Lerici
| Lerici comune |
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Panorama di Lerici |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Marco Caluri (Lista civica di Centro-sinistra "Golfo dei Poeti") dal 07/05/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°04′34.54″N 9°54′39.96″E / 44.0762611°N 9.9111°ECoordinate: 44°04′34.54″N 9°54′39.96″E / 44.0762611°N 9.9111°E | ||||
| Altitudine | 10 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 16,0 km² | ||||
| Abitanti | 10 017[1] (31-12-2011) | ||||
| Densità | 626,06 ab./km² | ||||
| Frazioni | Lerici capoluogo, La Serra, Muggiano, Pugliola, San Terenzo, Senato, Tellaro | ||||
| Comuni confinanti | Ameglia, Arcola, La Spezia, Sarzana | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 19032, 19036, 19030 | ||||
| Prefisso | 0187 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 011016 | ||||
| Cod. catastale | E542 | ||||
| Targa | SP | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | lericini | ||||
| Patrono | Madonna di Maralunga | ||||
| Giorno festivo | 25 marzo | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Lerici nella provincia della Spezia |
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| Sito istituzionale | |||||
Lèrici (Lérze o Lerxi in ligure[2]) è un comune italiano di 10.017 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria. È il quarto comune della provincia per numero di abitanti.
Con il capoluogo di provincia e Porto Venere è uno dei tre comuni che si affacciano sul Golfo dei Poeti. La frazione di Tellaro è stata recensita come uno dei borghi più belli d'Italia.[3]. Per molti anni, Lerici ha ospitato Lord Byron, Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Il comune di Lerici è situato nella Riviera di Levante, sulla sponda orientale del golfo della Spezia. Sorge al centro di una piccola insenatura naturale, denominata Seno di Lerici e dominata da un promontorio su cui spicca l'imponente castello, oggi sede museale. Quasi di fronte al borgo capoluogo, oltre la località della Venere Azzurra, si trova l'abitato di San Terenzo.
Oltre al capoluogo fanno parte del territorio comunale le sette frazioni di La Serra, Muggiano, Pozzuolo, Pugliola, San Terenzo, Senato e Tellaro per un totale di 16 chilometri quadrati[4]. Confina a nord con i comuni della Spezia e Arcola, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con La Spezia e ad est con Sarzana e Ameglia.
Il comune fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra[5]. Dista circa 10 chilometri ad est della Spezia e 117 chilometri ad est di Genova.
Lerici e San Terenzo sono allacciati al depuratore, sito in località Camisano, vicino ad Ameglia.
Storia [modifica]
Le prime tracce di Lerici nella storia risalgono all'epoca etrusca, quando con tutta probabilità fu insediato un primo loro villaggio, intorno al VII secolo a.C.[6], dopo la fondazione della futura città romana di Luni[6]. Nel tempo la particolare posizione geografica fece di Lerici un porto naturale, prima per i Liguri[6], poi per i Romani[6].
Nel medioevo la baia servì come approdo e scalo commerciale, prima per i conti-vescovi di Luni[6], per gli Obertenghi e poi per i Malaspina[6]. Ma è con la Repubblica di Genova che Lerici cominciò ad assumere un ruolo più importante. Dopo aver acquistato Porto Venere e averne fatto una base per controllare il golfo spezzino, Genova venne in possesso di Lerici, negoziando con i signori di Vezzano e di Arcola, che erano i feudatari della località[7].
Nel 1152[7], a Porto Venere, fu firmato l'atto con il quale Giulenzio, Butafara e Girardo per Arcola e Guido, Bellengerio, Alberto, Girardo ed Enrico per Vezzano cedevano Lerici per 29 e 10 lire a Lucca. L'insediamento della repubblica genovese in questa parte del golfo e le sue mire espansionistiche verso est si scontrarono con la famiglia malaspiniana: questi furono sconfitti nel 1174 a Monleone di Cicagna[7], e furono costretti a sottoscrivere un patto con il quale erano obbligati, fra l'altro a lasciare Lerici. Negli anni successivi il borgo lericino vide accrescere la sua importanza. La sua collocazione geografica e l'assenza di fortificazioni ne avevano fatto un luogo deputato a trattative per porre fine alla guerra fra Genova e Pisa. Fu proprio qui, nel 1217, che fu stipulato un trattato di pace fra di esse.
