Fano

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Fano
comune
Fano – Stemma
L'Arco d'Augusto, nel centro storico
L'Arco d'Augusto, nel centro storico
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Sindaco Stefano Aguzzi (Centro-destra) dal 8-6-2009
Territorio
Coordinate 43°50′36.71″N 13°1′11.12″E / 43.8435306°N 13.0197556°E / 43.8435306; 13.0197556 (Fano)Coordinate: 43°50′36.71″N 13°1′11.12″E / 43.8435306°N 13.0197556°E / 43.8435306; 13.0197556 (Fano)
Altitudine 12 m s.l.m.
Superficie 121,27 km²
Abitanti 64 342[1] (31-9-2011)
Densità 530,57 ab./km²
Frazioni Bellocchi, Caminate, Carignano Terme, Carrara di Fano, Centinarola, Cuccurano, Falcineto, Fenile, Magliano, Marotta di Fano, Metaurillia, Ponte Sasso, Roncosambaccio, Rosciano, Sant'Andrea in Villis, Tombaccia, Torrette di Fano, Tre Ponti
Comuni confinanti Cartoceto, Mombaroccio, Mondolfo, Pesaro, Piagge, San Costanzo
Altre informazioni
Cod. postale 61032
Prefisso 0721
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041013
Cod. catastale D488
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 130 GG[2]
Nome abitanti fanesi
Patrono san Paterniano
Giorno festivo 10 luglio
Localizzazione
Fano è posizionata in Italia
Fano
Posizione del comune di Fano nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Fano nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale
« E fa saper a' due miglior di Fano
a messer Guido e anco ad Angiolello,
che, se l'antiveder qui non è vano,
gittati saran fuor di lor vasello
e mazzerati presso a la Cattolica
per tradimento d'un tiranno fello»
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, canto 28 - versi 76-81)

Fano (Fan in dialetto gallo-italico marchigiano) è un comune italiano di 64.342 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

La città, famosa per il suo carnevale, il più antico d'Italia[3], risulta essere la terza città per popolazione della regione Marche, dopo Ancona e Pesaro.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Fano è circondata a nord-ovest dalle colline che degradano dolcemente in prossimità del torrente Arzilla. La città si trova, seppur lievemente, sopraelevata rispetto al livello del mare (Arco di Augusto altitudine 17 m [4]). Il litorale si suddivide in Lido e Sassonia, entrambi con coste basse, la prima sabbiosa, la seconda ghiaiosa. A sud è presente la cosiddetta "Piana del Metauro", una delle poche aree pianeggianti delle Marche, che si espande anche all'interno per alcuni chilometri. La costa meridionale si suddivide in Torrette, Ponte Sasso e Metaurilia, quest'ultima fondata dopo un'opera di bonifica del territorio nel 1938, arrivando a comprendere anche parte dell'abitato di Marotta. Confina a nord-ovest con il comune di Pesaro; a ovest, confina tramite la valle del torrente Arzilla e le colline che la dividono con quella del Foglia con i comuni di Mombaroccio e Cartoceto; a sud, salendo ripidamente a circa 200m s.l.m. confina con il comune di Piagge, ad est con il comune di San Costanzo salendo alcune dolci colline e con il comune di Mondolfo tramite la frazione di Marotta. Il territorio di Fano è attraversato dal Vallato del Porto o Canale Albani [5], un canale artificiale alimentato dal fiume Metauro. Il Vallato passa per la centrale idroelettrica della Liscia e si immette nel porto-canale di Fano.

Clima [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Fano.

I dati climatici locali vengono registrati dalla stazione meteorologica di Fano.

Fano, secondo la Classificazione di Köppen è compresa nella zona climatica D (clima boreale) mentre secondo la classificazione climatica dei comuni italiani appartiene alla zona E, mentre per quanto concerne la classificazione sismica appartiene alla zona 2: sismicità media.

