Enrico Ruggeri

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Enrico Ruggeri
Fotografia di Enrico Ruggeri
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Punk rock[1]
New wave[1]
Alternative rock[2][3][4][5]
Periodo di attività 1972 – in attività
Etichetta SIF - CGD - PDU - SONY-BMG - Merak-Universal
Album pubblicati 29
Studio 26
Live 3
Sito web
« Qualcuno mi dice che ancora non sono grande, ma gli uomini grandi non saranno cresciuti mai »
(Da La Band - Enrico Ruggeri - 1991)

Enrico Ruggeri (Milano, 5 giugno 1957) è un cantautore, scrittore e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi (1972-1983)[modifica | modifica sorgente]

Ruggeri nel 1977 in concerto coi Decibel
« Che bello, il lavaggio del cervello! »
(Il lavaggio del cervello - Enrico Ruggeri)

Gli inizi della carriera musicale di Ruggeri risalgono al 1972, a 15 anni fonda il suo primo gruppo, gli "Josafat", che nel 1974 si trasformano, con l'ingresso di Silvio Capeccia, in Champagne Molotov (nome che ricorrerà spesso nella prima parte della carriera solista del cantautore). Nel 1977 dalla fusione degli Champagne Molotov e la band Trifoglio, nascono i Decibel, con cui incide nel 1978 il primo album Decibel (comunemente noto come Punk a causa di una scritta presente sulla copertina); l'album, pubblicato per la Spaghetti Records è un insuccesso (poche centinaia di copie vendute), e frutta anche una denuncia per vilipendio alla religione a causa del testo di Paparock che verrà camuffato in sede di missaggio rendendolo inintelligibile all'ascolto. Dopo il singolo Indigestione disko, e il ritorno di Silvio Capeccia alle tastiere la band si allontana dalle sonorità punk arrivando al successo con la partecipazione a Sanremo con il brano Contessa (musica di Fulvio Muzio, testo di Ruggeri). In primavera, esaurito lo slancio del 45 giri “Contessa” fu la volta dell'LP “Vivo da Re” (40.000 copie vendute, il più grande successo del gruppo) prodotto da Shel Shapiro, la cui title-track prenderà parte al Festivalbar di quell'anno; la canzone si classifica al 4º posto e subito dopo i Decibel partono col conseguente tour promozionale presso le centinaia di radio e TV libere che si dividevano l'etere in quel periodo. Vennero poi le tradizionali manifestazioni estive come il Cantagiro e il Disco per l'Estate. La tournée estiva terminò con una serata nello Stadio di S. Siro, davanti a un pubblico di 50.000 spettatori.

Nel 1981 Enrico Ruggeri intraprende la propria carriera solista prodotto da quello che diventerà il suo produttore storico, Silvio Crippa, e avviando la pluridecennale collaborazione con il chitarrista Luigi Schiavone. Ne scaturisce l'album Champagne Molotov per la casa discografica SIF che non ottiene il successo sperato anche a causa di problemi legali con la "Spaghetti Records" sul precedente contratto e sui dissapori con i suoi ex componenti. In questo periodo Ruggeri lavora anche come autore di alcuni cantanti pop come Diana Est scrivendo per lei i testi delle canzoni dei primi due singoli Tenax, del 1982 e Le Louvre del 1983 che fu un successo importante nelle discoteche e nelle vendite, diventando un inno dei giovani discotecari del 1983. Tra gli altri autori pop con cui Ruggeri lavora troviamo Den Harrow, Jock Hattle e Albert One.

Laureatosi in Giurisprudenza, nel frattempo insegna come supplente nelle scuole medie di Milano.[6]

Grazie all'album Polvere (1983) e la single-track omonima, Enrico ottiene un buon successo, coronato dal secondo posto al Festivalbar e dalla partecipazione alla gara canora Azzurro. Il brano Il mare d'inverno (scritto nella città marchigiana di Marotta in provincia di Pesaro-Urbino, dove ha trascorso con la madre e le zie le sue vacanze da adolescente, tornandoci anche in seguito), che inciderà soltanto l'anno seguente, è affidato a Loredana Berté e lo impone come autore di eccellenza, aprendo i suoi orizzonti artistici verso il genere cantautorale, pur senza rinnegare la matrice rock.

