Paolo Panelli
Paolo Panelli (Roma, 15 luglio 1925 – Roma, 19 maggio 1997) è stato un attore italiano di teatro, radio, televisione e cinema. Era sposato con l'attrice Bice Valori.
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Biografia [modifica]
Ha iniziato la sua carriera teatrale dopo essersi diplomato presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma ed aver mosso i primi passi sul palcoscenico come attore nel teatro di rivista.
Ha debuttato nel 1946 con Il giardino dei ciliegi ed ha lavorato al Teatro Piccolo di Roma fino al 1951, dedicandosi sempre di più al mondo della radio e a quello della televisione che gli diede il grande successo popolare assieme all'interpretazione delle commedie musicali della ditta Garinei e Giovannini: Buonanotte Bettina (1955-56), L'adorabile Giulio (1957-58) e Un trapezio per Lisistrata (1958-59).
Era soprannominato pennelletto[senza fonte].
Il teatro [modifica]
- La famiglia dell'antiquario, di Carlo Goldoni, regia di Alfredo Zennaro, con Paolo Panelli, Maria Teresa Albani, Tino Buazzelli, Franca Mariani, Giulia Bellini, Nino Manfredi, Renato Lupi, 17 aprile 1946, Teatro Quirino, Roma.
- La fiera delle maschere, realizzazione Vito Pandolfi, con Achille Millo, Rossella Falk, Nino Manfredi, Alberto Bonucci, Vittoria Martello, Paolo Panelli, Tino Buazzelli, Arnoldo Foà, Marina Bonfigli, Luciano Salce, 22 agosto 1947.
- Cristo ha ucciso, di Gian Paolo Callegari, regia di Guido Salvini, con Germana Paolieri, Renzo Ricci, Giancarlo Sbragia, Alberto Bonucci, Antonio Pierfederici, Eva Magni, Tino Buazzelli, Paolo Panelli, Carlo Ninchi, Raoul Grassilli, Giovanna Galletti, Rina Morelli, Nora Ricci, Rossella Falk, Arnoldo Foà, Mario Feliciani, Nino Manfredi, Paolo Stoppa, 14 ottobre 1948, Teatro La Fenice, Venezia.
- Don Giovanni o Il convitato di pietra, di Molière, regia di Orazio Costa, con Antonio Crast, Tino Buazzelli, Rossella Falk, Manlio Busoni, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Bice Valori, Gianrico Tedeschi, Giancarlo Sbragia, 4 febbraio 1949.
- Aggiungi un posto a tavola, di Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Iaia Fiastri, regia di Garinei e Giovannini con Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Bice Valori, Daniela Goggi, Carlo Piantadosi, Christy, Ugo Maria Morosi, Renato Turi, 8 dicembre 1974, Teatro Sistina di Roma
Programmi televisivi [modifica]
Nel 1959 vinse il Microfono d'Argento come miglior personaggio televisivo dell'anno per la conduzione di una storica edizione di Canzonissima, assieme a Delia Scala e Nino Manfredi. Dello stesso programma condusse anche l'edizione del 1968 insieme a Mina e a Walter Chiari.
Lavorò a fianco della moglie, l'attrice brillante Bice Valori, e con lei fu il protagonista di innumerevoli trasmissioni televisive sin dal 1952, anno in cui i due attori si sposarono, fino alla morte di lei, nel 1980; tra queste vanno ricordate Pep - Piccola Enciclopedia Panelli del 1963, Speciale per noi del 1971 e Ma che sera del 1978.
Nel 1961 recitò nella commedia musicale Rinaldo in campo di Garinei e Giovannini, con Domenico Modugno, Delia Scala, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, nella parte di "Chiericuzzu", in cui lui, attore comico, dà una grandissima prova, anche di attore drammatico, nel momento della morte del personaggio.
Nel 1992 partecipò Magazine 3 insieme a Oreste De Fornari, Gloria de Antoni e Daniele Luttazzi.
Studio Uno [modifica]
È stato ospite praticamente fisso in trasmissioni televisive e radiofoniche di successo come Studio Uno e il programma radiofonico Gran varietà e quello omonimo televisivo di Rete 4, Gran varietà, nei personaggi del "tassinaro", di Cecconi Bruno (Ceccon Brown) e Menelao Strarompi. In esse ha mostrato le sue doti di attore comico, a volte dissacrante, con i suoi personaggi macchiettistici, interprete della romanità ma anche dei vizi dell'italiano medio.
