La Spezia

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La Spezia
comune
La Spezia – Stemma La Spezia – Bandiera
Panorama della città vista dalle colline occidentali
Panorama della città vista dalle colline occidentali
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Massimo Federici (PD) dal 07/05/2012 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 44°06′28.96″N 9°49′43.97″E / 44.108044°N 9.828881°E44.108044; 9.828881 (La Spezia)Coordinate: 44°06′28.96″N 9°49′43.97″E / 44.108044°N 9.828881°E44.108044; 9.828881 (La Spezia)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 51,74 km²
Abitanti 92 474[1] (31-07-2013)
Densità 1 787,28 ab./km²
Frazioni Biassa, Cadimare, Campiglia, Carozzo, Costa di Murlo, La Foce, Marola, Montale di Marola, Muggiano, Pitelli, Ruffino, Sarbia, Strà, Valdurasca
Comuni confinanti Arcola, Follo, Lerici, Porto Venere, Riccò del Golfo di Spezia, Riomaggiore, Vezzano Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 19121-19126, 19131-19139
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011015
Cod. catastale E463
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti Spezzini
Patrono San Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Soprannome Porta Di Sion
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
La Spezia
Posizione del comune della Spezia all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune della Spezia all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale

La Spezia (Spèza in dialetto spezzino[2][3], pronunciato [ˈspɛza]) è un comune italiano di 92.474 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia in Liguria.

È il secondo[4] comune della regione per popolazione (la sua area urbana conta 136.000 abitanti), preceduto solo dal capoluogo Genova.

La città si trova all'estremo levante della regione Liguria, a pochi chilometri dal confine con la Toscana, al centro di un profondo golfo naturale al quale dà il nome. Tale golfo, conosciuto anche con l'appellativo di Golfo dei Poeti, è cinto da una catena di colline, la cui cima più elevata è il monte Verrugoli, 749 m s.l.m., asperità che è situata alla periferia occidentale del centro abitato.

Il territorio comunale spezzino fa parte dell'Autorità di bacino interregionale del fiume Magra e una piccola porzione del territorio comunale, rappresentata dal piccolo borgo di Tramonti e dalla circostante collina, fa parte del parco nazionale delle Cinque Terre.

La Spezia è conosciuta col soprannome di "Porta Di Sion" per l'aiuto dato dalla città e dai suoi abitanti agli Ebrei vittime della Shoah. Dall'estate del 1945 alla primavera del 1948, infatti, oltre 23.000 ebrei riuscirono a lasciare clandestinamente l'Italia diretti in Palestina[senza fonte].

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il Golfo della Spezia in una mappa d'epoca

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città sorge su un angusto lembo di terra stretto tra mare e monti; diretta conseguenza di ciò è la presenza di numerosi quartieri collinari e la disposizione piuttosto irregolare della pianta urbana, che negli anni venti ha richiesto addirittura lo sbancamento del colle dei Cappuccini (dove sorge l'attuale piazza Europa) per consentire al centro storico lo sviluppo possibile verso est, in direzione della piana di Migliarina, poiché l'area a ovest è occupata dall'arsenale militare.

Tale sviluppo urbanistico ha richiesto ingenti opere di bonifica; infatti dove oggi sorge la gran parte dello scalo portuale era un tempo un'ampia zona paludosa, detta gli Stagnoni.

Il golfo che protegge la città ha un'estensione di circa 150 ettari, ed è chiuso da una diga foranea lunga circa 2.210 metri con due passaggi, quello di ponente di circa 400 metri e quello di levante di circa 200 metri. L'insenatura del golfo ha una profondità di 4,6 km e una larghezza di 3,2 km.

Proprio la particolare conformazione del golfo, ben riparato dalla furia delle mareggiate e da possibili attacchi nemici, ha fatto sì che alla Spezia venisse costruito uno dei più grandi arsenali della Marina Militare e, nel corso degli anni, si potesse sviluppare uno dei maggiori porti mercantili del mar Mediterraneo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La Spezia vista dalle colline a Est
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica della Spezia.

La Spezia gode generalmente di un clima temperato caldo; nello specifico, il clima dominante è di tipo mediterraneo, influenzato da influssi atlantici e caratterizzato generalmente da inverni miti, grazie all'azione mitigatrice del mar Ligure e dello scirocco proveniente dall'Africa. Tuttavia non sono infrequenti le incursioni di aria fredda di origine balcanica (proveniente dai valichi comunicanti con la Pianura Padana che si trovano alle spalle della città) che fanno abbassare la temperatura, facendo scendere la colonnina sotto lo zero. La temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di 7,6 °C. Le estati sono caratterizzate da temperature piuttosto elevate, con medie del mese più caldo (luglio) superiori ai 24 °C.

La piovosità è elevata, sia per la posizione nell'arco ligure, investito dai venti umidi, sia per l'azione di copertura degli Appennini. La media pluviometrica è di 1.343 mm di pioggia annui. Il regime pluviometrico è di tipo sub-litoraneo appenninico, con picchi di massimi in autunno (maggiore) e in primavera, e minimi in estate e inverno. Periodi piovosi prolungati, soprattutto in autunno/inverno, si verificano frequentemente, ma non tutti gli anni. Nel decennio 2000-2010 il mese di novembre ha registrato 23 giorni di pioggia nel 2002 (198,2 mm) e 21 nel 2010 (284,2), mentre gennaio ha raggiunto 20 giorni piovosi nel 2001 (253,4 mm). Fu dicembre 2009 il mese più piovoso del decennio, con ben 362,8 mm. mese dei record, dicembre 2009 fece registrare anche la nevicata più copiosa del decennio con più di 20 cm di neve in molte zone della città. Anche, periodi siccitosi prolungati, soprattutto in estate, si registrano frequentemente. Sempre considerando il decennio 2000-2010 il mese di agosto rimase completamente all'asciutto nel 2008, a contrasto dei 169,6 mm registrati l'anno precedente. Meno di 4 mm mensili si sono registrati in aprile 2007 (3,0 mm), giugno 2006 (1,0 mm), Luglio 2004 (3,8 mm) e il famigerato agosto 2003 (3,6 mm).[5]

Pur non essendo tipiche del clima mediterraneo, le nevicate non sono infrequenti in città, soprattutto negli ultimi anni, e più copiose sulle alture e nelle zone dell'entroterra.

Inverno[modifica | modifica sorgente]

Durante i mesi più freddi, quando persistono condizioni di cielo sereno e calma di vento, La Spezia risulta una delle zone costiere con le temperature minime più fredde della Liguria, con temperature capaci di gelare l'acqua nelle fontane cittadine (il 12 gennaio 2009 la temperatura è scesa a -6,1 °C nel centro cittadino, una delle più basse dal 2000), mentre nell'entroterra le zone più umide vengono coperte da uno strato di brina che difficilmente si scioglie nelle ore più calde e sui ripidi pendii rocciosi delle colline spesso si formano piccole cascate di ghiaccio. Nelle zone riparate e esposte al sole, invece, la temperatura diventa particolarmente mite e piacevole. Questo fatto si riscontra anche nella vegetazione sulle colline del golfo spezzino, dove nei versanti più freddi e umidi (nord e est) sono presenti pini e castagni; nei versanti più caldi, invece (sud e ovest) abbondano gli olivi. Al contrario, in giornate nuvolose e con precipitazioni, i venti nel Golfo ligure si predispongono in senso antiorario creando le condizioni per possibili nevicate nella zone tra Genova e Savona portate dalla Tramontana scura (vento da NNE), mentre nel Levante Ligure la componente sud orientale dei venti in superficie porta aria più mite dal mare che rende le nevicate rare o comunque non abbondanti, se non in eventi eccezionali (per esempio nel 1985, nel 1991, nel 2006, nel 2009, nel 2010 nel 2012 e nel 2013). Appunto nel 2009 (nella notte tra il 18 e il 19 dicembre) si è verificata la più grande nevicata dal 1985, con un accumulo di neve che ha raggiunto i 20 cm in centro e i 30 nei quartieri orientali e con temperature notturne che sono scese a -7,9 °C, nel centro città, e nelle zone periferiche, fino a -12,8 °C.

Primavera[modifica | modifica sorgente]

La primavera risulta estremamente variabile con abbondanti precipitazioni e numerosi giorni di pioggia. All'inizio della stagione tardive ondate di freddo spesso portano la neve sulle cime delle colline del Golfo, e talvolta qualche fiocco di neve cade anche in città durante i rovesci più intensi. Questi fenomeni nevosi "ritardatari" si verificano specialmente verso la fine di marzo, quando generalmente le basse pressioni presenti sul Mediterraneo favoriscono le ultime incursioni di aria gelida proveniente dalla Scozia o dalla Scandinavia. D'altro canto non mancano giornate particolarmente miti che spingono gli Spezzini a fare le prime gite "fuori porta" o delle passeggiate sui lungomare della Riviera dove guardano stupiti i turisti stranieri che nuotano nel mare come se fosse piena estate, nonostante la temperatura dell'acqua non superi i 14 °C.

In primavera inoltrata le giornate soleggiate sono sempre più frequenti, ma rovesci e temporali, talvolta con violente fulminazioni e grandinate, possono scoppiare all'improvviso in qualsiasi momento. La primavera del 2008, ad esempio, è stata una delle più piovose e fredde con temperature che si sono mantenute quasi sempre sotto i 18-20 °C fino ai primi di giugno e nella quale il giorno di Pasqua la neve è caduta abbondante sul monte Parodi.

Estate[modifica | modifica sorgente]

L'estate spezzina è caratterizzata da giornate calde e assolate. La forte evaporazione del mare e di un terreno saturo della pioggia primaverile, spesso causa sensazioni di afa talvolta opprimente durante il giorno. Non di rado all'inizio dell'estate, si sviluppano foschie anche dense creando un'atmosfera pesante e lattiginosa, e talvolta una nebbia alta orla le colline del Golfo più esposte. L'attivazione delle brezze marine nel primo pomeriggio porta condizioni più fresche soprattutto in riva al mare, questo si evince dallo studio dei grafici delle temperature giornaliere che dimostrano una crescita costante delle temperature fino alle 12:00, seguita da un lieve calo e da una lenta ripresa pomeridiana. Durante il culmine dell'estate l'umidità tende a diminuire, dando luogo a temperature più alte, ma con aria più asciutta. Al contrario di ciò che accade d'inverno, durante i giorni di alta pressione e calma di vento, La Spezia registra temperature superiori alle altre zone costiere della Liguria, ma con una maggiore escursione termica, così che durante la notte le condizioni di afa sono poco frequenti, e occorrono solo durante le ondate di caldo più intense.

