Canale 5

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Canale 5
Canale 5+1
Canale 5 HD
Canale5-logo.PNG
Paese: Italia
Lingua: italiano
Tipologia: generalista
Tema:
Contenuti:
Target:
Qualità video:
Aspect ratio:
Editore: Mediaset
Provider:
Data di lancio: 30 settembre 1980
Data di chiusura:
Nomi precedenti: TeleMilano 58 (fino al 1980)
Ha sostituito:
Canali gemelli:
Servizio di differita:
Share: 20,66% (prima serata autunno 2008 [1])
Sito web: www.canale5.com
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL G, in Italia FTA sulla rete di Elettronica Industriale
Digitale DVB-T, in Italia FTA sui mux Mediaset 2 e Mediaset 4 (LCN 5)
Satellitare
Digitale DVB-S, FTA su Hotbird (11.919 MHz, alcuni programmi sono criptati in Mediaguard 2 e sono FTV con smart card Tivù Sat, canale 5, SKY 105)
Via cavo
Digitale IPTV, in Italia sulla rete di Telecom a pagamento con Alice home TV (LCN 5)
Digitale IPTV, in Italia sulla rete di Fastweb a pagamento con TV di FASTWEB (canale 5)
Digitale IPTV, in Italia sulla rete di Wind Telecomunicazioni a pagamento con Infostrada TV (canale 5)
Mobile
Digitale DVB-H, in Italia sulla rete di Telecom Italia a pagamento con TIM TV
Digitale UMTS, in Italia sulla rete di Telecom Italia a pagamento con TIM
Web
Guida all'uso del template

Canale 5 è un canale televisivo privato italiano disponibile in Italia a livello nazionale. Ammiraglia del gruppo Mediaset (il principale operatore televisivo privato italiano).[2]

Canale 5 è un canale televisivo generalista: offre una combinazione di intrattenimento, informazione, ed eventi sportivi. È stata il modello di ispirazione per Silvio Berlusconi quando ha fondato, con risultati alterni, altre emittenti televisive all'estero (La Cinq in Francia, Tele 5 in Germania, Telecinco in Spagna) con loghi e primi programmi ispirati al modello italiano. La rivale storica di Canale 5 nel mercato italiano è Rai Uno.

Il 12 maggio 2009, con il film Ricordati di me, per la prima volta, viene trasmesso su Canale 5 un evento interamente in 16:9 anamorfico. Le trasmissioni nel nuovo formato avvengono esclusivamente sul digitale terrestre. Durante queste trasmissioni il logo cambia. Da metà luglio è stato introdotto anche il logo in formato anamorfico. Dal 1 Novembre tutte le pubblicità e il bumper sono in 16:9 anamorfico.

Sulla frequenza satellitare disponibile anche per lo SKYBOX, e sull'analogico, gli eventi sono trasmessi in 4:3 letterbox.

Indice

[modifica] La storia

[modifica] 1976-1980

L'antenata di Canale 5 fu Telemilanocavo, emittente televisiva via cavo fondata da Giacomo Properzj e Alceo Moretti a Milano 2, città satellite costruita da Silvio Berlusconi. L'emittente nacque nel settembre del 1974, a pochi mesi di distanza dalla sentenza della Corte Costituzionale (luglio 1974), che liberalizzava le trasmissioni televisive via cavo [3].
Al sistema via cavo erano collegate circa 5000 utenze che corrispondevano a 20.000 telespettatori.

Introdotta la liberalizzazione anche via etere, la proprietà si trovò in difficoltà per affrontare gli investimenti necessari per rimanere competitiva. L'azienda fu così ceduta al prezzo simbolico di una lira ad una società del gruppo di Silvio Berlusconi, che abbuonò anche i canoni d'affitto per i locali usufruiti. Da piccola iniziativa di quartiere, divenne in breve una delle più importanti televisioni commerciali.

