Pippo Baudo

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Pippo Baudo nel dicembre 2011

Pippo Baudo, all'anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo (Militello in Val di Catania, 7 giugno 1936), è un conduttore televisivo italiano. Detiene il record di conduzioni del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, avendolo presentato 13 volte. In RAI ha lavorato per 54 anni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo nel 1969, ai tempi di Settevoci.

Nasce anche artisticamente a Militello in Val di Catania, figlio unico dell'avvocato Giovanni Baudo (1903-1990) e della casalinga Innocenza Pirracchio (1910-1993), dove debutta per la prima volta nella scena teatrale artistica nel Cine Teatro Tempio (proprietà del cavaliere Salvatore Tempio - un amico di famiglia), intrattenendo il pubblico negli intervalli di prose e liriche anche suonando il pianoforte.

Si diploma al Liceo Classico "Bonaventura Secusio" di Caltagirone e in seguito studia giurisprudenza all'Università degli Studi di Catania; nell'ultimo anno di liceo, assieme ai compagni di classe, mette in scena la commedia L'ex alunno di Giovanni Mosca, quindi durante il corso di studi universitari conosce l'amico Tuccio Musumeci e insieme intraprendono la strada dello spettacolo, Musumeci in qualità di comico e Baudo nelle vesti di spalla e presentatore[1]. Si interessa dunque a vari generi di spettacolo, consegue la laurea in legge ma non eserciterà mai alcuna professione forense.

La sera prima del giorno fissato per la discussione della tesi, Pippo ha uno spettacolo di piazza a Catania che presenta in smoking: finisce dopo la mezzanotte e, sempre in smoking, si fa dare un passaggio da un motocarro che lo trasporta a Palermo dove si laurea.[2] Alla fine degli anni cinquanta entra come pianista e cantante nell'Orchestra Moonlight con cui ha, nel 1959, la sua prima apparizione televisiva, durante il varietà La conchiglia d'Oro, programma condotto da Enzo Tortora.

Il successo in RAI[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni sessanta passa alla conduzione televisiva e conduce le trasmissioni Guida degli emigranti, Primo piano e il programma per ragazzi Telecruciverba. Presenta anche il Festival di Napoli 1963, il CantaItalia nel 1964, il Festival di Napoli 1965 e il Festival di Napoli 1966.

La svolta della sua carriera avviene domenica 6 febbraio 1966: la bobina con la prevista puntata del telefilm americano Rin Tin Tin non perviene, e la RAI decide di trasmettere la puntata pilota di Settevoci, che era stata registrata a Milano (in seguito le riprese si trasferirono a Roma) e giudicata «intrasmissibile» dai vertici dell'azienda: un successo clamoroso, che vale la riproposizione del programma per le domeniche successive (e negli anni seguenti) ed il decollo improvviso della sua carriera.

Nel 1967 conduce la trasmissione Eccetera, eccetera insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate. Nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo (manifestazione musicale a cui, negli anni seguenti, legherà in particolar modo il suo nome, divenendone anche direttore artistico in numerose edizioni) accanto a Luisa Rivelli e nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l'estate 1968, manifestazione che presenta anche l'anno seguente.

Ottenuto il grande successo in RAI, diventa in breve tempo (come Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Raimondo Vianello) una figura storica della televisione italiana; proprio da Corrado, dal quale si recò per partecipare a Rosso e nero affacciandosi così sul mondo dello spettacolo televisivo, Baudo ha poi ereditato trasmissioni importanti per la sua carriera quali Canzonissima, di cui presenta l'edizione 1972 accanto a Loretta Goggi (l'ultima ad andare in onda di sabato sera) e quella del 1973 accanto a Mita Medici, retrocessa alla domenica pomeriggio.

Pippo Baudo con Mita Medici, durante Canzonissima 1973

Nel 1975 è prima conduttore del gioco a premi Spaccaquindici (che sostituisce, nel palinsesto del Secondo Programma, l'odierna Rai 2, lo storico Rischiatutto di Mike Bongiorno).

