Fermo

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Fermo
Panorama di Fermo
Fermo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Fermo
Coordinate: 43°9′37.51″N 13°43′5.16″E / 43.1604194, 13.7181Coordinate: 43°9′37.51″N 13°43′5.16″E / 43.1604194, 13.7181
Altitudine: 319 m s.l.m.
Superficie: 124,17 km²
Abitanti:
37.955 31-12-2008
Densità: 305,67 ab./km²
Frazioni: Camera, Campiglione, Cantagallo, Capodarco, Cartiera di Tenna, Contrada Boara, Ete Palazzina, Faleriense, Gabbiano, Girola, Lido di Fermo, Madonnetta d'Ete, Marina Palmense, Moie, Molini Tenna, Montesecco, Parete, Pompeiana, Ponte Ete Vivo, Sacri Cuori, Salette, Salvano, San Biagio, San Girolamo, San Lorenzo, San Marco, San Michele, San Tommaso, Santa Caterina, Santa Petronilla, Torre di Palme, Villa San Claudio 
Comuni contigui: Altidona, Belmonte Piceno, Francavilla d'Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Mogliano (MC), Monte Urano, Montegiorgio, Monterubbiano, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Rapagnano, Sant'Elpidio a Mare, Torre San Patrizio
CAP: 63023
Pref. telefonico: 0734
Codice ISTAT: 044019
Codice catasto: D542 
Nome abitanti: fermani 
Santo patrono: Santa Maria Assunta 
Giorno festivo: 15 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
(LA)
« Firmana Civitas, antiquitate, nobilitate ac literarum armorum rerumque gestarum gloria, celebris atque insignis, a qua et universam Piceni regionem, Marchiam Firmanam denominatam fuisse legitur  »
(IT)
« La Città di Fermo, celebre ed insigne per antichità, per nobiltà, per gloria delle lettere, delle armi, dei fatti, delle gesta, dalla quale anche l'intera Regione Picena si scelse che fosse denominata Marca Fermana... »
(Formula del diploma di laurea rilasciato dall'Università di Fermo dal 1585 al 1826[1][2])

Fermo (latino Firmum Picenum,[3] greco Φίρμον Πικενόν)[4] è una città di 37.955 abitanti[5] dell'Italia centrale, capoluogo di provincia nelle Marche centro-meridionali; la provincia di Fermo - che ha un precedente storico nella delegazione pontificia esistente sino al 1860, quando l'area di Fermo venne accorpata alla provincia di Ascoli Piceno - è stata istituita con legge statale nel 2004.

Comune fra i più estesi del Piceno, dista circa 6 km dal mare Adriatico, in una zona ad alta concentrazione demografica che include anche i centri litoranei di Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio e la cosiddetta area calzaturiera (Montegranaro, Monte Urano, Sant'Elpidio a Mare).

È sede di tribunale con giurisdizione su 44 comuni.

L'arcidiocesi di Fermo è la più popolata delle undici diocesi marchigiane.

Per approfondire, vedi la voce Provincia di Fermo.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Vista sui Monti Sibillini

Fermo sorge alle pendici del colle Sabulo (319 m s.l.m.), dominato dalla mole della Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta; dista 6 km da Porto San Giorgio e 40 km da Macerata. È praticamente equidistante da Ascoli Piceno (65 km) e da Ancona (68 km). Altre distanze: da Pescara 90 km, da Roma 250 km, da Bologna 280 km, da Milano 480 km.

« …situata in un colle di aere saluberrimo, di amenità singolare nel cuor del Piceno, presso al seno Adriatico, non lungi dai monti Appennini.  »
(Bolla di papa Sisto V del 24 maggio 1584 per l'elevazione della Cattedrale a Sede Metropolitana [6])

La città oggi si presenta divisa in due parti: la parte storica, cresciuta attorno e sulla sommità del colle Sabulo, rimasta quasi intatta nei secoli con il suo splendido aspetto medioevale, ed una parte nuova.

« Io amo molto Fermo, ... la sorella carnale di Urbino, più bionda, più pingue e di carattere più aperto e dolce ... »

[modifica] Territorio

Il territorio di Fermo, esteso per 124 km quadrati, interclude interamente sul versante orientale il territorio di Porto San Giorgio. È delimitato a sud dal fosso San Biagio e dal crinale che attraversa la località Madonna Bruna, ed a nord dal fiume Tenna, con diverse aree oltre il fiume (es. Campiglione, Villa San Claudio).

Fermo ha 5 km di litorale a sud di Porto San Giorgio (località Marina Palmense) e 4 km di litorale a nord (località Lido di Fermo, Casabianca e Lido San Tommaso).

