Francesca Archibugi

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Francesca Archibugi sul set

Francesca Archibugi (Roma, 16 maggio 1960) è una regista e sceneggiatrice italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Viene scelta per strada a sedici anni per interpretare la parte di Ottilia nel film RAI Le affinità elettive, diretto da Gianni Amico, tratto dall'omonimo romanzo di Goethe. Nel modo più casuale incontra il cinema. Finito il liceo, dove incontrerà Battista Lena, suo compagno tuttora, si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia, in qualità di regista. Giovanissima, si diploma con un cortometraggio che vince numerosi festival internazionali.

Dirige altri quattro cortometraggi tra cui La piccola avventura (1983) sui bambini disabili e continua sporadicamente a interpretare ruoli di attrice. A teatro interpreta Cressida nel Troilo e Cressida di Shakespeare diretta da Pierluigi Pizzi. Al cinema partecipa al film La caduta degli angeli ribelli (1981) di Marco Tullio Giordana. Gira il cortometraggio Un sogno truffato (1984) prodotto da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, che indicherà sempre come uno dei suoi maestri. Nel 1985 vince il premio Solinas per la migliore sceneggiatura.

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'apprendistato al Centro Sperimentale di Cinematografia, la frequentazione di Furio Scarpelli e del corso di sceneggiatura di Leo Benvenuti, debutta dietro la macchina da presa con Mignon è partita (1988), un ritratto amaro della famiglia che descrive le prime esperienze e delusioni sentimentali degli adolescenti. Il film si aggiudica 5 David di Donatello (miglior regista esordiente, migliore sceneggiatura, miglior attrice protagonista: Stefania Sandrelli, miglior attore non protagonista: Massimo Dapporto e miglior suono), due Nastri d'Argento, una Concha de Oro al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián e numerosi premi internazionali.

Successi[modifica | modifica sorgente]

Francesca Archibugi durante le riprese di Lezioni di volo

Il secondo film è Verso sera (1990), con Marcello Mastroianni e Sandrine Bonnaire. Si parla degli anni di piombo e del difficile e conflittuale rapporto tra un padre (Mastroianni) professore di letteratura russa, comunista, e il giovane figlio movimentista e contrario alla sinistra istituzionale (Giorgio Tirabassi), balbuziente, che scappa dall'oppressione culturale paterna in cerca della sua vera identità. Il rapporto con la fidanzata del figlio e soprattutto con la nipotina di cinque anni provoca un terremoto nelle certezze dell'anziano intellettuale. Un ritratto toccante di una famiglia squilibrata, con Sandrine Bonnaire e Marcello Mastroianni che forniscono due grandi interpretazioni. Il film vince il David di Donatello come miglior film, Marcello Mastroianni il Nastro d'Argento e numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero.

Con Il grande cocomero (1993), la Archibugi affronta il difficile tema della neuropsichiatria infantile attraverso il ritratto della famiglia infelice di una dodicenne epilettica. Il film si ispira a un saggio del neuropsichiatra infantile Marco Lombardo Radice e alle sue esperienze al reparto di via dei Sabelli a Roma. L'interpretazione di Sergio Castellitto è perfetta e la Archibugi diventa una delle registe italiane più apprezzate. Il film vince due David di Donatello (miglior film e migliore sceneggiatura) e il premio Ocic e della Giuria Ecumenica al Festival di Cannes.

Nel 1994 gira Con gli occhi chiusi, tratto da un romanzo di Federigo Tozzi, in cui narra un complesso intreccio d'amore nella violenta campagna senese dei primi anni del Novecento. Tra gli interpreti Marco Messeri (vincitore del Nastro d'argento), Laura Betti, Stefania Sandrelli, Sergio Castellitto e Debora Caprioglio.

La strana storia della banda sonora (1997) è un documentario musicale su un progetto del marito Battista Lena. Racconta la vita di una comunità di un paese della provincia senese attraverso i componenti di una banda che si prepara per un concerto al fianco di grandi musicisti jazz, fra cui Enrico Rava, per il festival Umbria Jazz. Presentato al Festival di Venezia, vince il premio Jean Rouch per il miglior documentario.

