Montefalco

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Montefalco
comune
Montefalco – Stemma
Montefalco – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Donatella Tesei (PdL) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 42°53′00″N 12°39′00″E / 42.883333°N 12.65°E42.883333; 12.65 (Montefalco)Coordinate: 42°53′00″N 12°39′00″E / 42.883333°N 12.65°E42.883333; 12.65 (Montefalco)
Altitudine 472 m s.l.m.
Superficie 69,34 km²
Abitanti 5 747[1] (30-09-2012)
Densità 82,88 ab./km²
Frazioni Camiano, Casale, Cerrete, Fabbri, Fratta, Madonna della Stella, Montepennino, Pietrauta, San Clemente, San Marco, Torre di Montefalco, Turrita
Comuni confinanti Bevagna, Castel Ritaldi, Foligno, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Trevi
Altre informazioni
Cod. postale 06036
Prefisso 0742
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054030
Cod. catastale F492
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 269 GG[2]
Nome abitanti montefalchesi
Patrono San Fortunato Prete
Giorno festivo 1º giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montefalco
Posizione del comune di Montefalco all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Montefalco all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Montefalco è un comune italiano di 5 747 abitanti[1] della provincia di Perugia. Punto di riferimento della regione vinicola in cui si producono il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco Rosso.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Montefalco, circondato da vigneti e uliveti, è situato in cima a una collina che domina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno. Per questa favorevole posizione panoramica, dal 1568 gli è stato attribuito l'appellativo di "Ringhiera dell'Umbria". Da qui, nelle giornate più limpide, è possibile ammirare, da vari punti belvedere, un panorama a 360° che spazia dall'intera vallata tra Perugia e Spoleto, dai versanti del Subappennino a quelli dei Monti Martani.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima della città e delle colline circostanti è di tipo continentale. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,8 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +23,5 °C.

Le precipitazioni medie annue si aggirano ai 700 mm, mediamente distribuite in 89 giorni, con un minimo relativo in estate ed un picco in autunno.

La neve fa la sua apparizione circa sette volte l'anno in città, e a volte gli accumuli sono anche abbastanza consistenti. In media ci sono 40 giorni di gelo all'anno.

MONTEFALCO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,9 8,4 12,9 16,5 21,3 25,6 30,9 30,2 23,7 17,9 12,8 8,0 7,8 16,9 28,9 18,1 17,9
T. min. mediaC) 1,0 1,2 4,4 6,7 10,6 14,2 16,1 16,1 13,8 9,6 5,7 2,1 1,4 7,2 15,5 9,7 8,5

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2011 la popolazione straniera residente era di 516 persone o 9,0 percento. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Albania Albania: 151 – 29,26%
  2. Romania Romania: 99 – 19,19%
  3. Macedonia Repubblica di Macedonia: 54 - 10.47%
  4. Marocco Marocco: 54 - 10.47%
  5. Polonia Polonia: 22 - 4.26%
  6. Ucraina Ucraina: 21 - 4.07%

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Montefalco si deve, secondo la tradizione, a Federico II di Svevia. L'imperatore, visitando i luoghi nel XIII secolo, constatando il gran numero di falchi presenti nell'area, decise di cambiare il nome della località da Coccorone (Cors Coronae) a quello attuale.[4] La presenza dell'animale nel territorio è andata via via scemando, fino a raggiungere il minimo storico in età moderna. Il 31 luglio 2007 è stata liberata nei cieli di Montefalco una coppia di gheppi, con finalità di ripopolamento.[5] Il progetto ha avuto un grandissimo successo e i gheppi si sono riprodotti.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Porta Sant' Agostino (Montefalco)

Persone legate a Montefalco[modifica | modifica sorgente]

Francesco Melanzio, autoritratto (1488)

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Leggende[modifica | modifica sorgente]

Coccorone in Montefalco (leggenda popolare)

