Casilinum

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Template-info.svg

Casilinum è l'antico nome latino del porto fluviale della Capua antica. È il luogo dove la Civitas capuana trovò rifugio in seguito alle incursioni dei saraceni.

Casilinum era inizialmente un porto fluviale della Capua antica, situata a nord-ovest della stessa (essendo circondata da tre lati da fiumi), nonché centro abitato di modeste dimensioni, sorto in posizione strategica nelle vicinanze del ponte della via Appia sul Volturno, oltre a punto di congiunzione tra l'Appia e la via Latina; durante la Seconda guerra punica fu contesa tra Cartaginesi, capitanati da Annibale Barca, e Romani, sotto il comando di Quinto Fabio Massimo Verrucoso detto il Temporeggiatore, con l'ovvia annessione da parte quirina.

Divenne in seguito una prefettura; Cesare condusse qui una colonia nel 59 a.C., rinnovata in seguito da Antonio. Ebbe poi un lento regresso fino al I secolo d.C., quando venne abbandonata dalla popolazione; probabilmente, prima del regno di Vespasiano, questa era già unita a Capua Antica. Nel 554, tra le sue rovine, l'esercito bizantino sconfisse i Goti in battaglia.

Pur essendo disabitata e poi ripopolata sotto altro nome, nel corso del Medioevo diede nuova denominazione alla via Latina, sotto la dicitura di via Casilina, utilizzata fino ai giorni nostri.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue