Teatro di rivista

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Il teatro di rivista, o più comunemente rivista, fu un genere di spettacolo teatrale di carattere leggero che in Italia conobbe la massima popolarità tra la fine degli anni trenta e la metà degli anni cinquanta, collegato tra la progressiva sparizione dei vecchi generi teatrali come il varietà, il Café-chantant, l'operetta e l'avanspettacolo, fino alla grande affermazione della commedia musicale.

Il teatro di rivista era un misto di prosa, musica, danza e scenette umoristiche ispirate all'attualità spicciola e ai tradizionali cliché erotico-sentimentali, uniti da un tenue filo conduttore e dalla presenza di personaggi fissi come la soubrette.

Lo splendore delle scene e la spettacolarità delle coreografie sono altrettanti elementi caratteristici del genere, sorto in Francia alla fine dell'Ottocento grazie ai fratelli Cogniard, che abbandonarono gli studi di medicina per dedicarsi al teatro leggero ("La biche au bois", "La chatte blanche",...). Nel 1894 The Passing Show di Sydney Rosenfeld e Ludwig Engländer ha avuto la premiere nel Casino Theatre di New York ed ha avuto 110 recite. Nel primo dopoguerra ebbe una grande fortuna in America (grazie all'impresario Florenz Ziegfeld, ideatore delle "Ziegfeld Follies") e in tutta Europa, con attori e soubrettes quali Mistinguett, Joséphine Baker, Maurice Chevalier, Max Pallenberg e Fritzi Massary. Zig-Zag! di Albert de Courville ha la prima assoluta nel 1917 al London Hippodrome ed arriva a 648 recite. Joy Bells di de Courville ha la prima assoluta nel 1919 al London Hippodrome ed arriva a 723 recite.

Negli anni venti è la volta di The Co-Optimists di Davy Burnaby che nel 1921 ha la prima assoluta al Royalty Theatre con Stanley Holloway e poi al Palace Theatre di Londra arrivando a 500 recite, The Garrick Gaieties of 1925, Blackbirds of 1928 di Jimmy McHugh che al Liberty Theatre per il Broadway theatre con Bill Robinson dal 1928 arriva a 518 recite. Nei numeri musicali contiene la nota I Can't Give You Anything But Love eseguita anche da Louis Armstrong nel 1929, da Duke Ellington nel 1928, Gene Austin nel 1928, Nathaniel Shilkret nel 1928, Mills Brothers nel 1932, Ethel Waters con Duke Ellington nel 1932, Bob Wills nel 1935, Benny Goodman nel 1937 e 1940, Joe Sullivan nel 1940, King Cole Quintet nel 1942, Glenn Miller nel 1944, Louis Jordan nel 1951, Oscar Peterson nel 1953, Dean Martin nel 1957, da Lucio Dalla in duetto con Renzo Arbore, da Joe Pesci con Marisa Tomei nel 1998 e Diana Krall nel 1999. Ancora nel 1928 This Year of Grace di Noël Coward arriva al Selwyn Theatre per Broadway con Coward e Beatrice Lillie arrivando a 157 recite. Nel 1929 The Little Show con musiche di Arthur Schwartz ha la prima assoluta al Music Box Theatre per Broadway con Fred Allen e Clifton Webb ed arriva a 321 recite e Wake Up and Dream con musiche di Cole Porter che inizialmente si chiamava Charles B. Cochran's 1929 Revue che ha la prima al Palace Theatre in Manchester spostandosi al London Pavilion di Londra arrivando a 263 recite ed al Selwyn Theatre per Broadway con Jack Buchanan raggiungendo 136 recite.

Nel 1933 As Thousands Cheer di Irving Berlin al Music Box Theatre per Broadway con Clifton Webb, Ethel Waters e José Limón arriva a 400 recite.

Nel 1935 At Home Abroad di Schwartz va in scena al Winter Garden Theatre per Broadway con Beatrice Lillie, Ethel Waters, Eleanor Powell, Reginald Gardiner e John Payne dal 19 settembre arrivando a 198 recite.

Nel 1941 è la volta di Lady in the Dark con musica di Kurt Weill e di Sons O 'Fun con musica di Sammy Fain con Ole Olsen (comico) e Chic Johnson debutta al Winter Garden Theatre l'1 dicembre rimanendovi fino al 29 marzo 1943, quando si trasferì al 46th Street Theatre, fino alla chiusura dello show il 29 agosto 1943 arrivando a 742 recite.

In Italia, tra i suoi maggiori rappresentanti si ricordano Ettore Petrolini, Erminio Macario, Totò, Anna Magnani, Nino Taranto, Carlo Dapporto, Renato Rascel, Walter Chiari, Gino Bramieri, Carlo Campanini, Riccardo Billi, Mario Riva, Raffaele Pisu e tanti altri. Tra le soubrette più celebri vanno citate almeno Isa Bluette, Anna Fougez, Milly e l'indimenticabile Wanda Osiris. L'era delle soubrette si concluse con l'avvento di attrici brillanti (Delia Scala, Sandra Mondaini, Lauretta Masiero, Marisa Del Frate, Bice Valori e tante altre)[senza fonte] che diedero nuovo impulso e statura artistica alla loro figura, non privilegiando soltanto l'aspetto della bellezza.

Soprattutto negli anni della seconda guerra mondiale, il Teatro di Rivista rappresentava un modo per sognare, per distogliere il pensiero dalla crudeltà della guerra e farlo volare in posti esotici e paradisiaci grazie alle mastodontiche e sfarzose scenografie, oppure distrarsi con le gambe delle ballerine e con le esilaranti battute dei comici.

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