Quartetto Cetra

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Quartetto Cetra
Fotografia di Quartetto Cetra
Paese d'origine Italia Italia
Genere Musica leggera
Swing
Periodo di attività 1941-1988
Etichetta Cetra, Fonit, Decca, Dischi Ricordi, Polydor, CBS, Carosello, Twilight Music
Album pubblicati 13
Studio 13
Sito web

Il Quartetto Cetra è stato un quartetto vocale italiano, attivo a partire dagli anni quaranta e formato da Felice Chiusano (Fondi, 1922 - Milano, 1990), Giovanni "Tata" Giacobetti (Roma, 1922 - Roma, 1988), Lucia Mannucci (Bologna, 1920 - Milano, 2012) e Antonio Virgilio Savona (Palermo, 1919 - Milano, 2009).

Caratterizzati da notevoli capacità vocali evidenti nelle armonizzazioni delle canzoni e da testi spesso umoristici ma sempre di buon gusto[1], sono stati il gruppo musicale italiano attivo per il maggior numero di anni[2].

Sono stati spesso anticipatori in Italia di mode e generi musicali, come ad esempio il Rock and roll: già nel 1956 il Quartetto Cetra incise in italiano una sua versione di Rock Around the Clock, con il testo scritto da Tata Giacobetti, intitolata L'orologio matto[3].

Inoltre con programmi come Biblioteca di Studio Uno (con le celebri parodie letterarie e canzonettistiche) e Non cantare, spara sono entrati nella storia della televisione italiana[4].

Sono infine stimati da molti loro colleghi di generi anche lontani da loro, da Eros Ramazzotti[5] ad Angelo Branduardi, da Francesco Guccini (che li paragona ai Beatles[6]) a Fiorella Mannoia[5].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dal Quartetto Egie e dal Quartetto Ritmo al Quartetto Cetra[modifica | modifica sorgente]

Nel 1940 venne fondato a Roma da Enrico De Angelis, Giovanni Giacobetti (detto Tata), Iacopo Jacomelli e Enrico Gentile un quartetto vocale allora solo maschile, che prese il nome di Quartetto Egie, dalle quattro iniziali dei nomi dei componenti, sulla scia della tradizione americana dei barbershop quartet e dei Mills Brothers.

Il Quartetto Egie debuttò il 27 maggio 1940 al Teatro Valle di Roma, eseguendo la canzone Bambina dall'abito blu.

Alcuni mesi dopo, nel 1941, Iacopo Jacomelli lasciò il gruppo e fu rimpiazzato da Antonio Virgilio Savona, un pianista che già da qualche tempo curava gli arrangiamenti del gruppo; in seguito alla sostituzione il gruppo rimase momentaneamente senza nome e poi, nello stesso anno, fu scritturato dall'EIAR e assunse il nome definitivo di Quartetto Cetra. Il nuovo nome non fu preso dalla casa discografica per cui il gruppo iniziò ad incidere i primi 78 giri, la Cetra, ma dallo strumento musicale caratterizzato appunto da quattro corde.

Il debutto e i primi anni[modifica | modifica sorgente]

Il Quartetto Cetra nella seconda formazione maschile (1942); da sinistra a destra: Tata Giacobetti, Felice Chiusano, Enrico De Angelis e Virgilio Savona

Il Quartetto Cetra debuttò nel 1941 alla radio nella rivista Riepilogando, dove oltre a esibirsi "in proprio" accompagnavano i cantanti più noti; pratica che svolgevano ogni sera nei principali caffè-concerto di Roma, tra cui il Camilloni di Piazza Esedra, dove si esibiva l'Orchestra del maestro Antonio Guarnieri (padre dell'attrice Anna Maria Guarnieri e del compositore Adriano Guarnieri) e la cantante fiumana, e doppiatrice di Marlene Dietrich, Olga Stancick.

Il Quartetto Cetra subentrò in sostituzione al Quartetto Vocale Maschile della CETRA (casa discografica torinese in proprietà all'EIAR).

Il primo disco a 78 giri pubblicato fu, il 7 novembre dello stesso anno, L'arca di Noè/Il visconte di Castelfombrone, con ancora Enrico Gentile nella formazione.

Nel 1942 Felice Chiusano (cantante dell'EIAR) subentrò a Enrico Gentile, partito militare; nello stesso anno si trasferirono a Torino, dove lavorarono con il maestro Carlo Prato, Pippo Barzizza ed Alberto Rabagliati e dove si esibirono al Teatro Carignano con l'orchestra del maestro Cinico Angelini[7].

Alla fine del 1942 Enrico De Angelis, Felice Chiusano e Virgilio Savona vennero chiamati alle armi, ma continuarono occasionalmente ad esibirsi.

L'8 settembre del 1943 c'è da registrare la prima esibizione di Lucia Mannucci, allora cantante solista in ascesa e già fidanzata di Virgilio Savona, insieme al Quartetto Cetra: eseguirono insieme la canzone Dove siete stata nella notte del 3 giugno?.

Sempre nello stesso anno, il 14 luglio con un'insolita formazione, per l'assenza di De Angelis sostituito dal noto sceneggiatore Age (Agenore Incrocci), il gruppo partecipò allo spettacolo '"Ritmi e canzoni" al Teatro Nuovo milanese, attirandosi le ire dei cronisti del Il Popolo d'Italia per l'apertura alla musica d'oltreoceano.

Nel 1945 il quartetto incise il brano Pietro Wughi il ciabattino, primo Boogie-woogie italiano; nello stesso anno incisero due 78 giri con Natalino Otto, accompagnandolo come coristi insieme a Lucia Mannucci, usando la denominazione i 5 Shoe Shine.

Il Quartetto Cetra negli studi di radio RAI nel 1951

Nel dopoguerra, e precisamente nel 1947, dopo una breve e felice esperienza come gruppo strumentale composto da Gorni Kramer alla fisarmonica, William Righi al clarinetto e al sax, Franco Cerri alla chitarra, Savona al pianoforte, Giacobetti al contrabbasso, Chiusano alla batteria, Enrico De Angelis lasciò definitivamente il gruppo per ragioni personali, e fu rimpiazzato da Lucia Mannucci, moglie di Virgilio Savona (i due si erano sposati il 19 agosto del 1944); così il Quartetto Cetra raggiunse la sua formazione definitiva, che fu mantenuta per tutto il resto della lunghissima carriera artistica del gruppo.

Passati alla Decca, incisero altri 78 giri per poi ritornare, nel 1949, alla Cetra: due canzoni del periodo Decca, Shangai Lil e Oggi ho visto un leon, vennero reincise per l'etichetta torinese con un nuovo arrangiamento, curato da Pippo Barzizza, diventando due tra le loro canzoni più note.

Gli spettacoli dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Il Quarteto Cetra con Gorni Kramer e Wanda Osiris nel 1951

La loro carriera futura fu anche influenzata dalla loro idea di organizzare, nel 1950 nel locale Orientale di Alassio, una serie di serate tematiche animate da loro stessi, nelle quali il pubblico doveva partecipare indossando uno specifico abbigliamento. Favorevolmente impressionato da questa iniziativa, l'impresario Remigio Paone li invitò sia a ripetere l'esperimento nel suo nuovo teatro milanese, sia a partecipare come protagonisti nello spettacolo del 1951 Gran Baldoria, che rappresentò il nuovo corso della rivista italiana.[8]

L'anno seguente, oltre alle apparizione cinematografiche con Renato Rascel e Paolo Stoppa, il riconoscimento del premio "Passerella d'oro", le esibizioni teatrali assieme ad Alberto Sordi e Wanda Osiris, il Quartetto fece capolino alla radio con la parodia della trasmissione Il convegno dei cinque e nel 1953 con Giringiro, un varietà improvvisato ogni sera presso la sede della tappa del Giro d'Italia ciclistico.

Lo stile[modifica | modifica sorgente]

Un'esibizione di Savona, Giacobetti e Chiusano con il Maestro Gorni Kramer

Lo stile iniziale del quartetto fu quello delle elaborazioni vocali jazz e swing, ispirato ai Mills Brothers statunitensi. Successivamente il gruppo trovò la propria formula, che combinava canzone e spettacolo: brani orecchiabili dai testi allegri ma con arrangiamenti raffinati, interpretati in scenette divertenti. Questa formula conquistò pubblico, e il Quartetto Cetra diventò presto popolarissimo prima alla radio, poi in teatro e infine alla televisione.

Un grande pregio riconosciuto al Quartetto Cetra fu quello di saper combinare l'elevata professionalità con l'intrattenimento popolare.

Come avvenuto per Carosello, intere frasi delle loro canzoni entrarono nell'immaginario collettivo, divenendo veri e propri modi di dire: basti ricordare "il pericolo numero uno: la donna!".

Il doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Nel 1948 il Quartetto Cetra partecipò nel doppiaggio dei cori del film Dumbo (loro la canzone con cui i corvi sbeffeggiano l'elefantino sulle sue possibilità di volo e la canzone dei Rosa Elefanti). Per questo lavoro ricevettero una lettera autografa di congratulazioni da parte di Walt Disney. Altri film doppiati dal gruppo furono Musica, maestro!, Lo scrigno delle sette perle, Il mago di Oz. Da non dimenticare il doppiaggio nelle pubblicità (tra cui la Nestlè), nei cortometraggi come i Testoni e i Cuticagna. Inoltre la loro voce fu usata per le sigle dei film Caccia al marito, Susanna tutta panna e Ferragosto in bikini.

