Follo

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Follo
Follo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma La Spezia
Coordinate: 44°09′46.19″N 9°51′43.81″E / 44.1628306, 9.8621694Coordinate: 44°09′46.19″N 9°51′43.81″E / 44.1628306, 9.8621694
Altitudine: 70 m s.l.m.
Superficie: 23,13 km²
Abitanti:
6.176 31-12-2007 (fonte Istat)
Densità: 267 ab./km²
Frazioni: Bastremoli, Carnea, Follo Alto, Piana Battolla, Piano di Follo, Sorbolo, Tivegna, Val Durasca, Via Romana 
Comuni contigui: Beverino, Bolano, Calice al Cornoviglio, La Spezia, Podenzana (MS), Riccò del Golfo di Spezia, Vezzano Ligure
CAP: 19020
Pref. telefonico: 0187
Codice ISTAT: 011013
Codice catasto: D655 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona D, 1433 GG
Nome abitanti: follesi 
Santo patrono: San Martino di Tours 
Giorno festivo: 11 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Follo (Folo in dialetto spezzino) è un comune italiano di 6.176 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.

La sua posizione geografica pone il comune di Follo al centro di un crocevia importante che mette in comunicazione l'alta e media Val di Vara con il Golfo della Spezia e la piana della Val di Magra. Essendo di fatto l'ultimo comune del territorio della Val di Vara, confina con i comuni di Vezzano Ligure (Val di Magra), La Spezia (Golfo), Bolano, Calice al Cornoviglio e Riccò del Golfo di Spezia (Val di Vara) e per un breve tratto con il confine toscano (Comune di Podenzana).

La sua centralità permette le comunicazioni dei vari centri strategici della zona, dal capoluogo la Spezia, al centro di Sarzana, a Brugnato nell'alta Val di Vara.

Il comune fa parte della Comunità Montana della Media e Bassa Val di Vara e del Parco naturale regionale di Montemarcello - Magra.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il territorio comunale è prevalentemente collinare, sviluppandosi preminentemente intorno alle formazioni collinari che costituiscono i displuvi del torrente Durasca a sud, del torrente Graveglia a nord e del fiume Vara ad ovest che costituisce in parte il confine amministrativo orientale. Prova ne è il fatto che la maggior parte delle frazioni sono poste sulle pendici delle colline retrostanti la vallata del fiume Vara, eccezion fatta per Valdurasca e Piana Battolla.

La geografia del territorio follese è caratterizzata dalla presenza del fiume Vara, vero e proprio protagonista della natura geografica del comune.

[modifica] Storia

Il nome di Follo compare in un documento del 1197[2] e molto probabilmente deriva, come l'omonima Fullo presso Genova, o la città toscana Follonica, dal verbo latino fullare (pigiare, l'uva o i panni). Altri documenti del Medioevo farebbe derivare il nome dalla parola fola ossia riserva di caccia. Tale ipotesi sembra trovi conferma nel fatto che il territorio follese fosse appunto riserva di caccia di alcuni membri della famiglia degli Estensi.

Nella preistoria le popolazioni locali, i Liguri Apuani, si sostentavano con l'agricoltura, irrigando i campi con le acque dei fiumi Vara e Durasca, macinando cereali, trasportando legname e con la pesca. Nel 238 a.C. la tribù dei Liguri Briniates si oppose all'espansione coloniale romana. Il console romano Marco Emilio Lepido (famoso per la costruzione della Via Emilia), combatté lungamente contro la popolazione deportandoli in massa nella provincia di Benevento.

Solamente nel 20 a.C. l'imperatore Augusto poté inserire la Liguria nelle undici regioni dell'impero romano, tracciandone i confini. Nel 14 a.C. gli Apuani si sottomettono a Roma, quest'ultima ricambierà la sottomissione con opere quali postazioni difensive, torri di controllo ai confini e vie di comunicazione.

