Età napoleonica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la successione puntuale degli eventi politici e militari del periodo, vedi Cronologia dell'epoca napoleonica.

Per età napoleonica s'intende il periodo che va dalla discesa di Napoleone Bonaparte in Italia (1796) al Congresso di Vienna (1815).

Il pensiero e le arti[modifica | modifica sorgente]

Lo stile Impero[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stile Impero.
Parigi: facciata monumentale del Palazzo Bourbon

Sotto l'aspetto culturale l'età napoleonica è caratterizzata dalla "naturale prosecuzione di quel momento di trapasso fra Illuminismo e Romanticismo, che già s'era visto emergere negli ultimi anni del Settecento.

Giovanni Getto affermò che l'età napoleonica è un momento nel quale:

« Riaffiorano le due correnti già individuate nel secolo Settecento, in cui s'esprimeva, diversamente ma in fondo in maniera complementare, il tramonto dell'Illuminismo e la faticosa gestazione della nuova civiltà romantica: il Neoclassicismo ed il Preromanticismo»

Con l'ascesa di Bonaparte, l'architettura, l'arredamento, le arti decorative e le arti visive confluirono nel cosiddetto stile Impero, dove i temi del neoclassicismo furono strumentalizzati a fini politici. Architetti quali Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine ed artisti come Jacques-Louis David contribuirono all'affermazione e alla diffusione in gran parte d'Europa di uno stile fortemente celebrativo, volto a riportare in auge i fasti della Roma imperiale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Storia Portale Storia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Storia