Reggio nell'Emilia

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Reggio nell'Emilia
comune
Reggio nell'Emilia – Stemma Reggio nell'Emilia – Bandiera
(dettagli)
Reggio nell'Emilia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
Sindaco Luca Vecchi (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°42′00″N 10°38′00″E / 44.7°N 10.633333°E44.7; 10.633333 (Reggio nell'Emilia)Coordinate: 44°42′00″N 10°38′00″E / 44.7°N 10.633333°E44.7; 10.633333 (Reggio nell'Emilia)
Altitudine 58 m s.l.m.
Superficie 231,56 km²
Abitanti 172 673[1] (31-12-2013)
Densità 745,69 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano, Cadelbosco di Sopra, Campegine, Casalgrande, Cavriago, Correggio, Montecchio Emilia, Quattro Castella, Rubiera, San Martino in Rio, Sant'Ilario d'Enza, Scandiano
Altre informazioni
Cod. postale 42121-42124
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035033
Cod. catastale H223
Targa RE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 560 GG[2]
Nome abitanti Reggiani
Patrono san Prospero vescovo
Giorno festivo 24 novembre
PIL procapite (nominale) 28.726,86 € (anno 2010, fonte: Istituto "G.Tagliacarne" - Roma)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Reggio nell'Emilia
Posizione del comune di Reggio nell'Emilia nella provincia di Reggio Emilia
Posizione del comune di Reggio nell'Emilia nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Reggio nell'Emilia (IPA: [ˈrɛʤʤonellemil:ja][3], Rèš in dialetto reggiano, Regium Lepidi in latino), comunemente noto come Reggio Emilia, è un comune italiano di 172.673 abitanti[4], capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna.

Sorta lungo la Via Emilia di origine romana e che collega, oggi come allora, la città di Piacenza alla città di Rimini, Reggio nell'Emilia può fregiarsi dell'appellativo di Città del Tricolore, in quanto la bandiera italiana, su ispirazione dei vessilli della Repubblica Cispadana, nacque e fu esposta per la prima volta in questa città il 7 gennaio 1797. Il vessillo fu esposto nella settecentesca Sala del Tricolore del Municipio cittadino, nello stesso salone che oggi ospita le sedute del consiglio comunale.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Reggio nell'Emilia si trova nella pianura Padana, nel cuore della regione storica dell'Emilia e dell'omonima provincia, ed è attraversata dal torrente Crostolo. Il territorio comunale, totalmente pianeggiante, è bagnato inoltre da numerosi corsi d'acqua e rii minori dove, nei secoli, si sono sviluppati i primi nuclei abitativi corrispondenti alle odierne frazioni e località. Le prime propaggini dell'Appennino Reggiano si sviluppano circa 10 Kilometri a sud del territorio comunale, nei comuni limitrofi di Quattro Castella, Albinea, Scandiano e Casalgrande.

Confina a nord con i comuni di Campegine, Cadelbosco di Sopra e Bagnolo in Piano, ad est con Correggio, San Martino in Rio e Rubiera, a sud con Casalgrande, Scandiano, Albinea, Quattro Castella, ad ovest con Bibbiano, Cavriago, Montecchio Emilia e Sant'Ilario d'Enza. Il centro di Reggio nell'Emilia è situato 24 km a nord-ovest di Modena e 27,5 km a sud-est di Parma.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima si può definire di tipo continentale temperato, con estati calde e piuttosto afose (con temperature massime che a volte superano anche i 35 °C) e inverni rigidi con frequenti gelate (con temperature minime che possono scendere fin sotto i -10 °C in occasione delle ondate di freddo più intense).[5] Le piogge sono distribuite nell'arco di tutto l'anno, ma con maggiore frequenza ed intensità mediamente in Autunno e Primavera, risultando infatti ottobre, novembre ed aprile i mesi più piovosi[6] mentre luglio e gennaio sono i più secchi.[6][7] La neve scende fin sulla città pressoché ogni anno in Inverno, seppure con accumuli raramente ingenti e con grande variabilità tra una stagione e l'altra (nel complesso la città ha una media di circa 30 cm annui di accumulo nevoso[8], sebbene si possano talvolta verificare nevicate di 40 cm e oltre[9]). Durante la stagione autunnale e invernale è piuttosto comune, in particolare nelle zone di campagna del territorio comunale, anche il fenomeno della nebbia, sebbene oggi meno frequente che in passato. Altri fenomeni meteorologici cui si assiste occasionalmente sono il gelicidio e la galaverna (in inverno) e la grandine (in estate, o talvolta in primavera). Il vento in generale è scarso e non mancano giornate di calma di vento[10], in particolare nelle fasi anticicloniche in inverno, mentre la primavera è la stagione relativamente più ventilata. I venti più intensi di solito sono quelli che spirano da nord est (Bora) o da sud ovest (Libeccio), con quest'ultimo in particolare che a volte si favonizza durante la discesa dall'Appennino settentrionale e diventa pertanto particolarmente caldo e secco. In particolari e rare condizioni si può presentare fino a Reggio Emilia anche il Föhn alpino, che qui soffia da nord ovest.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Reggio Emilia.

La città fu municipio romano ed era chiamata Regium Lepidi, derivando il nome da Marco Emilio Lepido, fondatore della città e della via che dà il nome all'attuale regione. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente la città venne quasi spopolata. Dopo la conquista longobarda (VI secolo) la città fu capitale del Ducato di Reggio, poi nell'Alto Medioevo divenuta sede vescovile divenne libero comune, ma restò soggetta a feroci lotte intestine, che la portarono alla trasformazione in signoria sotto gli Este e in seguito a Ducato[11]; in questo periodo la città prese il nome di "Reggio di Lombardia", toponimo che ha le sue origini nell'Alto Medioevo ed è ampiamente documentato. Durante il periodo delle invasioni napoleoniche a Reggio Emilia il 27 dicembre 1796, si riunì un'assemblea di 110 delegati presieduti da Carlo Facci per decretare la costituzione della Repubblica Cispadana, comprendente i territori di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e nella omonima Sala nacque di lì a poco, il 7 gennaio 1797, il Tricolore Italiano.