Sempre nel 1975, nella stagione autunnale, è alla guida del quiz domenicale abbinato alla Lotteria Italia, Un colpo di fortuna accanto a Paola Tedesco, l'anno dopo è la volta di Chi?, altro quiz della domenica pomeriggio (trasmesso all'interno di Domenica in) in cui è affiancato da Elisabetta Virgili e nel 1977 è la volta di Secondo voi (il suo primo programma a colori), altro quiz sempre abbinato alla lotteria Italia trasmesso nel pomeriggio domenicale, in cui lancia Jinny Steffan, Fioretta Mari, Tullio Solenghi e Beppe Grillo. Tutte queste trasmissioni vanno in onda sulla Rete 1 della RAI (l'odierna Rai 1).

Nel 1979 conduce, sempre sulla Rete 1, prima il varietà del sabato sera Luna Park in cui è affiancato da Tina Turner e che vede il debutto televisivo della soubrette italo-americana Heather Parisi (divenuta in seguito una star della tv italiana) mentre nell'autunno dello stesso anno, succede a Corrado alla conduzione di Domenica in, programma con cui Baudo arriverà alla definitiva consacrazione, conducendolo con grande successo fino al 1985.

Dal 1984 al 1986 conduce inoltre, sempre con enorme successo, tre edizioni dello storico varietà del sabato sera di Rai 1, abbinato anch'esso alla Lotteria Italia, Fantastico, in cui tiene a battesimo showgirl come Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Galyn Gorg ed attori come Manlio Dovì, Tosca D'Aquino, ballerini come Francesca Sposi ed il soprano Cecilia Bartoli. Tutte e tre le edizioni (ed in special modo quella del 1986) registreranno un grande successo di pubblico, sbaragliando la concorrenza di Canale 5.

Alla conduzione di Fantastico, in onda nella stagione autunnale, alterna, in quel periodo, quella di Serata d'onore, varietà in onda il venerdì sera sempre su Rai 1, trasmesso in diretta da Montecatini Terme, in onda nelle primavere 1983, 1984, 1985 e 1986. Sempre negli anni ottanta è alla guida di tre edizioni del Festival di Sanremo: nel 1984 in cui fu affiancato da Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Tiziana Pini, Iris Peynado e le piccole Isabella Rocchietta e Viola Simoncioni, nel 1985 in cui fu affiancato da Patty Brard e nel 1987: la finale di quest'ultimo festival registrò una media di oltre 17 milioni di telespettatori, record rimasto ancora oggi imbattuto.

Le televisioni private ed il passaggio alla Fininvest[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento della televisione privata collabora all'avvio dell'emittente catanese Antenna Sicilia per la programmazione del palinsesto e presentando personalmente alcuni spettacoli tra cui, per diversi anni, il Festival della nuova canzone siciliana e I siculissimi, insieme a Tuccio Musumeci. Conduce inoltre nel 1982 la kermesse musicale estiva Vota la voce in onda su Canale 5, mentre nell'autunno 1983 conduce su Retequattro (all'epoca di proprietà della Mondadori) il gioco a premi Un milione al secondo in onda nella prima serata del giovedì.

Nell'autunno del 1987, in seguito ad una accesa polemica con l'allora Presidente della RAI Enrico Manca, che lo definì nazional popolare, Baudo passa clamorosamente a Fininvest con un contratto esorbitante in esclusiva di tre anni, ed inizia dunque a condurre il varietà Festival accanto a Lorella Cuccarini (soubrette da lui scoperta a Fantastico), in onda il venerdì sera su Canale 5. Il successo del varietà però è di molto inferiore alle aspettative prefissate e nel gennaio 1988 Baudo, terminata la trasmissione, decide di rescindere il contratto in esclusiva che aveva in essere con Fininvest, pagando una cospicua penale. Sempre nell'autunno 1987 ha condotto, sempre su Canale 5, anche la rubrica d'interviste Tu come noi all'interno del contenitore domenicale La giostra.

Il ritorno in Rai[modifica | modifica wikitesto]

Rientrerà a Viale Mazzini nel 1989, grazie all'intervento dell'amico Ciriaco De Mita[3], allora Presidente del Consiglio, ricominciando da Rai 2 con una nuova edizione di Serata d'onore. Nella stagione 1991-1992 ritorna alla guida di Domenica in. Nei primi anni novanta Baudo viene nominato direttore artistico di Rai 1 ed è in tale veste che nel 1994 idea e conduce (assieme ad altri conduttori di punta dell'azienda) il quiz Luna Park, grazie al quale riesce a risollevare dopo anni la fascia preserale di Rai 1, superando in poco tempo negli ascolti il quiz di Canale 5 La ruota della fortuna di Mike Bongiorno, che da anni dominava quella fascia oraria.