Subì l'invasione dei Barbari e successivamente saccheggi da parte dei pirati. Guerre, epidemie, carestie contribuirono allo smembramento delle antiche proprietà fondiarie romane e all'abbandono delle zone montane a favore dei borghi collinari più facilmente difendibili. Seguì poi la sorte dei territori della Lunigiana divenendo nel X secolo territorio degli Estensi e degli Obertenghi. In seguito le terre circondanti Follo furono cedute dai nobili di Vezzano Ligure a Genova nel 1113, e la Repubblica vi insediò dei feudatari fedeli tra i quali la famiglia Malaspina nel territorio di Follo. Successivamente ripassò sotto il controllo dei vescovi di Luni.

Nel 1252 il papa Innocenzo IV concede il territorio al nipote Nicolò della nobile famiglia dei Fieschi, che nel 1276 lo rivendette alla Repubblica di Genova rendendo la zona terra di confine e caposaldo da opporre alle mire espansionistiche di Firenze e Pisa.

Nel corso dei secoli i territori e i suoi castelli passarono da Castruccio Castracani, Signore di Lucca, ai Visconti, agli Sforza, ai Francesi e infine ai Malaspina. Diventarono dominio genovese in seguito all'intervento dell'imperatore Carlo V di Francia, alleato dei Doria, che contribuisce a strutturare le varie comunità, attribuendo loro un Console locale, nominato direttamente dalla Superba, che rappresentava il Podestà.

Nel XVIII secolo l'impero austro-ungarico costituisce un piccolo dominio, ma con la pace di Aquisgrana si pose fine alla guerra per la successione austriaca, dando tutto il territorio della val di Vara a Genova. L'evoluzione urbana del territorio parte dalle colline, abitate già nel tardo medioevo per fuggire ai pericoli di razzie e di epidemie. Solo nel secolo scorso la piana alluvionale bagnata dal fiume Vara è stata urbanizzata con l'espansione dei due centri più significativi del comune: Piano di Follo e Piana Battolla.

Il Congresso di Vienna del 1815, che ridisegnò l'Europa dopo le campagne di Napoleone Bonaparte, assegnò il territorio al Regno di Sardegna e quindi al Regno d'Italia. Nel 1923 si costituisce la Provincia della Spezia di cui Follo e il suo Comune fanno tuttora parte.

La Seconda guerra mondiale vide il Comune di Follo colpito da deportazioni, bombardamenti e da innumerevoli episodi di rappresaglia da parte delle forze Nazifasciste distaccate nel territorio follese. Dal territorio follese stesso vennero a formarsi vari gruppi partigiani che dopo l'8 settembre si mobilitarono verso i monti del calicese. Tra gli attivi reclutatori di giovani partigiani ci fu anche Don Carlo Borrelli, parroco del capoluogo. Il 28 luglio 1944 rappresaglie fasciste e naziste causano lo sfollamento ed il rogo del vecchio centro storico del paese di Follo Castello, ritenuto covo dei partigiani. Nell'episodio morirono due persone, imprigionate nelle loro case in fiamme. Nel paese centro di Pian di Follo c'è posta una lapide che ricorda alcuni episodi di rappresaglia, come l'impiccagione di tre giovani follesi. La popolazione fu protagonista, durante la Resistenza, suo malgrado, soprattutto a causa della costante presenza sul territorio delle forze tedesche, in particolare di un distaccamento della marina del Terzo Reich, proprio sul sito dove attualmente sorge la scuola media Salvo D'Acquisto.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« D'argento, alla croce latina rossa, con al centro la figura di San Martino che regala il mantello ad un povero. Ornamenti esteriori da Comune »


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La frazione di Follo Castello.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Qualità della vita

Nel giugno 2007 il Comune di Follo ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14000.

