Sassoferrato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il pittore barocco conosciuto come il Sassoferrato, vedi Giovanni Battista Salvi.
Sassoferrato
comune
Sassoferrato – Stemma Sassoferrato – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
Sindaco Ugo Pesciarelli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°25′38.89″N 12°51′23.47″E / 43.427469°N 12.856519°E43.427469; 12.856519 (Sassoferrato)Coordinate: 43°25′38.89″N 12°51′23.47″E / 43.427469°N 12.856519°E43.427469; 12.856519 (Sassoferrato)
Altitudine 386 m s.l.m.
Superficie 137,23 km²
Abitanti 7 595[1] (31-12-2010)
Densità 55,35 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Arcevia, Fabriano, Genga, Serra Sant'Abbondio (PU), Pergola (PU), Costacciaro (PG), Scheggia e Pascelupo (PG)
Altre informazioni
Cod. postale 60041
Prefisso 0732
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 042044
Cod. catastale I461
Targa AN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 226 GG[2]
Nome abitanti sassoferratesi
Patrono Beato Ugo degli Atti
Giorno festivo 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sassoferrato
Posizione del comune di Sassoferrato nella provincia di Ancona
Posizione del comune di Sassoferrato nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Sassoferrato è un comune italiano di 7.595 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale, piuttosto vasto (135 km²), è posto nel versante orientale dell'Appennino, con altimetria che va da poco meno di 300 m s.l.m. fino ai 1 276 m s.l.m. della cima del Monte Strega; il centro abitato è posto su due livelli, il rione Borgo a circa 310 m s.l.m. ed il rione Castello a circa 400 m s.l.m. Il grosso dell'estensione comunale è racchiuso in una vallata in cui scorrono tre torrenti: il Sanguerone proveniente da nord, il Sentino da ovest e la Marena da sud, che si riuniscono all'interno del centro abitato, a pochi metri l'uno dall'altro; i torrenti una volta riuniti con il fiume Sentino, proseguono verso est fino a confluire nell'Esino in prossimità di San Vittore delle Chiuse dopo aver attraversato le gole di Frasassi. I dintorni del paese sono costellati da alte colline che occupano l'orizzonte verso nord e verso est mentre a sud e ad ovest ci sono i monti dell'Appennino umbro-marchigiano centrale: il monte di Nebbiano (790 m) a sud-est, il monte Cucco (1566 m) a sud, il monte Strega (1276 m) ad ovest, il monte Catria (1701 m) a nord-ovest.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Sentino (Sentinum) nel mese di luglio del 295 a.C. avvenne lo scontro decisivo (la Battaglia delle Nazioni) della terza guerra sannitica tra gli eserciti della Repubblica Romana, guidati dai consoli Quinto Fabio Massimo Rulliano e Publio Decio Mure, che vi perse la vita, e quelli della coalizione italica (Sanniti, Galli, Etruschi ed Umbri) comandati dal generale sannita Gellio Egnazio, che furono sconfitti; la battaglia fu una delle più cruente e decisive che Roma dovette combattere per affermare la sua supremazia sull'Italia. Dopo circa 850 anni, nel luglio del 552 d.C., un'altra epica battaglia fu combattuta nei pressi di Sentinum, quella tra i bizantini del generale Narsete e i goti di Totila, che vi rimase ferito mortalmente.[3]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Sassoferrato si trova l'antica città romana di Sentinum (italianizzato in Sentino) sede della celebre Battaglia delle Nazioni (295 a.C.). Il museo civico archeologico e la pinacoteca civica situati in piazza Matteotti ospitano una delle più importati icone raffiguranti San Demetrio, conosciuto anche come Demetrio di Tessalonica, realizzata alla fine del XIV secolo è caratterizzata dalle ridotte dimensioni e dalla tecnica di realizzazione. Altro luogo di sicuro interesse è l'abbazia di Santa Croce, costruita nel finire del XII secolo dai Conti Atti con materiali provenienti dalla vicina Sentinum. Questa Chiesa presenta una particolarità: il suo nucleo originario è stato inglobato in una costruzione esterna quasi a voler "custodire" gelosamente e nascondere il suo contenuto. Tutt'ora si possono vedere alcune parti delle mura esterne del primo nucleo della Chiesa.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato è diviso in due rioni: il Borgo e il Castello, nati in epoca medioevale dopo la scomparsa della città romana di Sentinum, le cui rovine sono ancora visibili a sud dell'abitato lungo la strada verso Fabriano/Scheggia; il rione Castello è visibilmente più antico del Borgo e rappresenta il nucleo primigenio dell'insediamento alto-medioevale in cui si rifugiarono gli abitanti della zona per sfuggire alle incursioni delle tante genti che in quei periodi scorrazzavano per la penisola; è posto infatti su un'altura (390 m s.l.m.) che domina la valle sottostante. Le numerose frazioni sono sparse un po' in tutto il territorio comunale che, verso ovest, sale lungo le pendici del Monte Strega fino alla frazione Montelago a circa 750 m s.l.m. nel versante rivolto verso l'Umbria.