I temporali estivi pomeridiani, piuttosto frequenti nell'interno e sulle montagne appenniniche, giungono molto raramente sulla costa e tendono a colpire la zona orientale della città e la piana del fiume Magra, lasciando all'asciutto le zone occidentali e la riviera Spezzina. Lungo la tratta costiera, la principale fonte di precipitazioni durante la siccità estiva sono i temporali notturni. Quando le condizioni sono ideali, l'aria fresca e densa proveniente dagli "outflow" dei temporali pomeridiani montani si precipita verso la costa e scalza l'aria calda e umida presente sulla superficie del mare spingendola nell'alta atmosfera, creando temporali violenti, intensi e autorigeneranti con tuoni fragorosi, fulminazioni spettacolari e raffiche di vento impetuose. Questi temporali sono particolarmente difficili da prevedere, perché causati esclusivamente da condizioni microclimatiche locali, ma si verificano puntualmente tutti gli anni. La fine dell'estate, con le prime incursioni di aria fresca in quota porta temperature confortevoli e aria asciutta rendendo il clima particolarmente piacevole. Talvolta nei tardi pomeriggi di fine estate o inizio autunno, si possono notare trombe marine all'orizzonte che si sviluppano grazie alla temperatura della superficie marina ancora calda, e l'aria più fresca presente in quota. Queste trombe marine raramente causano danni e dato il lento movimento, possono essere facilmente evitate da eventuali imbarcazioni.

Autunno[modifica | modifica sorgente]

L'autunno inizia ancora caldo e soleggiato. Ma con l'avanzare della stagione e con l'arrivo di temperature più fresche, le giornate si fanno sempre più grigie e piovose. È in questa stagione che si registrano le piogge più copiose dell'anno. Le basse pressioni di origine atlantica scendono di latitudine e richiamano aria calda dal Nord Africa che, attraversando il Mediterraneo, si carica di umidità che viene scaricata sulla cerchia ligure sotto forma di piogge intense e persistenti. In questo periodo dell'anno si possono testimoniare violente mareggiate lungo tutta la costa ligure causate dai forti venti di Libeccio e Maestrale.

Le cose non migliorano di molto durante i regimi di alta pressione quando si tendono a creare inversioni termiche nei medi e bassi strati, e la debole circolazione a componente occidentale passa sopra la superficie del mare ancora calda, e condensandosi, crea un ammasso di nubi basse e compatte che talvolta generano leggere pioviggini. Novembre di solito presenta il maggior numero di giorni con cielo nuvoloso. Questo si nota anche guardando le immagini satellitari che mostrano una coperta di nuvole sopra al Mar Ligure e lungo la costa, ma basta salire in quota sull'Appennino e per ammirare un cielo azzurro e limpido e nubi giù nelle valli. Con le prime incursioni di aria fredda da Nord arrivano i venti di Tramontana e Grecale in alta quota, che spazzano via le nuvole, lasciando posto a cieli azzurri e limpidi, temperature piacevoli e miti considerata la stagione, e condizioni di visibilità eccezionali che "svelano" le isole dell'arcipelago Toscano, dall'Elba alla Gorgona, e più raramente, anche la punta della Corsica.

LA SPEZIA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,0 11,9 14,5 18,1 22,3 26,0 28,9 28,2 25,3 20,8 15,7 12,7 11,9 18,3 27,7 20,6 19,6
T. min. mediaC) 4,2 4,7 6,8 10,3 13,7 17,4 19,7 19,4 16,9 13,1 8,8 5,9 4,9 10,3 18,8 12,9 11,7
Precipitazioni (mm) 116 108 115 126 59 51 36 54 84 164 201 200 424 300 141 449 1 314
Giorni di pioggia 9 9 10 10 6 6 4 4 6 10 11 12 30 26 14 27 97

Toponimo e corretta ortografia[modifica | modifica sorgente]

La prima trascrizione del nome sembra risalire al 1256, in un documento redatto presso Spezam, anche se in un documento del 25 luglio 1071 appare forse per la prima volta il nome Spezia. Il nucleo del borgo è identificabile con il Poggio, nel cuore della vecchia città.

Al di là dell'etimologia del termine Spezia, sulla provenienza del quale sono state avanzate dagli studiosi numerose ipotesi, senza che si giungesse tuttavia a stabilirne l'origine precisa, le principali controversie vertono sull'utilizzo dell'articolo "La" che compare davanti al toponimo, articolo che fa la sua comparsa già a partire dai primi documenti redatti in volgare.

Dopo il Congresso di Vienna, tuttavia, con il passaggio dell'intera Liguria al Regno di Sardegna, la burocrazia decide di sopprimere l'articolo, in quanto considerato una violazione alla regola secondo la quale i nomi di città rifiutano l'articolo. Gli Spezzini non accolgono volentieri questo cambiamento e fanno più volte presente al governo centrale le loro rimostranze, senza tuttavia ottenere alcun risultato. Con la costituzione della Provincia della Spezia, nel 1923, le diverse denominazioni (Spezia e La Spezia) continuano a generare confusione, tanto che nel 1926 il Consiglio Comunale vota un ordine del giorno con il quale si chiede il ripristino dell'articolo nella consueta forma.

Si giunge così al 2 aprile 1930, quando viene finalmente emanato un regio decreto che rettifica ufficialmente la denominazione del nome del comune in "La Spezia". Tuttavia, a causa della formulazione piuttosto schematica del testo della nuova legge, si intende il "La" – scritto con la "L" maiuscola – non come un articolo declinabile, ma come una particella da utilizzare in modo invariabile davanti al nome, quasi facente parte del nome stesso.[6]

La Spezia vista dal mare

È questione ancora dibattuta la corretta declinazione dell'articolo. In una nota pubblicata su La Crusca per voi[7] si suggerisce di utilizzare la soluzione grafica che riproduce più fedelmente la pronuncia quindi, ad esempio, scrivere della Spezia e non de La Spezia. Lo stesso uso è suggerito nello Statuto del comune della Spezia, ove si legge:

« Nella denominazione del comune, il nome "Spezia", secondo la tradizione storica consolidata, richiede l'articolo determinativo. In tutti gli Atti comunali l'articolo segue le regole d'uso ed è sempre declinabile.[8] »

Opinione diversa è sostenuta da Aldo Gabrielli[9], secondo cui l’articolo è diventato parte integrante del nome, proprio come nei nomi di persona; quindi il Gabrielli propone vado a La Spezia anziché vado alla Spezia. Lo stessa convenzione è utilizzata in numerose voci del Vocabolario Treccani[10].

Vi è tuttavia da osservare che l'articolo non viene utilizzato nel dialetto locale. Non a caso, gli abitanti della città e della provincia, anche quando parlano in italiano, non usano mai l'articolo, utilizzando comunemente espressioni quali "sono di Spezia" o "vado a Spezia".[senza fonte]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Spezia.

Dai primi insediamenti all'impero romano[modifica | modifica sorgente]

La Spezia nella Tavola Peutingeriana (sez IV, IV)

Il territorio spezzino fu abitato già in età preistorica, come testimoniano sia le numerose statue stele sia i reperti dell'età del bronzo e del ferro ritrovati in varie occasioni sulle alture del Golfo e delle vallate adiacenti. Più tardi, in epoca storica, il territorio vide lo stanziamento delle popolazioni Liguri, sottomessi nel 155 a.C. dal console Marco Claudio Marcello.

Le origini della Spezia sono legate alla colonizzazione romana e si intrecciano comunque con le vicende di Luni, il centro senza dubbio più importante di tutta la zona durante tutta l'epoca classica.

Con la caduta dell'Impero romano, dopo il V secolo si ebbe la devastazione da parte dei barbari (Eruli e Goti).

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

I domini longobardi dopo le conquiste di Rotari (643)

A conclusione della guerra gotica il territorio di Luni e la regione del golfo passarono sotto il dominio bizantino ed entrano nell'Esarcato d'Italia con la formazione della Provincia bizantina di Liguria.

Nel 642 i Longobardi di re Rotari conquistarono la Liguria[11] e la regione di Luni venne staccata dal ducato di Liguria e annessa al ducato di Tuscia.

La politica locale dei sovrani longobardi si orientò a contrastare l'autorità dei vescovi di Luni ma alla caduta del regno longobardo, nel 773, la regione passò sotto il dominio franco di Carlo Magno, sotto il quale i vescovi acquisirono il potere temporale diventando Vescovi-Conti.

Nell'860 la regione venne saccheggiata dai Vichinghi di Hastein e, nello stesso secolo, cominciò a subire le incursioni saracene che, un secolo dopo, a causa degli incessanti saccheggi e delle devastazioni procurate[12], portarono al definitivo decadimento di Luni.

Nel IX secolo il centro principale della zona del golfo era Vesigna, che sorgeva sul colle di Marinasco. Da qui cominciò una migrazione di popolazione che, ingrandendo gli insediamenti già esistenti in loco, contribuì alla formazione del primo borgo sul Poggio della Spezia e al suo sviluppo nei secoli X e XI.

Nel X secolo la zona entrò a far parte della marca Obertenga.

La dominazione della Repubblica genovese[modifica | modifica sorgente]

La Croce di San Giorgio,
vessillo di Genova
Grosso genovese, XIII secolo

Agli inizi del XII secolo Genova acquistò il borgo di Porto Venere e, qualche anno più tardi, anche Lerici, accrescendo così la sua influenza sull'estremo Levante ligure. In quel periodo Spezia aveva già raggiunto una certa importanza ed è infatti citata in alcuni documenti commerciali del 1160 in cui sono menzionati Bonus Johannes e Baldus de Specia.

Vesigna nel 1223 e Càrpena nel 1224 entrarono nell'orbita della Compagna genovese e con loro, anche il borgo della Spezia. Già nella prima metà del XIII secolo, Spezia cominciò però ad affrancarsi da Càrpena grazie allo sviluppo mercantile e all'industria del sale.

Nel 1254 Genova riuscì a sottrarre Lerici al dominio pisano e accrebbe il proprio controllo sul Golfo, ma per quasi vent'anni il borgo di Spezia fu svincolato dal dominio genovese quando, tra il 1256 e il 1273, Nicolò Fieschi ne fece il centro di una propria effimera "Signoria guelfa", estesa da Sarzana a Lavagna, che ebbe termine con la conquista di Oberto Doria. È di quel periodo un documento notarile, rogato nel 1256, che riporta un'antica trascrizione del termine Spezam.

Tra XIII e XIV secolo la città ebbe uno sviluppo piuttosto sostenuto e nel 1343 nacque la Podesteria della Spezia per volere del doge genovese Simone Boccanegra. La Spezia cominciò così a imporsi come centro principale del Golfo, tanto che l'8 giugno 1371 Carpena e La Spezia decisero di unificarsi in un'unica entità, richiedendo al doge Domenico Fregoso di inglobare la podesteria di Carpena in quella della Spezia. Nello stesso anno divenne sede del Vicariato della Riviera di Levante (uno dei tre in cui era ripartita la Repubblica genovese).