Alcune aree comunali sono exclave: Boara (confinante a nord con Montegiorgio, a sud con Belmonte Piceno e Grottazzolina, e ad est con Magliano di Tenna) e Gabbiano (confinante a nord con Mogliano e Francavilla d'Ete, a sud con Massa Fermana e ad est con Montegiorgio; sul lato di Mogliano, questa isola geografica confina con la provincia di Macerata).

Il territorio è punteggiato di abitazioni, secondo l’uso dell’economia agraria mezzadrile, che prevedeva la presenza di una famiglia colonica su ogni appezzamento di terreno anche se formato da pochi ettari.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Fermo.

La posizione ne caratterizza la tipologia di clima temperato caldo mediterraneo.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Fermo.
Centro cittadino

Scavi archeologici condotti a Fermo, in tre distinte aree, hanno restituito materiale funerario risalente sino ai secoli IX-VIII avanti Cristo, appartenente alla tipologia proto-etrusca, tanto che gli studiosi hanno definito l'area di Fermo una isola culturale villanoviana[7]. Colonia romana nel 264 a. C., Fermo partecipa a varie campagne di guerra, ed i suoi abitanti ottengono la cittadinanza romana nel 90 a.C. Annessa al regno longobardo, e poi Libero comune nel 1199, conobbe successivamente l'avvicendamento di diverse signorie. Divenne il centro ed il capoluogo della "Marca fermana", un'ampia area che si estendeva dal Musone ad oltre Vasto (Chieti) e dagli Appennini al mare.

« ...come un tempo veniva chiamato Fermo Piceno, così in altri tempi la Marca fu detta Fermana, essendo Fermo la prima Città che in questa provincia esistesse »
(Bolla di Sisto V del 24 maggio 1584 per l’elevazione della Cattedrale a Sede Metropolitana [6] )

Nel periodo napoleonico, fu capoluogo del Dipartimento del Tronto, uno dei tre Dipartimenti in cui erano divise le Marche - gli altri Dipartimenti erano quelli del Metauro con capoluogo Ancona e del Musone con capoluogo Macerata - a cui erano soggette Ascoli ed inizialmente anche Camerino.

Nel 2004 è stata istituita la Provincia di Fermo.

[modifica] Simboli

Le origini del nome
Il suo nome sembra derivante dall'aggettivo latino firmus, con il senso di “fedele” oppure “dai certi confini”. Altre ipotesi indicano una provenienza dal sabino Perwom ovvero dall'etrusco Permu, con il significato di storto, da porre in relazione con la pianta iniziale della città [8].

Lo stemma di Fermo è uno scudo, diviso in quattro parti: due di esse contengono un’aquila, due una croce.

Il motto della città è "Firmum firma fides" seguito da Romanorum Colonia (in latino, la città di Fermo dalla ferma fede)[9]; onore guadagnato dalla città grazie alla fedeltà prestata ai Romani nella prima e nella seconda guerra punica. Dal 1336, la città di Fermo era talmente potente che correva il detto: Quando Fermo vuol fermare, tutta la Marca fa tremare.[10]

Cavalcata dell’Assunta‎

[modifica] Ricorrenze

La ricorrenza più in rilievo per Fermo è la Festività di Maria Assunta, il 15 agosto. In tale periodo si svolgeva la Fiera, ed il Palio.

[modifica] Il Palio dell'Assunta

Per approfondire, vedi la voce Palio dell'Assunta (Fermo).

A partire dal 1982 si corre ogni 15 agosto la Cavalcata dell’Assunta in edizione moderna.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Duomo‎ di Fermo

[modifica] Architettura religiosa

[modifica] La Cattedrale

  • Duomo di Fermo - L'edificio religioso, dedicato a Maria Assunta in cielo, si eleva nella parte più alta della città, presentantosi con il suo prospetto asimmetrico di stile romanico-gotico sul piazzale del Girfalco (punto panoramico). Accanto alla cattedrale ha sede il Museo diocesano.

