Giuseppe Tarantino

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Giuseppe Tarantino (Gravina in Puglia, 22 luglio 1857Gravina in Puglia, 25 gennaio 1950) è stato un filosofo italiano, docente di filosofia morale e di pedagogia a Pisa[2].

Biografia[3][modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Gravina in Puglia da Filippo Tarantino e Letizia Spagnuolo.

Studia nel Ginnasio della sua stessa città, sotto la guida dello zio materno Nicola. Compie gli studi superiori a Pisa, dapprima come studente all'università della stessa città e successivamente come allievo della [[Scuola normale superiore di Pisa]]. Inizia gli studi sotto la guida di Francesco Fiorentino. A 22 anni consegue la laurea in Lettere e Filosofia; segue a Napoli il maestro Fiorentino fino alla sua morte, nel 1884.

In sua memoria gli dedica il primo libro, intitolato I Saggi Filosofici; nello stesso anno ottiene la docenza in filosofia teoretica. Inizia ad acquisire notorietà grazie ai saggi critici che pubblica sul Giornale Napoletano. Nel 1887 ottiene la cattedra di filosofia nel Liceo Genovesi, a Napoli. Per ben dieci anni, lavora all'opera Saggio sulla Volontà, pubblicato nel 1897. Ha una breve relazione con la fiorentina Bice, anche se è sentimentalmente legato ad un'altra donna gravinese, conosciuta nel 1891 a Napoli, e alla quale dedica particolare cura.

Per un periodo abbandona tale relazione per ritornare a lavorare sulle opere. Insegna dal 1886 al 1888 al Liceo Marciano, anno in cui ottiene la cattedra di filosofia nel Liceo Genovesi. A settembre 1891 fa domanda per il concorso di cattedra di filosofia teoretica a Palermo. La sua notorietà diventa sempre crescente grazie ad alcuni saggi critici pubblicati sulla Rivista di Filosofia Scientifica di Morselli, il più noto dei quali è su Locke.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Saggi filosofici, Napoli, Vincenzo Morano, 1885.
  • Giovanni Locke : studio storico, Milano-Torino, Fratelli Dumolard, 1886.
  • Saggio sul criticismo e sull'associazionismo di Davide Hume, Napoli, Vincenzo Morano, 1887.
  • Saggio sulla volontà, Napoli, Tip. editrice F. di Gennaro e A. Morano, 1897.
  • Saggio sulle idee morali e politiche di Tommaso Hobbes, Napoli, Tip. F. Giannini & Figli, 1900
  • Il problema della morale di fronte al positivismo e alla metafisica, Pisa, Tip. A. Valenti, 1901.
  • Il principio dell'etica e la crisi morale contemporanea, Napoli, A. Tessitore & figlio, 1904.
  • La politica e la morale. Discorso , Pisa, Tipografia editrice cav. F. Mariotti, 1920.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://filippotarantino.files.wordpress.com/2014/05/tarantino-linconscio-e-la-coscienza-testo-pubblicato1.pdf
  2. ^ Cfr. Gabriele Turi, Giovanni Gentile: una biografia, Firenze, Giunti, 1995, ISBN 88-09-20755-6, p. 219. (Parzialmente consultabile in Google Libri.)
  3. ^ https://filippotarantino.files.wordpress.com/2014/05/tarantino-linconscio-e-la-coscienza-testo-pubblicato1.pdf

Studi critici[modifica | modifica wikitesto]

Filippo Tarantino, Speranze e proposte formative nel primo Novecento. La lezione di Giuseppe Tarantino, Bari, Levante, 1995. ISBN 88-7949-097-4

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN23865590 · SBN: IT\ICCU\SBNV\009819