La fine del XIV secolo vide il declino della potenza genovese in lotta con Venezia e, dopo un periodo di lotte intestine, il prevalere della dinastia milanese dei Visconti su Genova stessa e su tutta la Liguria, Spezia compresa.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

Le mura del Castello San Giorgio (XIV secolo).

Nel XV secolo la città crebbe e, accanto alle attività tradizionali come agricoltura e pesca, sviluppò sempre di più il commercio. Il Golfo della Spezia fu in quell'epoca anche un grande centro di attività piratesche del Tirreno[13] e, insieme alla zona delle Cinque Terre, veniva considerato pericoloso per la navigazione.

Nel 1407 la Spezia riuscì a dotarsi di propri statuti, concessi dall'allora governatore francese di Genova Jean II Le Meingre, e ottenne dapprima la nomina di un Podestà (figura con prerogative solamente politiche) e, in un secondo tempo, di un Capitano (che assume funzioni sia politiche sia militari).

Nel 1436 anche Spezia venne coinvolta nella guerra condotta contro Genova da Filippo Maria Visconti, Duca di Milano, e subì devastazioni a opera del condottiero Niccolò Piccinino. Il 1463 segnò l'inizio del dominio sforzesco su Genova e quindi anche sulla Spezia, dove continuò a essere inviato un Capitano con funzioni di Commissario per il Levante ligure[14].

Milano vedeva il golfo spezzino come un limite fondamentale all'espansionismo fiorentino dei Medici, che nel 1468 avevano acquistato la vicina Sarzana e, nonostante l'alleanza che univa i due stati, decise di fortificare il confine. Nel marzo 1472, per volere del duca Galeazzo Maria Sforza che voleva una nuova flotta sulla riviera ligure, alla Spezia cominciarono i lavori per la costruzione di un arsenale.

Tra il XVI e il XVII secolo Sarzana rimaneva il centro principale della Lunigiana, ma il suo primato resse soltanto finché non si profilò in modo evidente la supremazia di un nuovo centro, la Spezia, eretto sede del Vicariato della riviera orientale da Pietra Corice a Capo Corvo.

Modello di una galea sottile

I primi decenni del XVI secolo videro scacciata, con alterne vicende, l'influenza francese sulla Repubblica genovese e l'affermazione di quella imperiale di Carlo V (1528). Nell'ottobre del 1541 l'imperatore radunò nel porto spezzino un contingente della flotta destinata alla sfortunata spedizione contro la base ottomana di Algeri e il pirata Barbarossa.

Nell'agosto 1571 una flotta di ottanta galee spagnole, al comando di don Giovanni d'Austria, si pose alla fonda nel porto della Spezia prima di unirsi alla flotta della Lega Santa per affrontare la Battaglia di Lepanto.

Nel 1607 venne ristrutturata e rafforzata la cortina muraria del borgo, ampliando l'area su cui sorge la città[15]. All'inizio del XVII secolo la Repubblica di Genova provvide inoltre ad ampliare ulteriormente le fortificazioni del Golfo, a difesa l'estremo levante del suo territorio. Per dare impulso ai commerci, nel 1654 decise poi di consentire agli ebrei di stabilirsi alla Spezia. In quel periodo vennero istituiti mercati e fiere per gli scambi e San Giuseppe divenne il patrono della città.

Nel 1746 il territorio spezzino, con i forti di Sarzanello e Santa Maria, resistette validamente alle truppe austriaco-piemontesi di Botta Adorno. L'accresciuta importanza della città, dovuta anche al ruolo di caposaldo militare, portò nel 1757 la Repubblica genovese a sostituire la figura del Capitano con quella di Governatore della Spezia.

Il 1797 vide la caduta della storica Repubblica Genovese e La Spezia entrò a far parte della Repubblica ligure come capoluogo del Dipartimento del Golfo di Venere.

Panorama della Spezia in una stampa del 1890-1900 circa

Età contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Nel 1805 la Repubblica Ligure venne annessa all'Impero Francese: La Spezia fu inserita nella Circoscrizione di Sarzana del Dipartimento degli Appennini. Napoleone, consapevole dell'importanza militare della Spezia, la elevò poi al rango di sede di Distretto e nel 1808 la dichiarò porto militare con decreto imperiale.

Nel settembre del 1853, Richard Wagner sbarcò alla Spezia durante un viaggio di piacere in Italia e trovò l'ispirazione per il preludio de L'oro del Reno e dell'intera Tetralogia

Con la caduta di Napoleone e la Restaurazione la Liguria venne annessa al Regno di Sardegna e La Spezia divenne sede dell'Intendenza della Provincia di Levante. La popolazione crebbe e nel 1823 la città diviene capoluogo della Provincia di Levante; nello stesso anno con l'apertura della carrozzabile del Passo del Bracco si provide a migliorare i collegamenti stradali.

Le sponde del Golfo iniziarono ad essere meta di viaggiatori colti, artisti, pittori, musicisti e poeti, attratti dalla mitezza del clima e dalle bellezze del paesaggio.

L'ingresso dell'Arsenale

Con regio decreto del 1849 il Governo piemontese decise la costruzione di un Arsenale Militare Marittimo alla Spezia e nel 1857 Cavour, all'epoca Presidente del Consiglio e Ministro della Marina, si preoccupò di reperire i fondi necessari e affidò a Domenico Chiodo, Ufficiale del Genio Militare, la cura della costruzione della nuova base navale.

Ciò indusse profondi e radicali cambiamenti nella città, che tuttavia per tutto il XIX secolo conservò anche un carattere fortemente turistico e fu scelta in più occasioni come meta delle vacanze della famiglia reale italiana.

Nel 1864 fu aperto il collegamento ferroviario con Pisa, mentre nel 1874 si conclusero i lavori della linea ferroviaria verso Genova.

L'Arsenale, che venne costruito tra il 1862 e il 1869, attirò una forte immigrazione e la città di Spezia, che nel 1861 (alla proclamazione del Regno d'Italia) contava 5.964 abitanti[16], vide aumentare rapidamente la popolazione fino a circa 37.000 persone nel 1884, quando si diffuse una grave epidemia di colera.

Tra il 1873 e il 1879 venne costruita la diga foranea a riparo e difesa del golfo. In seguito venne decisa la costruzione del porto mercantile (i cui lavori cominciarono nel 1891) e di una linea ferroviaria di collegamento con Parma (la Pontremolese, che fu completata nel 1892).

Nel 1901 la Spezia conta circa 73.000 abitanti. Il nuovo secolo si manifestò con una spinta edilizia in forme liberty e con il crescere di iniziative culturali e sociali.

Via del Prione, nella sua parte più antica

Nel 1923 la città, divenuta capoluogo dell'omonima provincia[17], si espande ulteriormente.

Tra le due guerre mondiali, nella località del Varignano, si sviluppa il corpo degli incursori marittimi della Marina Militare.

Nel 1940 la popolazione raggiunge le 123.000 unità.

Nel corso della seconda guerra mondiale, per la sua importanza industriale e militare, la Spezia subisce ripetuti attacchi aerei da parte delle forze Alleate e, in particolare, nel 1943 pesanti danni a causa di massicci bombardamenti che colpiscono l'Arsenale e diversi edifici cittadini.

Vista della città dalle colline a Nord

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 la Spezia, sede operativa della Xª Flottiglia MAS di Junio Valerio Borghese rimane al centro di aspri combattimenti.

La Spezia è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione essendo stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. La notte del 23 aprile 1945, le formazioni partigiane locali vinsero gli ultimi focolai di difesa nazifascista e si impossessarono dei centri nevralgici della città, dichiarandola libera.

Al termine della Seconda guerra mondiale, nel 1946, su tre navi – la Fede, di Savona, (ribattezzata Dov Oz), il motoveliero Fenice (ribattezzato Elyahu Golomb) e l'Exodus – 1914 ebrei sopravvissuti alla Shoah salparono dal porto cittadino diretti in Palestina. Per questo motivo La Spezia è conosciuta in Israele e sulle carte geografiche israeliane con il nome di "Schàar Zion" (Porta di Sion).

La ricostruzione nel dopoguerra ha comportato uno spiccato rinnovamento edilizio della città spesso irrispettoso della sua identità maturata nei secoli precedenti. La base militare della Spezia perse gradualmente importanza rispetto a quella di Taranto, più centrale nel teatro mediterraneo e le commesse militari e il relativo indotto divennero così meno importanti per l'economia della città.

Dopo il calo demografico cominciato negli anni settanta a motivo della crisi e dell'emigrazione, negli anni ottanta e novanta ebbe inizio un processo di riconversione industriale, rivolto allo sviluppo delle attività legate alla cantieristica, alla nautica e al turismo.

Nel 2001 la città, con i suoi 91.400 abitanti era la cinquantesima città italiana per dimensioni e tra le promotrici della Rete delle Città Strategiche[18].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

La Spezia-Stemma2.png
La Spezia-Gonfalone.png
« D'azzurro alla torre quadrata, aperta e finestrata del campo, al naturale, a due palchi merlati alla ghibellina, rispettivamente di nove e di sette pezzi, con l'inferiore munito a ogni angolo di garitta; la torre fondata su un monte di tre cime di verde, e sostenente un'aquila, coronata d'oro, al volo spiegato, e colla testa rivoltata, di nero, cucita »
(Descrizione araldica dello stemma[19])
« Drappo di bianco a coda di rondine... »
(Descrizione araldica del gonfalone[19])

Lo stemma è stato concesso con il Regio decreto datato al 4 dicembre del 1923[19].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Manifesto della cerimonia di assegnazione dell'onorificenza

La città della Spezia è stata insignita della Medaglia d'oro al merito civile[20], il 20 gennaio 2006.

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«La popolazione spezzina, all'indomani del secondo conflitto mondiale, con spirito cristiano ed encomiabile virtù civile si distinse, per particolari iniziative e atti umanitari, nell'accogliere e assistere i profughi ebrei scampati ai lager nazisti che intendevano raggiungere, via mare, la terra promessa. Ammirevole esempio di fratellanza umana e di solidarietà tra i popoli.»
— La Spezia, 1945/1948

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa del Sacro Cuore
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiese della Spezia.

