Lerici

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Lerici
comune
Lerici – Stemma Lerici – Bandiera
Panorama di Lerici
Panorama di Lerici
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Sindaco Marco Caluri (Lista civica di Centro-sinistra "Golfo dei Poeti") dal 07/05/2012
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°04′34.54″N 9°54′39.96″E / 44.076261°N 9.9111°E44.076261; 9.9111 (Lerici)Coordinate: 44°04′34.54″N 9°54′39.96″E / 44.076261°N 9.9111°E44.076261; 9.9111 (Lerici)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 16,0 km²
Abitanti 10 017[1] (31-12-2011)
Densità 626,06 ab./km²
Frazioni La Serra, Muggiano, Pozzuolo, Pugliola, San Terenzo, Senato, Tellaro
Comuni confinanti Ameglia, Arcola, La Spezia, Sarzana
Altre informazioni
Cod. postale 19032, 19036, 19030
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011016
Cod. catastale E542
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti lericini
Patrono Madonna di Maralunga
Giorno festivo 25 marzo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Lerici
Posizione del comune di Lerici nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Lerici nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Lèrici (Lérze o Lerxi in ligure[2]) è un comune italiano di 10.017 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria. È il quarto comune della provincia per numero di abitanti.

Con il capoluogo di provincia e Porto Venere è uno dei tre comuni che si affacciano sul Golfo dei Poeti. La frazione di Tellaro fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.[3]. Per molti anni, Lerici ha ospitato Lord Byron, Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley. È uno dei borghi marinari più famosi della Liguria e del nord dell'Italia in generale, è infatti meta di moltissimi turisti durante tutto l'arco dell'anno; un fenomeno che si sta verificando da ormai alcuni decenni è quello dell'acquisto di abitazioni estive da parte di persone provenienti in special modo dalla Lombardia e dall'Emilia-Romagna.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il borgo marinaro di San Terenzo

Il territorio di Lerici è situato nella Riviera di Levante, sulla sponda orientale del golfo della Spezia. Sorge al centro di una piccola insenatura naturale, denominata Seno di Lerici e dominata da un promontorio su cui spicca l'imponente castello, oggi sede museale. Quasi di fronte al borgo capoluogo, oltre la località della Venere Azzurra, si trova l'abitato di San Terenzo.

Oltre al capoluogo fanno parte del territorio comunale le sette frazioni di La Serra, Muggiano, Pozzuolo, Pugliola, San Terenzo, Senato e Tellaro per un totale di 16 km2[4]; fanno altresì parte le località di Bagnola, Barcola, Cerri, Falconara, Fiascherino, Solaro, Tre Strade e Zanego. Confina a nord con i comuni della Spezia e Arcola, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con La Spezia e ad est con Sarzana e Ameglia.

Il comune fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra[5]. Dista circa 10 km ad est della Spezia e 117 km ad est di Genova.

Lerici e San Terenzo sono allacciati al depuratore, sito in località Camisano, vicino ad Ameglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

« Tra Lerice e Turbìa la più diserta,
la più rotta ruina è una scala,
verso di quella, agevole e aperta. »
(Dante Alighieri, vv.49-51, Cap. III, Purgatorio, La Divina Commedia)

Le prime tracce del borgo di Lerici nella storia risalgono all'epoca etrusca, quando con tutta probabilità fu insediato un primo loro villaggio, intorno al VII secolo a.C.[6], dopo la fondazione della futura città romana di Luni[6]. Nel tempo la particolare posizione geografica fece di Lerici un porto naturale, prima per i Liguri[6], poi per i Romani[6].

Nel medioevo la baia servì come approdo e scalo commerciale, prima per i conti-vescovi di Luni[6], per gli Obertenghi e poi per i Malaspina[6]. Ma è con la Repubblica di Genova che Lerici cominciò ad assumere un ruolo più importante. Dopo aver acquistato Porto Venere e averne fatto una base strategica per il controllo del golfo spezzino, Genova venne in possesso di Lerici, negoziando con i signori di Vezzano e di Arcola, che erano i feudatari della località[7].

Johann Gottfried Steffan, Lerici, acquerello del Novecento.

Nel 1152[7] a Porto Venere fu firmato l'atto con il quale Giulenzio, Butafara e Girardo per Arcola e Guido, Bellengerio, Alberto, Girardo ed Enrico per Vezzano cedevano Lerici per 29 e 10 lire a Lucca. L'insediamento della repubblica genovese in questa parte del golfo e le sue mire espansionistiche verso est si scontrarono con la famiglia malaspiniana: questi furono sconfitti nel 1174 a Monleone di Cicagna[7], e furono costretti a sottoscrivere un patto con il quale erano obbligati, fra l'altro, a lasciare Lerici. Negli anni successivi il borgo lericino vide accrescere la sua importanza. La sua collocazione geografica e l'assenza di fortificazioni ne avevano fatto un luogo deputato a trattative per porre fine alla guerra fra Genova e Pisa. Fu proprio qui, nel 1217, che fu stipulato un trattato di pace fra di esse.

Lo scontro navale all'Isola del Giglio del 1241[6], risoltosi con la vittoria dei Pisani sulla flotta genovese, incise sul destino di Lerici. La Repubblica marinara di Pisa, infatti, occupò la baia e l'approdo, forse senza incontrare resistenza. I Pisani tentarono di vincere il presidio di Porto Venere ma furono respinti e per questo decisero di fortificare Lerici, iniziando a proteggere il borgo con l'edificazione di mura[6]. Il possesso pisano non durò a lungo: nel 1254 la sconfitta di Pisa ad opera dei Genovesi nella battaglia della Meloria, impose nel 1256[7] la restituzione del locale castello e del porto lericino[6]. Genova mise mano al potenziamento delle difese lericine, rafforzandone il castello e dopo qualche anno ricostruendo il borgo fortificato.

Agli albori del XIV secolo il passaggio di Dante Alighieri, pur non storicamente documentato come nel caso di Sarzana e Castelnuovo Magra, è sostenuto da molti studiosi in forza della potente citazione del Canto III del Purgatorio. L'episodio della celebre memoria boccacciana della Epistola di frate Ilaro a Uguccione della Faggiuola, databile intorno al 1315 e relativa all'antico cenobio benedettino della vicina Bocca di Magra, vale senz'altro ad incrementare le probabilità della prestigiosa frequentazione.

« Tra Lerice e Turbia, la più deserta,
la più rotta ruina è una scala,
verso di quella, agevole e aperta »
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Purg.III,49-51)

Anche Lerici fu teatro degli scontri che opposero nei primi decenni del Trecento i Ghibellini e i Guelfi, i quali per ben due volte distrussero il paese, senza riuscire ad espugnare il castello. Conquistato dai Fieschi nel 1392[7], che lo consegnarono al duca d'Orlèans, il territorio ritornò nelle mani dei Genovesi (durante il dogato di Giorgio Adorno[7]) e, dal 24 maggio 1396, del Regno di Francia di Carlo VI[7]. Con la caduta del governo franco-genovese, nel 1411[7], le fortificazioni e il borgo furono venduti ai Fiorentini[7].

Il castello e il sottostante porticciolo

L'anno successivo Genova riuscì nuovamente ad entrare in possesso di Lerici, tenendola per quattordici anni, fino a quando non fu consegnata ad Alfonso V d'Aragona nel 1426[7]. Gli avvenimenti della seconda metà del Quattrocento videro succedersi diversi domini fino al definitivo passaggio a Genova nel 1479[7] che, in seguito, la elevò a sede di capitaneato. Nei decenni successivi il castello, ampliato e consolidato con una pesante e spessa cortina esterna, per renderlo invulnerabile alle artiglierie divenne un punto di forza della repubblica.

Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Lerici (o "Lerice", come appare nei documenti antichi) rientrò nel IV cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Lunigiana e dal 1803 centro principale del II cantone del Carpione nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel II mandamento di Lerici del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lerici-Stemma.png
Lerici-Gonfalone.png
« D'azzurro all'albero di leccio al naturale terrazzato sopra un monte di verde, con il capo abbassato di Genova, d'argento alla croce di rosso »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Drappo di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato al 9 settembre del 1939[8]. Il titolo di Città è stato conferito tramite il decreto del presidente della Repubblica n° 1937 datato al 19 maggio del 1986[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Francesco d'Assisi e santuario di Nostra Signora di Maralunga nel capoluogo, riedificato nelle forme attuali tra il 1632 e il 1636[9].
  • Oratorio di San Rocco nel capoluogo, esistente dal XIII secolo ed ampliato tra il 1523 e il 1524. Conserva diverse opere pittoriche e numerosi ex voto[9]. Il campanile è stato edificato nel XIV secolo e rimaneggiato nel corso del XVI secolo[9].
  • Oratorio di San Bernardino da Siena nel capoluogo, edificato in un periodo antecedente al 1498[9] a fianco della parrocchiale di San Francesco d'Assisi.
  • Ex chiesa di Santa Maria Annunziata presso il promontorio di Maralunga. Edificata nel 1410 ed ampliata nel 1420 con la costruzione di un annesso monastero dei frati agostiniani, dopo la soppressione dell'ordine religioso nel 1799 per le nuove disposizione napoleoniche, il sito verrà sconsacrato e chiuso al culto. Dopo un lungo abbandono, soltanto nel 1890 l'intera struttura verrà completamente distrutta per far posto alla successiva batteria militare[9].
  • Ex chiesa della Concezione dei Cappuccini nel capoluogo. Edificata nei primi anni del XVII secolo e alla quale le fu poi aggiunto un convento dei frati, il sito religioso verrà chiuso e sconsacrato dopo l'abbandono dell'ordine da Lerici (1868). La chiesa fu poi convertita in teatro e il convento nell'odierna sede del municipio[9].
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione de La Serra. Al suo interno conserva un dipinto, del Seicento, raffigurante il santo titolare della chiesa e della parrocchia[9].
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Pozzuolo. Una primitiva cappella, intitolata a san Giovanni Battista, fu edificata nel piccolo borgo nel corso del Cinquecento. Con la creazione della nuova comunità parrocchiale la chiesa verrà intitolata all'apostolo Pietro[9].
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Nicolò e Lucia nella frazione di Pugliola. Ricordata e citata anticamente con la denominazione di "Santa Lucia de Illice", nome che conserverà fino al Quattrocento, già nel 1298 è testimoniata la sua affiliazione con la pieve di San Michele Arcangelo di Trebiano. La chiesa, in stile barocco con l'attiguo e romanico campanile, conserva diversi dipinti tra cui uno attribuito a Domenico Fiasella[9].
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di San Terenzo, del XVII secolo e rifatta negli anni venti del XX secolo[10].
  • Chiesa di San Giorgio nella frazione di Tellaro, del XVI secolo[11].
  • Chiesa parrocchiale della Stella Maris nella frazione di Tellaro, edificata nel 1942. Conserva il fonte battesimale barocco e la statua di San Rocco, in precedenza custodite nella piccola chiesa di San Giorgio.
  • Oratorio di Santa Maria di Selaa nella frazione di Tellaro.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Lerici. Il castello fu costruito a partire dal 1152 e subì numerose trasformazioni ad opera delle repubbliche marinare di Genova e Pisa che se ne contendevano la proprietà a causa della sua posizione strategica. Solo nel 1555 il castello cominciò ad assumere l'aspetto attuale, quando, per volere dell'Offizio di San Giorgio, vennero ultimati i lavori e, per suggellare l'evento, venne fatta appendere una lapide ancora oggi visibile sulla porta d'ingresso. Il castello è sede altre sì del museo geopaleontologico di Lerici.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Al piazzale della Bellavista, dove si può godere il panorama dell'intero Arcipelago Spezzino, una epigrafe celebra gli immortali versi di Dante del Purgatorio-Canto III, 49-51.

