Costacciaro
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| Costacciaro | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 567 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 41,30 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 32,03 ab./km² | ||
| Frazioni: | Costa San Savino, Rancana, Villa Col de' Canali | ||
| Comuni contigui: | Fabriano (AN), Gubbio, Sassoferrato (AN), Scheggia e Pascelupo, Sigillo | ||
| CAP: | 06021 | ||
| Pref. telefonico: | 075 | ||
| Codice ISTAT: | 054016 | ||
| Codice catasto: | D108 | ||
| Nome abitanti: | costacciaroli | ||
| Santo patrono: | Beato Tommaso da Costacciaro | ||
| Giorno festivo: | prima domenica di settembre | ||
| Sito istituzionale | |||
Costacciaro è un comune di 1.323 abitanti della provincia di Perugia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
- Classificazione climatica: zona E, 2403 GR/G
[modifica] Storia
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Nel 220 a.C. Cesare Caio Flaminio dette ordine di costruire la Via Flaminia. Al 76 d.C., risale l’ultimo restauro, a cura di Vespasiano. Ai lati della Flaminia, sorsero templi, santuari, terme, taverne, stalle, case e borgate; con le invasioni di popolazioni germaniche, queste costruzioni furono fortificate, divenendo, talora, residenze di signorie rurali feudali: una di queste fu quella dei De Guelfonibus di Gubbio e Costacciaro. Lo Stato bizantino ed il Regno dei Longobardi si contendevano l’Italia; i Bizantini avevano costituito un collegamento tra Roma e Ravenna (corridoio bizantino), formato, tra l’altro, dalla cosiddetta pentapoli annonaria, due delle cui città erano Perugia e Gubbio. I Longobardi tentarono, più volte, d’interrompere la continuità territoriale del corridoio, ma Costacciaro, e gli altri castelli, dovettero impedirlo. Costacciaro fu costruita dagli Eugubini, nel 1250 circa, quale testa di ponte per poter meglio difendere ed ampliare il loro territorio e per creare una spina nel fianco ai nemici perugini della confinante Sigillo; Costacciaro era il castello più importante del Distretto di Gubbio e si trovava in un posto strategico, sopra un colle di proprietà di un tale Stacciaro; all’inizio si chiamava Castrum Collis Stacciarii, ma, nel 1300, il suo nome cambiò in Castrum Costacciarii (Castello del Colle di Stacciaro). A Gubbio, nel XIV secolo, s’insediò la magistratura del podestà, che dava una certa autonomia a tutti i castelli; qui veniva, infatti, eletto un capitano, che aveva diritto di vita e di morte sugli abitanti. Costacciaro risentì molto delle lotte interne di Gubbio, soprattutto prima della sua dedizione ad Urbino; alla fine del XIV secolo, mentre si stava svolgendo una battaglia tra Antonio da Montefeltro e i Malatesta, il castello si ribellò, sottomettendosi al nascente Stato feltresco. Costacciaro, però, continuò ad avere la sua economia legata a filo doppio con quella di Gubbio. Alla fine del 1300, Gubbio iniziò a subire l’influenza dei Montefeltro, che, a partire dal 1384, cominciarono a rinforzare il castello, erigendovi nuove, più ampie e solide mura. Sotto i Feltreschi, Costacciaro fu assai importante come estremo confine meridionale, ma, anche, come centro militare di concentramento di truppe, capace, all’occorrenza, di difendere, con sicurezza, lo Stato. A fine ’400, venne chiamato al castello il grande architetto militare Francesco di Giorgio Martini da Siena il quale, a partire da 1477, vi costruì il rivellino e, forse nello stesso tempo, anche l’attuale Palazzo Fauni-Massarelli-Chemi. Nel 1400, Costacciaro era formato dal castrum (castello) e da villae (villaggi); ogni villa aveva dei vocaboli (appezzamenti di terra abitati ed ancora esistenti); le più importanti fra queste erano: Villa Col de’ Canali, Villa Colfongai (o Colle Fongari), Villa Collalti, Villa Collis Martini, Villa Costa Bagnole, Villa Pie’ della Rocca, Villa Rancane, Villa S. Andrea de Giuccole, Villa S. Donato, Villa S. Savino, Villa Scassaiole, Villa Trebbi, Villa Vallaponi.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Costa San Savino
Costa San Savino è una frazione del comune di Costacciaro (PG) che sorge ad un'altezza di 599 m s.l.m. ed è popolata da 139 abitanti (dati Istat, 2001 [1]).
La tradizione dice che questo paese venne fondato dagli abitanti di Scheggia, tra il V e l'VIII secolo, in seguito alla venuta di popolazioni germaniche che distrussero la città.
[modifica] Villa Col de' Canali
Villa Col de' Canali è una frazione del comune di Costacciaro (PG) che sorge ad un'altezza di 559 m s.l.m. ed è popolata da 253 abitanti (dati Istat, 2001 [2]).
L'esistenza di questo paese è certificata da documenti a partire dal XIV secolo, mentre probabilmente un antico castelliere d'altura era occupato dagli umbri e poi vi fu costruita una villa dai romani.
Ufficialmente, da documenti storici, la chiesa di San Savino dette il nome al paese, intorno all'anno 1000. Nel 1262 il borgo diede i natali al beato Tomasso Grasselli, della cui antica dimora rimangono alcune mura.
L'ultima domenica di luglio si celebra la festa del santo protettore del paese (sant'Apollinare).
[modifica] Rancana
Ràncana è una frazione del comune di Costacciaro (PG) che sorge ad un'altezza di 625 m s.l.m. ed è popolata da 32 abitanti (dati Istat, 2001 [3]).
Il paese sorge attorno al Palazzo Lupini, un'antica palazzina di caccia dei duchi di Montefeltro, di cui rimangono pochi resti, come una parte della torre di guardia. Intorno al XV secolo si parla infatti di una Villa Ranchane e, nel 1252, Giovanni Luca Lupini (un suo abitante) è a capo del castello di Costacciaro.
Il nome deriva da ranco, che indica un terreno disboscato e dissodato per scopi agricoli.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Rosella Bellucci (centrosinistra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 075 917271
Posta elettronica: info.segreteria@comunecostacciaro.it