Chiese principali[modifica | modifica sorgente]

Altre chiese[modifica | modifica sorgente]

Santuari[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Carletti
Palazzo Oldoini

Tra i palazzi più importanti della città sono:

Teatro Civico

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Il teatro civico della Spezia venne inaugurato nel 1846 come primo teatro appositamente edificato a tale scopo nella città. Il progetto venne redatto dall'architetto ticinese Ippolito Cremona, interprete del neoclassicismo genovese. Dopo alcune modifiche apportate alla fine del secolo, il teatro, ormai inadatto alle esigenze di una città in continua crescita, venne abbattuto per essere sostituito da un nuovo edificio teatrale rispondente alle nuove necessità. Il nuovo progetto fu affidato all'architetto Franco Oliva, mentre lo scultore Augusto Magli fu incaricato dell'apparato decorativo. I lavori del nuovo teatro vennero terminati nel 1933.

  • Teatro Trianon (V.Bacigalupi, 1913)
    Il Centro d'arte moderna e contemporanea (CAMeC)
Museo nazionale dei trasporti

Musei[modifica | modifica sorgente]

Alla Spezia hanno sede importanti siti museali, alcuni di recente costituzione.

  • Il Museo del Castello di San Giorgio – Museo civico archeologico "U. Formentini" ha sede nel Castello San Giorgio; il Museo raccoglie numerosi reperti provenienti dall'intera Lunigiana, essendo stata la città della Spezia per lungo tempo l'unica sede museale dell'intera zona. Il museo rappresenta una tappa indispensabile per conoscere la frequentazione e l'uso del territorio lunigianese a partire dalla preistoria per giungere all'età medievale. Il progetto di recupero del castello fu avviato negli anni '70 del Novecento. Nel 1983 il Comune ne ha consolidato la struttura ottenendone l'inserimento nel programma di recupero dei castelli liguri e lunigianesi, consentendo al monumento più rappresentativo delle vicende storiche della città della Spezia di essere oggi visitabile. Oggi è sede del Museo archeologico.
  • Il Museo civico Amedeo Lia la cui sede venne destinata a "Casa della cultura" e pinacoteca delle collezioni civiche nel 1980. Il progetto di riqualificazione e ristrutturazione dell'antico Convento dei Paolotti, già approvato dal Comune, fu poi riadattato per accogliervi la collezione Lia nel 1995 (che fu inaugurato nel dicembre 1996), grazie all'importante donazione di opere d'arte di Amedeo Lia e della sua famiglia. La raccolta comprende dipinti e miniature italiane e straniere databili dal XIII al XVIII secolo, oltre a sculture e oggetti antichi, medievali e moderni.
  • La palazzina delle Arti e Museo del Sigillo: analogamente al Museo Lia, erano inizialmente parte della "Casa della Cultura" che avrebbe dovuto ospitare le collezioni civiche tra cui gli splendidi dipinti di Agostino Fossati che ancora oggi non hanno trovato una collocazione al pubblico. Modificata la destinazione nel 2000, a seguito della donazione da parte dei coniugi Lilian ed Euro Cappellini oggi ospitano la più completa collezione sfragistica che mai sia stata riunita.
    Una sala del Museo Diocesano
L'ingresso del Museo Lia
  • Il Museo Civico Etnografico "G. Podenzana" ha un percorso espositivo che offre un'esauriente sintesi della cultura popolare lunigianense dell'Ottocento e del primo Novecento evidenziando gli aspetti più caratteristici di una società e di un territorio dall'originaria struttura di matrice feudale.
  • Il Museo Diocesano è nella centralissima via del Prione, in un edificio che per lungo tempo è stato sede della pubblica assistenza cittadina, la cui facciata ottocentesca nasconde l'oratorio sconsacrato di San Bernardino, in prossimità del luogo in cui nelle mura medievali sorgeva l'antica porta Genova.
  • Il Centro d'arte moderna e contemporanea (CAMeC) è stato inaugurato nel 2004 e ospita un'importante raccolta civica delle opere raccolte nelle varie edizioni del "Premio del Golfo", di quelle donate dalle collezioni Bartolini e Cozzani, oltre a quelle pervenute dalle varie manifestazioni espositive.
  • Il Museo tecnico navale, ubicato nell'attuale sede accanto all'ingresso principale dell'arsenale militare a partire dal 1958, ha una storia centenaria; esso è stato istituito con l'intento di mantenere vivo il culto e le tradizioni della marineria militare italiana. L'esposizione annovera più di 150 modelli di navi e imbarcazioni, circa 2.500 medaglie, 6.500 cimeli e 2.000 documenti, oltre a 5.000 volumi tecnici e storici.
  • Il Museo dello sport, inaugurato nel 2010, ha sede fissa presso il palazzetto dello sport "Gianfranco Mariotti" ed è frutto dell'impegno decennale dell'omonima associazione che ha raccolto e catalogato documenti, cimeli e materiali relativi agli eventi e alle attività sportive svoltesi nel tempo a
    L'ingresso del Castello San Giorgio

livello locale e nazionale e che hanno visto il coinvolgimento di atleti della Spezia e Provincia.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

La più antica costruzione militare della città, in posizione collinare, è il castello San Giorgio, la cui prima fase costruttiva è antecedente il XIII secolo. La Repubblica genovese costruì inoltre varie altre fortificazioni nel golfo a difesa dalle incursioni mussulmane.

L'antropizzazione dell'area del golfo della Spezia è quindi stata da sempre correlata alla funzione militare della zona.
Su questo presupposto, il presidio cittadino non poteva certamente essere da meno, tant'è che nel tessuto cittadino, dal XIX secolo, è presente l'arsenale militare marittimo, una delle più importanti e antiche basi della Marina Militare.

Ma già dal 1400 le vicende politiche avevano indotto le varie Repubbliche che si succedettero nel dominio della città a organizzre un sistema difensivo di castelli, ad iniziare dalla fortezza di Sarzanello e dalla cittadella per passare poi nel 1550 alla costruzione della Bastia, alla Batteria dell'Oca Pelata, alla torre Scola ai forti del Pezzino. Successivamente vennero costruiti il forte Santa Teresa nel 1747. Con la decisione di trasferire la Marina da guerra da Genova a La Spezia nel 1857 fu creato un sistema difensivo costituito da 16 opere fortificate tra cui 4 batterie di fiancheggiamento, la diga subacquea, il forte Palmaria, i forti di Monte Albano, di Bastia, di Castellazzo, Canarbino, Rocchetta. In sostanza alla fine del XIX secolo la rada della città era la piazza marittima più fortificata d'Europa con ben 568 bocche da fuoco[21].

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Giardini pubblici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi.
I giardini pubblici
Passeggiata Morin
Statua di Garibaldi

I giardini pubblici della città, ricchi come sono di varie specie botaniche, costituiscono certamente un aspetto di grande importanza per il tessuto urbano e sociale della Spezia.

Nella prima metà del XIX secolo, quando la città ha cominciato a espandersi oltre il perimetro delle antiche mura medioevali e la sua vita sociale divenne più attiva, fu creato il primo nucleo dei giardini pubblici. Nel 1825 il parco era situato nella zona dove sorge l'attuale Palco della Musica e aveva il nome di Boschetto, in accordo alla moda dell'epoca che tendeva a disporre le aree verdi con intenti scenografici. Dieci anni più tardi il nucleo dei giardini pubblici si estendeva già fino a inglobare il prato di fronte al palazzo Doria, in via Chiodo.

Fu comunque solo dopo l'apertura dell'arsenale militare che le aree verdi conobbero l'espansione più significativa. L'enorme quantità di terra ricavata via via dagli scavi dei bacini all'interno dell'Arsenale in costruzione venne riversata in mare proprio davanti al centro storico cittadino, rendendovi così disponibile spazio ulteriore a disposizione dello sviluppo dei giardini.

Negli ultimi anni dell'Ottocento l'area complessiva occupata dai giardini coincideva ormai con quella attuale, ma fu solo tra il 1920 e il 1930 che essi, con il contributo progettuale dell'artista spezzino Felice Del Santo, assunsero l'aspetto definitivo che può essere ancora oggi ammirato.

All'interno dell'area dei giardini pubblici si trova l'imponente monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi Negli stessi giardini pubblici sono collocati altri vari monumenti dedicati a personalità locali: tra questi è interessante il grande busto in marmo di Carrara dedicato al cantore delle Alpi Apuane, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi.

Ancora nei giardini è il Centro Salvador Allende, struttura polivalente utilizzata per convegni, mostre e altri eventi culturali.

Il 2 giugno 2006, giorno della Festa della Repubblica, si è aggiunto un nuovo monumento in ricordo della resistenza dedicato alla quarta zona partigiana (La Spezia, Parma, Genova e Massa). L'opera, fortemente voluta dal Comitato provinciale unitario della Resistenza, da associazioni e da numerosi cittadini, è opera dello scultore Antonio Trotta.

Fotografia della Spezia dall'alto: in orizzontale il Molo Italia, da cui si estende verso il basso la Passeggiata Morin
Entrata del Parco XXV Aprile da via Prosperi
Parco XXV Aprile (Maggiolina)

Passeggiata Morin[modifica | modifica sorgente]

Intitolata a Costantino Morin, è la storica passeggiata a mare della città. Adornata con palme e composizioni floreali, consente una veduta panoramica del golfo dei Poeti e dalla sua banchina partono i battelli con destinazione Portovenere, Cinque Terre e Lerici. La prima domenica di agosto di fronte alla passeggiata si svolge il Palio del Golfo. A confine con la passeggiata si estende perpendicolarmente il molo Italia.

Gli altri parchi cittadini[modifica | modifica sorgente]

La Spezia, sin dalla sua nascita è sempre stata una città verde. Molti sono i parchi e i giardini compresi nella zona urbana che consentono anche a chi non hanno modo di spostarsi dalla città, di avere un contatto quotidiano con il "verde".

