Fano

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Fano
Panorama di Fano
Fano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Pesaro e Urbino
Coordinate: 43°50′36.71″N 13°1′11.12″E / 43.8435306, 13.0197556Coordinate: 43°50′36.71″N 13°1′11.12″E / 43.8435306, 13.0197556
Altitudine: 12 m s.l.m.
Superficie: 121,27 km²
Abitanti:
63.734 31-12-2008
Densità: 525,55 ab./km²
Frazioni: Bellocchi, Camminate, Carignano, Carrara di Fano, Centinarola, Cuccurano, Falcineto, Fenile, Magliano, Marotta di Fano, Metaurillia, Ponte Sasso, Roncosambaccio, Rosciano, Sant'Andrea in Villis, Torrette di Fano, Tre Ponti 
Comuni contigui: Cartoceto, Mombaroccio, Mondolfo, Pesaro, Piagge, San Costanzo
CAP: 61032
Pref. telefonico: 0721
Codice ISTAT: 041013
Codice catasto: D488 
Nome abitanti: fanesi 
Santo patrono: San Paterniano, Sant'Eusebio, San Fortunato e Sant'Orso 
Giorno festivo: 10 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« E fa saper a' due miglior di Fano
a messer Guido e anco ad Angiolello,
che, se l'antiveder qui non è vano,
gittati saran fuor di lor vasello
e mazzerati presso a la Cattolica
per tradimento d'un tiranno fello»

Fano è un comune italiano di 63.734 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

La cittadina, famosa per il suo carnevale, il più antico d'Italia[2], conta 63.799 abitanti, ed è quindi la terza città per popolazione nella regione Marche, dopo Ancona e Pesaro.

Indice

[modifica] Geografia

Fano è al centro di un importante nodo stradale per lo svincolo di vie di grande comunicazione nazionali ed internazionali: è attraversata in senso longitudinale dalla strada Statale 16 Adriatica che collega Padova ad Otranto e dalla Autostrada A14 "Adriatica" che collega Bologna a Taranto. Sempre longitudinalmente è stazione ferroviaria lungo il collegamento MilanoLecce.

In senso trasversale, fin dall'antichità, la città di Fano è stata collegata a Roma attraverso una delle più celebri strade consolari; la via Flaminia, oggi affiancata dalla superstrada Fano – Grosseto, detta "dei Due Mari", che metterà in comunicazione la costa Adriatica con quella del Mar Tirreno.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, la città dispone di un aeroporto turistico e si trova a 51 chilometri dall'aeroporto internazionale "Raffaello Sanzio" di Ancona-Falconara, e a 49 chilometri da quello internazionale di Rimini, mentre per i collegamenti marittimi con le altre nazioni del Mar Mediterraneo fa riferimento al porto di Ancona distante circa 50 km. Anche a Fano è presente un importante porto turistico e peschereccio dell'Adriatico.

I dati climatici locali vengono registrati dalla stazione meteorologica di Fano.

[modifica] Storia

Di antica origine umbra, divenne poi possedimento romano, conosciuta come Fanum Fortunae, nome che rimanda al "Tempio della Fortuna", probabilmente eretto a testimonianza della battaglia del Metauro: era l'anno 207 a.C. e le legioni romane sbaragliarono l'esercito del generale cartaginese Asdrubale, uccidendone il condottiero che, dopo aver varcato le Alpi con gli elefanti da guerra, intendeva ricongiungersi al fratello Annibale.

La città di Fano conosce un notevole sviluppo durante il dominio romano grazie alla sua posizione strategica sulla via che congiungeva la valle del Tevere alla Gallia Cisalpina. Nel 49 a.C. Gaio Giulio Cesare la conquista assieme a Pesaro, dando così inizio alla Guerra Civile contro l'antagonista Pompeo.

Solo successivamente Cesare Ottaviano Augusto dota l'insediamento di mura di cinta (ancora parzialmente visibili) elevando l'insediamento allo stato di colonia romana: Colonia Julia Fanestris.

Alcuni secoli dopo, nel 271 d.C., si svolse nei suoi pressi la battaglia di Fano che segnò la fine del tentativo degli Alemanni di raggiungere Roma.

A causa però alla sua posizione nei collegamenti tra nord e sud Italia venne distrutta dai Goti nel 538 e ricostruita dall'esercito bizantino di Belisario e Narsete.

Successivamente entrò a far parte della Pentapoli marittima (Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona) di cui era a capo. Subì successivamente l'occupazione dei Longobardi e dei Franchi fino a quando Ottone III non la donò a papa Silvestro II. Nel XIII secolo Fano si costituì comune, nel secolo successivo fu per un breve periodo sotto il dominio estense dopo di che fu dilaniata dalla lotta intestina tra due famiglie: i del Cassero e i da Carignano.

Alla fine del XII secolo la città passò sotto il dominio Malatesta di Rimini, grazie ad un complotto ordito da quest'ultimi contro le due famiglie rivali.

La famiglia Malatesta rimase al potere nella città fino al 1463, quando Sigismondo Malatesta dovette lasciare Fano al duca di Urbino Federico da Montefeltro dopo un lungo assedio. La popolazione della città si rifiutò di entrare a far parte del ducato di Urbino e perciò divenne vicariato ecclesiastico. Durante l'occupazione napoleonica dello Stato Pontificio fu saccheggiata e gravemente bombardata dall'esercito del Bonaparte.

Partecipò attivamente ai moti risorgimentali con la creazione di governi provvisori.

Durante la prima guerra mondiale (1915-1918) subì numerosi bombardamenti navali austriaci ed anche nella seconda guerra mondiale (1940-1945) trovandosi sulla linea Gotica subì numerose incursioni aeree alleate miranti alla distruzione dei suoi ponti ferroviari e stradali e, da parte dell'esercito tedesco in ritirata, la distruzione di tutti i suoi campanili, della torre civica, del mastio della rocca malatestiana e del suo porto peschereccio, ritenuti dal nemico infrastrutture sensibili[3] da non lasciare nelle mani degli alleati.

« Sugli Appennini, a sud di San Marino fu combattuta la più grande battaglia d'Italia; i nomi di Fano, Pesaro, Cattolica, Riccione e Rimini rimarranno nella storia della guerra »
(Oberst i.G. Dietrich Beelitz[4][5] und Oberst i.G. Adolf Heckel, Deutsches Hauptquartier Bellaria,[6][7] estate 1945.[8])

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse

Fanum Fortunae era sicuramente, in epoca romana, un importante centro sacro, infatti la città mostra nel suo nome (Fanum) un chiaro riferimento ad un'area sacra o tempio dedicato al culto della dea Fortuna. Sin dal 80-70 a.C. è da considerarsi certa la presenza romana in Fano. Il culmine della presenza romana si ha nel periodo imperiale augusteo ed infatti risalgono a quell'epoca un gran numero di monumenti.

[modifica] Arco di Augusto

Per approfondire, vedi la voce Arco d'Augusto (Fano).

L'arco d'Augusto, da sempre simbolo della città di Fano, fu in epoca romana la principale porta d'accesso alla Colonia Julia Fanestris, dedotta dall'imperatore Augusto Fanum Fortunae (tempio dedicato alla Dea Fortuna). È presumibile che nella Fanum Fortunae esistessero almeno altre due porte: una posta a sud e l'altra, prossima al mare, all'estremità est del decumano massimo. Costruito sul punto in cui la via Flaminia s'innesta nel decumano massimo della città, il monumento si data, tramite l'iscrizione del fregio, al 9 d.C.

(LA)
« IMP. CESAR DIVI F. AVGVSTVS PONTIFEX MAXIMVX COS. XIII TRIBVNICIA POTESTATE XXXII IMP. XXVI PATER PATRIAE MVRVM DEDIT  »
(IT)
« L'Imperatore Cesare Augusto figlio del divo Giulio Cesare, Pontefice massimo, Console XIII volte, Tribuno XXXII volte, Imperatore XXVI volte, Padre della Patria edificò le mura  »

Questa è l'iscrizione ricavata a grandi caratteri scolpiti nella pietra, in cui probabilmente alloggiavano lettere in bronzo. Realizzata esternamente in blocchi squadrati di pietra d'Istria, l'Arco si articola in due fornici laterali minori e un fornice centrale maggiore: la chiave di volta di quest'ultimo e decorata con una rappresentazione d'animale oggi non più riconoscibile. Il corpo base, ancora ben conservato, sosteneva una seconda struttura, ormai andata perduta, che ne costituiva l'attico costituito da un porticato in cui si aprivano sette finestre arcuate separate da otto semicolonne. Da notare che, nonostante il nome con cui è conosciuto, tecnicamente non si tratta di un "Arco", ma di una "Porta".

[modifica] Mura

Volute dall'imperatore Augusto nel grandioso progetto di monumentalizzazione della città e completate nel 9 d.C., le mura si conservano ancora oggi per circa i due terzi del circuito originario. La cinta si dirige a nord-ovest dalla porta di Augusto fino a raggiungere la quattrocentesca Rocca Malatestiana. La cortina muraria e realizzata in conci di pietra arenaria disposti a filari orizzontali (opus vittatum) con un riempimento interno di malta e scaglie di lavorazione ed e intervallata a spazi regolari da otto torri cilindriche, in origine dodici.

[modifica] Porta della Mandria

Circa a metà delle mura romane si apre una porta minore di accesso alla città detta porta della Mandria dato che nel passato vi pascolavano le greggi. Aveva la funzione di consentire alla Flaminia di uscire dalla città per dirigersi a nord e raggiungere Pisaurum.

