Gravina in Puglia

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Panoramica del centro gravinese.
Gravina in Puglia
Gravina in Puglia - Bandiera
Gravina in Puglia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Bari
Coordinate: 40°49′14″N 16°25′24″E / 40.82056, 16.42333Coordinate: 40°49′14″N 16°25′24″E / 40.82056, 16.42333
Altitudine: (Munic.)338 m s.l.m.
Superficie: 381,36 km²
Abitanti:
47.000 ca. 2009
Densità: 115 ab./km²
Frazioni: Murgetta (a 3,70km), Dolcecanto (a 10,98km), Pantanella (a 12,66km) 
Comuni contigui: Altamura, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Genzano di Lucania (PZ), Grottole (MT), Irsina (MT), Matera
CAP: 70024
Pref. telefonico: 080
Codice ISTAT: 072023
Codice catasto: E155 
Nome abitanti: gravinesi 
Santo patrono: San Michele Arcangelo, San Filippo Neri (copatrono) 
Giorno festivo: 29 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Grana dat et vina; urbs opulenta Gravina... hortus deliciarum... »

Gravina in Puglia (in latino Gravina in Apulia, in dialetto pugliese Gravèin) è una città di circa 47.000 abitanti della provincia di Bari, sede del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

Il nome "Gravina" proviene dal motto riportato sul gonfalone cittadino “Grana dat et vina" (trad."offre grano e vino"), attribuito alla città da Federico II del Sacro Romano Impero, il quale amava questa città tanto da definirla "giardino di delizie". Egli, infatti, fece realizzare in loco un castello, del quale restano oggi soltanto i ruderi, che aveva la funzione di ospitare lui ed i suoi uomini, prima e dopo le battute di caccia svolte nel territorio murgiano.

Indice

[modifica] Il territorio

[modifica] Geografia territoriale

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

Gravina è situata sulla Murgia Occidentale, con una estensione territoriale di 381 chilometri quadrati che la configura come la 23^ città italiana per estensione territoriale, con altitudine media minima di metri 338 e massima di 672.

Vista della Cattedrale e del Torrente Gravina

Parte della città si estende sulle sponde di un crepaccio profondo anche più di 100 metri, molto simile ai Canyon, scavato nella roccia calcarea da un fiumiciattolo, il Torrente Gravina, affluente del Bradano, da cui prendono il nome le famose Gravine della Murgia, in un territorio caratterizzato dalla presenza di numerose cavità carsiche, come il profondo Pulicchio di Gravina. La vegetazione comprende numerosissime specie (pseudo steppe mediterranea) a cui si contrappongono interminabili uliveti e vigneti, ma anche la coltivazione del grano duro è tra le peculiarità del territorio.

Il Comune di Gravina costituisce con il suo territorio l'estrema propaggine dell'entroterra pugliese, a contatto con la contigua terra della Lucania; il vasto territorio gravinese, infatti, delimita a sud - ovest il confine tra Puglia e Lucania. Proprio a causa della sua posizione strategica da un punto di vista geografico, Gravina può vantare una storia non del tutto indifferente; il suo territorio risulta, infatti, essere abitato già, con assoluta certezza - visti i numerosi ritrovamenti archeologici -, dal Paleolitico antico, mentre i resti più antichi e più consistenti risalgono al Neolitico, intorno al 5950 a.C.

[modifica] La Gravina di Botromagno

La Gravina di Botromagno con il ponte - viadotto Madonna della Stella
Per approfondire, vedi la voce Gravina (geologia).

[modifica] Il Pulicchio di Gravina

Per approfondire, vedi la voce Murgia.

[modifica] Il Bosco Comunale

[modifica] Clima

Il clima è tipicamente mediterraneo: gli inverni sono relativamente miti, con temperature che solitamente non scendono mai sotto gli zero gradi centigradi; le estati sono, invece, calde e secche, con temperature che nei mesi più caldi (luglio - agosto) sfiorano i 40 °C. Queste particolari condizioni climatiche determinano l'alternarsi di due stagioni favorevoli alla vegetazione, quali primavera ed autunno.

