Bevagna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bevagna
comune
Bevagna – Stemma
Bevagna – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Sindaco Analita Polticchia (centrosinistra) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 42°56′00″N 12°37′00″E / 42.933333°N 12.616667°E42.933333; 12.616667 (Bevagna)Coordinate: 42°56′00″N 12°37′00″E / 42.933333°N 12.616667°E42.933333; 12.616667 (Bevagna)
Altitudine 210 m s.l.m.
Superficie 56,16 km²
Abitanti 5 156[1] (31-12-2010)
Densità 91,81 ab./km²
Frazioni Cantalupo, Castelbuono, Gaglioli, Limigiano, Torre del Colle
Comuni confinanti Cannara, Foligno, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello
Altre informazioni
Cod. postale 06031
Prefisso 0742
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054004
Cod. catastale A835
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti bevanati
Patrono san Vincenzo
Giorno festivo 6 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Bevagna
Posizione del comune di Bevagna all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Bevagna all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Bevagna è un comune italiano di 5.156 abitanti della provincia di Perugia, un tempo nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate "bevagne". È inserita tra i Borghi più belli d'Italia e tra le Bandiere arancioni.

In questa cittadina umbra è stato girato nel 1936 il film Musica in piazza di Mario Mattoli, nel 1972 sono state girate alcune scene del film Fratello sole, sorella luna diretto da Franco Zeffirelli e nel 2007 della fiction tv di Rai Uno Don Matteo 6.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

La classificazione climatica del comune è zona D, 2004 GR/G.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Municipio romano (Mevania), conobbe una certa prosperità durante l'epoca imperiale, grazie alla sua posizione strategica lungo la via Flaminia e al suo porto sul fiume Topino (le cui acque, all'epoca navigabili, si gettano nel fiume Chiascio e quindi nel Tevere).

Fu sede vescovile dal III-IV secolo al IX secolo, quando la città fu distrutta dai longobardi.

Nel 1152 Federico Barbarossa la espugnò e incendiò, nel 1249 fu distrutta dal Conte d'Aquino e nel 1375 da Corrado Trinci.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 444 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 148 2,87%

Romania Romania 124 2,40%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Monumenti, chiese, musei[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo dei Consoli: risalente al 1270, è una struttura caratterizzata da un'ampia scalinata esterna. Attualmente ospita un teatro ottocentesco.
  • Piazza Silvestri: è tra le più importanti piazze medioevali della regione.
  • San Michele: costruita verso la fine del XII secolo dai maestri Binello e Rodolfo, che sono citati da un'iscrizione posta all'ingresso. La monumentale facciata è di stile romanico. Il campanile a forma di cuspide è stato realizzato successivamente.
  • San Silvestro: ultimata il 1195; viene considerata uno dei capolavori di Binello.
  • Museo civico

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Primavera Medioevale: in aprile, esposizione e vendita dei prodotti enogastronomici artigianali
  • Arte in Tavola: in aprile, mostra mercato a carattere locale, esposizione dei prodotti e piatti tipici con degustazione, esposizioni di artisti locali, concerti.
  • Mercato delle Gaite: manifestazione di rievocazione storica che cade ogni anno nell'ultima settimana di giugno. Obiettivo principale della manifestazione è di ricreare, quanto più fedelmente possibile, spaccati di vita quotidiana compresa tra il 1250 e il 1350. Le quattro gaite (quartieri) San Giorgio, San Giovanni, San Pietro e Santa Maria si sfidano in quattro gare (gara dei mestieri, gara gastronomica, gara del mercato, gara di tiro con l'arco) per decretare chi vincerà il palio.

Persone legate a Bevagna[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Altre località del territorio[modifica | modifica sorgente]

Capro[modifica | modifica sorgente]

Capro è una località del comune di Bevagna, posta poco distante della città (216 m s.l.m.), lungo la strada che conduce verso Bettona [1]. La zona è nota sin dal 1078, essendo citata nelle carte del monastero di Sassovivo.

Capro è nota per la presenza dell' Aiso o Abisso, un laghetto pressoché circolare del diametro di 25 m e profondo 13 m, posto a 196 m s.l.m.; una leggenda, nota sin dal XVII secolo, collega al lago la scomparsa del contadino Chiarò, che sprofondò nel lago con tutta la sua casa, per aver lavorato i campi nel giorno della festa di Sant'Anna. Solo la moglie ed un figlio scamparono, ma le acque li inseguirono e si rinchiusero su di essi presso la sorgente detta dell' Aisillo.

Altrettanto noto è il Convento dell'Annunziata, conosciuto anticamente con il nome di Sant'Ansovino, per via del fatto che qui si trovavano alcune reliquie di questo santo (altre si troverebbero nella chiesa di Casenove di Foligno). Si trova a 600 m da Capro, su un piccolo colle a 231 m s.l.m. Esso venne fondato dai benedettini di Sassovivo e nel 1138 passò alla Santa Sede, sotto Innocenzo II; ora vi dimorano le suore missionarie di Gesù Bambino. L'architettura è piuttosto semplice ma elegante, con un portico in mattoni ed una porta datata 1495. Dentro si trova un crocifisso del XVI secolo, un dipinto del Fantino ed altre opere dei due secoli successivi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]