La ruota della fortuna

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La ruota della fortuna
Logo del programma La ruota della fortuna
Anno 1987-1988, 1989-2003, 2007-2009
Genere Quiz
Durata 30, 60, 40 min
Produttore La Italiana Produzioni Audiovisive (1987-1988)
Telegioco Talbot, Merv Griffin, Enterprises (1989-2003)
Endemol Italia, Merv Griffin, Enterprises (2007-2009)
Presentatore Casti (1987-1988)
Mike Bongiorno (1989-2003)
Enrico Papi (2007-2009)
Regia Franco Bianca (1987-1988)
Mario Bianchi (1989-2003)
Giuliana Baroncelli (2007-2009)
Rete Odeon TV (1987-1988)
Canale 5 (1989-1996)
Rete 4 (1996-2003)
Italia 1 (2007-2009)

La ruota della fortuna è stato un celebre quiz televisivo italiano a premi, versione italiana del format statunitense Wheel of fortune, tuttora in onda sull'emittente NBC.

In Italia il format ha debuttato negli anni ottanta all'interno di alcuni contenitori di Canale 5, per poi diventare un programma autonomo nel 1987 su Odeon TV, condotto da Casti. Ha però raggiunto la notorietà nel 1989 con Mike Bongiorno, che lo ha condotto per quattordici anni in varie edizioni, andate in onda prima su Canale 5 e poi su Retequattro.

Il programma è tornato in onda su Italia 1 per due stagioni, dal 2007 al 2009, con la conduzione di Enrico Papi coadiuvato da Victoria Silvstedt, già valletta dell'edizione francese.

La storia del programma[modifica | modifica sorgente]

Il format e il suo esordio italiano[modifica | modifica sorgente]

Il programma era basato sul format della trasmissione statunitense Wheel of Fortune, ideato da Merv Griffin e proposto dall'emittente d'oltreoceano NBC nel 1975, con la conduzione di Chuck Woolery, sostituito nel 1981 da Pat Sajak e tuttora in onda.[1]

La trasmissione si contende con Ok, il prezzo è giusto!, che nella sua versione italiana ha avuto una storia in più parti legata alla stessa Ruota della fortuna, il titolo di quiz televisivo più celebre del mondo, grazie alla sua diffusione in 54 paesi del mondo e a un'audience complessiva stimata in circa 100 milioni di spettatori.[2]

In Italia, una forma "embrionale" della trasmissione fu realizzata nel 1983 per Canale 5 all'interno del gioco finale della frase misteriosa nel programma Ciao Gente condotto da Corrado. Nella stagione 1984/1985, Corrado ripropose lo stesso gioco anche nella parte preserale di Buona Domenica da lui condotta sempre su Canale 5. Sulla stessa rete La ruota della fortuna apparve poi nel 1985/1986 come gioco all'interno della trasmissione Pentatlon, condotto da Mike Bongiorno.

Avendo perso i diritti, nel frattempo acquisiti dalla nascente Odeon Tv, nel 1987 Canale 5 propose all'interno del contenitore domenicale La giostra un quiz simile intitolato Parole d'oro la cui differenza principale con l'originale era la presenza delle lettere dell'alfabeto al posto dei premi in denaro sulla ruota stessa. In onda nella fascia oraria delle 16.55, era condotto da Mike Bongiorno coadiuvato da Susanna Messaggio.[1]

Il debutto come trasmissione autonoma su Odeon Tv[modifica | modifica sorgente]

La trasmissione regolare del quiz come programma autonomo ebbe inizio nel settembre 1987, sul circuito di emittenti locali collegate alla neonata syndication Odeon Tv, condotto dal presentatore Augusto Mondelli conosciuto con lo pseudonimo di Casti[3] affiancato dalla valletta Raffaella La Vecchia (conosciuta attualmente come Raffaella De Riso), in onda dal lunedì al venerdì alle 20.00 per la durata di 30 minuti.[4] A partire dal 1988 il programma fu promosso in prima serata, e dopo poco tempo si stabilì nella fascia preserale del sabato. Questa edizione vide l'ingresso nel cast della ex valletta di La Corrida Michelle Klippstein.

