Antonello Gagini

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Antonello Gagini

Antonello Gagini, o Gaggini (Palermo, 1478Palermo, 1536), è stato uno scultore e architetto italiano del Rinascimento, che operò soprattutto a Genova, in Sicilia e in Calabria.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio dell'artista svizzero Domenico Gagini, fratellastro di Giovanni II Gaggini e massimo esponente della famiglia Gagini, maestri della scultura, statuaria e architettura del Rinascimento siciliano. Dal matrimonio con Caterina de Blasco nascono Giandomenico e Antonino. Rimasto vedovo sposa Antonina Valena, da questo secondo matrimonio nascono i figli Giacomo, Fazio, Vincenzo e Florenzella. Risiede e lavora a Palermo dove dà un'organizzazione industriale alla bottega ereditata, assorbendo i lombardi Andrea Mancino, Antonio e Bartolomeo Berrettaro già concorrenti, ed educando tutti i figli al mestiere così redditizio da permettergli di aver due botteghe: una presso il Duomo, vero cantiere di lavorazione, l'altra al porto dove mostra lavori finiti, pronti all'esportazione in tutta la Sicilia e in Calabria, e scalo per commercio non solamente di marmi.

Egli studia architettura non solo col padre (che, per testimonianza del Filarete, era stato allievo di Brunelleschi e aveva conosciuto opere di Francesco di Giorgio Martini), ma anche nei suoi viaggi in Toscana per acquisto di marmi, e studia il trattato di Vitruvio, di cui lascia per testamento una copia al figlio Fazio.

Alcune delle sue sculture sono esposte presso Palazzo Abatellis a Palermo.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

A Palermo[modifica | modifica sorgente]

In Sicilia[modifica | modifica sorgente]

  • Statua Marmorea Maria Santissima dell'Udienza, Santuario dedicato a Lei a Sambuca di Sicilia (provincia di Agrigento).
  • Statua Marmorea della Maddalena (1508), nella navata di destra della chiesa di Santa Maria Maddalena a Buccheri (provincia di Siracusa).
  • Trittico marmoreo del Redentore (1510), Basilica Cattedrale di San Nicolò a Nicosia (provincia di Enna).
  • Tribuna (o Cona) in marmo e oro zecchino (1499-1512), raffigurante scene di Santi e Vita della Vergine Maria, opera per forma e grandezza unica in Sicilia, si conserva nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Nicosia (EN).
  • Statua Marmorea Madonna del Soccorso, 1517, nel Santuario San Giacomo Apostolo Maggiore a Capizzi (ME).
  • Crocifisso (1521), Mistura, della Chiesa di San Francesco d'Assisi (Ciminna)
  • Custodia Sacramentale (1522), Marmo, della Chiesa di San Domenico di Ciminna.
  • Statua di San Vito (1522) a Burgio (Ag), per contratto della Confraternita di San Vito.
  • Statua Marmorea Madonna della Neve (1529) nel Castello-Santuario a Santa Lucia del Mela.
  • Gruppo Marmoreo de L'Annunciazione, 1530, in Santa Maria dell'Annunciazione (ora Chiesa del Carmine) in Modica.
  • Madonna col Bambino Gesù (1532), Marmo, nella Chiesa di San Domenico di Ciminna.
  • Madonna col Bambino Gesù, nella chiesa Santa Maria di Gesù a Vizzini.
  • Chiesa madre di San Nicola a Trecastagni, da un primo progetto attribuito al padre Domenico, cui sostituì le colonne originariamente previste con più statici pilastri.
  • Statua marmorea della Madonna dell'Oreto - Chiesa Parrocchiale "San Francesco di Paola" di Linguaglossa (provincia di Catania).
  • Statua marmorea della Madonna dell'Udienza, conservata nell'omonima chiesa a Roccella Valdemone (ME).
  • Battistero della Cattedrale di Piazza Armerina (EN).
  • Statua della Madonna della Catena o Santa Maria di Gesù (1538), Parrocchia S.Maria di Gesù, Caltagirone (CT).
  • Trittico marmoreo (1597) nella Chiesa Maria Santissima delle Grazie, Pettineo (ME)
  • Madonna col Bambino Gesù, nella chiesa di San Benedetto il Moro, a San Fratello (ME)
  • Madonna del latte, nella chiesa di San Benedetto il Moro, San Fratello (ME)
  • Statua marmorea di San Calogero eremita nella Basilica di San Calogero, Sciacca (AG)
  • Statua marmorea della Madonna della Catena , nella chiesa del Carmine a Paterno'
  • Statua marmorea della Madonna della Catena , nella Chiesa Madre di Naro.
  • Madonna col Bambino Gesù, nella chiesa Santa Maria delle Grazie (Chiesa Madre) a Misterbianco.
  • 1530, "L'Annunciazione", gruppo marmoreo autografo, Chiesa di Sant’Agata in Castroreale.
  • 1500 - 1501, "Madonna con bambino", statua marmorea opera giovanile per il Convento dei Minori Osservanti di S. Maria di Gesù, custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Castroreale.
  • 1534, "Santa Caterina d'Alessandria", statua marmorea per la Chiesa di San Nicolò, custodita nel Duomo di Santa Maria Assunta di Castroreale.
  • 1533, "Madonna", statua marmorea, sul basamento "Dormienza di Maria" bassorilievo, custodita nel Duomo di Cefalù.
  • 1530 (?), "Madonna con bambino", attribuibile al figlio Antonio Gagini custodita nel Cattedrale di San Nicola di Taormina.

