Sesta Godano

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Sesta Godano
comune
Sesta Godano – Stemma Sesta Godano – Bandiera
Panorama di Sesta Godano
Panorama di Sesta Godano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Marco Traversone (Lista civica "Vivere Sesta Godano") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°17′37.44″N 9°40′31.54″E / 44.293733°N 9.675428°E44.293733; 9.675428 (Sesta Godano)Coordinate: 44°17′37.44″N 9°40′31.54″E / 44.293733°N 9.675428°E44.293733; 9.675428 (Sesta Godano)
Altitudine 242 m s.l.m.
Superficie 67,78 km²
Abitanti 1 428[1] (30-08-2013)
Densità 21,07 ab./km²
Frazioni Airola, Antessio, Bergassana, Chiusola, Cornice, Godano, Groppo, Mangia, Oradoro, Orneto, Pignona, Rio, Santa Maria, Scogna, Vizzà
Comuni confinanti Albareto (PR), Borghetto di Vara, Brugnato, Carro, Carrodano, Varese Ligure, Zeri (MS), Zignago
Altre informazioni
Cod. postale 19020
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011028
Cod. catastale E070
Targa SP
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti godani
Patrono san Pietro
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sesta Godano
Posizione del comune di Sesta Godano nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Sesta Godano nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Sèsta Godàno (Sèsta in ligure[2]) è un comune italiano di 1 428 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Sesta Godano si trova sul confine nord orientale della provincia, nel medio bacino del fiume Vara, lungo la riva destra del torrente Gottero. È costituito prevalentemente da zone montane e pedemontane, solcate da vallate che confluiscono nella valle principale attraversate a loro volta da torrenti minori come il Durla, il Ruschia, il Labora e il Mangia, i quali nascono principalmente alle pendici del monte Gottero (1640 metri), il monte più alto della provincia.

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni e località di Airola, Antessio, Bergassana, Chiusola, Cornice, Godano, Groppo, Mangia, Oradoro, Orneto, Pignona, Rio, Santa Maria, Scogna e Vizzà per un totale di 67,78 km2[3].

Confina a nord con i comuni di Varese Ligure, Albareto (PR) e Zeri (MS), a sud con Carrodano, Borghetto di Vara e Brugnato, ad ovest con Varese Ligure, Carro e Carrodano, e ad est con Zeri, Zignago e Brugnato.

Il territorio fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Il toponimo Sesta deriva probabilmente dall'espressione Sexta ab Urbe lapidem ossia paese posto all'altezza della sesta pietra miliare dalla città di Brugnato. La parola Godano invece si vuole discenda dalla contrazione dialettale della parola longobarda Wotàn - Godàn - Godano, con il quale era indicato il Dio Odino.

Gli antichi abitanti di queste località cominciarono ad avere rapporti con le popolazioni esterne, in particolare con i Romani, quando questi ultimi dopo avere colonizzato la fascia costiera, cominciarono la penetrazione verso l'interno allo scopo di proteggere le vie di comunicazione.

Dopo il periodo romano, un altro importante elemento per lo sviluppo di questa zona fu il diffondersi della religione cristiana, che determinò il formarsi di svariate diocesi e la costruzione di monasteri attorno ai quali si iniziarono a fondare le comunità abitative della valle; parallelamente a ciò cominciarono ad essere costruiti castelli e rocche per difendere il territorio. Il territorio dipese inizialmente dai vescovi di Luni[4] poi, con la nomina a sede vescovile, dall'abbazia di Brugnato fondata dai monaci di san Colombano e dipendente dall'abbazia di San Colombano di Bobbio[4].

Per quanto riguarda il regime feudale dopo il XII secolo, la famiglia che controllava questo territorio era quella dei Malaspina, che controllavano non soltanto i castelli della valle di Gottera, ma anche quelli dell'intera Lunigiana (da dove provenivano) e di tutta quelle parte di val di Vara che si trova alla sinistra del fiume.

In questa età feudale la famiglia dei Malaspina si arroccò sulle cime delle montagne e in luoghi strategici, ove costruirono fortezze e residenze, ovvero i castelli di Godano, Chiusola, Cornice, Groppo e Rio.

Anche Genova fece sentire la sua presenza sul territorio: dopo aver combattuto contro i suddetti insediamenti malaspiniani ed aver stipulato trattati con l'abbazia di Brugnato, i consoli genovesi si impegnarono a mantenere dei presidi in queste roccaforti. Intorno alla metà del 1200 un altro importante documento aumentò il legame tra questi territori e Genova: il 7 marzo 1248 il castello Marzio di Groppo sottoscriveva un atto di dedizione al Comune di Genova. Nel 1229 il borgo di Godano passò invece alle dipendenze del Comune di Pontremoli[4].

