Ostra antica
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| Ostra | |
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| Nome antico | Ostra |
| Nome attuale | Ostra antica |
| Localizzazione antica | Regio VI augustea Umbria et Ager gallicus |
| Localizzazione moderna | località Le Muracce di Ostra Vetere |
| Latitudine | {{{latitudine}}} N |
| Longitudine | {{{longitudine}}} E |
| Altitudine | {{{altitudine}}} m s.l.m. |
| Superficie | {{{superficie}}} km2 |
| Origine | Repubblica Romana |
| Civiltà/cultura | Romana |
| Mito di fondazione | {{{mitoDiFondazione}}} |
| Data di fondazione | III secolo a.C. |
| Abbandono | VI secolo d.C. |
Ostra antica era una città romana situata nella località Le Muracce dell'odierno comune di Ostra Vetere, in provincia di Ancona, su un terrazzo di fondovalle alla sinistra del fiume Misa, l'antico fiume Sena.
Indice |
[modifica] Origini del nome
Nonostante storici e letterati abbiano tentato di darne spiegazione plausibile, è ancora ammantata di mistero, l'origine del nome. Di seguito in rassegna alcune delle ipotesi maggiormente credibili: -OSTRA da "Beth Ostra" (Casa di Astarte), l'Afrodite fenicia sposa di Adone, adorata nell'area semitica nord-occidentale. -OSTRA da "Ostrea" (Conchiglia-Ostrica), il sito ove essa sorse (denominato Muracce) avrebbe avuto la forma di una conchiglia. -OSTRA da "Ostrum" (Porpora); come scriveva il poeta romano Silio Italico, l'industria della porpora nella zona di Ancona, non era meno famosa di quella di Sidone e Tiro (che non ne detenevano il monopolio). -OSTRA da "Austra" voce di origine germanica (posta a sud), per la sua ubicazione nell'estremo meridione del territorio occupato dai Galli. -OSTRA da "Ostrya" (albero di carpinella), nome assegnato dai naviganti greci per la presenza di boscosità caratterizzate da questa pianta delle betullacee. -OSTRA da "Austra", voce, che al contrario della omonima versione germanica, in lingua latina equivale a: "dispositivo per attingere acqua posto su corsi fluviali", in questo caso il fiume Misa (un tempo chiamato Sena), per irrigare i campi circostanti. -OSTRA dal germanico "Ostrau", città di volgari e burberi posta ad est.
[modifica] Storia
La città fu abbandonata a seguito delle invasioni barbariche che caratterizzarono l'Italia centrale attorno al V-VI secolo e che portarono ad una prima distruzione della città nel 410 ad opera dei Visigoti di Alarico. Secondo la tradizione gli abitanti di Ostra si rifugiarono sui colli circostanti, dove fondarono nuovi centri abitati: nacquero così i comuni di Montalboddo (o Monte Bodio) e Montenovo, i quali nel XIX secolo, per avvalorare la discendenza dall'antico municipio romano e non senza dispute relative al diritto di fregiarsi del nome, acquisirono rispettivamente le denominazioni di Ostra e Ostra Vetere. Le ultime testimonianze relative ad Ostra antica risalgono all'anno 502, quando il vescovo della Diocesi di Ostra Martiniano partecipò al Sinodo indetto a Roma da Papa Simmaco[1].
[modifica] Scavi archeologici
Gli scavi archeologici condotti all'inizio del XX secolo hanno permesso di riportare alla luce numerosi ed importanti parti della città quali il foro, il teatro e una statua dell'imperatore Traiano (della quale tuttavia l'identificazione è incerta) ora conservata al Museo d'Arte e di Storia di Ginevra.
Le campagne di scavo sono riprese nell'estate del 2005 e si ripetono ogni estate sotto la direzione del dipartimento di archeologia dall'Università di Bologna.
[modifica] Note
- ^ Vedi la storia nel sito della Diocesi di Senigallia