[modifica] Chiese nel centro storico di Fermo

  • Chiesa del Carmine, con annesso convento, in corso Cefalonia [11].
  • Chiesa del monastero delle Cappuccine, in via Lattanzio Firmiano, ai margini delle antiche mura della città [12].
  • Chiesa della Pietà, già sede della parrocchia di San Matteo, in corso Cefalonia [13].
  • Chiesa delle Clarisse, con annesso convento di clausura, in via Leopardi [14].
  • Chiesa della Madonna del Pianto, in via Garibaldi.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, nel largo omonimo [15].
  • Chiesa di San Domenico, in prossimità di Piazza del Popolo [16].
  • Chiesa di San Francesco, con annessa parrocchia di Santa Maria delle vergini, in largo Mora; fu costruita sul lato orientale della città tra il 1240 ed il 1425 (completamento del campanile); la facciata fu modificata nel Settecento, mentre il portale è datato 1604; l'interno, di imponenti proporzioni e restituito al primitivo aspetto dai restauri del Novecento, è costituito da tre navate divise da sei grandi pilastri e dall'abside poligonale; nella cappella laterale dedicata al SS. Sacramento si trova la tomba di Ludovico Euffreducci del 1527, attribuita ad Andrea Sansovino; il complesso comprende il convento dei Frati Minori Conventuali.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo, già sede di Insigne Collegiata e di Parrocchia, in via Bertacchini[17].
  • Chiesa di San Pietro, già sede di parrocchia, in via Lattanzio Firmiano.
  • Chiesa di San Rocco, in piazza del Popolo, sotto la parte trecentesca del loggiato [18].
  • Chiesa di Sant'Agostino, con annesso ex convento, in via Montani [19].
  • Chiesa di Santa Caterina, con annesso convento dei Canonici Regolari Lateranensi, in via Brunforte.
  • Chiesa di Santa Lucia, sede di Parrocchia, in via Marconi [20].
  • Chiesa di San Zenone, la più antica della città, in largo Fogliani.
  • Santuario della Misericordia, con annesso convento degli Agostiniani scalzi, in via Augusto Murri.
  • Oratorio di Santa Monica, in largo Alvaro Valentini.

[modifica] Altre chiese nella città di Fermo

  • Chiesa di Cristo Amore misericordioso, nel nuovo quartiere di Santa Petronilla.
  • Chiesa della Madonna del Ferro, nella zona occidentale della città.
  • Chiesa San Lorenzo, attuale convento dei Cappuccini.
  • Chiesa di Sant'Alessandro, presso il Seminario arcivescovile al quartiere Tirassegno.
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova, quartiere Viale Trento/Villa Vitali.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli, nella zona Borgo Diaz/Cappuccini.

[modifica] Altre chiese nel territorio di Fermo

  • Chiesa dell' Immacolata Concezione, a Ponte Ete.
  • Chiesa dei Sacri Cuori, nell'omonima contrada.
  • Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata, a Campiglione.
  • Chiesa di San Giovanni Battista, a Torre di Palme.
  • Chiesa di San Giovanni Bosco, a Molini di Tenna.
  • Chiesa di San Girolamo, nell'omonima contrada.
  • Chiesa di San Giuseppe artigiano, a Marina Palmense.
  • Chiesa di San Marco alle Paludi, nell'omonima località.
  • Chiesa di San Norberto vescovo, a Lido di Fermo.
  • Chiesa di Santa Maria, a Capodarco.
  • Chiesa di Santa Maria a Mare, nell'omonima località.
  • Chiesa di San Tommaso di Canterbury, a Lido San Tommaso.

[modifica] Fontane storiche

Diverse le fontane storiche presenti a Fermo: la più imponente è quella per coloro che arrivavano dal mare, la Fonte di San Francesco di Paola.

[modifica] Parchi

Un'area verde è collocata presso il Girfalco o Girone, nel punto più alto del colle sabulo, ove sono presenti il Duomo e la Villa Vinci (dal Cinquecento al 1820 convento dei Cappuccini), con diversi punti panoramici.

Altro parco pubblico all’interno di Villa Vitali, struttura di proprietà comunale in viale Trento.

Di più recente istituzione un’ampia area attrezzata, denominata Parco della Mentuccia.

[modifica] Architettura civile

  • Area del Teatro romano, sul lato settentrionale della sommità del colle sabulo
  • Palazzo dell'Università, in piazza del Popolo (sede della biblioteca civica Romolo Spezioli)
  • Palazzo Fogliani, in largo Fogliani
  • Palazzo Vinci, in largo Ostilio Ricci
  • Palazzo Vinci-Gigliucci, sul Girfalco
  • Palazzo Vitali-Rosati, in corso Cefalonia
  • Torre Matteucci, in corso Cefalonia
  • Villa Vitali, a viale Trento
  • Villa Mancini, prossimità Cappuccini
Fermo - Piazza del Popolo, vista dalla loggia del Palazzo dell'Università

[modifica] Cisterne romane

Per approfondire, vedi la voce Cisterne romane.

Le Cisterne romane sono un'opera edilizia ipogea di epoca augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati divisi in 30 camere in 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua. Ancora ottimo è lo stato di conservazione. Sono tutt'ora visitabili.

[modifica] Piazza del Popolo

Per approfondire, vedi le voci Piazza del Popolo (Fermo), Palazzo dei Priori (Fermo), Sala del mappamondo e Pinacoteca civica (Fermo).

La piazza del Popolo è il salotto della città, tra due ampie file di logge.

Sulla piazza si affaccia il Palazzo dei Priori, sede di rappresentanza del Comune che ospita anche la pinacoteca comunale. All'interno vi è la Sala del mappamondo.

[modifica] Teatro dell'Aquila

Per approfondire, vedi la voce Teatro dell'Aquila.
Interno del Teatro dell'Aquila

Il Teatro dell'Aquila, con una capienza di circa 1000 posti [21], 124 palchi in 5 ordini e circa 350 metri quadrati di palcoscenico, si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento nelle Marche e nell'Italia centrale

[modifica] Architetture militari

Il centro storico di Fermo è delimitato da una cinta muraria quattrocentesca, di epoca sforzesca, in parte ancora visibile, munita di torri rompitratta e porte di accesso.

Il castello di Fermo è invece stato definitivamente smantellato nel Quattrocento.

[modifica] Statue

La statua più significativa è quella in onore di Sisto V, vescovo di Fermo, sulla loggia centrale del palazzo dei Priori.

Altre statue sono dedicate ad Annibal Caro (nel cortile del teatro dell’Aquilia) ed a Giacomo Leopardi (via omonima).

[modifica] Punti panoramici

Dal Girfalco o Girone, dal punto più in alto della collina, si apre una ampia vista: di 180° verso il litorale, a nord verso Macerata e a sud verso Monterubbiano.

[modifica] Sottosuolo

Nel sottosuolo di Fermo è presente una vasta rete di cunicoli, alcuni dei quali di epoca romana e medieovale, con funzione di opera di protezione del suolo mediante drenaggio/captazione delle acque [22].

[modifica] Siti archeologici

Nella periferia di Fermo sono state individuate e parzialmente scavate tre grandi necropoli: in contrada Mossa verso est, in contrada Misericordia e Solfonara verso ovest. L’epoca di riferimento più significativa di queste necropoli è quella proto-villanoviana (dal IX al VII sec. a. C.). Le aree sono state ricoperte, ed i reperti sono in gran parte parte esposti al Museo archeologico nazionale di Ancona[7] ed in parte nella sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni", in deposito presso il Palazzo dei Priori.

[modifica] Aree naturali

  • Bosco del Cugnolo, in prossimità di Torre di Palme.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie

Al 31 dicembre 2007 gli stranieri residenti erano 2857, provenienti principalmente da Romania per il 16%, Albania 14%, Marocco 10%, Cina 7%, Polonia 7%, Macedonia 5%, India 5%, Ucraina 4%, Algeria 4%, Pakistan 4%[23].

[modifica] Dialetto

Il dialetto fermano appartiene nettamente all'area centrale delle Marche, comprendente la fascia trasversale dai monti al mare Camerino-Macerata-Fermo, ed è individuato sotto la denominazione di dialetto maceratese-fermano-camerte che ha un'area di riferimento di circa 500.000 persone.

[modifica] Religione

Per approfondire, vedi la voce Arcidiocesi di Fermo.

Fermo, insieme a Pesaro ed Ancona, è una delle 3 sedi metropolitane della Chiesa cattolica nelle Marche (45 in tutta Italia).

L'Istituto Teologico Marchigiano, aggregato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, ha sede centrale ad Ancona e sede distaccata a Fermo; conferisce:

  • il grado di Baccellierato in Teologia, equivalente ad una laurea di primo livello;
  • il grado di Licenza in Teologia sacramentaria, equivalente ad una laurea specialistica.

A Fermo si pubblica la rivista specializzata "Firmana: quaderni di teologia e pastorale".

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

Sede della Sezione diagnostica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche

[modifica] Strutture ospedaliere e di assistenza

Sono presenti le seguenti strutture:

  • Ospedale civile Augusto Murri facente parte della Zona territoriale 11 dell’Azienda Sanitaria Unica regionale delle Marche.
  • Villa Maria, presidio ospedaliero facente parte dell’INRCA - Istituto Nazionale Ricovero e Cura Anziani (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico - IRCCS)
  • Clinica privata convenzionata Villa Verde
  • Casa di riposo Marchese Monsignani Sassatelli (con 120 posti)

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

La città di Fermo è stata un luogo di studi superiori, sin dall'istituzione dell'Università ad opera di Lotario (825), frequentata da studenti provenienti da tutta l’Italia, in particolare dall’area centrale, ma anche dal vicino Abruzzo, nonché da nuclei di studenti dell'Illiria e dalla Germania. A Fermo furono presenti anche strutture per l’accoglienza degli studenti: il Collegio di Propaganda Fide (Collegio illirico, poi Chiesa dei Padri Oratoriani, attuale palazzo del tribunale); il Collegio della Sapienza Marziale (l'area del collegio è attualmente occupata dal nuovo edificio della scuola elementare Sapienza); il Collegio Fontevecchia (ex convento domenicani); il vecchio Seminario arcivescovile (ex convento dei carmelitani, attualmente sede staccata dei corsi tenuti dall'Università degli Studi di Macerata).

[modifica] Università nella storia

Nell'825, Lotario I, con un celebre editto, istituì a Fermo la prima scuola pubblica (odierna università) scegliendo la città tra le sole nove in Italia destinate a diventare centro di studi.

