Follo
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| Follo | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 70 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 23,13 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 267 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Bastremoli, Carnea, Follo Alto, Piana Battolla, Piano di Follo, Sorbolo, Tivegna, Val Durasca, Via Romana | ||||||||
| Comuni contigui: | Beverino, Bolano, Calice al Cornoviglio, La Spezia, Podenzana (MS), Riccò del Golfo di Spezia, Vezzano Ligure | ||||||||
| CAP: | 19020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0187 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 011013 | ||||||||
| Codice catasto: | D655 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 3 (sismicità bassa) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1433 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | follesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Martino di Tours | ||||||||
| Giorno festivo: | 11 novembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Follo (Folo in dialetto spezzino) è un comune italiano di 6.176 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.
La sua posizione geografica pone il comune di Follo al centro di un crocevia importante che mette in comunicazione l'alta e media Val di Vara con il Golfo della Spezia e la piana della Val di Magra. Essendo di fatto l'ultimo comune del territorio della Val di Vara, confina con i comuni di Vezzano Ligure (Val di Magra), La Spezia (Golfo), Bolano, Calice al Cornoviglio e Riccò del Golfo di Spezia (Val di Vara) e per un breve tratto con il confine toscano (Comune di Podenzana).
La sua centralità permette le comunicazioni dei vari centri strategici della zona, dal capoluogo la Spezia, al centro di Sarzana, a Brugnato nell'alta Val di Vara.
Il comune fa parte della Comunità Montana della Media e Bassa Val di Vara e del Parco naturale regionale di Montemarcello - Magra.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio comunale è prevalentemente collinare, sviluppandosi preminentemente intorno alle formazioni collinari che costituiscono i displuvi del torrente Durasca a sud, del torrente Graveglia a nord e del fiume Vara ad ovest che costituisce in parte il confine amministrativo orientale. Prova ne è il fatto che la maggior parte delle frazioni sono poste sulle pendici delle colline retrostanti la vallata del fiume Vara, eccezion fatta per Valdurasca e Piana Battolla.
La geografia del territorio follese è caratterizzata dalla presenza del fiume Vara, vero e proprio protagonista della natura geografica del comune.
[modifica] Storia
Il nome di Follo compare in un documento del 1197[2] e molto probabilmente deriva, come l'omonima Fullo presso Genova, o la città toscana Follonica, dal verbo latino fullare (pigiare, l'uva o i panni). Altri documenti del Medioevo farebbe derivare il nome dalla parola fola ossia riserva di caccia. Tale ipotesi sembra trovi conferma nel fatto che il territorio follese fosse appunto riserva di caccia di alcuni membri della famiglia degli Estensi.
Nella preistoria le popolazioni locali, i Liguri Apuani, si sostentavano con l'agricoltura, irrigando i campi con le acque dei fiumi Vara e Durasca, macinando cereali, trasportando legname e con la pesca. Nel 238 a.C. la tribù dei Liguri Briniates si oppose all'espansione coloniale romana. Il console romano Marco Emilio Lepido (famoso per la costruzione della Via Emilia), combatté lungamente contro la popolazione deportandoli in massa nella provincia di Benevento.
Solamente nel 20 a.C. l'imperatore Augusto poté inserire la Liguria nelle undici regioni dell'impero romano, tracciandone i confini. Nel 14 a.C. gli Apuani si sottomettono a Roma, quest'ultima ricambierà la sottomissione con opere quali postazioni difensive, torri di controllo ai confini e vie di comunicazione.
Subì l'invasione dei Barbari e successivamente saccheggi da parte dei pirati. Guerre, epidemie, carestie contribuirono allo smembramento delle antiche proprietà fondiarie romane e all'abbandono delle zone montane a favore dei borghi collinari più facilmente difendibili. Seguì poi la sorte dei territori della Lunigiana divenendo nel X secolo territorio degli Estensi e degli Obertenghi. In seguito le terre circondanti Follo furono cedute dai nobili di Vezzano Ligure a Genova nel 1113, e la Repubblica vi insediò dei feudatari fedeli tra i quali la famiglia Malaspina nel territorio di Follo. Successivamente ripassò sotto il controllo dei vescovi di Luni.
Nel 1252 il papa Innocenzo IV concede il territorio al nipote Nicolò della nobile famiglia dei Fieschi, che nel 1276 lo rivendette alla Repubblica di Genova rendendo la zona terra di confine e caposaldo da opporre alle mire espansionistiche di Firenze e Pisa.
