Pino Caruso

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Pino Caruso in La donna della domenica (1975)

Giuseppe "Pino" Caruso (Palermo, 12 ottobre 1934) è un attore, scrittore e doppiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tra teatro e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Inizia in Sicilia come attore drammatico, debuttando al Piccolo Teatro di Palermo il 16 marzo 1957 con un breve ruolo nel giuoco delle parti di Luigi Pirandello. Un anno dopo, per il Teatro Massimo di Palermo, interpreta un ruolo recitante ne Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel 1963 è scritturato dal Teatro Stabile di Catania.

Nel 1965 si trasferisce a Roma e passa al cabaret Il Bagaglino (1965/1967). Nel 1967 sempre per il Bagaglino debutta al Teatro Nuovo di Milano con lo spettacolo Pane al Pino e Pino al Pino di Castellacci e Pingitore. Nel 1968 lo scrittura la RAI per la trasmissione di varietà Che domenica amici dove tiene una rubrica settimanale "Diario siculo". Per la televisione seguono Gli amici della domenica (1970), Teatro 10 (1971), e Dove sta Zazà di Castellacci, Pingitore e Falqui. Nel 1975, partecipa a Mazzabubù (Rai Uno), sempre di Castellacci e Pingitore, per la regia di Falqui. È tra i primi artisti a sdoganare la lingua siciliana nella televisione italiana.[1]

Nel 1977, sempre per la Rai, è protagonista di Caruso al cabaret, uno speciale a lui dedicato.

Nel 1979 è protagonista con Ornella Vanoni di Due come noi, testi di Guardì, Di Pisa, Falqui e dello stesso Caruso per la regia di Falqui. Viene eletto Segretario del sindacato attori italiani (SAI), col quale si impegna sulla questione dei finanziamenti pubblici e per la recitazione in "presa diretta". Nel 1981 è protagonista insieme a Milva di "Palcoscenico" regia di Antonello Falqui. Nel 1982 è protagonista e autore dei testi di Che si beve stasera (Rai Due), per la regia di Paolo Poeti. Nel 1983 scrive, dirige e interpreta per Rai tre Lei è colpevole, si fidi (da un'idea di Vittorio Sindoni), un film satirico sul caso Enzo Tortora e sulla cattiva giustizia. Tra l'inizio degli anni settanta e l'inizio della seconda metà degli anni ottanta è stato spesso ospite di varie trasmissioni televisive, tra le quali: Canzonissima (1971), Teatro 10 (1972), Portobello (1977), Fantastico (1984) e simili. Per più stagioni è stato ospite fisso di Domenica in..., con Pippo Baudo (dal 1984 al 1986) e con Raffaella Carrà (stagione 1986/1987), e per quest'ultima partecipazione è stato premiato con il Premio Regia Televisiva.[2]

Nel frattempo continua l'impegno teatrale, interpretando Il don Giovanni involontario di Vitaliano Brancati per il Teatro Stabile di Catania, mentre soprattutto dal 1970 fino agli anni novanta Caruso gira per varie stagioni l'Italia con due spettacoli che lo vedono anche autore dei testi, Conversazione di un uomo comune, e La questione settentrionale. Sempre in ambito teatrale, dirige I love you al Teatro dell'Orologio di Roma.

Dal 1988 al 1990 scrive e cura per il Tg2 Rai la rubrica televisiva di satira politica e di costume L'asterisco. Nel 1989 si dimette da segretario del SAI per tornare a tempo pieno al suo lavoro d'attore".[3] Lo stesso anno, al fianco di Gigi Proietti e Anna Carlucci, presenta la serata inaugurale del Festival di Venezia, di cui cura anche i collegamenti giornalieri con il Tg2.[4]

Nel 1990 su Rai Due presenta assieme a Claudia Mori il programma musicale Dudu dudù.[5] Nella stagione 1995/1996 è conduttore per il circuito Cinquestelle della rubrica settimanale Il ballottaggio.[6]

Dal 1995 al 1997, su nomina del sindaco Leoluca Orlando, Caruso progetta e dirige Palermo di scena, manifestazione d'arte e spettacoli (dal 14 luglio al 14 settembre). In tale occasione Caruso rinnova il tradizionale Festino, manifestazione a ridosso delle celebrazioni liturgiche del giorno dopo, trasformandolo in rappresentazione teatrale, itinerante, a tutti gli effetti.[7] Nel 2001, il commissario straordinario Ettore Serio richiama Caruso a ripeterne l'esperienza.[8]