L'università di Fermo fu confermata nel 1585 (sebbene il primo atto di fondazione risalga al 1398) e operò fino al 1826 quando, espulsi i gesuiti dalla conduzione dell'istituzione e mancando alla città le risorse sufficienti per mantenerla, venne chiusa con decreto della Congregazione degli Studi.

Essa ebbe docenti illustri, ma soprattutto dottori fermani; il suo bacino d'utenza copriva un'ampia area circostante, e non mancarono scolari originari di località ben distanti, come quelli austriaci di Graz. Nel medioevo lo studium era fiorentissimo, aveva 1200 studenti (provenienti anche dalla Dalmazia) tanto da rivaleggiare con l'università di Bologna.

[modifica] Biblioteche e Archivi

[modifica] Biblioteca civica comunale Romolo Spezioli

Per approfondire, vedi la voce Biblioteca Spezioli.

Il patrimonio della biblioteca consta di:

  • 127 codici manoscritti
  • 3.000 manoscritti
  • 350.000 volumi ed opuscoli
  • 681 incunaboli
  • 15.000 edizioni del Cinquecento

La qualità e la quantità del patrimonio custodito presso la biblioteca rendono questa struttura una delle più importanti di tutta Italia.

[modifica] Biblioteca del Seminario arcivescovile

Ricca di 45.000 volumi.

[modifica] Altre biblioteche

  • Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica “G. B. Pergolesi”
  • Biblioteca del Dipartimento di Beni Culturali
  • Biblioteca del Liceo Ginnasio “A. Caro”
  • Biblioteca dell’Archivio di Stato di Fermo
  • Biblioteca dell’Archivio Storico Arcivescovile
  • Biblioteca dell’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti”
  • Biblioteca dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. e M. Montani”
  • Biblioteca della Facoltà di Ingegneria sede di Fermo
  • Biblioteca della Società Dante Alighieri Comitato di Fermo
  • Biblioteca della Società Operaia di Mutuo Soccorso
  • Biblioteca dello Studio Firmano dall’Antica Università
  • Biblioteca Provinciale di Storia Contemporanea
  • Biblioteca Ragazzi Villa Vitali (Sezione distaccata della Biblioteca Civica)
A Fermo è operante inoltre il BUC - Biblioteca Università Conservatorio - Machinery, struttura polivalente per chi frequenta le istituzioni culturali della città, con indirizzo essenziale di emeroteca nonché punto di prelievo per la biblioteca Spezioli e di richiesta per il prestito interbibliotecario.
  • Biblioteca Benedettina del Monastero San Giuliano
  • Biblioteca del Centro Comunitario “Gesù Risorto”
  • Biblioteca del Convento dei Cappuccini
  • Biblioteca del Convento della Madonna della Misericordia

[modifica] Archivio di Stato

Fermo è sede di Archivio di Stato.

[modifica] Archivi diocesani

L'archivio storico dell’arcidiocesi conserva i documenti di gran parte delle parrocchie in cui era divisa la città; la direzione dell'archivio cura la pubblicazione semestrale della rivista specialistica "Quaderni dell'Archivio storico dell'Arcidiocesi di Fermo".

[modifica] Scuole

[modifica] Liceo ginnasio "Annibal Caro"

Il liceo classico "Annibal Caro" è il diretto successore dell’Università di Fermo e del liceo voluto all'epoca della dominazione napoleonica.

[modifica] Liceo Scientifico "Temistocle Calzecchi Onesti"

Dagli anni Quaranta del Novecento è funzionante a Fermo il liceo scientifico "Temistocle Calzecchi Onesti".

[modifica] Istituto tecnico industriale "G. e M. Montani"

L'Istituto tecnico industriale statale "Montani", con annesso convitto, frequentato da studenti provenienti da tutta Italia, è uno dei primi istituiti in Italia, formatore di generazioni di tecnici, ingegneri, militari e imprenditori.

[modifica] Altre scuole superiori

Sono operanti inoltre:

  • Istituto d’arte "Umberto Preziotti", nella nuova sede del polo scolastico
  • Istituto professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato "Ostilio Ricci" (nei locali del convento di Santa Marta, ove ha funzionato il Convitto Nazionale intitolato a "Giuseppe Sacconi, chiuso negli anni Settanta del Novecento)
  • Istituto tecnico commerciale e per geometri "Giovan Battista Carducci"–"Galileo Galilei"
  • Liceo ginnasio legalmente riconosciuto "Paolo VI"

[modifica] Università

Fermo è sede della Facoltà di Beni culturali, facente parte dell’Università degli Studi di Macerata (questo, come riporta la stessa università, è un ‘’segno di riconoscimento per l’importanza storica della città, fra i comuni più grandi e ricchi delle Marche, sede universitaria fino al 1800 e, dal 2009, capoluogo di provincia’’ [24]), comprendente attualmente:

  • il corso di laurea triennale in Conservazione e gestione dei beni culturali
  • il corso di laurea magistrale in Management dei beni culturali
La Facoltà è ospitata in parte presso il complesso conventuale dei Carmelitani (adiacente alla Chiesa del Carmine) ed in parte a Palazzo Gigliucci in Via Brunforte.