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

[modifica] Gastronomia

La cucina ligure - lunigianese è quella meglio rappresentativa del territorio follese. Tra i piatti meglio interpretati abbiamo lo stoccafisso e il baccalà, la focaccia, la zuppa di cereali e legumi (meglio nota come mescciüa), le minestre di verdure, le frittate e le torte (di verdura, di riso). Stimati sono anche i ravioli ripieni di verdura o carne e l'uso del pesto. Da non scordare anche la famosa cima alla genovese, i testaroli, la farinata di ceci, la panissa e le frittelle (di baccalà e di fiori di zucca). Tra i dolci tipici spicca il castagnaccio.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Il bastione presente nella frazione di Follo Castello.

[modifica] Follo Alto

La località di Follo Alto o Follo Castello, a 55 metri sul livello del mare, fu un'importante centro militare del territorio per la presenza di un antico castello; ancora oggi sono visibili i resti della cinta muraria e del bastione nel borgo. Su un punto elevato e panoramico è ubicata la locale chiesa parrocchiale di San Leonardo Abate del XVII secolo. Tra le festività annuali quelle di santa Maria Maddalena il 22 luglio e la patronale di san Leonardo il 6 novembre.

[modifica] Piano di Follo

Sede ufficiale del Comune di Follo è il centro urbano più popoloso del territorio comunale a 30 metri sul livello del mare; l'antico abitato di San Martino fu in epoca romana un'importante castrum romano. Nel territorio la locale chiesa, la più antica del comune, è dedicata al vescovo Martino di Tours e secondo le fonti storiche fu edificata nel 960 da pellegrini provenienti dalla Francia. Annualmente nel periodo di maggio viene organizzata la fiera di Sant'Isidoro.

[modifica] Bastremoli

Conosciuta già in epoca romana - Baster muli non mittimus - la frazione di Bastremoli, a 185 metri sul livello del mare, conserva alcune tracce dell'antico castello. La locale chiesa parrocchiale è intitolata al vescovo Martino di Tours di cui si hanno notizie nel XVI secolo. L'8 settembre vi si festeggia la Natività di Maria.

Nativo della frazione fu Giovanni Battista Paita (1829-1901) il quale ricoprì diverse cariche istituzionali come sindaco di Follo, sindaco della Spezia e deputato al Parlamento e molteplici furono i suoi interventi - soprattutto sulle infrastrutture e trasporti - in favore del territorio spezzino.

[modifica] Carnea

Antico possedimento territoriale del castello di Tivegna, l'odierna frazione di Carnea, a 265 metri sul livello del mare, fu citata per la prima volta in un documento del 1188. Sul territorio sono presenti diversi edifici di culto tra i quali la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, il santuario della Madonna dell'Olivo (antica sede della parrocchia) e diversi oratori dedicati alla Santa Croce e a san Rocco.

[modifica] Piana Battolla

Importante paese per i viandanti in epoca medievale, sarà sul finire del XIX secolo e con gli inizi del XX secolo che Piana Battolla - il cui toponimo deriva dal nome della famiglia locale dei Battolla e a 50 metri sul livello del mare - diventò un'importante centro commerciale della vallata del Vara. Nel territorio la locale chiesa parrocchiale è dedicata a santa Maria Ausiliatrice, costruita nel XIX secolo, ma ben più antico è l'oratorio di San Rocco del 1657. Annualmente si celebra la festività patronale di san Rocco il 16 agosto.

[modifica] Sorbolo

La frazione di Tivegna, fotografata da Follo Castello.

Il toponimo Sorbolo trae il nome dalle sorbe, un tipico frutto del bosco. Nel territorio, a 318 metri sul livello del mare, è presente la chiesa di San Lorenzo martire del XVII secolo e, lungo la strada che da Sorbolo conduce a Tivegna, l'oratorio della Madonna del Carmine in località Rossoli. Le principali festività si svolgono il 16 luglio, festa dalla Madonna del Carmine, e il 10 agosto per san Lorenzo.