La "Sassata dei Godani"

È conosciuto come "sassata dei Godani"[5] un fatto realmente accaduto a Godano nel 1524 che vide protagonisti gli abitanti dell'allora borgo e il locale marchese Alessandro Malaspina. Quest'ultimo, considerato uomo cattivo e crudele dai suoi sudditi, tra le varie angherie e soprusi esigeva pure il diritto della prima notte (Ius primae noctis), rito che ben presto fece ribellare i Godani. Gli abitanti tentarono alla prima di chiedere aiuto ai Malaspina di Milano ma, non ottenendo risposta, cercarono alla fine da soli il metodo di farsi giustizia. Dopo una riunione dei capi famiglia presso la cappella del Malconsiglio, nella quale si decise per la morte del Malaspina, il giorno successivo quest'ultimo fu assalito e malmenato con sacchetti di sabbia e lasciato in fin di vita. Il marchese riuscì comunque a raggiungere suo cugino a Cornice, ma morì alcune ore dopo per le percosse.

In seguito il territorio divenne proprietà feudale della famiglia Fieschi[4] e ancora dei Malaspina dopo il 1274[4]. La mal gestione della famiglia malaspiniana alimentarono nei secoli i contrasti con la popolazione che culminarono nel 1524 con l'uccisione del locale marchese Alessandro Malaspina nella foresta del Malconsiglio, presso Godano[4]. Con propri statuti divenne possedimento della Repubblica di Genova che oramai estese il suo dominio a buona parte della val di Gottera, istituendo in zona la podesteria di Godano e assoggettando a quest'ultima i territori connessi di Antessio, Scogna, Orneto, Pignona, Santa Maria, Bergassana, Groppo e Rio.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio rientrò nel IV cantone, capoluogo Varese Ligure, della Giurisdizione del Gromolo e del Vara e dal 1803 centro principale del VI cantone dell'Alta Vara nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

In questo periodo precedente all'Unità d'Italia gli abitanti della zona si trovavano a dover affrontare una situazione di forte disagio economico: nel 1821 un tremendo incendio devastò il monte Gottero distruggendo boschi, frutteti, castagneti, olivi oltre che case, capanne mulini e attrezzature per il lavoro. Nel 1838, in una notte d'estate, è la volta di una violentissima grandinata di proporzioni tali che il comune decise di sospendere tutte le contribuzioni da parte dei contadini che risultano con il raccolto compromesso o distrutto. Infine nel 1852 una vastissima inondazione del Vara provoca il cedimento di 3 ponti e la distruzione di parecchie strade della zona, strutture importantissime per le comunicazioni con il capoluogo e per lo scambio della corrispondenza.

La fonte principale di sostentamento di queste popolazioni era l'agricoltura che con il susseguirsi di queste calamità non trovò le forze sufficienti per fronteggiare la crisi: con il prezzo dei generi alimentari sempre più alto si avviò una sempre più crescente emigrazione degli abitanti per cercare lavoro altrove. Allo spopolamento e al tramonto di Godano - ormai un pugno di pochi casolari con circa 100 abitanti - si contrappose invece lo sviluppo di Sesta: nata in una fertile e rigogliosa valle fluviale crebbe anno dopo anno e nel 1862, con la costruzione della strada che da Sesta porta a Carrodano, vide aumentare i traffici commerciali e il progresso nella valle. S'intensificarono e svilupparono coltivazioni e frutteti, si costruirono nuove abitazioni pulite e ordinate, si aprirono alberghi, caffè e botteghe e, sulle rive della Gottera, si costruirono anche delle seghe idrauliche; si svolgono inoltre fiere annuali approvate del governo.

Compreso nel IV mandamento di Godano del Circondario di Levante della provincia di Genova dal 1859, il nuovo sviluppo del territorio portò, nel 1863, l'amministrazione a chiedere di poter ottenere la nuova denominazione di Sesta Godano[5]. Al trasferimento della pretura nella borgata di Sesta dal 1874 seguì il decreto reale di Vittorio Emanuele II, datato al 26 ottobre 1875[6][5], nella quale si autorizzò il comune di Godano a cambiare il nome in quello di Sesta Godano e a trasferirne la sede comunale a Sesta.

