Miss Italia

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Miss Italia
Logo del programma Miss Italia
Anno 1946 - in corso
Genere Concorso di bellezza
Durata 180 min
Produttore Vari
Presentatore Massimo Ghini, Cesare Bocci e Francesca Chillemi (2013)
Regia Vari
Rete Circuito di emittenti radiofoniche (1950 - 1978)

Circuito di emittenti locali TV (1979 - 1980)
Canale 5 (1981 - 1987)
Rai 1 (1988 - 2012)
LA7 (2013 - in corso)

Sito web www.missitalia.it

Miss Italia è il concorso di bellezza che ogni anno elegge la ragazza più bella d'Italia. Fin dalla prima edizione del 1946 ha visto tra le sue concorrenti molte ragazze che sarebbero poi diventate famose nel mondo dello spettacolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antesignano di Miss Italia è il concorso di 5000 lire per un sorriso, nato nel 1939 da un'idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca di dentifricio. Si tratta di un concorso fotografico, le concorrenti al titolo di "Miss Sorriso" infatti ancora non sfilano sulla passerella, ma si limitano ad inviare una loro foto.

Dopo l'interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale, il concorso riprende nel 1946 ed adotta il nome attuale di Miss Italia. Le prime edizioni, che ora prevedono la sfilata delle miss, si svolgono a Stresa, che ha mantenuto quasi intatta la sua struttura alberghiera nonostante la guerra. Nel corso degli anni il concorso ha visto alcuni cambi di sede.

Miss Italia ha passato indenne gli anni della contestazione e del femminismo, pur continuando a raccogliere di tanto in tanto critiche per il modo in cui viene presentata la donna. Molte delle partecipanti al concorso di Miss Italia sono riuscite a sfondare nel mondo del cinema e dello spettacolo in generale, spesso pur non essendo riuscite tutte ad essere incoronate come Miss Italia. Tra le più celebri ricordiamo: Silvana Pampanini, Silvana Mangano, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Lucia Bosè, Mirca Viola, Simona Ventura, Anna Falchi, Martina Colombari, Christiane Filangieri, Anna Valle, Francesca Chillemi, Miriam Leone e molte altre.

Il concorso nel corso degli anni si è adeguato ai costumi della società italiana. Nel 1950 va in onda per la prima volta alla Radio (ed è dello stesso anno il film dedicato al concorso di bellezza, Miss Italia, interpretato fra gli altri, da Gina Lollobrigida e Constance Dowling), nel 1959 entra a far parte di Miss Italia Enzo Mirigliani che ne assume la direzione, sostituendo Dino Villani. Nel 1979 il concorso approda in televisione, prima su un circuito di emittenti locali e poi dal 1981 sull'allora neonato network nazionale Canale 5 che trasmise il concorso fino al 1987; a partire dal 1988, il concorso è stato trasmesso in diretta televisiva su Rai 1 fino al 2012.

Nel 1990 vengono abolite le "misure" delle ragazze (seno-vita-fianchi); nel 1994 il concorso viene aperto alle donne sposate e alle mamme, anche in seguito allo strascico di polemiche successive alla vittoria della forlivese Mirca Viola (1987), poi squalificata perché sposata; nove anni dopo nel 1996, si ha l'elezione della prima Miss Italia di colore, Denny Mendez. Anche l'età di partecipare al concorso viene via via aumentata: se infatti durante gli anni '70 e '80 si ebbero diverse miss minorenni (Anna Kanakis e Susanna Huckstep, le più giovani, vinsero il titolo a soli 15 anni), a partire dagli anni '90 la presenza di ragazze adolescenti produsse diverse proteste da parte di movimenti e esponenti politici, tra cui una forte presa di posizione di alcuni esponenti della Lega Nord nel settembre 1994 (allora partito di maggioranza del Governo Berlusconi I), che dopo la messa in onda della finale del concorso, proposero un disegno di legge per vietare alle minorenni la partecipazione ai concorsi di bellezza, causando una decisa replica di Mirigliani in difesa della manifestazione[1]. Dall'edizione 2002 il regolamento venne comunque modificato[2], permettendo l'accesso al concorso solo alle ragazze che sarebbero state maggiorenni per la data della finale.

Nel 2007 nasce la polemica sulla valorizzazione del "lato B" delle miss. Nel 2011 vengono introdotte novità di rilievo come Miss Italia Sport, titolo dedicato alle sportive, Miss Forme Morbide.

Nelle varie giurie che si sono succedute nel corso degli anni per eleggere la "più bella d'Italia", hanno figurato alcuni dei nomi più importanti della cultura e dello spettacolo italiano. Tra i giurati si ricordano: Totò, Giorgio De Chirico, Giovanni Guareschi, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida, Alberto Lattuada, Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Lina Wertmuller, Dino Risi, Alberto Sordi, Claudia Cardinale, Sophia Loren, Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Luciano Rispoli, Maurizio Costanzo e Pippo Baudo.

Oltre al titolo di Miss Italia, durante il concorso vengono assegnati diversi titoli secondari, variabili negli anni e a seconda degli sponsor delle edizioni, tra cui: Miss Deborah Milano, Miss Sorriso Fiat, Miss Eleganza Silvian Heach, Miss Cinema Planter's, Miss Televolto, Miss Ragazza in Gambissima Luciano Barachini, Miss TV Sorrisi e Canzoni, Miss Miluna, Miss Wella Professionals, Miss Rocchetta Bellezza, Miss Benessere Specchiasol. Dal 1991 è stato istituito un concorso separato, denominato "Miss Italia nel Mondo", che premia la ragazza più bella tra quelle residenti all'estero (di norma figlie di emigrati). Nel 2012 poi viene istituito un concorso dedicato alle ragazze straniere che vivono in Italia da almeno un anno.

Organizzatore di Miss Italia dal 1959 agli inizi degli anni Duemila è stato Enzo Mirigliani, al cui lavoro il concorso deve gran parte della sua fortuna. Il patron ha poi ceduto il posto alla figlia Patrizia Mirigliani nel 2003.

Nel marzo del 2011 il sindaco di Salsomaggiore Terme annuncia che non sarà più possibile ospitare Miss Italia nella città. La 73ª edizione del concorso si è svolta a Montecatini Terme il 9 e il 10 settembre 2012 condotta da Fabrizio Frizzi. La vincitrice, Giusy Buscemi diciannovenne sicula di Menfi, è stata incoronata da Beppe Fiorello.

Nel 2013 la RAI ha annunciato che non trasmetterà più il concorso di bellezza che passa così su LA7 dove è andata in onda in un'unica serata il 27 ottobre 2013. LA7 ha confermato la kermesse anche per il 2014.

Regioni vincitrici[modifica | modifica sorgente]

5000 lire per un sorriso (1939-1941) & Miss Italia (dal 1946)[modifica | modifica sorgente]

Posizione Titoli Regione Anni
10 Sicilia Sicilia 1954–1966–1976–1977–1988–1995–2003–2008–2012–2013
10 Lombardia Lombardia 1940[3]–1941[3]–1947–1956–1960–1965–1978–1982–1985–1990
9 Lazio Lazio 1950–1951–1952–1953–1967–1971–1972–1993–2000
6 Veneto Veneto 1957–1964–1989–1992–2002–2007
5 Calabria Calabria 1955–1968–1997–2009–2011
5 Friuli-Venezia Giulia Friuli Venezia Giulia 1948–1970–1974–1984–1987
4 Piemonte Piemonte 1939[3]–1983–2004–2005
4 Toscana Toscana 1946–1973–1980–1996
3 Campania Campania 1959–1986–2001
3 Emilia-Romagna Emilia-Romagna 1958–1991–1998
3 Marche Marche 1949–1969–1981
12° 2 Umbria Umbria 1962–2010
12° 2 Sardegna Sardegna 1963–1994
12° 2 Liguria Liguria 1961–1975
15° 1 Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige 2006
15° 1 Puglia Puglia 1999
15° 1 Abruzzo Abruzzo 1979
18° 0 Basilicata Basilicata
18° 0 Molise Molise
18° 0 Valle d'Aosta Valle d'Aosta

Alcune Miss hanno partecipato con fasce assegnate in regioni diverse da quelle di loro provenienza, alcuni esempi tra queste: Roberta Capua, Nadia Bengala, Daniela Ferolla e Tania Zamparo.

Le vincitrici di "5000 lire per un sorriso" e di "Miss Italia"[modifica | modifica sorgente]

5000 lire per un sorriso[modifica | modifica sorgente]

Edizione Anno Vincitrice Regione
1939 Isabella Verney Piemonte Piemonte
1940 Gianna Maranesi Lombardia Lombardia
1941 Adriana Serra Lombardia Lombardia

Miss Italia[modifica | modifica sorgente]

Edizione Anno Vincitrice Regione
1946 Rossana Martini Toscana Toscana
1947 Lucia Bosè Lombardia Lombardia
1948 Fulvia Franco Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
1949 Mariella Giampieri Marche Marche
1950 Anna Maria Bugliari Lazio Lazio
1951 Isabella Valdettaro Lazio Lazio
1952 Eloisa Cianni Lazio Lazio
1953 Marcella Mariani Lazio Lazio
1954 Eugenia Bonino Sicilia Sicilia
10° 1955 Brunella Tocci Calabria Calabria
11° 1956 Nives Zegna Lombardia Lombardia
12° 1957 Beatrice Faccioli Veneto Veneto
13° 1958 Paola Falchi Emilia-Romagna Emilia-Romagna
14° 1959 Marisa Jossa Campania Campania
15° 1960 Layla Rigazzi Lombardia Lombardia
16° 1961 Franca Cattaneo Liguria Liguria
17° 1962 Raffaella De Carolis Umbria Umbria
18° 1963 Franca Dall'Olio Sardegna Sardegna
19° 1964 Mirka Sartori Veneto Veneto
20° 1965 Alba Rigazzi Lombardia Lombardia
21° 1966 Daniela Giordano Sicilia Sicilia
22° 1967 Cristina Businari Lazio Lazio
23° 1968 Graziella Chiappalone Calabria Calabria
24° 1969 Anna Zamboni Marche Marche
25° 1970 Alda Balestra Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
26° 1971 Maria Pinnone Lazio Lazio
27° 1972 Adonella Modestini Lazio Lazio
28° 1973 Margareta Veroni Toscana Toscana
29° 1974 Loredana Piazza Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
30° 1975 Livia Jannoni Liguria Liguria
31° 1976 Paola Bresciano Sicilia Sicilia
32° 1977 Anna Kanakis Sicilia Sicilia
33° 1978 Loren Cristina Mai Lombardia Lombardia
34° 1979 Cinzia Fiordeponti Abruzzo Abruzzo
35° 1980 Cinzia Lenzi Toscana Toscana
36° 1981 Patrizia Nanetti Marche Marche
37° 1982 Federica Moro Lombardia Lombardia
38° 1983 Raffaella Baracchi Piemonte Piemonte
39° 1984 Susanna Huckstep Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
40° 1985 Eleonora Resta Lombardia Lombardia
41° 1986 Roberta Capua Campania Campania
42° 1987 Michela Rocco di Torrepadula Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
43° 1988 Nadia Bengala Sicilia Sicilia
44° 1989 Eleonora Benfatto Veneto Veneto
45° 1990 Rosangela Bessi Lombardia Lombardia
46° 1991 Martina Colombari Emilia-Romagna Emilia-Romagna
47° 1992 Gloria Zanin Veneto Veneto
48° 1993 Arianna David Lazio Lazio
49° 1994 Alessandra Meloni Sardegna Sardegna
50° 1995 Anna Valle Sicilia Sicilia
51° 1996 Denny Méndez Toscana Toscana[4]
52° 1997 Claudia Trieste Calabria Calabria
53° 1998 Gloria Bellicchi Emilia-Romagna Emilia-Romagna
54° 1999 Manila Nazzaro Puglia Puglia
55° 2000 Tania Zamparo Lazio Lazio
56° 2001 Daniela Ferolla Campania Campania
57° 2002 Eleonora Pedron Veneto Veneto
58° 2003 Francesca Chillemi Sicilia Sicilia
59° 2004 Cristina Chiabotto Piemonte Piemonte
60° 2005 Edelfa Chiara Masciotta Piemonte Piemonte
61° 2006 Claudia Andreatti Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
62° 2007 Silvia Battisti Veneto Veneto
63° 2008 Miriam Leone Sicilia Sicilia
64° 2009 Maria Perrusi Calabria Calabria
65° 2010 Francesca Testasecca Umbria Umbria
66° 2011 Stefania Bivone Calabria Calabria
67° 2012 Giusy Buscemi Sicilia Sicilia
68° 2013 Giulia Arena Sicilia Sicilia

Le sedi del concorso[modifica | modifica sorgente]

Edizioni, numero conduzioni e presentatori[modifica | modifica sorgente]

Le conduzioni degli anni inseriti tra parentesi sono comprese nel totale assegnato a ciascun presentatore. Inoltre, alcune edizioni sono state presentate da più di un conduttore (addirittura anche da tre); per questo, per qualche presentatore, risulteranno facenti parte del conteggio finale anche edizioni condotte con altri.

Serate televisive[modifica | modifica sorgente]

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

5000 lire per un sorriso[modifica | modifica sorgente]

Miss Italia[modifica | modifica sorgente]

Presidenti di giuria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Lega contro le baby miss, articolo del Corriere della Sera del 5 settembre 1994
  2. ^ Raiuno e Miss Italia: insieme da 25 anni, dal sito ufficiale del concorso
  3. ^ a b c Nell'anno in questione il titolo del concorso era "5000 lire per un sorriso"
  4. ^ Nativa di Santo Domingo, partecipò con la fascia di Miss Top Model Tomorrow Toscana
  5. ^ In questa edizione una giuria tecnica ha contribuito al 50% con il televoto fino alla penultima votazione, mentre il ruolo di Federica Pellegrini è stato solo il simbolico rituale di incoronare la neo-eletta Miss Italia

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]