Ad avanzare la proposta di adozione di una bandiera verde, bianca e rossa fu Giuseppe Compagnoni, che per questo è ricordato come il "Padre del Tricolore"[7].Successivamente, con l'annessione della Lombardia (e marginalmente di Veneto e Toscana), prese il nome di Repubblica Cisalpina. Dopo la Restaurazione del Ducato nel 1815, Reggio appartenne agli Austria-Este fino al 1860, quando fu unita al Regno di Sardegna, divenuto l'anno seguente Regno d'Italia. Il toponimo Reggio di Lombardia fu quello ufficiale durante tutta l'esistenza del Ducato di Modena e Reggio, fino all'annessione dei territori estensi al Regno di Sardegna quando fu introdotto il nome attuale.

Reggio nell'Emilia è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stata insignita della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, Reggio Emilia è stata ininterrottamente governata da una maggioranza assoluta del Partito Comunista Italiano e, dagli anni novanta, dalla coalizione dell'Ulivo. Si tratta di una delle poche realtà in Italia a non avere ancora sperimentato, dalla nascita della Repubblica Italiana, un'alternanza al potere tra soggetti politici contendenti.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Il 1º aprile 1950, la città è stata insignita della

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Durante l'occupazione nemica opponeva al tedesco invasore la fiera resistenza dei suoi figli, accorsi in gran numero nelle formazioni partigiane impegnate in dura e sanguinosa lotta. Cinquecento caduti in combattimento, interi comuni distrutti, popolazioni seviziate e sottoposte al più spietato terrore, deportazioni in massa, stragi inumane e crudeli persecuzioni, costituiscono il bilancio tragico, ma luminoso, di un'attività perseverante e coraggiosa iniziata nel settembre 1943 e conclusa con la disfatta delle forze d'occupazione. Memore di nobili secolari tradizioni, riaffermate nell'epopea del Risorgimento, la Città di Reggio Emilia ha saputo degnamente concludere un rinnovato ciclo di lotte per la libertà e per l'indipendenza ed offrire alla Patria generoso tributo di sacrificio e di sangue.[12]»
— settembre 1943 - aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Foto aerea

Il centro storico attuale della città è a forma di esagono allungato, attraversato dalla via Emilia ha un'impronta prevalentemente cinque-settecentesca. I lati dell'esagono rappresentano il sedime del perimetro delle antiche mura di fortificazione, demolite ad inizio Ottocento e convertite in viali urbani per consentire l'espansione cittadina. I principali monumenti della città sono il Teatro Municipale, di forme neoclassiche, intitolato alla memoria dell'illustre attore reggiano Romolo Valli, le basiliche rinascimentali e barocche di San Prospero ed il santuario della Beata Vergine della Ghiara, il Duomo e molti palazzi di periodo medievale e rinascimentale disseminati per il centro storico.

Particolarmente interessante risulta essere la configurazione urbana delle piazze del cuore della città. Il collegamento tra la piazza principale, sulla quale sorgono il Duomo e il municipio, chiamata piazza Prampolini[13], (Piàsa Granda: piazza Grande in reggiano) con piazza San Prospero (Piàsa Céca: piazza Piccola in reggiano) dove si svolge il mercato avviene tramite la strada porticata che ha nome via del Broletto. Piazza Prampolini si collega anche con piazza Casotti, che un tempo era la piazza del cosiddetto mercato delle pulci (piàsa di Zavaj: piazza dei Rigattieri in dialetto) tramite un'altra strada porticata. Di estremo rilievo anche Piazza Fontanesi situata in posizione meno centrale ed al cui centro sorgono diversi alberi di tiglio e che è contornata da portici.

Sono rilevanti anche: la via Emilia, posta sull'originario decumano romano decumano cittadino, che nel centro storico cittadino risulta completamente fiancheggiata da palazzi di pregio architettonico ed è divisa in due rami dalla Piazza del Monte; il Corso Garibaldi, sul tracciato sull'alveo antico del torrente Crostolo (deviato in tempi antichi fuori dalle mura cittadine), nei cui pressi sorgono la Basilica della Madonna della Ghiara, il Palazzo Ducale (attualmente sede della Provincia e della Prefettura) e l'Oratorio del Cristo. Di rilievo infine anche i Giardini pubblici, un parco ottocentesco con statue, fontane impiantato sull'area dell'antica cittadella militare, e le adiacenti piazze dei Teatri.

Non è difficile riconoscere le tracce dell'urbanistica romana (i Musei Civici conservano interessanti reperti musivi) e delle trasformazioni avvenute nel Medioevo. In particolare, fra le piccole vie del centro storico, spiccano via San Carlo, via Toschi e via Guido da Castello.

Nella sala settecentesca del Municipio di Reggio, detta Sala del Tricolore venne adottato il primo tricolore della Repubblica Cisalpina da cui deriva l'attuale bandiera della Repubblica Italiana.

Reggio Emilia si caratterizza anche per quanto riguarda le architetture moderne, sorgono infatti nell'immediata periferia cittadina l'avvenieristica Stazione AV Mediopadana ed i Ponti, entrambe monumentali creazioni del famoso ingegnere ed architetto spagnolo Santiago Calatrava. Per quanto riguarda l'archeologia industriale intressanti esempi di riqualificazione urbana sono forniti dal Tecnopolo [14]ricavato presso una porzione degli stabilimenti dismessi delle officine Reggiane e dal contiguo spazio che ospita il Centro Internazionale per l'Infanzia Loris Malaguzzi[15] ricavato dall'area dismessa dell'ex Locatelli.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[19]

Dopo un periodo di stagnazione Reggio Emilia ha conosciuto, negli ultimi 20 anni, un incremento demografico tra i più alti d'Italia, dovuto ad un massiccio fenomeno migratorio sia interno sia proveniente da paesi nord-africani, est europei e asiatici (Cina). Gli stranieri, secondo i dati ISTAT[20] al 31 dicembre 2012 erano 25.687, ovvero il 15,7% della popolazione residente.