Lo scontro navale all'Isola del Giglio del 1241[6], risoltosi con la vittoria dei pisani sulla flotta genovese, incise sul destino di Lerici. La Repubblica marinara toscana, infatti, occupò la baia e l'approdo, forse senza incontrare resistenza. I pisani tentarono di vincere il presidio di Porto Venere ma furono respinti e per questo decisero di fortificare Lerici, iniziarono a proteggere il borgo con l'edificazione di mura[6]. Il possesso pisano non durò a lungo; nel 1254 la sconfitta di Pisa ad opera dei genovesi nella Battaglia della Meloria, impose nel 1256[7] la restituzione del castello e del porto di Lerici[6]. Genova mise mano al potenziamento delle difese lericine, rafforzò il castello e dopo qualche anno ricostruì il borgo fortificato.
Agli albori del XIV secolo il passaggio di Dante Alighieri, pur non storicamente documentato come nel caso di Sarzana e Castelnuovo Magra, è sostenuto da molti studiosi in forza della potente citazione del Canto III del Purgatorio. L'episodio della celebre memoria boccacciana della Epistola di frate Ilaro a Uguccione della Faggiuola, databile intorno al 1315 e relativa all'antico cenobio benedettino della vicina Bocca di Magra, vale senz'altro ad incrementare le probabilità della prestigiosa frequentazione.
| « Tra Lerice e Turbia, la più deserta, la più rotta ruina è una scala, verso di quella, agevole e aperta » |
| (Dante Alighieri, Divina Commedia, Purg.III,49-51) |
Anche Lerici fu teatro degli scontri che opposero nei primi decenni del Trecento i Ghibellini e i Guelfi, i quali per ben due volte distrussero il paese, senza riuscire ad espugnare il castello. Conquistato dai Fieschi nel 1392[7], che lo consegnarono al duca d'Orlèans, il territorio ritornò nelle mani dei genovesi (durante il dogato di Giorgio Adorno[7]) e, dal 24 maggio 1396, dei francesi di Carlo VI[7]. Con la caduta del governo francese, nel 1411[7], le fortificazioni e il borgo furono venduti ai fiorentini[7].
L'anno successivo Genova riuscì nuovamente ad entrare in possesso di Lerici, tenendola per quattordici anni, fino a quando non fu consegnata ad Alfonso V d'Aragona nel 1426[7]. Gli avvenimenti della seconda metà del Quattrocento videro succedersi diversi domini fino al definitivo passaggio a Genova nel 1479[7] che, in seguito, la elevò a sede di capitaneato. Nei decenni successivi il castello, ampliato e consolidato con una pesante e spessa cortina esterna, per renderlo invulnerabile alle artiglierie divenne un punto di forza della Repubblica.
Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Lerici (o "Lerice", come appare nei documenti antichi) rientrerà nel IV Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Lunigiana e dal 1803 centro principale del II Cantone del Carpione nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel II° mandamento di Lerici del Circondario di Levante facente parte della Provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della Provincia della Spezia poi.
Simboli [modifica]
| « D'azzurro all'albero di leccio al naturale terrazzato sopra un monte di verde, con il capo abbassato di Genova, d'argento alla croce di rosso » |
| (Descrizione araldica dello stemma[8]) |
| « Drappo di bianco... » |
| (Descrizione araldica del gonfalone[8]) |
Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato al 9 settembre del 1939[8]. Il titolo di Città è stato conferito tramite il decreto del presidente della Repubblica n° 1937 datato al 19 maggio del 1986[4].
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
- Chiesa di San Francesco d'Assisi e santuario di Nostra Signora di Maralunga nel capoluogo, riedificato nelle forme attuali tra il 1632 e il 1636[9].
- Oratorio di San Rocco nel capoluogo, esistente dal XIII secolo ed ampliato tra il 1523 e il 1524. Conserva diverse opere pittoriche e numerosi ex voto[9]. Il campanile è stato edificato nel XIV secolo e rimaneggiato nel corso del XVI secolo[9].
- Oratorio di San Bernardino da Siena nel capoluogo, edificato in un periodo antecedente al 1498[9] a fianco della parrocchiale di San Francesco d'Assisi.
- Ex chiesa di Santa Maria Annunziata presso il promontorio di Maralunga. Edificata nel 1410 ed ampliata nel 1420 con la costruzione di un annesso monastero dei frati Agostiniani, dopo la soppressione dell'ordine religioso nel 1799 per le nuove disposizione napoleoniche, il sito verrà sconsacrato e chiuso al culto. Dopo un lungo abbandono, soltanto nel 1890 l'intera struttura verrà completamente distrutta per far posto alla successiva batteria militare[9].
- Ex chiesa della Concezione dei Cappuccini nel capoluogo. Edificata nei primi anni del XVII secolo e alla quale le fu poi aggiunto un convento dei frati, il sito religioso verrà chiuso e sconsacrato dopo l'abbandono dell'ordine da Lerici (1868). La chiesa verrà convertita in teatro e il convento nell'odierna sede del municipio[9].