Il consolidamento del successo (1984-1989)[modifica | modifica sorgente]

« Parte piano il nuovo swing mentre corri impaziente sul ring »
(Nuovo swing - Enrico Ruggeri)

Nel 1984 Ruggeri torna al Festival di Sanremo con un altro successo, Nuovo swing, che segna la svolta verso lo stile degli chansonnier francesi. Segue l'album Presente, che mescola nuovi brani ad esecuzioni dal vivo, tra cui una reinterpretazione di Vecchio frack di Domenico Modugno, che è anche in gara nel Festivalbar. Nella stessa edizione sanremese, Ruggeri produce il gruppo emergente dei Canton, scrivendo per loro Sonnambulismo, che si classificò a 4º posto tra i giovani di quell'anno e fu anche incisa in inglese.

Nel 1985 dopo un breve sodalizio con Mimmo Locasciulli, Ruggeri conosce una stagione di prolifica ispirazione che lo vede pubblicare tre lavori nel giro di diciotto mesi, album che ne sanciscono definitivamente l'ingresso nel novero dei cantautori italiani più apprezzati. Tutto scorre (che tutt'oggi il cantautore definisce il suo album più completo), il mini LP Difesa francese ed Enrico VIII, quest'ultimo il primo a fare il suo ingresso nella Top 20: inoltre, al Festival di Sanremo 1986 ottiene il premio della critica per Rien ne va plus, canzone in ritmo ternario con accompagnamento di fisarmonica. Ruggeri diventa anche uno degli autori più ricercati da numerose interpreti femminili, tra cui Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Anna Oxa e Fiordaliso. Enrico VIII ottiene il disco d'oro.

Nel 1987 Enrico Ruggeri si ripresenta a Sanremo con Gianni Morandi e Umberto Tozzi (sodalizio nato nell'ambito del progetto benefico della Nazionale italiana cantanti). Il loro brano Si può dare di più vince la manifestazione. Segue un'ambiziosa tournée nei teatri italiani con l'orchestra filarmonica di Alessandria e la stessa sua band di fiducia, di cui resterà testimonianza nel doppio live Vai Rrouge!, un live che in poco tempo raggiunge vendite da Disco di Platino.

Sempre in quell'anno è premio della critica a Sanremo Quello che le donne non dicono cantata da Fiorella Mannoia, la cui musica è di Luigi Schiavone, che saprà firmare molti altri successi tra i più acclamati di Ruggeri, che spesso figura come unico autore.

Ruggeri durante il Peter Pan Tour nel 1992

Nel 1988 realizza l'album La parola ai testimoni, utilizzando piattaforme digitali e strumenti elettronici, ottenendo un discreto riscontro. L'anno seguente è la volta di Contatti, che presenta tre inediti e la coeva Il funambolo (scritta insieme a Riccardo Cocciante), orchestrati dalla filarmonica di Mosca, insieme a cover di altri cantautori italiani: Ivano Fossati, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Sergio Endrigo, Lucio Battisti, Francesco De Gregori e gli Alunni del Sole.

Ritorno al Rock e i massimi successi (1990-1993)[modifica | modifica sorgente]

« Con gli occhi bene aperti chiediamo un po' d' amore alla persona che vorremmo fare rimanere »
(Mistero - Enrico Ruggeri)

Ruggeri svolta nuovamente verso sonorità più vicine al rock e sale verso i livelli di vendita più alti della carriera, grazie anche ai singoli Ti avrò e Punk (prima di te). A seguito di un tour in Unione Sovietica, poco prima dell'estate 1990 pubblica l'album "Il Falco e il Gabbiano" che si aggiudica il doppio Disco di Platino. Il dualismo antitetico tra i due volatili, oltre a costituire un vero e proprio logo, rappresenterà a chiare lettere la duplice identità artistica, della quale andrà fiero a dispetto di alcune critiche che gli verranno mosse da chi non condividerà il suo seguire due generi così contrastanti tra loro (il rock sanguigno di ispirazione punk, e la canzone d'autore intimista di scuola francese).

Segue, l'anno dopo, il suo album di maggior successo, Peter Pan: 400.000 copie vendute in pochi mesi e ben quattro dischi di platino. Il 23 novembre 1991 il singolo Peter Pan sale al secondo posto, subito dopo Black or White di Michael Jackson. Il 18 gennaio, dopo due mesi e mezzo, il singolo lascia la top ten. Sull'onda del trionfo del disco, l'anno seguente Enrico è protagonista di un fortunatissimo tour di oltre 100 concerti. Sempre nel 1992, viene pubblicata "Beneficio d'inventario"[7], la sua prima biografia ufficiale, scritta dai giornalisti Donal Cantonetti e Lucio Mazzi.

Al culmine del successo, nel 1993 Ruggeri conquista per la seconda volta il Festival di Sanremo con il brano rock Mistero, da lui stesso considerato troppo di genere per ambire a una vittoria scontata. Ad esso segue l'album La giostra della memoria, che è tra i primi a sperimentare la formula dell'album misto di vecchi brani, inediti, interpretazioni di brani scritti per altri ed esecuzioni live, tra cui alcune di queste inedite. Nello stesso anno partecipa all'Eurovision Song Contest con il brano Sole d'Europa, classificandosi al 12º posto.

Progressive (1994-2000)[modifica | modifica sorgente]

« Andiamo incontro all'avventura con le vele al vento, non è rimpianto né paura ciò che sento »
(Ulisse - Enrico Ruggeri)

Nel 1994 esce l'album Oggetti smarriti, che risente nei testi e nelle atmosfere della fine del matrimonio con la moglie Laura Ferrato (sposata nel 1986). L'album segna una certa evoluzione musicale.

Nel 1996 la crisi nei rapporti con la casa discografica CGD (passata da qualche anno sotto il controllo dell'americana Warner) determina l'insuccesso dell'ambizioso e pregevole concept album Fango e stelle. Lo stesso album è stato presentato al Festival di Sanremo 1996, a cui Ruggeri prende parte in extremis sostituendo Ornella Vanoni, e classificandosi al quindicesimo posto con la canzone "L'amore è un attimo" (Musiche di Schiavone, testo di Ruggeri). Sempre nel 1996 festeggia il 6 febbraio i 3 milioni di dischi venduti nella sua carriera. In estate suona all'Hammersmith di Londra e a San Paolo del Brasile dinanzi a 50.000 spettatori. Proprio a San Remo, come cantante, compare Andrea Mirò (al secolo Roberta Mogliotti), già in gara a Sanremo nelle edizioni 1987 e 1988, che sarà la sua futura compagna di vita: inizia così un percorso musicale collaborando alla stesura dei pezzi e degli arrangiamenti delle canzoni future di Enrico, fino a dirigere l'orchestra nell'edizione del 2002, quando presenterà Primavera a Sarajevo.

Nel 1997, passato alla casa discografica PDU, incide Domani è un altro giorno. L'album guarderà anche al mercato estero inaugurando la serie di album in lingua spagnola, pubblicati a breve distanza. L'album diventa doppio disco di platino. In questa occasione il titolo La gente con alma, si rifarà alla canzone La gente di cuore che nella versione italiana è cantata insieme a Marco Masini. Nel 1999 esce L'isola dei tesori, composto in prevalenza da brani scritti in passato per altri interpreti e gruppi, alcuni con la partecipazione degli stessi artisti. Come bonus track figura anche La chanson de Mimie, versione francese de La poesia, che è stata scritta in occasione della partecipazione suo malgrado a Scherzi a parte, dove lo avevano fatto passare per un autore che copiava di sana pianta canzoni francesi, con tanto di intervento accusatorio del Gabibbo. Ruggeri, apprezzando la burla, ha deciso poi di inciderla, usando la base originale.

Nel 2000 Ruggeri passa alla SONY-BMG. Esce L'uomo che vola, album di stampo progressive che rappresenta la summa dello stile intrapreso dal cantautore da Oggetti Smarriti.

