Puffi

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Rappresentazione del villaggio dei Puffi
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I Puffi sono delle piccole creature immaginarie blu alte tre mele, che vivono in una foresta europea nell'era medievale, dentro case a forma di funghi in un villaggio nascosto agli occhi degli umani. Quasi tutti indossano berretto e pantaloni bianchi mentre il loro capo, il Grande Puffo, è vestito di rosso. Il loro antagonista principale è Gargamella che, col suo gatto Birba, prova a catturarli più volte senza successo.

Apparsi inizialmente come personaggi secondari del fumetto John & Solfami di Pierre Culliford detto Peyo, si sono presto guadagnati una loro pubblicazione autonoma, ad opera dello stesso Peyo, in collaborazione con Yvan Delporte, giornalista belga. La loro notorietà è poi aumentata grazie alla realizzazione di un lungometraggio (Il flauto a sei Puffi, tratto dalla loro prima apparizione) ed a diverse serie di cartoni animati prodotte da Hanna-Barbera.

Il loro nome originale "Schtroumpfs" nasce nel 1958, durante una vacanza al mare, quando Peyo chiede ad un amico di passargli una saliera, della quale sul momento non gli sovviene il nome. "Passe-moi le... schtroumpf" ("Passami il... Puffo"), gli dice, e scoppia in una risata. L'amico scherzosamente risponde: "Ecco il tuo puffo. Quando avrai finito di puffare, ripuffalo al suo posto!".[1] Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto.

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

Le storie di John & Solfami[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi John & Solfami.

Peyo era l'autore di una striscia a fumetti su Le Journal de Spirou chiamata "Johan & Pirlouit" (in Italia John & Solfami), ambientata nell'Europa del Medioevo: Johan è il coraggioso scudiero al servizio del re, mentre Pirlouit è il buffone di corte. Dopo qualche avventura Solfami viene in possesso di un "flauto a sei fori, con cui evoca gli Schtroumpf: è la prima apparizione dei Puffi che, pur continuando ad apparire sporadicamente nelle avventure dei due loro amici, diventeranno subito protagonisti di una serie a fumetti tutta loro.

Le storie dei Puffi[modifica | modifica sorgente]

Le prime ministorie autonome firmate da Peyo prendono il via nel n. 1107 su Le Journal de Spirou il 25 luglio 1959. Il primo di questi racconti si intitolava Les Schtroumpfs noirs (I Puffi neri), e sarà ridisegnato per la successiva uscita in album seguito dal secondo Le Schtroumpfs volant (Il Puffo volante). Nella versione graficamente riveduta e corretta, i piccoli gnomi hanno lineamenti più tondeggianti e, tra le altre cose, quattro dita per mano anziché cinque. In Italia "I Puffi neri" appare a puntate sul Corriere dei piccoli, dove gli gnometti acquisteranno per la prima volta il nome col quale tutti i lettori (e gli spettatori) italiani li conoscono. Ma non è questa la prima uscita in Italia della comunità di questi personaggi. Il loro effettivo debutto è collegato alla licenza che nel 1962 la casa editrice milanese Dardo ha acquistato dall'editore Dupuis per tradurre ed adattare in Italia diversi personaggi del fumetto franco-belga: nel 1963 sul giornalino "Tipitì" appaiono le avventure di "Rolando e Tipitì", che incontrano presto gli "Strunfi" nella storia "Il Flauto a Sei Strunfi" pubblicato sui numeri 21/27. Nel 1964, la riedizione di questa avventura sui numeri 24/33 del Corriere dei Piccoli cambia i nomi dei protagonisti in "Rolando e Pirulì" e in "Puffi" nonché, dopo il film e la serie Tv in "John e Solfami". Negli anni '80 Hanna & Barbera traducono in cartoni animati le avventure dei Puffi, che ottengono un successo planetario. In Italia, oltre al Corriere dei piccoli, che continua a pubblicare a puntate i fumetti originali assieme alla riduzione in tavole dei fotogrammi della serie animata, varie case editrici stampano molti albi con le prime storie dei Puffi, da Salani editrice a Mondadori. Le loro avventure lunghe appaiono anche sul Giornalino, mentre le gag di una pagina chiudono i numeri di Famiglia Cristiana. Solo nel 2005 all'interno della serie: "I classici del fumetto di Repubblica" viene dato alle stampe: "I puffi. Nel blu dipinto di blu", un volume unico che raccoglie le prime storie nonché alcune avventure inedite introdotte da una ricca prefazione. Dal 2007 al 2008 la casa editrice spagnola Planeta DeAgostini traduce per l'Italia 26 volumi che corrispondono alle edizioni cartonate originali della Dupuis. Si tratta delle 25 storie dei Puffi fino ad allora edite più "Il flauto a sei puffi", che fa invece parte della collana di "John e Solfami". La cronologia viene rispettata ad eccezione proprio di questa storia, che viene proposta come secondo volume della serie, ma che invece è antecedente a tutte le altre avventure e non rientra nella numerazione ufficiale che va da T1 a T25. Dopo la morte di Peyo, il figlio Thierry Culliford decide di proseguire con nuove avventure inedite di cui cura la sceneggiatura, mentre sua madre Nine continua ad occuparsi della colorazione delle tavole. Le storie lunghe, numerate da T26 a T29, sono state pubblicate in Italia dalla "Black Velvet Editrice" tra il 2011 e il 2012, assieme a 3 volumi contenenti ognuno 120 strisce originali (corrispondenti a "120 blagues de Schtroumpfs" T2, T3 e T4) e a 3 volumi con 44 racconti ciascuno (corrispondenti a "Schtroumpferies" T1, T2 e T3) editi in originale da Le Lombard. Dal 2013 è la casa editrice "RW Edizioni - Lineachiara" a proseguire con la pubblicazione delle storie T30 e T31, occupandosi anche della traduzione del primo maxi-volume della Dupuis intitolato I Puffi L’Integrale 01 che, assieme ad una ricca prefazione di circa 50 pagine, propone la ristampa cronologica di tutte le avventure dal 1958 al 1966. Nel 2014, con la stessa metodologia viene pubblicato John e Solfamì L’Integrale 01 ad opera della stessa casa editrice.

