Zignago

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Zignago
comune
Zignago – Stemma Zignago – Bandiera
Panorama di Zignago
Panorama di Zignago
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Sindaco Roberto Valletti (Lista civica "Una nuova luce per Zignago") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°16′39.4″N 9°44′40.68″E / 44.277611°N 9.744633°E44.277611; 9.744633 (Zignago)Coordinate: 44°16′39.4″N 9°44′40.68″E / 44.277611°N 9.744633°E44.277611; 9.744633 (Zignago)
Altitudine 632 m s.l.m.
Superficie 27,9 km²
Abitanti 534[1] (31-12-2011)
Densità 19,14 ab./km²
Frazioni Imara, Debbio, Pieve (sede comunale), Sasseta, Serò, Valgiuncata, Vezzola, Torpiana
Comuni confinanti Brugnato, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Zeri (MS)
Altre informazioni
Cod. postale 19020
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011032
Cod. catastale M177
Targa SP
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 076 GG[2]
Nome abitanti zignaghesi
Patrono Nostra Signora del Dragnone
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Zignago
Posizione del comune di Zignago nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Zignago nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Zignago (Sinègu[3] o Zignægo[4] in ligure) è un comune sparso italiano di 534 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria. La sede comunale è nella frazione di Pieve di Zignago.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Torpiana

Il territorio comunale di Zignago è costituito da diversi nuclei abitativi nell'alta val di Vara; il capoluogo comunale è Pieve di Zignago a 632 m sul livello del mare. Nei pressi della frazione di Valgiungata si sale fino al valico del Rastrello (1047 m s.l.m.) sullo spartiacque tra le valli Vara e Magra e già confine amministrativo tra la Repubblica di Genova e il Granducato di Toscana. Sono comprese nel territorio zignaghese le vette del monte Dragnone (1.016 m) e del monte Fiorito (1.091 m); i principali corsi d'acqua sono i torrenti Casseruola, Mangia e Scannabecco.

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle otto frazioni di Imara, Debbio, Sasseta, Serò, Valgiuncata, Vezzola e Torpiana per un totale di 27,9 km2[5].

Confina a nord con il comune di Zeri (MS), a sud con Brugnato, ad ovest con Sesta Godano, e ad est con Zeri e Rocchetta di Vara. Dista circa 39 km ad ovest della Spezia e 84 km ad est di Genova.

Il comune è parte integrante della filiera agroalimentare del "biologico" con produzioni pregiate di carni bovine ed ovine.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Secondo alcune fonti il toponimo Zignago deriverebbe[6] molto probabilmente dal termine dialettale Zignègu, cioè abitante vicino all'acqua.

Il territorio, chiamato originariamente con il toponimo "Cornia"[6], fu zona di confine tra i Longobardi e i Bizantini. Divenuto possedimento feudale dei signori di Vezzano[6], i quali edificheranno a Zignago un castello, venne in seguito ceduto al Comune di Pontremoli; fu quindi proprietà della famiglia nobiliare dei Fieschi[6] di Lavagna.

Nel 1273[6] entrò a far parte dei territori della Repubblica di Genova, in netto anticipo rispetto ad altri territori della val di Vara, sottraendolo al dominio della famiglia Malaspina, già signori della Lunigiana e di altri borghi dello spezzino. A metà del XVI secolo[6] la repubblica genovese la elevò al titolo di podesteria con la nomina da Genova di un apposito magistrato.

Così come gli altri paesi sotto il dominio genovese seguì le sorti e le vicende storiche di Genova quali l'invasione austriaca nel 1747 e quella francese di Napoleone Bonaparte nel 1797.

Con la dominazione francese rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Zignago rientrò nel III cantone, come capoluogo (Pieve di Zignago), della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del IV cantone di Godano nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Godano del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Zignago-Stemma.png
Zignago-Gonfalone.png


« Leone rampante di colore rosso su fondo color argento, coronato di oro e poggiato su un monte all'italiana di verde, sostenente tra le branche anteriori uno scudo d'argento caricato di una croce di rosso »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo partito di bianco e di rosso, riccamente ornato da ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Zignago »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 12 settembre del 1953[11].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Zignago è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare, con decreto del presidente della Repubblica del 13 ottobre 1984, per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Croce di Guerra al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Guerra al Valor Militare
«La popolazione del Comune di Zignago durante venti mesi di dura occupazione nazifascista reagiva con fiera dignità ed enormi sacrifici alla barbara tracotanza nemica e, senza mai piegarsi, sosteneva coraggiosamente le forze partigiane della Resistenza offrendo alla causa della libertà un valido contributo di combattenti, di sofferenze e di valore.[12]»
— Zignago, 8 settembre 1943 - 30 aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Pietro apostolo presso il capoluogo di Pieve di Zignago