Sempre in questo periodo (primi anni novanta) è alla guida anche di altri programmi di successo della prima serata di Rai 1 ovvero: Gran premio nel 1990 (programma che segna il suo ritorno su Rai 1), Fantastico '90 in onda nell'autunno dello stesso anno in cui è affiancato da Marisa Laurito, Jovanotti e Giorgio Faletti, Partita doppia nel 1993 e Numero Uno, condotto tra il 1994 ed il 1995 ed i varietà nostalgici Papaveri e papere nel 1995 e Mille lire al mese nel 1996 condotti in coppia con Giancarlo Magalli.

Inoltre, in questo stesso periodo, conduce con enorme successo di pubblico e critica cinque edizioni consecutive del Festival di Sanremo dal 1992 al 1996 (nelle edizioni dal 1994 al 1996, Baudo fu anche direttore artistico della manifestazione), affiancato rispettivamente da Milly Carlucci, Brigitte Nielsen ed Alba Parietti nel 1992, da Lorella Cuccarini nel 1993, da Anna Oxa e Cannelle nel 1994, da Anna Falchi e Claudia Koll nel 1995 e da Sabrina Ferilli e Valeria Mazza nel 1996. Nel 1997, Baudo approda per la prima volta in teatro, dove lavora con Garinei e Giovannini nel musical L'uomo che inventò la televisione, interpretato accanto a Gigliola Cinquetti, Peppe Quintale e Lello Arena.

Il secondo passaggio a Canale 5 e la crisi[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel gennaio 1997 Baudo passa nuovamente a Canale 5, ma anche questa seconda esperienza del presentatore siciliano sulle reti commerciali si rivelerà poco positiva: i risultati dei suoi programmi non sono buoni: lo show d'esordio, Una volta al mese, varietà con un'insolita - televisivamente parlando - cadenza mensile è un flop, così come il primaverile La canzone del secolo: la trasmissione viene addirittura spostata dalla prima serata all'ora di pranzo della domenica; non andrà meglio neanche con Tiramisù, varietà in onda nell'autunno 1997. Nell'estate 1998, conduce l'edizione di quell'anno di Vota la voce.[4]

L'avventura a Mediaset termina, e Baudo sembra in seria crisi professionale, crisi dovuta anche allo scalpore destato dalla vicenda delle telepromozioni. Accusato di avere richiesto compensi personali extra, per interpretare in modo più convincente le telepromozioni pubblicitarie, Pippo Baudo (così come Mara Venier e Rosanna Lambertucci) viene indagato dal Tribunale di Milano, ove nel 1998 patteggia la pena di un anno e nove mesi per concussione ed altri reati dopo avere risarcito il fisco e le aziende danneggiate[5].

Il ritorno in Rai e gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Lui stesso ammetterà, qualche anno dopo, di aver passato interi mesi a non far niente e a sperare in una telefonata. La telefonata tanto attesa arriva nel 1999: Rai 3 gli offre la conduzione di Giorno dopo giorno, quiz pomeridiano che ripercorre gli eventi principali del XX secolo, successivamente approdato addirittura in prima serata con il titolo Novecento: questa versione in prima serata, visti i buoni ascolti, viene in seguito promossa da Rai 3 a Rai 1.

Dopo aver riconquistato la platea televisiva, nel 2002 viene chiamato a risollevare le sorti del Festival di Sanremo dopo l'insuccesso dell'edizione 2001, condotta da Raffaella Carrà. Al suo fianco vuole Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere: i risultati sono ottimi, tanto che ritorna all'Ariston anche nel 2003 (affiancato stavolta da Serena Autieri e Claudia Gerini), ma questa volta non ottiene il successo previsto.

Pippo Baudo nel 1999.jpg

Nell'autunno 2003 conduce su Rai 3 il programma Cinquanta in cui viene ripercorsa la storia della RAI, dei suoi programmi e dei suoi protagonisti. Il varietà va in onda su Rai 3 per dieci prime serate, per poi culminare con un grande show in prima serata intitolato Auguri TV trasmesso dalla RAI a reti unificate il 3 gennaio del 2004, giorno del cinquantesimo anniversario dall'inizio ufficiale delle trasmissioni televisive in Italia.