Le nazionalità maggiormente rappresentate alla fine del 2010 erano:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Albania Albania 3579
2 Marocco Marocco 3240
3 Cina Cina 2925
3 Ucraina Ucraina 2166
5 Romania Romania 2069
6 Ghana Ghana 2041
7 Egitto Egitto 1623
8 Moldavia Moldavia 1445
9 Tunisia Tunisia 1364
10 Nigeria Nigeria 1108

È molto influente anche l'emigrazione dall'Italia del Sud, in particolare da Abruzzo, Calabria e Campania. Questo fenomeno è in parte spiegabile col fatto che la città (e la provincia) di Reggio Emilia è da sempre tra le prime in Italia per tasso di occupazione e nel rilevamento ISTAT del febbraio 2007 è rilevata come prima assoluta con un tasso occupazionale del 70,8% davanti a Modena (70,0%), Bologna (69,0%) e Bolzano (69,0%) a fronte di una media nazionale del 57,5% e già in linea con il target di occupazione previsto dal Governo e dalla Comunità Europea per il 2010 (70,0%).

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Importante, nel panorama culturale locale, l'attività svolta dalla storica biblioteca cittadina intitolata ad Antonio Panizzi e dalle quattro biblioteche decentrate del Comune.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

La città è da decenni al centro dell'esperienza chiamata "Reggio Children" per l'approccio pedagogico nelle scuole dell'infanzia comunali, ispirata alle ricerche del pedagogista reggiano Loris Malaguzzi ed è universalmente riconosciuta e stimata per l'alto livello formativo degli asili nido e delle scuole dell'infanzia. In città sorge l'omonimo Centro per l'Infanzia la cui importanza nel settore dell'educazione e formazione primaria travalica i confini nazionali ed europei. Al liceo classico Ariosto si è diplomato l'ex presidente del consiglio Romano Prodi.

Reggio nell'Emilia è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado (21 istituti, con alcuni di essi più indirizzi, per un totale di 39 scuole superiori):

  • Liceo Classico "Romano Guardini"
  • Liceo Scientifico e Linguistico Statale "Aldo Moro"
  • Liceo Classico e Liceo Scientifico Ludovico Ariosto/Lazzaro Spallanzani "Ariosto-Spallanzani"
  • Liceo delle Scienze Umane, Liceo Linguistico, Liceo Musicale e Liceo Coreutico "Matilde di Canossa"
  • Liceo Artistico "Gaetano Chierici"
  • Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore (tecnico statale: informatico e relazioni internazionali per il marketing, Liceo Artistico e Liceo Scientifico) BUS "Blaise Pascal"
  • Istituto Tecnico Industriale (ITI) "Leopoldo Nobili"
  • Istituto Tecnico Commerciale (ITC) "Gasparo Scaruffi- (ex Primo Levi | Città del Tricolore)
  • Istituto Tecnico Agrario (ITA) "Antonio Zanelli"
  • Istituto Tecnico per Geometri (ITG) "Angelo Secchi"
  • Istituto Tecnico Attività Sociali (ITAS) "Città del Tricolore"
  • Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore (IISS) (Liceo Scientifico, Liceo linguistico, ITI, ITC, IPSS, IPSIA, IPSGT) Scandiano (Reggio Emilia) "Piero Gobetti"
  • Istituto Professionale ad Indirizzo Odontotecnico (IPODONT), Ottico (IPOTT), Moda (IPM) e Servizi Sociali (IPSS) "Luigi Galvani"
  • Istituto Professionale Alberghiero (IPSAR), Agro-Ambientale (IPAA) e Istituto Tecnico per il Turismo (ITT) "Angelo Motti"
  • Istituto Professionale servizi commerciali (IPSC) "Filippo Re"
  • Istituto Professionale Statale Industria e Artigianato (IPSIA) "Adelmo Lombardini"
  • Istituto Professionale Servizi Sociali (IPSS) "Don Zefirino Iodi" (Don Z. Jodi)
  • Istituto e Centro di formazione Professionale (CFP) "FormArt"
  • Istituto e Centro di formazione Professionale per Parrucchieri (CFP) "Enaip - Zeobaldi"


A Reggio Emilia si trovano anche 12 scuole medie (scuole secondarie I grado), 42 scuole elementari (scuole primarie) e 61 scuole dell'infanzia (asilo nido e scuola materna).

Università[modifica | modifica sorgente]

Giano bifronte, Palazzo Magnani

A Reggio Emilia sono presenti sedi e dipartimenti sia dell'Università di Modena e Reggio Emilia (Dipartimenti di Comunicazione ed Economia, Educazione e Scienze Umane, Scienze della Vita, Scienze e metodi dell'Ingegneria) presso la sede cittadina di Palazzo Dossetti e presso l'area dell'ex ospedale psichiatrico del San Lazzaro, oggi convertito a moderno e funzionale campus universitario, che dell'Alma Mater di Bologna (facoltà di Scienze e Tecnologie Agroalimentari). Nel centro cittadino sorgono residenze universitarie dell'UniMORE.

Musei[modifica | modifica sorgente]

In città sono situati i seguenti musei:

Media[modifica | modifica sorgente]

Stampa[modifica | modifica sorgente]

A Reggio Emilia sono presenti le sedi di tre quotidiani: la Gazzetta di Reggio, Informazione di Reggio Emilia ed il Resto del Carlino - Edizione di Reggio. La Gazzetta di Reggio, fondata nel 1861 è, tutt'oggi, il più diffuso quotidiano in città ed in provincia, con una media di 13.994 copie vendute ogni giorno[21] e una media giornaliera di 144.000 lettori.[22]

Emittenti televisive[modifica | modifica sorgente]

Reggio Emilia è sede di due emittenti televisive locali:

  • TeleReggio, storica emittente cittadina facente capo al Gruppo Comunicare S.p.A con sede in Cavriago.
  • È TV gruppo regionale con sede in Reggio Emilia, nella cui provincia trasmette dalla rete Teletricolore

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto reggiano.