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12 13 15 18 22 26 28 28 25 21 17 14 13 18,3 27,3 21 19,9
T. min. mediaC) 5 5 7 9 13 17 19 19 17 13 9 6 5,3 9,7 18,3 13 11,6
Precipitazioni (mm) 51 57 52 47 37 32 27 39 62 65 54 63 171 136 98 181 586
Umidità relativa (%) 77 74 72 68 68 65 64 65 68 72 76 78 76,3 69,3 64,7 72 70,6
Vento (direzione-m/s) NNW
16
NNW
16
E
16
E
16
E
16
E
16
E
16
E
16
E
16
NNE
9
S
9
WNW
16
16 16 16 11,3 14,8

Fonte: ilmeteo.it

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Puglia.

Gli insediamenti più antichi sono stati individuati nelle contrade: Pietramagna; Botromagno; Murgetta; S.Paolo; S.Mauro; S.Giacomo; S.Francesco; S.Pinuccio nel bacino torrentizio "La Gravina". I toponimi: Sidion, Silvium, Petramagna, Botromagno e i nomi degli antichi indigeni: Peuceti, Sidini, Silvini attestano che la città subì la colonizzazione greco-orientale e romana. Lo confermano oltretutto le tombe e i loro corredi.

Il percorso della Via Appia

Fu polis con diritto di coniare monete (Sidinon) all'epoca di Alessandro il Molosso. Dopo la terza guerra sannitica (305 a.C.) fu municipium romano e centro economico-politico di grande importanza, tant'è vero che i Romani fecero passare anche la via Appia da Silvium (antico nome di Gravina). Aveva un ruolo di primaria importanza sotto il profilo commerciale, infatti era una terra ambita da molti conquistatori Bizantini, Longobardi, Berberi, Musulmani.

Con la caduta dell'impero romano d'occidente il Sud d'Italia e Gravina in Puglia furono sotto la giurisdizione Bizantina sino all'avvento dei Normanni Altavilla. Intorno al 1006 fu contea con Accardo, padre di Umfrido.

Questi nel 1091 ricostituì la diocesi e consentì la costruzione della cattedrale presso il castello, sul ciglio della "Gravina" tra i rioni, Piaggio e Fondovito. Gli Aleramici e i De Say la elevarono a Marchesato; Federico II del Sacro Romano Impero con Gilberto d'Aigle la mise a capo del Giustizierato di Terra di Bari, ponendola in primo piano tra le città di Puglia per le sue ricchezze e bellezze naturali. Dal 1267 al 1380 fu feudo degli Angioini ora d'Angiò, ora d'Ungheria. In questo stesso periodo Gravina in Puglia divenne città demaniale e feudale. Conobbe il Cristianesimo nel I secolo dopo Cristo e fu evangelizzata da Basiliani, Benedettini, Francescani, Domenicani. Nel XIII secolo giunsero i monaci degli ordini cavallereschi: Templari e Cavalieri Gerosolomitani, che furono possessori di case e territori di grandi estensione. Nel XIV secolo divennero feudatari gli Orsini di Roma, successivamente si avvicendarono i discendenti delle case Del Balzo e Anguillara, di Taranto e Solofra. Francesco Orsini, prefetto di Roma, elevò il feudo di Gravina in Puglia a ducato.

Gli Orsini furono signori dal 1380 al 1816. In questo lungo arco di tempo la città subì le prepotenze feudali, dell'alto clero, della oligarchia locale, tra l'altro la città diede i natali a Papa Benedetto XIII (Pietro Francesco Orsini) nel 1649. La situazione si aggravò durante il periodo borbonico, quando aumentarono angherie e violazioni di elementari diritti umani, tanto che Gravina in Puglia contò molti rivoluzionari e patrioti dal 1789 sino all'Unità d'Italia, con una "vendita" carbonara. Protagonista delle vicende storiche di fine '800 ed inizio '900, contribuì all'Unità d'Italia con patrioti e martiri delle guerre d'indipendenza e della I Guerra Mondiale. La città fu in parte danneggiata dai bombardamenti degli aerei tedeschi durante il secondo conflitto mondiale. Ancora oggi nella città di Gravina prende luogo la Fiera San Giorgio, che si ripete ogni anno dal 1294 (in aprile). Essa è una delle più antiche fiere d'Italia e del mondo: infatti nel 2009 è giunta alla 715ª edizione.