Dal 1997 al 1999 è opinionista in Domani è un altro giorno, di Alda D'Eusanio. A partire dal 2002, è tra i protagonisti della fiction Carabinieri Canale 5 per due stagioni. Nel 2003 è protagonista del Tutto per bene di Luigi Pirandello e nel 2004 de Le Vespe di Aristofane, al Teatro Greco di Siracusa. Interpreta inoltre il mafioso nel film per la tv L'onore e il rispetto di Salvatore Samperi; il prete nel film La Matassa di Ficarra e Picone e Giambattista Avellino; la figura di "Bartolo Giacalone", nella serie televisiva di RaiTre Agrodolce. Nel 2008 per il teatro Stabile di Palermo, interpreta Ignazio Buttitta, con la partecipazione dei Sun, gruppo folcloristico siciliano. Nel 2009 interpreta il monologo La voce dei vinti e, per il Teatro Stabile di Palermo, con la coproduzione dello Teatro Stabile di Catania, interpreta, curandone anche la regia, il monologo spettacolo Mi chiamo Antonio Calderone, di Dacia Maraini, tratto dal libro di Pino Arlacchi Gli uomini del disonore. Nel 2010 Pino Caruso è il protagonista de Il berretto a sonagli ottenendo grande successo di pubblico e di critica.[9][10] Nel 2013 Caruso riprende Il berretto a sonagli per la regia di Francesco Bellomo, in una edizione originale, rinnovando il successo personale per l'interpretazione di Ciampa.

La scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Caruso a partire dal 1987 ha scritto numerosi libri, spaziando tra vari generi. Il suo primo libro, la raccolta di racconti L'uomo comune, ha vinto la Palma d'oro al Salone Internazionale del Libro di Bordighera.

Del Caruso scrittore, Indro Montanelli ebbe a dire:[11]

« Pino Caruso, tra ammicchi felpati e improvvisi guizzi d' intelligenza, distilla il suo io più vero, ossia un' ulteriore maschera teatrale: quella dello scrittore che si compiace di paradossi, veloci calembours intrisi d' irridente e aerea follia »

A partire dal 1976 Caruso ha inoltre collaborato periodicamente a giornali e periodici, tenendo delle rubriche fisse tra gli altri per i quotidiani Il Mattino, Il Messaggero, Paese Sera, L'Avanti, l'Unità e La Sicilia.[12]

Il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sia per il grande che per il piccolo schermo ha all'attivo circa 30 film, dei quali tre di produzione francese.

Fa il suo esordio sul grande schermo nel 1968 con il musicarello La più bella coppia del mondo, e salvo poche eccezioni (come L'ammazzatina, scritto da Castellacci e Pingitore, o Quella piccola differenza, diretto da Duccio Tessari da un soggetto di Sergio Corbucci) pur avendo spesso ruoli di rilievo è di rado protagonista assoluto.

Sue interpretazioni più significative probabilmente il don Cirillo di Malizia e l'ironico commissario De Palma di La donna della domenica.

Nel 1977 dirige se stesso nel film Ride bene chi ride ultimo, nell'episodio Sedotto e abbandonato.

Saltuariamente è stato anche doppiatore.[12]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Caruso è sposato con l'attrice teatrale Marilisa Ferzetti ed è il padre adottivo dell'attore e doppiatore Francesco Caruso.[12][13] Si è da sempre dichiarato vegetariano.[13][14][15] È tifoso del Palermo Calcio.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 - "Conversazione di un uomo comune" - autore e protagonista - regia di Franca Valeri
  • 1997 - "Retablo" di V. Consolo - protagonista - regia di Maurizio Scaparro
  • 1988 - "Conversazione di un uomo comune" Nuova versione - autore, regista e protagonista
  • 1999 - "L'ultimo Puccini" di Francesca Taormina - protagonista - regia di G. De Feudis
  • 2001 - "Magaria" (Favola di Andrea Camilleri) voce recitante
  • 2003 - "Tutto per bene" di Luigi Pirandello protagonista regia di L. Zampieri
  • 2004 - "Quel pezzetto di cielo" Anna Frank raccontata dal padre - protagonista - regia G. De Feudis
  • 2004 - "Le Vespe" di Aristofane - protagonista - Regia Renato Giordano - Teatro Greco di Siracusa
  • 2005 - "Tra la città e il teatro" di Ficarra e Picone - Teatro Massimo - Palermo
  • 2007 - "Todo modo" di L. Sciascia versione teatrale di M. Collura- protagonista - regia di M. Marchetti - Messina
  • 2008 - "Caruso interpreta Buttitta" , protagonista - Teatro Stabile di Palermo
  • 2009 - "La voce dei vinti" di Monica Cent'anni - protagonista - Teatri Stabili di Palermo e del Veneto.
  • 2009 - "Mi chiamo Antonino Calderone" di Dacia Maraini, protagonista unico - regia Pino Caruso - Teatro Stabile di Palermo
  • 2010 - "Empedocle, il carceriere del vento", protagonista
  • 2010 - "Il berretto a sonagli", di Luigi Pirandello - protagonista - regia G. Dipasquale -Stabili di Catania e Palermo
  • 2012 - "Pinocchio" di Carlo Collodi. Versione teatrale e regia Pino Caruso - Teatro Stabile di Palermo.
  • 2012 - "Il gioco delle parti" di Luigi Pirandello - protagonista - Regia Nando Sessa. Compagnia De Curtis
  • 2013 - "Il berretto a sonagli", di Luigi Pirandello - protagonista - regia Francesco Bellomo