I successi musicali[modifica | modifica sorgente]

Nel 1949 il Quartetto incise quella che divenne forse la loro canzone più nota, Nella vecchia fattoria, adattamento italiano della canzone popolare americana Old McDonald Had a Farm, conosciuta dai Cetra nella versione di Nat King Cole; rispetto all'originale, alzarono ogni strofa di un semitono rispetto alla precedente, vi aggiunsero un inciso e scrissero il testo in italiano (che non è una traduzione letterale dell'originale)[9].

Il Quartetto Cetra scherza con il logo della RAI

L'anno successivo ottennero nuovamente successo con Dimmi un po' Sinatra, scritta da Giacobetti su musica di Armando Trovajoli.

Parteciparono poi al Festival di Sanremo 1954 presentando le canzoni Arriva il direttore, Canzoni alla sbarra, Cirillino-Ci, Piripicchio e Piripicchia, Un diario ed Aveva un bavero, che riscuote il successo maggiore e si classifica al sesto posto nella classifica finale.

Sempre nel 1954 presentarono Troppi affari, cavaliere!, reincisa nel 2004 dagli Avion Travel; due anni dopo portarono al successo la parodia del brano Musetto di Domenico Modugno.

Altri successi del decennio furono Concertino e Passa la prima Milano-Sanremo (con musiche di Gorni Kramer), Un disco dei Platters e Che centrattacco! (scritte da Savona e Giacobetti).

Nel 1957 registrarono la versione italiana di Rock Around the Clock, intitolata L'orologio matto, rivelandosi tra i primi in Italia a promuovere il rock and roll.

Il teatro[modifica | modifica sorgente]

Nel 1951 il Quartetto Cetra debuttò in teatro, nella rivista Gran Baldoria di Garinei e Giovannini con Wanda Osiris e Alberto Sordi, in cui cantava il Quartetto Vecchia America (musica di Lelio Luttazzi).

L'anno seguente fu la volta di Gran Baraonda, sempre di Garinei e Giovannini su musiche di Gorni Kramer, in cui i "Cetra", come erano familiarmente chiamati, lanciarono due dei loro maggiori successi, In un palco della Scala e Un bacio a mezzanotte.

Seguirono numerose altre commedie musicali.

La televisione[modifica | modifica sorgente]

Antonio Virgilio Savona con Mina nel 1960

Già nei primi anni quaranta il Quartetto partecipò ai primi esperimenti di "radiovisione" e con la nascita della ufficiale televisione italiana nel 1954 arrivò anche il debutto televisivo del Quartetto Cetra: lo spettacolo si chiamava In quattro si viaggia meglio, allestito da Daniele D'Anza.

Seguirono molti altri programmi in cui il quartetto fu protagonista, come Buone vacanze (in due stagioni, 1959 e 1960). In particolare, furono un grande successo le loro parodie, in Biblioteca di Studio Uno, regia di Antonello Falqui, di alcuni classici della letteratura, come Il conte di Montecristo o I tre moschettieri.

Nel maggio del 1968 la RAI mise in onda la miniserie TV in 7 puntate (ne erano previste 8, ma la sesta e la settima vennero accorpate) Non cantare, spara commedia musicale per la televisione di Daniele D'Anza.

Successi degli anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Dopo quasi vent'anni di incisioni alla Cetra, nel 1959 passarono ad una casa discografica appena nata, la Dischi Ricordi, riproponendo oltre a nuovi brani anche reincisioni di vecchi successi.

Un'esibizione del Quartetto Cetra (con Savona, Giacobetti e Chiusano agli strumenti) del 1961

I ricordi della sera, sigla di Studio Uno nel 1961, riportò il Quartetto in classifica; successivamente venne anche incisa da Mina.

Nel 1962, passati alla Polydor, ottennero un buon riscontro con Ciabattino twist, interpretando un brano nello stile del ballo di moda quell'anno, e l'anno successivo con Però mi vuole bene, pubblicato come lato B.

Nel 1964 Vieni vicino...dammi la mano, sigla di Biblioteca di Studio Uno, diventò uno dei loro brani più noti; sul lato B del 45 giri inserirono una loro versione di Sole, pizza e amore, canzone che Giacobetti e Savona avevano scritto per il Festival di Sanremo 1964 e che era stata presentata da Aurelio Fierro insieme alla cantante brasiliana Marina Moran.

Nello stesso anno parteciparono a Un disco per l'estate 1965 con Se fossi Giulio Verne, che però venne eliminata.

