Aldo Grasso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Aldo Grasso (Sale delle Langhe, 10 aprile 1948) è un giornalista, critico televisivo e docente italiano. Si occupa principalmente di storia della televisione.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureato in Lettere presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore con una tesi in Storia del Cinema dal titolo "Teoria e prassi nell'opera prima di S.M. Eisenstein", è professore ordinario nel settore scientifico-disciplinare L-ART/06 (Cinema, fotografia e televisione) presso la medesima università, dove insegna Storia della radio e della televisione.

Fondatore di cineclub con Giovanni Buttafava, Franco Quadri, Alberto Farassino, Tatti Sanguineti e Carlo Freccero, è poi passato ad occuparsi di televisione. Dal 1990 è critico televisivo del Corriere della Sera.

Dall'ottobre 1993 al settembre 1994 è stato direttore della programmazione radiofonica della RAI nella breve stagione detta dei Professori.

Ha condotto alcuni programmi televisivi, tra cui un'edizione di Tuttilibri, e la trasmissione radiofonica A video spento, che ha inaugurato la critica televisiva in radio.

Assai noti e seguiti sono il forum online TeleVisioni, curato sul sito web del Corriere della Sera, e l'omonima video-rubrica di critica televisiva.

Dal 2008 è direttore scientifico del Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il comico Beppe Grillo in un post pubblicato il 17 settembre 2011 sul suo blog lo ha criticato per alcune dichiarazioni fatte sulla sua persona (secondo Grasso da oscurare), nonché contro il movimento NO TAV.[1]

La sera del 14 febbraio 2012 Adriano Celentano al Festival di Sanremo lo ha definito un deficiente che scrive idiozie sul Corriere della sera,[2] in seguito a un articolo pubblicato sul Corriere della sera in cui Grasso accusava Celentano di mostrarsi in televisione solo per promuovere i suoi dischi.[3]

Nel giugno 2012 Grasso si scaglia contro Raisport. Gli risponde su Twitter Ivan Zazzaroni, scrivendo Il Grasso fa più m… del magro. Marino Bartoletti sul sito University.it scrive a sua volta Ho sempre detestato il grasso superfluo… Le ragioni dell'attacco? Non lo so, forse è il frutto di infelicità personali di Aldo Grasso.

In seguito a una stroncatura da parte di Grasso del programma Superbrain, condotto da Paola Perego su Rai 1, Lucio Presta, agente e marito della conduttrice, tramite Twitter ha scritto Quella di Aldo Grasso non è critica, ma solo livore.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • L'irrealismo socialista, a cura di, Roma, Soc. Gestioni Editoriali, 1973.
  • Sergej M. Ejzenstejn, Firenze, La nuova Italia, 1974.
  • Raffaello Matarazzo materiali, a cura di e con Adriano Apra, Carlo Freccero et al., Torino, Quaderno del Movie Club, 1976.
  • La casa telematica, a cura di e con Gianfranco Bettetini e Ugo La Pietra, Milano, Kata, 1983.
  • La camera lirica. Storia e tendenze della diffusione dell'opera lirica attraverso la televisione, con Giovanni Buttafava, Milano, Amici della Scala, 1985.
  • Lo specchio sporco della televisione. Divulgazione scientifica e sport nella cultura televisiva, a cura di e con Gianfranco Bettetini, Torino, Fondazione Agnelli, 1988.
  • Linea allo studio. Miti e riti della televisione italiana, Milano, Bompiani, 1989.
  • Le mille e una volta dei promessi sposi, con Gianfranco Bettetini e Laura Tettamanzi, Torino, Nuova ERI, 1990.
  • Le televisioni in Europa, a cura di e con Claus-Dieter Rath, Howard H. Davis, François Garçon, Gianfranco Bettetini, 2 voll., Torino, Edizioni della fondazione Giovanni Agnelli, 1990.
  • Storia della televisione italiana, Milano, Garzanti, 1992; 2000; 2004.
  • Il libro e la televisione. Storia di un rapporto difficile, a cura di, Torino, RAI-Nuova ERI, 1993.
  • Al paese dei Berlusconi, Milano, Garzanti, 1993.
  • Enciclopedia della televisione, a cura di, Milano, Garzanti, 1996; 2002; 2008.
  • Radio e televisione. Teorie, analisi, storie, esercizi, Milano, Vita e pensiero, 2000.
  • La scatola nera della pubblicità, Cinisello Balsamo, Silvana editoriale, 2000.
  • Schermi d'autore. Intellettuali e televisione, 1954-1974, a cura di, Roma, Rai-ERI, 2002. ISBN 88-397-1221-6
  • Che cos'è la televisione. Il piccolo schermo fra cultura e società. I generi, l'industria, il pubblico, con Massimo Scaglioni, Milano, Garzanti, 2003. ISBN 88-11-74032-0
  • Il bel paese della tv. Viaggio nell'Italia delle emittenti locali, Milano, Corriere della Sera, 2004.
  • Fare storia con la televisione. L'immagine come fonte, evento, memoria, Milano, Vita e pensiero, 2006.
  • La TV del sommerso. Viaggio nell'Italia delle TV locali, Milano, Oscar Mondadori, 2006. ISBN 88-04-56194-7
  • Buona maestra. Perché i telefilm sono diventati più importanti del cinema e dei libri, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-56815-5
  • Parole e immagini. La comunicazione e i media, con Massimo Scaglioni, Novara, Fondazione Achille e Giulia Boroli, 2007.
  • Fenomenologia di Fiorello, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-57403-3
  • Arredo di serie. I mondi possibili della serialità televisiva americana, con Massimo Scaglioni, a cura di, Milano, Vita e pensiero, 2010.
  • Televisione convergente. La TV oltre il piccolo schermo, con Massimo Scaglioni, a cura di, Milano, Link Ricerca, RTI, 2010.
  • Ciclone Grillo, genesi e ascesa di un movimento, con Francesco Alberti, Gian Antonio Stella, Emanuele Buzzi, Marco Imarisio, Sergio Rizzo e Monica Zicchiero, Milano, RCS MediaGourp, Divisione quotidiani, 2013.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il telecomando di Aldo Grasso in Beppe Grillo, 17 settembre 2011. URL consultato il 14-10-2011.
  2. ^ sito [1].
  3. ^ Celentano contro Aldo Grasso: ecco perché. URL consultato il 15 gennaio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 93709760 LCCN: n86033341 SBN: IT\ICCU\CFIV\054568