Nell'autunno del 2004, Baudo litiga con la dirigenza RAI e abbandona l'azienda pubblica. Nella primavera 2005 fa però pace con il direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce in diretta TV e torna sulla prima rete di Stato poche settimane dopo, con il varietà Sabato italiano, che però non riesce a superare gli ascolti della concorrenza di Mediaset.

Il 2 ottobre 2005, dopo l'ultima sua partecipazione nella stagione 1991-92, torna per l'ottava volta alla conduzione del contenitore domenicale Domenica in, di cui in passato aveva complessivamente condotto sette edizioni, da solo o in coppia con altri presentatori o presentatrici: a Baudo è affidato il preserale Ieri, oggi e domani (poi 7 giorni, dall'autunno 2008), per il quale verrà confermato anche nelle quattro stagioni successive, sempre con un ottimo riscontro di ascolti: in una puntata del 2005, con ospiti Roberto Benigni e Claudio Baglioni, il programma viene seguito da oltre 10 milioni di telespettatori, mentre nella puntata del 27 dicembre 2009 da oltre 4 milioni di telespettatori con punte del 32% di share, dimostrando di essere ancora un personaggio molto amato.

Nel 2007 torna con successo a condurre il Festival di Sanremo, in coppia con Michelle Hunziker. Questa partecipazione gli permette di ottenere il primato tra i presentatori del Festival, superando le 11 partecipazioni di Mike Bongiorno. Gli elevati compensi, settecentocinquantamila euro per Baudo e un milione per la Hunziker, sono stati oggetto di polemica. Però gli ascolti sono molto buoni e nel 2008 presenta nuovamente il Festival, questa volta affiancato nella conduzione da Piero Chiambretti, (l'anno precedente conduttore del Dopofestival). I due volti femminili scelti per affiancare i due mattatori nella kermesse del 2008 sono due attrici, Bianca Guaccero ed Andrea Osvart.

Ma il calo di ascolti rispetto all'edizione precedente è molto alto e l'anno successivo la conduzione del Festival di Sanremo viene dunque affidata a Paolo Bonolis. In autunno ripropone Serata d'onore, il sabato sera su Rai 1, che però ottiene bassi ascolti, venendo sconfitto dalla fortissima concorrenza di Maria De Filippi, con il suo programma C'è posta per te. Il 18 dicembre 2009 viene invitato a I migliori anni, lo spettacolo curato e condotto da Carlo Conti su Rai 1 in prima serata, per celebrare i suoi 50 anni di attività televisiva ed anche come anello di chiusura della trasmissione di rievocazione dei ricordi musicali del ventesimo secolo.

Gli anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione televisiva 2010/2011, lascia la conduzione di Domenica In, venendo sostituito da Lorella Cuccarini con il suo nuovo segmento Domenica In... Onda. Dal 20 settembre 2010, torna quindi così a condurre Novecento su Rai 3. Dal 16 marzo 2011 è di nuovo su Rai 1, dove conduce insieme a Bruno Vespa Centocinquanta, il programma dedicato al centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. La trasmissione, che dopo il successo della prima puntata con il 24% di share raccoglie ascolti modesti, è chiusa anzitempo alla quarta puntata, contraddistinta dai palesi dissapori tra i conduttori durante la diretta e dal violento litigio dietro le quinte tra Baudo e il capo-struttura Rai Claudio Donat Cattin.[6]

L'8 marzo 2012 conduce eccezionalmente su Italia 1 una puntata de Le Iene accanto ad Ilary Blasi ed Enrico Brignano, sostituendo Alessandro Gassman. Nell'autunno 2012 torna in prima serata su Rai 3 con il programma Il viaggio, che ripropone nell'estate 2013. A febbraio è ospite della puntata "Sanremo Story" del 63º Festival della canzone italiana dove ritira il Premio Città di Sanremo accolto da una lunga standing ovation dalla platea del Teatro Ariston. Per la prima volta va in onda con i capelli bianchi.[7]

Dal 28 aprile 2014 ricopre il ruolo di giurato a Si può fare!, talent show condotto da Carlo Conti, affiancato nello stesso ruolo da Amanda Lear e Yuri Chechi.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Baudo ha due figli: Alessandro, avuto da Mirella Adinolfi, nato nel 1962 e riconosciuto dal presentatore nel 1996 dopo una breve vicenda legale, e Tiziana, oggi sua segretaria e assistente, nata nel 1970 dal suo matrimonio con Angela Lippi. È inoltre nonno di Nicholas e Nicole (2010), gemelli figli di Tiziana, e di Sean (1990), figlio di Alessandro, che lo ha reso bisnonno. Vive da anni in un attico su via Frattina a Roma[8]. Dopo una relazione di sette anni con Alida Chelli ed una più breve con Adriana Russo, il 18 gennaio 1986 si sposa in seconde nozze con la cantante lirica italiana Katia Ricciarelli, dalla quale si separa nel 2004.