Gli anni della maturità (2001-2011)[modifica | modifica sorgente]

« Il fiume va più nero della sera, oltre la torre e l'università »
(Primavera a Sarajevo - Enrico Ruggeri)

Il 2001 è l'anno delle reinterpretazioni in stile acoustic del doppio live La vie en Rouge dove il cantautore ripercorre la sua carriera dando una nuova veste folk alle sue canzoni.

Nel 2002 Ruggeri partecipa con la ballata Primavera a Sarajevo al Festival di Sanremo: Andrea Mirò vi figura come autrice e direttrice d'orchestra. Il brano si ispira alla guerra in Bosnia ed Erzegovina degli anni precedenti, riprendendo anche le sonorità di quelle regioni. L'anno successivo, duettando con Andrea Mirò, è ancora a Sanremo con Nessuno tocchi Caino, canzone contro la pena di morte, scritta dopo l'adesione all'omonima associazione, dove Ruggeri canta i pensieri del boia alle prese con ciò che per lui è solo il suo mestiere, mentre la Mirò dà voce al condannato che spera in un atto di clemenza. Dopo essersi classificato rispettivamente al quinto e quarto posto con le due canzoni presentate in successione al Festival, il cantautore pubblica Gli occhi del musicista, album segnato da sonorità prettamente folk.

Ruggeri e il bassista Fabrizio Palermo in concerto nel 2007

Nel 2004 in Punk prima di te, reincide i sei ottavi del primo album dei Decibel insieme a cover di brani punk anni settanta dei Clash, David Bowie, Lou Reed, Sex Pistols e Ramones. Le cover escono anche in un CD intitolato Rock'n'Rouge, allegato alla rivista Rockstar. Sempre nel 2004 esce il suo primo doppio DVD dal vivo, Ulisse, per la Sony Music.

Nel 2005 pubblica Amore e guerra mentre l'anno successivo esce la raccolta Cuore, muscoli e cervello, triplo cofanetto anch'esso diviso tra materiale edito e inedito, dove Ruggeri tenta di suddividere la sua opera nelle tre categorie che ne compongono il titolo. Di questo triplo cd uscirà anche una versione compatta in un disco unico. In corrispondenza del Natale 2007 esce un nuovo disco di cover natalizie dove Ruggeri reinterpreta in chiave rock classici quali White Christmas, Jingle Bells e altri.

Nel 2008 esce un nuovo disco di inediti: Rock Show, dove Ruggeri torna al rock e parla in prima persona delle esperienze di cantautore sulla strada da ormai 30 anni.

Il 30 gennaio 2009 è uscito il lavoro dal titolo All in - L'ultima follia di Enrico Ruggeri, un triplo CD di brani inediti, tra i quali c'è anche il brano Incontri (Dimmi quand'è) che ha dato vita al jingle pubblicitario dell'Amaro Averna.

Nell'aprile 2009 ha partecipato all'incisione del brano Domani 21/04.2009 di Mauro Pagani, i cui proventi sono stati devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila. Sempre nel 2009 ha cantato nell'album di Claudio Baglioni "Q.P.G.A." nel brano Lungo il viaggio, che è il titolo originale della canzone meglio conosciuta col titolo di In viaggio.

Ruggeri torna a partecipare al Festival di Sanremo nel 2010 nella sezione "Artisti", con il brano La notte delle fate. Contemporaneamente esce il suo album intitolato La ruota, contenente la canzone in gara a cui segue un fortunato tour teatrale.

L'incontro col panorama Indie e il Concept album: Frankenstein (2012-2014)[modifica | modifica sorgente]

« Dio dell'immagine e dell'apparenza, salva l'effimero più dell'essenza »
(Frankenstein - Enrico Ruggeri)

Nel gennaio 2012 esce il CD Le canzoni ai testimoni dove i successi di Ruggeri vengono rivisitati da alcuni fra i più importanti nomi della scena "indie-alternativa" italiana, fra gli altri Bugo, Dente, Serpenti, L'Aura, Rezophonic, Marta sui Tubi, Africa Unite, Boosta e Linea 77. Ruggeri ha lasciato l'iniziativa ai vari artisti di trovare lo stile musicale che più ritenessero adatto per rivisitare le canzoni, ed ha cantato solo brevi strofe delle canzoni lasciando piena libertà agli altri cantanti.

Il 7 maggio 2013 Ruggeri pubblica il concept album Frankenstein, preceduto dal singolo "'Diverso dagli altri". Ruggeri prende ispirazione dal romanzo di Mary Shelley Frankenstein per parlare di emarginazione, solitudine ed amore impossibile, immedesimandosi nel protagonista del romanzo e esprimendo tutta la sua rabbia e tristezza.

L'anno dopo collabora con il rapper e cantautore italiano Dargen D'Amico nella traccia E' già contenuta nell'ultimo disco del rapper, Vivere aiuta a non morire. Il rapper ha poi contraccambiato la partecipazione cantando in un brano del nuovo album di Ruggeri: Frankenstein 2.0, remake con nuove sonorità dell'album uscito un anno prima e con aggiunti quattro nuovi brani, tra cui L'onda, estratto come singolo. «Ci tengo a sottolineare che Frankenstein 2.0 non è un semplice re-package del precedente album - spiega Ruggeri - sono le stesse canzoni ma con un impianto sonoro molto differente, risuonate e riarrangiate»[8].

Scrittore, conduttore e altre attività[modifica | modifica sorgente]

Alla sua opera di musicista ed interprete, Ruggeri affianca sempre più frequenti attività come scrittore di racconti e poesie e conduttore televisivo.

Nel 1989 pubblica La giostra (Forte Editore), nel 1994 , per pudore [pronunciato virgola per pudore] (Carte Segrete), nel 1997 Racconti e poesie (Stampa Alternativa), nel 2000 Piccoli Mostri (Feltrinelli).

Nel 2006 inizia la sua prima esperienza televisiva, su Italia 1, con la conduzione della trasmissione Il bivio - Cosa sarebbe successo se..., durata oltre un anno e riproposta nel 2007 e 2008.

Nel novembre 2008 gli viene affidato un secondo programma intitolato come una sua celebre canzone, Quello che le donne non dicono, talk show incentrato sulla conoscenza dell'universo femminile.

Dal 1º luglio 2009 fino all'8 gennaio 2010, sempre su Italia 1, ricopre per due stagioni il ruolo di conduttore della trasmissione Mistero (posto che lascerà successivamente a Raz Degan). Proprio sulle medesime tematiche trattate da questo programma, pubblica nel 2010, insieme a Candido Francica, il libro Alieni. Un mistero fra noi.

Da settembre 2010 entra a far parte della giuria del talent show X Factor di RAI 2.[9] In questo contesto è autore, insieme a Fabrizio Palermo, dell'inedito Atlantide, cantato per la prima volta dal duo Kymera in occasione della semifinale del programma, il 16 novembre 2010.[10]

Nel 2011 esce il suo primo romanzo, intitolato Che giorno sarà, presentato il 6 febbraio nel programma di Simona Ventura Quelli che il calcio e....

Dal 1984 fa parte della Nazionale Italiana Cantanti, squadra di calcio impegnata in attività di solidarietà.

Riguardo alle sue convinzioni politiche (spesso è stato avvicinato alla destra, per alcune prese di posizione contro l'ambiente musicale politicizzato degli anni settanta[11], nonostante le sue smentite sulla presunta appartenenza a quest'area[12]) ha dichiarato:

« Io mi sento principalmente un uomo libero e generalmente critico nei confronti del potere, qualsiasi esso sia, e credo che questa sia una delle funzioni di un artista anche perché oggi, definirsi di destra o di sinistra, sia decisamente antistorico... Di volta in volta una persona che vive nel contesto civile prende delle posizioni, ha dei pareri, che possono essere considerati di destra o di sinistra a seconda delle contingenze[13] (...) Voglio discutere caso per caso. Sull'Iraq, per esempio, posso avere un'idea di sinistra e sull'indulto[14] di destra.[12] »

Il 6 luglio 2011 è tra i principali firmatari dell'appello promosso dalla SIAE atto a sostenere l'azione di lobby affinché venga difesa e approvata, nella sua prima e più stringente stesura, la delibera AgCom (presieduta da Corrado Calabrò) 668/2010[15]; delibera che dichiara lo scopo di combattere possibili violazioni del diritto d'autore e di proteggere gli interessi economici legati all'industria discografica e del multimediale in rete; grazie a questa delibera, all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, semplice autorità amministrativa indipendente di nomina politica, si dovrebbe dare il potere di bloccare, oscurare, censurare o cancellare qualsiasi sito sospettato di violare un copyright, tramite una semplice azione amministrativa (anche indotta dalla segnalazione della lobby che si ritenesse danneggiata), senza il bisogno di una previa azione dell'autorità giudiziaria che dovrebbe appurare l'effettiva presenza del reato.[16]

Il 14 maggio 2012 conduce insieme a Belen Rodriguez in Piazza del Duomo a Milano il concerto per i trent'anni dell'emittente radiofonica Radio Italia.

Nel 2013 Ruggeri partecipa a Canzonissima all'interno de I migliori anni su RAI 1 e conduce su RAI 5 "I Leggendari". Nell'inverno dello stesso anno e nella primavera 2014 torna in onda su Italia1 conducendo in prima serata insieme a Marco Berry il programma Lucignolo.[17]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Con i Decibel[modifica | modifica sorgente]

Da solista[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Album dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Album internazionali[modifica | modifica sorgente]

Singoli 45 giri (Italia)[modifica | modifica sorgente]

  • Señorita / Un amore isterico - Fingo di dormire (1981)
  • Polvere / Non cercare il sole (1983)
  • Nuovo swing / Vecchia Europa / Il mare d'inverno (1984)
  • Confusi in un playback / Con la memoria (1985 con Mimmo Locasciulli)
  • Poco più di niente / La prima sigaretta (1985)
  • Rien ne va plus / La partecipazione (1986)
  • Si può dare di più / La canzone della verità (1987 con Umberto Tozzi e Gianni Morandi)
  • Giorni randagi / Cuba (live in Canada) (1988)
  • Ti avrò / Il volo del falco e del gabbiano § (1990)
  • Notte di stelle / Punk (prima di te) (1990)
  • Prima del temporale / Prima del temporale + (1992)

§ versioni strumentali del lato A
+ versione alternativa, pubblicata in precedenza sull'album di Luigi Schiavone La spina nel fianco, cantata ugualmente da Ruggeri.

CD singoli o mini album[modifica | modifica sorgente]

Singoli (Promo)[modifica | modifica sorgente]

  • 1991 - Prima del temporale
  • 1991 - La Band
  • 1992 - Trans
  • 1993 - Il vitello dai piedi di balsa (con Elio e le storie tese)
  • 1993 - Mistero
  • 1993 - Sole d'Europa
  • 1994 - Non piango più
  • 1994 - L'orizzonte (di una donna sola)
  • 1996 - L'amore è un attimo
  • 1996 - Il momento della verità
  • 1997 - Neve al sole
  • 1997 - La gente di cuore (con Marco Masini)
  • 1998 - Il mercato dell'usato
  • 1998 - I dubbi dell'amore
  • 1998 - Anyway
  • 1999 - Anna e il freddo che ha (con Andrea Mirò)
  • 2000 - Gimondi e il cannibale
  • 2000 - Niño no
  • 2000 - Niño no (Remix)
  • 2000 - Le ragazze di 40 anni
  • 2001 - La vie en Rouge
  • 2002 - Primavera a Sarajevo
  • 2002 - I naviganti
  • 2002 - Quante vite avrei voluto
  • 2003 - Nessuno tocchi Caino (con Andrea Mirò)
  • 2003 - A un passo dalle nuvole
  • 2003 - Morirò d'amore
  • 2004 - Indigestione disko
  • 2005 - L'americano medio
  • 2005 - Perduto amore
  • 2006 - Eroi solitari
  • 2006 - Fiore della strada
  • 2008 - La Terra e la Luna
  • 2008 - Rock show
  • 2008 - Cuore segreto
  • 2009 - Incontri (Dimmi quand'è')
  • 2010 - La notte delle fate
  • 2010 - Vivi
  • 2012 - Tenax
  • 2013 - Diverso dagli altri
  • 2013 - Il Capitano
  • 2014 - L'onda
  • 2014 - In un paese normale