Quando cominciò a trasmettere via etere assunse la denominazione Telemilano (1976) e poi Telemilano 58 (1978), dal nome del canale utilizzato (rilevato dall'emittente locale TVI Television International of Milan, con impianto sull'Hotel Michelangelo). Contemporaneamente furono fatti investimenti tecnici con l'alleanza di un imprenditore specializzato in produzione di apparecchiature per la ricezione dei segnali televisivi, Adriano Galliani, che assunse un ruolo importante nella produzione degli apparati televisivi dell'emittente.

Il successo arrivò nella stagione 1979/80 con un gioco a premi, I sogni nel cassetto, condotto da Mike Bongiorno, che ebbe risultati d'ascolto ampiamente positivi.
Il 30 settembre 1980 il logo di Canale 5 apparve sugli schermi in sostituzione di quello di Telemilano 58 [4]

[modifica] 1980-1984

Il primo avvenimento sportivo di grande attrattiva trasmesso da Canale 5 fu il Mundialito (30 dicembre 1980-10 gennaio 1981), torneo calcistico disputato in Uruguay per festeggiare i 50 anni dalla prima edizione dei Campionati mondiali di calcio. La Fininvest si assicurò i diritti televisivi europei, poi cedette i diritti all'ente di stato, in cambio poté trasmettere le partite del torneo, salvo quelle della Nazionale e la finale.
Gli incontri furono irradiati in diretta in Lombardia, e in differita nelle altre regioni italiane [5]. Le partite raggiunsero ascolti (da record per una tv privata) di 8 milioni di spettatori.
Il 26 marzo 1981 Canale 5 ottenne il riconoscimento giuridico come fusione di:

  1. Telemilano,
  2. TeleEmiliaRomagna (Emilia-Romagna),
  3. Tele Torino International (Piemonte),
  4. VideoVeneto (Veneto) e
  5. A&G Television (Liguria)
  6. altre emittenti regionali.

Nello stesso 1981 Canale 5 comprò dalla Rai il serial tv Dallas per trasmetterlo, a partire dall'autunno, nelle serate di martedì e giovedì in controprogammazione con Dynasty, della concorrente Rete4.

Tra il 1980 e il 1981 gli introiti pubblicitari passarono da 13 miliardi a 75 miliardi di lire [6]. Nel magazzino di film della rete c'erano 6.000 ore di cinema; i film furono acquistati dai tre network americani ABC, CBS e NBC.

All'inizio del 1982 gli ascolti televisivi erano così ripartiti:

  1. Tre reti Rai: 63% (RaiUno 30%)
  2. Canale 5: 13%
  3. Italia 1 (di Rusconi): 9,5%
  4. Rete 4 (di Mondadori): 8%.

Il fatturato pubblicitario era ripartito come segue:

  1. Rai: 51% (1.128 miliardi di lire)
  2. Canale 5: 20% (110 miliardi)
  3. Italia 1: 13%
  4. Rete 4: 7,8%.

Alla fine Oltre al cinema, lo sport rimase uno dei temi portanti del palinsesto della rete. Negli anni a seguire notevole curiosità e apprezzamento furono rivolte alle telecronache del Basket NBA, curate dall'allora allenatore della Billy Milano Dan Peterson, che accostarono più di uno spettatore a questo sport e rivoluzionarono il modo di commentare le partite, che fino a quel momento si limitava solo ad aggiungere poche parole alle immagini; altro evento fu la trasmissione di una partita del campionato di football americano, la domenica mattina, per tutti gli anni ottanta. Un'edizione della finalissima («Super Bowl») fu commentata da Mike Bongiorno.