A Fermo hanno sede i seguenti corsi di laurea che compongono l’offerta formativa dell’Università Politecnica delle Marche:

  • Facoltà di Ingegneria:
    • Corso di laurea di primo livello triennale in Ingegneria Informatica e dell'automazione
    • Corso di laurea di primo livello triennale in Ingegneria Logistica e della produzione
    • Corso di laurea specialistica in Ingegneria gestionale
  • Facoltà di Medicina e Chirurgia
    • Corso di laurea di primo livello triennale in Infermieristica
I corsi di ingegneria e medicina hanno sede presso l'edificio comunale di Via Brunforte, la ex Casa della Missione, realizzata nel Settecento per ospitarvi i missionari della Congregazione della Missione.

Fermo è sede del Conservatorio statale di musica "G. B. Pergolesi", con 39 corsi di studio.

[modifica] Musei

Oltre ai musei, a Fermo sono visitabili le seguenti strutture:

[modifica] Pinacoteca civica

La Pinacoteca civica, allestita presso Palazzo dei Priori, conserva opere del Rubens, di Giovanni Lanfranco e di Jacobello del Fiore; all'interno della stessa struttura è ospitata la sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni".

Gli interni di Palazzo dei Priori comprendono la Sala dei ritratti, la sala consiliare decorata da Pio Panfili nel 1762, le sale di rappresentanza del Comune e la parte più antica della biblioteca.

[modifica] Museo diocesano

  • Museo diocesano. Situato accanto al Duomo di Fermo, raccoglie testimonianze artistiche provenienti dell'arcidiocesi di Fermo. La prima sala contiene un messale del XIII secolo, il Messale de Firmonibus miniato nel 1436 da Giovanni di Ugolino da Milano. La sala dell'argenteria contiene due calici di arte gotica, l'ostensorio del cardinale Filippo de Angelis, un tempietto in lapislazzuli. Protagonista delle sale dei paramenti è la casula di San Tommaso Becket. Contiene inoltre dipinti del Crivelli e del Pomarancio.

[modifica] Musei scientifici di Villa Vitali

[modifica] Media

[modifica] Radio

A Fermo è operante dal 1976 l'emittente radiofonica Radio Fermo Uno.

[modifica] Televisione

Comunicati televisivi a cadenza periodica su canali televisivi regionali.

[modifica] Stampa

Redazioni locali con proprie edizioni per i quotidiani "Il Resto del Carlino" ed "Il Corriere Adriatico". Pagina di cronaca locale sul quotidiano "Il Messaggero" in edizione locale. A Fermo si pubblica inoltre il periodico "La Voce delle Marche". Pubblicazione annuale "Guida per l'informazione sociale".

[modifica] Persone

[modifica] Personalità legate a Fermo

[modifica] Personalità illustri

  • beato Adamo Adami (?-1285)
  • Giovanni Visconti d'Oleggio (circa 1304-1366)
  • Giovanni Bertacchini (circa 1430-1484)
  • Lodovico Euffreducci (1494-1520)
  • Saporoso Matteucci (1515–1578)
  • Teodoro Adami (?-6 luglio 1648)
  • Uberto Maria Visconti (?-6 luglio 1648)
  • beato Antonio Grassi (1592-1671)
  • Lorenzo Adami (1604-1687)
  • Pompeo Azzolino (?-1706)
  • Giuseppe Colucci (?–1785?)
  • Chiara Spinucci (1741-1792)
  • Giovambattista Carducci (1806–1878)
  • Giuseppe Fracassetti (1802-1883)

[modifica] Personalità che hanno parlato di Fermo

Dipinto della personifi- cazione della città di Fermo di Adolfo De Carolis. Ascoli Piceno. Salone delle Feste del Palazzo del Governo

Nel corso del tempo la città di Fermo è stata citata da diversi autori [27]:

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Urbanistica

Il capoluogo si sviluppa interamente su un’area collinare, caratterizzata da un piccolo spazio superiore pianeggiante corrispondente all’acropoli. Il centro storico, cinto da mura quattrocentesche, è rimasto identico a quello del Settecento, con alcuni non significativi rifacimenti di singoli strutture; unico intervento urbanistico degno di nota è quello compiuto nella seconda metà dell’Ottocento dall’architetto fermano Giovan Battista Carducci, consistente nella realizzazione di un tratto di strada di facile accesso per la piazza. L’attuale via Roma, con la tipica prospettiva sull’edificio ornamentale detto Torretta, e la cosiddetta Strada nuova sono il risultato di complicate operazioni di esproprio e di incisivi interventi sul tessuto urbanistico dell’area orientale e meridionale della città.