Il dialetto reggiano è parlato in una zona che corrisponde abbastanza bene all'attuale provincia di Reggio Emilia. Non si può parlare tuttavia di una variante unica parlata all'interno di tutto il territorio provinciale. Si pensi che fino alla seconda guerra mondiale nel solo centro storico della città di Reggio nell'Emilia erano parlate ben quattro varianti dialettali: quella del centro, del quartiere di San Pietro, del quartiere di Santo Stefano e del quartiere di Santa Croce. In quest'ultima zona era inoltre parlato un altro dialetto, il cosiddetto reggiano arsavè. Nel centro storico della città era parlato dalla popolazione ebraica il giudeo-reggiano, formatosi nel Ghetto, con l'abolizione di quest'ultimo, venne col tempo abbandonato e già quasi dimenticato agli inizi del Novecento. Nei comuni di Guastalla, Luzzara e Reggiolo è parlato il dialetto guastallese, sottogruppo del dialetto mantovano e assai diverso dal reggiano. Nella zona del Correggese il dialetto è fortemente simile al dialetto carpigiano mentre nel Montecchiese si nota l'influsso del dialetto parmigiano. Nell'Appennino reggiano, in particolar modo dalla linea Vetto-Baiso verso l'alto crinale, sono parlati un insieme di dialetti che presentano molte somiglianze col dialetto lombardo occidentale ma che presentano caratteristiche anche alquanto differenti da paese a paese. Si stima[senza fonte] che circa la metà della popolazione delle provincia di Reggio Emilia sia almeno in grado di comprendere il dialetto parlato anche se tra i giovani il dialetto risulta sempre meno diffuso e compreso in favore dell'italiano.

Esempi di dialetto reggiano[modifica | modifica sorgente]

Il testo del Padre Nostro in grafia moderna

Pêder nòster, che t'é int al cēl,
c'al sia santifichê al tó nòm,
c'al vègna al tó règn,
c'la sia fata la tó volontê,
cme in cēl, acsé anch'in tèra.

Das incō al nòster pan,
e scanşèla i nòster dèbit
cme nuêter e j scanşlòm ai nòster debitōr,
e an lasêr mia ch'e cascòm in tentasiòun,
e lébres dal mêl.

Amen.

Un sonetto di G. Ramusani in grafia originale

Amilcare, guardè el cumbinazion,
Ch'el g'ha domilla franch int el cassett,
Ai depon da n'amigh, ch'el gh'imprumett
D'restituirghi seinza provvigion.

Ma l'amigh, ch'l'è un sgnurazz propia da bon,
E el sa che i sold en gh'farann mai difett,
Ai presta a d'j'etr, e ai fa fruttèr el sett,
E el dà indrè el capitèl a la stagion.

An omnia bene? -- Optime, e rispond!
Però d'Amilcar, seinza fergh ingiuria,
An s'è mai vist un mèrel più rotond.

Ma in mezz el cojonisem, meno mel,
Ch'an j'ha depositè int la nostra Curia,

Ch'an vdiva più né frutt né capitèl!

(da "I ches del congregazioun", 29/12/1899)

Persone legate a Reggio Emilia[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle grandi figure di Ludovico Ariosto nato a Reggio Emilia, e di Matteo Maria Boiardo, Antonio Allegri detto il Correggio, Lazzaro Spallanzani, nati nel territorio circostante, sono numerose le persone di origine reggiana o legate a Reggio Emilia che si sono distinte in numerosi campi:

Arti visive[modifica | modifica sorgente]

Letteratura, teatro e cinema[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Scienze[modifica | modifica sorgente]

Politica[modifica | modifica sorgente]

Religione[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Inoltre:

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Dal 2005 si svolge annualmente la rassegna concertistica Soli Deo gloria. Organi, Suoni e Voci della Città[27], promossa dal Comune e dalla Diocesi di Reggio Emilia e diretta da Renato Negri, volta anche alla valorizzazione del patrimonio organario del territorio.

A Reggio Emilia ha luogo ogni tre anni il Concorso Internazionale per Quartetto d'Archi "Premio Paolo Borciani", uno dei concorsi per giovani musicisti più importanti al mondo.[28][29]

Nel corso degli ultimi decenni a Reggio Emilia si è sviluppata un'intensa attività legata all'arte della danza e qui hanno sede due importanti scuole di danza: Aterballetto[30] e Cosi-Stefanescu[31].

Dal 2006, ogni primavera (da maggio a giugno), la città accoglie la manifestazione culturale Fotografia Europea[32]. La manifestazione, promossa dal Comune di Reggio Emilia, si caratterizza per una serie di mostre ed eventi. Nelle giornate inaugurali si svolgono incontri, dibattiti e spettacoli sul tema della fotografia.