[modifica] Tivegna

Citato in un documento del 936 dell'imperatore Ottone I del Sacro Romano Impero nella quale si conferma l'appartenenza del borgo ai vescovi della diocesi di Luni è uno dei borghi più antichi del territorio comunale e della valle a 377 metri sul livello del mare. Tivegna rimase proprietà dei conti-vescovi lunensi fino al 1252 quando i territori vicini furono ceduti in feudo da papa Innocenzo IV al nipote Nicolò Fieschi. Nel periodo feudale che seguì fu dominio di diverse famiglie tra i quali Castruccio Castracani - Signore di Lucca - i Visconti, gli Sforza, al dominio francese e infine alla Repubblica di Genova; quest'ultima lo assoggettò ai suoi territori dotandola di autonomi statuti e leggi locali fino alla sua caduta nel 1797 per mano di Napoleone Bonaparte nella Campagna d'Italia. Rientrata nei confini della neo Repubblica Ligure - stato satellite del Primo Impero Francese napoleonico - fu sede di uno degli otto cantoni della Giurisdizione del Golfo di Venere e in tempi più recenti sede provvisoria del Comune di Follo.

Tra gli edifici di culto domina la chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire, databile al 1229, l'oratorio della Madonna del Carmine e altre cappelle sparse per il territorio frazionale. Si narra inoltre di una leggendaria "chiesa delle Streghe" che, secondo il racconto popolare, fu costruita dalle stesse in una notte e su una vetta a strapiombo sulla valle.

[modifica] Economia

Si basa sulla coltivazione agricola specie di fave, fagioli, mais, grano e farro. Pregiata è anche la raccolta delle olive e dell'uva. Si coltivano inoltre fiori e piante. Negli ultimi anni si è sviluppata un'ampia zona artigianale ed industriale. Di spicco le strutture sportive di cui il territorio si è dotato, tra le quali una "Città dello Sport", parzialmente in fase di completamento, comprensiva di uno stadio per il gioco del calcio con tribune coperte e pista per l'atletica leggera, una pista ciclabile, e (da edificare) campi da tennis e da calcetto.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Municipio

[modifica] Strade

Follo è situata lungo la Strada Provinciale 10 la quale collega Beverino con Vezzano Ligure ed è percorsa dalle S.P. 14 da Bastremoli a Pié di Costa e S.P. 15 "della Val Durasca" (da Pian di Follo alla Foce).

Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Vezzano Ligure sull'Autostrada A15 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vezzano Ligure sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giorgio Cozzani (Centro-destra) dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0187 599911
Posta elettronica: urp@comunefollo.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1945 Giuseppe Fasoli Partito Comunista Italiano Sindaco
1945 1947 Attilio Chiappini Partito Comunista Italiano Sindaco
1947 1951 Carlo Sardi Partito Repubblicano Sindaco
1951 1962 Umberto Carabelli Partito Socialista Italiano Sindaco
1962 1964 Arturo Codeglia Democrazia Cristiana Sindaco
1964 1973 Fernando Rovani Partito Socialista Italiano Sindaco
1973 1976 Aldo Canese Partito Socialista Italiano Sindaco
1976 1980 Aldo Luigi Canese Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1985 Fulvio Maoli Partito Socialista Italiano Sindaco
1985 1989 Marco Vignudelli Partito Socialista Italiano Sindaco
1989 1994 Marco Vignudelli Lista Civica Sindaco
1994 1999 Marco Vignudelli Lista Civica Sindaco
1999 2004 Marco Vignudelli Lista Civica Sindaco
2004 2009 Giovanni Battolla Unione Sindaco
2009 in carica Giorgio Cozzani Centro-destra Sindaco

[modifica] Sport

Il territorio è dotato di numerosi impianti sportivi, in ultimo una vera e propria "Cittadella dello Sport", sita nel capoluogo comunale, dove sono presenti lo Stadio Comunale, campi di calcetto e da tennis.

Tra le numerose società sportive dilettantistiche spicca senz'altro il A.S.D. FO.CE. Vara, società calcistica che milita in Eccellenza.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2007
  2. ^ Fonte dal sito del Comune di Follo

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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