Elenco delle avventure a fumetti[modifica | modifica sorgente]

Serie classica

T1. I Puffi neri (Les Schtroumpfs noirs), Dupuis, 1963

T2. Il re puffo (Le Schtroumpfissime), Dupuis, 1965

T3. La puffetta (La Schtroumpfette), Dupuis, 1967

T4. L'uovo magico (L'oeuf et les Schtroumpfs), Dupuis, 1968

T5. I Puffi e l'uccello mostro (Les Schtroumpfs et le Cracoucass), Dupuis, 1969

T6. L'astropuffo (Le cosmoschtroumpf), Dupuis, 1970

T7. L'apprendipuffo (L'Apprenti Schtroump), Dupuis, 1971

T8. Storie di Puffi (Histoires de Schtroumpfs), Dupuis, 1972

T9. Puffo verde o verde puffo (Schtroumpf Vert et Vert Schtroump), Dupuis, 1973

T10. La zuppa di puffo (La Soupe aux Schtroumpfs), Dupuis, 1976

T11. Le puffolimpiadi (Les Schtroumpfs Olympiques), Dupuis, 1983

T12. Il Puffo bambino (Le Bébé Schtroumpf), Dupuis, 1984

T13. I Puffolini (Les P'tits Schtroumpfs), Dupuis, 1988

T14. L'aeropuffo (L'Aéroschtroump), Le Lombard, 1990

T15. Lo strano risveglio del Puffo Pigrone (L'Étrange Réveil du Schtroumpf Paresseux), Le Lombard, 1991

T16. Il Puffo finanziere (Le Schtroumpf Financier), Le Lombard, 1992

Albi successivi alla morte di Peyo:

T17. Il Puffo ladro di gioielli (Le Schtroumpfeur de Bijoux), Le Lombard, 1994

T18. Dottor Puffo (Docteur Schtroump), Le Lombard, 1996

T19. Il Puffo Selvaggio (Le Schtroumpf Sauvage), Le Lombard, 1998

T20. La minaccia puffa (La Menace Schtroumpf), Le Lombard, 2000

T21. Il progresso non si puffa (On ne Schtroumpfe pas le Progrès), Le Lombard, 2002

T22. Il Puffo giornalista (Le Schtroumpf Reporter), Le Lombard, 2003

T23. I Puffi giocatori (Les Schtroumpfs Joueurs), Le Lombard, 2005

T24. Insalata di Puffi (Salade de Schtroumpfs), Le Lombard, 2006

T25. Un bambino tra i Puffi (Un Enfant chez les Schtroumpfs), Le Lombard, 2007

T26. I Puffi e il libro che tutto sa (Les Schtroumpfs et le livre qui dit tout), Le Lombard, 2008

Fuori serie: Les Schtroumpfeurs de flûte, Le Lombard, 2008 (Albo speciale per il 50º anniversario dei Puffi)

T27. Vacanze a Riva del Puffo (Schtroumpfs les bains), Le Lombard, 2009

T28. La Grande Puffetta (La Grande Schtroumpfette), Le Lombard, 2010

T29. I Puffi e l'albero d'oro (Les Schtroumpfs et l'Arbre d'Or), Le Lombard, 2011

T30. I Puffi Poliziotti (Les Schtroumpfs de L'Ordre), Le Lombard, 2012

T31.I Puffi a Pilulit (Les Schtroumpfs a Pilulit) Le Lombard, 2013

T32. Les Schtroumpfs et l'amour sorcier, Le Lombard, 2014


Apparizioni nella serie “John e Solfami”