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Santuario della Madonna del Dragnone fu eretto sul monte del Dragnone (1.011 metri), presso Pieve di Zignago e da cui trae il nome, secondo alcuni documenti risalenti al XVIII secolo e conservati nell'archivio parrocchiale del paese, per sostituire una precedente struttura religiosa. L'opera di edificazione si concluse nel 1856.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo nella frazione di Pieve di Zignago. La sua comunità parrocchiale, denominata anticamente "pieve di Cornia" fu possedimento della diocesi di Luni dal 1148 al 1470. L'attuale edificio è risalente al 1856 con l'antico campanile in pietra che conserva tracce del primitivo impianto medievale.
  • Chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo nella frazione di Serò. Nel 2008, dopo circa tre anni di lavori, la chiesa viene restituita al culto arricchita dal restauro delle opere pittoriche e lignee e dal ripristino di particolari architettonici originali rinvenuti durante i lavori di consolidamento dell'edificio.
  • Chiesa parrocchiale della Presentazione di Maria nella frazione di Sasseta.
  • Chiesa parrocchiale di San Martino vescovo nella frazione di Torpiana.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Zignago. Il castello fu eretto sul monte omonimo ad ovest del paese di Zignago e originariamente appartenne ai Signori di Vezzano che lo cedettero in seguito al Comune di Pontremoli (MS). La citazione del castello è ricordata in un antico atto della Repubblica di Genova, datato al 1273, nella quale i procuratori del paese assicuravamo completa dedizione a Genova. Oggi dell'antico castello rimangono soltanto alcuni ruderi e recentemente un accurato restauro della zona antistante il castello ha permesso la scoperta delle originarie fondamenta della vecchia struttura.
  • Castello di Serra Maggiore. Eretto nella frazione odierna di Pieve di Zignago grazie alla sua strategica posizione poté pienamente dominare tutta la valle detta "del Mangia" nonché i territori della podesteria. Così come il castello di Zignago appartenne anch'esso ai signori di Vezzano che lo rivendettero in seguito alla comunità di Pontremoli; quest'ultimi lo cedettero alla famiglia nobiliare dei Fieschi, conti di Lavagna. Dell'antico castello rimane ad oggi qualche rudere.
  • Resti di una torre d'avvistamento bizantina nella frazione di Sasseta, trasformata in seguito in campanile della locale chiesa.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

La statua stele di Zignago esposta al museo di archeologia ligure di Pegli

La stele di Zignago fu trovata il 29 dicembre del 1827 nei pressi del greto del torrente Gravegnola dopo essere stata custodita per secoli sotto lo strato del terreno. A differenza dei più noti ritrovamenti archeologici della vicina Lunigiana, la statua stele di Zignago si presenta squadrata e la figura umana è stata scolpita in un grande ceppo di arenaria di colore grigio cenere. L'altezza massima è di 1 metro e 8 centimetri, larga trentasette centimetri e raggiunge una profondità massima di 24 cm.

Dopo la sua scoperta la stele è stata oggetto di numerosi studi, soprattutto per la presenza di una antica iscrizione portante la dicitura MEZVNEMVSVS; alcuni storici hanno valutato l'ipotesi che tale dicitura derivi dalla lingua ligure, scritta con caratteri etruschi, e riporterebbe il nome di un certo "Mezio Menisco" alla quale è stata dedicata la stele sepolcrale.

La sua eccezionale scoperta ha permesso agli storici un nuovo approfondimento e studio della protostoria nella regione ligure e nel levante. Oggi la stele è conservata presso il museo di archeologia ligure di Genova Pegli.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti a Zignago sono 22, pari al 4,12% della popolazione comunale.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Pro Loco
  • Circolo Culturale e Ricreativo di Serò (A.R.C.I.)
  • Circolo Ricreativo di Torpiana (A.N.S.P.I.)
  • Polisportiva Zignago Sport

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Panorama della frazione di Sasseta

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di san Rocco il 16 agosto nella frazione di Imara.
  • Festa di san Rocco, il 16 agosto, nella frazione di Torpiana.
  • Festa della cultura contadina, a fine agosto, nella frazione di Vezzanelli ove si tiene una mostra mercato con prodotti tipici e biologici locali.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Zignago è un comune della val di Vara facente parte della cosiddetta "valle del biologico". Fiorente è la zootecnica con allevamenti di bestiame da carne nelle località il Castellaro, la Casetta, Casa Panigale, Vigà, Costacavallara.

Altra fonte di discreto reddito è la silvicoltura praticata nei boschi limitrofi con tagli colturali di essenze quali pino, ontano, castagno e cerro.

Di particolare pregio è l'olio extravergine di oliva che viene prodotto in quantità non elevate, ma di indiscussa qualità considerato che il territorio comunale presenta alcune zone con clima tipicamente mediterraneo (località Sasseta, Pignola di Serò, Valgiuncata e Cravarezzo).

Discreta anche la produzione di vino con prevalenza di rossi ricavate prevalentemente da vitigni quali il Sangiovese, Arbarola, etc.

Attualmente in fase di costruzione una centrale eolica sulle pendici del monte Cavallara della potenzialità di 8 Mw.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Zignago è attraversato principalmente dalla strada provinciale 5 che permette il collegamento stradale con Rocchetta di Vara, a sud, e la strada provinciale 3 nel territorio comunale di Sesta Godano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio a Pieve di Zignago
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Luciano Menini Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Luciano Menini Partito Comunista Italiano Sindaco
1995 1999 Luciano Menini Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1999 2004 Luciano Menini Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Roberto Valletti Lista civica Sindaco
2009 in carica Roberto Valletti Lista civica "Una nuova luce per Zignago" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 719.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Zignago-Territorio
  6. ^ a b c d e f Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato il 13-01-2011.
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  11. ^ Fonte dal sito del Comune di Zignago-Stemma e gonfalone
  12. ^ Fonte dal sito del Comune di Zignago-Valore Militare
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12-01-2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]