Altre notizie[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo è stato direttore artistico e Presidente del Teatro Stabile di Catania, nonché direttore artistico della RAI. La costante presenza televisiva e il notevole successo dei suoi programmi gli sono valsi l'appellativo di "Super Pippo". Nel 2005 declina l'invito del centrosinistra siciliano a rappresentare il candidato a governatore dell'isola per le elezioni regionali del 2006[9] (candidatura che accetterà poi Rita Borsellino). Anche nel 2012 il centro-sinistra offre a Baudo la candidatura alla presidenza della Regione Siciliana in vista delle elezioni anticipate dell'autunno dello stesso anno, ma il conduttore catanese rifiuta per una seconda volta[10].

La sua carriera è scorsa per lunghi tratti parallela a quella di un altro Pippo, il maestro Pippo Caruso. Scopritore di nuove proposte, ha scoperto tra gli altri Beppe Grillo, Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Giorgia. Per questo motivo, quando durante spettacoli comici o in vignette viene fatta una parodia del presentatore, gli si fa pronunciare la frase "L'ho inventato io...." riferita a comici, cantanti o showgirl di successo[11].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • È alto 185 cm[12].
  • Nei primi anni novanta era direttore artistico di Rai 1 e direttore artistico del Festival di Sanremo dal 1994 al 1996.
  • Nel corso della sua carriera, si è cimentato anche a scrivere canzoni tra le quali la Donna Rosa portata al successo da Nino Ferrer.
  • Durante il festival di Sanremo del 1968 Pippo Baudo tolse la tromba a Louis Armstrong mentre stava iniziando a suonare la seconda canzone. Al festival era infatti regola per gli artisti stranieri suonare solo una canzone, anche se in casi eccezionali, su richiesta del pubblico, venne concesso un bis.
  • Ha indossato i panni del dottor Azzecca-garbugli e del padre di Lucia (Pennellone) nella parodia dei Promessi sposi del Trio Solenghi-Marchesini-Lopez (1990).
  • Durante un serata del Festival di Sanremo 1995 da lui condotto salvò un uomo che minacciò il suicidio. Molti, però, furono i dubbi riguardanti l'autenticità del fatto, sempre sostenuta dal conduttore.
  • In una recente intervista si è dichiarato da sempre sostenitore del centro-sinistra dopo la caduta della Prima Repubblica durante la quale, invece, supportava la DC[13]. In occasione delle Elezioni politiche del 2001, però sostenne apertamente il partito Democrazia Europea fondato da Sergio D'Antoni[14].
  • In Sicilia ha un vasto agrumeto ereditato dal padre.
  • È molto legato alla città di Spoleto (Spoleto Festival)
  • Il 12 settembre 2009 partecipa al funerale del collega e amico Mike Bongiorno, tenutosi nel duomo di Milano, portando in spalla la bara e tenendo un breve discorso funebre in memoria del popolare conduttore insieme a personalità quali Silvio Berlusconi, Fiorello e Fabio Fazio.
  • Il 17 aprile 2010 partecipa al funerale dell'attore-showman e amico Raimondo Vianello, tenutosi nella Chiesa di Dio Padre a Milano 2, tenendo un breve discorso funebre invitando la vedova Sandra Mondaini e tutti i presenti a chiamare per nome il defunto, scandendo a gran voce "Raimondo! Raimondo!".
  • Il 20 dicembre 2011 presenta una serata di solidarietà organizzata a Genova dal cantautore Gino Paoli a favore degli alluvionati. Nel corso della kermesse intervista il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini inducendolo a pronunciare parole di critica contro la Chiesa che - a dire di Baudo e Clini - godrebbe di privilegi fiscali inaccettabili. Di fronte alla smentita del quotidiano Avvenire - che mette in luce le inesattezze espresse da Baudo e Clini - mentre il Ministro ritratta la sua posizione in una lettera al direttore di Avvenire Marco Tarquinio Pippo Baudo si dichiara offeso e "scomunicato".[15][16]
  • Baudo è tifoso della Juventus e del Catania.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 2 giugno 1988
Arcade Minore della Secolare Accademia del Parnaso Canicattinese - nastrino per uniforme ordinaria Arcade Minore della Secolare Accademia del Parnaso Canicattinese
— Canicattì