Storia [modifica]

Fano fu un centro piceno, come testimoniano ritrovamenti sporadici avvenuti in città e gli scavi di Montegiove e Roncosambaccio[6].

Fu poi un importante centro romano, conosciuto come Fanum Fortunae, nome che rimanda al "Tempio della Fortuna", probabilmente eretto a testimonianza della battaglia del Metauro: era l'anno 207 a.C. e le legioni romane sbaragliarono l'esercito del generale cartaginese Asdrubale, uccidendone il condottiero che, dopo aver varcato le Alpi con gli elefanti da guerra, intendeva ricongiungersi al fratello Annibale.

La città ebbe un notevole sviluppo durante il dominio romano grazie alla sua posizione strategica sulla via che congiungeva la valle del Tevere alla Gallia Cisalpina. Nel 49 a.C. Gaio Giulio Cesare la conquistò assieme a Pesaro, dando così inizio alla Guerra Civile contro l'antagonista Pompeo.

Solo successivamente Cesare Ottaviano Augusto dota l'insediamento di mura di cinta (ancora parzialmente visibili), elevando l'insediamento allo stato di colonia romana col nome di Colonia Julia Fanestris[7].

Alcuni secoli dopo, nel 271 d.C., si svolse nei suoi pressi la Battaglia di Fano che segnò la fine del tentativo degli Alemanni di raggiungere Roma, sconfitti dall'imperatore Aureliano.

Durante la Guerra gotica del VI secolo, a causa alla sua posizione nei collegamenti tra nord e sud Italia, venne assediata e devastata dagli Ostrogoti di Vitige (538) e poco tempo dopo ricostruita dall'esercito bizantino di Belisario e Narsete.

Palazzo della Ragione

Successivamente entrò a far parte della Pentapoli marittima (Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona) di cui era a capo. Subì successivamente l'occupazione dei Longobardi e dei Franchi, fino a quando Ottone III non la donò a papa Silvestro II. Nel XIII secolo Fano si costituì comune; nel secolo successivo fu per un breve periodo sotto il dominio estense, dopo di che fu dilaniata dalla lotta intestina tra due famiglie: i del Cassero e i da Carignano.

Alla fine del XII secolo la città passò sotto il dominio Malatesta di Rimini, grazie ad un complotto ordito da quest'ultimi contro le due famiglie rivali. La famiglia Malatesta rimase al potere nella città fino al 1463, quando Sigismondo Malatesta dovette lasciare Fano al duca di Urbino Federico da Montefeltro dopo un lungo assedio, nel corso del quale fu danneggiato l'Arco d'Augusto, simbolo della città. La popolazione si rifiutò di entrare a far parte del Ducato di Urbino e perciò divenne vicariato ecclesiastico.

Durante l'occupazione napoleonica dello Stato Pontificio fu saccheggiata e gravemente bombardata dall'esercito del Bonaparte.

Partecipò attivamente ai moti risorgimentali con la creazione di governi provvisori.

Durante la prima guerra mondiale (1915-1918) subì numerosi bombardamenti navali austriaci ed anche nella seconda guerra mondiale (1940-1945) trovandosi sulla Linea Gotica subì numerose incursioni aeree alleate miranti alla distruzione dei suoi ponti ferroviari e stradali e, da parte dell'esercito tedesco in ritirata, la distruzione di quasi tutti i suoi campanili (tranne quelli di S. Francesco di Paola e di San Marco), della torre civica, del maschio della rocca malatestiana e del suo porto peschereccio, ritenuti dal nemico infrastrutture sensibili[8] da non lasciare nelle mani degli alleati.

« Sugli Appennini, a sud di San Marino fu combattuta la più grande battaglia d'Italia; i nomi di Fano, Pesaro, Cattolica, Riccione e Rimini rimarranno nella storia della guerra »
(Oberst i.G. Dietrich Beelitz[9][10] und Oberst i. G. Adolf Heckel, Deutsches Hauptquartier Bellaria,[11][12] estate 1945.[13])

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Fanum Fortunae era sicuramente, in epoca romana, un importante centro sacro, infatti la città mostra nel suo nome (Fanum) un chiaro riferimento ad un'area sacra o tempio dedicato al culto della dea Fortuna. Sin dal 80-70 a.C. è da considerarsi certa la presenza romana in Fano. Il culmine della presenza romana si ha nel periodo imperiale augusteo ed infatti risalgono a quell'epoca un gran numero di monumenti.

Arco di Augusto [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arco d'Augusto (Fano).

L'arco d'Augusto, da sempre simbolo della città di Fano, fu in epoca romana la principale porta d'accesso alla Colonia Julia Fanestris, dedotta dall'imperatore Augusto Fanum Fortunae (tempio dedicato alla Dea Fortuna). È presumibile che nella Fanum Fortunae esistessero almeno altre due porte: una posta a sud e l'altra, prossima al mare, all'estremità est del decumano massimo. Costruito sul punto in cui la via Flaminia s'innesta nel decumano massimo della città, il monumento si data, tramite l'iscrizione del fregio, al 9 d.C.

(LA)
« IMP. CESAR DIVI F. AVGVSTVS PONTIFEX MAXIMVX COS. XIII TRIBVNICIA POTESTATE XXXII IMP. XXVI PATER PATRIAE MVRVM DEDIT »
(IT)
« L'Imperatore Cesare Augusto figlio del divo Giulio Cesare, Pontefice massimo, Console XIII volte, Tribuno XXXII volte, Imperatore XXVI volte, Padre della Patria edificò le mura »

Questa è l'iscrizione ricavata a grandi caratteri scolpiti nella pietra, in cui probabilmente alloggiavano lettere in bronzo. Realizzata esternamente in blocchi squadrati di pietra d'Istria, l'Arco si articola in due fornici laterali minori e un fornice centrale maggiore: la chiave di volta di quest'ultimo e decorata con una rappresentazione d'animale oggi non più riconoscibile. Il corpo base, ancora ben conservato, sosteneva una seconda struttura, ormai andata perduta, che ne costituiva l'attico costituito da un porticato in cui si aprivano sette finestre arcuate separate da otto semicolonne. Da notare che, nonostante il nome con cui è conosciuto, tecnicamente non si tratta di un "Arco", ma di una "Porta".

Mura [modifica]

Volute dall'imperatore Augusto nel grandioso progetto di monumentalizzazione della città e completate nel 9 d.C., le mura si conservano ancora oggi per circa i due terzi del circuito originario. La cinta si dirige a nord-ovest dalla porta di Augusto fino a raggiungere la quattrocentesca Rocca Malatestiana. La cortina muraria e realizzata in conci di pietra arenaria disposti a filari orizzontali (opus vittatum) con un riempimento interno di malta e scaglie di lavorazione ed e intervallata a spazi regolari da otto torri cilindriche, in origine dodici.

Porta della Mandria [modifica]

Circa a metà delle mura romane si apre una porta minore di accesso alla città detta porta della Mandria dato che nel passato vi pascolavano le greggi. Aveva la funzione di consentire alla Flaminia di uscire dalla città per dirigersi a nord e raggiungere Pisaurum.

Cardo e Decumano [modifica]

Nella pianta attuale della città di Fano e ancora evidente: il decumanus maximus (attuale via Arco d'Augusto), prosecuzione urbana della strada consolare Flaminia, ed il cardus maximus ad esso perpendicolare, rintracciabile in parte tra l'attuale Corso Matteotti e la parallela via Nolfi. All'incontro di questi assi stradali si troverebbe il foro. Ai due assi stradali principali si affiancano, a distanze regolari, decumani e cardini minori.