  • Nel levante cittadino si trova il Parco XXV aprile meglio noto come Parco della Maggiolina. È costituito da un vasto prato con la presenza piante d'alto fusto e aree di sosta con giostre permanenti e spazi attrezzati per bambini. È diviso in due dalla grande arteria di Viale Italia, e ha entrate anche da via Parma, Corso Nazionale, via Prosperi e via Naef. Lungo la via Prosperi è accessibile anche una vasta area dedicata ai cani.
  • A nord della città, sulla collina di Gaggiola, si trova il Parco della Rimembranza, un'area verde che ha un'estensione di circa un ettaro, nei pressi del Santuario di San Francesco. Si tratta di un vero e proprio bosco di alberi di alto fusto, che ha al suo interno anche un piccolo laghetto. Il parco venne intitolato, il 4 novembre 1923, alla Memoria dei Caduti per la Patria, da qui il nome di Parco della Rimembranza. A ciascuno dei 538 spezzini caduti nella Grande Guerra venne dedicato un albero (cipressi sulla cima, querce, pini, tigli e larici sulle pendici). Il progetto venne redatto dal pittore Felice Del Santo e realizzato dall'agronomo Alfredo Bartolozzi.
  • A ponente, nella zona periferica tra i quartieri dei Buggi e separato dalla vecchie mura ottocentesche da Pegazzano, c'è il Parco del Colombaio, proprio alle spalle dello stadio Alberto Picco e costituisce un polmone verde per il ponente cittadino grazie ai suoi molti esemplari d'alto fusto. Offre servizio di ristoro (e anche un disco-pub in estate) nonché un'area attrezzata per cani. È attraversato dalla nuova pista ciclabile che collega i quartieri Rebocco e Fabiano, e comprende un'antica costruzione, un tempo allevamento di piccioni viaggiatori del Regio Esercito.
  • Sulle alture del Monte Parodi, a pochi chilometri dal centro urbano, si trova la Palestra nel Verde, un suggestivo percorso fitness con attrezzi che, oltre a consentire ai visitatori la possibilità di allenarsi tra boschi e macchia mediterranea, permette loro di poter ammirare lo spettacolo del litorale delle Cinque Terre, della città e del golfo dall'alto.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[22]

Il 20 ottobre 2008 alla Spezia si contavano 95 175 abitanti, 44 804 maschi e 50 371 femmine.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti alla Spezia sono 9719, pari al 10,19% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[23]

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità dei servizi di due porti turistici ("Porto Lotti" e "Porto Mirabello") nel 2014[24].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La Spezia fornisce innumerevoli possibilità culturali: con iniziative estemporanee, con i suoi luoghi d'interesse, ma soprattutto con tradizioni popolari radicate nel tempo e nel territorio. Recentemente la città ha aderito all'Associazione Città d'Arte e Cultura[25]. Nel 2007 si sono svolte alla Spezia numerose iniziative nell'ambito del Festival della Scienza.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

La Spezia è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti il ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

Polo universitario "Guglielmo Marconi"

Università[modifica | modifica sorgente]

La Spezia è sede di un polo universitario, attivo dall'anno accademico 2001/2002 e con sede nel campus universitario Guglielmo Marconi, posto nella zona collinare della città; dall'anno accademico 2012/2013 il Polo Marconi ha inoltre due sedi staccate, presso il complesso 2 giugno e presso l'Arsenale Militare. Il polo universitario offre quattro corsi di laurea:

due corsi di laurea triennale in


e due corsi di laurea specialistica/magistrale in


Tutti i corsi di Laurea sono organizzati dall'Università di Genova, il corso di design navale e nautico prevede anche la partecipazione del Politecnico di Milano. Negli ultimi tre anni sono stati chiusi tre corsi di Laurea, di cui uno in Ingegneria Meccatronica, organizzato dall'Università di Genova, mentre i due in Informatica Applicata e Sicurezza Informatica dall'Università di Pisa.

A partire dall'anno accademico 2011/2012 il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Nautica parteciperà al progetto Erasmus Mundus, pertanto le lezioni e gli esami si terranno in lingua inglese.

Negli ultimi due anni[non chiaro], gli studenti di Ingegneria Nautica del 1º anno hanno seguito le lezioni al Palazzetto dello Sport, dato che a causa dell'abolizione del numero chiuso, il numero di studenti del 1º anno è aumentato notevolmente, fino ad arrivare a quota 200. Molto probabilmente a partire dall'anno accademico 2011-2012 potranno seguire le lezioni in un'aula del Liceo Giuseppe Mazzini.

Dall'anno accademico 2008/09 i corsi di Laurea triennale della professione sanitaria di Infermiere, inseriti nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Genova, sono stati accolti presso la scuola media Mario Fontana di Via del Canaletto, con il profondo lavoro di restauro di una delle palazzine che la compongono dalle origini. Grazie alla nuova sede sono stati organizzati anche i corsi di laurea triennale, dipendenti dalla stessa università genovese, della professione sanitaria di Tecnico di Radiologia. Lo spostamento della vecchia sede di Via Migliari, negli ultimi anni sottoposta a sfratto esecutivo, alla nuova struttura, ha assicurato la continuazione delle attività formative come hanno chiesto a gran voce dal 2005 in avanti sia le organizzazioni sindacali sia il Collegio professionale degli Infermieri (IPASVI) spezzino.Ordine degli Infermieri. Il corso universitario di Fisioterapista si svolge presso la sede distaccata dell'università genovese di Via dei Pilastri, località Felettino, poiché un tempo presso l'ospedale di questa località era ospitato il reparto di Fisioterapia e Riabilitazione, oggi ceduto alla Fondazione Don Gnocchi, attiva presso l'ospedale sarzanese.

Altre istituzioni culturali[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

La città ospita le redazioni del Secolo XIX, de La Nazione, oltre alle redazioni televisive di Tele Liguria Sud, una televisione comunitaria spezzina, e la redazione locale della televisione genovese Primocanale.

Online si distinguono i quotidiani Cittadellaspezia, Cronaca4 e LaSpeziaOggi che offrono una visuale giornaliera e mensile degli eventi più rilevanti di città e provincia (notizie di cronaca, politica, cultura e sport) e la rivista mensile Informazione Sostenibile che ha un taglio tematico e un campo d'interesse sia locale sia nazionale sui temi socio-ambientali.

Dal 1976 si sono succedute molte emittenti radio locali; nel 2014 ha cessato le trasmissioni anche l'ultima radio della città, Astroradio, nata nei primi anni ottanta dalla fusione di Radiodiffusione Alto Tirreno e Studio Tre.

La Spezia nell'arte[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Corso Cavour in direzione dei Giardini Pubblici

La focaccia, il pesto, la farinata di ceci, i fiori di zucca ripieni e le torte di verdura sono ricette tipiche della cucina ligure che trovano ampia diffusione anche alla Spezia.

Inoltre, sebbene originari della Lunigiana, famosi in questa zona di Liguria sono gli sgabei e i testaroli.

Ma è analizzando la vera tradizione gastronomica spezzina che si scopre l'olio extravergine d'oliva e il pepe nero essere la base di alcune ricette più tipiche; tra queste molto nota è una zuppa di legumi e cereali chiamata mescciüa.

Altra specialità del luogo sono i "muscoli" (le cozze): la mitilicoltura, importata in città con l'arrivo delle maestranze meridionali impegnate nella costruzione dell'arsenale militare, ha avuto, fino a pochi decenni fa, gli allevamenti nei quartieri di Fossamastra e Canaletto. A seguito dell'epidemia di colera di Napoli e solo a scopo precauzionale gli allevamenti furono trasferiti a ridosso della diga foranea.

All'interno del territorio meritano poi una citazione la località di Campiglia, rinomata per la produzione dello zafferano, e la frazione di Pitelli, famosa per i ravioli di carne, patate ed erbette.

Dal punto di vista storico-enologico giova ricordare che le uve di Tramonti (frazione di Biassa), fino al momento della crisi provocata dalla filossera (1929), erano le più rinomate del territorio provinciale.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palio del Golfo.
La festa del mare

Gli appuntamenti storici per la città sono essenzialmente due: la Fiera di San Giuseppe e la Festa del Mare.

La Fiera di San Giuseppe è stata istituita nel 1654, su richiesta presentata dal Consiglio della Comunità della Spezia al Senato Genovese, per assecondare la devozione popolare e per dare un nuovo slancio al commercio[26]. La Fiera si tiene ogni anno il 19 marzo, in occasione della festa del Santo patrono della città. La fiera, della durata di 3 giorni, vede partecipare oltre 600 commercianti ambulanti, provenienti da ogni parte d'Italia, che espongono nella zona compresa tra piazza Europa, i giardini pubblici e il lungomare della passeggiata Morin. Tutta la città è coinvolta e sono abitualmente previste varie manifestazioni collegate all'evento. La Fiera di San Giuseppe è inoltre un'occasione per gustare alcuni

tipici prodotti come i brigidini, lo zucchero filato, le mele candite e la porchetta.

Un altro appuntamento storico della città è la Festa del mare, che si svolge ogni anno la prima domenica del mese di agosto. Il protocollo della Festa del mare prevede la disputa del Palio del Golfo, la disfida remiera alla quale prendono parte le 13 borgate che si affacciano sul Golfo della Spezia, preceduta, il giorno prima, da una sfilata in maschera a tema per le vie del centro cittadino; l'intera manifestazione si conclude la domenica sera con uno spettacolo pirotecnico sulle acque del golfo.

Da alcuni anni si sono affiancate alle manifestazioni più radicate, come quelle appena citate, il "Pop Eye Festival", una rassegna musicale che ha visto partecipare molti artisti di livello mondiale (Lou Reed, Patty Smith, Sonic Youth, Afterhours, ecc.) e il "Cercantico", il mercato di oggetti d'epoca e di antiquariato che si svolge in Piazza Cavour (ovvero Piazza del Mercato) la prima domenica di ogni mese, eccetto i mesi di luglio e agosto.

SpeziaExpò[modifica | modifica sorgente]

Il 31 ottobre 2007 alla Spezia è stato inaugurato il nuovo centro fieristico LaSpeziaExpò.

Si tratta di una struttura realizzata interamente in acciaio, lamiera e vetro situata nei pressi del Park PalaSpezia all'uscita del raccordo autostradale, un investimento di circa nove milioni di euro, di cui due concessi dalla Regione, per un complesso che si estende su circa 9000 m² di terreno.

La struttura è composta da Piano terra (3500 m²), Primo livello (900 m²), Secondo livello (750 m²), per una volumetria totale di 50 000 m³.

Persone legate alla Spezia[modifica | modifica sorgente]

L'elenco che segue riporta una lista di personaggi noti, ognuno nel proprio campo, che hanno in comune il fatto di essere legati alla città della Spezia e che hanno operato in modo particolarmente significativo nella città, escludendo le persone che hanno invece un'attinenza con la provincia della Spezia e non con il capoluogo.

Artisti[modifica | modifica sorgente]

Sportivi[modifica | modifica sorgente]

Intellettuali e scrittori[modifica | modifica sorgente]

Politici[modifica | modifica sorgente]

Militari[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

Le cinque circoscrizioni

Antoniana, Bragarina, Buggi, Buonviaggio, Canaletto, Chiappa, Colli, Fabiano, Favaro, Felettino, Foce, Fossitermi, Fossamastra, Isola di Montalbano, Lizza, Pianta, Pieve, Limone, Marinasco, Mazzetta, Melara, Migliarina, Montepertico, Pagliari, Pegazzano, Pianazze, Porta Rocca, Prione, Rebocco, Ruffino, Sant'Anna, Scorza, Spallanzani, Termo, Umbertino, Valdellora, Vicci.[27][28].