La parte nuova della città si è sviluppata lungo le direttrici delle numerose colline che si dipartono dal centro, in alcuni grandi quartieri fuori dal centro (Viale Trento, Santa Caterina, Cappuccini, Tirassegno, Santa Petronilla) ed esterni (Campiglione), ed ha conosciuto una forte crescita demografica, soprattutto nei suoi quartieri marittimi (Lido San Tommaso, in misura minore Marina Palmense), potenziati dalle amministrazioni che si sono succedute negli anni novanta.

[modifica] Suddivisioni storiche

Le contrade storiche in cui è diviso il capoluogo sono:

  • Campolege
  • Castello
  • Fiorenza
  • Pila
  • San Bartolomeo
  • San Martino

A tali contrade sono da aggiungersi:

  • Torre di Palme (già Comune) e la frazione di Capodarco.

Nella suddivisione dell’edizione moderna della Cavalcata dell’Assunta sono state inserite le contrade di Campiglione e Molini-Girola.

[modifica] Frazioni

  • Capodarco, sede di delegazione comunale
  • Torre di Palme (ex Comune), sede di delegazione comunale

[modifica] Economia

L'area intorno a Fermo è attiva economicamente in due distretti industriali manifatturieri:

  • distretto calzaturiero;[28]
  • distretto del cappello.[29]

[modifica] Agricoltura

L'agricoltura è stata la principale fonte di reddito sino agli anni Sessanta del Novecento.

[modifica] Industria

Fermo si trova all’interno di un distretto industriale dedicato alla produzione di calzature.

[modifica] Turismo

La vocazione turistica del territorio è stata indirizzata, oltre che sulla ricettività alberghiera, sul camping. Nelle aree del territorio di Fermo a sud (Marina Palmense) ed a nord (Lido di Fermo) insiste la maggiore concentrazione, per estensione, di camping di tutte le Marche meridionali.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

La città è collegata all’autostrada A14 attraverso il casello di Fermo-Porto San Giorgio (prossimità di Santa Maria a Mare).

Gli scali aerei più vicini sono l'Aeroporto di Ancona-Falconara, l'Aeroporto di Pescara e quelli di Roma.

Fermo è collegata con Roma, in tutte le fasce orarie della giornata, da una pluralità di corse di pullman di linea (durata circa 3 ore e 30 minuti), sul percorso autostradale A24 Teramo-Roma o sulla via Salaria.

[modifica] Strade

Fermo si trova sul percorso della ex strada statale 210 ora SP 239 Fermana-Faleriense, che da Porto San Giorgio raggiunge gli Appennini ad Amandola.

Un recente percorso collega la località Campiglione con Casette d'Ete e quindi con Civitanova Marche.

[modifica] Ferrovie

Stazione ferroviaria di Porto San Giorgio-Fermo, sulla linea Milano-Lecce; treni locali sulla tratta Ancona-Pescara.

Sino al 1956 Fermo era servita dalla Ferrovia Porto San Giorgio-Amandola, poi sostituita con autoservizio.

[modifica] Mobilità urbana

Linee di trasporto urbano e per Porto San Giorgio (ogni 20 minuti nelle ore diurne); extraurbano con i centri costieri ed interni, Macerata ed Ascoli. Collegamenti dedicati al pendolarismo giornaliero degli studenti che provenendo dai paesi frequentano gli istituti superiori.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Saturnino Di Ruscio (centrodestra) dal 28/05/2006 (2º mandato)
Centralino del comune: 0734 2841
Posta elettronica: sindaco@fermo.net

[modifica] Gemellaggi

Fermo è gemellata con:

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La Fermana, ritirata dai campionati ma mai fallita, è la squadra cittadina di calcio che ha ottenuto il miglior piazzamento, conquistando la serie B disputata nel 1999-2000. L'Unione Sportiva Fermana è l'attuale squadra che rappresenta la cittadina. Dopo la mancata iscrizione nel 2006 nel campionato di serie C2, è ripartita dal campionato di Prima Categoria e dopo tre stagioni è salita al campionato di eccellenza.

[modifica] Rugby

  • Amatori Rugby Fermo 1935

[modifica] Impianti sportivi

  • Stadio di calcio (8.975 posti),[30] intitolato al fermano Bruno Recchioni, capitano dell’esercito, martire di Cefalonia
  • Campo di atletica
  • Palestra Coni
  • Piscina comunale

[modifica] Curiosità

  • Dopo l'unità d'Italia e sino al 1978, Fermo ospitò l'ospedale psichiatrico provinciale. Scherzosamente i fermani furono un po' accomunati ai degenti dell'ospedale, anche se, bisogna ricordare, essi provenivano da tutta la nuova e più vasta provincia con capoluogo Ascoli.
  • Dal 31 dicembre 2002 l'insieme degli abitanti di Fermo e Porto San Giorgio (completamente intercluso nel territorio del primo) ha iniziato a superare i residenti di Ascoli.

