
  • 1534, "Annunciazione", gruppo marmoreo, commissione incompiuta e portata a termine dal figlio Giacomo, opera custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Galati Mamertino.
  • 1534, "Madonna della Neve" o "Madonna delle Grazie", statua marmorea, commissione incompiuta e portata a termine dal figlio Giacomo, opera custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Galati Mamertino.
  • 1534, "Tabernacolo", manufatto marmoreo, opera custodita nella Chiesa della Madonna del Rosario di Galati Mamertino.
  • XVI secolo, "Santa Caterina", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di Santa Caterina di Galati Mamertino.
  • 1534 - 1536, "Annunziata", statua marmorea, opera commissionata ad Antonello e completata dai figli Antonino e Giacomo Gagini, proveniente dalla primitiva Chiesa dell'Annunziata e custodita nell'attuale Chiesa dell'Annunziata di Longi.
  • 1530, "Tabernacolo", manufatto marmoreo, opera documentata nel Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo di Mirto.
  • 1531, "Madonna della Catena", statua marmoreo, attribuzione, opera custodita nella Cappella della Madonna della Catena del Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo di Mirto.
  • 1507, "Madonna con Bambino", statua marmorea, opera documentata e commissionata per il Santuario di Maria Santissima del Crispino di Monforte San Giorgio.
  • XVI secolo, "Santa Caterina d'Alessandria", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Montalbano Elicona.
  • 1537, "Trittico", gruppo marmoreo, opera custodita nella Chiesa Maria Santissima delle Grazie di Pettineo.
  • XVI secolo, "Madonna dell'Udienza", statua marmorea, opera conservata nella Chiesa della Madonna dell'Udienza di Roccella Valdemone.
  • 1526, "San Nicola di Bari", statua marmorea, opera custodita nel Duomo di San Nicolò di Bari di Roccella Valdemone.
  • 1526 - 1542, "Custodia Sacramentale", manufatto marmoreo con raffigurazioni della "Natività di Gesù" su altorilievo fra le statue di "San Nicola di Bari", "San Giovanni Battista" e gli "Apostoli" sullo scanello ultimato con la collaborazione postuma del figlio Giacomo e l'aiuto di Vincenzo, opera custodita nel Duomo di San Nicolò di Bari di Roccella Valdemone.
  • XVI secolo, "Madonna col Bambino Gesù", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di San Benedetto il Moro di San Fratello.
  • XVI secolo, "Madonna del latte", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di San Benedetto il Moro di San Fratello.
  • 1529, "Madonna della Neve" o "Nostra Donna della Neve" o "Madonna delle Celle" o "Madonna degli Uccelli", statua marmorea, opera commissionata dai magnifici Pietro d'Amico e Leonardo d’Alberto, proveniente dalla Chiesa di San Giuseppe e dal 1674 custodita nel Santuario-Castello-Seminario di Santa Lucia del Mela.
  • 1481, "Sarcofago dei Filangeri", manufatto marmoreo, opera custodita nella Chiesa di Sant'Agostino a San Marco d'Alunzio.
  • 1525, "Santa Maria di Gesù", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di Santa Maria di Gesù a San Piero Patti.
  • 1520, "Madonna con bambino" o "Madonna della Neve", statua marmorea, opera proveniente dall'antica Chiesa di Santa Maria tuttora esistente e custodita nella Basilica Salvator Mundi o del Santissimo Salvatore di San Salvatore di Fitalia.
  • 1527 - 1530, "Cona della Trasfigurazione", manufatto marmoreo, opera proveniente dall'antica Chiesa di Santa Maria tuttora esistente e riassemblata nella Basilica Salvator Mundi o del Santissimo Salvatore di San Salvatore di Fitalia.
  • 1530, "Madonna con bambino", statua marmorea, custodita nel Cattedrale di San Nicola di Taormina.
  • 1527, "Tabernacolo", manufatto marmoreo, opera custodita nella Chiesa di San Niccolò di Tortorici.
  • 1532, "Annunciazione", statua marmorea, opera conservata nella Chiesa del Convento di Santa Chiara di Tortorici.
  • 1532 (?), "Madonna", statua marmorea, opera documentata in Tortorici.
  • 1535, "Stimmate di San Francesco d'Assisi", statue marmoree, dell'opera documentata è presente solo la statua di "San Francesco" accompagnato da "San Leone Magno dormiente", a posteriori il figlio Giacomo onora la commessa 1559, opere custodite nella Chiesa di San Francesco del Convento dei Frati Minori di Tortorici.