Successivamente passarono alla CBS, ed ebbero successo con Juanita Banana, cover dell'omonima canzone dei Peels incisa anche da Henri Salvador, Non cantare, spara e Cinderella Rockefella, cover dell'omonimo brano del duo israeliano Esther & Abi Ofarim.

Sempre per la stessa etichetta incisero nel 1967 Tre minuti, versione in italiano di The 59th Street Bridge Song di Simon & Garfunkel.

Gli anni '70 e '80[modifica | modifica sorgente]

Il Quartetto Cetra in un'esibizione del 1971, con Lucia al flauto, Tata al basso, Virgilio alla chitarra e Felice alla batteria con una parrucca da capellone

Nel 1971 condussero il programma Stasera sì, con la direzione musicale di Mario Bertolazzi, programma a cui è legato un episodio spiacevole di minacce al gruppo: nel corso della puntata del 7 novembre il Quartetto aveva presentato Angela, canzone dedicata ad Angela Davis, ed il giorno dopo Felice Chiusano ricevette da uno sconosciuto un messaggio: "Dica al suo collega Savona di non fare il gradasso sul palcoscenico e di lasciar perdere la politica, di cantare Nella vecchia fattoria e di smetterla di sfruculiare con Angela Davis e tutto il resto... queste sono cose delicate, mi sono spiegato?". Chiusano raccontò l'episodio a Savona, che ne trasse ispirazione per comporre la canzone Sono cose delicate, incisa in proprio assieme ad altre canzoni di contenuto più "impegnato" che proprio in quegli anni andava realizzando parallelamente all'attività con il Quartetto (sua l'idea contestuale della collana discografica I Dischi dello Zodiaco).

Anche a causa di questo episodio, ridussero la collaborazione con la Rai e dopo il 1975 la interruppero passando alla TV Svizzera, per cui realizzarono i programmi Giochiamo ai quattro cantori (1976) e Ri...Giochiamo ai quattro cantori (1977), entrambi su testi di Dino Verde e con la regia di Mascia Cantoni: all'interno di queste trasmissioni i Cetra girarono 12 parodie di alcune opere liriche, riprendendo l'idea alla base di Biblioteca di Studio Uno.

In RAI condussero tra il 1978 e il 1979 due edizioni di Buonasera con....

Tra il 1979 al 1984 lavorarono per Antenna 3 Lombardia, animando alcune parodie dei grandi classici della storia e della letteratura nell'ambito dei programmi Cetrarca e Il Bingoo.

Nel 1984 sono ospiti del varietà televisivo Al Paradise, diretto da Falqui, dove presentano una fantasia dei loro successi. Spinto dal successo della loro apparizione, Falqui decide, sulla base di un progetto di Virgilio Savona, di dedicare al quartetto un intero spazio (chiamato "Cetra Graffiti") nella terza edizione del programma (1985). Nel loro spazio i Cetra ripercorrono, sfruttando nuove e vecchie canzoni, la storia dello spettacolo italiano, dagli anni d'oro della radio fino ai successi del varietà televisivo, passando anche per la grande epoca del teatro musicale.

Nella penultima puntata della trasmissione, riprendendo un vecchio progetto risalente ai tempi di Biblioteca di Studio Uno, i Cetra realizzano una parodia dei Promessi Sposi, a cui prendono parte personaggi come Al Bano e Romina, Gianni Agus e Minnie Minoprio.

Dopo le scomparse di Giacobetti (1988) e di Chiusano (1990), i due superstiti nel 1994 hanno ripercorso la storia del quartetto nel programma radiofonico Cetra Days, in onda ogni sabato mattina su Radiodue per 13 puntate, dalle 11 alle 12[7].

Le canzoni più famose[modifica | modifica sorgente]

In oltre quarant'anni il gruppo propose oltre un migliaio di canzoni, molte delle quali scritte dalla coppia Giacobetti-Savona. Solo per citarne alcune, tra le più celebri: Aveva un bavero (Sanremo '54), Il Visconte di Castelfombrone, Il disco dei Platters, Che centrattacco!!!, Nella vecchia fattoria, Vecchia America (di Lelio Luttazzi), Un bacio a mezzanotte (musica di Gorni Kramer), I ricordi della sera.

Però mi vuole bene, delizioso brano garbatamente intriso di black humour, racconta con la voce di Lucia Mannucci di una donna perdutamente innamorata che non sembra rendersi conto dei ripetuti tentativi del marito di eliminarla, sperando che cada nel laghetto del parco e lasciando aperto il gas in cucina con tutte le finestre chiuse, finché riesce nel suo intento facendola precipitare dalla Torre Eiffel. Il brano si chiude su un controcanto funebre: "Ma le voleva bene... bene da morir".

