I borghi più belli d'Italia
I borghi più belli d'Italia è un club che raccoglie piccoli centri italiani di spiccato interesse artistico e storico. È nato nel marzo 2001, su impulso della Consulta del Turismo dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), con l'intento di contribuire a salvaguardare, conservare e rivitalizzare piccoli nuclei, comuni ma a volte anche singole frazioni, che, trovandosi al di fuori dei principali circuiti turistici, rischiano, nonostante il grande valore, di essere dimenticati con conseguente degrado, spopolamento e abbandono.
Inizialmente il gruppo comprendeva un centinaio di borghi, successivamente cresciuti fino a 208 (febbraio 2012).
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[modifica] Criteri di ammissione
I criteri di ammissione al club rispondono ai seguenti requisiti: integrità del tessuto urbano, armonia architettonica, vivibilità del borgo, qualità artistico-storica del patrimonio edilizio pubblico e privato, servizi al cittadino.
Considerando il carattere di questa iniziativa e il fatto che il club è un'entità privata, unito al fatto che le iniziative hanno riscosso un discreto successo, è facile intravvedere i sottostanti interessi economico-promozionali che spingono i borghi a cercare di entrare in questo circuito.
[modifica] Iniziative
L'associazione organizza, all'interno dei borghi, iniziative, come festival, mostre, fiere, conferenze e concerti che mettano in risalto il patrimonio artistico e architettonico, quello culturale tradizionale, storico, eno-gastronomico, dialettale, coinvolgendo nelle manifestazioni gli abitanti e le istanze locali, i comuni, le scuole, le associazioni culturali, i poeti e i musicisti locali.
[modifica] Suddivisione regionale
La suddivisione regionale dei borghi ammessi nel club è la seguente: 21 in Abruzzo, 5 in Basilicata, 8 in Calabria, 6 in Campania, 10 in Emilia-Romagna, 6 in Friuli-Venezia Giulia, 11 nel Lazio, 19 in Liguria, 16 in Lombardia, 18 nelle Marche, 2 in Molise, 11 in Piemonte, 9 in Puglia, 3 in Sardegna, 11 in Sicilia, 17 in Toscana, 7 in Trentino-Alto Adige, 22 in Umbria, 2 in Valle d'Aosta e 4 in Veneto.