Flaminia [modifica]

Fu voluta dal Console Flaminio, da cui prende il nome, e costruita a partire dal 220 a.C. Congiunge Roma a Rimini e probabilmente segue per lunghi tratti antiche strade protostoriche umbre. Solo i punti del tragitto più "difficili" venivano lastricati, mentre gli altri erano brecciati. A Fano la Flaminia entrava in città dall'Arco di Augusto e giunta in centro ripartiva per Rimini uscendo dalla Porta della Mandria (dietro il monumento ai caduti).

Bassorilievo di San Paterniano [modifica]

Il bassorilievo raffigurante San Paterniano, patrono e primo vescovo della città di Fano, vissuto tra il III e il IV secolo, è stato completamente restaurato. Si tratta di una scultura in pietra arenaria del secolo XV che fino al 1926 si trovava murata nella casa che è posta all'angolo tra la Piazza XX Settembre ed il Corso Matteotti, casa già dei Conti Giacobini, nobili di Fano, patrizi di Jesi, originari di Staffolo. Come riporta Piercarlo Borgogelli Ottaviani in “Studia Picena”[14]

« questa scultura rappresenta il santo protettore Paterniano rivestito degli abiti pontificali che, giunte le mani, serra col braccio sinistro sul cuore, invece del pastorale, segno della sua dignità episcopale, il gonfalone di Fano, il quale nell'alto rilievo riproduce esattamente il campo e le tre pezze sovrapposte ... »

L'intervento di restauro è stato eseguito dal restauratore Daniele Nardini. Il bassorilievo è esposto nello scalone di accesso al Palazzo malatestiano.

La figura più nota di San Paterniano è senz’altro quella che campeggia in posizione centrale nel trittico dei Protettori che decora la facciata del palazzo del Podestà in piazza XX Settembre. La sua posizione simboleggia la preminenza che al vescovo fanese fu attribuito dal Consiglio maggiore della città rispetto agli altri due santi patroni: Sant'Eusebio e San Fortunato. Nell’edicola manca un altro santo, Sant'Orso, di cui una statua un tempo si trovava nei pressi della chiesa di Sant’Antonio, nel trebbio cittadino. Tutti e quattro i santi protettori di Fano comunque compaiono nelle vetrate policrome dell’abside del Duomo.

Architetture religiose [modifica]

Chiesa di S. Pietro in Valle

Teatro della Fortuna [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatro della Fortuna.

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[15]

Etnie e minoranze straniere [modifica]

Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Paese 31 dicembre 2008 31 dicembre 2009 31 dicembre 2010
Albania Albania 1.262 1,98% 1266 1,98% 1311 2,05%
Romania Romania 671 1,05% 713 1,11%

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2008 la popolazione straniera era di 4.558 persone. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 4.857 persone. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera era di 5.130 persone.

Personalità legate a Fano [modifica]

Geografia antropica [modifica]

Frazioni [modifica]

