Monte Santa Maria Tiberina

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Monte Santa Maria Tiberina
comune
Monte Santa Maria Tiberina – Stemma
Monte Santa Maria Tiberina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Letizia Michelini (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 43°26′14″N 12°09′45″E / 43.437222°N 12.1625°E43.437222; 12.1625 (Monte Santa Maria Tiberina)Coordinate: 43°26′14″N 12°09′45″E / 43.437222°N 12.1625°E43.437222; 12.1625 (Monte Santa Maria Tiberina)
Altitudine 688 m s.l.m.
Superficie 71,98 km²
Abitanti 1 215[1] (31-12-2010)
Densità 16,88 ab./km²
Frazioni Gioiello, Lippiano, Marcignano
Comuni confinanti Arezzo (AR), Città di Castello, Monterchi (AR)
Altre informazioni
Cod. postale 06010
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054032
Cod. catastale F629
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 487 GG[2]
Nome abitanti monteschi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Santa Maria Tiberina
Posizione del comune di Monte Santa Maria Tiberina all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Monte Santa Maria Tiberina all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Monte Santa Maria Tiberina è un comune di 1.235 abitanti della provincia di Perugia. Fino al 1927 faceva parte della provincia di Arezzo, in Toscana.

Guy Verhofstadt, ex-primo ministro del Belgio, possiede una casa a Monte Santa Maria Tiberina. La cittadina è stata teatro dell'ambientazione di una puntata della serie TV americana JAG - Avvocati in divisa (4º episodio della 4ª stagione).

Geografia e territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Monte Santa Maria Tiberina è situato ad ovest di Città di Castello. In virtù della posizione collinare, il territorio è ricoperto da boschi di castagni, lecci, faggi e querce che forniscono l'habitat adatto alla crescita di porcini, russole, gaitelli, carpignoli e tartufi (in particolare, il tartufo nero di Monte Santa Maria Tiberina). L'agricoltura, caratterizza dalle coltivazioni della vite e dell'ulivo, si affianca all'allevamento di ovini, bovini ed equini.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il marchesato del Monte Santa Maria (1250-1815)[modifica | modifica sorgente]

Feudo imperiale dei marchesi del Monte dall'XI secolo, mantenne una propria indipendenza nel corso dei secoli fino al 1803. Zona di franchigia tra la Toscana e lo Stato della Chiesa, aveva come forma di governo una monarchia elettiva ed era retto dal membro più anziano della famiglia di qualunque ramo fosse: i Bourbon di Sorbello e di Petrella amministravano i rispettivi vicini marchesati.[3]

Guido di Montemigiano fu il primo marchese reggente (1250-93), dopo aver preso possesso del Monte Santa Maria: sposò Agnese dei Buonconti ed Elena Feliciani.

Nel 1355 l'imperatore Carlo IV investì formalmente Ugolino del territorio montesco.

Il diploma prevedeva, tra gli altri, i seguenti diritti feudali:

  • mero e misto imperio: amministrazione della giustizia civile e penale, fino alla pena di morte per i reati più gravi;
  • battere moneta: fu coniata la montesca, di cui ancora oggi si ammirano rarissimi esemplari (con impressi i gigli e la croce), i cui valori intrinseco ed estrinseco erano simili a quelli del fiorino di Firenze;
  • asilo politico per i ricercati da altri Stati: privilegio assai conveniente per i feudi di ridotte dimensioni;
  • campo franco: erano permessi i duelli senza timore di scomunica papale e il marchesato era uno dei tre siti europei dove questo avveniva.
Lo stemma dei Bourbon del Monte (litografia del 1841)
Il fiorino montesco,
moneta del Monte Santa Maria

Il diploma imperiale di investitura fu rinnovato nel 1699 da Leopoldo I. Lo staterello montesco, in posizione strategica tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana, sottoscrisse con quest'ultimo un atto di accomandigia, che contemplava la rinuncia ad alcuni poteri in cambio di protezione militare (ogni anno, nel giorno di san Giovanni Battista il marchese partecipava a Firenze, unitamente ai reggenti di altri minuscoli Stati, al corteo di omaggio feudale nei confronti del granduca.[4]

Lo stemma generale dei Bourbon del Monte Santa Maria era così illustrato:

« "d'azzurro con tre gigli d'oro e una banda attraversante di rosso". »

Nel 1815 Ferdinando III di Toscana, in virtù delle decisioni del Congresso di Vienna, prese possesso del territorio montesco ponendo fine al dominio marchionale (già sospeso durante il periodo napoleonico).

L'ultimo reggente fu Pietro II (1805-09; 1814-15). Il palazzo principale fu ceduto ai Boncompagni Ludovisi.[5]

Nel 1859, sotto Vittorio Emanuele II di Savoia il territorio fu annesso al regno d'Italia. Fino al 1927 fece parte della Toscana (provincia di Arezzo), prima di passare sotto l'amministrazione della regione Umbria (provincia di Perugia)[6].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bourbon del Monte Santa Maria.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Carta del marchesato
del Monte Santa Maria
  • L'intero borgo è assai interessante e meritevole di accurata visita, a partire dalla porta Santa Maria, medioevale e suo unico ingresso, dai palazzi aristocratici, dai vicoli pittoreschi e dai tanti ricordi del prestigioso passato di indipendenza.
  • Palazzo Boncompagni-Ludovisi: sorge sul sito dell'antica rocca, sede del primo marchese Guido dal 1250; ha subìto radicali rimaneggiamenti nel 500/600 trasformandosi nell'odierno complesso di quattro palazzi.
  • Palazzo dei marchesi: sede dei marchesi reggenti e dotato di imponente torre medioevale; dal balconcino sopra l'ingresso venivano comunicate ai sudditi le nuove leggi, mentre al posto di una porta murata, in basso a sinistra, era ubicata la buca per le denunce anonime; l'interno è caratterizzato da sontuosi saloni affrescati di rappresentanza, dall'appartamento marchionale, dagli uffici dipartimentali e dalle tetre prigioni.
  • Pieve di Santa Maria al Monte: l'aspetto attuale si deve a restauri cinquecenteschi; nell'interno si notano la cappella gentilizia dei marchesi, con molte loro tombe nella cripta e gli stalli da cui la famiglia del reggente assisteva alle funzioni, e nell'altare maggiore la statua lignea della Madonna (XIV sec.) protettrice del territorio.
  • Castello di Lippiano: al centro dell'omonimo paese, vi risiedevano gli esponenti minori dei Bourbon del Monte.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Sagra della Porchetta[modifica | modifica sorgente]

Si svolge dal giovedì alla 1ª domenica di agosto. Sono quattro giorni dedicati alla degustazione di piatti tipici locali, con al centro delle degustazioni il porcello cotto al forno e i fagioli con le cotiche.

Festa d'Autunno[modifica | modifica sorgente]

La festa, con ingresso gratuito, si tiene con cadenza annuale in un periodo di 3 giorni alla 3ª domenica di ottobre. È caratterizzata dalla presenza di prodotti del bosco (castagne, funghi, tartufi), lavorazioni dell'artigianato locale, degustazionidi prodotti tipici, da spettacoli folcloristici e sfilate in stile medioevale.

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Ascani, p. 43
  4. ^ Barberi, p. 50
  5. ^ Ascani, p. 88
  6. ^ R.D.L. 31 marzo 1927, n. 468, art. 1
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Ascani, Monte Santa Maria e i suoi Marchesi, Città di Castello 1977.
  • U. Barberi, I Marchesi del Monte S. Maria, di Petrella e di Sorbello, Città di Castello 1943.
  • P. Cerami-B. Scharf (a cura di), Monte Santa Maria, Lippiano e dintorni, Città di Castello 1986.
  • P. Litta,Marchesi del Monte Santa Maria nell'Umbria, detti Bourbon del Monte, Milano 1842.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]