Il pericolo numero uno è una canzone – sketch in cui un gruppo di soldati viene istruito dal sergente (Virgilio Savona, con esagerato accento siciliano) sui pericoli e soprattutto sul "pericolo numero uno: la donna!".

In un palco della Scala è un ricordo, su melodia lenta, dei tempi della Scala di fine ottocento, con le musiche di Massenet e Bizet a scandire le serate operistiche per "signore in décolleté / discese da un romantico coupé". Sessant'anni dopo, nel gennaio del cinquantatré, le signore scendono da un "moderno cabriolet" per ascoltare "gli autori audaci, innovatori" che si affiancano ai grandi classici.

Il cammello e il dromedario racconta dell'insistenza di un ricco dromedario verso un cammello perché questi, "essendo bisognevole", gli venda una delle sue gobbe in cambio di una fortuna; quest'ultimo rifiuta sempre e "così si riconferma che il cammello è bigobbuto / e il dromedario monogobba resterà". Il brano ha una melodia arabeggiante.

Concertino riproduce, con l'abilità vocale dei Cetra, una serie di strumenti (chitarra, mandolino, contrabbasso) impegnati in un romantico concertino "al chiar di luna sotto il balconcino".

La canzone Crapa Pelada è stata citata nel numero 18 di Rat-Man Collection intitolato L'allievo, e utilizzata nell'episodio finale della terza stagione di Breaking Bad, intitolato Full Measure - Niente mezze misure.

Vent'anni dopo, nel 2009, molti dei motivi lanciati dai Cetra sono stati ripresi dal gruppo di cabaret Oblivion.

Programmi televisivi[10][modifica | modifica sorgente]