Le storiche edizioni di Mike Bongiorno[modifica | modifica sorgente]

Il programma è successivamente approdato su Canale 5 nel 1989 come appuntamento domenicale del preserale, condotto da Mike Bongiorno come il simile Parole d'oro.[5] Dopo due stagioni, nell'autunno del 1991 è stato promosso diventando così un programma quotidiano, in onda dal lunedì al sabato sempre su Canale 5; inizialmente previsto nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 19.45,[6] a partire dal gennaio 1992 è stato allungato di un quarto d'ora in seguito a una modifica del palinsesto che aveva permesso di inserire alle ore 20 l'edizione principale del neonato TG5; così facendo, il programma aveva il compito di trainare negli ascolti la testata giornalistica dell'emittente.[1]

La trasmissione rimase in questa sua storica collocazione, con grande successo, fino all'autunno 1996 quando, in seguito a una riorganizzazione dei programmi delle tre emittenti Mediaset a seconda del target al quale si rivolgevano e a causa di un calo di ascolti, il quiz fu spostato su Retequattro, insieme a un altro quiz con il quale aveva condiviso per anni il preserale dell'ammiraglia Mediaset, Ok, il prezzo è giusto. Il programma era stato inserito, per la stagione televisiva 1996/1997, nella fascia oraria che precedeva il TG4 delle 13.30; nella successiva il programma veniva invece interrotto dalla stessa testata giornalistica, andando in onda dalle 13 alle 14.30, mentre dal settembre 1998 si sistemò definitivamente nella fascia compresa tra le 14 e le 15, immediatamente dopo il telegiornale, a parte saltuarie apparizioni nella fascia preserale del sabato.

L'ultima puntata del programma della storica edizione di Bongiorno, che nel frattempo aveva accolto l'arrivo dell'euro nel montepremi offerto ai concorrenti, fu mandata in onda il 20 dicembre 2003, quando Mediaset aveva deciso di cancellare dai suoi palinsesti lo storico quiz a causa dell'eccessivo costo dei diritti per il format originale americano (4.000 € a puntata) e del grande calo di ascolti dell'ultima edizione. Il programma è terminato dopo 3125 puntate e un totale di montepremi assegnato di 30 miliardi di lire.[2]

Un ruolo fondamentale era ricoperto dalle vallette che avevano il compito di scoprire le caselle del tabellone; la prima valletta della ruota di Mike fu Ylenia Carrisi, figlia primogenita di Al Bano e Romina Power, in seguito tornata tristemente alla ribalta delle cronache in quanto misteriosamente scomparsa da New Orleans nel gennaio del 1994 e mai più ritrovata, dopo di lei si susseguirono Paola Barale dal 1989 al 1995, Antonella Elia nella stagione 1995-1996, Claudia Grego nella stagione 1996-1997, Miriana Trevisan dal 1997 al 2002 e Nancy Comelli dal 2002 fino alla chiusura del programma.

Altre figure storiche della trasmissione erano gli autori, tra cui Illy Reale, Davide Tortorella e Alvise Borghi, che durante la puntata dialogavano con il conduttore dando spiegazioni sulle soluzioni appena apparse sul tabellone, e Damiano Gagliani, che animava il pubblico incitandolo a tifare e incoraggiare i concorrenti.[2]

Gli autori della trasmissione e i conduttori hanno affermato che la trasmissione ha contribuito a diffondere la cultura e la lingua italiana.[2]

La nuova versione di Italia 1 con Enrico Papi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 Endemol Italia ha acquistato i diritti per La ruota della fortuna, producendone una nuova edizione. La trasmissione è così tornata in onda a quasi quattro anni dal congedo dato da Bongiorno sugli schermi di Retequattro, e la rete prescelta per la messa in onda del format è stata Italia 1. Il quiz è stato introdotto nella fascia dell'access prime time, quella che precede il programma di prima serata, inclusa tra le 20.30 e le 21.10 circa. Come conduttore è stato scelto il presentatore storico dei giochi dell'emittente, Enrico Papi, mentre la nuova valletta era Victoria Silvstedt, che poco tempo prima era stata valletta della versione francese del programma in onda su TF1.

Il format è stato proposto in maniera differente in più di qualche elemento, con un'atmosfera diversa da quella dedicata alle famiglie delle edizioni di Bongiorno, venendo incontro anche alle esigenze della stessa emittente, da sempre indirizzata a un pubblico più giovane rispetto a quello di Canale 5 e Retequattro.

Ne sono andate in onda finora due stagioni di successo,[7] comprese tra il 2007 e il 2009, e le puntate sono state talvolta replicate dalla stessa emittente e nel medesimo orario.

Con il passaggio su Italia 1, La ruota della fortuna è diventato uno dei pochi programmi andati in onda su tutte e tre le reti Mediaset generaliste, così come accaduto a Ok, il prezzo è giusto. Nell'estate 2012[8] Canale 5 manda in onda, nel proprio preserale, le repliche delle puntate dell'edizione condotta da Enrico Papi, ottenendo ascolti disastrosi quasi sempre al disotto dei 700.000 telespettatori e del 6.50% di share, con contestuale riproposizione in forma catch up su Mediaset Extra.

Struttura e regolamento[modifica | modifica sorgente]

La ruota divisa in settori dell'edizione americana.

Le edizioni di Mike Bongiorno[modifica | modifica sorgente]

Le edizioni più note del programma, andate in onda nella prima metà degli anni novanta su Canale 5 e in seguito su Retequattro, prevedevano la presenza di tre postazioni che accoglievano i concorrenti; fino alla stagione 1994-95 quella sul lato sinistro era rosa, per la sfidante donna, quella al centro gialla, per il campione o la campionessa, e quella a destra azzurra, per lo sfidante uomo (dalla stagione 1995-96 le postazioni degli sfidanti cambieranno varie volte il colore di anno in anno, mentre quella del campione rimarrà sempre gialla). Alle spalle dei concorrenti erano presenti tre grandi loghi della trasmissione dello stesso colore delle rispettive postazioni, con una vistosa scritta «campione» sul logo centrale. In corrispondenza di ciascuna postazione erano presenti due contatori; quello superiore era contrassegnato dalla scritta «TOT» e si riferiva al montepremi accumulato durante tutta la puntata; quello inferiore, contrassegnato con «ORA», si riferiva al montepremi parziale accumulato durante la manche in gioco.

A valle delle postazioni, in posizione orizzontale, era presente la grande ruota divisa in tanti spicchi colorati, ciascuno dei quali poteva riportare diverse indicazioni:

  • varie somme di denaro dalle duecentomila al milione di lire, valori variabili nelle diverse edizioni della trasmissione;
  • il passamano, che costringe il concorrente a cedere il turno di gioco all'avversario successivo senza guadagnare nulla;
  • il perdetutto, che azzera il montepremi parziale del concorrente e gli fa cedere la mano a quello successivo;
  • il jolly, che fa guadagnare al concorrente una tessera a forma di piccolo logo del programma, che potrà poi essere «spesa» per evitare gli effetti nefasti dei due spicchi precedenti quando fossero capitati (fino all'edizione 1994-95 il jolly veniva acquisito automaticamente appena la ruota si fermava sullo spicchio mentre a partire dall'edizione 1995-96 per ottenere il jolly bisognava indovinare una consonante e se si sbagliava si perdeva la mano e si passava al concorrente successivo).

Il titolo del programma si riferiva alla casualità con la quale la ruota poteva terminare la sua corsa in uno degli spicchi nei quali era suddivisa, che non dipendeva né dalla abilità né dalla bravura del concorrente, ma esclusivamente dalla fortuna (o dalla sfortuna).

Sul perimetro della ruota erano fissati dei pioli, che servivano al concorrente come appigli per dare lo slancio alla ruota facendola girare e per dividere tra loro gli spicchi della ruota: ogni spicchio era delimitato da due pioli, con due pioli intermedi.

Ancorata a ciascuna delle tre postazioni vi era una pennetta, che quando la ruota girava scattava strisciando da un piolo all'altro procurando il caratteristico rumore del giro di ruota: essa serviva per determinare senza ambiguità lo spicchio sulla quale la ruota si fermava, venendosi a trovare tra due pioli consecutivi. Si considerava sempre la pennetta sotto il concorrente che aveva appena girato la ruota.

Di fronte ai concorrenti era presente un tabellone meccanico con caselle a tre facce, una celeste, una bianca ed una con una grande lettera nera su sfondo bianco. Le caselle bianche rappresentano le lettere di una frase misteriosa da indovinare; compito della valletta era girare le caselle che si illuminavano, a mano a mano che un concorrente ne indovinava le rispettive lettere.

La posizione di Mike Bongiorno era alla sinistra della postazione dei concorrenti, di fronte a una sbarra.

Svolgimento della manche[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della manche il conduttore annunciava il tema della frase misteriosa celata dal tabellone. Subito dopo il concorrente subito a fianco del conduttore girava la ruota. Se la ruota si fermava su un premio in denaro, aveva a disposizione cinque secondi di tempo per chiamare una consonante. In seguito alla decisione del concorrente, Bongiorno rivelava se tale consonante era presente nella frase e, in caso affermativo, diceva quante volte era presente; contemporaneamente, le caselle che celavano la lettera richiesta si illuminavano e la valletta le faceva rivelare girandole con la mano. Il concorrente aggiungeva al suo montepremi parziale la cifra indicata dalla ruota moltiplicata per il numero di volte in cui era presente nella frase la lettera appena scoperta.

Se la ruota si fermava su una casella speciale il concorrente ne subiva gli effetti (se negativi) o ne beneficiava, se positivi.

Stessa cosa per gli altri due concorrenti, da sinistra a destra. Al termine di questo giro di riscaldamento, si ritorna al primo concorrente, il quale aveva cinque secondi di tempo per scegliere cosa fare tra:

  • girare la ruota, continuando con la stessa prassi di cui sopra;
  • comprare una vocale: al costo di un milione di lire, da sottrarre al proprio montepremi parziale, il concorrente chiede di scoprire una vocale a sua scelta; da notare che la vocale richiesta può anche non essere presente sul tabellone, quindi sarebbero soldi persi inutilmente;
  • dare la soluzione ossia dire quella che pensa sia la frase nel tempo massimo di cinque secondi.

D'ora in poi, se il concorrente scopre una qualsiasi lettera, vocale o consonante che sia, oppure guadagna un jolly, ripete il gioco di cui sopra, altrimenti cede il turno al concorrente alla sua destra. In altri termini, il concorrente cede il turno di gioco quando:

  • chiama una consonante o compra una vocale non presente nella frase (e dopo che l'aveva chiamata c'erano due rumori diversi per segnalare l'insuccesso, uno era stato usato dal 1989 al 1995 e un altro dal 1995 al 2003) o già scoperta;
  • il suo giro di ruota si ferma su passamano o su perdetutto;
  • tenta di dare la soluzione ma sbaglia;
  • fa scadere i cinque secondi senza decidere cosa fare.

Ovviamente, in tutti questi casi il concorrente in possesso di un jolly poteva restituirlo al conduttore ed evitare il passaggio del turno e l'eventuale perdita di tutto il montepremi parziale.

Quando tutte le consonanti della frase erano scoperte, un triplice suono avvertiva i concorrenti che, quando veniva il loro turno, era concesso solo di tentare di dare la soluzione.

La manche terminava quando un concorrente dava la soluzione esatta; il tal caso, il concorrente aggiungeva al suo montepremi totale il montepremi parziale accumulato durante la manche; se tale montepremi parziale non raggiungeva la somma di 1 milione di lire veniva arrotondato a tale somma. Gli altri concorrenti non aggiungevano nulla al loro montepremi totale, anche nel caso in cui il loro montepremi parziale fosse stato superiore a quello del vincitore della manche.

La puntata era composta di cinque manche: le 4 manche iniziali prevedono sulla ruota un montepremi a tutte analogo, con spicchi che vanno da 300.000 lire ad 1 milione di lire; per aumentare la suspense e dare anche a chi è in coda come totale di montepremi una speranza di vincere la puntata e diventare il campione, nella quinta e ultima manche i premi sulla ruota erano raddoppiati, con spicchi che vanno da 600.000 lire a 2 milioni di lire.

Al termine della quinta manche, il concorrente con il maggior montepremi totale era proclamato campione e tornava nella puntata successiva. Il campione poteva rimanere in carica per un numero limitato di puntate, variabile a seconda delle edizioni.

La fase finale[modifica | modifica sorgente]

Il campione portava a casa il suo montepremi totale con certezza, ma poteva vincere un ulteriore premio indovinando la frase finale. Egli sceglieva un premio tra una serie posta in fondo allo studio; era sempre presente un'automobile, spesso c'era una pelliccia, oppure un impianto stereo e tanti altri premi a rotazione, spesso offerti dai vari sponsor. Nelle prime 2 edizioni, i concorrenti potevano vincere un premio dal valore di 50 milioni di lire, nella terza edizione si poteva vincere un premio da 30 milioni di lire, mentre con il passaggio al daytime quotidiano, il valore del premio finale si assestò attorno ai 10-15 milioni di lire.