L'albero delle pere (1998), presentato al Festival di Venezia, è un film controverso che affronta il difficile rapporto fra un figlio adolescente costretto ad essere troppo maturo davanti a una madre resa fragile dalla tossicodipendenza. Una struggente interpretazione di Valeria Golino e Niccolò Senni, il ragazzo che interpreta Siddharta, che vincerà a Venezia il premio Mastroianni. Il film vince anche il premio Ocic della Giuria Ecumenica, la medaglia d'oro della Settimana del cinema europeo di Madrid, e la Grolla d'Oro del cinema italiano come miglior regista.

Ritrae una splendida Ornella Muti in Domani (2001) sul terremoto in Umbria del 1997, un film corale girato interamente dal vero in un paese distrutto e sotto ordinanza di sgombero generale. Con Valerio Mastandrea in una delle sue migliori e interpretazioni. Il film ottiene il Premio speciale della giuria al festival di Tokyo.

Dopo la partecipazione al film Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno di Laura Betti (2001), torna a dirigere un film con Giovanna Mezzogiorno e due esordienti diciottenni in Lezioni di volo (2006), il racconto del ritorno in India per la prima volta di un ragazzo adottato e l'incontro con una dottoressa italiana che gestisce un posto di soccorso nel Deserto del Rajasthan. I due amici compiono un viaggio insieme, ma differente: l'uno verso il suo passato, l'altro verso il futuro.

Del 2009 è il suo lavoro Questione di cuore, con Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart nel ruolo di due uomini molto diversi che si incontrano in una sala di rianimazione, pellicola che riscuote una unanimità di consensi critici e il premio Alabarda d'oro per la miglior sceneggiatura, due nomination (miglior regia e migliore sceneggiatura) ai Nastri D'argento, due nomination ai David di Donatello. Vince anche il premio Suso Cecchi D'Amico al Bif&st 2010 per la migliore sceneggiatura. Il film viene selezionato per rappresentare l'Italia agli EFA, gli oscar europei.

Del 2012 è il docufilm Giulia ha picchiato Filippo, con Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, insieme a un toccante collage di testimonianze, prodotto dal Ministero delle Pari Opportunità e trasmesso da Rai Uno per la Giornata Internazionale contro la violenza alle donne. Vince il Peace Award sotto il patrocinio dell'Unicef nella XVII edizione del festival Capri-Hollywood. L'annuncio del riconoscimento che è stato dato dalla regista Lina Wertmuller: "Abbiamo voluto annunciare il premio alla Archibugi in una data simbolica proprio per sottolineare il valore di questo interessante lavoro, opera di una regista di grandissimo talento da sempre attenta alle tematiche sociali e familiari. Basti ricordare titoli come Mignon è partita, Il grande Cocomero, Lezioni di Volo e Questioni di cuore".

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Francesca Archibugi è per me il simbolo della persistenza di un modello tradizionale e forte della comunicazione per immagini, suoni e parole. Ogni suo film parla di qualcosa che le somiglia - perché il mondo è così meraviglioso e terribile prima che tutto diventi inerte, egoista e muto con l'accesso all'età adulta? -, la sua visione delle cose e degli uomini mescola una curiosità disperata ed uno scetticismo buio con uno humour vigile, secondo una miscela in cui avverto sempre, anche nei film meno riusciti, un'intelligenza non comune. La sua messa in scena e le sue inquadrature sono molto semplici, la sua visione delle cose tutt'altro »
(Mario Sesti)
« Bisogna essere davvero bravi per ottenere qualcosa di simile, e lo è Francesca Archibugi, da sempre architetto dei sentimenti, investigatrice delicata e forte del cuore della gente, eccellente direttrice d'attori e analista d'Italia. »
(Lietta Tornabuoni)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 26 giugno 1996. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

come attrice:

come regista:

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1989 Mignon è partita Miglior regista esordiente Vinto
Migliore sceneggiatura Vinto
1991 Verso sera Miglior film Vinto
Miglior regista Nomination
1993 Il grande cocomero Miglior film Vinto
Miglior regista Nomination
Migliore sceneggiatura Vinto
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1989 Mignon è partita Miglior regista esordiente Vinto
1991 Verso sera Migliore soggetto Nomination
1994 Il grande cocomero Regista del miglior film Nomination
Migliore soggetto Vinto
Migliore sceneggiatura Vinto
1995 Con gli occhi chiusi Regista del miglior film Nomination
1999 L'albero delle pere Migliore soggetto Nomination
2001 Domani Migliore sceneggiatura Nomination
2009 Questione di cuore Regista del miglior film Nomination
Migliore sceneggiatura Nomination

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig.ra Francesca Archibugi

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 164201677 LCCN: n95092285