Nei primi anni del Novecento la rete stradale del territorio comunale di Sesta Godano viene definita molto "fitta", Sesta Godano si è sempre battuta per accrescere le proprie vie di comunicazione; alcuni storici dell'epoca dissero che: "l'attività di Sesta Godano arriverà a far di tutta la valle un unico polo tendente al benessere generale". Con l'istituzione nel 1923 della provincia della Spezia il mandamento venne inglobato in quest'ultima amministrazione provinciale.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sesta Godano-Stemma.png
Sesta Godano-Gonfalone.png
« Partito. Il primo di verde a cinque bande ondate d'argento, caricato da un castello al naturale torricellato di uno, chiuso e finestrato di tre; il secondo d'azzurro ad un ramo di rovo posto in palo, fiorito di cinque. Il tutto abbassato ad un capo d'argento, ad una croce di rosso caricata dall'iscrizione in carattere d'oro "Libertas". Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo partito di bianco e di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 21 novembre del 1966[10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Sesta Godano

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Marco Evangelista a Sesta Godano. Sede dell'antica pieve di Robbiano, la chiesa è una ricostruzione risalente al XVIII secolo[11]. All'antica pieve dipendevano i "castelli" di Godano, Groppo e Rio.
  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire nella frazione di Antessio. Conserva al suo interno un organo del 1886[11] costruito dalla ditta Agati.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo nella frazione di Bergassana. Risalente al 1133[11], fu alle dipendenze dell'abbazia di Brugnato. L'edificio fu completamente ricostruito nel Settecento e conserva una statua in legno raffigurante San Rocco.
  • Santuario di Nostra Signora della Neve nella località di Casà. Secondo quanto riportato negli archivi parrocchiali l'intitolazione a Nostra Signora della Neve, festeggiata il 5 agosto, è legata all'eccezionale nevicata che interessò la località nel mese di agosto[11].
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Chiusola. Lungo le pareti perimetrali della chiesa vi sono impresse due sculture considerate di notevole interesse antropologico e un portale di origine longobarda[11].
  • Chiesa parrocchiale di San Colombano abate nella frazione di Cornice. L'interno presenta un bell'altare marmoreo, con coro ligneo e pregevoli tele settecentesche.
  • Cappella del Malconsiglio nella frazione di Godano.
  • Chiesa parrocchiale di San Siro Vescovo nella frazione di Groppo.
  • Chiesa di Sant'Anna nella frazione di Mangia, costruita dalla popolazione tra il 1578 e il 1640. Al suo interno è conservata una statua dell'Assunta ottocentesca, venerata in paese come sant'Anna, probabilmente di scuola genovese.
  • Chiesetta della Madonna della Neve in località Casarecchio (Mangia). Risale alla prima metà dell'Ottocento: all'interno si trovano la statua marmorea della Madonna della Neve, posta sopra l'altare e un affresco raffigurante la Madonna del Carmine.
  • Oratorio della Madonna del Carmelo nella frazione di Orneto, del XVII secolo[11].
  • Santuario della Madonna della Punta nella frazione di Orneto, antica cappella che fu, in epoca remota, adattata al rifugio dei pellegrini[11].
  • Chiesa parrocchiale di Santa Croce nella frazione di Pignona. La chiesa fu costruita nel XIV secolo sulle fondamenta di un preesistente edificio; all'interno è conservata una Madonna di scuola scultorea pavese o comunque lombarda.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Giustina nella frazione di Rio.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Santa Maria.
  • Chiesa parrocchiale di San Cristoforo nella frazione di Scogna. Antico possedimento della pieve di Zignago[11], l'attuale edificio è risalente al XVII secolo[11]. Tra le opere un dipinto raffigurante San Cristoforo e un gruppo ligneo della Sacra Famiglia.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Ponte medievale sul torrente Gottero
  • Castello di Chiusola, posto a difesa della valle del Gottero, è citato in due inventari del 1268 e 1385[11].
  • Castello di Godano. Antico possedimento degli Estensi, dal XII secolo[11] fu residenza dei Malaspina di Mulazzo e successivamente dei Fieschi fino al 1272[11] quando quest'ultimi lo vendettero alla repubblica genovese. Ritornato nei possedimenti della famiglia malaspiniana dal XV secolo[11] i signori locali lo conservarono fino al 1524[11] quando, dopo una ribellione popolare, fu distrutto dai Godanesi nel 1525[11] prima della completa dedizione verso Genova.
  • Castello di Groppo, distrutto dai Genovesi nel 1174[11].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Fieschi nella frazione di Rio, risalente al XIV secolo[11] e costituito da sei piani e da un corpo centrale rettangolare.
  • Palazzo padronale con suggestiva corte interna nella frazione di Mangia.
  • Ponte medioevale sul torrente Gottera.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[13] i cittadini stranieri residenti a Sesta Godano sono 51, pari al 3,55% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 il Comune di Sesta Godano ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[14]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Chiusola
La frazione di Pignona