Il flauto a sei puffi (La flûte à six schtroumpfs), Dupuis, 1960

La guerra delle sette sorgenti (La guerre des sept fontaines), Dupuis, 1962

I Puffi alla riscossa (Le pays maudit), Dupuis, 1964

Il cane parlante (Le sortilège de Maltrochu), Dupuis, 1970

La horde du corbeau, Le Lombard, 1994

La nuit des sorciers, Le Lombard, 1998


Pufferie (raccolta di storie comiche di una pagina)

1. L'astropuffo innamorato (Schtroumpferies 1)

2. Il Puffo Quattrocchi cerca guai (Schtroumpferies 2)

3. Le ricette di puffo cuoco (Schtroumpferies 3)

4. Schtroumpferies 4

5. Schtroumpferies 5


Strisce (raccolta di schetch da 1 a 3 vignette)

120 blagues et autres surprises Vol. 1

Scherzi da Puffi (120 blagues et autres surprises Vol. 2)

Risate da Puffi (120 blagues et autres surprises Vol. 3)

Giochi da Puffi (120 blagues et autres surprises Vol. 4)

120 blagues et autres surprises Vol. 5


3 Storie di Puffi (albi quadrati contenenti 3 storie già pubblicate sulla rivista Schtroumpf! con personaggi dei cartoni animati mai apparsi nella serie classica)

La Poudre d'escampette, Lombard, 1994

Gargamel fait la paix, Lombard, 1994

Le Tournitoula du schtroumpf musicien, Lombard, 1994

L'Anniversaire du Grand schtroumpf, Lombard, 1994

Les Malheurs du schtroumpf coquet, Lombard, 1994

La Salsepareille de Gargamel, Lombard, 1994

Le Schtroumpf qui marchait sous l'eau, Lombard, 1994

Les Schtroumpfs gris, Lombard, 1994

Les Schtroumpfs de papier, Lombard, 1995

Les Schtroumpfs et Dame Nature, Lombard, 1995

Le Puits aux échanges, Lombard, 1995

Les Schtroumpfosaures, Lombard, 1995

Le Schtroumpf sous-marin, Lombard, 1996 (albo fuori serie, contiene solo 2 storie)


L'Universo dei Puffi (3 volumi da 6-5 storie inedite fuori serie)

Gargamel et les Schtroumpfs, Le Lombard, 2011

Noël chez les Schtroumpfs, Le Lombard, 2012

Sacrée Schtroumpfette, Le Lombard, 2013


Collezione Pirate Dupuis (4 volumi da 7 storie inedite + 2 volumi già editi)

La Piscine des schtroumpfs, Dupuis, 2001

La Schtroumpfette et le chevalier, Dupuis, 2001

Les P'tits schtroumpfs sur la lune, Dupuis, 2001

Les Schtroumpfs et le bougloubou, Dupuis, 2001

riedizione di: La zuppa di puffo, Dupuis, 2001

riedizione di: Le puffolimpiadi, Dupuis, 2001

Serie televisive, film, cortometraggi e altre apparizioni[modifica | modifica sorgente]

La serie belga del 1959[modifica | modifica sorgente]

Una primissima serie televisiva in bianco e nero risale al 1959 e fu creata dallo stesso Peyo in collaborazione allo studio TVA Dupuis. La tecnica di animazione consisteva nel muovere delle figure di carta dei Puffi sui fondali. Furono realizzati 9 episodi di 13 minuti circa (di cui 2 a colori) tratti dalle storie dei fumetti originali. In Italia questa serie fu trasmessa dalla RAI all’interno del contenitore per ragazzi "Gli eroi di cartone", condotto da Lucio Dalla[2].

Nel 1965, 5 episodi di questa serie televisiva furono accorpati in un film belga di 90 minuti intitolato “Le avventure dei Puffi”, contenente: Il ladro di Puffi, L'uovo e i Puffi, I Puffi neri, I Puffi e il drago, Il Puffo volante.

Il lungometraggio del 1976[modifica | modifica sorgente]

Dopo questo primo tentativo, nel 1976 Peyo si cimenta in un lungometraggio a colori: "Il flauto a sei Puffi", ("La Flûte à Six Schtroumpfs") adattamento della storia originale di "Johan & Pirlouit", (John e Solfami in italiano) con la colonna sonora di Michel Legrand.

La serie americana (1982-1990)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi I Puffi (serie televisiva) e Episodi de I Puffi.

Quando verso la fine degli anni settanta i gadget dei Puffi sbarcarono negli Stati Uniti ottenendo un enorme successo, la figlia di Fred Silverman, produttore dell'NBC, ottenne una bambola dei Puffi, e Silverman pensò che una serie basata su di loro sarebbe stata perfetta per i programmi del sabato mattina. I Puffi si assicurarono un posto nella cultura popolare americana quando nel 1981 la NBC cominciò a trasmettere la serie animata prodotta da Hanna-Barbera Productions; la trasmissione divenne uno dei più grandi successi dell'emittente, vincendo numerosi premi Emmy. La serie dei puffi continuò fino al 1990, anno in cui fu cancellata dalla NBC per via della diminuzione degli ascolti. Due anni dopo, nel dicembre del 1992, Peyo morì nella sua casa di Bruxelles.