La città di Reggio Emilia ospita, ininterrottamente dal 1958, la più importante manifestazione scacchistica italiana, il cosiddetto "Torneo di Capodanno", ideato dal più famoso giocatore della città, il Grande Maestro ad honorem Enrico Paoli.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale di Reggio Emilia al di fuori del perimetro del centro storico è storicamente suddiviso in ville, cioè suddivisioni del territorio rurale con al centro la chiesa parrocchiale. Agli inizi del Novecento, le ville erano 27; successivamente diventarono 30.
Nel corso degli anni alcune di queste storiche frazioni geografiche furono inglobate nell'espansione urbana del secondo dopoguerra, in particolare Ospizio, Santa Croce, San Pellegrino, San Prospero Strinati, e tutto o parte del loro territorio può essere considerato come un quartiere periferico della città.
Sino agli anni successivi la seconda guerra mondiale le ville di Reggio, equiparate ufficialmente a frazioni geografiche, non ebbero organi di autogoverno. Dalla seconda metà del Novecento in diverse ville si organizzarono le cosiddette consulte popolari, assemblee spontanee di cittadini che trattavano i problemi della comunità dialogando con l'amministrazione comunale. Tuttavia le consulte popolari non avevano un ruolo predefinito e riconosciuto a livello nazionale. Attualmente le ville sono raggruppate in circoscrizioni comunali, organi del decentramento riconosciuti a livello locale e nazionale con poteri deliberativi e consultivi delegati dal Comune.
Da notare come ognuna delle 27 ville originarie fosse dotata di un'area cimiteriale, oltre che di una o più scuole elementari e di almeno una privativa. Dagli anni 1970 nelle frazioni più piccole e marginali, a causa del progressivo spopolamento dovuto all'abbandono delle campagne, i plessi scolastici furono soppressi e i pochi esercizi commerciali chiusero l'attività. I 27 cimiteri "forensi", invece, sono tuttora funzionanti ad eccezione del cimitero di Ospizio, demolito dopo il secondo conflitto mondiale ed accorpato a quello di San Maurizio. La villa di San Pellegrino non era dotata di un cimitero locale vero e proprio: nel suo territorio risiede il vecchio cimitero Suburbano della città, oggi divenuto Monumentale.

L'elenco completo delle ville comprende le seguenti località:

Circoscrizioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Circoscrizioni di Reggio Emilia.

Alla pari di altre città italiane anche Reggio Emilia, dagli anni settanta, articolò il suo territorio in circoscrizioni. Con l'entrata in vigore delle normative nazionali sul decentramento, dal 1978 al 2009, Reggio si strutturò in otto circoscrizioni, ognuna composta da diversi quartieri e frazioni. Dall'aprile 2009 il territorio del comune di Reggio Emilia è caratterizzato da 4 circoscrizioni. La nuova suddivisione fu adottata dall'amministrazione comunale reggiana all'indomani dell'entrata in vigore della legge finanziaria del 2008 che imponeva una razionalizzazione delle circoscrizioni a livello nazionale con l'obiettivo di ridurre le spese della pubblica amministrazione.

  • Circoscrizione Città Storica:

Duomo, Piazza San Prospero, San Nicolò, Giardini Pubblici, Santo Stefano-Gardenia, San Zenone, Porta Castello, Piazza Fontanesi-Strada alta, San Pietro, Porta Santa Croce, Tondo (a sud della ferrovia Reggio-Ciano), Buon Pastore

  • Circoscrizione Ovest:

Carrozzone, Pieve Modolena, Cella, Cadè, Gaida, Regina Pacis, Orologio, Roncina, Codemondo, San Bartolomeo, Cavazzoli, Roncocesi

  • Circoscrizione Nord-Est:

Santa Croce, Tribunale, Mancasale, Gavassa, Massenzatico, Pratofontana, Tondo (a nord della ferrovia Reggio-Ciano), San Prospero Strinati, Sesso, Mirabello, Ospizio, Sant'Alberto alla Bazzarola, San Maurizio, Gavasseto, Sabbione, Marmirolo, Roncadella, Masone, Castellazzo, Bagno, Corticella

  • Circoscrizione Sud:

Migliolungo, Crocetta, Belvedere, Baragalla Coviolo, Rivalta, San Pellegrino, Rosta Nuova, Pappagnocca, Buco del Signore, Canali, Fogliano

Altre località e nuclei rurali[modifica | modifica sorgente]

Botteghino di Sesso, Case Bigi, Caseificio Laguito, Case Manzotti-Scolari, Case Pirondi, Case Vecchie, Castelbaldo, Castello di Vialato, Ghiarda, Ghiardello, Il Cantone di Marmirolo, Il Capriolo, Il Castello di Cadè, Il Chionso, La Corte, La Giarola, La Valle, Madonna della Caraffa, Mulino Canali, Palazzina, Parrocchia di Cella, Piazza di Sabbione, San Felice, San Giorgio, San Giulio, San Rigo, Villa Corbelli, Villa Curta, Zimella.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale vi è un forte distretto meccanico e una significativa presenza di imprese cooperative in diversi settori. L'agricoltura e l'allevamento sono fiorenti soprattutto in campo suinicolo (Fiera Nazionale del Suino), lattiero-caseario (Parmigiano Reggiano), enologico (Lambrusco Reggiano) e ortofrutticolo.

I tipi d'insediamento produttivo sono soprattutto di medio-piccola dimensione e spaziano in diverse tipologie distrettuali. Particolarmente sviluppati sono anche i settori meccanico, meccatronico, ceramico (Casalgrande e Castellarano) e tessile (soprattutto nella provincia), sono presenti aziende produttrici di apparati ricetrasmittenti amatoriali e professionali come la Cte International. In provincia si trovano industrie del calibro di Max Mara, Ferrarini, Veroni, Smeg, Landini e Lombardini solo per citare le più grandi. Inoltre sono diffuse imprese di tipo cooperativo, anch'esse molto importanti come CCPL, Coopsette, Coopservice, Coop Consumatori Nordest, Coopselios, CIR food e Unieco. La disoccupazione è ridotta (tasso di disoccupazione attorno al 3,5%); soprattutto questo fattore contribuisce a indirizzare verso il capoluogo e la provincia intensi flussi migratori dall'Italia meridionale e dall'estero. Il 25 luglio l'osservatorio nazionale sugli stranieri[senza fonte] fornisce dati sulla popolazione residente e colloca la città di Reggio al 3º posto a livello nazionale, dietro a Brescia e Prato. Il dato è abbastanza significativo sia in termini economici che in termini sociali. Il reddito medio è piuttosto elevato grazie alla ridotta disoccupazione; la provincia si colloca spesso ai primi posti nella graduatoria della qualità della vita: secondo alcuni quotidiani di carattere nazionale la città risulta spesso tra le prime 10 città italiane -"Italia Oggi" 1º posto (2006), "Il sole 24 ore" 28º posto (2007)-. Occorre osservare come tale posizione vari di anno in anno e a seconda dei parametri esaminati; pertanto queste classificazioni hanno carattere puramente indicativo. Nel 2008 viene classificata al 15º posto da "Italia Oggi" e al 21º da "Il sole 24 ore". Il reddito pro capite a disposizione dei reggiani, seppur in contrazione rispetto ai valori massimi raggiunti nell'anno 2008 di 33.518€/pro capite, rimane comunque abbastanza elevato e ben superiore al dato medio nazionale. L'Istituto Tagliacarne di Roma infatti rileva, per l'anno 2010, un reddito pro capite di 28.726 €, che colloca Reggio nell'Emilia in 29ª posizione nella graduatoria provinciale nazionale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

La principale arteria di collegamento stradale è l'Autostrada A1, con un proprio casello autostradale, aperto al traffico veicolare nel 2006. Il centro cittadino è attraversato dalla strada statale 9 Via Emilia collegando ad ovest Parma e ad est Modena. La SS 63 consente, a nord, il collegamento con Cadelbosco di Sopra e Gualtieri, a sud invece con Castelnovo ne' Monti e l'Appennino reggiano. La SS 468 unisce Reggio con Correggio e con Carpi. La SS 467 permette il collegamento con Scandiano e Sassuolo.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Milano-Bologna, Ferrovia Reggio Emilia-Guastalla, Ferrovia Reggio Emilia-Sassuolo e Ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza.

La città è attraversata dalla linea ferroviaria Milano-Bologna ed è inoltre capotronco per le tre linee ferroviarie provinciali, gestite dall'ACT fino al 2008 ed ora passate in gestione alla FER. Presso lo scalo ferroviario sono garantiti collegamenti con Bologna Centrale e Milano Centrale, effettuati con treni regionali (ex Interregionali) e Intercity, e collegamenti diretti con Napoli e Milano tramite Eurostar.

Presso il capoluogo reggiano giungeva in passato anche una linea ferroviaria dismessa, la Ferrovia Reggio Emilia-Boretto.

Stazioni ferroviarie[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale vi sono sette impianti ferroviari, tra stazioni e fermate, aperti al servizio viaggiatori:

  • stazione di Reggio Emilia, situata lungo la Milano-Bologna, costituisce anche il capolinea delle ferrovie reggiane. È la principale stazione ferroviaria del territorio comunale, che serve il centro cittadino e l'area urbana.
  • stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana, unica fermata in piena linea della ferrovia ad Alta Velocità Milano-Bologna. Il progetto è stato firmato dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava e rappresenta l'elemento cardine di un più ampio progetto di riqualificazione dell'area nord della città, di cui fanno parte i tre ponti collocati lungo l'asse attrezzato Reggio Emilia – Bagnolo, inaugurati il 20 ottobre 2007, e la futura copertura del casello autostradale. La stazione è servita sia da Trenitalia con i Freccia Rossa, sia dal NTV con treni Italo.
  • stazione Reggio Mediopadana aperta il 15 dicembre 2013, è situata sulla linea Reggio Emilia San Lazzaro-Guastaalla e collega la stazione ad alta velocità con la stazione storica e le principali strutture della città. L'obbiettivo è quello di creare un servizio ferroviario metropolitano di superficie.
  • stazione di Reggio Santo Stefano, situata lungo la linea Reggio-Ciano, sorge nel quartiere Gardenia, ai margini nord-occidentali del centro storico cittadino ed è usata principalmente dai pendolari della val d'Enza.
  • stazione di Reggio Santa Croce, situata lungo la ferrovia Reggio Emilia San Lazzaro-Guastalla, sorge nel quartiere omonimo, a nord della città ed è la terza fermata del servizio metropolitano di superficie.
  • stazione Stadio, situata lungo la linea per Guastalla, un tempo denominata stazione di Mancasale. Anche questa fermata è posta sul tracciato metropolitano di superficie.
  • stazione di Pratofontana, sorge anch'essa sulla linea per Guastalla, ai margini settentrionali del territorio comunale.
  • stazione Reggio Emilia San Lazzaro è posta sulla linea per Guastalla ed è l'ultima fermata del servizio metropolitano di superficie. Collega il polo universitario San Lazzaro con la città.
  • stazione di Due Maestà, situata sulla linea per Sassuolo, è ormai inutilizzata.


Aeroporto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Reggio Emilia.
Le strutture dell'aeroporto "Ferdinando Bonazzi".

Benché aperto al solo traffico turistico nel tessuto cittadino è presente anche un aeroporto, il "Ferdinando Bonazzi" (ICAO: LIDE – IATA: ZRO)

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Società Emiliana Trasporti Autofiloviari.

Il trasporto pubblico è organizzato su 11 linee di autobus gestite da Società Emiliana Trasporti Autofiloviari (SETA) che, oltre a garantire il trasporto pubblico urbano mediante autobus a basse emissioni (GPL), si occupa del trasporto extraurbano nella provincia con collegamenti anche nelle provincie di Modena, Parma e Mantova. Ulteriori 3 linee urbane, gestite da TIL, collegano gratuitamente con minibus i parcheggi scambiatori con il centro città e con l'ospedale. Il servizio ferroviario delle linee Reggio-Ciano, Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla è gestito da Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER).

La società TIL, con sede a Reggio Emilia, gestisce il servizio noleggio bici e il noleggio di veicoli a zero emissioni (elettrici). Il parco veicolare elettrico in uso al Comune, ad aziende pubbliche e private è molto ampio e diffuso già a partire dal 2001. Il traffico privato su gomma insiste particolarmente sulla Via Emilia storica (S.S. 9) che attraversa la città ed il territorio provinciale sulla direttrice est-ovest, e sulla strada del valico del Cerreto (S.S. 63), lungo la direttrice nord-sud, allo scopo di connettere la Pianura Padana con la toscana provincia di Massa Carrara, e sulle strade provinciali di collegamento con i comuni limitrofi. In città è diffusa la mobilità ciclabile, sostenuta dalla tradizionale passione dei reggiani per le due ruote e da una estesa rete di piste ciclabili, oltre che da attività che coinvolgono le scuole primarie come il Bicibus.