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione de La Serra. Al suo interno conserva un dipinto, del Seicento, raffigurante il santo titolare della chiesa e della parrocchia[9].
- Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Pozzuolo. Una primitiva cappella, intitolata a san Giovanni Battista, fu edificata nel piccolo borgo nel corso del Cinquecento. Con la creazione della nuova comunità parrocchiale la chiesa verrà intitolata all'apostolo Pietro[9].
- Chiesa parrocchiale dei Santi Nicolò e Lucia nella frazione di Pugliola. Ricordata e citata anticamente con la denominazione di "Santa Lucia de Illice", nome che conserverà fino al Quattrocento, già nel 1298 è testimoniata la sua affiliazione con la pieve di San Michele Arcangelo di Trebiano. La chiesa, in stile barocco con l'attiguo e romanico campanile, conserva diversi dipinti tra cui uno attribuito a Domenico Fiasella[9].
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di San Terenzo, del XVII secolo e rifatta negli anni venti del XX secolo[10].
- Chiesa di San Giorgio nella frazione di Tellaro, del XVI secolo[11].
- Chiesa parrocchiale della Stella Maris nella frazione di Tellaro, edificata nel 1942. Conserva il fonte battesimale barocco e la statua di San Rocco, in precedenza custodite nella piccola chiesa di San Giorgio.
- Oratorio di Santa Maria di Selaa nella frazione di Tellaro.
Architetture civili [modifica]
- Villa Marigola, del XVIII secolo[12], presso il promontorio tra il comune lericino e il borgo marinaro di San Terenzo. Dal 1979 il complesso settecentesco, circondato da due giardini all'inglese e all'italiana, è di proprietà della Cassa di Risparmio della Spezia che utilizza il sito quale sede di conferenze e meeting[12].
- Villa Magni sul litorale di San Terenzo, ai piedi del promontorio di Marigola con la villa omonima, il cui primo impianto risalirebbe al XVI secolo quale monastero dei padri Barnabiti. La villa fu l'ultima dimora (settembre del 1822) del poeta inglese Percy Bysshe Shelley.
- Nella frazione di Pugliola un bassorilievo in marmo riproduce la famosa scena in cui Fausto Coppi e Gino Bartali, al Tour de France del 1952, si passano una bottiglietta. Il monumento ricorda una delle prime vittorie di Coppi, avvenuta a Pugliola il 6 agosto del 1939.
Architetture militari [modifica]
- Castello di Lerici. Il castello fu costruito a partire dal 1152 e subì numerose trasformazioni ad opera delle repubbliche marinare di Genova e Pisa che se ne contendevano la proprietà a causa della sua posizione strategica. Solo nel 1555 il castello cominciò ad assumere l'aspetto attuale, quando, per volere dell'Offizio di San Giorgio, vennero ultimati i lavori e, per suggellare l'evento, venne fatta appendere una lapide ancora oggi visibile sulla porta d'ingresso. Il castello è sede altre sì del locale museo geopaleontologico.
Aree naturali [modifica]
Al piazzale della Bellavista, dove si può godere il panorama dell'intero Arcipelago Spezzino, una epigrafe celebra gli immortali versi di Dante del Purgatorio-Canto III, 49-51.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[13] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Lerici sono 678, pari al 6,59% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[14]
Romania: 134
Albania: 129
Rep. Dominicana: 57
Marocco: 49
Francia: 27
Regno Unito: 26
Polonia: 26
Qualità della vita [modifica]
La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[15] nel 2012.
Cultura [modifica]
Musei [modifica]
- Museo geopaleontologico del castello di Lerici. Il museo trae origine dalla scoperta nel territorio di Lerici di orme di dinosauri ed altri rettili, risalenti a circa 220 milioni di anni fa, da parte di Ilario Sirigu, appassionato studioso dilettante prematuramente scomparso: sulla spinta di questo rinvenimento, il museo di Lerici riprende una tradizione di studi geopaleontologici iniziata nel XIX secolo, quando lo spezzino Giovanni Capellini, uno dei fondatori della moderna geologia in Italia, proprio nei promontori del Golfo avviava le sue prime ricerche.
Cucina [modifica]
Tra i prodotti tipici e piatti della cucina locale la zuppa di datteri alla Lericina.