Inoltre sono presenti cinque circoscrizioni amministrative.

Hinterland[modifica | modifica sorgente]

L'hinterland urbano della città della Spezia raggiunge i 180 000 abitanti, si estende oltre che su tutto il territorio comunale anche nelle zone limitrofe principalmente nei comuni di Vezzano Ligure, Lerici, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Arcola, Follo, Riccò del Golfo di Spezia, Portovenere che creano un unico agglomerato urbano densamente popolato. [senza fonte]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'area portuale

La Spezia deve il suo sviluppo economico e sociale alla costruzione dell'Arsenale Militare, avvenuta nella seconda metà dell'Ottocento, opera fortemente voluta da Cavour. La base navale, ancor oggi una fra le più importanti delle Marina Militare, ha avuto il merito di trasformare la città da borgo di pescatori in capoluogo di provincia, sede di importanti industrie specializzate in vari settori. Collegata all'importante base militare è la presenza dell'industria Oto Melara, una delle principali aziende italiane attive nel campo della difesa. Sono presenti anche altri importanti stabilimenti produttivi, quali Termomeccanica, una centrale termoelettrica Enel e altre imprese molto attive nel settore delle costruzioni navali (Fincantieri, cantieri navali del Muggiano).

La città di notte

Il progressivo disimpegno nella zona da parte della Marina Militare, cominciato negli anni ottanta e culminato ai giorni nostri con la chiusura del Centro Addestramento Reclute e il trasferimento di alcuni reparti presso la base di Taranto, ha determinato l'instaurarsi di un periodo piuttosto critico per l'economia spezzina, che ha inciso in modo negativo anche sull'andamento demografico della popolazione.

Sono comunque in corso numerose iniziative volte a favorire una nuova crescita economica: nel dettaglio molte zone non più necessarie alle attività militari sono state o stanno per essere riconvertite a uso civile, in modo particolare nel settore della nautica da diporto, che è in forte espansione in questo periodo. Infine, punto di forza dell'economia spezzina sta diventando, negli ultimi anni, anche il turismo: questo fenomeno ha subìto una forte crescita sia in riviera (ricordiamo le Cinque terre, visitate ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo) sia nell'entroterra (in particolare in Val di Vara, zona all'avanguardia nel settore dell'agricoltura biologica).[senza fonte]

Molti nuovi agriturismi sono nati nelle valli e sulle coste permettendo spesso il recupero di casolari agricoli in decadimento e conservando, quindi, l'aspetto paesaggistico di zone scarsamente abitate.

La maggior attenzione alle produzioni agricole di qualità e biologiche ha incrementato anche un turismo enogastronomico, che unisce la tradizione dei piatti tipici alla fruizione delle bellezze naturali.[senza fonte]

Corso Cavour

Infine, vicino alla Spezia, nel territorio del Comune di Porto Venere, si trova l'unico rigassificatore esistente in Italia, grazie al quale è possibile importare via mare, allo stato liquido, idrocarburi gassosi naturali, come il gas metano. Nel 2007 il progetto di ampliamento e ammodernamento dell'impianto ha scatenato molte polemiche sia sul territorio comunale di Porto Venere, sia a livello provinciale.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arsenale Militare Marittimo della Spezia, Rigassificatore di Panigaglia, Porto della Spezia e Centrale Termoelettrica Eugenio Montale.

Commercio[modifica | modifica sorgente]

La vie del commercio spezzino sono principalmente tre:

  • Via Del Prione, un carrugio del centro storico completamente pedonale lungo circa 2,2 km, dove sono presenti numerosi negozi
  • Corso Cavour, una via parallela a Via Del Prione, dove sono presenti i negozi più lussuosi della città
  • Via Domenico Chiodo, una strada con dei portici dell'Ottocento, dove sono presenti negozi di prodotti tipici della zona e numerose banche.

Ecologia[modifica | modifica sorgente]

Un territorio così ricco di rilevanze naturalistiche e di bellezze paesistiche porta con sé il rischio costante di essere alterato da iniziative e da interventi potenzialmente lesivi delle sue peculiari caratteristiche ambientali: così è stato nella storia degli ultimi decenni, con alcuni episodi, peraltro per lo più superati positivamente e tali da non aver intaccato in modo sostanziale un territorio tuttora di grande attrazione turistica.

Ecosistema Urbano 2007[29], il rapporto presentato il 23 ottobre 2006 da Legambiente, ha promosso Bolzano, Mantova e La Spezia come le città italiane più sostenibili sotto il profilo ambientale (il rapporto Ecosistema Urbano 2006 collocava La Spezia già al settimo posto)

La piazza del mercato

In particolare, su 104 capoluoghi di provincia monitorati, il rapporto colloca La Spezia al 27º posto per quanto riguarda la qualità dell'aria, al 19º per bassa concentrazione di biossido di azoto, al 15º per quantità di aree pedonalizzate, all'11º per quanto attiene alle zone a traffico limitato, al 27º per quanto riguarda il verde urbano, al 25º per basso consumo pro-capite di carburante, al 21º per quanto riguarda le politiche basate sul risparmio energetico e la diffusione di fonti rinnovabili, al 13º per la percentuale di imprese certificate ISO 14001.

La qualità dell'aria nel Levante spezzino è da ritenersi bassissima: Nel 2007 a Fossamastra sono stati rilevati 108 superamenti dei limiti di legge per quanto riguarda le PM 10. Il Canaletto non è monitorato dal 2005. Nel 2008 e 2009, sempre a Fossamastra -pur non essendo cambiato nulla in termini di interventi di mitigazione dell'inquinamento- i superamenti sono rimasti entro i 35 consentiti annualmente. Ma con la nuova normativa europea che porterà a 7 gli sforamenti per le PM 10 si prevede una nuova situazione di illegalità. Ciò considerando anche che secondo il PRP la movimentazione dei containers crescerà in una prima fase del 60% e in una seconda del 100% e che con la costruzione della nuova Aurelia si è privilegiato il trasporto su gomma anziché su rotaia. Com' è noto infatti l'ormai fantomatico progetto del potenziamento ferroviario della Potremolese sembra ormai dimenticato. È doveroso ricordare che le PM 2.5 (polveri extrafini) non vengono monitorate.

Negli anni passati La Spezia è stata oggetto di inchieste riguardanti:

  • la destinazione dei fusti di rifiuti tossici trasportati dalla nave Jolly Rosso, inchiesta fu archiviata in quanto il fatto non fu mai provato;
  • per l'interramento di rifiuti speciali e tossici nelle adiacenze all'Arsenale il cosiddetto Campo in Ferro (mai bonificato);
  • per l'occultamento nella Discarica di Pitelli (classificata "sito ad alto rischio ambientale" ) di fusti contenenti scorie alla diossina provenienti dall'Icmesa di Seveso, e di altri rifiuti tossici.

Balneabilità[modifica | modifica sorgente]

Il Comune della Spezia non ha zone balneabili, a partire dallo sviluppo industriale successivo agli anni cinquanta.

Sono balneabili unicamente la diga foranea, raggiungibile via mare, e la scogliera di Tramonti di Biassa e di Campiglia.

Centrale termoelettrica[modifica | modifica sorgente]

Centrale termoelettrica ENEL

Nel territorio cittadino è presente una centrale termoelettrica ENEL, la Centrale "Eugenio Montale", che per dimensioni era negli anni 50 la seconda in Europa, alimentata da tre gruppi, due a metano, ed il terzo carbone/olio combustibile/metano.

Nel 2013 la procedura di rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale si conclude in fase di conferenza dei servizi, consentendo il l'esercizio della centrale nel rispetto dell'ambiente e delle leggi vigenti (EMAS, ISO e normative CEE).

Dragaggio dei fondali[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni è stato ed è tuttora molto attivo il dibattito sull'opportunità o meno della realizzazione di un dragaggio dei fondali del porto mercantile. Tale opera è stata proposta per consentire l'ingresso nel bacino anche alle nuove grandi navi porta-container, che sarebbero altrimenti costrette a privilegiare gli attracchi in altri moli dai fondali più profondi, facendo perdere alla città un'importante quota del mercato del traffico dei contenitori.

Questa prospettiva è invece osteggiata dalle associazioni ambientaliste e da vari comitati locali, i quali temono che un intervento così drastico sui fondali del Golfo possa per sempre segnarne in maniera negativa il futuro, correndo il rischio di sollevare dal fondo del mare le sostanze inquinanti che lì si sono depositate con il passare degli anni.

È stata rilevata la presenza di arsenico, cadmio, piombo, mercurio, IPA, PCB e altre sostanze inquinanti come il TBT specie nei fondali davanti a Pertusola, Panigaglia, Cadimare- Fezzano, Molo Italia (progetto di bonifica ICRAM).

A questa osservazione è stato controbattuto che il dragaggio rappresenta invece un'occasione utile proprio per consentire una bonifica dei fondali e, se compiuto a regola d'arte, sanerebbe la situazione esistente senza creare neppure disagi transitori.

Ma non si è fatta attendere la replica di segno radicalmente contrario che trova conferma nei fatti: il dragaggio mascherato da bonifica interessa solo gli specchi di mare dove vi è un interesse imprenditoriale ovvero dinanzi al Molo Ravano (nell'ottica di realizzare il terzo bacino che riverserebbe nei quartieri d Levante un altro milione di containers - vd. PRP), dinanzi al Molo Mirabello (dove è in corso di realizzazione un invasivo polo nautico residenziale con 1200 parcheggi sul mare), e dinanzi a uno dei tanti e impattanti cantiere navali. La completa e vera bonifica del Golfo non sembra rientrare nei piani di nessun Governo.

Nel 2006 è stata infine conferita la Bandiera Blu degli Approdi Turistici alla città, per la qualità dei servizi del porto turistico (Porto Lotti).

Servizi[modifica | modifica sorgente]

I servizi di gestione acqua, gas e rifiuti sono gestiti da ACAM S.p.A.. Il 18 giugno 2013 l'assemblea dei soci (i sindaci dei comuni) ha approvato il piano indstriale che privatizza il gas, almeno il 49% dell'azienda ambientale e ricarica l'azienda idrica di 150 milioni di euro di debito residuo[30].

Rifiuti[modifica | modifica sorgente]

Il servizio viene gestito da ACAM Ambiente, un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
La Spezia[31] 21,6% 23,9% 27,1% 29,3% 30,5% 35,9% 37,7%


Il 7 ottobre 2010, il consiglio comunale spezzino ha votato e approvato una mozione, presentata dal gruppo consiliare di Rifondazione comunista, per l'adesione alla Strategia Rifiuti Zero[32].