[modifica] Seconda metà degli anni '80

Il successo della rete si affermò negli ultimi anni ottanta; molti dei principali conduttori e personaggi televisivi italiani nati sulle reti RAI firmano un contratto con Fininvest e debuttano sulla rete del biscione. Si tratta di personaggi come Raffaella Carrà, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, che conducono programmi di successo in onda in prima serata e non solo, riuscendo a tener testa ai grandi varietà del sabato sera RAI. In questo periodo nascono anche numerosi programmi che faranno la storia dell'emittente: dopo l'esordio del rotocalco "Nonsolomoda", debuttano anche "Forum" e il "Maurizio Costanzo Show", quest'ultimo trasferitosi dalla più piccola Retequattro, i programmi più longevi del canale e che, dopo più di vent'anni di storia, sono tutt'ora in onda. Grande importanza viene data anche alla neonata fascia della mattina, dove debuttano molti quiz tra cui il celebre "Il pranzo è servito", condotto da Corrado. In prima serata hanno particolare risalto i quiz del giovedì, condotti da Mike Bongiorno, che tenevano incollati allo schermo milioni di spettatori, mentre grande successo è ottenuto dalla comicità di "Odiens", versione aggiornata del "Drive_In_(programma_televisivo)" di Italia 1 in onda come varietà del sabato sera dalla cui costola è nata "Striscia la notizia". In questo periodo nasce anche la sit-com "Casa Vianello", che rimarrà in onda per venti anni, e vanno in onda le prime edizioni del contenitore domenicale "Buona domenica", portato al debutto da Corrado e Maurizio Costanzo.

[modifica] Primi anni '90

Gli anni novanta cominciano con una grande novità per Canale 5 e tutte le reti private, che grazie alla legge Mammì del 1991 possono trasmettere le loro trasmissioni in diretta. Per celebrare questo evento, Fininvest crea un programma basato sui giochi telefonici, diretto da Gianni Boncompagni e condotto da Enrica Bonaccorti, dal titolo esplicativo "Non è la RAI", dato apposta per sottolineare il fatto che finalmente un'emittente "non RAI" può trasmettere in diretta. Il programma durerà per quattro anni trovando dopo due edizioni la sua stabile collocazione nel pomeriggio di Italia 1, e una sua precisa identità. I primi anni '90 vedono inoltre la nascita di molti programmi importanti per l'emittente del suo secondo decennio di storia, tra cui il tg satirico "Striscia la notizia" e i quiz "Tra moglie e marito", "Il gioco dei 9", "OK il prezzo è giusto" e "La ruota della fortuna", che hanno caratterizzato la fascia preserale della rete a cavallo tra gli anni '80 e gli anni '90. In onda in questo periodo anche il programma musicale "Super" e "Sgarbi quotidiani".

Nel gennaio 1992, dopo una breve incursione nel mondo dell'informazione con "Canale 5 News" e la presenza nel precedente autunno del contenitore "Prima pagina", nasce il TG5, telegiornale di rete che si insedia alle ore 20.00 (prendendo posto tra "Tra moglie e marito" e "Striscia la notizia") e alle ore 13.00 (dividendo a metà "Non è la RAI"), e ingloba le news della mattina.
In questo periodo sono in onda anche la nota soap opera "Beautiful" (strappata alla RAI dal 1994), il talk show "Amici" con Maria De Filippi" e viene importato da Italia 1 il contenitore pomeridiano di cartoni animati "Bim Bum Bam", in onda per anni alle ore 16, per restituirlo alla rete giovane. In prima serata hanno grande successo varietà come "La corrida", "Stranamore", "Paperissima" e la fiction (che alcuni considerano per molti elementi soap-opera) "Edera", mentre proseguono anche in prima serata i talk show "Forum" e "Amici"; resta invece ancorato in prima serata il celebre "Maurizio Costanzo Show", mentre nei finesettimana continua la trasmissione di "Nonsolomoda".

