Studio Uno (programma televisivo)

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Studio Uno
Logo del programma Studio Uno
Anno 1961-1966
Genere varietà del sabato sera
Ideatore Antonello Falqui-Guido Sacerdote
Produttore Rai
Presentatore Mina, Alberto Lupo, Paolo Panelli e altri
Regia Antonello Falqui
Rete Programma Nazionale

Studio Uno è stato un programma televisivo di varietà prodotto dalla Rai e trasmesso sul canale che al tempo veniva chiamato Programma Nazionale fra il 1961 ed il 1966. La prima trasmissione andò in onda il 21 ottobre 1961.

È entrato nell'immaginario collettivo come prototipo dello spettacolo di intrattenimento leggero della televisione in bianco e nero degli anni sessanta.

Le edizioni[modifica | modifica sorgente]

A condurre la prima edizione e quelle del 1965 e 1966 è stata la cantante conduttrice Mina (vedi immagine nella tabella), affiancata da partner maschili che si avvicendavano volta per volta, fra cui Paolo Panelli e Alberto Lupo. Ad accompagnare i cantanti ospiti nelle esibizioni rigorosamente dal vivo era l'orchestra diretta dal maestro Bruno Canfora. l'orchestra era SEMPRE in playback.

Nell'ultima stagione la trasmissione venne divisa in quattro cicli da cinque puntate ciascuna e ogni ciclo comprendeva una primadonna diversa: nei primi tre Sandra Milo, Ornella Vanoni e Rita Pavone; nell'ultimo, a concludere la serie, ancora Mina.

Lo show[modifica | modifica sorgente]

Il varietà - che prendeva il nome dallo Studio 1 di via Teulada, a Roma, dove lo show veniva registrato - registrò un grande successo in termini di gradimento soprattutto in virtù dello stile innovativo con cui era stato congegnato dagli autori Antonello Falqui e Guido Sacerdote (Falqui ne era anche il regista): niente scenografie sfarzose e ridondanti ma la semplicità di ampi spazi arredati essenzialmente e con la possibilità di movimenti e cambiamenti di scena a vista (strumenti di ripresa e microfoni a giraffa inclusi) per favorire la partecipazione degli ospiti d'onore e l'esecuzione di spettacolari balletti. In questo senso determinante risultò l'apporto dello scenografo Carlo Cesarini da Senigallia.

Nella redazione dei testi si sono alternati, nelle varie edizioni, altri autori, fra cui Pipolo e Dino Verde.

Il cast[modifica | modifica sorgente]

Mina con Nino Manfredi in uno sketch del 1965

Studio Uno è stato un trampolino di lancio per numerosi artisti (attori, cantanti e soubrette) che poi hanno proseguito la carriera nel mondo dello spettacolo con grande successo. Fra essi, Don Lurio, ideatore delle coreografie della sigla musicale

Le gemelle Kessler nel 1965

della prima edizione Da-da-un-pa cantata e danzata dalle Gemelle Kessler e dai boys i Gemelli Blackburn, Marcel Amont, entertainer di statura internazionale, Mac Ronay, stralunato mimo e prestidigitatore francese che chiudeva i suoi sketch con un Hep!, il corpo di ballo delle Bluebell Girls e i ballerini Paolo Gozlino ed Elena Sedlak, il Quartetto Cetra (cui toccherà nel 1964 dare vita ad una sorta di spin off del programma con Biblioteca di Studio Uno).

Altri artisti, già affermati, poterono consolidare la loro popolarità grazie al programma. Fra essi, Arturo Testa, Luciano Salce, Lelio Luttazzi, Rita Pavone, Milly, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

La vera rivelazione della trasmissione fu però, negli anni in cui fu chiamata a condurla, la cantante conduttrice Mina, spigliata padrona di casa che, al di là delle indubbie capacità vocali, si mostrava pronta a dare vita nella rubrica L'uomo per me a brillanti duetti con ospiti di grido (fra gli altri Totò, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Rossano Brazzi, Amedeo Nazzari, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Peppino De Filippo, Vittorio Gassman e Alberto Sordi), come è desumibile da frammenti provenienti da Rai Teche riproposti periodicamente dalla trasmissione Schegge.

Le edizioni[modifica | modifica sorgente]

Nota: nel 1964 Studio Uno fu sostituita da Biblioteca di Studio Uno e da Souvenir di Studio Uno, sorta de il meglio di..., andata in onda in cinque puntate trasmesse fra il 16 agosto e l'8 dicembre. Falqui e Canfora sono stati presenti in tutte le edizioni rispettivamente come regista e direttore d'orchestra[1].

Nell'edizione del 1965 riscosse molto successo la sigla iniziale, La notte è piccola, cantata dalle gemelle Kessler.

anno numero puntate periodo Autori Conduzione ed artisti
1961 - 1962 dodici 21 ottobre - 13 gennaio Sacerdote - Verde Mina, Marcel Amont, Gemelle Kessler, Bluebell Girls, Don Lurio, Quartetto Cetra, Mac Ronay, Renata Mauro, Emilio Pericoli
1962-1963 dodici 22 dicembre - 16 marzo Sacerdote - Verde - Falqui Walter Chiari, Zizi Jeanmaire, Quartetto Cetra, Don Lurio, Bluebell Girls, Rita Pavone, Giancarlo Cobelli, Dany Saval
1965 dodici 13 febbraio - 1 maggio Falqui - Sacerdote - Castellano e Pipolo Mina, Luciano Salce, Lelio Luttazzi, Paolo Panelli, Gemelle Kessler, Milly
1966 venti 12 febbraio - 25 giugno Falqui - Sacerdote - Wertmuller Lelio Luttazzi, Sandra Milo, Luciano Salce, Ornella Vanoni, Rita Pavone, Gemelle Kessler, Mina, Caterina Caselli, Franca Valeri

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Teche.rai.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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