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Varietà radiofonici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema e Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Ha preso parte come attore ai seguenti film e fiction, il più delle volte nella parte di sé stesso:

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1966 - Pippo Baudo racconta..... (Equipe, EQLP 1002, LP)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Singoli scritti per altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • In scena - Conversazione con Tuccio Musumeci, di Santino Mirabella, prefazione di Pippo Baudo, Flaccovio Editore, Palermo, 2011, ISBN 8878043028, ISBN 9788878043022
  • Secondo voi. Il libro dei perché, a cura di, Milano, Sperling & Kupfer, 1977.
  • Secondo voi. Manuale dei 1000 quiz televisivi. 50 anni di cronaca, politica, storia, sport, spettacoli Radio-TV, musica, letteratura, arte, scienze, con Adolfo Perani, Torino, PEA, 1977.
  • Il sorridivacanza. Pretesti da sorriso selezionati da Pippo Baudo, Milano, Rusconi, 1977.
  • Un anno in...sieme, con Giorgio Cajati, Milano, A. Mondadori, 1984.
  • Intervista col successo, Trento, Reverdito, 1987. ISBN 88-342-0174-4
  • La mia TV. Quarant'anni di televisione italiana, Torino, La Stampa, 1996. ISBN 88-7783-102-2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santino Mirabella, In scena - conversazioni con Tuccio Musumeci, Palermo, Flaccovio, 2011, pp. 20-26
  2. ^ Gigi Vesigna, Sorprese VIP in Oggi, 5 giugno 2013, p. 74-80.
  3. ^ Baudo: per la Rai diedi un palazzo a Berlusconi - Corriere 2004
  4. ^ Vota La Voce
  5. ^ Inchiesta telepromozioni, Baudo patteggia pena - Corriere della sera, 12.11.1998
  6. ^ Baudo e Vespa: flop, liti e qualche sputo - Corriere della Sera
  7. ^ Sanremo, boom di ascolti nella serata amarcord - fabio fazio, luciana littizzetto, pippo baudo, sanremo, boom, ascolti, amarcord - Libero Quotidiano
  8. ^ PIPPO BAUDO ' IL CENTRO SONO IO ... ' - la Repubblica.it
  9. ^ Presidenza regione Sicilia: Baudo rinuncia, Corriere della Sera, 10 ottobre 2005
  10. ^ Pippo Baudo: "Il Pd voleva candidarmi in Sicilia, ma io ho detto di no", Quotidiano Nazionale, 3 agosto 2012
  11. ^ L'ho inventato io! Pippo Baudo ha inventato tutto video de Le Iene
  12. ^ Pippo Baudo
  13. ^ Il ritorno di Pippo Baudo, in viaggio per non scomparire, intelligonews.it, 24 giugno 2013
  14. ^ Democrazia europea. D'Antoni segretario, Zecchino presidente, Rainews24, 10 febbraio 2001
  15. ^ Un triste duetto
  16. ^ La ritrattazione e le scuse di Clini

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conduttore del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Successore
Mike Bongiorno 1968 Nuccio Costa I
Andrea Giordana 1984 Pippo Baudo II
Pippo Baudo 1985 Loretta Goggi III
Loretta Goggi 1987 Miguel Bosè e Gabriella Carlucci IV
Edwige Fenech e Andrea Occhipinti 1992 Pippo Baudo V
Pippo Baudo 1993 Pippo Baudo VI
Pippo Baudo 1994 Pippo Baudo VII
Pippo Baudo 1995 Pippo Baudo VIII
Pippo Baudo 1996 Mike Bongiorno e Piero Chiambretti IX
Raffaella Carrà 2002 Pippo Baudo X
Pippo Baudo 2003 Simona Ventura XI
Giorgio Panariello 2007 Pippo Baudo XII
Pippo Baudo 2008 Paolo Bonolis e Luca Laurenti XIII