  • Marotta di Fano:
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marotta.
  • Torrette di Fano: Torrette di Fano è una frazione di Fano: conta poche centinaia di abitanti ma in estate la popolazione aumenta grazie all'arrivo di numerosi turisti (soprattutto dalla vicina Umbria), attratti dal mare e dalle spiagge sabbiose della frazione. Il nome Torrette, deriva da un albergo dismesso risalente al periodo della Belle époque costituito da una struttura delimitata da due torricine, tuttora presente lungo la Statale Adriatica, e costituente con la vicina vecchia chiesetta il vecchio nucleo della località. Il centro turistico di Torrette si sviluppa a mare della strada nazionale Adriatica, mentre la zona residenziale a monte della Statale stessa.
  • Ponte Sasso:
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponte Sasso.
  • Carrara di Fano: Carrara di Fano è l'ultima frazione del comune verso l'entroterra, sorge lungo la via consolare Flaminia. Le origini di questa frazione risalgono agli inizi del IIX secolo. Gli abitanti di San Cesareo, un piccolo paese che sorge sulla collina e che sovrasta il luogo, iniziarono a trasferirsi a valle, dove fu costruita un'altra chiesa, e colonizzarono quella zona strategicamente più favorevole ai commerci data l'adiacenza ad una vecchia e importante via di comunicazione, la via Flaminia appunto. Il nome di questa frazione deriva dal potente signorotto del luogo, il Conte Setti Carraro, padrone della chiesa, del vecchio casolare ancora esistente, anche se disabitato e in rovina, di tutti i terreni ad esso adiacenti, e altri appezzamenti concessi in usufrutto ai contadini del luogo. In suo onore chiamarono il paese Carrara. La divisione in "Carrara Alta" e "Carrara Bassa" deriva dal fatto che gli abitanti della valle erano più ricchi dei contadini che vivevano in collina perché oltre all'attività agricola locale il commercio era fiorente e quindi vendevano i loro prodotti con i molti mercanti che passavano per la via Flaminia.
  • Bellocchi: Bellocchi di Fano è una frazione di Fano sita tra Rosciano e Cuccurano. Conta qualche migliaio di abitanti in aumento grazie alla costruzione di un nuovo quartiere residenziale. È inoltre famosa perché durante la 2ª guerra mondiale un gruppo di agricoltori rubò un velivolo leggero, chiamato "cicogna". Dal 2006 si organizza una festa a fine estate (Il palio della cicogna) in cui, contornata da giochi di intrattenimento per i più piccoli, si ricorda il fatto[20].

Quartieri [modifica]

Edicola con Madonnina eretta nel 1848, Fano - S. Orso

Agli inizi del XX secolo la città di Fano era tutta circoscritta all'interno delle mura; la suddivisione in quartieri corrispondeva alle chiese più importanti (Duomo, San Paterniano, San Marco, Piattelletti) e fuori dalle mura vi erano insediamenti solo nelle vie principali di accesso.

A partire dalla seconda metà del Novecento questi insediamenti si sono notevolmente sviluppati andando a formare anche quartieri all'esterno delle mura che ben presto sono stati inglobati nella città. Tra questi, degni di nota, da nord a sud sono: Gimarra, Lido, Paleotta, Trave, Poderino, Fanfani, Fano2, San Cristoforo, Don Gentili, Sant'Orso, Vallato, La Colonna,[21] San Lazzaro, Sassonia e Ponte Metauro.

Sant'Orso [modifica]

Sant'Orso è uno dei quartieri più popolosi di Fano: a partire dagli anni '60 ha subito un primo notevole incremento con la nascita di casette singole per poi espandersi ancora di più negli anni '80 grazie alla creazione di numerosi condomini e villette a schiera.

Il nome del quartiere S. Orso deriva dalla denominazione di una fossa detta "Fossa Sant'Orso", la quale, nonostante sia stata parzialmente coperta, è ancora ben visibile.

Secondo una famosa leggenda l’avvallamento si formò in seguito ad un fatto avvenuto mentre si stava celebrando la solennità di Sant'Orso, vescovo della città. Un contadino, infatti, pur essendo stato ammonito di rispettare la festa, continuava ad arare il campo imprecando contro il santo e dicendo: "Se egli è un Orso, io sono un cane". Fu così che improvvisamente la terra si aprì e l’uomo venne inghiottito insieme ai suoi buoi e all’aratro.

Una edicola con una madonnina, edificata nel 1848 dal vescovo di Fano Luigi Carsidonio e Filippo Rinalducci, amministratore della città, attraverso una epigrafe latina ricorda l’origine del luogo e del fatto. [22]

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Fano è al centro di un importante nodo stradale per lo svincolo di vie di grande comunicazione nazionali ed internazionali: è attraversata in senso longitudinale dalla strada statale 16 Adriatica che collega Padova ad Otranto e dalla Autostrada A14 "Adriatica" che collega Bologna a Taranto. Sempre longitudinalmente è stazione ferroviaria lungo il collegamento Milano – Lecce.

