Delia Scala

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Delia Scala con Totò nel film Signori si nasce (1960)

Delia Scala, pseudonimo di Odette Bedogni (Bracciano, 25 settembre 1929Livorno, 15 gennaio 2004), è stata un'attrice, showgirl e ballerina italiana, il cui nome è legato alla stagione pionieristica della televisione da intrattenimento.

Proveniente dalla danza classica, diede nuova statura artistica alla figura della soubrette. Quando il suo volto sorridente irrompeva sullo schermo televisivo, ritraendola mentre danzava nello sfrenato can-can che chiudeva ogni puntata dell'edizione 1959 di Canzonissima, la platea televisiva dell'epoca (che riceveva programmi solo dall'unico canale della Rai allora esistente) restava ammaliata.

Conquistavano la sua verve e la sua poliedricità: era in grado di ballare, cantare e recitare a ottimi livelli, come nessuna prima di lei - almeno sul piccolo schermo - aveva fatto, ribaltando l'immagine delle primedonne che l'avevano preceduta, spesso semplici indossatrici di un vistoso guardaroba. Al pari di lei saranno, poi, solo Sandra Mondaini e poche altre.

Ricordata maggiormente come "regina della rivista", Delia Scala, che nel 1966 sposò a Viareggio Piero Giannotti, di fatto lasciò le scene teatrali a soli 36 anni di età.

La scuola di danza[modifica | modifica sorgente]

Trasferita a Milano ancora bambina con la famiglia, venne iscritta alla scuola di danza della Scala. La frequentò per circa sette anni e prese parte a numerosi balletti tra cui La bottega fantastica, su musiche di Rossini, e La bella addormentata nel bosco, di Čajkovskij. Partecipò col suo vero nome anche al suo primo film nel 1943, Principessina diretto da Tullio Gramantieri, dove interpretò una collegiale. Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale affrontò una vera e propria attività di attrice cinematografica, dapprima con lo pseudonimo di Lia Della Scala ed infine con quello di Delia Scala, con cui divenne celebre ed apprezzata (il cognome è un omaggio al teatro che l'ha diplomata ballerina), però spesso sacrificata in ruoli lacrimevoli e scialbi o in alcuni di sbarazzina spigliatezza, anche se protagonista, con delle eccezioni quando a dirigerla è la coppia Steno e Monicelli oppure De Santis.

Il cinema[modifica | modifica sorgente]

Delia Scala interpretò circa 40 film, tra cui Anni difficili (1947) di Luigi Zampa, Napoli milionaria (1950) di Eduardo De Filippo, Roma ore 11 di Giuseppe De Santis (il suo unico film neorealista), Grisbi (1954) di Jacques Becker e, tra le commedie, Bellezze in bicicletta (1951) di Carlo Campogalliani insieme a Silvana Pampanini e Signori si nasce (1960) di Mario Mattòli, accanto a Totò, dove interpretò una soubrette ambiziosa fidanzata con un uomo geloso e rissoso (Riccardo Garrone) che per ottenere una rivista tutta sua deve fingere di essere una collegiale morigerata.

La commedia musicale[modifica | modifica sorgente]

Sicuramente più gratificante e agevole, grazie alle sue innate doti, fu la carriera percorsa nel teatro di rivista: questo genere di spettacolo le consentì di lavorare con i principali attori italiani del tempo e di raggiungere la massima notorietà in quegli anni del dopoguerra, quando alle soglie del boom economico gli italiani desideravano principalmente svago e serenità. Debuttò a 25 anni, nel 1954, con Carlo Dapporto in Giove in doppiopetto, e sotto l'egida della ditta Garinei e Giovannini raccolse i massimi successi nel teatro leggero, con: Buonanotte Bettina nel 1956 con Walter Chiari, L'adorabile Giulio nel 1957 sempre con Dapporto, Un trapezio per Lisistrata nel 1958, quindi Rinaldo in campo, nel 1961, accanto a Domenico Modugno, nel 1964 la versione italiana del successo internazionale My Fair Lady, tratto dal Pigmalione di George Bernard Shaw, accanto a Gianrico Tedeschi, nei ruoli che al cinema furono di Audrey Hepburn e Rex Harrison, ed infine Il giorno della tartaruga del 1965, lo spettacolo di addio ai palcoscenici. Durante il periodo di massima popolarità arrivò a rifiutare un'offerta per esibirsi a Broadway. L'unica sua esperienza nel teatro classico fu nel luglio 1957, quando impersonò Ariele in La tempesta di Shakespeare per la regia di Franco Enriquez al 9º Festival del Teatro Drammatico a Verona, nei giardini di Palazzo Giusti.

La televisione[modifica | modifica sorgente]

Autografo di Delia Scala sul muretto di Alassio

Sul piccolo schermo si fece notare una prima volta nel 1956, con il varietà di Marchesi e Metz Lui e lei, insieme a Nino Taranto, ma tre anni dopo ottenne un trionfo senza precedenti e fu consacrata soubrette d'eccellenza con la migliore edizione di Canzonissima mai ideata, quella del 1959, in compagnia di Paolo Panelli e Nino Manfredi. Il successo fu replicato, sempre in televisione, nel 1961 con uno show costruito appositamente per lei, il Delia Scala Show e nel 1968 con Delia Scala Story; insieme a lei vi furono nei due spettacoli ospiti illustri. Nel 1970, prese parte a quella che è considerata una delle prime sitcom italiane, Signore e signora, che la vedeva in conflitto amoroso con il coniuge Lando Buzzanca. In seguito continuò saltuariamente la carriera sul piccolo schermo con alcune commedie musicali adattate, con piccole partecipazioni in alcuni spettacoli di varietà e con l'interpretazione di due fiction televisive: Casa Cecilia, del 1982, diretta da Vittorio De Sisti per la Rai, e l'ultima sua apparizione, nella sitcom Io e la mamma, andata in onda tra il 1996 e il 1998 su Canale 5 per la regia di Fosco Gasperi, dove recita accanto a Gerry Scotti. La Rai la ricordò il 3 gennaio 2004 in occasione dei cinquant'anni di televisione, una decina di giorni prima della sua scomparsa.

Vita Privata[modifica | modifica sorgente]

Sebbene l'immagine restituita di lei dai rotocalchi, dalla televisione e dal cinema fosse quella di una donna sorridente piena di verve ed allegria, Delia Scala non ha avuto una vita facile. Colpita da un cancro al seno che di fatto condizionò la sua salute per buona parte della vita, lasciò i palcoscenici a soli 36 anni, a causa di un'appendicite fulminante che le aveva provocato svenimenti in scena. Ha sofferto molto anche sul piano dei sentimenti: sposata già nel 1944 a soli quindici anni con l'ufficiale greco Nikiphorous Melitsanus, se ne separò appena due anni dopo, ottenendo nel 1956 l'annullamento del matrimonio. A lungo fidanzata con il popolare pilota di Formula 1 Eugenio Castellotti, dopo la tragica scomparsa di questo avvenuta in un incidente durante delle prove private Ferrari all'autodromo di Modena nel 1957, si sposò una seconda volta nel 1966 con Piero Giannotti, un suo ammiratore di Viareggio, che morì nel 1982 per infarto durante un incidente stradale e una terza volta con l'armatore livornese Arturo Fremura, nel 1984 del quale rimase vedova nel giugno 2001.

Teatrografia[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Lianella Carell, Delia Scala e Anna Maria Ferrero in Ragazze da marito 1952

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Varietà televisivi[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 103770871 SBN: IT\ICCU\SBLV\158979