Rete fognaria[modifica | modifica sorgente]

Forti investimenti per l'ammodernamento della rete fognaria hanno permesso negli anni novanta di alzare dal 38 al 76% la percentuale delle utenze cittadine collegate al depuratore, in località Stagnoni. Resta comunque alta la parte della popolazione esclusa da questo servizio[33].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Galleria Spallanzani

Strade[modifica | modifica sorgente]

La Spezia è attraversata dalla SP 1/SS 1 "Aurelia". Dalla Spezia di dipartono inoltre ulteriori strade statali:

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

Per il collegamento autostradale dalla città è necessario percorrere un tratto del raccordo , che collega una delle vie direttrici cittadine (via Carducci) con il casello "La Spezia" che serve le autostrade:

Primo tratto della tangenziale

Tangenziale[modifica | modifica sorgente]

La città si sta dotando di una tangenziale (la cosiddetta variante Aurelia), destinata a collegarsi con il raccordo autostradale che porta a Santo Stefano di Magra.

Il giorno 15 gennaio 2006 è stato aperto al traffico il primo lotto della variante, che collega la città con la Val di Vara, attraverso una galleria lungo 2,4 km che connette piazzale Ferro (confine tra quartieri della Chiappa e di Fossitermi), con il borgo di San Benedetto, oltrepassando la SS 1 in zona Foce. Il 13 giugno 2011 rappresenta una data storica per la viabilità spezzina. È stato, infatti, inaugurato il secondo lotto della variante permettendo, così, di collegare la Val di Vara direttamente alla zona del Felettino. Il 3 dicembre 2013 è stato inoltre aperto lo svincolo Castelletti.[34] È rilevante far notare che il corpo centrale di tutta la tangenziale era già pronto (compresa segnaletica) nel 1992. Le opere degli svincoli però furono abbandonate.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Le linee che transitano nel territorio e fanno capo alla stazione denominata La Spezia Centrale sono la Ferrovia Pontremolese (Parma-La Spezia) e la Ferrovia Tirrenica (Genova-Pisa).

La città nel suo complesso è servita da tre impianti passeggeri: oltre a La Spezia Centrale sono presenti la stazione di La Spezia Migliarina e la fermata di Ca' di Boschetti.

Per il traffico merci sono attivi lo scalo di Valdellora e la stazione di La Spezia Marittima; quest'ultima situata all'interno del porto mercantile. In passato erano attive anche alcune linee merci esercitate in regime di raccordo, fra La Spezia Centrale e l'Arsenale (che terminava all'interno di quest'ultimo in località Marola), La Spezia Marittima-Arsenale (quest'ultimo era raggiunto nei pressi dell'attuale museo navale) e La Spezia Marittima-Muggiano, a servizio delle attività cantieristiche civili e militari.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Bus Scania Omnilink dell'ATC (La Spezia)

Il trasporto pubblico è assicurato da ATC (La Spezia), che gestisce:

  • Servizio urbano, che si svolge sul territorio del Comune della Spezia
  • Servizio suburbano e interurbano che si estende a tutta la Provincia della Spezia collegando tutti i Comuni limitrofi (Carrara e la Lunigiana fino ad Aulla e la Provincia di Reggio Emilia);
  • Servizio scolastico e disabili;
  • Servizio casa / lavoro per le aziende;
  • Servizi gran turismo nazionali e internazionali;
  • Gestione aree di Sosta

Il trasporto pubblico su gomma mobilita ogni anno alla Spezia quasi 20 milioni di persone.

In città è attivo dal 2008 un servizio di Bike Sharing denominato "Spezia in bici" che si compone di 19 cicloposteggi ubicati in posizioni strategiche sul territorio comunale, come ad esempio i parcheggi di interscambio. Tale servizio permette agli utenti iscritti, muniti di tessera elettronica, di prelevare una bicicletta, utilizzarla e riconsegnarla in uno qualsiasi dei cicloposteggi.[35]

Filobus dell'ATC (La Spezia)

Filovia[modifica | modifica sorgente]

La rete filoviaria della Spezia fu la prima in Italia ad effettuare un servizio pubblico regolare, dopo che in altre località italiane, a partire dal 1904, erano stati aperti alcuni tratti a carattere sperimentale. Aperta nel 1906 sulla tratta tra Via Chiodo e Fezzano, avrebbe dovuto raggiungere Portovenere, ma il progetto, a causa anche del carattere pionieristico di impianti e vetture, non verrà mai portato a termine, e nel 1909 il servizio venne soppresso.

Quella presente fu aperta nel 1951 ed è attiva dal 1988, con due linee presenti: 1,3.

La linea 3, tra le più utilizzate e già filoviaria, è stata servita da autobus dal 2005 a causa dei lavori per il prolungamento della bifilare fino all'ospedale del Felettino. Dal 2012 sono stati avviati lavori di ampliamento della rete, che prevedono anche la filoviarizzazione della Linea 37, mentre il 20 marzo 2014 sono entrati in servizio i nuovi filobus

Sono presenti 24,6 km di bifilare e 22 filobus: 14 Bredabus 4001.12 e 8 Solaris Trollino 12.

Il comune della Spezia ha aderito BEST, che si proponeva di diffondere l'uso del bioetanolo con la costruzione di 3 distributori e la fornitura di 100 vetture che usano tale carburante.

La Spezia, snodo ferroviario

Rete tranviaria[modifica | modifica sorgente]

Fra il 1902 e il 1951 alla Spezia era presente un'estesa rete tranviaria urbana costruita dalla società Helios, che curò anche l'installazione dell'impianto di illuminazione pubblica cittadino ed esercita dalla Società delle Tramvie Elettriche della Spezia, cui nel 1948 subentrò la municipalizzata FI.TR.A.M; quest'ultima che curò la filoviarizzazione degli impianti.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Durante il Ventennio, e nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la località di Cadimare conobbe la nascita e lo sviluppo della base militare di idrovolanti della Regia Aeronautica, che rimase attiva ai voli fino alla metà degli Anni Cinquanta. Oggi resta un presidio dell'Aeronautica Militare che non prevede , nonostante si indichi ancora come Aeroporto di Cadimare, alcuna attività aerea regolare.

L'ingresso del porto

Trasporto marittimo[modifica | modifica sorgente]

Oltre al porto mercantile e militare, la città è dotata di alcuni attracchi marittimi che consentono sia l'ormeggio di imbarcazioni da diporto, sia l'accesso ai servizi di collegamento marittimo con altre località spezzine.

Fra il 1955 ed il 1998 alcuni di tali servizi furono gestiti direttamente con una flotta pubblica gestita dalla FI.TR.A.M (dal 1977 denominata IN.TUR).

Dal molo Italia partono, nei mesi primaverili ed estivi, linee turistiche per Lerici, Porto Venere, Isola Palmaria, le Cinque Terre, Portofino e Genova.

Al porto della Spezia attraccano inoltre navi di crociera, i cui passeggeri vengono hanno a disposizione visite guidate alla città e ai suoi musei nonché a Lerici, Porto Venere e alle vicine Cinque Terre.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci della Spezia.

Consolati[modifica | modifica sorgente]

La Spezia è sede dei seguenti consolati onorari:

La Spezia-Platz a Bayreuth

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città è gemellata con:

Cooperazione Internazionale[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Il terreno di gioco dell'Alberto Picco

La principale squadra calcistica cittadina è lo Spezia Calcio fondata nel 1906.
La società è stata rifondata nell'estate del 2008 in seguito al fallimento dello Spezia Calcio 1906. La nuova società ha assunto il nome di A.S.D. Spezia Calcio 2008 e ha militato per un anno in Serie D. Il 6 maggio 2012, a poco meno di quattro anni dal fallimento, viene promossa in Serie B. La squadra disputa le sue partite casalinghe nello stadio Alberto Picco che, a partire dalla stagione 2011-2012, utilizza una superficie di gioco in erba sintetica di terza generazione.

Nel suo albo d'oro lo Spezia può vantare un titolo nazionale grazie alla vittoria del Campionato Alta Italia del 1944, l'unico torneo ufficiale disputato in quel periodo, anche se il sodalizio ligure non ha tecnicamente mai partecipato alla suddetta competizione.[36] Tale titolo è stato ufficialmente riconosciuto dalla FIGC nel 2002 come trofeo onorifico. Al suo palmares vanno aggiunte la Coppa Italia di Serie C 2004-2005, vinta dopo la doppia finale contro il Frosinone; la Supercoppa di Serie C1 2005-2006, conquistata grazie alla vittoria sul Napoli; la Coppa Italia Lega Pro 2011-2012 ottenuta contro gli storici rivali del Pisa, la Supercoppa di Lega di Prima Divisione 2011-2012 ottenuta contro la Ternana.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

La squadra di pallacanestro femminile cittadina, il Basket Spezia Club (sponsor storici Carispezia e Termomeccanica), ha militato in Serie A1 ininterrottamente dalla stagione 1996/97, fino alla stagione 2007/08, riportando anche un secondo posto e varie partecipazioni alle coppe europee. A seguito di problemi di natura finanziaria la società ha deciso di iscriversi per la stagione 2008/09 al campionato di Serie A2, culminato con un'inaspettata retrocessione. Dopo un solo anni in B Eccellenza la squadra è tornata in Serie A2, disputando una serie di campionati di vertice. Per la stagione 2013/14 la squadra, a causa di ulteriori problemi economici, si è iscritta al campionato di serie B, quarto livello del basket femminile italiano. Da alcuni anni, dopo una lunga gavetta nelle serie minori regionali e nazionali, è emersa anche la Virtus Basket Spezia, che dopo quattro campionati in A2 a rendimento altalenante, nel maggio 2013 ha centrato la promozione e milita in Serie A1.

In campo maschile, la squadra cittadina ha avuto un recente lungo passato in serie C Nazionale, e nella stagione 2011/12 milita in serie C Nazionale. In città ha la sede di gioco anche il Basket Follo, che nella stagione 2013/14 disputa anch'essa la serie C Nazionale da neo promossa. Nella provincia sono inoltre presenti il Sarzana Basket (serie C regionale), e la Polisportiva Pontremolese (quest'ultima, sebbene abbia sede in provincia di Massa-Carrara, disputa i campionati liguri). Nel recente passato il movimento cestistico spezzino ha subito una serie di "decurtazioni", dovute essenzialmente alla carenza di sponsor disposti a sostenere tale movimento. Ultima squadra a scomparire il CSI Basket Ameglia, presente solo a livello giovanile dalla stagione 2012/13. Andando indietro negli anni: C.R.D.D., D.L.F., Spezia 1993, Landini Lerici e PGS Canaletto sono squadre che esistono oggi solo a livello giovanile, e che hanno calcato i campi di Serie D e C Regionale. Da segnalare che, in un lontano passato (anni '50 e '60), il C.R.D.D., al tempo C.D.M., uno dei primissimi numeri di matricola italiani, ha calcato i campi delle serie nazionali (presente anche in Prima Divisione Nazionale).