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Banda Musicale "Giuseppe Verdi", fondata nel 1982.
  • Corale "Val di Vara", fondata nel 1999.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di san Marco Evangelista, il 25 aprile, a Sesta Godano.
  • Festa di santa Maria Assunta con processione notturna, corteo medioevale, tradizionali crocifissi storici liguri e spettacolo pirotecnico, il 15 agosto, a Sesta Godano.
  • Festa dell'Immacolata Concezione, l'8 dicembre, a Sesta Godano.
  • Fiera tradizionale, il 1º maggio, a Sesta Godano.
  • Gare e raduni di rafting e canoa, nei mesi di marzo ed ottobre, a Sesta Godano.
  • Rassegna corale "Val di Vara Cantica", serata all'insegna della buona musica e del canto, il 12 agosto nella caratteristica "piazzetta" detta Aia della Corte.
  • Festa nell'Aia della Corte, serata danzante e banchi gastronomici con prodotti tipici, il 17 agosto a Sesta Godano.
  • "Vivere il Fiume", escursioni, corsi di sicurezza fluviale, gare di rafting, hidrospeed torrentismo, discesa in canoa, nei mesi di ottobre e novembre, a Sesta Godano.
  • Mercatini di Natale, l'8 dicembre, a Sesta Godano.
  • Festa patronale di Nostra Signora di Airola con pellegrinaggio al santuario omonimo, l'ultimo venerdì del mese, nella frazione di Airola.
  • Festa patronale di san Lorenzo, il 10 agosto, nella frazione di Antessio.
  • Festa patronale di san Rocco, il 16 agosto, nella frazione di Bergassana.
  • Festa patronale della Madonna Addolorata, la terza domenica di settembre, nella frazione di Chiusola.
  • Festa patronale di sant'Antonio da Padova, il 13 giugno, nella frazione di Cornice.
  • Festa patronale di sant'Antonio da Padova, il 15 giugno, nella frazione di Godano.
  • Festa patronale di san Siro, il 17 maggio, nella frazione di Groppo.
  • Festa della Madonna della Neve, il 5 agosto, nella frazione di Groppo.
  • Festa della Madonna delle Grazie, il primo lunedì dopo la Pentecoste, nella frazione di Mangia.
  • Festa patronale di sant'Anna, il 26 luglio, nella frazione di Mangia.
  • Festa patronale di san Gaetano, il 7 agosto, nella frazione di Pignona.
  • Sagra del minestrone, il 14 agosto, nella frazione di Pignona.
  • Festa patronale della Madonna della Cintura, il 20 luglio, nella frazione di Rio.
  • Festa dei santi Pietro e Paolo, il 29 giugno, con processione pomeridiana con cristi storici.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Antessio

Sesta Godano sorge in una zona relativamente pianeggiante rispetto alle sue frazioni e pertanto qui si concentrano le principali attività economiche del comune.

Di grande importanza un tempo, ma ancora oggi praticata, è l'agricoltura specie di ortaggi quali la patata, la cipolla (particolarmente apprezzata quella di Pignona), legumi (il fagiolo borlotto di Mangia, prodotto PAT) e la vite. Per quanto riguarda il settore secondario sono presenti aziende nel campo degli infissi, della lavorazione del legname e nel commercio di autoveicoli.

Nel territorio del comune sorgono alcuni agriturismi ed aziende agricole e di allevamento che negli ultimi anni hanno puntato sul biologico.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Sesta Godano è attraversato dalla strada provinciale 566 che gli permette il collegamento stradale con Varese Ligure, a nordovest, e con Brugnato a sudest. Ulteriori collegamenti viari del territorio sono la provinciale 1 passante per i centri frazionari di Airola, Chiusola, Orneto e quindi sconfinare nel comune di Zeri in provincia di Massa e Carrara (punto di partenza per l'ascesa al monte Gottero, situato in località Menagge); la provinciale 3 per Zignago attraversando i centri di Merzò e Calabria; la provinciale 50 per Carro dal bivio di Ponte Santa Margherita.

Altra arteria viaria di interesse è la strada che poco fuori il centro abitato di Sesta Godano conduce alla foce di Rastello, luogo in cui si trova un monumento a ricordo delle vittime delle guerre e dal quale si può godere appieno della vista verso le valli toscane di Zeri e la zona di Pontremoli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giorgio Traversone Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1995 Giorgio Traversone Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1999 Giorgio Traversone Lista civica di centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Giorgio Traversone Lista civica di centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Giovanni Lucchetti Morlani Lista civica di centro-sinistra Sindaco
2009 2014 Giovanni Lucchetti Morlani Lista civica di centro-sinistra "Costituzione" Sindaco
2014 in carica Marco Traversone Lista civica "Vivere Sesta Godano" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat aggiornato il 6 febbraio 2014
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  3. ^ Fonte dal sito del Comune di Sesta Godano-Territorio
  4. ^ a b c d e f Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  5. ^ a b c Fonte dal sito del Comune di Sesta Godano-Storia. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  6. ^ Regio decreto-legge 26 ottobre 1875, n. 2761
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Fonte dal sito del Comune di Sesta Godano-Frazioni e località. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  14. ^ Fonte dal sito del Comune di Sesta Godano-Politica ambientale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]