Persone legate a Lerici [modifica]
- Andrea Doria (1466-1560), ammiraglio e politico, visse nel 1527 in un palazzo di Lerici[6] dove, lontano dal capoluogo genovese, poté maturare i nuovi piani e le future alleanze con la corona spagnola che porteranno, tra gli altri, anche alla "ricostruzione del Dominio genovese"[6].
- Giovanni Battista Casoni (1610-1686), pittore.
- Atanasio Canata (1811-1867), religioso, letterato ed educatore, al quale è dedicata una via della città.
- Giuseppe Debiasi (Pugliola, 23 novembre 1828), marinaio, partecipò alla spedizione dei Mille.
- Emma Orczy (1865-1947), scrittrice, costruì una villa residenziale dove visse dal 1927 al 1933.
- Francesco Tarabotto (1877-1969), comandante del transatlantico Rex che per primo, nel 1933, compì la traversata dell'Oceano Atlantico in 4 giorni, e si aggiudicò il prestigioso premio Nastro Azzurro.
- Mario Soldati (1906-1999), scrittore e cineasta, che nel borgo di Tellaro aveva casa.
- Mario Spagnol (1930-1999), editore.
- Paolo Bertolani (1931-1997), poeta, nacque nella frazione de La Serra e a cui il Comune conferì la cittadinanza onoraria.
Il Golfo dei Poeti, su cui si affaccia Lerici, prende nome da Lord Byron e i coniugi Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley, che vissero a lungo qui.
Eventi [modifica]
- Lerici è una delle borgate marinare che partecipano al Palio del Golfo.
- A Lerici si svolge dal 1954 il premio di poesia "Lerici PEA".
- A Lerici si svolge una parte del "Mondomare Festival"[16], una rassegna di incontri che si tengono in tutta la Liguria con personaggi illustri sul tema del mare.
- "LeriCinema" è il contenitore di tre importanti manifestazioni legate al cinema:
- "Golfo dei Poeti Film Festival", Concorso Internazionale Cortometraggi che si svolge la terza settimana di agosto[17];
- "Tellaro Film Festival![18] che si svolge la seconda settimana di luglio;
- "Agave di cristallo" premio legato ai dialoghi dei film;
- Premio letterario-scientifico "Castello di Lerici", premio per il miglior libro a divulgazione scientifica dell'anno;
- "Una voce poco fa", manifestazione realizzata per rendere omaggio a personalità del cinema scomparse;
- A Lerici si assegna il "Lerici città di pace e di poesia" che viene attribuito a poeti che si sono distinti con la loro opera verso la pace.
- Natale subacqueo il 25 dicembre.
- Sagra della Lumaga (lumaca)[19] alla Serra di Lerici.
- Festa di sant'Erasmo. Il culto di sant'Erasmo, patrono dei naviganti, è molto vivo a Lerici dove ogni primo sabato di luglio si tiene una grande processione notturna nella baia illuminata con migliaia di lumini. La statua lignea viene trasportata per le vie del borgo e poi a bordo di un traghetto scortato da numerose barche ornate a festa viene condotto nei vicini Tellaro e San Terenzo. Al termine della solenne processione vengono sparati i tradizionali fuochi artificiali in onore del santo.
Economia [modifica]
L'economia lericina si basa soprattutto sul turismo, favorito sia dalla bellezza naturale del territorio, sia dalla presenza di litorale balneare accessibile a tutti, sia per la bellezza dei luoghi di interesse. Parte del suo territorio è compreso nel Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra, istituito per tutelare il paesaggio, la flora e la fauna, e nel quale sono si trovano anche i "cavanei", costruzioni in pietra con copertura a volta, di epoca imprecisata, riscontrabili solo in un'altra zona della Liguria. Tali costruzioni non sono ancora tutelate.
Il territorio è dotato di un importante servizio ricettivo, costituito da un buon numero alberghi e di bed and breakfast, che garantiscono il pernottamento di molti turisti e dalla presenza di un porticciolo turistico che garantisce l'ormeggio di imbarcazioni da diporto.
Oltre al turismo sul territorio è sviluppata l'olivicoltura e la viticoltura.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
Il territorio di Lerici è attraversato principalmente dalle strada provinciali 28 e 331; quest'ultima gli permette il collegamento stradale con La Spezia, ad ovest, e Romito Magra nel comune di Arcola. Il comune non è collegato direttamente all'autostrada, pertanto per raggiungere la destinazione sono consigliati i caselli della Spezia (sulla A15 e sulla A12) o di Sarzana (sulla A12), a seconda che si provenga rispettivamente da ovest o da est.
Dal 2003, in alcuni giorni ed in determinate fasce orarie, è vietata ai non residenti la circolazione, la sosta e il parcheggio nelle strade del centro lericino. È a disposizione un autobus navetta gratuito che parte tutta la settimana da un parcheggio satellite. Il nuovo regime del traffico ha comportato polemiche e disagi, a fronte di un miglioramento della qualità dell'aria e della vivibilità del centro cittadino, con benefici di medio - lungo termine per l'offerta turistica. A metà aprile 2010, dopo anni di lamentele dei negozianti che hanno visto un netto calo di turisti e chiudere numerose attività, il Comune ha rivisto il piano del traffico. In particolare, ha concesso i parcheggi gratuiti nei mesi da ottobre a aprile compresi.
La realizzazione di un raccordo diretto tra San Terenzo e la bretella che unisce il capoluogo provinciale all'autostrada, ha velocizzato il traffico fra la città e la località balneare. Il raccordo accorcia la lunghezza del percorso ed evita numerosi semafori e incroci; di quest'opera però non beneficia il trasporto pubblico, dato che la linea del bus effettua ancora il vecchio percorso attraverso Muggiano e Fossamastra.
Autobus [modifica]
Altro problema del trasporto pubblico è quello dell'intasamento dei mezzi pubblici, al cui riguardo ogni anno arrivano numerose lamentele ai giornali locali da parte di turisti e residenti. I reclami riguardano il numero insufficiente di corse (1 ogni 15 minuti, incrementate a 1 ogni 5 minuti nelle ore di punta durante l'estate), nel periodo estivo l'affollamento degli autobus, spesso costretti a saltare delle fermate e a lasciare a terra dei passeggeri, con un notevole prolungamento dei tempi di attesa.
Ferrovie [modifica]
Analogamente, le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle della Spezia o di Sarzana sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
Linee marittime [modifica]
Poco utilizzato è infine il collegamento via mare con La Spezia, affidato in esclusiva ad una sola società, che da anni effettua due corse giornaliere con un prezzo non scontato per i residenti. Per avere un termine di confronto, il collegamento La Spezia - Porto Venere prevede un collegamento ogni ora, con un prezzo scontato per i residenti nella Provincia, dai costi paragonabili a quello dell'autobus: in quel caso, il collegamento via mare è pensato come un modo per smaltire traffico dai normali bus anche se usato raramente dai cittadini.
Molto più frequente è il collegamento diretto fra Lerici e Porto Venere.
Amministrazione [modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1988 | 1992 | Ignazio Ferrari | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1992 | 1997 | Giorgio Tedoldi | Federazione dei Verdi | Sindaco | |
| 1997 | 2002 | Giorgio Tedoldi | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 2002 | 2007 | Emanuele Fresco | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 2007 | 2012 | Emanuele Fresco | Lista civica di Centro-sinistra "Golfo dei Poeti" | Sindaco | |
| 2012 | in carica | Marco Caluri | Lista civica di Centro-sinistra "Golfo dei Poeti" | Sindaco | |
Gemellaggi [modifica]
Lerici è gemellata con:
Mougins, Francia dal 26 ottobre 2008[20]
Galleria fotografica [modifica]
Note [modifica]
- ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
- ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
- ^ a b Fonte dallo statuto comunale di Lerici. URL consultato in data 26-11-2011.
- ^ Fonte dal sito del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra
- ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato in data 26-11-2011.
- ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche. URL consultato in data 26-11-2011.
- ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato in data 06-11-2011.
- ^ a b c d e f g h i Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato in data 26-11-2011.
- ^ Fonte dal sito Terre di Lunigiana.com. URL consultato in data 29-11-2011.
- ^ Fonte dal sito Terre di Lunigiana.com. URL consultato in data 30-11-2011.
- ^ a b Fonte dal sito Terre di Lunigiana.com. URL consultato in data 02-12-2011.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato in data 03-10-2011.
- ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2012. URL consultato in data 15-05-2012.
- ^ Approfondimenti sul sito "Mondomare Festival"
- ^ Golfo dei Poeti Film Festival
- ^ Approfondimenti sul sito "Tellaro Film Festival"
- ^ Approfondimenti sul sito Sagra da Lumaga
- ^ Fonte dal sito del Comune di Lerici
Bibliografia [modifica]
- Illustrazioni di Francesco Musante Testi di Mauro Biagioni ed Enrica Bonamini, Storie e leggende di Lerici e della Val di Magra , La Spezia, 1996 Edizioni Giacché.
- Giuseppe Fasoli Una tipografia clandestina Il centro stampa delle Rocchetta di Lerici durante la lotta di liberazione, 2006 Edizioni Giacché, La Spezia.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Lerici su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Lerici")