[modifica] Seconda metà degli anni '90

Nella stagione 1995/1996, Fininvest diventa Mediaset e si assiste a un grande fermento e scambio di programmi tra le tre emittenti del gruppo; Canale 5 cede gran parte dei suoi programmi di punta alle altre reti, per la ricerca di target più netto distinto per ogni rete. Cede a Retequattro il talk show "Forum" e i quiz "La ruota della fortuna" e "OK il prezzo è giusto", non senza critiche, mentre tornano a Italia 1 le due ore di cartoni animati di "Bim Bum Bam" insieme al programma musicale "Super". Nascono così tanti programmi nuovi, tra cui il quiz "Tira e molla" per il preserale, poi sostituito da "Passaparola" e il rotocalco del TG5 "Verissimo", programma della durata decennale condotto da Cristina Parodi in onda nel tardo pomeriggio che si occupava di tutti i colori della cronaca. Anche il talk "Amici", di Maria De Filippi, chiude i battenti per lasciare spazio a "Uomini e donne", talk attualmente in onda dopo svariati cambi di formula. In questa parte di decennio chiudono anche, seppure per qualche stagione, gli acclamati varietà "La corrida" e "Stranamore", rispettivamente per il decesso del conduttore Corrado Mantoni e per una lunga degenza di Alberto Castagna, mentre continuano le esperienze del varietà "Paperissima", di "Striscia la notizia" e del talk "Maurizio Costanzo Show". A metà anni '90 riscuote gran successo la fiction autoprodotta "Caro maestro", prodotta in due serie.

[modifica] Anni 2000

Gli anni 2000, per Canale 5, si aprono con il debutto del genere reality show in Italia. Nell'autunno del 2000 va in onda la prima edizione del "Grande fratello", condotto da Daria Bignardi, che fa segnalare ascolti stratosferici. Grande successo è segnato anche da "Striscia la notizia", che vive un momento d'oro proprio all'inizio di questa stagione, e dai quiz "Passaparola" e "Chi vuol essere miliardario?", condotti entrambi da Gerry Scotti e che portano il conduttore a una grande popolarità che lo porterà nel 2002 a sostituire Corrado nel celebre "La corrida", che condurrà per tutto il decennio. Contemporaneamente tornerà sugli schermi il celebre varietà "Stranamore", poi traslocato su Retequattro. Negli anni 2000 hanno grande risalto le fiction poliziesche, come "Distretto di polizia", "Carabinieri", "RIS - Delitti imperfetti", che registrano grandi ascolti, insieme alla fiction in costume "Elisa di Rivombrosa". Per la fiction televisiva, sono un grande successo anche le pellicole comiche "Finchè c'è ditta c'è speranza", "Finalmente soli" e le nuove puntate del longevo "Casa Vianello", oltre alle fiction "I Cesaroni e "Un ciclone in famiglia". È il reality show a dominare la rete in questo decennio, che dopo al "Grande Fratello" trasmetterà anche "La fattoria", e "Reality Circus", e i protagonisti di questi programmi invadono anche molte altre trasmissioni della rete che adesso dedicano gran parte della loro puntata a questo fenomeno di costume, come "Buona domenica". Altro grande successo è dato dalle soap "Vivere" e "Centovetrine", che insieme a "Beautiful" compongono il pomeriggio della rete, che si conclude con il grande successo di "Uomini e donne" e del talent show "Amici di Maria De Filippi". Continua per la prima metà degli anni 2000 anche il rotocalco del TG5 "Verissimo", che dal 2007 diventa però a cadenza settimanale, sostituito nel pomeriggio dal successo di "Pomeriggio Cinque". Nella seconda metà degli anni 2000 si tenta di rilanciare la fascia della mattina dapprima con un programma di Maurizio Costanzo, "Tutte le mattine", programma che sostituisce il provvisoriamente terminato "Maurizio Costanzo Show", che non ottiene grande successo, e poi sorprendentemente con il ritorno di "Forum" su Canale 5 dopo dieci anni di successo nella mattina di Retequattro, preceduto da "Mattino Cinque", che insieme riescono a ottenere buoni risultati di ascolto. In prima serata continuano i successi dei varietà "Zelig" (nato su Italia 1) "Ciao Darwin", "Paperissima" e "Scherzi a parte" (prima su Italia 1), mentre particolare interesse è dato al nuovo quiz "Cultura moderna", in onda nell'access prime time e promosso alla prima serata. A metà decennio viene sospeso il talk show "Maurizio Costanzo Show", che viene sostituito dal programma di informazione "Matrix", ma che tornerà pochi anni dopo sugli schermi con una cadenza settimanale. A fine decennio viene sospeso anche il contenitore "Buona domenica", che porta a una frammentazione del pomeriggio di Canale 5.