Leggenda legata al nome di Montefalco è quella in cui si narra della fuga dei Falchi tanto amati dal giovane Federico II, stanziatosi poco distante da Coccorone. I Falchi scelsero Coccorone per posarsi, preferendolo alle campagne circostanti, e gli abitanti del Paese presero i falchi per riportarli a Federico II, con la richiesta di non attaccare il loro paese. Questi, acconsentendo, decise di ribattezzare Coccorone col nome di MonteFalco.[senza fonte]

Francesco Melanzio - Madonna con Bambino - 1517 (Montefalco - Oratorio di Santa Maria in Platea) - particolare

Francesco Melanzio: ritratto della moglie (leggenda popolare)

In un articolo dedicato a Montefalco dalla rivista mensile del T.C.I. nel 1926, redatto da Carlo Bandini, l'autore ci descrive un affresco che il Melanzio dipinse nel 1517 all'interno della Chiesetta di Santa Maria del Popolo o di Piazza in Montefalco raffigurante una Madonna con Bambino in trono e angeli, definendo questa figura come ...una sorridente e simpatica Madonnina dalla vivacità cromatica e rappresentativa, graziosa e persin birichina. La tradizione vuol che sia il ritratto di sua moglie... e poi commentando ...se è così, aveva scelto bene e il modello e la moglie

Beato Pellegrino (Montefalco)

Beato Pellegrino, leggenda di carattere religioso legata al corpo mummificato di un pellegrino, tuttora esposto in una teca, nella Chiesa di Sant'Agostino, come ci viene riportata dal Monticelli nel 1829:

Dice la tradizione che questo pellegrino arrivò a Montefalco dalla Spagna per venerare il corpo della Beata Chiara e che poi si fosse recato a Sant'Agostino per venerare i corpi delle Beate Chiarella e Illuminata. Arrivata la sera chiese ospitalità ai frati e ottenutala, prima di andare a riposare tornò in chiesa, dove al mattino lo ritrovò il sacrestano. Era seduto appoggiato a un confessionale, nella stessa posizione in cui possiamo ancora vederlo. Sulle prime si pensò che dormisse, accortisi poi che era morto, gli tolsero le "carte" (documenti) di dosso e subito lo seppellirono. La mattina dopo venne ritrovato fuori dal sepolcro e lo stesso "portento" si ripeté anche nei giorni che seguirono. Venne deciso allora di collocarlo nel campanile, dove rimase per cento anni senza che il corpo si decomponesse. Il fatto fu ritenuto prodigioso, per questo i Padri decisero di collocarlo in un armadio nella stessa posizione e con gli stessi abiti da pellegrino che aveva al momento della morte.

Folklore e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Gioco de La Ciuccetta: tradizionale gioco aperto a tutti che si svolge sotto il loggiato del Palazzo Comunale il lunedì di Pasquetta. Si pratica con delle uova fresche, proprie o acquistate sul posto. Vince chi resta con l'ultimo uovo intero dopo aver sfidato gli altri concorrenti a rompere un uovo usando il proprio in uno scontro "pizzo a pizzo", che determina quello dal guscio più duro.
  • La Fuga del Bove: corsa dei tori al "Campo dei giochi" dove si gareggia nella rievocazione del gioco popolare che fin dall’epoca medioevale si teneva nei giorni di Natale. I giostratori di ciascun quartiere accompagnano e guidano, di corsa, un toro (del peso tra i 4 e i 5 quintali) lungo un percorso prestabilito in una gara a scontri diretti due a due. Il vincitore finale si aggiudica il Palio, che ogni anno viene commissionato a un artista diverso, dipinto ispirandosi a Montefalco e al carattere della manifestazione.
  • La Festa della vendemmia: tradizionale festa che si svolge la terza Domenica di Settembre di ogni anno. Gli appassionati abitanti di ogni frazione della città partecipano e danno il loro meglio per allestire vari carri allegorici ispirati alle tradizionali usanze montefalchesi dal periodo della vendemmia fino ai cicli successivi della vinificazione, rievocando lo stile di vita tipico del mondo contadino di tanti anni fa. La sfilata si svolge ogni anno per le vie di Montefalco fino a radunare tutti i carri, trainati alcuni anche da animali o da trattori d'epoca, in Piazza dal Comune dove si mangia e si beve in allegria tra musica e danze.