In Italia la serie animata dei Puffi è stata trasmessa inizialmente sulle reti locali nel 1981, essendo l'anno in cui uscirono il 45 giri della prima sigla ("Il Paese dei Puffi") e il 33 giri "Arrivano i Puffi". Nei primi episodi, i personaggi vennero chiamati con i nomi americani. Nel Lazio l'emittente era Teleroma 56 che trasmetteva la serie alle 19.10 (come riporta Scelta Tv il cui archivio è consultabile, in parte, online compresi i numeri in cui riportano la trasmissione dei Puffi su Teleroma 56). Con l'acquisizione della serie da parte di Fininvest (oggi Mediaset), sì optò per il doppiaggio degli episodi successivi con i nomi italiani a noi noti oggi, che andarono in onda su Canale 5 nel 1982, con sigle targate Five Record e interpretate principalmente da Cristina D'Avena. Dalla metà del 1982 Fininvest trasmetterà i Puffi su Italia 1 con tutte le altre stagioni dal 1983 al 1990. Le repliche sono partite dal 1992/1993 su Canale 5. Altre repliche successive sono state trasmesse anche da Rete 4 e poi sempre in replica su Italia 1 dalla fine degli anni '90. Dagli anni 2000 sono andate in onda sul canale Boing del digitale terrestre ed anche su canali satellitari di Sky, nonché dopo lo switch off dal 2013 su Cartoonito.

Altre apparizioni televisive[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983 fu rieditato per il mercato americano "La Flûte à six schtroumpfs", col titolo "The Smurfs and the Magic Flute" ("I Puffi e il flauto magico"). Anche in Italia il film viene riproposto con un nuovo doppiaggio eseguito dal Gruppo Trenta con le stesse voci della serie televisiva.

I Puffi hanno avuto in America brevi apparizioni in programmi al di fuori della propria serie: nel 1984 all'interno di "Strong Kids, Safe Kids", film documentario di 43 minuti in cui gli attori delle sit-com e dei telefilm americani, assieme ai personaggi dei cartoni animati, parlano ai bambini di abusi sessuali, rapimenti e sfruttamento, con toni molto espliciti. Fonzie di “Happy Days” si sdoppia recitando anche il ruolo di se stesso coi panni reali di Henry Winkler e passa la parola ad altri colleghi come John Ritter di “Tre cuori in affitto”, ma anche a Fred dei “Flinstones” o a Grande Puffo. Nel 1989 è la volta di "A Yabba Dabba Doo Celebration: 50 years of Hanna-Barbera", un misto di live-action e animazione, realizzato per celebrare i 50 anni di partnership di William Hanna e Joseph Barbera, primo speciale andato in onda su TNT. Ovviamente alcune sequenze sono dedicate ai Puffi. Nel 1990, I Puffi, hanno preso parte al cortometraggio I nostri eroi alla riscossa, un cartone animato contro la droga i cui protagonisti erano personaggi noti del mondo dei cartoni animati (oltre ai Puffi: Alf, Alvin e i Chipmunks, Qui, Quo e Qua, Winnie the Pooh, i Muppets, le Tartarughe Ninja, Garfield, i Looney Tunes e l'ectoplasma Slimer di "The Real Ghostbusters"). Il film è stato trasmesso da Italia 1.

Nel mese di ottobre 2005 i Puffi sono protagonisti di uno spot belga dell'Unicef sugli effetti devastanti della guerra sui più piccoli. Il titolo dello spot era «Lasciamo i bambini in pace», atto a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione dei bambini nelle zone di guerra e raccogliere fondi per la riabilitazione dei bambini ex soldato in Burundi. Una sequenza dello spot è andato in onda in Belgio in anteprima nei telegiornali suscitando reazioni contrastanti negli adulti e sgomento nei bambini per le drammatiche scene in cui il villaggio dei Puffi viene bombardato, tanto che Unicef e Imps, la società che controlla i diritti dei Puffi, hanno deciso di non mandare in onda lo spot prima delle 21. Il filmato si apre con i Puffi che fanno il girotondo cantando allegramente la loro canzone tra le casette a forma di fungo, nella familiare atmosfera idilliaca. All'improvviso dal cielo cominciano a piovere le bombe, e Pufflandia viene devastata. L'ultima scena mostra Baby Puffo con la tutina sporca che singhiozza tra i cadaveri e le macerie, il corpo senza vita di Puffetta riverso in terra, con una sola scarpa, e le casette a forma di fungo in fiamme. «Non lasciate che la guerra colpisca la vita dei bambini» è la frase su cui si chiude lo spot[3].

I film 3D (2011-2013)[modifica | modifica sorgente]

Il 16 settembre 2011 è uscito nei cinema I Puffi, un film in tecnica mista a cavallo tra l'azione dal vivo e l'animazione digitale.[4][5][6]

Nel 2011 è stato prodotto il cortometraggio natalizio I Puffi - A Christmas Carol, dove sono state mischiate la tecnica d'animazione in CGI, con la più tradizionale tecnica in 2D. L'episodio è stato allegato alla versione in DVD del film.

Il 19 settembre 2013 è uscito nei cinema I Puffi 2, un film in tecnica mista, sequel del film del 2011.

Nel 2014 nelle edizioni Combo Blu-ray, DVD e Blu-ray, Blu-ray 3D del secondo film è stato aggiunto il cortometraggio in tecnica mista 3D e 2D I Puffi - La leggenda di Puffy Hollow.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi dei Puffi.

Un puffo per ogni occasione[modifica | modifica sorgente]

Come la struttura delle storie è molto semplice e lineare, fedele alla classica avventura, anche i protagonisti hanno una forma fisica molto simile tra loro per non dire che tutti i Puffi si assomigliano a partire dal genere fino ad arrivare al colore della pelle e dei vestiti: tutti maschi, molto bassi (essere "alti tre mele" è un'espressione francese), pelle blu, pantaloni e cappello bianchi, il tutto variato solo da qualche accessorio personale per indicarne il mestiere, il carattere e/o la personalità da cui deriva il nome proprio del singolo puffo.

Tra le caratteristiche più curiose c'è quella di non abbandonare mai il loro cappello, cosa che a tutt'oggi lascia agli appassionati il mistero se i puffi abbiano o no i capelli. (In realtà nell'episodio della seconda serie animata "Golosone supergoloso" (St.2/Ep.15), quando Grande Puffo, accorgendosi che puffo Golosone nasconde una torta sotto il proprio cappello, gli intima di toglierselo, si vede chiaramente la testa del puffo completamente calva. Anche nel fumetto "I Puffi neri", al momento dell'esplosione finale, si vede chiaramente il Grande Puffo senza cappello, calvo anche lui). Possono camminare e correre, ma nella maggior parte dei casi si limitano ad andare in giro saltellando. Tendono a non allontanarsi mai troppo dal loro villaggio, e quando lo fanno è soprattutto per cercare la salsapariglia, di cui sono ghiotti consumatori.

I Puffi riproducono a grandi linee gli archetipi della gente comune e/o le professioni: c'è per esempio Puffo Pigrone (che dorme sempre e non ama lavorare), Puffo Burlone (che regala a tutti i puffi dei pacchi esplosivi), Puffo Inventore (che si distingue dagli altri per la matita sempre sull'orecchio), Puffo Golosone (nei cartoni animati ha il copricapo da cuoco, mentre nei fumetti è un personaggio differente dal cuoco della comunità), Puffo Quattrocchi (il puffo occhialuto che contesta sempre tutto e di cui è diventata celebre l'espressione: "Che è meglio!", a volte contrapposta da "Che è peggio!", e la gag di essere lanciato fuori dal villaggio con un calcio nel sedere finendo per cadere a testa in giù ogni qual volta eccede in petulanza oppure predica bene e razzola male), Puffo Tontolone (migliore amico di Quattrocchi, sempre con la testa fra le nuvole e caratteristico per l'esclamazione "yup", nonché il cappello abbassato sugli occhi che gli dà un aspetto ancora più ingenuo), Puffo Forzuto (con tatuato sul braccio un cuore trafitto da una freccia, in perfetto stile "scaricatore di porto"), Puffo Vanitoso (molto dandy, con un fiore sul cappello e che non abbandona mai il suo specchio onde poter esercitare il suo narcisismo), Puffo Brontolone (con la faccia sempre imbronciata e che dice di odiare tutto quello che sente nominare) e via dicendo.

Si dice che tutti i Puffi abbiano 100 anni (tranne il Grande Puffo che ne ha 546), e che nella versione originaria (ossia quando cronologicamente incontrano John e Solfami per la prima volta) ci fossero 99 Puffi (compreso il Grande Puffo), poi aumentati con l'introduzione di nuovi personaggi. Il centesimo puffo nasce dal riflesso nello specchio di Puffo Vanitoso che viene colpito da un fulmine prendendo vita. Questo personaggio compensa il problema per realizzare la cosiddetta danza dei 100 puffi che necessita appunto di 100 puffi, non uno di più e non uno di meno (compreso il direttore della stessa, il Grande Puffo), per essere eseguita.

Ci sono poi alcuni Puffi che si discostano vistosamente dagli altri, quali:

  • Grande Puffo porta una barba bianca e ha i pantaloni e il cappello rossi; è il più anziano e saggio di tutti i Puffi (almeno fino all'arrivo di Nonno Puffo nella serie animata), che lo rispettano come capo della comunità;
  • Puffetta è un Puffo femmina, inizialmente cattiva e dai capelli neri e crespi, nasce come creatura del mago Gargamella con l'incarico di mettere i puffi l'uno contro l'altro; fu trasformata poi da Grande Puffo in una vera puffa. Ha lineamenti più delicati rispetto agli altri Puffi, i capelli biondi e lunghi, indossa un vestitino bianco e scarpe col tacco bianche;
  • Baby Puffo è un piccolo bebè di Puffo, che si è aggiunto alla storia in un secondo momento ed ha un'età paragonabile all'anno umano;
  • Puffo Meccanico, un automa in legno costruito dal Puffo Inventore, capace di comportarsi come un vero puffo tranne per quanto riguarda la parola; più tardi il suo creatore gli affianca un'amica, Puffetta Meccanica.

Verso la metà degli anni ottanta vennero introdotti i puffolini: tre maschi e una femmina (con un'età paragonabile ai 10 anni umani). I tre maschi, in origine Puffi adulti 'normali' facenti parte del villaggio (Puffo Naturone; Puffo Sciccoso; Puffo Sciattone), un giorno vengono mandati da Grande Puffo nella casa di Padre Tempo dove, entrando per errore in un orologio magico, finiscono per ringiovanire fisicamente e mentalmente. Bontina, la femmina, viene invece creata artificialmente dai tre puffolini stessi (che rubano la formula dal libro magico di Gargamella), per dare un'amica a Puffetta sofferente di solitudine essendo l'unica femmina di tutto il villaggio.

Alcuni anni dopo venne introdotta anche la figura di Nonno Puffo, anziano giramondo dalla lunghissima barba tornato al villaggio dopo 500 anni per rigenerare i poteri del più grande tesoro dei puffi: la pietra di lunga vita (senza la quale morirebbero per un invecchiamento repentino), e seguito a breve da Nonna Puffa, anche lei assente da moltissimo tempo perché intrappolata per secoli in un castello al di là del tempo e dello spazio.

Gli ultimi personaggi fanno parte solo della serie animata e non appaiono mai nei fumetti originali.

Esiste anche Puffo Selvaggio, scoperto dalla comunità blu dopo che 100 anni prima la Cicogna lo aveva smarrito durante il viaggio.

Il primo film 3D introduce Puffi mai comparsi prima: Puffo Coraggioso, che indossa un kilt e parla con l'accento scozzese (nell'adattamento italiano intercala parole inglesi); Puffo Svitato, che indossa il cappello girato all'indietro e suona l'allarme con la voce in caso di pericolo; Puffo Narratore, che indossa una giacca verde scuro e occhiali meno vistosi di quelli di Quattrocchi, il cui ruolo è quello della voce (non sempre) fuori campo che racconta le vicende che avvengono in quel momento. Due Puffi menzionati per nome e descritti da altri Puffi, ma mai mostrati, sono Puffo Complimentoso, "che ha sempre qualcosa di gentile da dire" e Puffo Passivo-Aggressivo, "che sembra sempre tanto gentile, ma quando se ne va ti senti in colpa".

Nel sequel del film, intitolato I Puffi 2, compaiono inoltre Pestifera e Frullo, due esserini simili ai Puffi, ma dalla pelle color grigio. Si chiamano Monelli e sono stati creati da Gargamella, quindi sono al suo servizio. Alla fine del film, i due Monelli diventano Puffi a tutti gli effetti, diventando blu come loro. Nel film, compaiono anche Puffo Social, Puffo Organizzatore e viene finalmente mostrato Puffo Passivo-Aggressivo.

Gargamella[modifica | modifica sorgente]

Il terribile nemico dei Puffi è lo stregone Gargamella, accompagnato dalla sua gatta Birba. Gargamella è calvo, brutto, vecchio e sdentato. Nella serie animata è figlioccio del potentissimo mago Baldassarre, ma è la pecora nera della famiglia, tanto che la madre, che gli fa spesso visita, non perde occasione per ricordarglielo. Egli vive in un castello in rovina in un'arida zona della foresta.

Gargamella è alla ricerca di sei Puffi, che bolliti nel veleno di serpente costituiscono l'ingrediente fondamentale nella formula della pietra filosofale che trasforma metalli vili in oro. Inoltre non disdegna di mangiarli, ma sebbene li catturi spesso, i Puffi riescono sempre a fuggire anche se sono già finiti in pentola.

A Gargamella, nel corso della serie animata, si accompagnerà anche un giovane apprendista, il pigro e dispettoso Lenticchia, che ha un'opinione molto bassa del suo maestro. Fa di tutto pur di riuscire a prendere un Puffo o, come sogna lui, cento.

Il linguaggio[modifica | modifica sorgente]

« Accipuffolina, delle puffbacche!! »
(esclamazione tipica dei Puffi)

Parte fondamentale del linguaggio dei Puffi è il termine "puffo" ed ogni suo derivato, usato con diversi significati a seconda del contesto, talvolta come verbo, altre come aggettivo (puffare, puffoso, ecc.). Questo rende le loro conversazioni alquanto divertenti, ma a tratti difficili da seguire: spesso capita che i Puffi si capiscano grazie al tono con cui pronunciano "puffo", variazioni però troppo sottili per essere comprese da John e Solfamì. Gli stessi Puffi discutono sull'usare "puffo" come verbo, nome o aggettivo.
Proprio su questo argomento, nel settembre 1979 Umberto Eco scrive su "Alfabeta" n. 5. il saggio "Schtroumpf und Drang", dedicato alla semantica della lingua puffa. L'articolo è stato ripubblicato nel 1983 da Bompiani in "Sette anni di desiderio"[7].

Collezionismo[modifica | modifica sorgente]

Molte figure e situazioni degli ometti blu sono state riprodotte in svariate forme giocattolo per bambini: dai puzzles alle figurine, ai pupazzetti di svariate dimensioni e forme tra cui i più noti sono rimasti quelli in plastica dura (pvc) di 4 o 5 cm. Inizialmente e principalmente prodotti in Belgio ed in Germania per i mercati interni e in seguito in tutto il mondo, il merchandising dei puffi ha letteralmente fatto compiere a questi pupazzi un salto di qualità notevole. Il puffo è diventato un "fatto di costume", da esibire, magari in ufficio sulla scrivania, fino agli adolescenti che li usavano in sostituzione del biglietto augurale (tra i più gettonati il puffo con il cuore, il cupido, il postino e le puffette).

La Schleich, azienda produttrice ufficiale dei puffi, produce otto Puffi nuovi ogni anno; ecco che nascono la serie dedicata agli sport (calcio, rugby, tennis, canottaggio, motociclismo ecc.), la serie dedicata alle professioni (falegname, pompiere, vigile, poliziotto, medico, infermiere, magistrato ecc.), al mondo della scuola (alunno, accademico ecc.), fino ad arrivare alle più moderne: "Puffi per il 50esimo anniversario", o "Puffi segni zodiacali (2010)" e così via. Inutile dire che raccogliere tutti i pezzi è diventata una moderna forma di collezionismo minore, da cui la pubblicazione di interi cataloghi e siti internet esclusivamente dedicati alle figure ed agli accessori (casette del villaggio a forma di fungo, mulino a vento ed altri accessori). I pezzi più vecchi, oramai fuori produzione da anni, hanno assunto quotazioni spesso impensabili per essere semplici oggetti di plastica. I Puffi sono stati e continuano ad essere spesso allegati come sorpresa negli Happy Meal di McDonald's e negli ovetti Kinder Sorpresa della Ferrero.

Discografia italiana[modifica | modifica sorgente]

Canzoni dei Puffi[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte delle sigle della serie animata dei Puffi andata in onda sui canali Fininvest (Italia 1, Canale 5 e Rete 4), erano cantate da Cristina D'Avena. I primi episodi, andati in onda su reti locali avevano invece una sigla eseguita da Victorio Pezzolla mentre la sigla originale americana è di Father Abraham.

Nella colonna sonora delle serie animate compaiono brani di musica classica di Franz Schubert (Sinfonia "Incompiuta"), Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (Shéhérazade), Pëtr Il'ič Čajkovskij (Sinfonia n.6 "Patetica"), Modest Musorgskij (Quadri di un'esposizione).

Altre canzoni sui Puffi incise da Cristina D'Avena:

  • A E I O U
  • Il puffo rock
  • Quando i Puffi
  • Il puffo Hic
  • Il puffo dispettoso
  • Il puffo volante
  • La scuola dei Puffi
  • Puffa una canzone
  • Tanti puffi a te
  • Il puffo alle Haway
  • La vita di noi Puffi
  • Dieci Puffini
  • Gargamella
  • Cara Puffetta
  • Il puffo Brontolone
  • Concerto per 100 Puffi
  • Puffiamo un due tre all'avventura
  • Madre Natura
  • Oh, oh Baby Puffo
  • Oh Garganella ahi, ahi!!!
  • Puffiamo un girotondo
  • La canzone dei puffi (Euroline remix 1996)
  • Un, due, tre l'orchestra c'è
  • Vanità vanità
  • La magia è sempre qua
  • Sempre allegri
  • Magica canzone
  • Buon compleanno Grande Puffo
  • Canzone dei Puffi (Remix 2004)

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Dati di Vendita[modifica | modifica sorgente]

  • In Italia, il 45 giri Canzone dei Puffi, vinse il disco d'Oro per le oltre 50.000 copie vendute[8] (Superanti le 200.000 all'aprile 1984[9]).
  • Nel mondo, i dischi dei Puffi, hanno venduto in totale 30.000.000 copie[10], di cui 10.000.000 negli ultimi anni (periodo di riferimento: 2011)[11].

I Puffi in altre lingue[modifica | modifica sorgente]

Nell'adattamento da una lingua all'altra, il nome originale dei puffi "schtroumpf" è stato modificato spesso. In lingua italiana è "Puffo" ("Puffi" al plurale).

In altre lingue:

  • Arabo: سنافر (singolare M: سنفور, singolare F: سنفورة)
  • basco: Pottokiak (singolare: Pottoki), dal nome della corsa di pony basca pottoka. Le prime edizioni usano pitufoak, dallo spagnolo.
  • catalano: Barrufets (singolare: Barrufet)
  • ceco: Šmoulové (Singolare Šmoula)
  • cinese: 蓝精灵 (lán jīnglíng)
  • coreano: 스머프
  • danese: Smølferne (singolare: Smølf)
  • ebraico: דרדסים [dardasìm] (singolare: דרדס [dardàs])
  • finlandese: Smurffit (singolare: Smurffi)
  • francese: Schtroumpfs (singolare: Schtroumpf)
  • giapponese: Smurfs (スマーフ Sumaafu?)
  • greco: Stroumfakia (singolare: Stroumf - Στρούμφ)
  • inglese Smurfs (singolare: Smurf)
  • islandese: Strumparnir/Skríplarnir
  • norvegese: Smurfene
  • olandese: Smurfen (singolare: Smurf; più tardi usato nello slang belga per indicare un "poliziotto locale", per le loro uniformi blu)
  • polacco: Smerfy (singolare: Smerf)
  • portoghese in Brasile sono chiamati Os Smurfs (singolare: Smurf); Estrumpfes in Portogallo (singolare: Estrumpfe)
  • rumeno Ştrumfi (singolare: Ştrumf)
  • serbo-croato: Štrumpfovi (singolare: Štrumpf)
  • slovacco: Šmolkovia (singolare: Šmolko)
  • sloveno: Smrkci (singolare: Smrkec)
  • spagnolo: Pitufos (singolare: Pitufo; più tardi usato nello slang spagnolo per indicare un "poliziotto locale", per le loro uniformi blu). In un primo tempo vennero pubblicati dal magazine TBO sotto il nome di Tebeítos.
  • svedese: Smurfar (singolare: Smurf)
  • tedesco: Schlümpfe (singolare: Schlumpf)
  • turco: Şirinler (singolare: Şirin)
  • ungherese: Hupikék törpikék (singolare: hupikék törpike, ma in realtà si chiamavano quasi sempre törpök o in singolare törp )

Libri[modifica | modifica sorgente]

  • Il grande libro dei puffi, febbraio 1984 (3ª ristampa), AMZ editrice
  • Gli sport dei puffi, 1985, AMZ editrice
  • Tutto Puffi - Tutto quello che avreste voluto sapere sui puffi e che nessuno ha mai osato puffarvi, 1985?, AMZ editrice
  • Storie di puffi (10 volumi), Salani editrice
  • Il primo libro dei puffi - Il puffobolario cominciando dalla P, 1993, Libri per ragazzi Mondadori, ISBN 88-04-37528-0
  • I puffi. Nel blu dipinto di blu. "I classici del fumetto di Repubblica" Serie oro, Roma, 2005
  • I Puffi (26 volumi) - 2007/2008 - casa editrice: Planeta DeAgostini
  • I Puffi (11 volumi) - 2009/2010 - casa editrice: Nord-Sud
  • I Puffi (il mio primo libro, i librotti dei Puffi, il libro magnetico dei puffi, scuola di disegno con i puffi, I Puffi - con gadget) - 2010 - casa editrice: Liscianigiochi)
  • Strisce, Racconti e Storie dei Puffi - (10 volumi) 2011/2012 - casa editrice: Black Velvet Editrice
  • - Storie dei Puffi - (2 volumi) dal 2013 - casa editrice: RW Edizioni
  • - I Puffi L’Integrale 01 - (1 volume) - 2013 - casa editrice: RW Edizioni
  • - John e Solfamì L’Integrale 01 - (1 volume) - 2014 - casa editrice: RW Edizioni

Bibliografia e saggistica sui Puffi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Risposta originale in francese: «Tiens, voilà le schtroumpf, et quand tu auras fini de le schtroumpfer, tu me le reschtroumpferas!» - Dialogo riportato sul sito del fumettista belga André Franquin, amico di Peyo - http://www.franquin.com/amis/peyo_amis.php
  2. ^ http://fmazzotta.blogspot.it/search?updated-max=2009-04-25T00:01:00%2B02:00&max-results=12&start=12&by-date=false.
  3. ^ http://www.actuabd.com/Les-Schtroumpfs-utilises-par-l-Unicef-dans-une-campagne-choc.
  4. ^ Not a sequel, so what is it ?. URL consultato il 20 aprile 2009.
  5. ^ Leo Cendrowicz, The Smurfs Are Off to Conquer the World - Again, Time, 15 gennaio 2008. URL consultato il 15 gennaio 2008.
  6. ^ Arrivano i Puffi... in live action!, 11 giugno 2008. URL consultato il 6 luglio 2008.
  7. ^ [http://www.alfabeta2.it/2011/10/03/schtroumpf-und-drang/
  8. ^ Tgcom - Articolo Tgcom
  9. ^ ImageShack - Online Photo and Video Hosting
  10. ^ Ça va schtroumpfer au cinéma : actualités - Livres Hebdo
  11. ^ Peyo - Black Velvet Editrice

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]