Materiale video[modifica | modifica sorgente]

  • Enrico VIII Tour (VHS 1987)
  • Il falco e il gabbiano Tour (VHS 1990)
  • La giostra della memoria (VHS 1993)
  • Oggetti Smarriti (VHS 1995)
  • Ulisse (DVD 2004)
  • Amore e guerra (CD + DVD digipack 2005)

Videoclip musicali[modifica | modifica sorgente]

  • 2013 - Diverso dagli altri con Ale e Franz, regia di Emanuele Ruggiero
  • 2013 - Il Capitano, regia di Emanuele Ruggiero
  • 2014 - L'onda, regia di Andrea Sanna
  • 2014 - In un paese normale con Ale e Franz, regia di Moreno Pirovano

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Racconti e poesie[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

Interprete[modifica | modifica sorgente]

Autore[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Prima degli esordi Enrico Ruggeri ha lavorato come insegnante di italiano e latino presso la scuola media Tito Livio a Milano.
  • Nel 1990 partecipa da autore alla 33ª edizione dello Zecchino d'Oro scrivendo "La canzone dei colori" con Luigi Schiavone. La canzone si classifica sesta nella giornata finale.
  • Si è riunito per un solo live con gli Champagne Molotov il 1º aprile 2011.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Al tempo dei Decibel (cfr. Gianni Sibilla, Enrico Ruggeri - Punk prima di te, rockol.it, 28 aprile 2004. URL consultato il 5 novembre 2013.)
  2. ^ Rock Impressions - Recensioni - Enrico Ruggeri
  3. ^ Rock Impressions - Recensioni - Enrico Ruggeri
  4. ^ √ PUNK PRIMA DI TE - Enrico Ruggeri - Recensione - Rockol
  5. ^ Rock Impressions - Recensioni - Enrico Ruggeri
  6. ^ Gigi Vesigna, La gavetta dei VIP? in Oggi, 12 giugno 2013, p. 94-98.
  7. ^ ed. FuoriThema
  8. ^ Enrico Ruggeri: «Mi metto nelle mani dei fan», mentelocale.it
  9. ^ Enrico Ruggeri sarà il quarto giudice a X Factor - Spettacolo - ANSA.it
  10. ^ Kymera, Atlantide (inedito) (testo e video) « Zona Reality
  11. ^ Intervista a Enrico Ruggeri
  12. ^ a b Enrico Ruggeri: «Fabio Fazio non mi chiamerà mai su Raitre» - Style.it
  13. ^ [r] Enrico Ruggeri: il tour 2004
  14. ^ Ruggeri, sostenitore di Nessuno tocchi Caino, gruppo legato al Partito Radicale, sui problemi delle carceri italiane si è dichiarato contrario alla soluzione proposta dai radicali stessi, come ha scritto sulla sua pagina Facebook: «Ho visitato decine di carceri e so bene quanto siano inadeguate. Ho conosciuto e fraternizzato con tanti detenuti vittime di strutture fatiscenti. Ma non è accettabile che lo stato risolva questa ennesima vergogna con una soluzione come l'amnistia, che, per tentare di risolvere un problema ne creerebbe un altro. Il senso di impunità è già fin troppo presente in questo paese».cfr. Enrico Ruggeri - Facebook
  15. ^ DELIBERA N. 668/10/CONS, AgCom, 17 dicembre 2010. URL consultato il 26 luglio 2011.
  16. ^ Il provvedimento AGCOM per il diritto d'autore - Appello della Siae, SIAE, 6 luglio 2011. URL consultato il 26 luglio 2011.
  17. ^ http://www.kataweb.it/tvzap/2013/10/19/lucignolo-2-0-con-due-conduttori-marco-berry-e-enrico-ruggeri-1405572/

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vincitore del Festival di Sanremo Successore
Luca Barbarossa 1993 Aleandro Baldi

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