Si andava quindi davanti al tabellone, predisposto per una frase misteriosa. Il concorrente chiamava cinque consonanti e una vocale a sua scelta. Si scoprivano tutte le lettere chiamate, se presenti, dopodiché il conduttore dava il tema della frase e scattava immediatamente il cronometro, scandito da un rullo di tamburi: il concorrente aveva quindici secondi di tempo per tentare di dare la soluzione. Se ci riusciva, aggiungeva ai gettoni d'oro già vinti il premio scelto.

Le ultime edizioni di Enrico Papi[modifica | modifica sorgente]

Il regolamento era sostanzialmente simile a quello già in uso nelle edizioni di Mike Bongiorno, a parte alcune modifiche. La puntata era divisa in quattro manche (chiamate round da Papi), dove ad ogni giro era presente una breve frase iniziale, le cui lettere venivano scoperte automaticamente a caso e chi la indovinava per primo guadagnava 500 € e il diritto di girare per primo la ruota. Non erano più presenti postazioni prestabilite per i concorrenti. Nell'edizione 2007/2008 era ancora in vigore la figura del campione, che ritornava per un numero illimitato di puntate fino a quando non veniva sconfitto, mentre nell'edizione successiva i tre concorrenti erano diversi per ogni puntata.

Nella ruota le caselle erano sostanzialmente rimaste invariate, ma era stato eliminato il jolly, sostituito da una casella 0 € (con cui non si guadagnava nulla indipendentemente dalle lettere aperte), il passamano è diventato semplicemente passa, mentre il famoso perde tutto ha cambiato nome in bancarotta, che provocava gli stessi effetti. Era sempre consentito comprare le vocali, che costavano meno delle precedenti edizioni, solo 200 €.

Il secondo round era caratterizzato dallo spicchio della caverna, che poteva avere valore da 1.000 a 3.500 €; il fortunato concorrente a cui capitava questa casella aveva a disposizione venticinque secondi per raccogliere il maggior numero di oggetti tra quelli presenti in una stanza dall'altra parte dello studio: se a tempo scaduto la somma dei prezzi degli oggetti che aveva raccolto non superava il valore della caverna il giocatore vinceva materialmente tutti gli articoli, altrimenti era come se non fosse successo nulla.

Il terzo round aveva invece lo spicchio viaggio; chi capitava in questa casella aveva appunto la possibilità di vincere un viaggio.

Infine, nell'ultimo round, era presente uno spicchio più stretto degli altri (situato tra 2 pioli e non tra 4 come gli altri) che valeva 1.000, 1.500, 2.000 o 2.500 € e una volta anche 10.000 €, protetto da due caselle bancarotta anch'esse strette, quindi difficile da centrare e disastroso se mancato di poco, che però faceva guadagnare la gran somma sempre uguale, indipendentemente da quante lettere si scoprivano.

La fase finale[modifica | modifica sorgente]

In questa fase, il campione doveva girare un altro ruotino nel quale ad ogni spicchio corrispondevano delle buste, che hanno un valore fino a 100.000 € ed un'automobile.

Nella frase finale venivano date tre consonanti e una vocale bonus (R, S, T ed E, che sono le lettere più frequenti nel vocabolario italiano) più altre tre consonanti e la vocale a sua scelta; se il concorrente dava la risposta giusta entro un limite di tempo di trenta secondi vinceva il contenuto della busta sommato a quello acquisito nella fase a round. In caso contrario, vinceva solamente il montepremi più alto conquistato nelle fasi a round. In ogni caso, nell'edizione dell'annata 2007/2008 tornava di diritto alla puntata successiva.

Spin off e puntate speciali[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della storia della trasmissione sono state realizzate due versioni speciali. La prima, svolta in tre riprese successive, è stata La ruota d'oro, condotta da Mike Bongiorno insieme a Paola Barale, in quel periodo valletta dell'edizione tradizionale del programma. Andò in onda in prima serata a partire da venerdì 14 gennaio 1994 fino a venerdì 28 gennaio 1994. I concorrenti erano: i bambini (i premi erano dei giocattoli), i vip (le cui vincite venivano devolute in beneficenza), e i grandi campioni della ruota. Una versione speciale con concorrenti vip è stata realizzata anche nel marzo 2008, con la conduzione di Enrico Papi, in onda in prima serata su Italia 1; anche in questo caso, il montepremi è stato devoluto in beneficenza. I personaggi famosi sono stati presenti anche nella regolare edizione 2008/2009 del programma in due occasioni diverse (nelle prime puntate e sotto il periodo natalizio).