Il cinema [modifica]
È stato interprete, come efficace caratterista, di numerose pellicole cinematografiche, tra cui vanno menzionate Noi duri (1960), di Camillo Mastrocinque; L'assassino (1961), di Elio Petri; Il conte Tacchia (1982), Sing Sing e Questo e quello (1983), di Sergio Corbucci; Grandi magazzini (1986), di Castellano e Pipolo, Splendor (1989), di Ettore Scola; Parenti serpenti di Mario Monicelli (1992).
Termina la propria carriera nelle due stagioni (1995 e 1996) del telefilm Pazza famiglia di Enrico Montesano.
La morte [modifica]
Paolo Panelli morì all'età di quasi 72 anni per un edema polmonare[1]. Alla sua morte, il collega Gigi Proietti ha scritto in sua memoria un sonetto, dal titolo In morte di Paolo Panelli. Riposa nel cimitero Flaminio a Roma.
Filmografia [modifica]
Cinema [modifica]
- Guarany (1948)
- Arrivederci, papà! (1948)
- Rondini in volo (1949)
- Contro la legge (1950)
- Cuori sul mare (1950)
- Parigi è sempre Parigi (1951)
- L'ultima sentenza (1951)
- Solo per te Lucia (1952)
- Moglie per una notte (1952)
- Scampolo '53 (1953)
- I sette dell'orsa maggiore (1953)
- La voce del silenzio (1953)
- Ridere! Ridere! Ridere!, regia di Edoardo Anton (1954)
- Divisione Folgore (1954)
- La grande speranza (1954)
- Ho scelto l'amore (1954)
- La moglie è uguale per tutti (1955)
- Bella non piangere! (1955)
- I dritti (1957)
- Mia nonna poliziotto (1958)
- Le dritte (1958)
- Noi duri di Camillo Mastrocinque (1960)
- I Teddy boys della canzone, regia di Domenico Paolella (1960)
- Le signore (1960)
- Akiko (1961)
- L'assassino (1961)
- Cronache del '22 (1961)
- Siamo tutti pomicioni (1963)
- Il giorno più corto (1963)
- I marziani hanno dodici mani (1964)
- Amore all'italiana (1965)
- Io uccido, tu uccidi, episodio "La danza delle ore" (1965)
- Rita la zanzara (1966)
- Perdono (1966)
- Io, io, io... e gli altri (1966)
- Gli altri, gli altri e noi (1967)
- Zum Zum Zum - La canzone che mi passa per la testa (1968)
- Gli infermieri della mutua (1969)
- Zum Zum Zum n 2 (1969)
- Mezzanotte d'amore (1970)
- Nel giorno del Signore (1970)
- Il conte Tacchia (1982)
- Sing Sing (1983)
- Questo e quello (1983)
- Grandi magazzini (1986)
- Quelli del casco (1987)
- Splendor (1989)
- Verso sera (1991)
- Parenti serpenti (1992)
Televisione [modifica]
- I ragazzi della 3ª C (1989)
- Il vigile urbano regia di Castellano & Pipolo, (1989) - episodio Il vecchietto dove lo metto?
- Pazza famiglia (1994)
- Pazza famiglia 2 (1996)
Prosa radiofonica [modifica]
- Il destino di chiamarsi Zadig di Antonio Passaro, con Ubaldo Lay, Paolo Panelli, Alberto Lupo, Lydia Alfonsi, Cesare Polacco, Lauro Gazzolo, Vinicio Sofia, Isa Bellini, Riccardo Cucciolla, regia di Anton Giulio Majano, lunedì 18 giugno 1956, secondo programma RAI, ore 21.
Prosa televisiva [modifica]
- I nostri sogni, con Gianni Bonagura, Enrico Urbini, Arturo Bragaglia, Antonio Battistella, Paolo Panelli, Margherita Bagni, Elena Cotta, regia di Guglielmo Morandi, trasmessa il 21 gennaio 1955.
- Una domanda di matrimonio di Anton Čechov, con Nino Pavese, Anna Campori, Paolo Panelli, regia di Silverio Blasi, trasmessa lunedì 8 aprile 1957, ore 21,15.
Note [modifica]
- ^ Addio Paolo Archiviolastampa.it
Collegamenti esterni [modifica]
- Filmografia nel Cinematografo.it [1]
- (EN) Scheda su Paolo Panelli dell'Internet Movie Database
Controllo di autorità VIAF: 90304820