Versi dedicati a Montefalco[modifica | modifica sorgente]

MONTEFALCO

Montefalco, Benozzo pinse a fresco
giovenilmente in te le belle mura,
ebro d'amor per ogni creatura
viva, fratello al Sol, come Francesco.

Dolce come sul poggio il melo e il pesco,
chiara come il Clitunno alla pianura,
di fiori e d'acqua era la sua pintura,
beata dal sorriso di Francesco.

E l'azzurro non désti anche al tuo biondo
Melanzio, e il verde? Verde d'arboscelli,
azzurro di colline, per gli altari;

sicché par che l'istesso ciel rischiari
la tua campagna e nel tuo cor profondo
l'anima che t'ornarono i pennelli.
D'Annunzio

Montefalco, particolare da affresco di Benozzo Gozzoli
Montefalco (1910), panorama da cartolina con lo stesso punto di vista che ispirò Benozzo Gozzoli per dipingerlo tra il 1450 e il 52

MONTEFARGO (sonetto in dialetto montefalchese)
È un pòstu per campà. Sta accoccolatu
da anni e anni sòpre ‘na cullina
de vigne e de lìa verde coloratu
do’ l'aria è trasparente e ginuina.

Lu tèmpu pare che ce s’è fermatu
come drènto ‘na vecchja cartulina
do’ gnente da com’era s’è cambiatu:
la Piazza, lu Stratòne, chi cammina.

Li viculi sò’ pieni de friscura,
de quarghe otòre armastu appiccicatu
fra le pietre locrate de le mura.

Le strate, li palazzi cò’ le jese,
tutto sunnicchja come appisolatu
de la tranquillità de lu paese.
Luigi Gambacurta

Asspciazioni, enti e istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Ricorrenze religiose[modifica | modifica sorgente]

Celebrazioni della Settimana Santa[modifica | modifica sorgente]

Venerdì Santo

  • "Processione del Cristo Morto", alla luce delle fiaccole, percorrono le vie della città le antiche statue lignee del Cristo Morto e della Madonna Addolorata. Il passaggio della processione è annunciato dai tamburi e delle "battice", un antico strumento utilizzato al posto delle campane per annunciare le celebrazioni religiose il giorno del Venerdì Santo.

Sabato Santo

  • "Gloria del Cristo Risorto", nella Chiesa di San Bartolomeo, al Gloria della Santa Messa della veglia pasquale, si spalancano le porte e la statua lignea settecentesca del Cristo Risorto, portata a spalla a passo di corsa, fa il suo ingresso fra squilli di chiarine, suoni di campane e spari di mortaretti.

1º giugno[modifica | modifica sorgente]

  • San Fortunato, festa del Santo patrono.

16 agosto[modifica | modifica sorgente]

  • Processione delle lampade, tradizionale processione con le Reliquie di Santa Chiara, che percorre le vie della città illuminate da fiaccole.

17 agosto[modifica | modifica sorgente]

8 settembre[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni ed eventi[modifica | modifica sorgente]

Giugno[modifica | modifica sorgente]

Periodo di Pasqua[modifica | modifica sorgente]

  • Terre del Sagrantino. L'ex convento di Sant'Agostino ospita l'esposizione delle eccellenze enogastronomiche locali.
  • "I mercatini di Pasqua", nel chiostro di Sant'Agostino.
  • Lunedì di Paquetta: gara de "La Ciuccetta"

Aprile[modifica | modifica sorgente]

  • 25 aprile: Fiera di San Marco

Maggio[modifica | modifica sorgente]

  • "Cantine Aperte", solitamente l'ultima domenica del mese, degustazione dei vini locali nei luoghi di produzione in associazione ai prodotti tipici del territorio.