Data trasmissione Canale Titolo Regia Autori Puntate Conduttori Direzione musicale
dal 16 febbraio al 30 marzo 1954 Primo Canale In quattro si viaggia meglio Piero Turchetti Daniele D'Anza 4 Quartetto Cetra, Luisa Rivelli e Silvio Noto
dal 15 agosto al 3 ottobre 1955 Primo Canale Jazz il bandito Lino Procacci Antonio Amurri e Faele 5 Quartetto Cetra
1º giugno 1957 Primo Canale Carlo in doppiopetto Vito Molinari Carlo Dapporto 1 Carlo Dapporto Mario Consiglio
dal 14 settembre al 12 ottobre 1957 Primo Canale Cetravolante Vito Molinari Antonio Amurri, Dino Verde e Bernardino Zapponi 4 Quartetto Cetra Mario Consiglio
10 ottobre 1957 Primo Canale Poltronissima Mario Baffico, Riccardo Morbelli ed Ettore Scola 1 Isa Barzizza ed Enrico Viarisio
10 ottobre 1958 Primo Canale Il Musichiere Antonello Falqui Pietro Garinei e Sandro Giovannini 1 Mario Riva Gorni Kramer
22 ottobre 1958 Primo Canale Canzonissima Antonello Falqui Pietro Garinei e Sandro Giovannini 1 Renato Tagliani, Ugo Tognazzi, Gianni Agus ed Enzo Sordi
dal 4 luglio al 5 settembre 1959 Primo Canale Buone vacanze – prima serie Stefano De Stefani Gorni Kramer 10 Quartetto Cetra, Gorni Kramer, Jula de Palma, Johnny Dorelli, Nilla Pizzi, Natalino Otto e Flo Sandon's Gorni Kramer
dal 6 settembre al 25 ottobre 1959 Primo Canale Serata di gala – prima serie Vito Molinari Vito Molinari, Giampiero Boneschi 8 Quartetto Cetra, Abbe Lane, Xavier Cugat, Charles Trenet, Renato Carosone, Fred Buscaglione, Michele Galdieri, Domenico Modugno e Dalida Giampiero Boneschi
dal 10 gennaio al 31 gennaio 1960 Primo Canale Serata di gala – seconda serie Vito Molinari Vito Molinari 4 Quartetto Cetra, Marisa Borroni, Nicoletta Orsomando, Walter Chiari, Wanda Osiris, Josephine Baker, Mario Riva e Vittorio Manipoli Mario Consiglio
dal 21 maggio al 6 agosto 1960 Primo Canale Buone vacanze – seconda serie Stefano De Stefani e Antonello Falqui Stefano De Stefani e Antonello Falqui 12 Quartetto Cetra, Jula de Palma, Betty Curtis, Wilma De Angelis, Peter Sisters
dal 21 gennaio al 15 aprile 1961 Primo Canale Giardino d'inverno Antonello Falqui Guido Sacerdote e Dino Verde 12 Quartetto Cetra, Henry Salvador, Gemelle Kessler, Betty Curtis, Johnny Dorelli, Ornella Vanoni, Don Lurio Gorni Kramer
dal 21 ottobre al 30 dicembre 1961 Primo Canale Studio Uno 1961 Antonello Falqui Guido Sacerdote e Dino Verde 11 Quartetto Cetra, Mina, Marcel Aumont, Gemelle Kessler, Bluebell Girls, Don Lurio, Mac Ronay, Renata Mauro, Emilio Pericoli Bruno Canfora
dall'8 maggio al 29 maggio 1962 Secondo Canale Stasera i Cetra Lino Procacci Quartetto Cetra 4 Quartetto Cetra
dal 5 maggio al 23 giugno 1962 Primo Canale Il signore delle 21 Enzo Trapani Antonio Amurri, Faele, Sergio Bernardini, Enzo Trapani 8 Quartetto Cetra ed Ernesto Calindri Franco Pisano
dal 22 dicembre 1962 al 16 marzo 1963 Primo Canale Studio Uno 1962-1963 Antonello Falqui Guido Sacerdote, Antonello Falqui, Dino Verde 12 Quartetto Cetra, Walter Chiari, Zizi Jeanmaire, Rita Pavone, Bluebell Girls, Don Lurio, Giancarlo Cobelli, Dany Saval Bruno Canfora
dal 15 febbraio al 18 aprile 1964 Primo Canale Biblioteca di Studio Uno Antonello Falqui Quartetto Cetra, Guido Sacerdote, Antonello Falqui, Dino Verde 8 Quartetto Cetra Bruno Canfora
dal 2 luglio al 20 agosto 1964 Secondo Canale Johnny 7 Eros Macchi Guido Castaldo, Maurizio Jurgens, Francesco Luzi, Eros Macchi 8 Johnny Dorelli, Paola Pitagora, Gigliola Cinquetti Pino Calvi
dal 26 settembre al 6 dicembre 1964 Primo Canale Teatro 10 Antonello Falqui Antonio Amurri, Francesco Luzi 11 Lelio Luttazzi, Don Lurio Gianni Ferrio
15 dicembre 1964 Primo Canale Teatrino del Quartetto Cetra Fernanda Turvani Tata Giacobetti, Virgilio Savona 1 Quartetto Cetra
3 marzo 1965 Primo Canale Il Quartetto Cetra presenta i New Christy Minstrels Tata Giacobetti, Virgilio Savona 1 Quartetto Cetra
dal 18 aprile al 23 maggio 1965 Secondo Canale Il paese della musica: corrispondenze da Music Land Gianfranco Bettetini Maurizio Jurgens, Faele, Tata Giacobetti, Virgilio Savona 6 Quartetto Cetra Gorni Kramer
24 febbraio 1966 Primo Canale Cetra 66 Stefano De Stefani Tata Giacobetti, Virgilio Savona 1 Quartetto Cetra Puccio Roelens
23 marzo 1966 Primo Canale Palcoscenico musicale Carla Ragionieri Angelo Frattini, Carlo Silva 1 Johnny Dorelli, Lauretta Masiero Gigi Cichellero
10 settembre 1966 Primo Canale I Cetra in automobile Stefano De Stefani Tata Giacobetti, Virgilio Savona 1 Quartetto Cetra Sauro Sili
21 ottobre e 10 dicembre 1966 Primo Canale Scala reale Romolo Siena Castellano e Pipolo 1 Peppino De Filippo Mario Migliardi
