Montone (Italia)

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Montone
comune
Montone – Stemma
Montone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Mirco Rinaldi (centrosinistra) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°21′44″N 12°19′38″E / 43.362222°N 12.327222°E43.362222; 12.327222 (Montone)Coordinate: 43°21′44″N 12°19′38″E / 43.362222°N 12.327222°E43.362222; 12.327222 (Montone)
Altitudine 482 m s.l.m.
Superficie 50,89 km²
Abitanti 1 675[1] (31-12-2010)
Densità 32,91 ab./km²
Frazioni Cárpini, Corlo, Faldo, Santa Maria di Sette, San Lorenzo
Comuni confinanti Città di Castello, Pietralunga, Umbertide
Altre informazioni
Cod. postale 06014
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054033
Cod. catastale F685
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 279 GG[2]
Nome abitanti montonesi o arietani
Patrono Papa Gregorio I
Giorno festivo 12 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montone
Posizione del comune di Montone all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Montone all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Montone è un comune italiano di 1.648 abitanti della provincia di Perugia, in Umbria. Sorge nella zona conosciuta come Alta Valle del Tevere, a circa 40 km da Perugia e nelle vicinanze di Città di Castello e Umbertide, sulla parte più alta di un colle che domina la confluenza dei fiumi Tevere e Carpina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Paese di origine medievale, fu, nel X secolo, feudo dei marchesi di Colle e successivamente dei Del Monte. Già nel 1121 il borgo fortificato, seppur sotto il diretto controllo di Perugia, aveva la possibilità di darsi degli statuti ed amministrare la cosa pubblica attraverso i propri magistrati.

La presenza dei Fortebracci nella località è documentata fin dal XIII secolo. Di tale famiglia faceva parte il celebre condottiero Andrea, forse il più grande capitano di ventura del suo tempo. Costui, meglio conosciuto come Braccio, creò nei primi decenni del XV secolo un forte stato in Italia centrale fra le odierne regioni dell'Umbria, Lazio e Abruzzo, uno dei più audaci tentativi di creare uno stato indipendente dal potere dello Stato Pontificio. Il 28 agosto 1414 Montone viene elevato a contea da Giovanni XXIII, considerato antipapa, e Braccio ne ricevette l'investitura, per lui e per i suoi discendenti. Dieci anni dopo, Martino V, papa riconosciuto da tutti come legittimo, ripete l'investitura a favore di Carlo, figlio di Braccio, il quale muore nel 1424 nella battaglia dell'Aquila. Nel 1473 Carlo Fortebracci, seguendo le orme del padre, combatte al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia e riesce a ricacciare i Turchi in mare, ricevendo in dono, per tale servizio, una spina della corona di Cristo. Carlo invia a Montone la preziosa reliquia e decreta la festa della spina il lunedì dell'Angelo.

Passato ai Vitelli agli inizi del XVI secolo, Montone fu annessa allo Stato della Chiesa verso la metà del Cinquecento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Castelli[modifica | modifica sorgente]

  • Ruderi Rocca di Braccio con ex convento di Santa Caterina, oggi archivio storico comunale
  • Rocca d'Aries

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Francesco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Francesco (Montone).

Edificata nel primo Trecento secondo gli stilemi architettonici degli ordini mendicanti, la chiesa, a navata unica sormontata da capriate lignee, si chiude con un luminoso abside poligonale con volte a costoloni riccamente affrescate. Gli affreschi, che interessano anche le pareti dell'edificio, sono ascrivibili a quattro successivi cicli pittorici. La chiesa fu a lungo patronato dei Fortebracci e poi dei Malatesta, che commissionarono le decorazioni interne.

Pieve di San Gregorio Magno[modifica | modifica sorgente]

L'antica collegiata dei Canonici, un tempo intitolata al patrono san Giovanni Battista, sorge lungo la valle del torrente Lana ai piedi dell'ex monastero di San Francesco (un tempo Castro Veteri). È una costruzione fortificata a tre navate, divise da pilastri di mattoni ed archi abbinati, edificata in stile romanico, probabilmente su un precedente edificio altomedievale (VIII-IX secolo), del quale resta un fregio lapideo collocato in una spalletta della monofora centrale dell'abiside. L'abside maggiore ospita un'edicola lignea dorata, finemente lavorata, che un tempo ospitava le quattro statue lignee policrome del Cristo deposto, della Vergine, di san Giovanni Evangelista e di Giuseppe di Arimatea, tutte di epoca duecentesca, ospitate oggi nel locale museo civico. Le due navate laterali si chiudono con due edicole rinascimentali in pietra serena.

Altre chiese[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Collegiata di Santa Maria
  • Chiesa di San Fedele
  • Chiesa di San Pietro in Carpini
  • Ex Chiesa di San Lorenzo XIV sec. loc. Carpini(Borgo Coloti)
  • Chiesetta della Madonna dei Confini, si trova alla fine della strada della contrada San Lorenzo, strada che s'inerpica dalla frazione di Corlo sul colle Scontrini, al confine di Montone con Pietralunga. È una piccola chiesa, dalla semplice architettura rurale umbra, che racchiude un affresco del 1765.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei, archivi e biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Umbria Film Festival[modifica | modifica sorgente]

Rassegna cinematografica estiva con proiezioni che si tengono nella storica piazza Fortebraccio

Festa della donazione della Santa Spina[modifica | modifica sorgente]

Quando Carlo Fortebracci inviò la santa spina a Montone, la leggenda narra che all'arrivo del primo drappello di soldati, le campane della città cominciassero a suonare da sole. La venerazione della Spina è sempre stata molto fervida e nel 1635 fu esposta in un reliquiario d'argento; nel 1638, per motivi di ordine pubblico a causa del notevole numero di pellegrini che arrivavano a Montone richiamati dalla reliquia, fu disposta una seconda ostensione, la penultima domenica di agosto di ogni anno, che ancora oggi è dedicata alla festa. Montone celebra gli antichi fasti nella Contea dei Fortebracci. Dal 1798, quando la chiesa di San Francesco fu incendiata, la Spina nel suo prezioso reliquiario, è custodita dalle suore del convento di Sant'Agnese.

La manifestazione storica è un ricco insieme di momenti storico-culturali che, dall'edizione del 2007, ha anche il patrocinio dell'Unesco. Nella settimana dei festeggiamenti, i tre rioni di Montone (porta del Borgo, porta del Monte e porta del Verziere) ricreano atmosfere medievali e si lanciano sfide, cimentandosi nel tiro con l'arco al fine di aggiudicarsi il Palio e la Castellana (figura che rievoca Margherita Malatesta di Rimini, moglie del conte Carlo Fortebracci, la quale governava, in sua assenza, la città di Montone).

Festa del bosco[modifica | modifica sorgente]

La festa si tiene con cadenza annuale nel periodo compreso tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. È una mostra-mercato a ingresso libero caratterizzata dalla presenza di prodotti tipici (salumi, formaggi, funghi, miele, castagne e derivati) esposti lungo le vie del paese e all'interno degli antichi palazzi. Sono inoltre presenti numerose manifestazioni folcloristiche ed eventi musicali.

Persone legate a Montone[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]