Traffico e inquinamento[modifica | modifica sorgente]

Il traffico cittadino è molto sostenuto e, in certe ore della giornata, congestionato, a causa della sempre più massiccia domanda di trasporti per soddisfare le aziende del distretto industriale reggiano e la popolazione in costante crescita. Reggio Emilia soffre particolarmente il fenomeno dell'inquinamento da micro particelle PM10 nell'aria: nel 2012, secondo i dati di Legambiente, per 93 giorni è stata superata la soglia consentita; fra i capoluoghi dell'Emilia-Romagna solo Parma ha registrato livelli di qualità dell'aria peggiori[33].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elenco degli amministratori comunali di Reggio Emilia.

Il governo estense della città cessa il 12 giugno 1859 e dopo una breve reggenza di quattro membri e poi una commissione comunale con podestà Pietro Manodori, si giunge alle prime elezioni comunali il 25 settembre 1859.

Gemellaggi e rapporti di amicizia istituzionali[modifica | modifica sorgente]

LA città di Reggio nell'Emilia è gemellata con:

Reggio nell'Emilia ha inoltre rapporti di amicizia con:

Dal 2000 il Comune di Reggio Emilia, insieme alla Camera di Commercio di Reggio Emilia, ha sostenuto la creazione dell'agenzia Reggio nel Mondo che gestisce gemellaggi, patti di amicizia, relazioni internazionali e promozione del territorio.

Rapporti internazionali[modifica | modifica sorgente]

L'amicizia che lega la comunità reggiana e la popolazione africana è di lunga durata, dettata dalla solidarietà e la cooperazione che la città di Reggio Emilia ha sempre avuto verso l'Africa. Il rapporto tra Reggio Emilia e l'Africa nasce negli anni sessanta, prima come solidarietà sanitaria e in seguito come rapporto di cooperazione decentrata che coinvolge gli enti locali e la società civile del territorio in una serie di azioni rivolte ai paesi africani. Negli anni settanta Reggio ha avuto un ruolo di primo piano a livello internazionale nella promozione dei movimenti di lotta al colonialismo e alla segregazione razziale.

Il 2 luglio 1975 l'allora sindaco Renzo Bonazzi firma il patto di amicizia e cooperazione culturale con la città di Pemba in Mozambico. Il leader mozambicano Samora Machel verrà ospitato diverse volte nella città. Il 26 giugno 1977 la città di Reggio Emilia siglò un "patto di solidarietà" con il movimento anti-apartheid dell'African National Congress, il movimento di liberazione per la creazione di un Sudafrica unito e democratico fondato da Nelson Mandela, Oliver Tambo e Walter Sisulu. Nel 1978, in occasione dell'anno internazionale contro l'Apartheid indetto dall'ONU, a Reggio Emilia ebbe sede la "Conferenza Nazionale di solidarietà per l'indipendenza e la sovranità dei popoli dell'Africa Australe contro il colonialismo, il razzismo e l'apartheid". Al Teatro Municipale Valli intervennero: Oliver Tambo, presidente dell'Anc, Sam Nujoma, presidente della Swapo della Namibia e Iosian Chinamano, per il Patriot Front dello Zimbabwe.

A partire dal 1978 il Comune di Reggio Emilia pubblicò l'edizione in lingua italiana dell'organo ufficiale dell'African National Congress, il periodico "Sechaba". Sempre la tipografia comunale pubblicò il primo libro di Nelson Mandela tradotto in lingua italiana "La lotta è la mia vita" nel 1982. Queste pubblicazioni sono ora conservate nelle sezioni storiche delle biblioteche di tutto il mondo. Nel 1985, in occasione della II Conferenza internazionale dell'Anc svoltasi in Zambia, la città di Reggio Emilia venne dichiarata "forza costituita contro il regime dell'Apartheid". In quel periodo Oliver Tambo intrattenne una fitta corrispondenza con il sindaco di Reggio Emilia Ugo Benassi e con l'assessore Giuseppe Soncini. Nel 1987 Reggio Emilia conferì la cittadinanza onoraria ad Albertina Sisulu, una delle rappresentanti dell'Anc e moglie di Walter, compagno di ergastolo di Nelson Mandela.

Due strade di Reggio Emilia sono dedicate alla lotta contro l'apartheid: via Alberto Luthuli e via Martiri di Soweto. Nella città di Reggio Emilia negli ultimi decenni sono passati grandi leader e personalità del mondo africano: Sam Nujoma presidente della Namibia, Marcelino Dos Santos, Joaquim Chissano, Albertina Sisulu, Steven Gawe, Miriam Makeba. Il 10 maggio 1994 Reggio Emilia è invitata alla cerimonia di insediamento di Nelson Mandela alla presidenza del Sudafrica. La formalizzazione del patto di gemellaggio tra Reggio Emilia e Polokwane del 2004 fu dunque il coronamento di una trentennale amicizia.

Il ruolo di Reggio Emilia è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, in particolare il sito del Ministero degli Affari Esteri italiano documenta con queste parole il ruolo della nostra città nell'affermazione della cooperazione decentrata: "Alcune autonomie locali italiane, soprattutto piccoli comuni, hanno iniziato attività di cooperazione internazionale già negli anni Sessanta del secolo scorso. Per lo più si trattava di piccoli interventi di solidarietà, sostenendo l'opera di associazioni terzomondiste o di missionari del proprio territorio. Il primo esempio di cooperazione più strutturata fu forse quello che in quegli anni avviò il Comune di Reggio Emilia nel Nord del Mozambico, per lo sviluppo e la governabilità territoriale delle cosiddette "zone liberate" dal Frelimo (Fronte di Liberazione del Mozambico)".[36][37][38][39]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Calcio a 11 maschile

L'A.C. Reggiana, fondata nel 1919, è la principale squadra di calcio della città. Ha disputato 3 campionati in Serie A e 33 in Serie B e al momento attuale partecipa al campionato di Lega Pro Prima Divisione. Gioca le sue partite interne allo stadio Città del Tricolore, ex stadio Giglio, secondo impianto della regione per capienza.