[modifica] Cardo e Decumano

Nella pianta attuale della città di Fano e ancora evidente: il decumanus maximus (attuale via Arco d'Augusto), prosecuzione urbana della strada consolare Flaminia, ed il cardus maximus ad esso perpendicolare, rintracciabile in parte tra l'attuale Corso Matteotti e la parallela via Nolfi. All'incontro di questi assi stradali si troverebbe il foro. Ai due assi stradali principali si affiancano, a distanze regolari, decumani e cardini minori.

[modifica] Flaminia

Fu voluta dal Console Flaminio, da cui prende il nome, e resa stabile attorno al 223 a.C. Congiunge Roma a Rimini e probabilmente segue per lunghi tratti antiche strade protostoriche umbre. Solo i punti del tragitto più "difficili" venivano lastricati, mentre gli altri erano brecciati. A Fano la Flaminia entrava in città dall'Arco di Augusto e giunta in centro ripartiva per Rimini uscendo dalla Porta della Mandria (dietro il monumento ai caduti).

[modifica] Chiese

  • Cattedrale di Santa Maria Assunta
  • Basilica di S. Paterniano
  • Chiesa di S. Maria del Gonfalone
  • Chiesa di S. Maria Nuova
  • Chiesa di S. Tommaso
  • Chiesa di S. Marco
  • Chiesa di S. Pietro in Valle
  • Chiesa di S. Pio X
  • Chiesa di S. Silvestro
  • Chiesa di S. Domenico
  • Chiesa di S. Antonio Abate
  • Chiesa di S. Agostino
  • Chiesa di S. Francesco
  • Chiesa di S. Arcangelo
  • Chiesa di S. Pietro in Episcopio
  • Chiesa di S. Leonardo
  • Chiesa di S. Giuseppe al Porto
  • Chiesa di S. Maria del Suffragio
  • Chiesa di S. Michele
  • Chiesa di S. Cristina o dei Cappuccini
  • Chiesa e convento di San Francesco di Paola
  • Santuario della Beata Vergine del Ponte Metauro
  • Eremo di Monte Giove

[modifica] Frazioni

[modifica] Marotta di Fano

Per approfondire, vedi la voce Marotta.

[modifica] Torrette di Fano

Torrette di Fano è una frazione di Fano: conta poche centinaia di abitanti ma in estate la popolazione aumenta grazie all'arrivo di numerosi turisti (sopratutto dalla Svizzera), i quali sono attratti dal mare e dalle spiagge sabbiose della frazione. Il nome Torrette, deriva da un albergo risalente al periodo della Belle époque costituito da una struttura delimitata da due torricini, tuttora presente lungo la Statale Adriatica. Il centro di Torrette si sviluppa per la maggior parte a mare della strada nazionale Adriatica, anche se è previsto uno sviluppo urbanistico a monte della suddetta strada, attorno alla nuova chiesa di quartiere.

[modifica] Ponte Sasso

Per approfondire, vedi la voce Ponte Sasso.

[modifica] Carrara di Fano

Carrara di Fano è l'ultima frazione verso l'entroterra, sorge lungo la via consolare Flaminia. Le orgini di questa frazione risalgono agli inizi del XX secolo, quando gli abitanti di San Cesareo, paesino che sorge nella collina che sovrasta Carrara di Fano, iniziano a trasferirsi a valle e a "colonizzare" una zona strategicamente più ottimale data l'adiacenza ad una vecchia e importante via di comunicazione come la Flaminia.

[modifica] Bellocchi

Bellocchi di Fano è una frazione di Fano sita tra Rosciano e Cuccurano. Conta qualche migliaia di abitanti in aumento grazie alla costruzione di un nuovo quartiere residenziale. È inoltre famosa perché durante la 2^ guerra mondiale un gruppo di agricoltori rubò un velivolo leggero, chiamato "cicogna". Dal 2006 si organizza una festa a fine estate (Il palio della cicogna) in cui, contornata da giochi di intrattenimento per i più piccoli, si ricorda il fatto[9].

[modifica] Personalità legate a Fano

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Stefano Aguzzi (centro-destra) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0721 8871
Posta elettronica: sindaco@comune.fano.ps.it

[modifica] Città gemellate

Fano è gemellata con:

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico 2008, dati ISTAT
  2. ^ Documenti conservati nell'Archivio Storico Comunale esistente presso l'Archivio di Stato - sezione di Fano e nella Biblioteca Federiciana di Fano - Sezione Emeroteca.
  3. ^ (EN) Report of British War Crimes Section of Allied Force Headquarters on German Reprisals for Partisan Activities in Italy. URL consultato il 12-08-2008.
  4. ^ (EN) Generalmajor Dietrich Beelitz. URL consultato il 12-08-2008.
  5. ^ (DE) Deutsches Generalslager Bellaria. URL consultato il 12-08-2008.
  6. ^ Quartier generale tedesco, Bellaria,
  7. ^ (EN) Some of the prisoners held at Special Camp 11. URL consultato il 12-08-2008.
  8. ^ (EN) German Document Index (PDF). URL consultato il 12-08-2008.
  9. ^ Palio della cicogna

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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