Petritoli

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Petritoli
comune
Petritoli – Stemma Petritoli – Bandiera
Petritoli – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Marche – stemma Marche
Provincia Fermo – stemma Fermo
Sindaco Luca Tomassini (centrodestra) dal 29/05/2006
Territorio
Coordinate 43°4′1.56″N 13°39′21.78″E / 43.0671°N 13.65605°E / 43.0671; 13.65605 (Petritoli)Coordinate: 43°4′1.56″N 13°39′21.78″E / 43.0671°N 13.65605°E / 43.0671; 13.65605 (Petritoli)
Altitudine 358 m s.l.m.
Superficie 23,76 km²
Abitanti 2 483[1] (31-12-2010)
Densità 104,5 ab./km²
Frazioni Moregnano, Valmir
Comuni confinanti Carassai (AP), Monte Giberto, Monte Vidon Combatte, Montefiore dell'Aso (AP), Monterubbiano, Ponzano di Fermo
Altre informazioni
Cod. postale 63848
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109031
Cod. catastale G516
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti petritolesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Petritoli è posizionata in Italia
Petritoli
Posizione del comune di Petritoli nella provincia di Fermo
Posizione del comune di Petritoli nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Petritoli (Petrìtoli; Pietrìtulu in dialetto fermano) è un comune italiano di 2 494 abitanti[2] della provincia di Fermo nelle Marche.

Fa parte dell'Area Vasta n. 4 di Fermo, dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (A.S.U.R. Marche).

Indice

[modifica] Storia

Petritoli fu fondata da monaci farfensi nel X secolo con il nome di Castel Rodolfo. Passata sotto Transarico barone di Saltareccia, fu ceduta al vescovo di Fermo nel 1055. Dal 1198, si governò con propri statuti fino alla conquista, avvenuta nel 1250, di Federico II che la cedette a Fermo, alleata imperiale. Dopo alterne vicende, che videro assedi e distruzioni, alternati a periodi di relativa autonomia con periodi di sottomissione a Fermo, sotto Napoleone ebbe il titolo di Cantone, partecipando attivamente ai successivi moti Risorgimentali.

Il nome Petritoli deriverebbe dalla fusione dei tre castelli di Petrosa, Petrania, e Petrollavia, ma l'etimologia è controversa, in quanto tali nomi sono riferibili a tre borghi, e relative vie, costruiti fuori le mura del castello.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Attraverso tre archi ogivali ottocenteschi, racchiusi entro due torrioni del XV secolo, si accede al paese antico.

L'ex convento delle Clarisse, ora Palazzo Comunale, conserva in una sala dell'interno un coro ligneo del XVII secolo.

La Torre civica, venne realizzata nell'ottocento sovrapponendo tre diverse piante: una basamento quadrato a bugnato, un soprastante corpo ottagonale e uno rotondo terminale coronato da cupolino, entrambi in muratura di mattoni. Nel corso principale è il novecentesco Palazzo Vitali-Rosati, in stile gotico-veneziano. Accanto è il teatro dell'Iride (1873-77), costruito su disegno di Giuseppe Sabbatini.

Fuori dal centro storico, si trova l'ex convento dei Minori Osservanti, ora adibito a poliambulatorio, l'annessa chiesa, con soffitto settecentesco a cassettoni ottagonali istoriati con tempere a tuorlo d'uovo, conserva all'interno un organo del Callido.

La frazione di Moregnano, Comune fino al 1869, è strutturato come un insediamento fortificato; mentre la frazione Valmir si trova lungo la strada statale 433 della Val D'Aso.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Luca Tomassini (centrodestra) dal 29/05/2006

[modifica] Gemellaggi

Petritoli è gemellato con:

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 31 ottobre 2009

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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