[modifica] Oggi

Il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre nelle zone coperte dai mux Mediaset 2 e Mediaset 4; chi possiede un set-top box o un televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) può fruire delle funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva). Dal 16 ottobre 2006, il direttore della rete è il giornalista Massimo Donelli. La raccolta pubblicitaria è curata da Publitalia '80.

Dal 1 ottobre 2009, sul satellite, l'intera programmazione di Canale 5 è codificata in SECA 2 e Nagravision e per fruirne è necessario una smart card Tivù Sat.

Dal 1 novembre 2009 anche gli spot pubblicitari vengono trasmessi totalmente in 16:9. Permangono ancora alcuni programmi trasmessi in 4:3 come i telegiornali o altri.

[modifica] Il logo del Biscione

L'attuale logo della rete è un cinque sovrastato dalla testa stilizzata del Biscione (riferimento al casato Visconti e alla città di Milano), dalla bocca del quale, a differenza dell'originale, fuoriesce un fiore. Il primo slogan promozionale di Canale 5 fu: "Corri a casa in tutta fretta, c'è un Biscione che ti aspetta."

[modifica] Cronologia dei loghi

[modifica] Identificativi utilizzati durante i film e telefilm in Prima Visione Televisiva

Dal 1997: Il logo era costituito dal fiore rosso con gli scalini e il 5 colorati di bianco e al di sotto c'era una scritta PRIMA bianca.

Dall'autunno 1999: il logo del canale, la scritta PRIMA e, la scritta MEDIASET diventano trasparenti.

Dal 2001: il logo rimane invariato, cambia solo la scritta sottostante da MEDIASET a PRIMA.

[modifica] Programmi storici

[modifica] Show

[modifica] Anni '80

[modifica] Anni '90

[modifica] Anni 2000

[modifica] Quiz

[modifica] Anni 80

[modifica] Anni 90

[modifica] Anni 2000

[modifica] Reality Show

[modifica] Telefilm stranieri

[modifica] Anni 80

[modifica] Anni 90

[modifica] Anni 2000

[modifica] Sitcom

[modifica] Anni 80

[modifica] Anni 90

[modifica] Anni 2000

[modifica] Fiction italiane

[modifica] Anni 90

[modifica] Anni 2000

[modifica] Soap opera

[modifica] Anni 80

[modifica] Anni 90

[modifica] Anni 2000

[modifica] Ragazzi

[modifica] Anni 80

[modifica] Anni 90

[modifica] Anni 2000

[modifica] I film e i bollini per la visione

Su Canale 5 i film e le serie tv in replica o in prima visione contengono un bollino nell'angolo in basso a sinistra, il bollino verde con un bimbo all'interno indica un film per tutti, il bollino giallo con un bimbo accanto a un adulto indica che il film è da visionare accompagnati da un adulto, mentre se il bollino è rosso con un bimbo indica un film solo per adulti.

[modifica] Altro

[modifica] Curiosità

[modifica] Note

  1. ^ [1]
  2. ^ http://www.auditel.it/flash_dati_mese.htm
  3. ^ La sentenza fu causata dal ricorso dei legali di Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella.
  4. ^ Il marchio, denominato «Canale 5 music srl», era stato registrato il 12 novembre 1979. Il «5» significava che il gruppo puntava a piazzarsi subito dopo le tre reti RAI e Telemontecarlo.
  5. ^ Michele De Lucia, Il baratto, Kaos edizioni, 2008, pag. 47.
  6. ^ Pierre Di Toro, Fininvest-Mediaset.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali