Paolo Bonolis

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Paolo Bonolis

Paolo Bonolis (Roma, 14 giugno 1961) è un conduttore televisivo, showman e autore televisivo italiano.

Dal debutto negli anni ottanta fino ad oggi è uno dei conduttori principali e più popolari della televisione italiana. Nella sua lunga carriera di presentatore ha lavorato sia in RAI che in Mediaset. È spesso affiancato, durante i suoi programmi, dalla sua storica spalla Luca Laurenti, con il quale spesso inscena alcune gag comiche. La sua popolarità l'ha anche portato a condurre il Festival di Sanremo due volte, nel 2005 e nel 2009.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I suoi avi paterni avevano radici in Romania ed il loro cognome era originariamente "Bonoli"; questo acquisì una "s" quando la famiglia si trasferì in Sardegna, divenendo quindi "Bonolis"[1]. Nato da padre milanese e madre salernitana, laureato in scienze politiche,[2] Paolo Bonolis è stato sposato per 5 anni, dal 1983 al 1988, con la psicologa statunitense Diane Zoeller, da cui ha avuto Stefano e Martina. Successivamente ha avuto una lunga relazione con la showgirl Laura Freddi, conosciuta nell'ambito della trasmissione televisiva Non è la RAI da lui condotta per una stagione. Dal 1997 si è legato a Sonia Bruganelli, opinionista televisiva e sua moglie dal 2002, che gli ha dato altri tre figli: Silvia, Davide e Adele. Noto per la sua parlantina forbita, che gli ha permesso di aggiudicarsi anche un Guinness World Record nel 2010 per il maggior numero di parole pronunciate in un minuto (332),[3] a dodici anni, grazie alla recitazione, è riuscito a sconfiggere la balbuzie.[4] È un appassionato tifoso dell'Inter[5] e ha partecipato come presentatore alla festa ufficiale per il quindicesimo scudetto nerazzurro e come speaker alla partita Inter-Siena del 17 maggio 2009, "gara-festa" del diciassettesimo scudetto. Una sua prozia, Adele Bonolis, è stata dichiarata serva di Dio ed è in via di beatificazione. Paolo si dichiara invece agnostico.[6]

Gli esordi in Rai e i primi varietà a Mediaset[modifica | modifica sorgente]

Ha iniziato la sua carriera televisiva a vent'anni, in RAI, con la conduzione del programma per ragazzi 3,2,1... contatto!. Nel 1982 è passato sulla neonata emittente privata Italia 1, dove ha intrattenuto così, per tutti gli anni ottanta, i bambini con Bim Bum Bam, noto contenitore di cartoni animati; inizialmente affiancato da Licia Colò e in seguito, dal 1985, da Manuela Blanchard Beillard,[7] sono rimasti impressi nella memoria popolare particolarmente i siparietti aventi come protagonista il conduttore e Uan, pupazzo/mascotte di Italia 1 rappresentante un cane rosa parlante. Nella stagione 1989/1990 ha preso inoltre parte, insieme al cast della trasmissione, al varietà di prima serata di Canale 5 Sabato al circo.

Ha lasciato Bim Bum Bam solo nel 1990, per condurre nell'autunno di quell'anno il quiz Doppio Slalom, in onda su Canale 5, ereditato da Corrado Tedeschi senza troppa fortuna. Nella primavera 1991 ha condotto Urka!, in onda su Italia 1, trasmissione a metà tra gioco a quiz demenziale ed intrattenimento per ragazzi che ha fatto anche da rampa di lancio a Luca Laurenti, sua storica spalla televisiva. Nell'estate dello stesso anno ha condotto anche il varietà Sei un fenomeno, dove venivano illustrate imprese e primati bizzarri. Nella stagione 1991/1992 ha condotto il contenitore domenicale Domenica italiana, durato solo poche puntate, e ha debuttato in prima serata al fianco di Carlo Pistarino in Occhio allo specchio!, trasmissione incentrata sulle candid camera andata in onda nella primavera del 1992.[8] Sempre nella primavera del 1992, al fianco di Luca Laurenti, ha condotto il programma musicale Sabato notte live, in onda il sabato in seconda serata su Canale 5[9][10]. La notte del 30 marzo 1992, al fianco di Anna Pradeiro ha commentato per Canale 5 la cerimonia di consegna degli Oscar, mentre insieme a Jo Squillo, la sera del 29 maggio dello stesso anno, ha condotto lo show Caccia al Ladro, in onda in prima serata sempre su Canale 5, durato solo una puntata per i bassi ascolti riscontrati.

Nell'estate del 1992 ha condotto Bulli & pupe, con Antonella Elia e alcune delle ragazze di Non è la RAI, programma che ha ereditato nella stagione 1992/1993 da Enrica Bonaccorti e che ha condotto per una sola stagione. Ha condotto inoltre uno speciale di Capodanno di Canale 5, con una puntata speciale del varietà giornaliero, andata in onda la notte di San Silvestro.[11] Nell'estate del 1992 ha anche presentato, insieme a Federica Moro, Festival internazionale Stelle del circo.[12]Nel 1993 ha condotto il varietà estivo di poco successo Belli freschi, mentre in autunno ha condotto la seconda edizione di Occhio allo specchio!.

I varietà in RAI: I cervelloni e Beato tra le donne[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 1994 è tornato in RAI, dove ha condotto in prima serata su Rai 1 I cervelloni per tre edizioni consecutive, tra il 1994 e il 1996. Nelle estati del 1994 e 1995 ha presentato sempre per Rai 1 lo show Beato tra le donne, con la collaborazione di Martufello. Il programma è stato in seguito acquisito da Mediaset dove è stato riproposto per diverse edizioni, alcune condotte sempre da Bonolis.

Nel frattempo ha anche presentato la prima edizione del varietà Fantastica italiana, andata in onda dal 3 dicembre 1995 per dieci puntate la domenica in prima serata, ed è stato, durante la medesima stagione, nella rosa dei conduttori del quiz preserale di Rai 1 Luna Park e del gioco in prima serata La zingara, entrambi ideati da Pippo Baudo.[13]

Ha condotto, il 22 dicembre 1994, una puntata dello spettacolo natalizio di Rai 1 Regalo di Natale, cui era collegata un'iniziativa benefica organizzata dalla Croce Rossa italiana per la raccolta di fondi per un'alluvione verificatasi in Piemonte nell'autunno dello stesso anno,[14] mentre ha presentato insieme ad Alba Parietti la serata di Capodanno di Rai 1, andata in onda il 31 dicembre 1994, intitolata La notte degli angeli, spettacolo nato da un'idea di Lucio Dalla.[15] Nella primavera del 1996 ha inoltre condotto il Premio Regia Televisiva, nella sua trentaseiesima edizione, affiancando Daniele Piombi.

Per la RAI ha condotto anche tre edizioni di Miss Italia nel mondo, comprese tra il 1994 e il 1996, mentre il 25 giugno 1996 ha condotto lo speciale Pro Anlaids, sempre su Rai 1. Nella stessa estate ha inoltre presentato il Festival di Castrocaro Terme.

Il successo a Mediaset: Tira e molla, Ciao Darwin e Chi ha incastrato Peter Pan?[modifica | modifica sorgente]

Nell'autunno del 1996 è tornato sulle reti del biscione, società che nello stesso anno ha assunto la denominazione Mediaset, per condurre il quiz preserale di Canale 5 Tira e molla, programma ideato da Corrado e condotto insieme a Laurenti ed Ela Weber, che ha ottenuto un buon successo. Il gioco è andato in onda per due edizioni fino al 1998. Sempre nell'autunno del 1996 Bonolis ha ripreso la conduzione di Beato tra le donne, format già da lui condotto per due edizioni estive in RAI e proseguito sotto la sua guida fino al dicembre 1997.[16] Della trasmissione è stato realizzato anche uno speciale in onda la sera del 31 dicembre 1997 con il titolo Beato Capodanno.[17] Il successo dei due programmi ha portato Bonolis a vincere il Telegatto 1997 e 1998 come "Personaggio dell'anno".[18] In questi anni ha condotto Il gatto e la volpe, un altro programma ideato da Corrado, in onda il martedì in prima serata nella primavera del 1997 e presentato insieme a Laurenti. Ha presentato inoltre Un disco per l'estate nel 1997, nel 1998 e nel 1999.

Nell'autunno del 1998 è approdato alla prima serata del sabato sera di Canale 5 insieme all'amico Luca Laurenti per condurre il varietà Ciao Darwin. Il successo della trasmissione l'ha portata alla vittoria di un Telegatto nel 1999.Il programma ha ottenuto un grande riscontro di pubblico ed è stato riproposto in altre due edizioni nel 1999 e nel 2000, riuscendo a tener testa in ascolti ai programmi RAI abbinati alla Lotteria. Nel 1999 e nel 2000, in onda rispettivamente il venerdì e il sabato sera, ha condotto Chi ha incastrato Peter Pan?, programma in cui un gruppo di bambini si confrontava con personaggi noti del mondo dello spettacolo e con il mondo degli adulti e la società.[19].

Nella primavera del 2000, oltre a condurre insieme a Raffaella Carrà La notte dei Telegatti, la coppia Bonolis-Laurenti, forti del successo riscosso negli anni precedenti per le gag comiche spesso inscenate dai due durante le loro trasmissioni, è approdata al tg satirico Striscia la notizia di Antonio Ricci, rimanendovi per quattro edizioni, fino al 2003, conducendo la seconda parte della stagione e subentrando alla coppia Greggio-Iacchetti, che gestiva il programma durante la prima parte della stagione. Nell'ambito di questa trasmissione i due hanno lanciato il tormentone Bucatini Disco Dance, reinterpretazione di Roma nun fa' la stupida stasera sulle note di Daddy Cool dei Boney M., pubblicato anche come singolo discografico che ha raggiunto la seconda posizione dei singoli più venduti in Italia.[20]

Dopo l'insuccesso del varietà Italiani, in onda nel sabato sera di Canale 5 nell'autunno 2001[21] con risultati d'ascolto sconfortanti, è tornato in tv nel febbraio del 2002 conducendo il Galà della pubblicità,[22] mentre a giugno 2002 ha condotto la serata di moda Modamare a Portocervo. Nella primavera del 2003 ha condotto la quarta edizione di Ciao Darwin, in onda il venerdì in prima serata su Canale 5 a tre anni dal precedente ciclo della trasmissione.[23]

Il ritorno in RAI e il successo di Affari tuoi[modifica | modifica sorgente]

Paolo Bonolis

Nel settembre 2003 è tornato nuovamente alla RAI, dove gli è stata affidata la conduzione dello storico contenitore domenicale Domenica In nell'edizione 2003/2004 suscitando clamore quando, in una puntata del varietà, ha intervistato dal carcere, in piena fascia protetta, il serial killer Donato Bilancia.[24]

Nella stessa stagione ha portato al debutto il gioco Affari tuoi, in onda su Rai 1 in access prime time, portandolo ad un successo clamoroso ed inaspettato, riuscendo spesso ad oltrepassare i 10 milioni di telespettatori e garantendo alla RAI la riconquista della stessa fascia, che da oltre dieci anni era dominata da Mediaset grazie a Striscia la notizia.[25] Il programma ha stabilito, nel gennaio del 2004, il record di oltre 15 milioni di telespettatori[26] e il successo della trasmissione ha portato ad una accesa diatriba tra Bonolis e Antonio Ricci, ideatore del tg satirico Striscia la notizia condotto dallo stesso Bonolis per quattro edizioni, nelle stagioni precedenti al suo passaggio in RAI. Ricci ha infatti constatato una presunta irregolarità nello svolgimento del quiz di Bonolis, diatriba particolarmente accesa nella primavera del 2004[26] ma proseguita anche negli anni seguenti, quando il programma è stato affidato ad altri conduttori.

A partire dal settembre 2004 il programma è andato in onda anche in prima serata, col titolo Affari tuoi - La lotteria abbinato alla Lotteria Italia. In seguito al successo ottenuto dal conduttore, la RAI ha affidato a Bonolis anche la conduzione e la direzione artistica del Festival di Sanremo 2005, andata in onda dal 1º al 5 marzo 2005. Quell'edizione del Festival, vinto da Francesco Renga, ha avuto particolare successo in termini di ascolti e di critica, dovuto anche alla modifica del meccanismo di svolgimento di gara voluto dal conduttore che prevedeva i cantanti divisi in diverse categorie di artisti (Donne, Uomini, Gruppi e Classics) e anche perché durante la serata iniziale del 1º marzo 2005 ha annunciato la morte dell'amico Alberto Castagna a causa di una emorragia interna[27] Nella conduzione è stato affiancato da Antonella Clerici e Federica Felini.

Il ritorno in Mediaset e il successo de Il senso della vita[modifica | modifica sorgente]

Dopo due edizioni di successo di Affari tuoi è tornato in Mediaset nell'agosto del 2005 per condurre il programma sportivo Serie A - Il grande calcio, che si occupava di commentare la giornata calcistica italiana su Canale 5, nella fascia pre-serale. Ha condotto il programma fino al 6 novembre 2005, quando, a seguito delle polemiche sui bassi ascolti, sul fallimento della strategia aziendale per i diritti sul calcio - per la prima volta acquisiti da Mediaset - e di una polemica con il direttore di Sport Mediaset Ettore Rognoni e con tutta la redazione, ha lasciato il programma (prima ereditato da Enrico Mentana[28] e poi definitivamente soppresso al termine della stagione). Un altro programma, creato per sfruttare i diritti sul calcio, Un mercoledì da tifosi, condotto sempre da Bonolis, è andato in onda per una sola puntata a fronte delle cinque previste, sempre a causa dei bassi ascolti.[29] Nella seconda parte della stagione il conduttore si è poi dedicato al programma Il senso della vita, un talk show in onda nella seconda serata del giovedì su Canale 5 che ha riscontrato un buon successo di pubblico e critica; durante questo programma è stato affiancato dalla sua storica spalla Luca Laurenti.

A partire dal 10 settembre 2006 ha condotto, sempre su Canale 5, Fattore C, sempre con la collaborazione di Luca Laurenti, che non ha avuto il successo sperato e che è stato accusato di essere un clone del precedente programma di Bonolis Affari Tuoi,[30] che nel frattempo andava ancora in onda con altri conduttori. Dopo due puntate andate in onda la domenica in prima serata, dal 25 settembre al 2 dicembre 2006 il programma è stato trasmesso in fascia pre-serale (dalle 18.50 alle 20.00) perché prende il posto di Formula segreta, quiz-game condotto da Amadeus; ma nemmeno nella nuova fascia giornaliera Fattore C ha ottenuto buoni riscontri, venendo infine sostituito, dal 4 dicembre, dal collaudatissimo Chi vuol essere milionario.[31] Nella stessa stagione 2006/2007 il conduttore ha proseguito l'esperienza di Il senso della vita, in onda sempre in seconda serata. Nell'autunno 2007 ha condotto la quinta edizione di Ciao Darwin, che ha confermato il successo delle edizioni precedenti; la terza edizione di Il senso della vita è andata in onda nella seconda parte della stagione, nel 2008, la domenica dalle 22:30; l'ultima puntata è andata in onda in primavera, in prima serata su Italia 1.[32] In entrambi i programmi è stata confermata la presenza di Luca Laurenti.

Il secondo Festival di Sanremo e un nuovo successo televisivo: Avanti un altro![modifica | modifica sorgente]

Paolo Bonolis alla conduzione del Festival di Sanremo del 2009

La stagione 2008/2009 è stata, per Bonolis, una stagione di pausa, durante la quale non ha condotto nessun programma televisivo. Il conduttore ha fatto però un'incursione nel mondo della radio, presentando a inizio 2009 in programma radiofonico di Radio2 America me senti?, affiancato da Luca Laurenti.[33]

È stata tuttavia affidata a Bonolis la conduzione e la direzione artistica del Festival di Sanremo 2009, coadiuvato da Luca Laurenti, nel febbraio del 2009, tornando a calcare il palco dell'Ariston di Sanremo dopo quattro anni dalla prima fortunata esperienza e bissandone il successo. Ciò fece intendere il possibile ritorno di Bonolis in RAI.

L'autunno del 2009 ha segnato il ritorno di Bonolis alla conduzione di programmi per Mediaset, con un contratto che lo lega all'azienda fino al 2011.[34] Il ritorno sulle reti del biscione è stato segnato dal ritorno, a nove anni dal debutto della trasmissione, di Chi ha incastrato Peter Pan?, trasmissione in cui protagonisti erano i bambini. Il programma, andato in onda nella prima serata del mercoledì, ha ritrovato il successo del pubblico. Nella seconda parte della stagione il conduttore è stato invece impegnato nella riproposizione di un altro storico programma Mediaset, Ciao Darwin, in onda in prima serata a partire da venerdì 19 marzo. Il 16 febbraio 2010 ha inoltre aperto assieme a Luca Laurenti la prima serata del Festival di Sanremo 2010, quell'anno presentato dall'amica Antonella Clerici. Nell'autunno dello stesso anno è tornato al timone, per la quarta volta, del varietà Chi ha incastrato Peter Pan?, bissando i buoni risultati dell'anno precedente. A partire dal 27 marzo 2011, dopo tre anni dall'ultima edizione, il conduttore è tornato in video con il talk show Il senso della vita, stavolta riproposto in prima serata, sempre in coppia con Luca Laurenti. Tuttavia, pur ottenendo un buon riscontro da parte della critica, la trasmissione ha ottenuto esigui risultati di ascolto.[35]

Il conduttore è tornato nella fascia preserale di Canale 5 il 5 settembre 2011, conducendo, sempre con la partecipazione di Luca Laurenti, il quiz Avanti un altro!, da lui stesso ideato con Stefano Santucci. Il programma, terminato l'11 dicembre 2011, ha ottenuto buoni risultati di pubblico e critica.[36][37]. Nel 2012 è stato ospite nella seconda puntata di Attenti a quei due - La sfida condotto da Paola Perego e ha avuto il ruolo di giudice esterno nella settima puntata del noto talent show Amici di Maria De Filippi. A partire dal 10 settembre 2012 il conduttore è ritornato alla conduzione di Avanti un altro!, che si è conclusa con grande successo il 10 marzo 2013. Il conduttore torna comunque in prima serata su Canale 5 a partire da giugno 2013 nelle vesti di giurato di un programma tutto nuovo: Stasera mi tuffo. Il 16 settembre 2013 ha condotto la terza edizione di Avanti un altro!. Il 14 ottobre 2013 è tornato come ospite ad Affari tuoi, in occasione dei dieci anni della trasmissione. Sempre su Canale 5, il 25 novembre 2013 in prima serata, partecipa come ospite della trasmissione televisiva Questi siamo noi, con Gigi d'Alessio e Anna Tatangelo. Paolo l'8 febbraio 2014 è stato ospite a C'è posta per te da Maria De Filippi.

Il 31 marzo 2014, lascia la conduzione di Avanti un altro! a Gerry Scotti. Il 10 giugno ha condotto una serata speciale su Rai 1 per i 100 anni del CONI.[38].

Esperienze al cinema[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Pubblicità[modifica | modifica sorgente]

Dal 2000 al 2011, insieme a Luca Laurenti, ha realizzato 30 spot come testimonial per il caffè Lavazza, sostituendo Tullio Solenghi nella nota campagna pubblicitaria "Paradiso", ideata nel 1995.

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • 1996: Oggi è Domenica - Rai Radio Due
  • 2009: America me senti? - Rai Radio Due

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Rai[modifica | modifica sorgente]

Mediaset[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 2000. Di iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[39]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giancarlo Perna, Paolo Bonolis: "Sono il farfallone della tv" in Il Giornale, 28 ottobre 2009. URL consultato il 23 marzo 2010bn mn.-kònh ghkhyuyykui. il mito paolo Bonolis ha ripreso e chiarito il concetto nella puntata del Chiambretti Night del 4-3-2010.
  2. ^ Gazzetta dello Sport - 2 novembre 2009.
  3. ^ Bonolis, un record di parole. Così è entrato nel Guinnes dei primati in TGCom, 14 settembre 2010. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  4. ^ Intervista a Paolo Bonolis del sito balbuzie.it. URL consultato il 9 luglio 2012.
  5. ^ Inter - I tifosi d.o.c.. URL consultato il 1º agosto 2008.
  6. ^ Articolo su Adnkronos - Chiesa: mia zia diventerà beata ma io resto laico. URL consultato il 25 agosto 2012.
  7. ^ Beniamino Placido, Povero bambino così solo con la tv in la Repubblica, 14 giugno 1987, p. 25. URL consultato il 16 marzo 2010.
  8. ^ Laura Delli Colli, Quelli della tv in la Repubblica, 18 marzo 1992, p. 31. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  9. ^ Silvia Fumarola, Bonolis passa alla Rai sarà l'assopigliatutto in la Repubblica, 18 maggio 2003, p. 36. URL consultato il 15 marzo 2010.
  10. ^ Sito isolapiana.com. URL consultato il 16 marzo 2010.
  11. ^ Scheda di Capodanno 92 sul sito Le canzoni di Non è la Rai. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  12. ^ Beniamino Placido, Il tendone del circo non era nell'arena in la Repubblica, 26 settembre 1992, p. 27. URL consultato il 16 marzo 2010.
  13. ^ Leandro Palestini, Rai1, ascolti e qualità in la Repubblica, 16 settembre 1995, p. 37. URL consultato il 16 marzo 2010.
  14. ^ Fra tombole e regali in la Repubblica, 22 dicembre 1994, p. 35. URL consultato il 16 marzo 2010.
  15. ^ Bianca De Fazio, Ottavio Lucarelli, "Festa in piazza e senza botti" in la Repubblica, 31 dicembre 1994, p. 19. URL consultato il 16 marzo 2010.
  16. ^ Alessandra Rota, Beato tra le donne passa a Canale 5. Sfida invernale Carrà - Bonolis in la Repubblica, 14 maggio 1996, p. 39. URL consultato il 16 marzo 2010.
  17. ^ Lucio Dalla & De Gregori Capodanno con gli angeli in la Repubblica, 31 dicembre 1997, p. 43. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  18. ^ Antonio Dipollina, Bonolis e la Carrà i soliti Telegatti in la Repubblica, 5 maggio 1998, p. 49. URL consultato il 17 marzo 2010.
  19. ^ Bonolis, candid camera con i bambini in la Repubblica, 12 marzo 1999, p. 57. URL consultato il 17 marzo 2010.
  20. ^ Bucatini Disco Dance su italiancharts.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  21. ^ Antonio Dipollina, Gli Italiani di Bonolis tutti latrina e pernacchie in la Repubblica, 23 settembre 2001, p. 43. URL consultato il 17 marzo 2010.
  22. ^ Mariella Tanzarella, Bonolis: addio sabato sera in la Repubblica, 6 febbraio 2002, p. 61. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  23. ^ Bonolis verso la Rai per fare Sanremo e Domenica in in la Repubblica, 27 aprile 2003, p. 36. URL consultato il 17 marzo 2010.
  24. ^ Massimo Calandri, Bonolis-Bilancia, la morte in diretta in la Repubblica, 26 aprile 2004, p. 3. URL consultato il 29 marzo 2010.
  25. ^ Stefania Ulivi, Bonolis difende i minuti preziosi di Affari tuoi in la Repubblica, 19 marzo 2004, p. 35. URL consultato il 29 marzo 2010.
  26. ^ a b Leandro Palestini, Paolo Bonolis trionfa su Striscia ma Ricci insiste: sei come Pinocchio in la Repubblica, 21 gennaio 2004, p. 52. URL consultato il 29 marzo 2010.
  27. ^ Silvia Fumarola, Sanremo 2005. Il trionfo del signor B in la Repubblica, 3 marzo 2005, p. 52. URL consultato il 29 marzo 2010.
  28. ^ Luigi Bolognini, Ricci: Bonolis? Si fa male da solo e Mentana si salverà con Serie A in la Repubblica, 12 novembre 2005, p. 65. URL consultato il 29 marzo 2010.
  29. ^ Antonio Dipollina, Un mercoledì da Bonolis la frenesia va al potere in la Repubblica, 22 settembre 2005, p. 50. URL consultato il 29 marzo 2010.
  30. ^ Leandro Palestini, Endemol va alla guerra con Bonolis in la Repubblica, 12 settembre 2006, p. 53. URL consultato il 29 marzo 2010.
  31. ^ Silvia Fumarola, Mediaset, lo sfogo di Bonolis. Mi pagano per non lavorare in la Repubblica, 27 gennaio 2007, p. 54. URL consultato il 29 marzo 2010.
  32. ^ Bonolis: io a Sanremo? Rai e Mediaset si mettano d'accordo in la Repubblica, 27 maggio 2008, p. 54. URL consultato il 29 marzo 2010.
  33. ^ Silvia Fumarola, Il "B Day" di Sanremo. "Voglio l'Italia migliore" in la Repubblica, 13 gennaio 2009, p. 42. URL consultato il 31 marzo 2010.
  34. ^ Bonolis firma fino al 2011 con Mediaset in Corriere della Sera, 4 giugno 2009. URL consultato il 31 marzo 2010.
  35. ^ Antonio Dipollina, Il senso di Bonolis è un'occasione perduta in la Repubblica, 5 aprile 2011, p. 65. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  36. ^ Antonio Dipollina, L'irresistibile eredità di Paolo Bonolis in la Repubblica, 8 settembre 2011, p. 55. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  37. ^ Aldo Grasso, Bonolis funziona perché non vola alto in Corriere della Sera, 22 settembre 2011, p. 71. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  38. ^ Paolo Bonolis | Conduce su Rai1 | Serata per i 100 anni del CONI
  39. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Paolo Bonolis. URL consultato il 4 aprile 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conduttore del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Successore
Simona Ventura 2005
con Antonella Clerici
Giorgio Panariello I
Pippo Baudo e Piero Chiambretti 2009
con Luca Laurenti
Antonella Clerici II
Predecessore Conduttore di Affari tuoi Successore
nuovo programma 13 ottobre 2003 - 3 giugno 2005 Pupo