In Calabria[modifica | modifica sorgente]

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Edoardo Arslan (a cura di), Arte e artisti dei laghi lombardi, I, Tipografia Editrice Antonio Noseda, Como 1959, 78, 80, 84, 86, 88, 209, 233, 255, 259.
  • Gioacchino di Marzo, I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XIV e XVI, Edizioni librarie siciliane, Palermo.
  • Natale Pagano, Antonello Gagini e la Calabria, in Calabria Sconosciuta, 18.1995,68, p. 29-36.
  • D. Carl, Die Madonna von Nicotera und ihre Kopien: vier unerkannten Madonnenstatuen des Benedetto da Maiano in Kalabrien und Sizilien, Mitteilungen des Kunsthistorisches Institutes in Florenz, 41, 1997, edizione 1998, 93-118.
  • P. Martini, Gaggini, famiglia, 228-231; R. Bernini, Gaggini Antonello, 231-235; ad voces, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclpedia Italiana, 51, Roma 1998.
  • T. Viscuso (a cura di), Vincenzo degli Anzani da Pavia e la cultura figurativa in Sicilia nell'età di Carlo V, catalogo della mostra, Ediprint, Siracusa 1999.
  • M. T. Sorrenti, Antonello Gagini, Giovanni Ruffo e la Madonna del Pilerio di Sinopoli, in Brutium, 1, 1, 2000, 17-18.
  • F. Campagna Cicala, Appunti su alcune sculture di ambito gaginiano nel Museo Regionale di Messina; G. Molonia, Antonello Gagini a Messina: documenti e ipotesi'; A. Bilardo, Le opere di Antonello Gagini a Castroreale, in Aspetti della scultura a Messina dal XV al XX secolo, (a cura di) G. Barbera, La Grafica Editoriale, Messina 2003, 27-36, 61-74, 75-88.
  • Giovanni Molonia, Antonello Gagini a Messina: documenti e ipotes, in Aspetti della scultura a Messina dal XV al XX secolo / a cura di Gioacchino Barbera. – Messina: La Grafica Editoriale, 2003. – (Quaderni dell'attività didattica del Museo Regionale di Messina; 13.2003). – p. 61-74.
  • Antonino Bilardo, Le opere di Antonello Gagini a Castroreale, in Aspetti della scultura a Messina dal XV al XX secolo / a cura di Gioacchino Barbera. – Messina: La Grafica Editoriale, 2003. – (Quaderni dell'attività didattica del Museo Regionale di Messina; 13.2003). – p. 75-88.
  • Antonino Ragona, Brevi note sulla tarda attività dello scultore palermitano Giandomenico Gagini primogenito di Antonello, in Archivio storico siciliano, 4.Ser. 28.2002(2004), p. 119-123.
  • E. Romano, La Madonna con il Bambino della bottega dei Gaggini, in Kalós, 17, 4, 2005, 33.
  • V. Genovese,Colore, brillio e lustro: I Gagini e la percezione delle imagines depictae, in Promuovere le arti: intermediari, pubblico e mercato a Roma fra VIII e XIX secolo, "Ricerche di storia dell'arte", 90, 2006, 81-100.
  • I. Mancino, Antonello Gaggini fra Sicilia e Malta: il restauro delle statue della cattedrale di Palermo, Fondazione Culturale "Salvatore Sciascia", Caltanissetta 2007.
  • B. Patera, Il Rinascimento in Sicilia: da Antonello da Messina ad Antonello Gaggini, Kalós, Palermo, 2008.
  • Andrea Spiriti, I Gaggini. Una stirpe di artisti bissonesi, in Giorgio Mollisi (a cura di), Bissone terra di artisti, Arte&Storia, anno 8, numero 41, Editrice Ticino Management S.A., dicembre 2008, 41.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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