Giugno[modifica | modifica sorgente]

  • "Armonie d'arte"
  • "Camminanda", camminata per i sentieri del territorio di Montefalco organizzata dalla proloco.

Agosto Montefalchese[modifica | modifica sorgente]

  • Dalla prima settimana di agosto viene proposto un ampio programma di intrattenimento musicale o teatrale. I quattro quartieri della città aprono le taverne e in abiti rinascimentali, si sfidano per l'assegnazione dell'ambito Falco d'Oro. Le serate principali della disfida sono:
  • 12 agosto: in Piazza si svolgono le gare dei tamburini e degli sbandieratori. Da questa annuale sfida "interna" è nato, nel 1996, il "Gruppo Storico Sbandieratori e Musici Città di Montefalco", nel 2008 miglior gruppo d'Italia per la Lega italiana sbandieratori.
  • 13 agosto: in piazza ogni quartiere gareggia presentando uno spettacolo teatrale che tutti gli anni cambia di tema.
  • 14 agosto: in piazza ha luogo la sfida tra i balestrieri e la gara della staffetta.
  • 19 agosto: la "Fuga del Bove", corsa dei tori al "Campo dei giochi"

L'agosto Montefalchese si conclude la notte del 19 agosto dopo la Fuga del Bove, quando in piazza del Comune viene assegnato il Falco d'oro sulla base dei punteggi ottenuti dai Quartieri in tutte le prove, segnando coi festeggiamenti dei vincitori la chiusura ufficiale dell'evento.

  • Fine Agosto: Rock Doc Live, manifestazione con concerti rock, presso gli spazi appositamente allestiti a Montefalco.

Settembre[modifica | modifica sorgente]

  • Enologica Montefalco, mostra mercato dei vini e presentazione della nuova annata per il Sagrantino di Montefalco, con degustazioni guidate e convegni a tema enogastronomico.
  • Terza domenica di Settembre: "Festa della vendemmia".

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Sono due le squadre di calcio della città, in ordine di categoria troviamo l'A.S.D. Montefalco Calcio che milita nel girone C umbro di 1ª Categoria. I colori sociali sono il Rosso Vinaccia (o Amaranto) ed il Bianco. Questo team nasce dopo il fallimento della fusione tra la storica A.S.Montefalco e l'U.S.Bevagna (paese limitrofo al territorio di Montefalco) che diede vita al progetto A.S.D.Bevagna-Montefalco e successivamente alla A.S.D.Nuova Bevagna-Montefalco. Nella metà degli anni 2000 nasce l'A.S.D.Montefalco che acquista i diritti di partecipazione in categoria FIGC dal fallimento dell'U.S. Valtopina.

Il 'MONTEFALCO FOOTBALL CLUB, nasce, invece, nel 2009 per volontà di un gruppo di ragazzi Montefalchesi che non si riconoscono nell'attività ludico-sportiva svolta dall'A.S.D.Montefalco e fondano un nuovo team composto da atleti residenti unicamente all'interno del comune. I colori sociali adottati sono quelli della Città, il Rosso ed il Verde, che, nello stemma sociale, fanno da sfondo al profilo stilizzato del volto di un falco. Il Montefalco Football Club milita, attualmente,con eccellenti risultati nel campionato Amatori UISP.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Montefalco e dintorni, Comune di Montefalco. URL consultato il 25 luglio 2008.
  5. ^ Falchi nel monte - Volano i falchi in Città, Tuttomontefalco.it. URL consultato il 25 luglio 2008.
  6. ^ Grande risultato per il progetto "Falchi nel monte": nati 4 gheppi (PDF), Tuttoggi.info, 25 giugno 2008. URL consultato il 25 luglio 2008.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]