Società[modifica | modifica sorgente]

Il borgo marinaro di Tellaro

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

La frazione di San Terenzo

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti a Lerici sono 404, pari al 4,03% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[15] nel 2013.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Panorama del porto

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Tra i prodotti tipici e piatti della cucina locale la zuppa di datteri alla Lericina.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

L'armo lericino, ultimo all'81° Palio del Golfo
Proiezioni presso la Rotonda Vassallo - Lerici Golfo dei Poeti Film Festival
  • Lerici è una delle borgate marinare che partecipano al Palio del Golfo.
  • A Lerici si svolge dal 1954 il premio di poesia "Lerici Pea".
  • A Lerici si svolge una parte del "Mondomare Festival"[16], una rassegna di incontri che si tengono in tutta la Liguria con personaggi illustri sul tema del mare.
  • "LeriCinema" è il contenitore di tre importanti manifestazioni legate al cinema:
    • "Golfo dei Poeti Film Festival", Concorso Internazionale Cortometraggi che si svolge la terza settimana di agosto[17];
    • "Tellaro Film Festival![18] che si svolge la seconda settimana di luglio;
    • "Agave di cristallo" premio legato ai dialoghi dei film;
  • Premio letterario-scientifico "Castello di Lerici", premio per il miglior libro a divulgazione scientifica dell'anno;
  • "Una voce poco fa", manifestazione realizzata per rendere omaggio a personalità del cinema scomparse;
  • Premio "Lerici città di pace e di poesia", viene attribuito a poeti che si sono distinti con la loro opera verso la pace.
  • Natale subacqueo il 25 dicembre.
  • Sagra della Lumaga (lumaca)[19] alla Serra di Lerici.
  • Festa di sant'Erasmo. Il culto di sant'Erasmo, patrono dei naviganti, è molto vivo a Lerici dove ogni primo sabato di luglio si tiene una grande processione notturna nella baia illuminata con migliaia di lumini. La statua lignea viene trasportata per le vie del borgo e poi a bordo di un traghetto scortato da numerose barche ornate a festa viene condotto nei vicini Tellaro e San Terenzo. Al termine della solenne processione vengono sparati i tradizionali fuochi artificiali in onore del santo.

Persone legate a Lerici[modifica | modifica sorgente]

Il Golfo dei Poeti, su cui si affaccia Lerici, prende nome da Lord Byron e i coniugi Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley, che vissero a lungo qui.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia lericina si basa soprattutto sul turismo, favorito sia dalla bellezza naturale del territorio, sia dalla presenza di litorale balneare accessibile a tutti, sia per la bellezza dei luoghi di interesse. Parte del suo territorio è compreso nel Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra, istituito per tutelare il paesaggio, la flora e la fauna, e nel quale sono si trovano anche i "cavanei", costruzioni in pietra con copertura a volta, di epoca imprecisata, riscontrabili solo in un'altra zona della Liguria. Tali costruzioni non sono ancora tutelate.

Il territorio è dotato di un importante servizio ricettivo, costituito da un buon numero alberghi e di bed and breakfast, che garantiscono il pernottamento di molti turisti e dalla presenza di un porticciolo turistico che garantisce l'ormeggio di imbarcazioni da diporto.

Oltre al turismo sul territorio è sviluppata l'olivicoltura e la viticoltura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Scorcio di alcune case del centro storico lericino

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Lerici è attraversato principalmente dalle strade provinciali 28 e 331; quest'ultima gli permette il collegamento stradale con La Spezia, ad ovest, e Romito Magra nel comune di Arcola.