Nel 1995 venne realizzata una seconda edizione de La ruota d'oro, sempre della durata di tre puntate.

Il secondo speciale della ruota ebbe luogo nell'estate del 1994, in occasione dei mondiali di calcio; al programma partecipavano, come concorrenti, i migliori campioni di calcio e anche personaggi televisivi legati al mondo dello sport. Il quiz si intitolava La ruota Mundial e i premi andavano tutti in beneficenza. Il quiz terminò sabato 16 luglio di quell'anno.

Altre puntate speciali della trasmissione vedevano protagonisti coppie di fidanzati (in occasione di San Valentino), coniugi e nonni e nipoti.

Le vallette[modifica | modifica sorgente]

Il ruolo della valletta era particolarmente importante nel format di La ruota della fortuna; a lei era affidato il compito di rivelare le lettere nel tabellone che celava la frase da indovinare. Nelle prime edizioni, fino al giugno 1997, le vallette avevano il compito di girare a mano le caselle illuminate, mentre a partire dal settembre successivo il tabellone analogico era stato sostituito da un più tecnologico schermo digitale, dove per rivelare le lettere era necessario toccare le caselle illuminate; in alcune edizioni era sufficiente sfiorare una sola delle caselle per svelare tutte le lettere indovinate.

Di seguito, un elenco delle vallette che hanno animato il tabellone del programma, a partire dalle prime edizioni in onda su Odeon Tv fino alla più recente versione di Enrico Papi.

La regia della trasmissione[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo in cui il gioco è andato in onda su Odeon Tv, la regia del programma era di Franco Bianca.

In seguito al passaggio della trasmissione alla Fininvest, nel 1989 la regia è stata affidata per più di quattordici anni a Mario Bianchi, già visto nelle varie trasmissioni dello stesso Mike Bongiorno, tra le quali Superflash, Bis, Pentatlon e Telemike; nell'edizione estiva 1995 è stato sostituito da Walter Borsani. Il regista era spesso chiamato in causa dal conduttore che, al momento di lanciare un blocco pubblicitario, affermava di dare la linea a Mario Bianchi.

Nelle edizioni di Enrico Papi la regia è stata affidata a Giuliana Baroncelli, già regista dello storico quiz di Italia 1 Sarabanda sempre condotto da Papi; la nuova versione de La ruota della fortuna aveva dunque ereditato da Sarabanda conduttore, regista, autori, emittente e fascia oraria di programmazione.

Autori e giudici di gara[modifica | modifica sorgente]

Ruolo fondamentale era ricoperto dagli autori della trasmissioni, responsabili della creazione delle frasi e dei giochi, e dei giudici di gara. In particolare questi ultimi venivano spesso chiamati in causa del conduttore nel caso ci si trovasse di fronte a momenti controversi dal punto di vista del regolamento o per chiarire qualcosa inerente alla frase indovinata.[2]

I giudici di gara erano Davide Tortorella e Illy Reale. Quest'ultimo perse la vita in seguito a un incidente, nel 1993, e fu sostituito da Alvise Borghi (in seguito giudice anche di Passaparola).

Di seguito, un elenco dei principali autori e dei giudici di gara.

Gioco in scatola[modifica | modifica sorgente]

Come spesso è accaduto per i più importanti giochi televisivi, anche questo quiz è stato sfruttato per la realizzazione di un gioco in scatola acquistabile nei negozi di giocattoli. La prima edizione è stata realizzata già nel 1975, più di una decina di anni prima della partenza della trasmissione, e si basava sul format statunitense originale del gioco, e come esso era intitolato Wheel of Fortune. A partire dal 1987 è stata realizzata una versione italiana del gioco, basata sul programma La ruota della fortuna in onda in quell'anno su Odeon Tv. A partire dal 1989, fu modificata la confezione con l'inserimento sulla scatola di una foto di Mike Bongiorno, nel frattempo divenuto il padrone di casa della trasmissione, e il logo dell'emittente sulla ruota. Anche il contenuto della scatola fu modificato e la ruota stessa. Un ulteriore cambiamento è stato realizzato nel 1992, con la modifica di coperchio e contenuto del gioco e l'inserimento di due collage, raffiguranti il conduttore e la valletta di quel periodo, Paola Barale.