[modifica] La fiera di San Giorgio

Per approfondire, vedi la voce Fiera San Giorgio.

La Fiera Regionale di San Giorgio è un'importante kermesse che si svolge di solito nella quarta settimana di aprile nel nuovo quartiere fieristico in Via Spinazzola. Questa fiera da la possibilità ad operatori nel settore dell'agricoltura, artigianato, enograstronomia e,da pochi anni, anche tecnologia di esporre i propri prodotti ad un pubblico che ogni anno va sempre aumentando. Gli operatori, negli ultimi anni, arrivano, oltre che dalla Puglia e dalla Basilicata, anche dalle altre regioni del Centro Sud e alcune addiritura dal Nord Italia.In questi giorni, l'intera città rivive i fasti di questa fiera che quest'anno arriverà alla settecentoquattordicesima edizione.

[modifica] I luoghi di culto

[modifica] Chiese consacrate

  • Basilica Cattedrale
  • Chiesa del SS. Crocifisso
  • Chiesa di San Domenico
  • Chiesa di Sant'Agostino
  • Chiesa di San Francesco d'Assisi
  • Santuario Madonna delle Grazie
  • Chiesa di San Nicola
  • Chiesa di Santa Sofia
  • Chiesa dello Spirito Santo (in fase di edificazione)
  • Chiesa del Buon Pastore
  • Chiesa dei SS. Pietro e Paolo
  • Chiesa di San Matteo
  • Chiesa in contrada Murgetta
  • Chiesa in contrada Dolcecanto
  • Chiesa di San Felice
  • Chiesa di Santa Maria delle domenicane

[modifica] Chiese antiche e rupestri

  • Chiesa di San Basilio
  • Chiesa di Santa Teresa
  • Chiesa Ss. Nome di Gesù
  • Chiesa del Purgatorio
  • Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa di Santa Cecilia
  • Chiesa dell'Annunciazione
  • Chiesa di Santa Croce, soccorpo della Cattedrale
  • Chiesa rupestre Madonna della Stella
  • Chiesa rupestre San Michele delle Grotte
  • Cripta di San Vito Vecchio (ricostruita nella Fondazione E.P. Santomasi)
  • Chiesa di San Giorgio
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Bartolomeo
  • Chiesa rupestre di Sant'Andrea
  • Chiesa Mater Gratiae
  • Chiesa rupestre di Santa Maria della Neve
  • Chiesa rupestre di Santo Stefano
  • Chiesa S. Donato della Selva
  • Cripta del Padre Eterno