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

I principali collegamenti stradali si diramano approssimativamente nelle quattro direzioni cardinali: la strada provinciale (SP 16) verso Pergola e Fabriano (direzione nord-sud), la strada provinciale (SP 360) verso Scheggia e Arcevia (direzione ovest-est) con diramazione verso Genga-Ancona (SP 22) a pochi chilometri dal paese. Un'altra strada provinciale è la SP 48 che porta a Montelago; la viabilità minore è rappresentata da numerose strade comunali, tutte asfaltate, che congiungono il capoluogo con le frazioni.

Persone legate a Sassoferrato[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Luigi Rinaldi lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Ugo Pesciarelli lista civica Sindaco

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Montelago, frazione di Sassoferrato

Aia Cupa, Amandole, Aspro, Baruccio, Borgo Sassoferrato, Breccia di Venatura, Caiezzi, Cabernardi, Ca' Boccolino, Camarano, Camazzocchi, Canderico, Cantarino, Caparucci, Capoggi, Casalvento, Case Aia, Castagna, Castagna Bassa, Castiglioni, Catobagli, Coccore, Col Canino, Coldapi, Col della Noce, Colmaiore, Doglio, Felcioni, Fondiglie di Liceto, Frassineta, Gaville, Giontarello, La Frasca, Liceto, Mandole, Montelago, Monterosso, Monterosso Stazione, Morello, Pantana, Perticano, Piagge, Piaggiasecca, Piano di Frassineta, Piano di Murazzano, Radicosa, Regedano, Rondinella, Rotondo, San Egidio, San Felice, San Giovanni, San Paolo, San Ugo, Sassoferrato Castello, Schioppetto, Scorzano, Sementana, Seriole, Serra San Facondino, Stavellina, Valdolmo, Valitosa, Venatura

Panoramica piaggiasecca

Piaggiasecca[modifica | modifica wikitesto]

All'estremità sud-occidentale del territorio comunale di Sassoferrato, confinante con la frazione di Rucce, è situata la frazione di Piaggiasecca. Già meta di escursionisti fin dagli anni trenta,[5] la frazione è luogo di passaggio obbligato per gli escursionisti del Monte Cucco (situato in territorio di Costacciaro, Umbria) attraverso il Passo Porraia, dal quale si accede anche alla Valle delle Prigioni e alla Forra di Rio Freddo. In bici è possibile percorrere agevolmente il sentiero che porta a Val di Ranco.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è l'A.S.D. Sassoferrato Genga militante in Prima Categoria delle Marche, ed è unita (sportivamente parlando) al paese di Genga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Alberico Pagnani "Storia di Sassoferrato dalle origini al 1900" Fabriano 1975
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Come riporta la Guida del Touring Club per le Marche, a pag. 316, edita nel 1936.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Marche Portale Marche: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marche