22 dicembre 1966 Primo Canale Il signore ha suonato? Carla Ragionieri Leo Chiosso, Marcello Marchesi 1 Enrico Simonetti, Isabella Biagini Enrico Simonetti
dal 21 settembre al 30 novembre 1967 Primo Canale Music Rama Vito Molinari Giorgio Calabrese, Angelo Frattini, Carlo Silva 7 Alida Valli Gigi Cichellero
dal 10 gennaio al 16 marzo 1968 Primo Canale Delia Scala Story Vito Molinari Antonio Amurri, Faele, Pietro Garinei, Sandro Giovannini 7 Delia Scala Franco Pisano
dal 4 maggio al 22 giugno 1968 Primo Canale Non cantare, spara Daniele D'Anza Tata Giacobetti 7 Quartetto Cetra ed altri interpreti Gianni Ferrio
dal 16 marzo al 29 giugno 1969 Primo Canale È domenica, ma senza impegno Vito Molinari Umberto Simonetta, Maurizio Costanzo 15 Quartetto Cetra, Paolo Villaggio, Ombretta Colli, Gianni Agus, Oreste Lionello, Cochi e Renato Aldo Buonocore
dal 5 ottobre 1969 al 4 gennaio 1970 Secondo Canale Ieri e oggi Lino Procacci Leone Mancini, Lino Procacci 14 Lelio Luttazzi Lelio Luttazzi
13 settembre 1970 Secondo Canale I vostri affezionatissimi Cetra Salvatore Nocita Tata Giacobetti 1 Quartetto Cetra
dal 6 dicembre 1970 al 17 gennaio 1971 Secondo Canale Jolly Carla Ragionieri Leo Chiosso, Gustavo Palazio 1 Quartetto Cetra Mario Bertolazzi
9 gennaio 1971 Primo Canale Speciale per noi Antonello Falqui Antonio Amurri, Maurizio Jurgens 1 Aldo Fabrizi, Paolo Panelli, Bice Valori, Ave Ninchi Gianni Ferrio
4 settembre 1971 Primo Canale Ciao Rita Romolo Siena Antonio Amurri, Dino Verde, Bruno Broccoli 1 Rita Pavone Bruno Canfora
dal 24 ottobre al 19 dicembre 1971 Secondo Canale Stasera sì Carla Ragionieri Leo Chiosso, Gustavo Palazio 9 Quartetto Cetra, Cochi e Renato Mario Bertolazzi
11 giugno 1972 Secondo Canale Finalmente domenica Carla Ragionieri Maurizio Costanzo 1 Pino Caruso, Diana Scapolan
17 settembre 1972 Secondo Canale Il buono e il cattivo Giuseppe Recchia Guido Clericetti, Umberto Domina, Ludovico Peregrini 1 Cochi e Renato
dal 29 giugno al 27 luglio 1972 Primo Canale Permette? Segurini Maurizio Corgnati Tata Giacobetti 4
1º ottobre 1972 Primo Canale Lei, lui, quello e l'altro Giuseppe Recchia Tata Giacobetti, Virgilio Savona 1 Quartetto Cetra
dal 15 aprile al 27 maggio 1973 Secondo Canale L'occasione Stefano De Stefani Leo Chiosso, Gustavo Palazio 7 Quartetto Cetra Mario Bertolazzi
30 dicembre 1973 Primo Canale 73, ma li dimostra Stefano De Stefani Stefano De Stefani, Mario Bertolazzi, Quartetto Cetra 1 Quartetto Cetra, Sandra Mondaini, Valeria Fabrizi, Adriano Celentano Mario Bertolazzi
12 gennaio 1974 Primo Canale Formula due Eros Macchi Antonio Amurri, Dino Verde 1 Alighiero Noschese, Loretta Goggi Enrico Simonetti
16 marzo 1974 Primo Canale Milleluci Antonello Falqui Antonello Falqui, Roberto Lerici 1 Mina, Raffaella Carrà Gianni Ferrio
dal 17 marzo al 14 luglio 1974 Primo Canale Il mangianote Giuseppe Recchia Adolfo Perani, Jacopo Rizza, Tata Giacobetti 18 Quartetto Cetra Aldo Buonocore, Tony De Vita
27 febbraio 1975 Primo Canale Chi è di scena Fernanda Turvani Gianni Rossi 1 Quartetto Cetra
6 aprile 1975 Primo Canale Tanto piacere Adriana Borgonovo Alberto Testa, Leone Mancini 1 Claudio Lippi Augusto Martelli, Tony De Vita
23 agosto 1975 Primo Canale Passano gli anni: mezzo secolo di canzoni di Vittorio Mascheroni Vito Molinari Vito Molinari, Carlo Silva 1 Daniela Goggi Giulio Libano
dal 9 ottobre al 30 ottobre 1975 Secondo Canale Più che altro un varietà Piero Turchetti Leo Chiosso 4 Gianfranco Funari, Minnie Minoprio, Love Machine, Quartetto Cetra Puccio Roelens
dal 15 gennaio al 19 febbraio 1976 TV Svizzera Giochiamo ai quattro cantori Mascia Cantoni Dino Verde 6 Quartetto Cetra Aldo Buonocore
dal 26 aprile al 30 maggio 1977 TV Svizzera Ri...Giochiamo ai quattro cantori Mascia Cantoni Dino Verde 6 Quartetto Cetra Aldo Buonocore
1977 Primo Canale Chicchirimiao 1 Quartetto Cetra
dal 31 gennaio al 4 marzo 1978 Rete 2 Buonasera con... Romolo Siena Mario Amendola, Bruno Corbucci, Tata Giacobetti, Romolo Siena 25 Quartetto Cetra
dal 17 giugno al 24 giugno 1978 Rete 1 Kappadue Vito Molinari Vito Molinari, Carlo Silva 2 Gorni Kramer, Marcello Marchesi, Gino Bramieri, Pino Calvi, Carlo Dapporto, Caterina Valente Gorni Kramer
dall'11 dicembre 1978 al 12 gennaio 1979 Rete 2 Buonasera con... – Seconda serie Francesco Dama Tata Giacobetti, Romolo Siena 25 Quartetto Cetra
5 dicembre 1979 Rete 1 Grand'Italia Paolo Gazzara Maurizio Costanzo, Pierita Adami, Francesco Bortolini 1 Maurizio Costanzo Dino Siani
1979-1983 Antenna 3 Lombardia Il Bingooo