[modifica] Il castello

Sorto sulla sommità di una piccola collina che domina l'intera cittadina e la maggior parte del territorio circostante, il castello venne fatto edificare dal "Sacro Romano Imperatore" Federico II di Svevia.Egli infatti,attorno al 1231 ca., ordino' al suo fedele architetto e scultore fiorentino Fuccio di edificare un vero e proprio " parco per l'uccellagione",adibito all'arte venatoria che il re era solito praticare nel territorio gravinese.Federico II amava cosi' tanto Gravina da definirla " Giardino di delizie":seppur all'apparenza esagerato,questo aggettivo,tuttavia,si dimostrava essere ben giustificato dal fatto che Gravina era,a quel tempo,ricorperta da immensi e vasti boschi ricchi di selvaggina e armenti,oltre alla fertilità del suo territorio,con le sue pittoresche colline tutte ricoperte di ulivi e pampini. Il castello, a pianta rettangolare(58m di lunghezza per 29m di larghezza), fu costruito interamente in "mazzero" e conteneva 4 torri,che lo fiancheggiavano, e diverse sale sotterranee,che dimostravano la perfezione allora raggiunta nella disposizione di conci e cunei per gli archi. Il federiciano maniero di Gravina constava di tre piani(compreso l'ammezzato),di cui oggi restano soltanto parte dei muri perimetrali e del basamento.Non appena entrati,ci si ritrovava in un grande cortile per metà coperto e per l'altra metà scoperto.Qui si trovavano le porte che davano accesso ai locali del pianterreno,tra cui ricordiamo le scuderie,le cucine,i magazzini,i tinelli e altri ambienti. Nel castello era presente una grande scalinata regia che,se percorsa,dava accesso all'ammezzato:qui si trovavano ambienti adibiti alla falconeria e al personale di servizio. Il piano superiore era riservato agli alloggi imperiali:le sale degli appartamenti nobiliari erano illuminate da meravigliose finestre bifore,ornate di pietra gentile intagliata.Da queste finestre si doveva ammirare uno spettacolo davvero molto suggestivo:oltre a dominare tutto il vallone della Gravina,era anche possibile avvistare i monti Calabro-Lucani e le Murge. Il castello era custodito da un apposito castellano e protetto da armigeri e falconieri

[modifica] Le festività religiose

  • Ss. Crocifisso: si svolge l’ultima domenica di maggio o la prima domenica di giugno.
  • Sant'Antonio da Padova: si svolge il 13 Giugno presso la chiesa sita nel centro storico di S. Francesco.
  • San Giuseppe: cade il 19 Marzo, giorno in cui si accendono falò in alcune vie cittadine.
  • Santa Lucia: si svolge il 13 dicembre.
  • San Michele Arcangelo e San Filippo Neri: festa del patrono e del copatrono della città. Si svolge il 28, 29 e 30 settembre.
  • San Michele delle Grotte: si svolge l'8 maggio.
  • Settimana Santa: celebrata tramite la processione del legno sacro.

[modifica] Il fischietto Cola-Cola, tra i simboli distintivi della città

Il fischietto Cola-Cola è certamente uno dei simboli che caratterizzano la città. Fatto sul territorio gravinese da maestri artigiani, è facilmente reperibile nelle botteghe del centro storico.

In città, al momento ci sono due monumenti che omaggiano il fischietto autoctono murgiano. Uno è posto all'interno dell'area fiera 'San Giorgio', l'altro, di ben più grandi dimensioni è posto sulla collinetta che costeggia la bretella di entrata in città (Via Bari, in prossimità dell'incrocio tra la strada provinciale n° 27 'Tarantina' e V.le dei giudici Falcone e Borsellino).

A Gravina sono stati realizzati molti convegni sulla Cola Cola. Il più recente risale a dicembre 2005 quando si sono aperti i lavori del convegno "Cola Cola: uno dei simboli della creatività popolare gravinese" che ha riscosso molto successo.

[modifica] Gravinesi illustri

Canio Musacchio Primo Sindacalista Meridionale

[modifica] Istruzione

Istituti superiori di istruzione e formazione
Scuole Secondarie di 1° grado
Scuole Primarie
Scuole dell'infanzia

[modifica] Sport

[modifica] Strutture sportive

  • Campo Sportivo Comunale via Spinazzola, retrostante all'Area fieristica.
  • Campo Sportivo Grottesolagne corso Giuseppe Di Vittorio, all'entrata di Gravina da SP137, SP230 e via Giudici Falcone e Borsellino(da Bari).
  • Palestra Comunale via Dante, nei pressi del quartiere fieristico.
  • Palestra Grottesolagne corso Giuseppe Di Vittorio.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: On. Giovanni Divella (PDL]) dal 09/06/2009
Centralino del comune: 080 3259111
Posta elettronica: stampa@comune.gravina.ba.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Di Mattia Vincenzo, La lunga guerra col pane. Ristampa a cura della Fondazione “Ettore Pomarici Santomasi” di Gravina in Puglia (Bari). Bari: ZEMA, 2004.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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