Nel 1993 è uscita la seconda edizione del gioco in scatola, con nuove schede per indovinare le soluzioni, mentre dal 1995 è cambiato nuovamente tutto il contenuto del gioco e sul coperchio erano stati inseriti il nuovo logo del quiz ed il collage di Antonella Elia, nuova valletta del gioco. Successivamente sono state prodotte altre nuove versioni del gioco.

Collocazione nei palinsesti[modifica | modifica sorgente]

Anche a causa della longevità del programma, lo stesso ha occupato più fasce orarie, comparendo nei palinsesti di varie emittenti televisive.

Nel 1987, la prima versione del programma andava in onda sulla syndication Odeon Tv dal lunedì al venerdì alle 19.30. L'anno successivo è stato promosso alla prima serata del mercoledì, per poi tornare in onda nell'orario preserale del sabato.

A partire dal 5 marzo 1989 la trasmissione ha debuttato su Canale 5, con la storica conduzione di Mike Bongiorno, ed era inserita nel palinsesto domenicale alle 19; questa collocazione è stata mantenuta fino al giugno dello stesso anno. A partire dal 1º ottobre successivo e fino al giugno del 1991, la trasmissione è andata in onda sempre di domenica, ma alle 19.45, per far da traino al programma di prima serata.

Nel settembre 1991 la trasmissione è stata promossa al palinsesto feriale e andava in onda dal lunedì al sabato alle 19, in sostituzione di un altro quiz, Il gioco dei 9, che nel contempo ha a sua volta sostituito il people show Tra moglie e marito e seguiva quindi La ruota della fortuna, che terminava alle 19.45; ciò durò però solo fino al gennaio successivo quando, con la nascita del TG5, Il gioco dei 9 fu spostato su Italia 1, anche a causa dei bassi ascolti, con conseguente allungamento del programma di Bongiorno fino alle 20, facendo da traino alla neonata testata giornalistica. Il programma è rimasto in questa sua storica collocazione, preceduto da un altro quiz di successo, Ok, il prezzo è giusto di Iva Zanicchi, fino al giugno 1996. Dal settembre successivo, infatti, la trasmissione è stata spostata, a causa di un calo di ascolti e di un generale restyling dei palinsesti delle reti Mediaset, sulla minore Retequattro, ad un orario completamente inedito, a mezzogiorno e mezzo circa, per far da traino al TG4 di Emilio Fede. Nella stagione 1997/1998, invece, la puntata andava in onda spezzata in due parti da mezz'ora, la prima alle 13 e la seconda alle 14, intervallate dalla testata giornalistica dell'emittente. Dal settembre 1998, invece, si è assestato nella fascia oraria tra le 14 e le 15, nella quale è andato in onda fino alla data di chiusura, il 20 dicembre 2003.

La nuova versione del contenitore, invece, è andata in onda su Italia 1 in una fascia totalmente diversa da quelle già sperimentate, l'access prime time, la fascia oraria compresa tra le 20.30 e la partenza della prima serata, identificabile tra le 21:05 e le 21:15.

Si tratta di uno dei pochi programmi andati in onda su tutte e tre le emittenti Mediaset nel corso della sua storia, come già capitato a Ok, il prezzo è giusto, con il quale ha per anni condiviso il preserale di Canale 5.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Baroni, op. cit., p. 393.
  2. ^ a b c d e Baroni, op. cit., pp. 394.
  3. ^ Daniela Brancati, Odeon si è accesa in la Repubblica, 8 settembre 1987, p. 34. URL consultato il 27-09-2010.
  4. ^ Daniela Brancati, Walter Zenga sport e spettacolo per la Odeon TV in la Repubblica, 30 luglio 1987, p. 27. URL consultato il 27-09-2010.
  5. ^ Laura Delli Colli, Mike: ecco perché resisto in la Repubblica, 26 marzo 1989, p. 27. URL consultato il 27-09-2010.
  6. ^ Mariella Tanzarella, Mike e Sgarbi coppia in quiz in la Repubblica, 28 settembre 1991, p. 31. URL consultato il 27-09-2010.
  7. ^ Debora Marighetti, La ruota della fortuna - nuova edizione con Papi e Silvstedt in TvBlog, 8 settembre 2008. URL consultato il 27-09-2010.
  8. ^ Il Braccio e la Mente chiude | DavideMaggio.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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