Palermo e provincia[modifica | modifica sorgente]

Ragusa e provincia[modifica | modifica sorgente]

Siracusa e provincia[modifica | modifica sorgente]

Trapani e provincia[modifica | modifica sorgente]

  • 1511, "Santa Oliva", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di Santa Oliva di Alcamo.
  • 1519, "Custodia", trittico marmoreo con raffigurazioni della "Madonna tra gli Apostoli Filippo e Giacomo", "Nascita di Gesù" e "Dormitio Virginis", impianto marmoreo, opera custodita nella Cappella del Privilegio della Basilica di Santa Maria Assunta di Alcamo.
  • 1523, "Crocifisso dell'Abbondanza", mistura di cartapesta, opera conservata nella Basilica di Santa Maria Assunta di Alcamo.
  • 1509 - 1529, "Transito della Vergine" o "Dormitio Virginis", altorilievo marmoreo, opera custodita nella Basilica di Santa Maria Assunta di Alcamo.
  • 1520, "San Marco Evangelista", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di San Francesco d'Assisi di Alcamo.
  • 1534, "Custodia", manufatto marmoreo per la custodia del simulacro di "San Marco Evangelista" con la collaborazione del figlio Giacomo, opera documentata nella Chiesa di San Francesco d'Assisi di Alcamo.
  • 1520, "Santa Maria Maddalena", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di San Francesco d'Assisi di Alcamo.
  • 1529, "Dormitio Virginis", bassorilievo marmoreo, opera custodita nella Chiesa di San Francesco d'Assisi di Alcamo.
  • 1521, "San Giovanni Battista", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di San Giovanni Battista di Castelvetrano.
  • 1521, "Sant'Antonio di Padova", statua marmorea, opera custodita nella Chiesa di Sant'Antonio di Padova di Castelvetrano.
  • 1522, "San Giovanni Battista", statua marmorea, opera conservata nel Duomo di San Giovanni di Castelvetrano.
  • 1525, "Annunciazione", gruppo scultoreo, opera proveniente dalla Chiesa del Carmine e oggi custodita nella Biblioteca Comunale di Erice o Monte San Giuliano.
  • 1529, "San Giovanni Evangelista", statua marmorea, opera commissionata dalla Confraternita di San Giovanni Battista e custodita, pur compromessa nelle venature del marmo, nella Chiesa di San Giovanni Battista di Erice o Monte San Giuliano.
  • 1529, "Acquasantiera", manufatto marmoreo, opera custodita nella Chiesa di San Giovanni Battista di Erice o Monte San Giuliano.
  • 1469, "Madonna con Bambino", statua marmorea custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Erice o Monte San Giuliano.
  • XVI secolo, "Vincenzo Ferreri", statua marmorea, opera custodita nella Cattedrale di San Tommaso Becket Arcivescovo di Canterbury di Marsala.
  • 1513 - 1516, "San Tommaso Apostolo", statua marmorea, commissionata da Pietro di Anello, opera custodita nella Cattedrale di San Tommaso Becket Arcivescovo di Canterbury di Marsala.
  • 1532, "Custodia del Sacramento", manufatto marmoreo, opera incompleta di Bartolomeo Berrettaro e Giuliano Mancino, scioltasi la società riaffidata ai fratelli Bartolomeo e Antonino Berrettaro, portata definitivamente a compimento da Antonello Gagini e dal figlio Giandomenico Gagini, opera custodita nella Cattedrale di San Tommaso Becket Arcivescovo di Canterbury di Marsala.
  • 1530, "Altare e Arco", manufatto marmoreo, Antonello Gagini e il figlio Giandomenico Gagini si impegnano altresì in un'opera che comprende le raffigurazioni delle "Storie della Passione", i "Quattro Evangelisti", "San Crispino e San Giuseppe tra i dodici Apostoli", la "Crocifissione", "San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo", l'"Annunciazione", "Sant'Eligio e Sant'Oliva", opera custodita nella Cattedrale di San Tommaso Becket Arcivescovo di Canterbury di Marsala.
  • 1524, "Santa Caterina d'Alessandria", statua marmorea, opera conservata nella Monastero di Santa Caterina di Mazara del Vallo.
  • 1530 - 1532, "Ciborio", trittico marmoreo, opera proveniente dal Monastero di Santa Caterina e conservata nella Chiesa di San Michele di Mazara del Vallo.
  • 1532, 1535 - 1537, "Trasfigurazione sul Monte Tabor", gruppo marmoreo eseguito in collaborazione col figlio Antonino, opera in sei personaggi ("Gesù Trasfigurato", "Profeta Mosè", "Profeta Elia", "San Pietro Apostolo", "San Giacomo Apostolo", "San Giovanni Apostolo") costituente l'altare maggiore della Basilica cattedrale del Santissimo Salvatore di Mazara del Vallo.
  • 1516, "Cappella", manufatto marmoreo, commissione di monumenti funebri di Giacomo Staiti detto Galvano, opera custodita nella Chiesa di Santa Maria di Gesù dei Frati Francescani Minori Osservanti di Trapani. Col nuovo sistema difensivo voluto dall'Imperatore Carlo V, nel 1539 fu concessa alla famiglia Staiti una nuova Cappella Gentilizia nell'erigenda Chiesa col titolo di Santa Maria degli Angeli. La Cappella Staiti è ivi trasferita con idonei interventi di Giacomo, Fazio, Vincenzo. Il baldacchino così concepito custodisce un'altra pregevole opera in terracotta di Andrea Della Robbia: "La Madonna degli Angeli".
  • 1521, "San Giacomo Maggiore", statua marmorea, opera commissionata dalla Confraternita dei Bianchi della Chiesa di San Giacomo Maggiore, oggi esposta al Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani.
  • 1522, "San Giacomo Maggiore", statua marmorea, opera custodita nel Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani.
  • 1531 - 1537, "Arco", manufatto marmoreo in collaborazione con i figli Giandomenico, Antonino e Giacomo, opera custodita nella Cappella della Madonna di Trapani della Basilica di Maria Santissima Annunziata dei Carmelitani di Trapani.
  • 1531, "Sarcofagi e Arco", manufatto marmoreo, monumento funebre nella cappella gentilizia dei Del Bosco con raffigurazioni dei "Patriarchi", dell'"Annunciazione", "Elia e Eliseo", manufatto marmoreo in collaborazione con i figli Giandomenico, Antonino e alla morte di Antonello, completata da Giacomo, opera presente nella Basilica di Maria Santissima Annunziata dei Carmelitani di Trapani.
  • 1531, "Custodia", manufatto marmoreo, opera terminata dai figli o discepoli e custodita nella Chiesa del Convento di San Domenico di Trapani.
  • XVI secolo, "Madonna del Soccorso" o "Madonna della Mazza", statua marmorea con clava argentea, censita e documentata nella Chiesa di Sant'Agostino di Salemi.
  • XVI secolo, "San Francesco di Paola", statua in terracotta, attribuzione, opera documentata nella Chiesa di San Francesco di Paola del Convento de' Minimi di Salemi.