Nel corso dei secoli i territori e i suoi castelli passarono da Castruccio Castracani, Signore di Lucca, ai Visconti, agli Sforza, ai Francesi e infine ai Malaspina. Diventarono dominio genovese in seguito all'intervento dell'imperatore Carlo V di Francia, alleato dei Doria, che contribuisce a strutturare le varie comunità, attribuendo loro un Console locale, nominato direttamente dalla Superba, che rappresentava il Podestà.
Nel XVIII secolo l'impero austro-ungarico costituisce un piccolo dominio, ma con la pace di Aquisgrana si pose fine alla guerra per la successione austriaca, dando tutto il territorio della val di Vara a Genova. L'evoluzione urbana del territorio parte dalle colline, abitate già nel tardo medioevo per fuggire ai pericoli di razzie e di epidemie. Solo nel secolo scorso la piana alluvionale bagnata dal fiume Vara è stata urbanizzata con l'espansione dei due centri più significativi del comune: Piano di Follo e Piana Battolla.
Il Congresso di Vienna del 1815, che ridisegnò l'Europa dopo le campagne di Napoleone Bonaparte, assegnò il territorio al Regno di Sardegna e quindi al Regno d'Italia. Nel 1923 si costituisce la Provincia della Spezia di cui Follo e il suo Comune fanno tuttora parte.
La Seconda guerra mondiale vide il Comune di Follo colpito da deportazioni, bombardamenti e da innumerevoli episodi di rappresaglia da parte delle forze Nazifasciste distaccate nel territorio follese. Dal territorio follese stesso vennero a formarsi vari gruppi partigiani che dopo l'8 settembre si mobilitarono verso i monti del calicese. Tra gli attivi reclutatori di giovani partigiani ci fu anche Don Carlo Borrelli, parroco del capoluogo. Il 28 luglio 1944 rappresaglie fasciste e naziste causano lo sfollamento ed il rogo del vecchio centro storico del paese di Follo Castello, ritenuto covo dei partigiani. Nell'episodio morirono due persone, imprigionate nelle loro case in fiamme. Nel paese centro di Pian di Follo c'è posta una lapide che ricorda alcuni episodi di rappresaglia, come l'impiccagione di tre giovani follesi. La popolazione fu protagonista, durante la Resistenza, suo malgrado, soprattutto a causa della costante presenza sul territorio delle forze tedesche, in particolare di un distaccamento della marina del Terzo Reich, proprio sul sito dove attualmente sorge la scuola media Salvo D'Acquisto.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
| « D'argento, alla croce latina rossa, con al centro la figura di San Martino che regala il mantello ad un povero. Ornamenti esteriori da Comune » | |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di San Leonardo abate a Follo Alto. Costruita nel XVII secolo sulla sommità più alta dell'abitato custodisce alcune opere pittoriche di pregio tra i quali un dipinto ovale del XVIII secolo raffigurante l'Assunta, una Crocifissione di Gesù del XVII secolo e una Madonna del Rosario e Santi in olio su ardesia del Settecento.
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Carnea. Edificata nel 1686 conserva una tela della Madonna col Bambino fra san Gerolamo e san Giovannino del XVI secolo.
- Chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo a Piani di Follo. Citata per la prima volta in un documento del 950 fu modificata nel suo impianto originario l'orientamento all'inizio del XIX secolo. All'interno, nella parte sinistra della chiesa, sono conservati quattro cicli di affreschi del XV secolo con raffigurazioni di santi.
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice nella frazione di Piana Battolla. La sua edificazione si compì tra il 1824 e il 1869 e originariamente la locale comunità parrocchiale fu unita a quella di San Lorenzo martire di Tivegna; sarà il 14 marzo del 1820 che il vescovo della diocesi di Luni scorporerà le due frazioni in due parrocchie distinte.
- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire nella frazione di Sorbolo. Edificata nel corso del Seicento conserva un dipinto ad olio del XVIII secolo raffigurante la Madonna col Bambino e un dipinto ad olio su ardesia ritraente la Madonna del Rosario.
- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire nella frazione di Tivegna. Menzionata per la prima volta nel 1229, conserva al suo interno una tela databile al 1665, attribuita al pittore Cassoni, un bassorilievo cesellato e un'ulteriore dipinto ad olio ritraente San Michele Arcangelo della scuola pittorica di Domenico Fiasella del XVII secolo; pregevole inoltre il coro ligneo e il quadro della Madonna della Salute, quest'ultima celebrata nel paese di Tivegna.
- Chiesa parrocchiale di San Martino vescovo nella frazione di Bastremoli. Riedificata nel corso del Settecento sui resti di un preesistente edificio del XII secolo custodisce i dipinti dell'Assunzione, dell' Annunciazione e della Madonna col Bambino databili tra il XVII e XVIII secolo. Consacrata ufficialmente dal vescovo di Sarzana monsignor Gio Batta Salvago il 18 giugno del 1632, la sua elevazione a parrocchia indipendente si ufficializzò nel 1838.
- Chiesa parrocchiale dei Santi Margherita e Nicolò nella frazione di Piana Battolla
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Qualità della vita
Nel giugno 2007 il Comune di Follo ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14000.
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Processione della Madonna della Guardia a Pian di Follo.
- Fiera di San Isidoro a maggio.
- Festa degli Alpini a Pian di Follo, il primo week-end di luglio.
- Sagra dell'asado a Piana Battolla il 14 agosto.
- Sagra del vino a Tivegna a settembre.
- Sagra della frittella di baccalà a Carnea ad agosto.
- Sagra della torta a Bastremoli ad agosto.
[modifica] Gastronomia
La cucina ligure - lunigianese è quella meglio rappresentativa del territorio follese. Tra i piatti meglio interpretati abbiamo lo stoccafisso e il baccalà, la focaccia, la zuppa di cereali e legumi (meglio nota come mescciüa), le minestre di verdure, le frittate e le torte (di verdura, di riso). Stimati sono anche i ravioli ripieni di verdura o carne e l'uso del pesto. Da non scordare anche la famosa cima alla genovese, i testaroli, la farinata di ceci, la panissa e le frittelle (di baccalà e di fiori di zucca). Tra i dolci tipici spicca il castagnaccio.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Follo Alto
La località di Follo Alto o Follo Castello, a 55 metri sul livello del mare, fu un'importante centro militare del territorio per la presenza di un antico castello; ancora oggi sono visibili i resti della cinta muraria e del bastione nel borgo. Su un punto elevato e panoramico è ubicata la locale chiesa parrocchiale di San Leonardo Abate del XVII secolo. Tra le festività annuali quelle di santa Maria Maddalena il 22 luglio e la patronale di san Leonardo il 6 novembre.
[modifica] Piano di Follo
Sede ufficiale del Comune di Follo è il centro urbano più popoloso del territorio comunale a 30 metri sul livello del mare; l'antico abitato di San Martino fu in epoca romana un'importante castrum romano. Nel territorio la locale chiesa, la più antica del comune, è dedicata al vescovo Martino di Tours e secondo le fonti storiche fu edificata nel 960 da pellegrini provenienti dalla Francia. Annualmente nel periodo di maggio viene organizzata la fiera di Sant'Isidoro.
[modifica] Bastremoli
Conosciuta già in epoca romana - Baster muli non mittimus - la frazione di Bastremoli, a 185 metri sul livello del mare, conserva alcune tracce dell'antico castello. La locale chiesa parrocchiale è intitolata al vescovo Martino di Tours di cui si hanno notizie nel XVI secolo. L'8 settembre vi si festeggia la Natività di Maria.
Nativo della frazione fu Giovanni Battista Paita (1829-1901) il quale ricoprì diverse cariche istituzionali come sindaco di Follo, sindaco della Spezia e deputato al Parlamento e molteplici furono i suoi interventi - soprattutto sulle infrastrutture e trasporti - in favore del territorio spezzino.
[modifica] Carnea
Antico possedimento territoriale del castello di Tivegna, l'odierna frazione di Carnea, a 265 metri sul livello del mare, fu citata per la prima volta in un documento del 1188. Sul territorio sono presenti diversi edifici di culto tra i quali la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, il santuario della Madonna dell'Olivo (antica sede della parrocchia) e diversi oratori dedicati alla Santa Croce e a san Rocco.
[modifica] Piana Battolla
Importante paese per i viandanti in epoca medievale, sarà sul finire del XIX secolo e con gli inizi del XX secolo che Piana Battolla - il cui toponimo deriva dal nome della famiglia locale dei Battolla e a 50 metri sul livello del mare - diventò un'importante centro commerciale della vallata del Vara. Nel territorio la locale chiesa parrocchiale è dedicata a santa Maria Ausiliatrice, costruita nel XIX secolo, ma ben più antico è l'oratorio di San Rocco del 1657. Annualmente si celebra la festività patronale di san Rocco il 16 agosto.
[modifica] Sorbolo
Il toponimo Sorbolo trae il nome dalle sorbe, un tipico frutto del bosco. Nel territorio, a 318 metri sul livello del mare, è presente la chiesa di San Lorenzo martire del XVII secolo e, lungo la strada che da Sorbolo conduce a Tivegna, l'oratorio della Madonna del Carmine in località Rossoli. Le principali festività si svolgono il 16 luglio, festa dalla Madonna del Carmine, e il 10 agosto per san Lorenzo.
[modifica] Tivegna
Citato in un documento del 936 dell'imperatore Ottone I del Sacro Romano Impero nella quale si conferma l'appartenenza del borgo ai vescovi della diocesi di Luni è uno dei borghi più antichi del territorio comunale e della valle a 377 metri sul livello del mare. Tivegna rimase proprietà dei conti-vescovi lunensi fino al 1252 quando i territori vicini furono ceduti in feudo da papa Innocenzo IV al nipote Nicolò Fieschi. Nel periodo feudale che seguì fu dominio di diverse famiglie tra i quali Castruccio Castracani - Signore di Lucca - i Visconti, gli Sforza, al dominio francese e infine alla Repubblica di Genova; quest'ultima lo assoggettò ai suoi territori dotandola di autonomi statuti e leggi locali fino alla sua caduta nel 1797 per mano di Napoleone Bonaparte nella Campagna d'Italia. Rientrata nei confini della neo Repubblica Ligure - stato satellite del Primo Impero Francese napoleonico - fu sede di uno degli otto cantoni della Giurisdizione del Golfo di Venere e in tempi più recenti sede provvisoria del Comune di Follo.
Tra gli edifici di culto domina la chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire, databile al 1229, l'oratorio della Madonna del Carmine e altre cappelle sparse per il territorio frazionale. Si narra inoltre di una leggendaria "chiesa delle Streghe" che, secondo il racconto popolare, fu costruita dalle stesse in una notte e su una vetta a strapiombo sulla valle.
[modifica] Economia
Si basa sulla coltivazione agricola specie di fave, fagioli, mais, grano e farro. Pregiata è anche la raccolta delle olive e dell'uva. Si coltivano inoltre fiori e piante. Negli ultimi anni si è sviluppata un'ampia zona artigianale ed industriale. Di spicco le strutture sportive di cui il territorio si è dotato, tra le quali una "Città dello Sport", parzialmente in fase di completamento, comprensiva di uno stadio per il gioco del calcio con tribune coperte e pista per l'atletica leggera, una pista ciclabile, e (da edificare) campi da tennis e da calcetto.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Follo è situata lungo la Strada Provinciale 10 la quale collega Beverino con Vezzano Ligure ed è percorsa dalle S.P. 14 da Bastremoli a Pié di Costa e S.P. 15 "della Val Durasca" (da Pian di Follo alla Foce).
Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Vezzano Ligure sull'Autostrada A15 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vezzano Ligure sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giorgio Cozzani (Centro-destra) dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0187 599911
Posta elettronica: urp@comunefollo.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | Giuseppe Fasoli | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1945 | 1947 | Attilio Chiappini | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1947 | 1951 | Carlo Sardi | Partito Repubblicano | Sindaco |
| 1951 | 1962 | Umberto Carabelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco |
| 1962 | 1964 | Arturo Codeglia | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1964 | 1973 | Fernando Rovani | Partito Socialista Italiano | Sindaco |
| 1973 | 1976 | Aldo Canese | Partito Socialista Italiano | Sindaco |
| 1976 | 1980 | Aldo Luigi Canese | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1980 | 1985 | Fulvio Maoli | Partito Socialista Italiano | Sindaco |
| 1985 | 1989 | Marco Vignudelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco |
| 1989 | 1994 | Marco Vignudelli | Lista Civica | Sindaco |
| 1994 | 1999 | Marco Vignudelli | Lista Civica | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Marco Vignudelli | Lista Civica | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Giovanni Battolla | Unione | Sindaco |
| 2009 | in carica | Giorgio Cozzani | Centro-destra | Sindaco |
[modifica] Sport
Il territorio è dotato di numerosi impianti sportivi, in ultimo una vera e propria "Cittadella dello Sport", sita nel capoluogo comunale, dove sono presenti lo Stadio Comunale, campi di calcetto e da tennis.
Tra le numerose società sportive dilettantistiche spicca senz'altro il A.S.D. FO.CE. Vara, società calcistica che milita in Eccellenza.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat al 31/12/2007
- ^ Fonte dal sito del Comune di Follo
[modifica] Voci correlate
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