La storia secondo i Cetra

Enzo Gatta Guido Stagnaro,
maggio 1984 Rai 1 Al Paradise Antonello Falqui Antonello Falqui, Michele Guardì 1 Milva, Oreste Lionello, Bonnie Bianco, Nicolas Brothers, Sarah Carlson, Mariangela Melato, Jerry Lewis, Maurizio Micheli, Alessandra Panelli, Franca D'Amato Gianni Ferrio
dal 13 aprile al 29 giugno 1985 Rai 1 Al Paradise – Seconda edizione Antonello Falqui Antonello Falqui, Michele Guardì 11 Quartetto Cetra, Vivian Reed, Oreste Lionello, Antonello Fassari, Emanuela Giordano, Massimo Wertmuller, Arturo Brachetti Gianni Ferrio
dal 13 gennaio al 3 febbraio 1986 Rai 3 Era bello sognare Gennaro Magliulo Stefano Satta Flores 4 Quartetto Cetra
13 settembre, 19 settembre e 22 settembre 1988 Rai 2 Monterosa 84: si riapre il Derby Carlo Nistri Alberto Testa, Walter Valdi, Gianfranco Funari 3 Gianfranco Funari

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

78 giri[modifica | modifica sorgente]

33 giri 25 cm[modifica | modifica sorgente]

33 giri 30 cm[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gianfranco Baldazzi, alla voce Cetra, Quartetto, in Autori vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990 pagg. 355-358
  2. ^ 47, dal 1941 al 1988, di cui 41 con la stessa formazione, dal 1947
  3. ^ Quartetto CETRA l'OROLOGIO MATTO
  4. ^ Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2008
  5. ^ a b Addio a VIRGILIO SAVONA, lo Zelig musicale del “Quartetto Cetra” « Il blog di Gaetano Lo Presti
  6. ^ «I Beatles erano musicalmente ineccepibili ed i loro testi molto spiritosi e intelligenti, io li paragono a un gruppo italiano, il Quartetto Cetra: quattro grandi professionisti che hanno fatto la canzone italiana»; testimonianza di Guccini riportata in Pierluigi Siciliani, La canzone jazzata, edizioni Zona, 2007, pag. 56
  7. ^ a b Archivio - LASTAMPA.it
  8. ^ Paolo Ruggieri, Canzoni italiane, Fabbri Editori, 1994, Vol. III, pag.85-96
  9. ^ Il racconto della nascita del brano fatto da Virgilio Savona si trova in Enrico De Angelis e Carlo Savona, Quartetto Cetra. Antologia di canzone, sketch e parodie, Fandango/RAItrade, 2008, pag. 55
  10. ^ Fonte: vari numeri di TV Sorrisi e Canzoni, Radiocorriere TV ed altri settimanali
  11. ^ a b Denominazione che indica il quintetto vocale che accompagna il cantante genovese, composto dal Quartetto Cetra e da Lucia Mannucci

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Cetra, Quartetto, di Gianfranco Baldazzi, pagg. 355-358
  • Virgilio Savona, Gli indimenticabili Cetra, Sperling & Kupfer Editori, 1992
  • Maurizio Ternavasio, Il Quartetto Cetra ovvero piccola storia dello spettacolo leggero italiano, Edizioni Lindau, 2002
  • Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi (a cura di), Seguendo Virgilio. Virgilio Savona, dal Quartetto Cetra alla canzone per l'infanzia, editrice Zona, 2005
  • Pierluigi Siciliani, La canzone jazzata, edizioni Zona, 2007,
  • Enrico De Angelis e Carlo Savona, Quartetto Cetra. Antologia di canzone, sketch e parodie, Fandango/RAItrade, 2008
  • Franco Settimo e Michele Neri, Quartetto Cetra. Opera Omnia. La discografia completa dal primissimo 78 giri del 1941 al cd del 2007, pubblicato in Musica leggera, n° 1, Novembre 2008
  • Il Radiocorriere, fascicoli vari.
  • Matteo Ceschi, "Singing What We Were to Know What We Are: The Quartetto Cetra and National History in Italian TV Entertainment", conference paper, London 2009 (http://www.academia.edu/1467460/Singing_What_We_Were_to_Know_What_We_Are_The_Quartetto_Cetra_and_National_History_in_Italian_TV_Entertainment)

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