[modifica] Note

  1. ^ in Brizzi G. P., L’Antica Università di Fermo, Fermo, 2001, 110
  2. ^ riproduzione del diploma di laurea nel sito del Ministero dei Beni culturali, progetto MICHAEL
  3. ^ AA.VV. (a cura di L. Polverini), Firmum Picenum, Pisa, 1987
  4. ^ Strabone, Chr. estomathiae, 241 (citato in Rocci, Vocabolario Greco-Italiano, Città di Castello, 1974, pag. 1969).
  5. ^ Bilancio demografico 2008, dati ISTAT
  6. ^ a b riportata in AA.VV., La Chiesa metropolitana di Fermo, Fermo, 2003, 28-31
  7. ^ a b sala 13 del Museo Archeologico Nazionale delle Marche dedicata a "Fermo isola culturale villanoviana"; cfr. anche Civiltà villanoviana
  8. ^ cfr. Persi-Mangani (a cura di), Nomi di paesi - storia, narrazioni ed identità dei luoghi marchigiani attraverso la toponomastica, Ancona, 2005, 115
  9. ^ a cura di Adele Anna Amadio e Stefano Papetti. Adolfo de Carolis - Il salone delle feste del Palazzo del Governo di Ascoli Piceno. Fast Edit, Ascoli Piceno, dicembre 2001.
  10. ^ Pasquali Annalinda, Il Fermano. Firmitas romana e storie di mori, in Persi-Mangani (a cura di), op. cit., 93
  11. ^ Per la chiesa del carmine
  12. ^ Per la chiesa del monastero delle cappuccine
  13. ^ Per la chiesa della pietà
  14. ^ Per la chiesa delle clarisse
  15. ^ Per la chiesa della Madonna delle grazie
  16. ^ Per la chiesa di San Domenico
  17. ^ Per la chiesa di San Michele Arcangelo
  18. ^ Per la chiesa di San Rocco
  19. ^ Per la chiesa di Sant'Agostino
  20. ^ Per la chiesa di Santa Lucia
  21. ^ Città di Fermo - presentazione del Teatro dell'Aquila
  22. ^ Spagnoli-Monelli, Pozzi e cunicoli romani e medioevali di Firmum Picenum, Fermo, 1999
  23. ^ fonte Istat [1]
  24. ^ http://www.unimc.it/beniculturali/promozione/dove-si-studia/la-citta
  25. ^ Papa Sisto V in catholic-hierarchy
  26. ^ [2]
  27. ^ Nepi G., Guida di Fermo Porto San Giorgio e dintorni, II ed. ridotta, Fermo, 1981
  28. ^ Distretto calzaturiero di Fermo
  29. ^ Distretto del cappello
  30. ^ Scheda tecnica del Recchioni su infofermo.it

[modifica] Bibliografia

  • AA.VV. (a cura di L. Polverini), Firmum Picenum, Pisa, 1987
  • AA.VV., I beni culturali di Fermo e del territorio, Fermo, 1996
  • Brizzi, L’Antica Università di Fermo, Fermo, 2001
  • Carducci G. B., Sulla scoperta di una città primitiva, Fermo, 1868
  • Carducci G. B., Sulle antiromane mura di Fermo, le origini ed i fasti di questa città: ricerche, Fermo, 1876
  • Curi, Guida storica ed artistica della città di Fermo, Fermo, 1864
  • De Minicis, Intorno alla piscina epuratoria in Fermo, Fermo, 1846
  • Fracassetti, Notizie storiche della città di Fermo, Fermo, 1841
  • Frinchillucci, Il Museo Polare "Silvio Zavatti" di Fermo, Civitanova Marche, 2005
  • Maranesi, Fermo, guida turistica, Fermo, 1957
  • Martellini, Il territorio di Fermo, in L'Universo, Firenze, 1972
  • Mecchi, Fermo in Guida della Provincia di Ascoli Piceno (C.A.I.), Ascoli Piceno, 1889 (ristampa 2003)
  • Napoletani, Fermo nel Piceno, Roma, 1907
  • Nepi, Guida di Fermo, Porto San Giorgio e dintorni, II edizione, Fermo, 1981
  • Piccinato (a cura di), Fermoimmagine. Studio sulla felicità urbana, Macerata, 2008
  • Tomassini, La città di Fermo nella toponomastica, Fermo, 1960
  • Trebbi-Filoni Guerrieri, Erezione della Chiesa Cattedrale di Fermo a Metropolitana, Fermo, 1888
  • Valentini–Dania, La pittura a Fermo e nel suo circondario, Milano, 1967

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