Risulta molto florido il movimento cestistico amatoriale, che da diversi anni annovera almeno 14 squadre iscritte e più di 250 tesserati. Questo movimento ha prodotto una serie di vittorie in campo nazionale, quali il Campionato Italiano (Una Vita in Panca Lerici, 2 volte) e la Coppa Italia (ARCI Canaletto). Sono regolarmente iscritte al medesimo campionato anche alcune squadre della città di Carrara, anch'esse vincenti a livello nazionale (Drink Team Carrara, White Sharks Carrara). Dalla stagione 2014/15 la Lega Basket Uisp verrà aperta anche ad alcune squadre del Tigullio.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Il 9 giugno 1989 la 20ª tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa alla Spezia con la vittoria del francese Laurent Fignon.

Pallamano[modifica | modifica sorgente]

Nella città la pallamano ha avuto un boom di tesserati negli ultimi anni, consentendo alla Spezia di conquistare il ruolo di protagonista nel contesto regionale. Una diffusa promozione di questo sport già nelle scuole elementari e medie inferiori ha fatto conoscere la pallamano a un notevole numero di ragazzi che hanno proseguito l'attività sportiva nelle proprie società sportive.

Fra le principali società ricordiamo l'SDG Spezia Pallamano.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Una delle maggiori società è il Rugby Club Spezia.

Lacrosse[modifica | modifica sorgente]

Alla Spezia nel 2007 è stata fondata la seconda squadra italiana di lacrosse, sport tipicamente nordamericano e in rapida espansione anche in Italia: le Aquile Nere.

Ginnastica artistica[modifica | modifica sorgente]

La società sportiva Ginnastica Canaletto è in significativa crescita e gareggia sia con la squadra femminile che con quella maschile ad alti livelli, non solo nel circuito U.I.S.P. ma ora anche nel circuito FGI ottenendo ottimi risultati, grazie sia all'impianto nel quale ha sede (Palasport Mariotti), sia alle attrezzature di cui si è dotata, sia alla presenza di tecnici federali che seguono i ragazzi e le ragazze che, con assiduità frequentano la palestra. I saggi di Natale e di fine anno, ospitati al primo piano nel campo di gioco da basket sono un piacevole spettacolo aperto a tutti, e lo spazio per goderselo comodamente non manca.

La società ginnastica Pro Italia fu fondata alla Spezia in via Cernaia nel 1890 come società di ginnastica e scherma. La pratica della scherma, già abbandonata da molti anni, ha lasciato posto allo sviluppo della ginnastica artistica sia maschile sia femminile, e la società ha rappresentato La Spezia in molti incontri regionali, nazionali e internazionali. Nella nuova sede di via Lamarmora i giovani ginnasti spezzini si allenano sperando di diventare futuri campioni olimpici, tra cui il celeberrimo ginnasta E. Moscatelli.

Atletica leggera[modifica | modifica sorgente]

Nella provincia sono presenti alcune società sia di carattere amatoriale (Arci Favaro, Avis Piana Battolla) sia di carattere agonistico (Atletica Spezia Carispe, Atletica Sarzana).

Inoltre a livello di Campionati di Società, le squadre spezzine hanno partecipato alle finali nazionali A (prime 12 squadre d'Italia), A "Argento" (dalla 13ª alla 24ª squadra d'Italia), A1 (dalla 25º alla 36º), A2 (37º/48º):

  • Atletica Sarzana: A1 Allieve/Juniores (2000); B Assoluti (2001); B Assolute e A1 Juniores/Promesse Donne (2002); B Assoluta (2003 e 2004)
  • Atletica Spezia Carispe: A Allieve (2002); A (2003); B Allieve, B Assoluto e A Junior/Promesse Donne (2004); A, B Allievi e A1 Junior/Promesse (2005); A1 femminile, A Allievi, A Argento Under 20 femminile (2006); A1 Allievi/Juniores (2007); A1 femminile (2008); A2 femminile (2009)

Lo stadio "A. Montagna" ospita, in alternanza con il "Miro Luperi" di Sarzana, tutte le competizioni su pista provinciali, oltre alle gare scolastiche di corsa campestre e atletica leggera.

Escludendo il 2010, per 18 anni attraverso il centro storico e i giardini si è svolta la Vivicittà, corsa di 12 km con partenza simultanea in tutte le città partecipanti.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Ernest Hemingway (1950)
« La Spezia, azzurra città di sogno e di amore. »
(Liala, dal romanzo Signorsì)
« Le strade sono larghe e le case alte e gialle... »
(Ernest Hemingway)
« Il Golfo della Spezia è il più bello del mondo. »
(Napoleone Bonaparte)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dati ISTAT
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 345.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Comuni liguri per popolazione
  5. ^ Meteo Spezia: statistiche
  6. ^ La denominazione ufficiale della città. In: Il Comune della Spezia. Atti e statistiche. 1930/10-12, p. 1.
  7. ^ La Crusca per voi, n° 13, ottobre 1996, p.11, consultabile su accademiadellacrusca.it
  8. ^ Statuto comunale, articolo 3, comma 4.
  9. ^ vedi l'Edizione online tratta da Si dice o non si dice?Guida all'italiano parlato e scritto, di Aldo Gabrielli, HOEPLI Editore. Vedi L’Aquila, La Spezia su corriere.it
  10. ^ Ad es., spezzino o portoro
  11. ^ Frattanto il re Rotari conquistò tutte le città costiere dei Romani (i Bizantini, ndT) da Luni, in Tuscia, fino ai confini della Francia. Fonte: Paolo Diacono, Storia dei Longobardi, libro IV, 46
  12. ^ «I Cristiani non possono più far galleggiare nel mare neanche una tavola. Il mediterraneo d'ora in poi sarà in balia dei pirati saraceni i quali nel IX secolo si Impadroniscono della isole, distruggono i porti, compiono razzie ovunque». Henri Pirenne, Maometto e Carlomagno, p. 146.
  13. ^ Del Prato Diego, La Spezia nel Quattrocento, Edizioni Giacché, La Spezia, 2008, p. 44.
  14. ^ Musso Riccardo, El stato nostro de Zenoa, Bretschneider, Roma, 2001, pagg. 227-233.
  15. ^ Lazzari F. e Scappazzoni E., La Spezia nel Seicento. La ricostruzione del borgo murato dalla caratata del 1646, Edizioni Giacché, La Spezia, 2012, pag. 53.
  16. ^ Annalisa Coviello, in Storia del Quartiere Umbertino: dalle case operaie ai palazzi liberty, Edizioni Giacché, La Spezia, 2010, p. 12.
  17. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1913
  18. ^ www.recs.it Sito RECS
  19. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  20. ^ Sito del Quirinale Documento assegnazione onorificenza
  21. ^ Pia Spaggiari (a cura di)- Nel territorio della luna - Castelli fra terra e mare - Atti del Convegno del 28-29 novembre 2008 - Ambrosiana Arti Grafiche srl - La Spezia - Febbraio 2013
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  24. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  25. ^ www.mecenate.it Sito CIDAC
  26. ^ Lena F.: “Mille anni nel Golfo: la storia della Spezia anno per anno”, Cinque Terre, La Spezia, 2002.
  27. ^ lasprugola.com Lista dei quartieri
  28. ^ Sito del Comune Progetto Quartieri
  29. ^ Sito Legambiente Il documento "Ecosistema Urbano 2007"
  30. ^ William Domenichini, ACAM, la fine dei servizi pubblici a La Spezia in Manifestiamo.eu.
  31. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  32. ^ La Spezia aderisce a Rifiuti Zero
  33. ^ Piano Urbanistico Comunale
  34. ^ Variante Aurelia, l'inaugurazione dello svincolo Castelletti - Città della Spezia
  35. ^ Fonte ATC Esercizio
  36. ^ Il titolo fu in realtà vinto da una società a livello giuridico differente, il G.S. 42º Corpo dei Vigili del Fuoco, la quale sostituì lo Spezia, inattivo per motivi bellici, rilevandone i calciatori.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., La Spezia dei tramvai Ricordi della vita e della città di un tempo, La Spezia, Edizioni Giacché, 1999, ISBN 978-88-86999-34-2.
  • Augusto Cesare Ambrosi, Straviario, La Spezia, 1983.
  • Spartaco Gamberini, La Spezia. Volti di un territorio, Bari, LaTerza, 1992.
  • Ubaldo Mazzini, Poesie in vernacolo, Laterza, 1989, ISBN 88-420-3508-4.
  • Antonio Bianchi, La guerra fredda in una regione italiana. La Spezia e Lunigiana 1945-1933, Edizioni Franco Angeli, 1991, ISBN 88-204-7019-5.
  • Cassa di Risparmio della Spezia La Spezia - La Città e l'Arsenale.
  • Casimiro Bonfigli Sguardo alla Storia antica della Spezia-15-11-1990.
  • Mirco Manuguerra, Lunigiana Dantesca, Centro Lunigianese di Studi Danteschi, 2006.
  • AA. VV., Spezia una volta - Come gli spezzini ricordano la loro città, La Spezia, Edizioni Giacché, 1997, ISBN 88-86999-23-2.
  • Mirco Manuguerra, Speciale La Spezia, Scena illustrata, 1997.
  • Paolo De Nevi Stefano Senese, La Spezia, il Mare e il Golfo della Luna, Luna Editore, 1996.
  • Aldo Landi, Enciclopedia storica della città della Spezia, Accademia Lunigianense di Scienze Giovanni Cappellini, 2008.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Luisa Rossi (a cura di), Napoleone e il Golfo della Spezia. Topografi francesi in Liguria tra il 1809 e il 1811, SilvanaEditoriale - Comune della Spezia., anno 2008, ISBN =.
  • Diego Del Prato, La Spezia nel Quattrocento dai documenti inediti degli archivi milanesi, La Spezia, Edizioni Giacché, 2008, ISBN 978-88-6382-005-8.
  • Annalisa Coviello Valeria Scandellari, Storia del quartiere umbertino: dalle case operaie ai palazzi liberty, La Spezia, Edizioni Giacché, 2010, ISBN 978-88-6382-020-1.
  • Pier Gino Scardigli, 1849-1902 Con l'unità d'Italia la Marina Militare nel Golfo e le prime istituzioni imprenditoriali spezzine, La Spezia, Edizioni Giacché, 2011, ISBN 978-88-6382-022-5.
  • Adriana Beverini Bruno Della Rosa, 1889-1993 I Sindaci della Spezia - Uomini in lotta per una poltrona, La Spezia, Lunae Editore, 1994.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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