Le altre squadre di calcio della città sono: la Falkgalileo che milita nel campionato di Promozione e l'U.S. Santos 1948 A.S.D. che milita nel girone F di Seconda Categoria.

Calcio a 11 femminile

L'A.C. Reggiana Femminile, che attualmente disputa il campionato di Serie C, si è aggiudicata, all'inizio degli anni novanta 3 scudetti e 2 Coppe Italia. L'ultimo trofeo nazionale conquistato è stata la Coppa Italia 2009-2010.

Calcio a 5

L'A.S.D. Reggiana Calcio a 5 è la squadra di calcio a cinque della città. È sorta nel 2005 dalla fusione tra la Giemme Reggio Emilia ed il Reggio Calcio a 5.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

La Pallacanestro Reggiana, oltre ad essere la principale squadra di pallacanestro della città, è una delle più importanti a livello nazionale. Fondata nel 1974, disputa i suoi incontri presso il PalaBigi.

Baseball[modifica | modifica sorgente]

La Reggio Baseball è stata promossa in Italian Baseball League, il massimo campionato italiano di baseball, nel 2009. Disputa le sue partite casalinghe presso lo stadio di baseball "Giorgio Caselli", che, tra l'altro, ha ospitato alcune partite del campionato mondiale di baseball 2009.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

In cinque edizioni del Giro d'Italia Reggio Emilia è stata sede di arrivo di tappa: la prima volta nel 1927, l'ultima nel 2001.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Reggio Emilia
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1927 Torino 321 Italia Alfredo Binda Italia Alfredo Binda
1947 Genova 220 Italia Luciano Maggini Italia Renzo Zanazzi
1966 12ª Cesenatico 206 Italia Dino Zandegù Spagna Julio Jiménez
1983 12ª Pietrasanta 180 Svezia Alf Segersall Italia Giuseppe Saronni
2001 Montecatini Terme 185 Italia Pietro Caucchioli Italia Dario Frigo

Football americano[modifica | modifica sorgente]

Gli Hogs Reggio Emilia sono la squadra di football americano della città, sebbene giochino le loro gare casalinghe presso lo stadio Torelli di Scandiano. Gli Hogs hanno vinto nel 2008 il Superbowl italiano, l'equivalente dello scudetto negli altri sport.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

La squadra di pallanuoto locale è la Reggiana Pallanuoto che attualmente disputa il campionato di Serie C.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Reggio Emilia fu, a cavallo degli anni sessanta e settanta, una delle capitali della pallavolo femminile italiana. Due società reggiane, la Pallavolo Reggio e l'Arbor, infatti per circa un decennio si fronteggiarono nel campionato di Serie A. La Pallavolo Reggio Emilia vinse a metà degli anni sessanta quattro scudetti, la Arbor Reggio Emilia Pallavolo vinse uno scudetto nella stagione 1977-1978.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

La A.S.D. Rugby Reggio milita in Serie A, l'equivalente della Serie B del Calcio.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://demo.istat.it/bil2013/index.html.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana. URL consultato il 19 giugno 2013.
  4. ^ Provincia di Reggio Emilia, Popolazione a Reggio Emilia.
  5. ^ Arpa Servizio IdroMeteo
  6. ^ a b Arpa Servizio IdroMeteo
  7. ^ Arpa Servizio IdroMeteo
  8. ^ sintesi
  9. ^ Il blizzard del 9 e 10 marzo 2010
  10. ^ http://atlanteeolico.rse-web.it/viewer.htm
  11. ^ vedi Ducato di Reggio per l'estensione territoriale e Ducato di Modena e Reggio per la storia
  12. ^ Reggio Emilia insignita della medaglia d'oro al valor militare
  13. ^ Webcam in centro storico
  14. ^ Tecnopolo di Reggio Emilia.
  15. ^ Centro Internazionale per l'Infanzia Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.
  16. ^ Antonio Brighi, Attilio Marchesini, Dimore storiche di Reggio Emilia, Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori, Reggio Emilia, 2012
  17. ^ Franca Manenti Valli, Il palazzo dell'Imperatore: cinque secoli di sapere costruttivo e arte figurativa nella dimora Manenti a Reggio Emilia, Milano, Silvana Editoriale, 2010
  18. ^ Spazio Gerra - Musei civici di Reggio Emilia.
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  21. ^ Dati diffusi da Accertamenti Diffusione Stampa, media mobile 12 mesi da marzo 2008 a aprile 2009, fotografi.org. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  22. ^ Dati Audipress 2010/II (XLS), Audipress. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  23. ^ FONDAZIONE ZERI | CATALOGO : Elenco opere : Jacopino da Reggio
  24. ^ Bartolomeo Spani nell’Enciclopedia Treccani
  25. ^ Lazzaro Grimaldi in Dizionario Biografico – Treccani
  26. ^ Il Generale Dardano Fenulli
  27. ^ Cappella Musicale S. Francesco da Paola - Reggio Emilia - Soli Deo Gloria
  28. ^ fmcim | wfimc - Contenu Dynamique
  29. ^ Kammermusik: Energieschübe hoch vier | ZEIT ONLINE
  30. ^ Aterballetto - Fondazione Nazionale della Danza
  31. ^ Associazione_Balletto_Classico
  32. ^ Fotografia Europea
  33. ^ Allarme smog in Emilia-Romagna, nessun capoluogo promosso in Il Resto del Carlino, 17 gennaio 2013. URL consultato il 24 gennaio 2013.
  34. ^ Comune di Chisinau: gemellaggi. URL consultato il 18 agosto 2010.
  35. ^ Patto di gemellaggio Firma patto, patto di gemellaggio firmato il 7 maggio 2012.
  36. ^ Municipio di Reggio Emilia.
  37. ^ Municipio di Reggio Emilia.
  38. ^ Gruppo di studio interculture.
  39. ^ sito international relations and cooperation.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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