In senso trasversale, fin dall'antichità, la città di Fano è stata collegata a Roma attraverso una delle più celebri strade consolari; la via Flaminia, oggi affiancata dalla superstrada Fano – Grosseto, detta "dei Due Mari", che metterà in comunicazione la costa adriatica con quella del Mar Tirreno. Fino al 1987, inoltre, è stata in funzione una linea ferroviaria che, risalendo la valle del Metauro, consentiva di raggiungere Fermignano ed Urbino (e, fino al 1944, anche Fabriano).

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, la città dispone di un aeroporto turistico che si trova a 51 chilometri dall'aeroporto internazionale "Raffaello Sanzio" di Ancona-Falconara ed a 49 chilometri da quello internazionale di Rimini, mentre per i collegamenti marittimi con le altre nazioni del Mar Mediterraneo fa riferimento al porto di Ancona distante circa 50 km. Anche a Fano è presente un importante porto turistico e peschereccio dell'Adriatico.

Da Pesaro a Fano esiste un tratto di circa 10 km di pista ciclabile costiera facente parte della Ciclabile Adriatica in costruzione.

Eventi e manifestazioni [modifica]

  • Carnevale di Fano
  • Fiera Mercato dell'Antiquariato
  • Fano Yacht Festival, ad aprile e/o maggio a seconda delle edizioni nel porto turistico 'Marina dei Cesari'
  • ColleMar-athon, maratona con partenza da Barchi nell'entroterra metaurense e arrivo a Fano, la prima domenica di maggio
  • Super Quad Show, a maggio al Lido di Fano
  • Sapori e Motori, a maggio al Lido di Fano
  • Torneo Internazionale di Tennis Maschile, sorto sulle ceneri dei precedenti Internazionali Femminili di Tennis 'Città di Fano', a luglio presso il Circolo Tennis cittadino
  • Fano dei Cesari, rievocazione in centro storico e in altri quartieri cittadini nel mese di luglio delle radici romane della città
  • Fano Jazz by the Sea, generalmente a cavallo tra luglio e agosto nel porto turistico 'Marina dei Cesari'
  • FaNote, concorso musicale riservato a formazioni giovanili emergenti, al Lido di Fano a luglio e/o agosto a seconda delle edizioni
  • Accolta dei Quindici, rassegna di arti visive di opere di artisti locali che si tiene alla Rocca Malatestiana a luglio e/o agosto a seconda delle edizioni
  • Festa del Mare, tradizionale commemorazione estiva dei caduti fanesi del mare, ad agosto in zona vecchio porto
  • Nutata Longa, consueta gara di nuoto non competitiva in acque libere
  • Carnevale Estivo di Fano
  • Miss Fano, concorso di bellezza cittadino che si svolge nel mese di agosto presso l'Anfiteatro Rastatt nel Lungomare di Sassonia
  • Birra d'Augusto, degustazione di birre artigianali e nazionali in centro storico nei pressi dell'Arco di Augusto
  • Il paese dei Balocchi, nella frazione di Bellocchi dalla seconda metà di agosto
  • Fiera di San Bartolomeo, fiera cittadina che si svolge gli ultimi giorni di agosto nelle vie limitrofe al Lungomare di Sassonia
  • Festival per tutti i gusti, a settembre presso il CODMA di Rosciano
  • Incontro Internazionale Polifonico "Città di Fano"
  • Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce, a settembre al Lido di Fano
  • Corrifano, appuntamento podistico che si svolge a settembre sulle colline a nord di Fano
  • Fiera della Sostenibilità, a settembre in centro storico
  • Festa dei Fiori, mostra mercato di fiori, piante, vasi e articoli da giardino che si svolge nel centro storico nella seconda decade del mese di settembre
  • Settimana Africana Regionale, settimana di iniziative solidali alle popolazioni africane, a settembre e/o ottobre in centro storico
  • Fano International Film Festival, rassegna di cortometraggi aperta a registi italiani e stranieri che si tiene nel mese di ottobre alla Sala Verdi e al Teatro della Fortuna presso il Palazzo della Ragione
  • Festa del Mare d'Inverno, a dicembre presso il Mercato Ittico all'Ingrosso in zona vecchio porto

Amministrazione [modifica]

Amministrazioni precedenti [modifica]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 26 giugno 2004 Cesare Carnaroli centro-sinistra Sindaco [23]
27 giugno 2004 7 giugno 2009 Stefano Aguzzi centro-destra Sindaco [23]
8 giugno 2009 in carica Stefano Aguzzi centro-destra Sindaco [24]

Gemellaggi [modifica]

Fano è gemellata con:

Sport [modifica]

Calcio [modifica]

La squadra principale è l'Alma Juventus Fano 1906 che milita attualmente in Serie D e gioca le partite in casa allo stadio Raffaele Mancini che può contenere fino a 8 800 spettatori, altre squadre sono: Atletico Alma (Promozione), Cuccurano (Prima categoria), Sant'Orso (Seconda Categoria), Ponte Sasso (Terza Categoria), Fortuna 78 (Seconda Categoria), Valmetauro (Terza categoria), Futura 98 (Terza Categoria) e CSI Delfino Fano (Terza Categoria).

Note [modifica]

  1. ^ a b Dato ISTAT al 31/09/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Documenti conservati nell'Archivio Storico Comunale esistente presso l'Archivio di Stato - sezione di Fano e nella Biblioteca Federiciana di Fano - Sezione Emeroteca.
  4. ^ Fano - Gola del Furlo in Mountain Bike / Bicicletta - Mappa, Roadbook e distanze
  5. ^ www.lavalledelmetauro.org. URL consultato in data 02-05-2013.
  6. ^ Antonio Mario Radmilli, Popoli e civiltà dell'Italia antica, edizioni Biblioteca di storia patria, 1974
  7. ^ Vece Fano in Enciclopedia dell' Arte Antica (1960)
  8. ^ (EN) Report of British War Crimes Section of Allied Force Headquarters on German Reprisals for Partisan Activities in Italy. URL consultato in data 12-08-2008.
  9. ^ (EN) Generalmajor Dietrich Beelitz. URL consultato in data 12-08-2008.
  10. ^ (DE) Deutsches Generalslager Bellaria. URL consultato in data 12-08-2008.
  11. ^ Quartier generale tedesco, Bellaria,
  12. ^ (EN) Some of the prisoners held at Special Camp 11. URL consultato in data 12-08-2008.
  13. ^ (EN) German Document Index (PDF). URL consultato in data 12-08-2008.
  14. ^ vol. XII 1936
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Cfr. in La Civiltà Cattolica, anno 1886, p. 695.
  17. ^ Cfr. Una lettera di Francesco Palazzi, colonnello dei Veneziani a Nicosia, di Giuseppe Castellani, in Rivista storica italiana, vol. 34, p. 195.
  18. ^ a b c Cfr. in Marcantonio Colonna alla battaglia di Lepanto dell'opera Storia della Marina Pontificia di padre Alberto Gugliemotti, p. 1, pp. 52-53, p. 79.
  19. ^ Cfr. Ascoli nel cinquecento vol. 1, p. 313; di Giuseppe Fabiani.
  20. ^ Palio della cicogna
  21. ^ Il nome del quartiere deriva dal Santuario della beata Vergine della Colonna, abbattuto nel 1940 per ragioni militari.
  22. ^ Pietro Maria Amiani; Memorie istoriche della città di Fano, volume I, (1751) Forni Editrice- Bologna
  23. ^ a b http://www.repubblica.it/speciale/2004/elezioni/amministrative/comuni/fano.html
  24. ^ http://www.repubblica.it/speciale/2009/elezioni/comunali/fano.html

Bibliografia [modifica]

  • Pietro Maria Amiani; Memorie istoriche della città di Fano, 1751 (ristampato nel 1967) vol. 1 google, vol. 2 google

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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