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L'uomo comune, racconti, 1987, Novecento
  • I delitti di via della Loggia, romanzo breve, 1991, Novecento
  • Il diluvio universale. Acqua passata, 1995, Novecento
  • La Sicilia vista da me: mafia, chiesa, sicilitudine, 1997, Papfo
  • Il venditore di racconti, racconti, 2003, Marsilio
  • Un comico urgente a via Cavour, 2003, Collana Zelig, Baldini e Castoldi
  • L'uomo comune (edizione ampliata e rinnovata), racconti, 2005, Marsilio
  • Ho dei pensieri che non condivido, aforismi e ragionamenti, 2009, Mauro Bonanno editore
  • Il silenzio dell'ultima notte, poesie, 2009, Flaccovio editore
  • Nasco improvvisamente a Palermo, testi di teatro e tv, 2011, Mauro Bonanno editore
  • Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, aforismi e ragionamenti 2014 ERI-RAI (Mondadori)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Programmi radiofonici[modifica | modifica wikitesto]

  • RAI
    • "L'affare Ribadieu" (1971) prosa
    • "Il distintissimo" (1976) di e con Pino Caruso, regia di Riccardo Mantoni - varietà
    • "L'ora è fuggita" (1978) di Guardì, Di Pisa, Caruso con Pino Caruso - varietà
    • "Stasera a Via Asiago 10" (1997) varietà
    • "La Governante" di Vitaliano Brancati (2006) prosa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emanuela E.Abbadessa, Una lunga vita di sketch, La Repubblica, 23 settembre 2011. URL consultato il 30 settembre 2011.
  2. ^ Biagi, Costanzo, Baudo premiati a Naxos, La Repubblica, 16 giugno 1987. URL consultato il 29 settembre 2011.
  3. ^ Silvia Fumarola, L'accordo con la Rai è fatto ma divide il sindacato attori, La Repubblica, 17 giugno 1989. URL consultato il 29 -09-2011.
  4. ^ Laura Delli Colli, Via alla corsa per il leone!, La Repubblica, 5 settembre 1989. URL consultato il 29 settembre 2011.
  5. ^ Teche Rai, Varietà 1989-90. Rai.it
  6. ^ CINQUESTELLE: PINO CARUSO CONDUCE BALLOTTAGGIO, Adnkronos, 22 maggio 1995. URL consultato il 2 ottobre 2011.
  7. ^ Nicola Di Mauro, "Il teatro è un museo, la tv è senza qualità", Il Nostro Tempo. URL consultato il 29 settembre 2011.
  8. ^ Nobile Laura, Caruso, il gran ritorno a 'Palermo di scena', La Repubblica, 30 marzo 2001. URL consultato il 29 settembre 2011.
  9. ^ Claudia Provvedini, Viene da altri mondi il Ciampa di Caruso, Corriere della Sera, 28 marzo 2010. URL consultato il 29 -09- 2011.
  10. ^ 'Il berretto a sonagli' capolavoro d' attore, La Repubblica, 1º marzo 2011. URL consultato il 29 -09- 2011.
  11. ^ Salvatore Ferlita, LA CITTÀ, I BOSS, I RIFIUTI GLI AFORISMI DI CARUSO, La Repubblica, 15 gennaio 2010. URL consultato il 29 settembre 2011.
  12. ^ a b c La pagina di PINO CARUSO, Antonio Genna. URL consultato il 29- 10- 2011.
  13. ^ a b Gianfranco Gramola, Da Palermo con furore, Interviste Romane, giugno 1999. URL consultato il 14- 10- 2011.
  14. ^ L'Espresso,[1], Editrice L'Espresso, 1989
  15. ^ Fabio Vento, Lucia Russo, La Palermo Vegetariana intervista Pino Caruso, La Palermo Vegetariana, 4 aprile 2011. URL consultato il 30 ottobre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 22221793 LCCN: nr95032290 SBN: IT\ICCU\CFIV\017145