Dal 2003, in alcuni giorni ed in determinate fasce orarie, è vietata ai non residenti la circolazione, la sosta e il parcheggio nelle strade del centro lericino. È a disposizione un autobus navetta gratuito che parte tutta la settimana da un parcheggio satellite. Il nuovo regime del traffico ha comportato polemiche e disagi, a fronte di un miglioramento della qualità dell'aria e della vivibilità del centro cittadino, con benefici di medio - lungo termine per l'offerta turistica. A metà aprile 2010, dopo anni di lamentele dei negozianti che hanno visto un netto calo di turisti e chiudere numerose attività, il Comune ha rivisto il piano del traffico. In particolare, ha concesso i parcheggi gratuiti nei mesi da ottobre a aprile compresi.

La realizzazione di un raccordo diretto tra San Terenzo e la bretella che unisce il capoluogo provinciale all'autostrada, agevolò il traffico fra la città e la località balneareevitando semafori e incroci; il trasporto pubblico di linea utilizza l'originario percorso litoraneo percorso attraverso Muggiano e Fossamastra.

Al termine della prima guerra mondiale iniziarono i lavori di costruzione del prolungamento verso della rete tranviaria della Spezia, che nelle intezioni dei progettisti avrebbe dovuto raggiungere Sarzana e Carrara ma che tuttavia, anche in conseguenza della crisi economica sopraggiunta, non venne portato a compimento; fra le opere realizzate figura la galleria degli Scoglietti, poi riconvertita al solo traffico automobilistico, lungo la nuova strada allora in costruzione. Il lavori di costruzione di quest'ultima vennero interrotti nel 1922 a causa del fallimento della Banca Italiana di Sconto e la stessa società tranviaria finì in crisi, dovendo chiudere l'esercizio per ben 42 giorni[20].

Linee marittime[modifica | modifica sorgente]

Non più operativo è infine il collegamento via mare con La Spezia, affidato in esclusiva ad una sola società, che da anni effettua due corse giornaliere con un prezzo non scontato per i residenti. Per avere un termine di confronto, il collegamento La Spezia - Porto Venere prevede un collegamento ogni ora, con un prezzo scontato per i residenti nella Provincia, dai costi paragonabili a quello dell'autobus: in quel caso, il collegamento via mare è pensato come un modo per smaltire traffico dai normali bus anche se usato raramente dai cittadini.

Molto più frequente è il collegamento diretto fra Lerici e Porto Venere.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1990 Ignazio Ferrari Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1992 Settimo Scatena Partito Comunista Italiano Sindaco
1992 1997 Giorgio Tedoldi Federazione dei Verdi Sindaco
1997 2002 Giorgio Tedoldi Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2002 2007 Emanuele Fresco Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2007 2012 Emanuele Fresco Lista civica di Centro-sinistra "Golfo dei Poeti" Sindaco
2012 in carica Marco Caluri Lista civica di Centro-sinistra "Golfo dei Poeti" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Lerici è gemellata con:

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  3. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  4. ^ a b Fonte dallo statuto comunale di Lerici. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ Fonte dal sito del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra
  6. ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato il 26 novembre 2011.
  7. ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche. URL consultato il 26 novembre 2011.
  8. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ a b c d e f g h i Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato il 26 novembre 2011.
  10. ^ Fonte dal sito Terre di Lunigiana.com. URL consultato il 29 novembre 2011.
  11. ^ Fonte dal sito Terre di Lunigiana.com. URL consultato il 30 novembre 2011.
  12. ^ a b Fonte dal sito Terre di Lunigiana.com. URL consultato il 2 dicembre 2011.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  15. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2013. URL consultato il 4 giugno 2013.
  16. ^ Approfondimenti sul sito "Mondomare Festival"
  17. ^ Golfo dei Poeti Film Festival
  18. ^ Approfondimenti sul sito "Tellaro Film Festival"
  19. ^ Approfondimenti sul sito Sagra da Lumaga
  20. ^ Piero Galantini, Mario Lazzeretti, I servizi di trasporto urbano della Spezia dal 1902 al 1953, Arte della stampa, la Spezia, 20 novembre 1953, p. 27.
  21. ^ Fonte dal sito del Comune di Lerici

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]