Deruta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Deruta
Panorama di Deruta
Stato: bandiera Italia
Regione: Umbria
Provincia: stemma Perugia
Coordinate: 42°59′0″N 12°25′0″E / 42.98333, 12.41667Coordinate: 42°59′0″N 12°25′0″E / 42.98333, 12.41667
Altitudine: 218 m s.l.m.
Superficie: 44,39 km²
Abitanti:
8.935 2007
Densità: 201,28 ab./km²
Frazioni: Casalina, Castelleone, Fanciullata, Pontenuovo, Ripabianca, San Nicolò di Celle, Sant'Angelo di Celle 
Comuni contigui: Bettona, Collazzone, Marsciano, Perugia, Torgiano
CAP: 06053
Pref. telefonico: 075
Codice ISTAT: 054017
Codice catasto: D279 
Nome abitanti: derutesi 
Santo patrono: Santa Caterina d'Alessandria,

San Simplicio 

Giorno festivo: 25 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Deruta è un comune di 8.935 abitanti della provincia di Perugia, noto per la produzione delle ceramiche artistiche. È posta su una collina situata a 15 chilometri da Perugia e a 150 da Roma.

A ridosso dell'antica cinta muraria si trova il borgo più vecchio da dove, salendo per tre porte dell'antico sistema difensivo, si accede al centro storico. La principale porta d'accesso è chiamata Porta Sant'Angelo, le altre minori sono dette Porta Perugina e Porta del Borgo o Tuderte. Nel centro storico svettano le due torri civiche ed il campanile della chiesa di San Francesco.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Deruta fa parte della Comunità Montana Monti del Trasimeno.

[modifica] Storia

Le origini di Deruta rimangono in parte oscure, come dimostrano le diverse denominazioni che la cittadina ha assunto nel corso del tempo: Ruto, Ruta, Rupta, Direpta, Druida. Sicuramente è sempre stata un valido baluardo di Perugia a sud, verso Todi. Di questo ruolo è tutt'ora testimonianza l'aspetto di castello fortificato che il centro storico conserva.

Numerose sono le testimonianze di una presenza abitativa in epoca romana, tutte confermate da resti architettonici caratteristici come capitelli, anfore ed epigrafi, ancora oggi visibili nell'atrio del municipio. Dal ritrovamento di un frammento di lastra decorativa dell'VII secolo, si può risalire alla presenza di un borgo fiorente ed operativo già nell'Alto Medioevo.

Verso l'anno mille l'Imperatore Ottone III cedette il paese ad alcuni nobili germanici conferendogli il titolo di Nobiles de Deruta. Nel XIII secolo Deruta ha un proprio Statuto (andato perso) seguito, nel 1456, da un nuovo documento in volgare. Questo prevede la presenza nel castello, oltre che di un podestà inviato da Perugia, di quattro boni omini eletti tra gli abitanti. Le continue pestilenze, della seconda metà del Quattrocento, sterminarono la popolazione, tanto da comportare una riduzione della cinta muraria.

Durante la Guerra del sale (1540) Deruta, schieratasi contro il Papa, consegnò addirittura le chiavi del paese a Pier Luigi Farnese capitano di ventura al soldo papale, ma nonostante ciò subì saccheggi e devastazioni. L'assogettamento di Perugia alla Chiesa portò anche alla cittadina un lungo periodo di pace. È proprio in questi anni che si ebbe il massimo sviluppo della lavorazione della maiolica artistica, attività che, nel corso dei secoli, ha fatto conoscere Deruta nel mondo.

La sottomissione al governo pontificio durò fino al 1860, a parte due brevi interruzioni legate al dominio francese: tra il 1798 e il 1800 fu inclusa nella Repubblica Romana come quarto cantone del Dipartimento del Trasimeno e, fra il 1809 e il 1814 fece parte dell'Impero napoleonico.

[modifica] Simboli

Lo stemma che rappresenta il comune ha avuto una storia travagliata; dapprima pavesava un vaso di terracotta molto grande, simile al vaso mitridatico, che racchiudeva degli antidoti contro i veleni. Successivamente fu sostituito da una torre merlata a due ordini, sovrastata da una pianta di ruta. A seguito dell'unione con la città di Perugia apparve anche il grifo(simbolo comunale del capoluogo) vicino alla torre dello stemma.

Le origini del nome
L'origine più probabile del toponimo è il latino dirùta, essenzialmente terra, derivante da diruere, ovvero abbattere, e scosceso, franoso. Da quest'ultimo sembra aver avuto origine il nome Deruta.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Nei pressi della Porta del Borgo è ancora possibile osservare i resti, inglobati da edifici più nuovi, di un antico ospedale risalente al 1414 istituito da Rinaldo di Andrea, conosciuto come l'ospedale di San Giacomo, una rarità per l'epoca.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • Il 25 novembre, festa di santa Caterina d'Alessandria, patrona della città, si svolge la Festa dei ceramisti, con mostre di maioliche, concerti, rappresentazioni teatrali e sportive, oltre alla premiazione in chiesa dei ceramisti più anziani del paese.
  • La seconda domenica di luglio si svolge "la giostra dell'anello", un palio a cui partecipano tutte le frazioni del comune di Deruta: si devono effettuare due giri del campo per poi tagliare in diagonale al centro dove sono posizionati gli anelli, il primo che infila l'anello elimina l'altro, fino ad arrivare alla finale che decreterà il vincitore.[senza fonte]

[modifica] Personalità legate a Deruta

[modifica] Economia

L'artigianato a Deruta si identifica con la produzione di maioliche artistiche, che ammontano ad un terzo del totale nazionale. Il documento più antico su questa forma di arte risale al 12 agosto 1290. In questo periodo vengono prodotti oggetti d'uso comune, con scarse decorazioni; i colori dominanti sono il verde ramina e il bruno manganese.

Museo delle ceramiche.

Nei secoli successivi la maiolica derutese raggiunge il massimo splendore, diffondendosi nel '500 nelle maggiori piazze italiane: artisti come Giacomo Mancini e Francesco Urbini firmano opere di grande rilievo. Piatti da pompa, coppe amatorie, impagliate e stemmi nobiliari presentano un repertorio di motivi con figure femminili, scene mitologiche, battaglie e immagini sacre. La tavolozza dei colori si arricchisce con l'arancio, il blu e il giallo. Appare anche la tecnica del lustro, con riflessi dorati nelle opere di maggior pregio. Il primo pezzo a lustro, attribuito a Deruta, è datato 1501, ed è una targa a rilievo che raffigura il martirio di san Sebastiano, conservata al Victoria and Albert Museum di Londra.

Pavimenti come quello della chiesa di San Francesco a Deruta, di Santa Maria Maggiore a Spello o della sacrestia di San Pietro a Perugia sono ulteriori testimonianze della migliore produzione delle maioliche derutesi. Nel corso dei tempi lo stile e i decori si trasformano nel "compendiario", dai tratti veloci, e nel "calligrafico", con intreccio di fiori, foglie, arabeschi, uccelli ed altri animali.

A Deruta si trovano botteghe, laboratori, fabbriche, sale di esposizione e due scuole d'arte ceramica: l'Istituto Statale d'Arte Alpinolo Magnini e la Scuola d'Arte Ceramica Romano Ranieri.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alvaro Verbena (CdL) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 075 972861
Posta elettronica: protocollo@comune.deruta.pg.it

[modifica] Sport

Il calcio costituisce lo sport principale. Prima squadra rappresentante è l' Associazione Sportiva Deruta, che milita nel campionato interregionale di serie D.

Anche il basket è presente, con una formazione maschile in C2 regionale.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali