Bastia Umbra

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Bastia Umbra
comune
Bastia Umbra – Stemma Bastia Umbra – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Stefano Ansideri (centro-destra) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 43°04′00″N 12°33′00″E / 43.066667°N 12.55°E43.066667; 12.55 (Bastia Umbra)Coordinate: 43°04′00″N 12°33′00″E / 43.066667°N 12.55°E43.066667; 12.55 (Bastia Umbra)
Altitudine 202 m s.l.m.
Superficie 27,62 km²
Abitanti 21 965[1] (01-01-2013)
Densità 795,26 ab./km²
Frazioni Bastiola, Cipresso, Costano, Ospedalicchio, San Lorenzo
Comuni confinanti Assisi, Bettona, Perugia, Torgiano
Altre informazioni
Cod. postale 06083
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054002
Cod. catastale A710
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti bastioli
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bastia Umbra
Posizione del comune di Bastia Umbra all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Bastia Umbra all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Bastia Umbra è un comune di 21.800 abitanti della provincia di Perugia, situato nella Valle Umbra, tra Perugia e Assisi, lungo il fiume Chiascio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

  • Altitudine media: 200 m s.l.m.
  • Altitudine massima: 215 m s.l.m.
  • Altitudine minima: 180 m s.l.m.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

La popolazione del Comune di Bastia Umbra al 31 dicembre 2010 è arrivata a 21.800 residenti[2], 200 in più rispetto al 1º gennaio dello stesso anno, 21.600. Continua a crescere costantemente la popolazione anche nel 2010, che ha segnato un incremento percentuale dello 0,92%, leggermente inferiore a quello del 2009 (1,22%).

I dati sono stati rilevati dal settore demografico e Statistico del Comune, che ha reso noto un quadro complessivo della popolazione, dal quale risulta che i maschi al 31 dicembre sono 10.588 e le femmine 11.212. Il numero delle famiglie è di 8.791 rispetto a 8.651 di inizio anno. Il motore di crescita della popolazione rimane l’immigrazione, in particolare quella proveniente da Paesi stranieri. I 200 residenti in più a dicembre 2010 sono il risultato del saldo attivo tra nati e morti (+14), e la differenza tra nuovi iscritti e cancellati (+186), di cui la gran parte stranieri di origine anche se provenienti da altri Comuni italiani.

Gli stranieri registrati all’anagrafe come residenti a Bastia Umbra sono 2.505 rispetto a 2.276 di inizio anno (+ 10%); 1.155 maschi e 1350 femmine pari all’11,40 % dei residenti. I minorenni stranieri (nati dopo il 31 dicembre 1992) sono 529, pari al 21,15% degli stranieri residenti. Il maggior numero di stranieri sono immigrati di origine europea: 701 dall’Albania (M 383 F 318) e tra i Paesi UE la Romania con 682 (M 267, F415). Dal continente africano la nazione con il maggior numero di immigrati è il Marocco con 245 (M 143 F 102); dall’America l’Ecuador con 117 immigrati (M 44 F 73); dall’Asia la Repubblica Popolare Cinese 46 (M 26 F 20), l’India 21 (M 12 F 9)

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Bastia Umbra si estende completamente su un'area pianeggiante della parte settentrionale della Valle Umbra, posta a circa 200 metri s.l.m. . Il clima corrisponde più propriamente alle caratteristiche delle regioni centrali tirreniche italiane. Gli inverni e gli autunni tendono ad essere non troppo rigidi, non di rado ritroviamo il fenomeno della nebbia in special modo in autunno e inverno, alla fine di novembre fino ai primi di marzo sono possibili estese brinate e gelate notturne. La zona è scarsamente nevosa grazie alla protezione della catena appenninica anche se non è insolito assistere a delle nevicate solitamente coreografiche. In corrispondenza dell'autunno e della primavera abbiamo le piogge più consistenti che accompagnano le perturbazioni atlantiche o comunque precedute da una ventilazione meridionale. Le estati tendono ad essere calde, talvolta afose e scarsamente piovose. La pioggia che precipita in questo periodo dell'anno è legata quasi sempre al fenomeno del temporale di calore.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Bastia Umbra scorrono tre corsi d'acqua: il fiume Chiascio, il torrente Tescio e il fosso Cagnola. Entrambi sfociano nel Chiascio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti resti di strutture e tracce archeologiche attribuite all'epoca romana. La località è attestata nell'XI secolo, quando il luogo era chiamato Insula, forse a causa delle numerose inondazioni del fiume Chiascio e alle paludi, risultato del prosciugamento dell'antico Lacus Umber, che avrebbe conferito alla piccola altura l'aspetto di un'isola o di una penisola.

La notizia risale all'anno 1053 e proviene dal sermone di san Pier Damiani su san Rufino, dove gli abitanti della località sono chiamati Isolani. Il toponimo compare nei documenti d'archivio fino al XIV secolo, come Insula Romana o Romanesca.

In un primo tempo, il borgo parteggiò per Assisi e nel 1319 rallentò la marcia delle truppe perugine, resistendo ai loro assalti per sette mesi. Quando alla fine si arrese, fu devastata e le sue fortificazioni furono distrutte, ma che ben presto furono ricostruite e il nome di Bastia le fu dato proprio grazie alle sue imponenti opere militari, alle mura ed al castello dotato di 17 torrioni (o "bastioni").

Nel 1340 il castello di Bastia faceva ancora parte del territorio di Assisi, Nel 1380 il comune di Assisi stabilì che si ricostruissero, presso l'Isola, gualchiere e mulini e che venisse fortificato il castello. Lo stemma recava un vomere, testimonianza di un'economia basata prevalentemente sull'agricoltura. Nel 1397 divenne signore del castello di Bastia il perugino Biordo Michelotti.

Nel 1419 Bastia fu presa dal capitano di ventura Braccio da Montone. Dopo essere ritornata brevemente sotto Assisi, nel 1431 si dette a Malatesta Baglioni e rimase sotto il dominio di questa famiglia fino al 1580, quando passò a Filippo Boncompagni, nipote del papa Gregorio XIII. Per concessione del pontefice, cominciò a tenersi, fin dal 1581, una fiera, che durava dal 17 al 25 settembre di ogni anno.

Nel 1614 Bastia si dava un proprio statuto, staccandosi così per sempre dal comune di Assisi.

Nel 1808 insieme al resto dell'Umbria, fu invasa dall'esercito di Napoleone; nel 1816 ritornò sotto lo Stato Pontificio, finché nel 1861 entrò a far parte del Regno d'Italia. Nel 1832 e nel 1854 gravi terremoti colpirono anche Bastia, come altri centri dell'Umbria, provocando ingenti danni alle abitazioni ed agli edifici pubblici.

Nel 1926 prese il nome di Bastia Umbra, per distinguerla da altre località aventi lo stesso toponimo.

Durante la seconda guerra mondiale subì bombardamenti che colpirono in particolare gli opifici, la ferrovia e i ponti sul fiume Chiascio. Nel secondo dopoguerra ha conosciuto una forte crescita urbanistica ed economica, grazie alla presenza di stabilimenti industriali (settori alimentare, del tabacco, metalmeccanico, dell'arredamento ed abbigliamento) e di varie imprese agricole, artigianali e commerciali.

Nel 1978 è stato inaugurato il centro fieristico regionale chiamato Umbriafiere e dedicato all' on. Lodovico Maschiella (politico e giornalista, già sindaco di Bastia Umbra), dove il 7 novembre 2010 si è tenuta la prima convention di Futuro e Libertà di Gianfranco Fini.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Luoghi di culto[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Sant'Angelo[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Sant'Angelo, situata in piazza Umberto I, si trova dentro il castello ed è la più antica chiesa della città. Ricostruita agli inizi del XV secolo, è caratterizzata da una navata unica con copertura a capanna impostata su tre archi a sesto acuto.

La facciata era scandita da due ingressi e da un oculo di cui ancora si leggono le tracce; nella muratura è inserito un frammento di lapide funeraria romana.

I Baglioni, fra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, arricchirono l'interno con numerose opere, commissionate a pittori di scuola umbra (Niccolò Alunno, Tiberio d'Assisi, Orazio Merlini).

Dal 1788, in seguito alla spostamento della sede priorale nella chiesa di Santa Croce, diventata la nuova sede parrocchiale, perse gradualmente importanza. Sconsacrata, e trasferite nel 1899 le opere in Santa Croce, venne utilizzata come deposito. All'inizio del XX secolo fu adibita a sala cinematografica e teatrale della parrocchia. Nel 1955 venne venduta a privati che la trasformarono in magazzino.

Dopo aver subito gravi danni a seguito del sisma del 1997, il comune ne ha recentemente acquisito la proprietà per poterla ristrutturare ed adibire ad auditorium cittadino. I lavori di ristrutturazione sono partiti nell'ottobre del 2012 e sono terminati l'8 gennaio 2014.

Polittico di Sant'Angelo (1499)

Chiesa collegiata di Santa Croce[modifica | modifica sorgente]

La chiesa collegiata di Santa Croce, situata in piazza Mazzini, venne costruita nel 1295, unitamente ad un convento, dall'ordine dei frati minori. Il convento ospitò per qualche tempo il beato Corrado da Offida, famoso predicatore francescano, che morì a Bastia nel 1306, mentre stava annunciando l'Avvento. I frati minori lasciarono Santa Croce nel 1653 al clero regolare per la volontà pontificia di chiudere i piccoli conventi.

Nel 1788 la chiesa assunse il titolo di chiesa collegiata e parrocchiale: nel 1962 la sede della parrocchia fu trasferita nella chiesa di San Michele Arcangelo.

L'edificio si presenta con una facciata rivestita in pietra bicroma del Monte Subasio, tetto a capanna, rosone centrale e portale centrale con lunetta dipinta da Domenico Bruschi (Sant'Elena fra San sebastiano e San Michele arcangelo, 1886).

La chiesa, a navata unica, conserva molte opere fra le quali il Polittico di Sant'Angelo (1499), opera di Nicolò Alunno[3].; Madonna con Gesù Bambino e angeli (inizio XVI secolo) di ambito umbro-toscano; Madonna con Gesù Bambino e San Luca evangelista (1510) di Tiberio d'Assisi; Miracoli di Sant'Antonio abate (XVII secolo) di Cesare Sermei A Domenico Bruschi si deve la decorazione della navata, delle cappelle laterali, del presbiterio e dell'abside, eseguita nel 1886; le vetrate (1903, 1923) sono opera della famiglia perugina Moretti-Caselli.

Il campanile, che si innalza alla destra della chiesa, è stato eretto tra il 1835 e il 1839 su progetto dell'architetto Domenico Antonelli; tale campanile non è molto elevato in quanto la sua altezza originale è stata in seguito ridotta di un terzo per via dei danni che riportò a causa del terremoto che colpì Bastia nel 1854. Conserva 5 campane elettrificate a slancio, fuse dalla fonderia Sini di Acquapendente (VT) alcuni anni dopo l'edificazione della torre, ed esattamente nel 1847. La mezzana, cioè la seconda campana più grande, è stata successivamente rifusa dalla fonderia De Poli di Vittorio Veneto (TV) nel 1935; in seguito anche la campana più piccola ha subito una rifusione nel 2004, ad opera della fonderia Capanni di Castelnovo ne' Monti (RE). Sono utilizzate per gli Angelus e per il richiamo delle messe della chiesa di San Rocco e della parrocchia di San Michele Arcangelo.

Dopo il sisma del 1997 la chiesa ha dovuto subire un lungo restauro finalizzato al consolidamento e al restauro della struttura, ha riaperto ufficialmente al culto nel Novembre del 2012.

Chiesa di San Paolo delle Abbadesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Paolo delle Abbadesse si trova al di fuori del nucleo abitato, oggi annessa al cimitero comunale, costruito nel 1862. È situata presso la confluenza del torrente Tescio con il fiume Chiascio.

L'edificio venne eretto tra l'XI e il XII secolo. Si presenta con un'unica navata con copertura a capanna e campanile a vela. L'abside semicircolare, esternamente decorato da semicolonne, mensole e archetti, presenta al centro una bifora sormontata da un rilievo con due colombe. Nel XII secolo apparteneva ad un monastero benedettino femminile, che nel 1212 accolse santa Chiara d'Assisi.

Chiesa di San Rocco[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Rocco è situata all'angolo di via Roma con via Veneto. Venne edificata nei primi decenni del XVI secolo, come ex voto degli abitanti al santo, dopo una pestilenza. La chiesa è simbolo dell'omonimo rione.

Al suo interno sono conservati: un gonfalone processionale raffigurante la Madonna con Gesù Bambino fra San Sebastiano e San Rocco (XVI secolo) di Dono Doni; una statua di San Rocco (inizio XVI secolo) di bottega umbra; il gonfalone processionale con la Madonna della Misericordia fra Sant'Antonio abate e Sant'Antonio da Padova (XVI secolo) di Bernardino di Mariotto.

Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo sorge in piazza Mazzini, sul luogo dove un tempo si trovavano due chiese dedicate rispettivamente a Sant'Antonio Abate e alla Buona Morte. Fu costruita su iniziativa dell'allora parroco, don Luigi Toppetti, e progettata dall'architetto Antonio Bindelli, consacrata ed aperta al culto il 29 settembre 1962.

Vi si conservano il portale centrale in bronzo (1962) di Umbro Travaglini, due statue lignee della Madonna, di San Michele Arcangelo e il Presepe (1962) di Flavio Pancheri. Le pale degli altari laterali raffiguranti il Sacro Cuore e la Madonna del Rosario (1962) sono opera di Edgardo Abbozzo. Inoltre, nel battistero sono collocate: la Madonna addolorata (fine XIX secolo) di Vincenzo Rosignoli e Gesù Cristo crocifisso (inizio XVI secolo).

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Rocca baglionesca[modifica | modifica sorgente]

La Rocca baglionesca, situata fra piazza Umberto I e via della Rocca, è un edificio fortificato caratterizzato dall'andamento speronato del basamento (quasi privo di aperture), da possenti bastioni poligonali sporgenti verso l'esterno e da torri angolari. Nel 1431 divenne sede della famiglia Baglioni che la ricostruirono e consolidarono. Dal XVI secolo, sotto il potere dello Stato della Chiesa, perse la sua funzione militare e venne abbandonata, solo all'inizio del Seicento fu adibita a monastero benedettino femminile.

All'interno della Rocca si trova la chiesa di Sant'Anna, realizzata nel XVIII secolo grazie al contributo economico della contessa perugina Artemisia Baldeschi, e caratterizzata da un'unica navata. Al suo interno sono conservate due tele una con la Madonna con Gesù Bambino fra i Santi Anna, Francesco e Chiara di Francesco Provvidoni (XVIII secolo) e l'altra con San Benedetto di Francesco Appiani (XVIII secolo).

Porta Sant'Angelo[modifica | modifica sorgente]

La porta Sant'Angelo, risalente al XIII secolo, è rivolta verso ovest ed è quella meglio conservata tra le cinque porte dell'antico borgo. Al di sopra della volta d'ingresso si trovano due fenditure laterali, che servivano per alloggiare i meccanismi di manovra del ponte levatoio, sostituito successivamente da un piccolo ponte in muratura. Il fossato antistante era alimentato dal fiume Chiascio. Nei primi decenni del Novecento il fossato venne interrato e il ponte demolito per lasciare spazio alla carreggiata stradale. I merli in laterizio che coronano la terminazione della porta sono stati ricostruiti nell'intervento di restauro del 1931.

Altri monumenti[modifica | modifica sorgente]

Il ponte sul Chiascio venne realizzato alla confluenza del torrente Tescio nel fiume Chiascio tra il 1546 e il 1548, su progetto dell'architetto Galeazzo Alessi, per incarico del papa Paolo III. I sostegni delle tre arcate sono decorati da due grandi oculi contenenti rispettivamente le insegne del pontefice committente e di papa Gregorio XIII, che lo fece cosolidare fra il 1579 e il 1581.

Il monumento a Colomba Antonietti, situato in piazza Cavour, venne eretto di fronte alla sede municipale in ricordo dell'eroina risorgimentale, nata a Bastia Umbra nel 1826 e morta nel 1849 presso la porta San Pancrazio a Roma combattendo in difesa della Repubblica Romana. Il monumento attuale venne costruito nel 1964, in sostituzione di un altro, opera di Vincenzo Rosignoli, eretto nel 1910 in piazza Mazzini, di cui riutilizza in parte l'impianto decorativo.

Il conservone torre dell'acquedotto, costruito nel 1963, e sito all'incrocio tra Viale Umbria e Via San Michele Arcangelo. A partire dal 2008 tale edificio la sera viene illuminato con i colori dei Rioni cittadini. Nella settimana successiva alla fine del Palio de San Michele (ultima decade di settembre) è rischiarato dal colore del rione vincitore dell'edizione appena conclusa.

Il Centro Gruppi Famiglia, costituito da tre volumi in cemento armato, di pianta rettangolare, fu progettato alla fine degli anni settanta dall'architetto Renzo Piano. Due delle strutture presentano una chiusura vetrata sui lati corti, che può essere oscurata da pannelli scorrevoli in legno. Gli edifici, ad oggi dismessi e fatiscenti, erano impiegati per finalità sociali.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[5] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.505 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 701 3,22%

Romania Romania 682 3,13%

Marocco Marocco 245 1,12%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Palio de San Michele[modifica | modifica sorgente]

In onore del patrono di Bastia Umbra (san Michele arcangelo festeggiato il 29 settembre), dal 20 al 28 settembre, ha luogo dal 1962 il palio de San Michele sfida tra i quattro rioni della città con tre prove che si svolgono tutte in Piazza Giuseppe Mazzini, la principale piazza cittadina:

  • le sfilate, spettacoli teatrali a tema libero arricchiti da scenografie fisse e mobili (carri), tali sfilate vengono giudicate da una giuria esterna di esperti (21-24 settembre);
  • i giochi con diverse prove ludiche sia tradizionali che moderne (26 settembre);
  • la lizza, corsa a staffetta nella piazza, dalla chiesa parrocchiale al palazzo comunale e ritorno svolta da sedici atleti di sesso maschile (quattro per ogni rione) (28 settembre).

Il palio, uno stendardo di stoffa dipinto ogni anno da un diverso artista e raffigurante il santo patrono e i quattro rioni, viene attribuito al rione che ha conseguito il migliore risultato nelle tre prove, l'assegnazione del palio avviene il 28 settembre subito dopo la lizza quando vengono resi noti i risultati delle sfilate e si enuncia la classifica finale sommando i punteggi delle sfilate a quelli conseguiti dai rioni nei giochi e nella lizza.

Il 25 settembre (in caso di maltempo o contrattempi il 27 settembre) sempre in Piazza Giuseppe Mazzini, si svolge il Minipalio, evento rivolto ai rionali più giovani (dai 10 ai 14 anni); nato nel 1993 con lo scopo di avvicinare i bastioli più giovani alla festa ed alle proprie realtà rionali, il Minipalio è composto dai Mini-giochi, aventi le stesse prove ludiche dei giochi con l'aggiunta della Mini-lizza corsa da sedici atleti, quattro per ogni rione: a differenza della lizza dove gli atleti sono tutti di sesso maschile, alla Mini-lizza partecipano invece otto atleti maschi ed otto atlete femmine, ovvero due maschi e due femmine per ogni rione ed il percorso è ridotto a metà rispetto a quello della lizza; il rione che si aggiudica il punteggio migliore (tra Mini-giochi e Mini-lizza) si aggiudica il Minipalio, un piccolo stendardo simboleggiante anch'esso il patrono San Michele Arcangelo ed i quattro rioni; per undici anni il Minipalio era una versione miniaturizzata del palio (e realizzato dunque dallo stesso artista); a partire dal 2005 il Minipalio viene invece realizzato, tramite un concorso annuale, dagli alunni delle scuole primarie di Bastia Umbra e dintorni. I risultati del Minipalio non vengono però conteggiati nella classifica finale per la vittoria del palio.

I rioni cittadini che partecipano al palio sono:

  • il rione Moncioveta, a sud, simboleggiato dalla fonte Moncioveta e dal colore rosso;
  • il rione Portella, a nord, identificato dalla più piccola delle porte cittadine, detta "Portella", dal ponte sul Chiascio e dal colore blu;
  • il rione San Rocco, a ovest, simboleggiato dalla facciata della chiesa di San Rocco e dal colore verde;
  • il rione Sant'Angelo, a est, rappresentato dal prospetto della porta Sant'Angelo e dal colore giallo.

La manifestazione è stata ideata nel 1962 dall'allora parroco, don Luigi Toppetti, in occasione dell'inaugurazione della nuova chiesa parrocchiale intitolata al Santo patrono.

Durante la festa in ogni rione viene allestita una "taverna" aperta al pubblico, che diviene il centro della vita rionale, dove si possono gustare specialità gastronomiche (locali e regionali) e dove si festeggia l'eventuale vittoria del palio.

Oltre alle taverne ogni rione dispone anche di una propria sede dove prendono forma le varie componenti delle sfilate (carri allegorici, scenografie fisse, costumi ed oggettistica)

Rinchinata[modifica | modifica sorgente]

Nella domenica di Pasqua, la processione della "Rinchinata" propone il rito tradizionale dell'incontro tra Gesù Cristo risorto con la Madonna. Due processioni, condotte dalla Confraternita della Buona Morte e Cristo Redentore, partono dalla chiesa parrocchiale di San Michele arcangelo e dalla chiesa collegiata di Santa Croce, trasportando l'una la statua di Gesù Cristo risorto, l'altra quella della Madonna addolorata. Quando i simulacri giungono a poca distanza l'uno dall'altro si salutano con un inchino: dalla simultaneità del movimento, si traggono auspici per l'anno in corso e per il raccolto.

Altri eventi e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Agriumbria (marzo): si tiene al Centro fieristico Umbriafiere ed è una fiera agricola, di livello nazionale, dove vengono esposti sia animali da cortile sia macchinari per i lavori agricoli di nuova produzione. Ha raggiunto la cifra record di 70.000 visitatori nel 2011.
  • Mostra mercato internazionale d'Antiquariato di Assisi (aprile): si tiene al Centro fieristico Umbriafiere ed è una mostra per collezionisti, storici dell'arte o semplici appassionati di antiquariato.
  • Premio letterario Fenice-Europa (settembre).
  • Premio letterario Insula Romana (ottobre).

Persone legate a Bastia Umbra[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 21 giugno 2009 Francesco Lombardi centro-sinistra Sindaco
22 giugno 2009 in carica Stefano Ansideri centro-destra Sindaco
  • Sede Municipale: piazza Cavour, 19 - 06083 Bastia Umbra (PG)

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Calcio a 11[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C. Bastia 1924 Calcio che milita in Serie D (2013-2014).

A partire dal 2001, nei primi giorni di gennaio viene organizzato il Torneo Internazionale di Calcio Città di Bastia – Fratelli Medici riservato alle squadre della categoria giovanissimi.

Le altre squadre di calcio della città sono l'A.S.D. Ospedalicchio che milita nel girone A umbro di Prima Categoria e la Pol. Costano che milita nella seconda categoria. Si è recentemente aggiunta l'A.S.D. Athletic Club Bastia fondata nel 2012, vincitrice del campionato di terza categoria nella stagione 2013/2014.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio a 5 è l'A.S.D. Insula Romana che milita nel campionato di Serie C1 Umbria (2012-2013).

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

La Sir Safety Bastia è la squadra di pallavolo maschile, che milita in serie A1 (2012-2013); nella stagione 2010 la squadra si trasferisce a Perugia, così da poter disputare le proprie partite casalinghe al Pala Evangelisti, assumendo la denominazione di Sir Safety Perugia. La squadra femminile, l'Edilizia Passeri Bastia, milita in B1 (2012-2013).

Podismo[modifica | modifica sorgente]

Nel mesi di dicembre si tiene l'Invernalissima[7], una mezza maratona di 21 km: l'edizione 2013 ha contato 1828 iscritti.

Il 25 aprile viene organizzata una gara di podismo chiamata Cross Country, riservata ai ragazzi fino ai 18 anni.

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

A Bastia Umbra è praticata l'atletica leggera (società AS Athlon), la pallamano (società Asalb), il pattinaggio artistico (A.S.D. S'Egidio), il nuoto, il cui Centro Sportivo ha una sezione agonistica, il rugby (Fiumana Rugby), il ciclismo con (U.C. Bastia) la ginnastica ritmica ( A.S.D Gymnica Bastia) e la danza moderna ed il lyrical jazz (Artedanza). Inoltre, sono presenti due associazioni di pesca sportiva, pluridecorate a livello regionale e nazionale: Pesca Club Bastia e APS Bastia, la cui sezione "Bass Division Spinning Club" è stata anche campione mondiale a coppie nel 2006 in Portogallo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ I residenti sono 21.800 al 31 dicembre 2010
  3. ^ Il polittico è provvisoriamente collocato nella chiesa di San Michele Arcangelo in attesa della fine del restauro architettonico di Santa Croce.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  6. ^ Attualmente in forza al Foligno Calcio – http://www.tuttocalciatori.net/Furiani_Filippo
  7. ^ Invernalissima

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]