In Calabria[modifica | modifica sorgente]

Opere sparse[modifica | modifica sorgente]

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Edoardo Arslan (a cura di), Arte e artisti dei laghi lombardi, I, Tipografia Editrice Antonio Noseda, Como 1959, 78, 80, 84, 86, 88, 209, 233, 255, 259.
  • Gioacchino di Marzo, I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XIV e XVI, Edizioni librarie siciliane, Palermo.
  • Natale Pagano, Antonello Gagini e la Calabria, in Calabria Sconosciuta, 18.1995,68, p. 29-36.
  • D. Carl, Die Madonna von Nicotera und ihre Kopien: vier unerkannten Madonnenstatuen des Benedetto da Maiano in Kalabrien und Sizilien, Mitteilungen des Kunsthistorisches Institutes in Florenz, 41, 1997, edizione 1998, 93-118.
  • P. Martini, Gaggini, famiglia, 228-231; R. Bernini, Gaggini Antonello, 231-235; ad voces, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 51, Roma 1998.
  • T. Viscuso (a cura di), Vincenzo degli Anzani da Pavia e la cultura figurativa in Sicilia nell'età di Carlo V, catalogo della mostra, Ediprint, Siracusa 1999.
  • M. T. Sorrenti, Antonello Gagini, Giovanni Ruffo e la Madonna del Pilerio di Sinopoli, in Brutium, 1, 1, 2000, 17-18.
  • F. Campagna Cicala, Appunti su alcune sculture di ambito gaginiano nel Museo Regionale di Messina; G. Molonia, Antonello Gagini a Messina: documenti e ipotesi'; A. Bilardo, Le opere di Antonello Gagini a Castroreale, in Aspetti della scultura a Messina dal XV al XX secolo, (a cura di) G. Barbera, La Grafica Editoriale, Messina 2003, 27-36, 61-74, 75-88.
  • Giovanni Molonia, Antonello Gagini a Messina: documenti e ipotes, in Aspetti della scultura a Messina dal XV al XX secolo / a cura di Gioacchino Barbera. – Messina: La Grafica Editoriale, 2003. – (Quaderni dell'attività didattica del Museo Regionale di Messina; 13.2003). – p. 61-74.
  • Antonino Bilardo, Le opere di Antonello Gagini a Castroreale, in Aspetti della scultura a Messina dal XV al XX secolo / a cura di Gioacchino Barbera. – Messina: La Grafica Editoriale, 2003. – (Quaderni dell'attività didattica del Museo Regionale di Messina; 13.2003). – p. 75-88.
  • Antonino Ragona, Brevi note sulla tarda attività dello scultore palermitano Giandomenico Gagini primogenito di Antonello, in Archivio storico siciliano, 4.Ser. 28.2002(2004), p. 119-123.
  • E. Romano, La Madonna con il Bambino della bottega dei Gaggini, in Kalós, 17, 4, 2005, 33.
  • V. Genovese,Colore, brillio e lustro: I Gagini e la percezione delle imagines depictae, in Promuovere le arti: intermediari, pubblico e mercato a Roma fra VIII e XIX secolo, "Ricerche di storia dell'arte", 90, 2006, 81-100.
  • I. Mancino, Antonello Gaggini fra Sicilia e Malta: il restauro delle statue della cattedrale di Palermo, Fondazione Culturale "Salvatore Sciascia", Caltanissetta 2007.
  • B. Patera, Il Rinascimento in Sicilia: da Antonello da Messina ad Antonello Gaggini, Kalós, Palermo, 2008.
  • Andrea Spiriti, I Gaggini. Una stirpe di artisti bissonesi, in Giorgio Mollisi (a cura di), Bissone terra di artisti, Arte&Storia, anno 8, numero 41, Editrice Ticino Management S.A., dicembre 2008, 41.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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